Ultimo aggiornamento 22 Agosto, 2019, 13:19:14 di Maurizio Barra
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Uffizi,in ponte Ferragosto 80.410 visite
Schmidt, funziona decentramento flussi anche su Pitti e Boboli
FIRENZE20 agosto 2019 03:55
– A Ferragosto quasi 17mila visitatori tra Uffizi, Pitti e Boboli (+5,3% rispetto al 2018) e 80.410 presenze complessive durante l’intero ponte da giovedì 15 a domenica 18 agosto. Con questi dati gli Uffizi parlano di record di ingressi registrati nei musei del circuito. Commenta il direttore Eike Schmidt: “I nostri numeri crescono ancora e a essere sempre più frequentati sono Palazzo Pitti e il giardino di Boboli: dunque la politica di decentramento dei nostri visitatori verso questi spazi per riequilibrare i flussi nel complesso degli Uffizi funziona e continua a dare risultati significativi”. Inoltre “grazie alle aperture serali del martedì e ad un miglioramento del meccanismo delle prenotazioni gli ingressi vengono distribuiti in differenti fasce orarie durante tutta la giornata. Questo migliora non solo il dato complessivo sui visitatori, ma soprattutto la qualità della visita di quanti scelgono di visitare gli Uffizi”.
Nel dettaglio solo nel giorno di Ferragosto, giovedì, c’è stata una crescita del 5,2% rispetto allo scorso anno (il 15 agosto cadde di mercoledì) quando i visitatori complessivi per le Gallerie degli Uffizi furono 15.982. Un record stracciato quest’anno con circa 17mila biglietti staccati (16.810 per l’esattezza con un incremento di 828 persone). A far registrare il picco di visitatori è stata la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi con 9.609 presenze a fronte delle 8.906 dello scorso anno e un significativo +7,9% (703 visitatori in più). Numeri comunque positivi, ma successi più contenuti, invece, per Palazzo Pitti +2,4% (2.269 visitatori quest’anno rispetto ai 2.217 del 2018) e +1,5% per il Giardino di Boboli (4.933 visitatori nel 2019 rispetto ai 4.860 dello scorso anno).
Dati, si sottolinea ancora dagli Uffizi, che non fanno altro che confermare il trend positivo di tutto il 2019 con un +5,3% complessivo di visitatori (fino al 31 luglio), che nei vari siti si articola così: +3,7% agli Uffizi, +8,8% a Palazzo Pitti e + 6,0% al Giardino di Boboli.
Sperimentazioni dell’arte in SardegnaFestival al via il 22,Davydtchenko presenta la personale Lecture
CAGLIARI20 agosto 201913:29
– Musica, film e opere d’arte create sul momento per dialogare con spazi, chiese e paesaggi del sud Sardegna. È la sesta edizione di Contemporary, festival di arte d’avanguardia in programma a Donori, a pochi chilometri da Cagliari, dal 22 al 24 agosto. Per la rassegna una connotazione sempre più internazionale. A partire dalla presentazione della personale, definita Lecture, di Petr Davydtchenko, artista russo che negli anni scorsi ha sperimentato sulla sua pelle come si possa vivere alimentandosi con gli “scarti” trovati in strada: dalla frutta in eccedenza dalla vendita agli animali investiti. I numeri: tre giornate, 23 artisti, tra cui i nove residenti in Sardegna Mohsen Baghernejad, Elisa Desortes, Daniela Frongia, Yonel Hidalgo, Jose Iglesias, Cristina Pancini, Arthur Piquer, Capucine Vever e Vittoria Soddu, nove opere e installazioni, 14 performance dal vivo. La parola d’ordine sarà improvvisazione: l’ispirazione dovrà arrivare soprattutto dal contesto. E sarà fondamentale anche il fattore sorpresa. Ci saranno installazioni sonore, ma anche opere che richiederanno la partecipazione e la fruizione delle creazioni per il massimo coinvolgimento del paese. Ci sarà – questo uno degli indizi anticipati dagli organizzatori – anche qualcosa legata alla storica battaglia, ormai vinta ma presente nei ricordi dei più anziani, contro la malaria.
Durante il festival sarà inoltre proiettata una selezione di cortometraggi dal progetto Heroes 20.20.20 della Fondazione Sardegna Film Commission. “Ci sono alcuni cambiamenti importanti – ha spiegato Maurizio Coccia, critico e docente di storia dell’arte contemporanea, uno dei curatori della rassegna – questo festival sta diventando sempre più patrimonio condiviso del popolo internazionale della musica e dell’arte d’avanguardia”. L’ideatore e curatore Roberto Follesa spiega il senso del festival: “Artisti di varia provenienza sono invitati per una settimana a vivere l’atmosfera di Donori e tradurla in un manufatto da esporre negli spazi aperti del paese”.
L’edizione 2019 ospiterà anche un confronto sulle pratiche nella salute e sull’abuso dei farmaci in psichiatria.
Taranta: Mastrangelo, da Puglia a Mosca’Abbiamo arrangiato 18 pezzi sinfonici con Orchestra Popolare’
LECCE20 agosto 201915:47
– “Abbiamo arrangiato 18 pezzi per orchestra sinfonica con orchestra popolare che speriamo non vadano persi, quindi il nostro intento è riproporre il lavoro di Melpignano anche a Mosca e San Pietroburgo”. Così Fabio Mastrangelo, maestro a Mosca e concertatore della Notte della Taranta 2019, dopo le prove a Zollino con l’Orchestra sinfonica Oles di Lecce e l’Orchestra Popolare. Mastrangelo ha apprezzato il “livello di energia alle prove”, in vista del Concertone del 24 agosto anche con le star (Elisa, Gué Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile). “Abbiamo recuperato la mia pugliesità, questi ritmi e contatto con la terra, con le emozioni umane, che abbiamo noi e che sono davvero particolari”, ha detto: sono una ‘sfida’ queste “nuove partiture in cui l’orchestra popolare si congiunge all’orchestra classica. Porterò questa commistione di temi”, come nel tema “tratto da una canzone popolare russa usata da Caikovskij nella quarta sinfonia. Anche a Melpignano lo utilizzeremo, contestualizzato, in una introduzione”.
Bocelli-Pablito-Moss cantano BattistiSiparietto a casa dell’artista ricordando vittoria Mundial
PERUGIA20 agosto 201915:49
– Andrea Bocelli, una delle voci più apprezzate nel panorama musicale internazionale, Paolo Rossi, campione del mondo a Spagna 1982, e Ronn Moss, il Ridge di Beautiful, insieme per cantare Lucio Battisti: un trio nato per caso a Forte dei Marmi. A casa sua, a Vittoria Apuana, dopo un pranzo in famiglia ad Alpemare, il ‘bagno’ dell’artista.
Nel video che immortala ‘l’esibizione’, Bocelli è impegnato al pianoforte. Accanto a lui Ross Moss con l’immancabile panama di paglia. Poi Pablito, in t-shirt, nel per lui insolito ruolo di cantante. Un trio accompagnato dal clarinetto di Andrea Griminelli, artista definito uno dei considerati al mondo.
E’ stato Bocelli, insieme alla consorte Veronica, a volere a casa sua Moss e Paolo Rossi, con le mogli Devin e Federica Cappelletti. Prima un caffè, poi i discorsi sono inevitabilmente finiti sul calcio e Bocelli ha ringraziato Pablito per la vittoria Mundial. Quindi ha voluto improvvisare insieme alcuni dei pezzi firmati da Battisti.
Bond a Matera, domenica un inseguimentoDistribuiti gli avvisi ai cittadini di alcune strade della città
MATERA20 agosto 201917:17
– Con un avviso affisso agli ingressi di condomini e di alcune attività economiche del centro di Matera, la Lotus Production, società che cura la produzione esecutiva per l’Italia del film “Bond 25” (titolo provvisorio) sull’agente segreto 007, ha annunciato che domenica 25 agosto saranno realizzate alcune scene di inseguimento con passaggi di auto. L’attesa è ovviamente tutta – ma non solo – per la leggendaria Aston Martin, pluri-accessoriata, che ha caratterizzato gli episodi dell’agente di Sua Maestà britannica con licenza di uccidere. Le riprese sono previste tra le ore 7 e le 19 e saranno effettuate lungo l’asse via Roma-Via XX Settembre. Durante le scene – è scritto nell’avviso – alcune auto provenienti da Piazza Vittorio Veneto, la piazza principale di Matera, si dirigeranno in velocità lungo via XX Settembre. Al termine della corsa, dopo una rotatoria, le auto torneranno indietro su altre strade.
Neil Young annuncia nuovo albumCon Crazy Horse. In uscita in ottobre anche con documentario
NEW YORK21 agosto 201914:57
Si chiamerà ‘Colorado’ e uscirà in ottobre. E’ il nuovo album di Neil Young con la band Crazy Horse. Secondo quanto dichiarato dal cantautore e chitarrista rock canadese, il primo singolo dell’album che comprende dieci brani uscirà già dal prossimo mese ed è intitolato Rainbow Of Colors.
L’album sarà inoltre corredato da un documentario, Mountaintop Sessions, diretto da C.K. Vollick e passo dopo passo ne segue le fasi creative. “Vedrete tutto il processo nelle sue fasi di svolgimento – ha detto Young – il bello e il brutto. Non credo che sia mai stato realizzato un film sull’argomento con tale apertura e intensità come questo”. L’ultimo album di Young risale al 2017 mentre l’ultimo con la band Crazy Horse è uscito nel 2012.
Reperti archeologici in casa, blitz GdfAnfore ma anche colonne risalenti tra V e XIX secolo
NAPOLI21 agosto 201911:13
– Undici reperti risalenti a diversi periodi storici, ricompresi fra il V ed il XIX secolo, fra i quali diversi elementi architettonici come parti di Lesene, colonne e figure mitologiche, coppe intarsiate, scodelle, anfore di ceramica finemente dipinte e perfino una statuetta votiva sono stati trovati dalla Guardia di Finanza in una casa privata di Napoli.
I reperti, attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, saranno successivamente sottoposti, a cura della Soprintendenza Archeologia delle Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, oltre ad una più attenta e precisa perizia tecnica, anche ad un lavoro di restauro, per poi essere esposti al pubblico. Il responsabile, un cittadino italiano, è stato denunciato per ricettazione.
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Come vivere senza plastica
Nicoli-Spadaro, serve rivoluzione culturale di governi e cittadini
21 agosto 201914:58
ELISA NICOLI – CHIARA SPADARO, ‘PLASTICA ADDIO. FARE A MENO DELLA PLASTICA: ISTRUZIONI PER UN MONDO E UNA VITA ‘ZERO WASTE’ (ALTRECONOMIA, pp. 208, euro 14,50) – Quasi sei miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica sono sparse nel mondo, nei continenti e negli oceani e persino negli stomachi di animali e pesci e, di conseguenza, anche in quelli degli uomini. Da simbolo della modernità, la plastica si è ormai trasformata in uno dei fattori più inquinanti e pericolosi per l’ecosistema del pianeta. Per questo è giunto il momento di dire “Plastica addio” come chiede il libro di Nicoli e Spadaro, una delle prime guide complete sull’argomento. Il volume non offre solo cifre e analisi sui danni irreversibili all’ambiente provocati dalla diffusione della plastica ma anche regole collettive e individuali per avviare una rivoluzione culturale per porre fine all’uso dissennato e autodistruttivo di questo materiale. Nonostante ormai ci sia una coscienza diffusa sui disastri causati dalla plastica, l’umanità continua infatti a produrne oltre 350 milioni di tonnellate all’anno, un valore in costante crescita. La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. I sacchetti di plastica sono il prodotto di consumo più usato al mondo. Il riciclo, per quanto indispensabile, non può essere considerato una soluzione: da quando esistono i materiali plastici meno del 10% è stato riciclato, il resto è sparso ad avvelenare il pianeta. La produzione di bio-plastiche è invece una strada importante, ad avviso di Nicoli e Spadaro, ma allo stato dell’arte costituisce ancora una soluzione solo parziale per correre ai ripari.
Che fare allora? Le autrici del libro sono convinte che, per invertire la tendenza, ci sia un solo metodo, il più radicale: smettere di usare la plastica – in primis quella usa-e-getta – e soprattutto produrre meno plastica o non produrne affatto, in favore di altri materiali più sostenibili. Nicoli e Spadaro chiamano in causa non solo governi e organismi internazionali ma anche il comune lettore-cittadino, esortato a modificare il suo stile di vita, con tanti, piccoli accorgimenti. La seconda parte del libro è ricca di consigli utili per preparare una lista della spesa plastic free (a partire dai sacchetti), curare la casa e l’igiene personale, scegliere gli abiti, gestire l’ufficio senza rifiuti plastici. Se siete poi in viaggio portatevi dietro un bicchiere in silicone, magari retrattile come quelli (allora di plastica) in voga negli anni settanta. Lo potrete usare ogni volta che tenteranno di rifilarvi una bevanda in un contenitore di plastica. Anche una borraccia in alluminio può essere utile. Se questi oggetti vi sembrano all’antica, è diventato invece alla moda raccogliere l’immondizia, il cosidetto plogging, mentre si cammina e si corre. Non dimenticate di farlo diventare un’abitudine e, se avete un profilo Instagram, taggate le vostre foto su #2minutebeachclean #trashchallenge #trashtagchallenge #trahstag.
Piccoli gesti per una cultura e un cervello senza plastica.
A teatro, Santamaria, Ranzi, BoniSergei Polunin danza a Verona. One man show di Ciufoli a Roma
21 agosto 201911:52
– Simone Savogin in ”Via!” e Galatea Ranzi in ”Lezione da Sarah” da ”L’arte del teatro” di Sarah Bernhardt, ad aprire il 33/o Todi Festival; Claudio Santamaria protagonista a Palestrina (RM) di ”Storie del Decamerone – Il potere” di Michele Santeramo per il cartellone di ArtCity; Alessio Boni al Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (FR) con l’Amleto di ”Tutto il Resto è Silenzio” e Roberto Ciufoli nel suo one man show ”Tipi” a I solisti del teatro a Roma; fino al ”Romeo e Giulietta” coreografato da Johan Kobborg con le stelle della danza Alina Cojocaru e Sergei Polunin a Verona: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
Taranta: Martano ultima tappa festivalCon altoatesini Maschlmusig, gipsy Mascarimirì e galiziane Ialma
LECCE21 agosto 201912:27
– Si avvia all’ultima tappa, il 22 agosto a Martano, il festival itinerante per “La Notte della Taranta”, in vista del Concertone finale del 24 agosto a Melpignano (Lecce). Il bilancio delle 19 tappe, con il direttore artistico Luigi Chiriatti e il sindaco di Martano Fabio Tarantino, è in programma alle 20 ai Giardini del Duca, seguito dal concerto del trio Maschlmusig che porta in Salento la cultura popolare altoatesina, musiche da ballo legate alla vita alpina, con fisarmonica, violino, chitarra e tromba. Due gli appuntamenti per il concerto Ragnatela, alle 22 in largo Santa Sofia: ‘Alegrìa e Libertà’, un viaggio musicale che dai sentieri di Santiago de Compostela attraversa la Galizia, con le “cantareiras” di Ialma, e arriva al Salento, con la “pasionaria” della canzone popolare Lucilla Galeazzi. Poi i Mascarimirì, progetto musicale dei fratelli rom Claudio e Giacomo Giagnotti, partito nel 1998 dalla riscoperta del tradizionale tamburello, unendo i suoni delle feste paesane a quelli delle radici gipsy.
Pordenonelegge, 7 parole per il futuroAl festival 7 lezioni con Barbujani, Fois, Moro e altri
PORDENONE21 agosto 201914:53
Come proiettare nel futuro 7 parole che definiscono il presente? Ci prova pordenonelegge 2019, la Festa del Libro con gli Autori (18-22 settembre), con 600 protagonisti in una cinquantina di location del centro. Per i suoi primi 20 anni, pordenonelegge si regala un progetto speciale: 7 parole per i prossimi 20 anni, format che reinterpreterà in chiave dinamica i concetti di razza, paura, bellezza, sessualità e altro. Affidandone la narrazione a 7 lezioni magistrali che il 20 settembre avrà per protagonisti, Guido Barbujani, Beatrice Masini e Simona Vinci, Antonia Arslan, Lucetta Scaraffia, Marcello Fois e Franco La Cecla, Elisabetta Moro e Carlo Boccadoro. Spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta: “Per venti anni il festival ha giocato intorno alle parole” lasciando che “sedimentassero nella coscienza di chi seguiva gli incontri” e hanno permesso “di capire meglio il mondo in cui viviamo”, per questo vogliamo “provare a immaginare quali decreteranno il nostro futuro”.
Opera tessile dedicata a Grazia DeleddaIn mostra al Museo Meoc di Aggius, in Gallura
OLBIA21 agosto 201913:31
– Trame e intrecci per un’opera tessile dedicata a Grazia Deledda. Un lavoro corale, frutto della sinergia tra 22 centri tessili della Sardegna. Sarà esposta dal 21 agosto all’1 settembre nelle sale del Museo Meoc di Aggius, in Gallura. “Andando via. Omaggio a Grazia Deledda” nasce da una approfondita ricerca storica. Ogni arazzo è stato tessuto secondo la tradizione della comunità di provenienza, in un’ottica di valorizzazione delle specificità locali.
L’inaugurazione della mostra si terrà alle 19.30 nella Sala conferenze del museo etnografico, il più grande della Sardegna.
Custode della memoria storica e delle tradizioni galluresi, ospita la Mostra permanente del Tappeto Aggese, manufatto tessile particolarmente apprezzato in Italia e all’estero. Il progetto, che oltre alle mostre prevede anche uno spettacolo teatrale, prende vita da un’idea di Giuditta Sireus, manager culturale di Villacidro. Poi, grazie alla collaborazione dell’Archivio Maria Lai e della sua presidente Maria Sofia Pisu, la designer Paulina Herrera Letelier ha convertito in modelli da tessere i disegni originali dell’artista ogliastrina. Il progetto, che prevede oltre alle mostre lo spettacolo teatrale omonimo ha creato una rete tra i laboratori tessili e i territori in cui operano, favorendo la collaborazione tra le tessitrici, impegnate per la prima volta in un comune progetto di filiera.
Pitti, entrano due sculture di AndreottiSono Venditrice limoni e ritratto,arriva anche opera di Casorati
FIRENZE21 agosto 201914:02
– Due sculture in bronzo di Libero Andreotti si aggiungono alle collezioni della Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Sono ‘La venditrice di limoni’ e il ‘Ritratto di Paola Ojetti’. Per l’occasione le due opere, pluripremiate, sono esposte insieme alla ‘Natura morta con sei Limoni’ del pittore piemontese Felice Casorati.
Acquistate dalle Gallerie degli Uffizi, le due opere di Andreotti provengono dalla collezione del critico Ugo Ojetti, che apprezzò particolarmente lo scultore e ne fu mecenate. I due bronzi sono stati acquistati perché esempi mirabili della bronzistica italiana del primo ‘900, inoltre ben rappresentano il ruolo fondamentale di Ugo Ojetti nella definizione del patrimonio artistico conservato alla Gam. “Le due opere – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – hanno una storia documentale di grande interesse sia storico che critico e avevano partecipato alle migliori rassegne espositive dell’epoca”.
Atwood e Allende, le regine d’autunnoTra le stelle in arrivo Grossman, McEwan, King e Ben Jelloun
22 agosto 201910:58
Il nuovo inno alla vita e all’amore di Isabel Allende in ‘Lungo petalo di mare’ (Feltrinelli), ‘I testamenti’ (Ponte alle Grazie) di Margaret Atwood, seguito de ‘Il racconto dell’Ancella’, diventato una premiatissima e amatissima serie tv e la saga familiare ‘La vita gioca con me’ (Mondadori) di David Grossman, con la storia di tre donne indimenticabili. Parte con grandi stelle l’autunno 2019 in libreria dopo un’estate nera per la letteratura italiana e internazionale segnata dalla morte di maestri come Andrea Camilleri e premi Nobel come Toni Morrison della quale è in arrivo l’uscita postuma per Frassinelli la raccolta di saggi ‘L’importanza di ogni parola’. Il libro raccoglie scritti e discorsi della Morrison, da quello di accettazione del Nobel alla lettera ai caduti dell’11 settembre.
E, in contemporanea mondiale, escono il 10 settembre, ‘L’Istituto’ (Sperling & Kupfer) di Stephen King, con protagonista un dodicenne dall’intelligenza fuori dal comune, e il 17 settembre ‘Errore di sistema’ (Longanesi), l’autobiografia di Edward Snowden.
Ad aprire una stagione di attesissimi ritorni e sorprese è la canadese Atwood, più volte candidata al Premio Nobel, vincitrice nel 2000 del Booker Prize, ospite del Festivaletteratura di Mantova alla vigilia dell’arrivo in libreria, il 10 settembre, di ‘Testamenti’ in cui riprende le fila della storia che si chiudeva con una porta sbattuta sul futuro di Offred. E si aspetta anche l’arrivo della Allende, che sarà in Italia il 24 e il 25 ottobre, nei giorni in cui esce nel nostro Paese ‘Lungo petalo di mare’ dove, a settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, racconta l’odissea di una pianista incinta e di un giovane medico costretti ad abbandonare Barcellona.
A un anno dalla morte di Amos Oz, avvenuta il 28 dicembre 2018, sarà in libreria per Feltrinelli un originale autoritratto dello scrittore in forma di dialogo sulla scrittura, sull’amore, sulla colpa e altri piaceri: è il testamento artistico e spirituale ‘Amos Oz con Shira Hadad’, nella traduzione di Helena Loewenthal. Tra i primi autori – molti ospiti del Festivaletteratura di Mantova e delle anteprime di Pordenonelegge – ad arrivare in libreria: Dave Eggers con la parabola sul progresso ‘La parata’ (Feltrinelli), l’atteso Ian McEwan di ‘Macchine come me’ (Einaudi), in cui ci addentriamo nel territorio del rapporto tra uomo e robot e il genio del thriller Jeffery Deaver con ‘Il gioco del mai’ (Rizzoli), con cui si inaugura una nuova serie con protagonista l’apparentemente privato cittadino Colter Shaw. Attesa anche per Tahar Ben Jelloun e il suo noir psicologico ‘Insonnia’ (La nave di Teseo) e per la ‘Turbolenza’ (Adelphi) David Szalay con 12 personaggi che vivono in aria, fra un continente e l’altro.
André Aciman ci fa invece rincontrare i personaggi di ‘Chiamami col tuo nome’ qualche anno dopo in ‘Cercami’ in uscita per Guanda che pubblica anche l’originale storia di formazione ‘Nel segno dell’anguilla’ dell’esordiente svedese Patrick Svensson, in cui compare un animale esoterico e misterioso. Elizabeth Gilbert, l’autrice del bestseller mondiale ‘Mangia Prega Ama’ ci regala la spumeggiante commedia ‘La città delle ragazze’ (Rizzoli). A novembre il ‘Frankissstein’ (Mondadori) di Jeanette Winterson ci stupirà con l’intreccio della storia di una giovane Mary Shelley alle prese con la stesura del suo capolavoro, Frankenstein, e una vicenda d’amore ai tempi della Brexit e Matt Haig ci meraviglierà con il suo narratore d’eccezione, il labrador Prince pronto a tutto per proteggere i suoi padroni nel nuovo romanzo ‘Il patto dei labrador’ (E/O). Riappare in una nuova traduzione di Alessandro Carrera ‘Il treno per Instabul’ di Graham Greene con la prefazione inedita di Antonio Manzini.
Dopo la trilogia di Grouse County esce per NN Editore ‘Il movimento delle foglie’ di Tom Drury da cui è stato tratto il film ‘Niente cambia, tutto cambia’ di Zachary Sluser. E dell’autrice bestseller Kate Mosse Newton Compton propone ‘La città dei labirinti senza fine’ ambientato nel 1562 a Carcassone, con la figlia diciannovenne di un libraio cattolico che riceve un avvertimento.
In ‘Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza’ (Mondadori) sono stati raccolti tutti i discorsi della famosa attivista per il clima Greta Thunberg. A non guardare con rassegnazione alla crisi ambientale del pianeta invita anche Jonathan Safran Foer in ‘Possiamo salvare il mondo, prima di cena. (Perchè il clima siamo noi), in arrivo a fine agosto per Guanda.
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Joker, la paura viene dal sorriso
Clown psicopatico spaventa dal 1940, torna al Lido con Phoenix
22 agosto 201911:04
Specie: umano mutato. Sesso: maschio. Poteri: immune a gas velenosi, veleni, tossine e controllo mentale; insensibile al dolore e provvisto di fattore rigenerante. Joker non è un cattivo qualsiasi e non a caso al Lido il film di Todd Philips, interpretato da Joaquin Phoenix, sarà tra i più attesi in concorso alla 76/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre).
Al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN, primo invece per Wizard, Joker unisce al mistero della sua origine, la forza terrificante di archetipo di questa maschera, la sua anima horror che spaventa di generazione in generazione.
Una sorta di misterioso Tarocco (a metà tra il Bagatto e il Folle) questo Joker, già dalla sua prima apparizione nella primavera del 1940 nella serie a fumetti Batman pubblicata dalla DC Comics. Descritto di volta in volta come sadico, burlone, psicopatico, perfido, crudele, ambizioso, eccentrico, carismatico, brillante, astuto, pittoresco, vanitoso, egocentrico, intrattabile, loquace, imprevedibile, forse quello che fa più paura in lui è il fatto che sia folle.
È il caso anche di questa edizione di Todd Philips che ci porta a Gotham City nel 1981. Qui Arthur Fleck (Phoenix), cabarettista fallito ed emarginato, si trasforma lentamente in un criminale che semina il caos indossando abiti da clown. Murray Franklin (Robert De Niro) è invece un presentatore televisivo che contribuirà al crollo psicologico di Arthur.
Il Joker di fatto, come i personaggi propri al mito, è in genere un essere senza passato, di cui nemmeno Batman, suo acerrimo nemico, sa nulla.
Nonostante ciò e le molte versioni di questo vilain psicopatico, ci sono però elementi comuni nei vari Jocker: capelli verdi arruffati, viso bianco con pesante trucco sugli occhi, enormi labbra rosse in un sorriso esteso fino quasi alle orecchie, una specie di ghigno orribile, un sorriso che spaventa e che contraddistingue questa maschera più di ogni altra cosa. “Vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici? – dice Joker (Heath Ledger) ne Il cavaliere oscuro – Mio padre era un alcolista e un maniaco e una notte dà di matto ancora più del solito, mamma prende un coltello da cucina per difendersi, ma a lui questo non piace neanche un po’! Allora mentre io li guardo – continua Ledger – , la colpisce col coltello, ridendo mentre lo fasi gira verso di me e dice perché sei cosi serio?! Viene verso di me con il coltello e mi ficca la lama in bocca.
Mettiamo un bel sorriso su questo faccino! Perché sei così serio!”.
Infine, la curiosità iniziale: chi è il più famoso dei clown malefici? Secondo il prestigioso IMDB (Internet Movie Data Base) è il Pennywise creato da Stephen King per It.
Scoperto più grande retablo in SardegnaAttribuito al Maestro di Castelsardo era alto sette metri
CASTELSARDO (SASSARI)21 agosto 201916:11
– “Ripercorrendo le diverse fasi della costruzione della cattedrale di Castelsardo abbiamo ricostruito quello che probabilmente è il più grande retablo in Sardegna”. L’ha annunciato questa mattina don Francesco Tamponi, direttore dell’ufficio Beni culturali e Commissione per l’Arte sacra della Diocesi di Tempio-Ampurias. I temi dell’opera, attribuita all’ignoto Maestro di Castelsardo, saranno svelati venerdì 23 agosto alle 21 nella cattedrale di Sant’Antonio Abate. Sarà quella l’occasione per presentare anche l’inedita opera letteraria “Il retablo perduto”, curata dallo stesso sacerdote per i tipi di Susil Edizioni di Carbonia.
Il volume è frutto del lavoro di digitalizzazione di Paolo Addis, di impaginazione di Fabio Ardau, con il contributo fotografico di Tore Denau. Sono tutti professionisti che lavorano per il sistema museale della diocesi tempiese, il cui direttore è Angelo Casula. Nell’opera don Francesco Tamponi svela i dettagli delle ricerche condotte con gli esperti e accademici Francesco Delogu e Piercarlo Ricci, ma riferisce anche delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per assemblare i pezzi del puzzle grazie al quale è stata ricostruita un’opera di cui ormai non restano che pochi frammenti, ma che originariamente misurava sette metri di altezza per cinque di larghezza.
Ospitata nella Pinacoteca di Sassari diretta da Giannina Granara, la conferenza stampa di don Francesco Tamponi non ha svelato i numerosi dettagli che saranno scoperti solo venerdì, quando la ricostruzione dell’opera sarà svelata nella sua interezza. Ma le parole del responsabile dei Beni culturali e artistici della diocesi di Tempio-Ampurias segnano una tappa importantissima per l’arte sacra in Sardegna. “In molti hanno studiato il Maestro di Castelsardo, che possiamo a questo punto considerare la più grande espressione del Rinascimento sardo, ma nessuno l’aveva mai fatto a casa sua, a Castelsardo”, spiega Tamponi. Partendo da questa intuizione, i ricercatori hanno studiato tutte le tappe attraverso cui l’imponente cattedrale di Sant’Antonio ha assunto le sembianze e le dimensioni attuali
Matrix 4, Keanu Reeves sarà di nuovo NeoConfermata anche Carrie-Anne Moss. Inizio produzione nel 2020
NEW YORK21 agosto 201919:47
Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss vestiranno di nuovo i panni di Neo e Trinity. Secondo quanto scrive Variety, infatti, ci sarà un nuovo Matrix, il quarto.
La pellicola sarà prodotta da Warner Bros. Pictures e Village Roadshow Pictures e l’inizio delle riprese è previsto per il 2020. “Siamo entusiasti di riproporre Matrix con Lana (Lana Wachowski, ndr) – ha detto Toby Emmerich, presidente di Warner Bros. Picture Group -. Lana è davvero una visionaria, una regista originale e creativa e siamo emozionati che scriverà, dirigerà e produrrà questo nuovo capitolo dell’universo Matrix”.
Al momento non trapelano dettagli sulla trama. I tre film precedenti, Matrix, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions in totale hanno incassato un miliardo e 600 milioni di dollari globalmente. Tutti e tre sono stati scritti e diretti dalla Wachowski e la sorella Lilly e hanno avuto come protagonisti Reeves e la Moss.
Cuccarini si ferma, stop il 23 agosto per il Grand TourRai1 ha deciso di accorpare le ultime due puntate
22 agosto 201911:01
Grand Tour, il programma condotto da Lorella Cuccarini su Rai1 in cinque puntate termina il 23 agosto (e non il 30 come previsto). “Nessuna chiusura anticipata – ha sostenuto la Rai, ufficializzando rumors che circolavano da qualche giorno – La rete ha deciso di accorpare le ultime due puntate che andranno in onda in prima e seconda serata venerdì 23 agosto”. Il programma condotto con il capostruttura Angelo Mellone, spin off di Linea Verde alla scoperta delle bellezze italiane, aveva debuttato il 2 agosto con 2 milioni di spettatori e il 12% di share, scesi intorno al 9% nella puntata del 16 e in ogni caso in perdita rispetto al competitor su Canale 5. Ma è la coincidenza dell’annuncio: lo stop al programma e la caduta del Governo a provocare un’ondata di ironia sul web che dimentica oggi la professionalità di lungo corso della show girl lanciata da Pippo Baudo negli anni Ottanta. Le doti di ballerina, cantante e conduttrice da mesi sono state oscurate per far posto ad una nuova etichetta, sovranista, provocata dalle stesse prese di posizione della Cuccarini molto attiva sui social anche su temi politici. “Ho detto di essere sovranista perché amo il mio Paese e perché penso che debba riappropriarsi della sua capacità di scegliere, visto che ultimamente non è stato così. Questo, da alcuni, è stato percepito come un qualcosa di brutto, mentre io non ci vedo nulla di male e, al netto di tutte le polemiche, lo ridirei senza alcun problema”, aveva detto pochi giorni fa a Chi. E il suo doppio ritorno in tv sulla prima rete nazionale, con Grand Tour ma soprattutto con l’autunnale day time La Vita in Diretta, è stato accostato malignamente proprio ad una presunta vicinanza politica con la Lega e l’ex vice presidente del Consiglio Matteo Salvini. A gettare ulteriore polvere sulla vicenda, come una allucinazione da macchina del tempo, l’uscita della rivale dell’epoca Heather Parisi, che da Hong Kong dove vive, il 17 agosto aveva twittato con eleganza “Houston, abbiamo un problema! Cercasi disperatamente ascolti televisivi per ballerine sovraniste”. E oggi nell’arena dei social ci si divide tra chi ricorda e non mette in discussione la bravura della Cuccarini e chi la vede franare insieme a Salvini. “Da anni la conduttrice era lontana dai teleschermi, ma la direttrice di Rai1 ha deciso non soltanto di richiamarla per un programma estivo, rivelatosi un flop, ma anche di affidarle la conduzione di una fascia strategica come il pomeriggio con ‘La vita in diretta’. Una decisione arrivata dopo i giudizi più volte espressi dalla conduttrice in favore di Matteo Salvini. Se anche ‘La vita in diretta’ si rivelerà un flop, chi pagherà?”, ha sottolineato nel pomeriggio il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. Il 9 settembre con Alberto Matano è previsto il debutto su Rai1 della nuova Vita in diretta, il programma del pomeriggio in cui sarà accanto al giornalista Alberto Matano: “il day time è un sogno” aveva detto ai palinsesti la Cuccarini e il programma è, ad oggi, in piena preparazione.
Melnyk apre sabato Bari Piano FestivalQuindici appuntamenti gratuiti in diversi luoghi
BARI22 agosto 201910:52
– Con il concerto all’alba del compositore ucraino Lubomyr Melnyk, prende il via il 24 agosto a Torre Quetta il Bari Piano Festival, che prevede 15 appuntamenti gratuiti in diversi luoghi, dal Fortino di Sant’Antonio, alla Basilica di San Nicola, dal Teatro Petruzzelli al carcere e all’Ospedale Oncologico, passando per il Circolo della Vela, un lido e anche le case di alcuni residenti. Tra altri concerti serali o pomeridiani, domenica tocca al pianista britannico Steven Osborne in San Nicola. Il festival è una iniziativa del Comune di Bari, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, con il patrocinio del Conservatorio.
Poi, lunedì 26 e martedì 27, due appuntamenti a cura della Libreria Laterza per ‘La musica incontra i libri’: il primo con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara (musica di William Greco), il secondo con Patrizia Gesuita, autrice de Il segreto di Esther, con il pianista Mirco Ceci che eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal festival.
Clooney e pecorino sardo, nuovo businessDaily Star svela, ne ha già spedito 32 kg a Los Angeles
CAGLIARI20 agosto 201919:56
– George Clooney pazzo per il pecorino sardo. Tanto che, dopo averlo assaggiato, ne avrebbe già spedito 32 chili a Los Angeles in modo da poterlo offrire ad amici e futuri clienti. E’ quanto rivela il tabloid Daily Star, secondo il quale il due volte vincitore dell’Oscar, sarebbe pronto a buttarsi nel business del formaggio. O meglio vorrebbe importare il pecorino sardo negli Usa come ha fatto per la tequila di alta gamma Casamigos, società co-fondata nel 2013 dallo stesso attore 58enne.
Il quotidiano ha intervistato un amico di George e di sua moglie Amal svelando che la star hollywoodiana, che ha assaggiato il pecorino da un contadino di nome Peppino, termina regolarmente le sue cene con “enormi pezzi” di formaggio made in Sardinia.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Scherza con i fanti, guerra e nostalgia
Evento speciale al Lido sul documentario di Pannone e Sparagna
21 agosto 201914:58
Dire che ‘Scherza con i fanti’ di Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna è solo un documentario dedicato al rapporto tra italiani ed esercito è ingiusto e riduttivo. Perché il film – che passa alle Giornate degli Autori come Evento speciale alla 76/ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – mettendo insieme belle immagini di repertorio, straordinarie musiche e pagine di diari dal fronte, alla fine, oltre a raccontare la guerra, fa anche una poetica operazione-nostalgia di un’Italia semplice che non c’è più.Dopo il viaggio nel mondo della credenza religiosa di ‘Lascia stare i santi’, la coppia creativa, tra cinema e musica, composta da Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna torna così ad analizzare la nostra identità culturale, ma sul fronte della guerra. E lo fa appunto con un percorso lungo oltre cent’anni, attraverso inediti canti popolari e immagini, e quattro diari di guerra che vengono dal passato. Ed esattamente: il diario di un soldato lombardo del Regio Esercito di stanza a Pontelandolfo, in Campania, tra i protagonisti dell’eccidio di civili più cruento all’indomani dell’Unità d’Italia; quello di un autista viterbese del Regio Esercito, che nel 1935 andò a combattere in Etiopia dove scoprì la realtà dei gas ai danni della popolazione locale e quello di una giovane donna borghese, che divenne partigiana sulle montagne tra Parma e La Spezia. Infine, nel film anche le parole di un sergente napoletano della Marina militare, oggi quarantenne, che negli anni Novanta ha prestato servizio nelle missioni di pace internazionali e che in Kosovo ha scritto un diario ricco di umanità. Sua grande preoccupazione, come si vede in una lunga intervista, quella di fornire abiti ai tanti bambini che incontrava in zona di guerra.I diari nel docu si intrecciano ovviamente con i canti e le musiche popolari scelti, e talvolta composti ad hoc, dallo stesso Ambrogio Sparagna e con il repertorio di memoria dell’Archivio storico Luce.
Tra le molte testimonianze quella di Ferruccio Parazzoli, che il destino ha voluto abitasse su quel Piazzale Loreto da lui “cantato” nei suoi romanzi.
Chiusura in musica con la commovente e poetica ‘San Lorenzo’ di Francesco De Gregori.
Apocalypse Now 40 anni dopo, esce la versione perfettaFilm di Coppola apre Mantova FilmFest. In autunno sarà in sala
NEW YORK22 agosto 201910:56
Nel 1979, 40 anni fa usciva nelle sale cinematografico uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, Apocalypse Now, considerato il più grande film sulla guerra in Vietnam. Quarant’anni dopo quello stesso film, diretto da Francis Ford Coppola, esce in una nuova versione, restaurata ed in 4K. E nelle sale italiane il prossimo autunno distribuito dalla Cineteca di Bologna. Apocalypse Now-Final Cut, ossia il montaggio finale, è stato presentato per la prima volta la primavera scorsa al Tribeca Film Festival di New York ed ha una durata di poco oltre tre ore, più lungo quindi della versione originale.
Dopo un’anteprima italiana in Piazza Maggiore a Bologna per il festival del Cinema Ritrovato a fine giugno, ha aperto ieri sera il Mantova FilmFest.
Apocalypse Now-Final Cut è il film che Coppola stesso ha definito la ‘versione perfetta’. Era infatti convinto che la versione originale del 1979 fosse troppo tagliata e mentre Redux (una versione non integrale) risultasse troppo lunga. Così ha deciso di rimettere mano non solo al montaggio, ma anche di restaurare suono e immagine a partire dal negativo originale.
Il film vanta un cast eccezionale con Martin Sheen, Marlon Brando, Dennis Hopper, Robert Duvall, Harrison Ford e inizialmente avrebbe dovuto essere girato nel 1970 da George Lucas, mentre era ancora in corso il conflitto nel Vietnam. Le scene furono girate nelle Filippine e si dice anche che durante le riprese del film, anche a causa dello stress psicofisico, Coppola ebbe una crisi epilettica. Temeva anche che non venisse completato. Lui stesso investì molti soldi nella produzione e in tre diverse occasioni minaccio di volersi uccidere. Per completare il montaggio del film ci vollero ben due anni. “Dato che l’originale di Apocalypse Now non era solo lungo ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca – ha spiegato Coppola – abbiamo pensato di tagliare []”. Il regista ha aggiunto che alcuni anni fa gli è capitato di guardarlo di nuovo e si è reso conto che il film era diventato più ‘contemporaneo’. “Aggiungiamoci – continua – che molti pensavano che fosse stato scartato tanto ottimo materiale. Tutto questo ha condotto a quello che è stato poi chiamato Apocalypse Now Redux. In quella versione veniva ripristinato tutto ciò che era stato tagliato. In seguito, quando mi chiedevano quale versione preferissi vedere in circolazione, mi capitava spesso di pensare che l’originale del 1979 fosse stato accorciato troppo brutalmente e che Redux fosse troppo lungo, così mi sono deciso a favore di quella che mi sembrava la versione perfetta, che è intitolata Apocalypse Now – Final Cut”.
Isola Edipo, Von Trotta premio carrieraIn giuria rassegna inclusione Piccolo, Piccioni e Battiston
21 agosto 201916:31
– A partire dal 28 agosto 2019 fino al 7 settembre 2019 nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, torna a bordo della Edipo Re, la barca a vela che fu del pittore Zigaina e dell’amico Pier Paolo Pasolini, ‘Isola Edipo’, una rassegna di cinema, eventi culturali e artistici ispirati ai principi della cooperazione sociale, del rispetto dell’ambiente, della persona e della sostenibilità, in partecipazione con MYmovies. Il premio ufficiale collaterale per l’Inclusione di Edipo Re verrà assegnato da una giuria d’eccezione composta dall’attrice Ottavia Piccolo, il regista Giuseppe Piccioni e il reporter Giuliano Battiston. Alla regista Margarethe Von Trotta il Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera. La programmazione dell’edizione 2019 sarà inoltre caratterizzata da una collaborazione ampia con le Giornate Degli Autori.
A Lucrecia Martel premio Robert BressonXX edizione riconoscimento Feds
21 agosto 201916:44
– – La Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, conferiscono il Premio Robert Bresson 2019, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, a Lucrecia Martel. La regista argentina, presidente della giuria della Mostra del cinema di Venezia 76 (28 agosto – 7 settembre), riceverà il riconoscimento mercoledì 4 settembre, alle ore 11, presso lo Spazio FEdS al Lido di Venezia (Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior).
Lucrecia Martel è l’autrice di opere spiazzanti e significative quali La ciénaga (2001), La nia santa (2004), La mujer sin cabeza (2008) e il più recente Zama (2017), lavori segnati da una profonda e irriducibile passione nei confronti del mondo e dell’Umanità che lo abita, delle sue aspirazioni e dei suoi conflitti, delle sue bassezze e dei suoi slanci più “celesti”, sullo sfondo vivo della tormentata società argentina.
Irishman di Scorsese in guerra streamingEsercenti lo vogliono tre mesi prima di Netflix nelle sale
NEW YORK22 agosto 201911:56
– Continua l’impasse su “The Irishman”, il colossal da 159 milioni di dollari che Martin Scorsese ha messo nelle mani di Netflix. L’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del secondo dopoguerra avrà il suo primo tappeto rosso il 27 settembre al New York Film Festival. Ma e’ l’unico punto fermo perche’ il film e’ finito in mezzo alle “guerre dello streaming”: le catene cinematografiche che dovrebbero distribuirlo nelle sale per consentire la qualificazione agli Oscar insistono in una programmazione di circa tre mesi. Netflix ne ha annunciato la distribuzione in un non meglio precisato ‘autunno’. Il film racconta nel corso dei decenni la storia della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa ed e’ considerato uno dei favoriti per la “notte delle stelle” 2020. Per realizzarlo Scorsese si e’ rivolto a Netflix dopo che la Paramount, con cui aveva lavorato per “Lupo di Wall Street” e “Silence”, aveva obiettato al budget da kolossal. I negoziati dopo una rottura a luglio sono tornati a trattare.
Il titolo del nuovo James Bond sarà “No Time to Die”Nel cast oltre a Craig Lea Seydoux, Naomie Harris e Rami Malek
20 agosto 201920:00
La nuova avventura di James Bond, la 25/a, ha finalmente un titolo: “No Time to Die”. Lo rivela dopo mesi di attesa e con le riprese ancora in corso (le location scelte sono Giamaica, Norvegia, Italia e Londra) il canale youtube ufficiale della saga con video di una trentina di secondi. Nel cast del film – che sarà distribuito dalla primavera 2020 – oltre a Daniel Craig (che darà il volto allo 007 per l’ultima volta) anche Lea Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear e Ralph Fiennes. I nuovi ingressi sono Lashana Lynch, David Dencik, Ana De Armas, Billy Magnussen, Dali Benssalah e Rami Malek.
Simon Rattle alla Sagra Musicale MalatestianaCon la London Symphony Orchestra, partiture Dvorak e Rachmaninov
BOLOGNA21 agosto 201914:53
Debutto riminese, alla 70/a edizione della Sagra Musicale Malatestiana venerdì 23 agosto, per sir Simon Rattle, alla guida della London Symphony Orchestra. Al ‘Teatro Galli’, il direttore d’orchestra britannico – già direttore dei celebri Berliner Philharmoniker, succedendo a Claudio Abbado – presenterà partiture come le ‘Danze Slave’ di Antonin Dvorak e la ‘Seconda Sinfonia’ di Sergej Rachmaninov.
Nella carriera di Rattle spiccano collaborazioni con le principali orchestre europee e americane, tra cui la Los Angeles Philharmonic, la Boston Symphony Orchestra e la Philadelphia Orchestra oltre quella con i Wiener Philharmoniker culminata nella registrazione del ciclo integrale delle sinfonie di Beethoven e dei cinque concerti per pianoforte con un solista del calibro di Alfred Brendel. Con la London Symphony Orchestra, per la stagione in corso, Rattle sta compiendo tournée in Giappone, Corea del Sud, America del Sud e in Europa.
Festival della Filosofia, riflessioni sulla ‘persona’Eventi e oltre 50 lezioni magistrali a Modena, Carpi e Sassuolo
BOLOGNA21 agosto 201914:51
Sarà dedicato alle riflessioni sulla ‘persona’, tra diritti, fragilità umana e civiltà, la 19/a edizione del Festival Filosofia 2019 che si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 13 al 15 settembre. In 40 luoghi diversi, per le tre giornate, sono in programma oltre 50 lezioni magistrali durante le quali i protagonisti del pensiero filosofico, tra i quali Marc Augé, Massimo Cacciari o Michela Marzano, e 24 voci nuove che saranno sui palchi della kermesse, ragioneranno sul contesto in cui agiscono le persone, sul principio di dignità nel campo sociale, politico o nelle questioni bioetiche di inizio e fine vita. Festival Filosofia 2019, promosso dal Consorzio a cui aderiscono i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, prevede anche un ricco cartellone di eventi, performance artistiche e una trentina di mostre. La 19/a edizione della manifestazione, la prima dopo la scomparsa di Tullio Gregory, omaggerà la figura del maestro riproponendo alcuni dei suoi ‘menu filosofici’ in un’ottantina di ristoranti ed enoteche delle tre città.
Torna a ruggire Il Re LeoneLive action con ‘voci’ di star a 25 anni dal classico Disney
21 agosto 201911:36
Il Re Leone e l’emozionante favola di Simba prende forma ancora al cinema 25 anni dopo quel primo film uscito il 15 giugno del ’94, vincitore di due Oscar, con la musica trascinante di Elton John e Tim Rice e diventato ormai un classico Disney con cui sono cresciuti generazioni di bambini.
Esce il 21 agosto in Italia in 900 copie il nuovo film, questa volta non animato ma live action, con protagonista il mondo della savana africana e “quel delicato equilibrio che fa coesistere tutto qui”. E’ il secondo film per incassi dell’anno in America, dopo Avengers: Endgame e nel mondo, con un totale incassi (parziale al 18 agosto 2019) di 1 milione 351 mila dollari.
Le voci originali dell’atteso Re Leone sono Donald Glover (Simba), Seth Rogen (Pumbaa), Beyoncé (Nala), Chiwetel Ejiofor (Scar). Anche in Italia il doppiaggio è d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa (che già aveva lavorato per Dumbo di Tim Burton) è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. E ancora Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani. La regia è di Jon Favreau, che ha firmato altri remake Disney a cominciare dal Libro della Giungla. E per dirigere la nuova avventura Disney ha unito le tecniche del cinema live action a immagini foto realistiche generate al computer, prendendo spunto oltre che dal film del 1994 anche dai documentari della BBC, dal musical di Broadway, da 23 anni in cartellone, e da un viaggio fatto da lui stesso in Africa.
La storia è nota: il cucciolo Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa. Ma non tutti nel regno della savana celebrano l’arrivo del piccolo erede. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici,Timon e Pumbaa, un suricato ed un facocero il cui motto è nella ormai nota frase africana Hakuna Matata, che significa “senza pensieri”, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. “Mentre gli altri cercano ciò che possono prendere, un vero re cerca ciò che può dare”.
Il Re Leone è stato il primo classico dei film Disney frutto di una storia originale (ideata da Jeffrey Katzenberg, Roy E.
Disney e Peter Schneider, cui si aggiunsero gli sceneggiatori Irene Mecchi e Jonathan Roberts) al cui cuore c’è un tema caro ad ogni narrativa: il romanzo di formazione, ossia come lasciare infanzia e affrontare le realtà del mondo. E’ il tema di tanti altri film, come lo stesso Libro della Giungla, parente stretto del Re Leone). Tra i vari record del Re Leone del 1994, oltre al top del box office dell’anno, ci sono quelli di più grande film d’animazione degli ultimi 50 anni in termini di biglietti venduti e l’unico d’animazione la cui colonna sonora è stata certificata diamante. “Non abbiamo esitato a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare – ha dichiarato il regista -. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l’essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d’avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale”.
“Abbiamo lavorato – ha raccontato Elisa – sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la sua forza cambia la storia. Ma non volevo essere Beyoncé, ho portato Elisa e la mia unicità”. Mengoni, invece, ha spiegato di aver dovuto lavorare il doppio: “Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po’ me stesso eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi responsabilità della propria vita”.
Sting cittadino onorario paese toscanoUfficializzato atto per lui e moglie Trudie a anniversario nozze
FIRENZE20 agosto 201921:45
– Sting e sua moglie Trudie saranno cittadini onorari di Figline e Incisa Valdarno (Firenze) dove possiedono la tenuta Il Palagio. L’annuncio è stato ufficializzato stasera dal sindaco Giulia Mugnai durante la consueta festa che i coniugi organizzano nella loro Tenuta Il Palagio ogni anno per festeggiare l’anniversario di matrimonio. La volontà di concedere questo riconoscimento – come deliberato in Consiglio Comunale il 3 ottobre 2018 – è dovuta al fatto che Sting e Trudie hanno manifestato solidarietà e vicinanza ai lavoratori Bekaert – la fabbrica delocalizzata in Romania dalla multinazionale belga proprietaria – e per aver partecipato alle proteste davanti allo stabilimento nei giorni dopo la chiusura.
In passato Figline Incisa aveva dato la cittadinanza onoraria solo a Franco De Michelis, direttore del locale stabilimento Pirelli negli anni ’60, e a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari che ha una sede nel comune.
