Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2019, 11:21:15 di Maurizio Barra
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Alla Scala torna l’Elisir d’amore
Sette minuti di applausi, soprattutto a Adina e Nemorimo
MILANO11 settembre 2019 12:33
– La stagione della Scala è ripresa dopo la pausa estiva con due grandi classici fra le sue produzioni: il Rigoletto e l’Elisir d’amore, nell’allestimento di Tullio Pericoli con la regia di Grischa Asagaroff, che ha debuttato il 9 settembre applaudito alla fine per sette minuti.
Si tratta di uno spettacolo già collaudato (andato in scena anche come flash mob nell’aeroporto di Malpensa nel 2015) in cui le novità sono state rappresentate dal debutto ufficiale sul podio della Scala del milanese Michele Gamba (che aveva in realtà già diretto al Piermarini, ma chiamato all’ultimo per sostituire all’ultimo l’indisposto Michele Mariotti e Franz Welser-Möst nelle Nozze di Figaro) e dal cast. Se Ambrogio Maestri è infatti un navigato Dulcamara, sono stati una sorpresa (piacevole) i due protagonisti: la trentatreenne Rosa Feola in quella di Adina e l’americano René Barbera in quella di Nemorino, che ad ottobre lascerà il posto a Vittorio Grigolo, applaudito calorosamente dopo l’aria ‘Una furtiva lacrima’.
Herbie Hancock a Cagliari il 30 ottobreOspite d’eccezione del 37/o Festival Jazz in Sardegna
CAGLIARI11 settembre 201912:50
– È iniziato il conto alla rovescia per l’inaugurazione del 37/o Festival internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo che, dal 30 ottobre al 3 novembre, andrà in scena a Cagliari su sei palcoscenici diversi: Teatro Massimo (con i suoi quattro spazi T1, Minimax, T3 e Fuaiè), Exma e Jazzino. Ospite d’eccezione Herbie Hancock: sarà proprio il leggendario pianista e compositore americano ad esibirsi nella prima data del festival, il 30 ottobre, al Teatro Massimo (e non più alla Fiera come annunciato inizialmente).
Hancock sarà alla testa di una line up di altissimo livello con James Genus (basso), Lionel Loueke (chitarra), Terrace Martin (sax) e Vinnie Colaiuta (batteria).
Un’edizione interamente dedicata ad Alberto Rodriguez, nel 20/o anniversario della sua scomparsa. Fine intellettuale e grande firma de L’Unione Sarda, di cui diresse per molti anni la terza pagina, Rodriguez è stato un brillante critico di musica jazz e mentore e ispiratore del Festival Jazz in Sardegna.
Angelina Jolie a Roma per Maleficent 2Con Pfeiffer per la preapertura di Alice nella Città
11 settembre 201912:58
– Angelina Jolie a Roma lunedì 7 ottobre per l’anteprima europea di Maleficent – Signora del male, atteso sequel del film del 2014. Si tratta dell’evento speciale di preapertura di Alice nella Città. In sala sarà dal 17 ottobre. L’attrice premiata con l’Oscar e tre Golden Globe sarà con Michelle Pfeiffer, che nel film ha il ruolo della Regina Ingrith. Diretto da Joachim R›nning, Maleficent – Signora del Male vede protagonisti anche Elle Fanning, Chiwetel Ejiofor, Sam Riley, Harris Dickinson, Ed Skrein, Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville. Nel nuovo film, Malefica e Aurora devono affrontare la complessità dei legami familiari quando le loro strade vengono separate da un matrimonio imminente, alleanze inaspettate e dall’ingresso di nuove forze oscure. Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, nato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall’amore, è cresciuto ed è forte. Ciononostante c’è ancora dell’astio tra gli uomini e le creature magiche.
Conti, a Tale e Quale da Lady Gaga a Barry WhiteDal 13 settembre su Rai1 in giuria Goggi, Panariello e Salemme
11 settembre 201920:10
Carlo Conti torna saldamente al comando di Tale e Quale Show, da venerdì 13 settembre in prima serata su Rai1, in diretta dagli studi Fabrizio Frizzi di Roma.
La nona edizione è stata presenta dal padrone di casa, dal direttore di Rai1 Teresa de Santis e da Leonardo Pasquinelli, Ad di Endemol Shine Italy che produce il programma in collaborazione con l’ammiraglia Rai, insieme ai concorrenti. Anche quest’anno le redini della trasmissione, tra le più popolari e seguite su Rai1, troveranno in giuria l’insostituibile Loretta Goggi, con Giorgio Panariello e Vincenzo Salemme. I dodici personaggi del mondo dello spettacolo chiamati a imitare e a dar vita a performance di big della musica italiana e internazionale sono: l’attore Francesco Pannofino, il cantautore Davide De Marinis, le cantanti Tiziana Rivale, Jessica Morlacchi e Lidia Schillaci (voce dell’orchestra di Paolo Belli a Ballando con le Stelle), le showgirl Flora Canto e Sara Facciolini (ha lavorato con Conti come “professoressa” dell’Eredità e come valletta dei Migliori anni, “ai provini Sara ha stupito tutti con la sua voce, non pensavamo cantasse così bene”, ha detto Conti), il cantautore Agostino Penna (che, tra le altre cose, ha curato gli spazi musicali di trasmissioni importanti come Uomini e Donne), l’attrice Eva Grimaldi, il modello Francesco Monte, l’imitatore Davide Pratelli e i comici Gigi e Ross. “Tale e quale – ha sottolineato il conduttore toscano e autore del varietà – è un programma che è entrato nelle abitudini degli italiani, grazie al cielo. La variabile anche quest’anno è il cast di cui siamo molto soddisfatti. Del resto ci muoviamo all’interno di uno schema fortissimo, che prevede che in ogni puntata i concorrenti, che preferisco definire i ‘protagonisti’ dello show, attraverso imitazioni vocali e fisiche si trasformino in un cantante diverso. Quest’anno saranno tredici, perché uno di loro è formato dalla coppia di Gigi e Ross, ma prenderanno un voto soltanto, non due. Ebbene questa coppia farà tutte coppie e nella prima puntata saranno i Righeira. Poi potrà essere la volta di Simon & Garfunkel piuttosto che di Vanoni e Paoli”. Per il direttore di Rai1 Teresa de Santis di tratta di un appuntamento tradizionalmente importante per la rete: “Seguo il lavoro di Carlo Conti da vent’anni. Questa è la nona edizione, è la vera riapertura della tradizionale invernale di Rai1. Il programma ha sempre dato risultati di ascolto notevoli, combattendo a volte con una concorrenza non secondaria”. Dice Pasquinelli: “Siamo molto soddisfatti di essere arrivati alla nona edizione, bisogna cominciare a pensare alla decima. Tale e quale show è un programma che basa il suo successo sulla sua popolarità, è un intrattenimento gradevole, che unisce la famiglia”. Conti è “entusiasta di essere ancora una volta qui in questo studio, con Loretta, che è con me sin dalla prima edizione.
Loretta è Tale e quale, non potrei immaginarlo senza di lei.
Vincenzo e Giorgio, che hanno di nuovo accettato il nostro invito, renderanno la giuria ancora più forte e ironica”.
Panariello: “Siamo contenti di stare a casa tua, Carlo, per aiutarti. Qualcuno dice ‘aiutiamoli a casa loro’. In verità si è cercato il terzo giurato al posto di Salemme, riconfermato solo perché gli altri erano impegnati”. E Salemme: “Panariello, ci hai impiegato sei mesi per trovare due battute, sei diventato vecchio”.
Insiste Conti: “Ci siamo tolti delle soddisfazioni da Edith Piaf a Lady Gaga o Barry White. Questo ti permette anche di accontentare tanti gusti diversi”. Le puntate erano 10, spiega, “ma ci sarebbe stata l’interruzione tra le ultime due per la Nazionale di calcio, che giocherà la sera del venerdì. E così invece di fare l’ultima saltando una settimana, finiamo alla nona e dopo la pausa della Nazionale torneremo con un Tali e quali, quelli che io chiamo gli imitatori del web. Quest’anno l’ultima sarà tutta dedicata a loro: una puntata fatta da persone non famose”. Infine Conti si dice Carlo Conti si dice “felicissimo” per Amadeus alla guida di Saremo: “Siamo molto amici e abbiamo fatto lo stesso percorso artistico partendo dalle radio. Sono davvero contento”, risponde. Il conduttore toscano è sicuro che “Amadeus troverà la cifra giusta e il suo modo di fare il festival di Sanremo con la giusta leggerezza”. Qualche consiglio? “Ma figuriamoci, Amadeus non ne ha bisogno è un grande professionista e quindi farà un ottimo lavoro”. Ma andrà ospite del Festival? “Questo non lo so, certo se in quella settimana mi trovo a Sanremo o da quelle parti, figuriamoci se non vado a trovare un amico…”, risponde lasciando aperta la possibilità di una sua presenza sul palco.
Cucinelli ‘best dressed’ per Vanity Fair”Gli abiti parlano di noi e rivelano chi siamo”, ha commentato
PERUGIA11 settembre 201913:55
– Brunello Cucinelli è stato incluso nella lista “the best dressed 2019” del celebre magazine Vanity Fair Usa. Citato insieme a celebrity di fama mondiale come Marc Jacobs, Diane Keaton, Zoe Kravitz, Celine Dion, Rami Malek, Priyanka Chopra Jonas, Chloe Sevigny, Gemma Chan, Maershala Ali, Keanu Reeves, Amal e George Clooney, David e Victoria Beckham, Zendaya, Brad Pitt e Celin Dion.
Ringraziando sul suo profilo Instagram l’editor in chief di Vanity Fair America Radhika Jones, Cucinelli ha detto: “E’ vero, gli abiti non sono semplicemente abiti, ma parlano di noi e rivelano chi siamo. Ho sempre pensato allo stile come a qualcosa di garbato e amabile, alla semplicità come fattore di bellezza e alla gentilezza come una cosa nobile che trasmettiamo agli altri come gli abiti che indossiamo”.
Bene export calzature ma calano aziendeDati di settore +8,4% primi nei primi 5 mesi 2019
11 settembre 201914:16
– Il settore italiano delle calzature vale circa 14,3 miliardi di euro di fatturato e occupa circa 75 mila addetti, con un’esportazione dell’85% della produzione. Se l’export resta caratterizzato da dinamiche favorevoli in valore (+8,4% nei primi 5 mesi) si registrano contrazioni nei volumi e differenze sempre più ampie tra grandi brand e piccole medie imprese. I dati relativi al primo semestre 2019 sono stati illustrati da Siro Badon, presidente di Micam e di Assocalzaturifici, nel corso della conferenza stampa di presentazione della 88esima edizione della fiera in programma dal 15 al 18 settembre alla Fiera di Milano (Rho). “bbiamo avuto una flessione nelle quantità – ha aggiunto -. E un grido di allarme che voglio lanciare è questo, perché meno quantità significa anche a cascata meno produzione e diminuzione di forza lavoro”. Il primo semestre 2019 ha chiuso con un saldo di -119 calzaturifici, pari al -2,6%, e -429 addetti rispetto al dicembre del 2018.
Verona Opera Festival, +8% spettatoriNel giugno 2020 sarà ‘Pagliacci’ ad aprire nuova stagione
VERONA11 settembre 201915:27
– L’Arena di Verona Opera Festival si è chiuso con un ulteriore incremento di pubblico e d’incassi.
Nelle 51 serate per 5 titoli lirici sono stati venduti 426.649 biglietti (+8,56% delle presenze sul 2018) e 26.674.454 di fatturato al botteghino, il miglior risultato degli ultimi sei anni, con una media di 523.028 euro incassati a serata(+11,13%).
“Abbiamo iniziato con un botto, con La Traviata di Franco Zeffirelli, sold-out con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma abbiamo anche finito con il botto: il 7 settembre, la 16/a e ultima recita di Aida, con più di 11mila spettatori” ha detto la sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia. Ma per l’anfiteatro areniano è già tempo di guardare alla prossima stagione. Il Festival lirico 2020 sarà aperto il 13 giugno da “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo. In cartellone (fino al 5 settembre) 53 serate, 5 produzioni operistiche e 5 eventi speciali.
Archeologia, ‘amanti Modena’ sono uominiStudio UniBo-UniMoRe su coppia sepolta in necropoli tardo-antica
BOLOGNA11 settembre 201915:51
– Quando furono scoperti, nel 2009, durante gli scavi in una necropoli modenese di epoca tardo-antica (IV-VI secolo), divennero subito gli “amanti di Modena”: una coppia sepolta nella stessa tomba, mano nella mano.
Si era pensato si trattasse di un uomo e una donna, ma un nuovo studio condotto da ricercatori dell’università di Bologna e dell’università di Modena e Reggio Emilia smentisce questa ipotesi: gli “amanti di Modena”, infatti, erano due uomini.
Nell’analisi, pubblicata su Scientific Reports, gli scienziati hanno utilizzato una tecnica che permette di determinare il sesso di un individuo da particolari proteine nello smalto dei denti. L’esito – cioè che entrambi gli “amanti di Modena” erano di sesso maschile – per i ricercatori rende ancor più particolare questa tomba, dal 2014 al Museo civico archeologico etnologico di Modena. “Allo stato attuale non si conoscono altre sepolture di questo tipo”, spiega Federico Lugli, ricercatore dell’ateneo bolognese e primo autore. “In passato sono state trovate diverse tombe con coppie di individui deposti mano nella mano, ma in tutti i casi si trattava di un uomo e una donna. Quale fosse il legame tra i due individui della sepoltura modenese, invece, resta per il momento un mistero”. “In letteratura non esistono altri casi di sepolture con due uomini deposti mano nella mano: non era certamente una pratica comune in epoca tardo-antica”, aggiunge il ricercatore.
“Crediamo che questa scelta simboleggi una particolare relazione esistente tra i due individui, non sappiamo però di quale tipo”.
Quella degli amanti è l’ipotesi più remota, secondo gli scienziati. “In epoca tardo-antica è improbabile che un amore omosessuale potesse essere riconosciuto in modo tanto evidente dalle persone che hanno preparato la sepoltura”, dice Lugli.
“Visto che i due individui hanno età simili, potrebbero invece essere parenti, ad esempio fratelli o cugini. Oppure potrebbero essere soldati morti insieme in battaglia: la necropoli in cui sono stati rinvenuti potrebbe infatti essere un cimitero di guerra”.
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Vecchioni, Leopardi più cattivo dei trapper
Al cantautore il premio La Ginestra per album L’Infinito
11 settembre 201920:16
“Giacomo Leopardi era più cattivo dei trapper di oggi. A un livello poetico più alto, certo, ma non mascherava l’ipocrisia e la rabbia contro le ingiustizie sociali che vedeva. Era il capofila di chi non si sentiva capito dalla vita. E ancora oggi è amato dagli studenti, oltre che per quella malinconia in cui tutti ci siamo riconosciuti, anche perché come lui i ragazzi non capiscono il mondo che hanno davanti”. Roberto Vecchioni, tra i tanti riconoscimenti avuti in carriera, ne aggiunge uno particolarmente prestigioso: il Premio La Ginestra, assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nell’analisi, nell’approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell’opera di Leopardi. Un riconoscimento, conssegnato l’11 settembre a Torre del Greco (Napoli) e che celebra i luoghi della Campania amati da Leopardi, assegnato per la pubblicazione dell’ultimo album di Vecchioni dal titolo Infinito (uscito a novembre scorso a ridosso del duecentesimo anniversario del componimento), ispirato proprio al poeta marchigiano.”Un premio che mi ha sorpreso e che forse non meritavo nemmeno: c’erano sicuramente studiosi più all’altezza di me. E’ un riconoscimento accademico all’arte. Qualche anno fa ricevetti il Premio Montale, ora quello dedicato a Leopardi: insomma, mica due qualunque”, scherza l’artista-prof, secondo il quale è stata premiata l’originalità della sua opera, dedicata alla vita e all’amore per essa. “Scegliere Leopardi per celebrare la vita poteva sembrare assurdo, ma ho affrontato un Leopardi 2.0, un Leopardi che, chiuso nel suo pessimismo cosmico, sapeva anche ridere o quantomeno sorridere. Soprattutto nel suo periodo napoletano. Anche a scuola, l’ho insegnato partendo dall’assunto che il poeta aveva amore per la vita, ma che questo è stato continuamente tradito. Un modo diverso di guardare alle cose”. L’Infinito è Leopardi, Leopardi è L’Infinito. “Nessun’altra poesia è così indissolubilmente legata al suo nome – racconta ancora Vecchioni -. Quella siepe che il guardo esclude, costringe ciascuno a guardare nel proprio cuore”.Considerata da sempre la Cenerentola delle arti, la musica moderna da qualche tempo sembra aver cominciato a pretendere più rispetto. A partire dal Nobel per la Letteratura assegnato a Bob Dylan nel 2016. “Era ora. Dylan con le sue canzoni ha toccato tutti i temi, ma formalmente non è il più bravo in assoluto. Noi italiani siamo più colti, ma non ci conosce nessuno”. Ma meglio un premio accademico o una vittoria a Sanremo (ottenuta nel 2011 con Chiamami ancora amore)?. “Vi stupirò e non dirò che rinnego quella vittoria. Il festival è stato importantissimo per me per far capire a tutti che non ero e non sono un artista di nicchia. Però Montale e Leopardi…”.
Koporossy e l’acqua, a San PietroburgoE’ ‘Acqua Russa’, 40 scatti del fotografo italo-svizzero
MOSCA11 settembre 201915:57
– Da Roma a San Pietroburgo il passo non è breve né scontato, ma è proprio questa la chiave d’interpretazione della mostra ‘Acqua Russa’ di Claudio Koporossy, fotografo italo-svizzero impegnato da anni a catturare in uno scatto le infinite forme dell’acqua che danzano e risuonano. Come le centoventi spettacolari fontane e le cascate della sontuosa reggia di Peterhof, il palazzo extraurbano degli zar. ‘Acqua Russa’ sarà in calendario dal 13 settembre al 30 ottobre nelle sale dell’Academy of Fine Arts di San Pietroburgo, la storica accademia russa di belle arti, fondata nel XVIII secolo. Fra gli oltre 40 scatti di Koporossy anche i più celebri monumenti acquatici di Roma (Piazza Navona, Piazza del Popolo, Casina Valadier, Villa Medici, l’Altare della Pace e Villa d’Este) e di altre città d’arte come Parigi, Dubai, Abu Dhabi, Muskat, Lugano e Algeri. La mostra, a cura del professor Semyon Mikhailovsky, rettore dell’Accademia di San Pietroburgo e in più occasioni commissario del padiglione russo alla Biennale di Venezia, è organizzata da Il Cigno GG Edizioni di Roma, diretta da Lorenzo Zichichi, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo e l’Istituto Italiano di Cultura. L’inaugurazione è fissata per le ore 19 di sabato 14 settembre. Ospiti del direttore di Mikhailovsky, saranno Alessandro Monti, Console Generale d’Italia a San Pietroburgo, Dimitri Ozerkov, Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo Hermitage, Lorenzo Zichichi e la direttrice generale del Peterhof, Elena Kalnitskaya.
Brignano, una settimana da milionarioIn sala ‘Tutta un’altra vita’ di Pondi con Minaccioni e Spada
11 settembre 201920:13
‘Effetto Borotalco’ per Enrico Brignano che in ‘Tutta un’altra vita’ di Alessandro Pondi, da domani in sala con 01 in 350 copie, si ritrova in una situazione simile a quella di Carlo Verdone nel film del 1982. Ovvero, la possibilità di diventare, per uno strano destino, un’altra persona, più ricca e famosa, ma solo per finta.Questa un po’ la storia Gianni (Enrico Brigano), tassista romano come tanti, ma con tanta voglia di riscatto: è ossessionato dal Superenalotto. L’uomo ha una moglie, Lorella (Paola Minaccioni), due figli adolescenti e sempre la stessa monotona vita. E così quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della sua meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni coglie l’occasione: si impossessa della casa e della vita del suo proprietario. Per lui una nuova esistenza, Lamborghini, casa con piscina, champagne e anche l’incontro con Lola (Ilaria Spada), una escort che vorrebbe cambiar vita.Gianni diventa, insomma, un’altra persona, ma la sua trasformazione è a tempo: al termine della settimana di vacanza, infatti, i legittimi proprietari torneranno alla villa e il sogno del tassista finirà. “La sceneggiatura era perfetta – spiega oggi a Roma Enrico Brignano – e questo ha reso tutto più facile. Il mio personaggio – continua – si ritrova, da un momento all’altro, le chiavi in mano di una nuova vita, è un tassista che però alla fine torna al suo appartamento al quinto piano senza ascensore della Garbatella”. La scena più difficile? “Quella in cui dovevo ballare. Quando ho saputo di questa scena mi è subito venuto in mente il ballo degli ippopotami in ‘Fantasia’ di Disney. Perché io come ballerino non valgo molto”, ironizza l’attore. Infine Brignano si mostra in pace con se stesso, o almeno del tutto contento di quello che ha.A chi gli chiede di chi vorrebbe vestire i panni per una settimana, replica: “Vorrei restare me stesso, ma con una settimana libera da vivere”. Spiega poi la Minaccioni, bravissima nel ruolo di Lorella, moglie popolare e concreta: “Questo è un film in cui tutti si possono riconoscere, ma va detto che ogni scena è stata provata e discussa più volte”. Enrico Brignano? “Un grande attore che non schiaccia gli altri, un grandissimo compagno”, sottolinea l’attrice.
Genova, laurea honoris causa a MutiIn scienze internazionali. Un concerto la lectio il 5 ottobre
GENOVA11 settembre 201917:30
– L’Università di Genova conferirà la laurea honoris causa in Scienze internazionali e della cooperazione a Riccardo Muti il 5 ottobre, giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico. Come lectio magistralis il celebre direttore dirigerà l’orchestra del Conservatorio di Genova Niccolò Paganini in un movimento della sinfonia Eroica di Beethoven. L’inaugurazione dell’anno accademico si svolgerà nel maestoso Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale di Genova. Dopo il discorso inaugurale del rettore Paolo Comanducci e altri saluti, sarà il professore di Storia delle dottrine politiche Alberto De Santis a pronunciare la laudatio. “Sarà centrata – racconta il rettore Comanducci – sul fatto che Muti, non solo come direttore d’orchestra, ma come uomo di cultura, si è molto adoperato in campo internazionale per le buon relazioni tra i popoli. La musica è di per sé linguaggio internazionale, ma c’è in più questo elemento meno noto dell’attività svolta con organizzazioni internazionali dal maestro”.
A Trieste ciak con Serraiocco e GassmannSpunto di cronaca per esordio Mauro Mancini
11 settembre 201917:31
– In questi giorni, a Trieste, sono iniziate le riprese di Non odiare, il debutto nel lungometraggio di Mauro Mancini, prodotto da Mario Mazzarotto, protagonisti Sara Serraiocco e Alessandro Gassmann. Il film è una coproduzione tra Italia e Polonia: Movimento film e Agresywna banda, con Rai Cinema, in associazione con Notorious Pictures, che distribuirà il film in Italia. La storia di Non odiare accade a Trieste, città mitteleuropea dalle profonde radici ebraiche, testimoniate dall’antica sinagoga, dove, per la prima volta, si girerà la scena di un film.
Qui, nel cuore della città, ai limiti dell’antico Borgo Teresiano, vive Simone Segre (Alessandro Gassmann), un affermato chirurgo di origine ebraica. Una situazione drammatica lo spingerà a rintracciare la famiglia di un neonazista e a conoscerne i figli Marica, la figlia maggiore (Sara Serraiocco); Marcello (Luka Zunic), al suo primo ruolo da co-protagonista. Lo spunto della storia è un caso di cronaca
Angry Birds 2, unione e girl powerNuova avventura animata in Cgi da videogame bestseller
11 settembre 201917:56
– – L’impero creato dalla finlandese Rovio intorno a Angry Birds, il gioco che dagli smartphone si è imposto dal 2009 come fenomeno (oltre 4 miliardi di download), ha vinto anche la scommessa al cinema, con un primo film, che nel 2016, ha incassato globalmente oltre 352 milioni di dollari.
Ora uccellini rossi e maialini verdi tornano con una nuova avventura animata in Cgi, nella quale gli ex nemici devono unirsi per combattere una minaccia comune: Angry Birds 2: Nemici Amici per Sempre di Thurop Van Orman, in uscita il 12 settembre con Warner Bros.
L’action comedy pensata anche per i più piccoli, affronta con dolcezza temi universali come la paura dell’esclusione e dell’altro, il rispetto delle differenze e l’importanza del gioco di squadra. Conquista spazio anche il girl power: nel gruppo di uccellini sempre guidato dal coraggioso ma insicuro Red (doppiato da Maccio Capatonda), arriva la geniale Silver, mentre a guidare i ‘nemici’ sull’Isola delle Aquile c’è Zeta, intraprendente capo dei volatili.
Apre a Milano la mostra ‘I love Lego’Intere città fatte di mattoncini, ma anche arte e umorismo
11 settembre 201917:58
– MILANO
– Intere città fatte di mattoncini, decine di metri quadri di scenari fatti con i famosi pezzetti assemblabili, riproduzioni di monumenti e capolavori della storia dell’arte: apre alla Permanente di Milano l’11 ottobre la mostra I Love Lego, realizzata con oltre 1 milione di cubetti colorati.
Tra le installazioni, 12 oli ispirati a quadri celebri reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dal giovane artista Stefano Bolcato, ma anche gli interventi dissacranti di “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i Lego. E poi, soprattutto, interi mondi in miniatura, dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati da RomaBrick, uno dei LUG (Lego© User Group) più antichi d’Europa.
RomaBrick, costola dell’associazione nazionale di amanti LEGO, pone al centro dell’obiettivo il lavoro di squadra ed è grazie alla collaborazione di tutti i suoi iscritti che riesce a creare ambienti tra i più grandi che si possano vedere nel mondo. Ogni singola parte delle installazioni in mostra sono frutto di una progettazione collettiva: ogni edificio, strada, mezzo o piazza viene concepita da un team che conta vari architetti e ingegneri.
‘Grandi bugie da amici’ da ridereIn sala dal 12 settembre il sequel di Guillaume Canet
11 settembre 201918:01
– Piccole bugie crescono. E inevitabilmente diventano ‘Grandi bugie tra amici’, film di Guillaume Canet e sequel della commedia di grande successo ‘Piccole bugie tra amici’ del 2010, in sala dal 12/9. Grande cast e puntuale sceneggiatura per questa commedia dai toni a volte drammatici che ha al centro l’importanza fondamentale dell’amicizia.
Sono passati tre anni dall’ultima volta che si sono visti tutti insieme. Max (Francois Cluzet) è andato a passare un po’ di tempo nella sua casa al mare di Cap Ferrat, per rigenerarsi e cercare di allontanare le preoccupazioni. E sembra averne davvero tante, se l’arrivo improvviso della sua banda di amici, venuti a festeggiare il suo compleanno, non gli fa affatto piacere. Questi alcuni dei personaggi in scena: Eric (Gilles Lellouche) alle prese con un neonato; Vincent (Benot Magimel) che continua a mettere in discussione la sua sessualità e, infine, Marie (Marion Cotillard) che crede ancora che alcol e trasgressione possano farle dimenticare i suoi problemi.
Coach, inno a NY con i coloriCollezione all’insegna dell’ottimismo.ßßSfilata sull’High Line
NEW YORK11 settembre 201918:38
– L’ultimo miglio dell’High Line per presentare il nuovo capitolo della sua collezione. Coach ha sfilato sul Coach Passage lungo lo Spur, l’ultima parte la passeggiata sopraelevata sul versante occidentale di New York con sullo sfondo Brick House la gigantesca scultura di donna realizzata da Simone Leigh. Il brand americano ha portato in passerella la sua collezione Spring 2020 all’insegna dei colori, dell’ottimismo e celebrando la vivacità della Grande Mela. Ogni dettaglio della collezione firmata da Stuart Vevers è un richiamo a New York. Cambiamento, rapidità ed energia pura e autentica, spiriti liberi e impertinenti ne sono infatti la sua essenza. Uomini e donne sfilano in sandali e scarpe da ginnastica in nome della praticità. Passato e presente collidano tra loro e aprono alle infinite possibilità di un nuovo decennio.
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Kors a Brooklyn, moda e inclusione
collezione patriottica pensando a bisnonna migrante bambina
NEW YORK11 settembre 201918:39
– Michael Kors e’ un ottimista e nel mondo dei muri alzati contro chi e’ diverso manda un messaggio all’insegna dell’inclusione: sia che si tratti di etnia che di atto di nascita o di identità di genere. Tutto e’ fluido e siamo tutti connessi e’ il mantra della sfilata che, in una data simbolo, l’11 settembre, lo stilista ha definito la sua “più’ patriottica di sempre”.
Kors ha trasferito per la prima volta la passerella da Manhattan a Brooklyn seguendo le orme della bisnonna Lina, migrante bambina dalla Mitteleuropa. Testimonial del concetto che il genere non e’ specifico come dimostra uno dei look della collezione tutta made in Italy in cui la giacca e’ un bodysuit indossato sotto i classici pantaloni dal taglio di sartoria.
Altri spunti il peacot, il trench e la camicia reinterpretati: meta’ prep style del Connecticut, meta’ punk borchiato del Lower East Side. Tanti i contrasti “uptown/downtown”, da Park Avenue a Bushwick.
Cecilia Bartoli, omaggio a FarinelliL’8/11 esce album per celebrare lirico più famoso XVIII secolo
11 settembre 201918:41
– Cecilia Bartoli pubblica un nuovo album che celebra la vita e la carriera del più famoso cantante lirico del 18/o secolo: il castrato Farinelli. In uscita l’8 novembre, il disco include arie del fratello maggiore di Farinelli, Riccardo Broschi, e del suo insegnante e mentore Nicola Porpora. Contiene anche una nuova registrazione di “Alto Giove” dal Polifemo di Porpora, che evidenzia la capacità unica di Farinelli di sostenere lunghe frasi musicali e note incredibilmente acute. Cecilia è accompagnata dal Giardino Armonico guidato da Giovanni Antonini con i quali ha già collaborato per gli album Vivaldi e Sacrificium, entrambi vincitori del premio Grammy.
Molte arie incluse in questa nuova incisone furono scritte appositamente per Farinelli dai compositori che spesso realizzavano opere rivoluzionarie realizzate per la sua voce.
Cartier-Bresson a Palazzo Grassi VeneziaFoto scelte da cinque curatori, anche F.Pinault
VENEZIA11 settembre 201918:43
– Cinque sguardi sull’opera di Henri Cartier-Bresson. Cinque curatori “particolari” – la fotografa Annie Leibovitz, il regista Win Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la direttrice del dipartimento di stampe fotografiche della Biblioteque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista Francois Pinault – chiamati a scegliere ciascuno una cinquantina, senza sapere ognuno delle scelte degli altri, dalle 385 immagini che lo stesso fotografo aveva selezionato, su invito dei collezionisti de Menil, negli anni ’70 come le più significative della sua opera, la “Master Collection”, di cui esistono solo cinque esemplari.
E’ all’insegna di una sorta di gioco, e il titolo è proprio “Le Gran Jeu”, la mostra in programma a Palazzo Grassi, a Venezia, dal 22 marzo 2020 al 10 gennaio 2021, dedicata a Cartier-Bresson, a cura di Matthieu Humery.
Museo già chiuso apre a Sgarbi, polemicaA Castelvecchio, autorizzato dopo una telefonata al sindaco
VERONA11 settembre 201919:06
– Una visita fuori orario da parte di Vittorio Sgarbi al Museo di Castelvecchio – oggetto di un clamoroso furto di opere nel novembre 2015 – sta innescando la polemica politica a Verona, dove i consiglieri di opposizione hanno definito l’episodio “gravissimo”, presentando una interrogazione urgente. Il fatto il 10 settembre, verso le 21.30. Sgarbi, in città per altri impegni, nonostante l’ora tarda voleva visitare l’esposizione a Castelvecchio su “Verona dal 1570 alla peste del 1630”. Ma il museo era chiuso da ore.
Per questo ha contattato il sindaco, Federico Sboarina, chiedendo di poter entrare ugualmente. Il sindaco, riferiscono fonti del Comune, ha interessato della richiesta la direttrice dei musei civici, oltre all’assessore alla cultura, e a questo punto è scattato anche il protocollo di sicurezza che, dopo la rapina del 2015, prevede la presenza sul posto di una pattuglia armata della polizia municipale. Pattuglia rimasta sul luogo sino a quando Sgarbi non è uscito dal museo, verso le 22.45.
Max & Co si rinnova, nuovo logo e storeImmagine in rosso e servizi come ‘click and collect’
11 settembre 201919:19
– Nuova identità di brand e nuova direzione di stile per MAX&Co., il marchio contemporary del Gruppo Max Mara. A sottolineare il ‘revamp’ una nuova immagine di brand, firmata dallo studio londinese Made Thought, che ha pensato a un nuovo logo in rosso. Protagonisti del rinnovamento tre capi icona: il cappotto Runaway, la Tee con il logo design, le nuove sneaker di maglia Oya e la borsa Pillow, per i viaggi in treno e in aereo. La prima boutique pilot di nuova generazione è stata inaugurata a Reggio Emilia, città natale del Gruppo Max Mara. La superficie espositiva si sviluppa all’insegna della modularità degli ambienti, che si trasformano da aree di vendita a location per workshop ed esposizioni. Qui è anche possibile usufruire di servizi di smart shopping che semplificano l’acquisto, come il Click & Collect, per ritirare in boutique le compere fatte online. Il test è internazionale: a Reggio Emilia seguiranno Hong Kong, Dubai e Tokyo, nel tempio dello shopping di Omotesando.
Accusa plagio ad Antonacci, no a dirittiPer ‘Mio fratello’, fino a esito causa intentata da musicista
12 settembre 201909:37
La Siae ha deciso di sospendere la distribuzione dei diritti d’autore, deliberando “l’accantonamento” dei “proventi maturati e maturandi”, della canzone ‘Mio fratello’ di Biagio Antonacci, uscita nel 2017, “fino alla risoluzione definitiva della controversia” tra il cantante e il musicista Lenny de Luca. Quest’ultimo, infatti, assistito dai legali dello Studio Lione Sarli, ha intentato una causa civile per presunto plagio nei confronti dell’artista milanese, con udienza fissata per la prossima settimana.
Sabato 14 il Campiello, mille invitati alla FeniceDiretta su Rai5, la prima volta di San Patrignano
11 settembre 201920:32
Ultimi ritocchi per il gran finale del Premio Campiello 2019, il 14 settembre al Teatro La Fenice di Venezia che avrà un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici. A Isabella Bossi Fedrigotti sarà consegnato il Premio Fondazione Il Campiello alla carriera. A contendersi il premio di Confindustria Veneto saranno: Giulio Cavalli con ‘Carnaio’ (Fandango Libri), Paolo Colagrande con ‘La vita dispari’ (Einaudi), Laura Pariani con ‘Il gioco di Santa Oca’ (La nave di Teseo), Francesco Pecoraro con ‘Lo stradone’ (Ponte alle Grazie) e Andrea Tarabbia con ‘Madrigale senza suono’ (Bollati Boringhieri). Difficile fare pronostici su chi vincerà il super Campiello, perché come sempre a decretare il vincitore sarà la Giuria popolare dei Trecento Lettori anonimi che cambiano ogni anno e sono di differenti categorie sociali e professionali. Piacerà di più la pirotecnica parabola umana di un ragazzino che vede solo la metà del mondo raccontata da Colagrande o le avventure nella brughiera lombarda, nell’autunno del 1652, attorno al capopolo Bonaventura Mangiaterra raccontate dalla Pariani? Oppure avranno la meglio il pescatore Giovanni Ventimiglia che un giorno trova il cadavere di un uomo e dopo di lui tanti altri di cui narra Cavalli, o le atmosfere gotiche e sensuali del madrigale di Tarabbia? O piacerà il settantenne che dal settimo piano della sua abitazione osserva cosa accade nel quartiere di una metropoli decadente che fa pensare a Roma ne ‘Lo stradone’ di Pecoraro? Per la prima volta nella serata alla Fenice, condotta da Andrea Delogu e trasmessa dalle 21 in diretta su Rai5 e in tutto il mondo attraverso Rai Italia, verrà premiato il vincitore del ‘Campiello per San Patrignano’, che vede finalisti Kidane Grianti, Andrea Tozzo e Federico Tossani.Il riconoscimento speciale, nato quest’anno dalla volontà del presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas, e della cofondatrice della Fondazione San Patrignano Letizia Moratti, vuole promuovere un nuovo dialogo tra la comunità di recupero e il concorso di narrativa italiana contemporanea promosso da Confindustria Veneto. Ai ragazzi ospiti della Comunità di San Patrignano è stato proposto di presentare dei racconti a tema libero che sono stati valutati in questi mesi dalla Giuria del Campiello Giovani, mentre il vincitore sarà scelto tra i finalisti dalla Giuria dei Letterati del Premio Campiello, guidata quest’anno dal magistrato Carlo Nordio. Andrea Delogu dialogherà con i cinque finalisti e seguirà con loro le fasi delle votazioni in un mix tra approfondimento culturale e intrattenimento che vedrà la presenza del duo comico musicale Microband.Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, la nuova menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria per il miglior racconto che ha trattato il tema della cultura di impresa e l’Opera Prima, assegnata a Marco Lupo per il romanzo Hamburg (Il Saggiatore).
Sutra, i monaci buddisti al Teatro RegioLo spettacolo di Larbi Cherkaoul ha dato il via a TorinoDanza
TORINO12 settembre 201909:30
– Inaugurazione in grande stile per il Festival TorinoDanza del Teatro Stabile di Torino, al via come sempre in tandem con MiTo: ha riscosso grande successo, al Teatro Regio, Sutra, spettacolo cult del nuovo Millennio, creato nel 2008 dal coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoul, direttore del Balletto delle Fiandre e artista del Sadler’s Wells di Londra. Con lui hanno collaborato lo scultore Antony Gormley e il compositore polacco Szymon Brzoska.
Sul palco diciannove monaci del tempio buddista cinese Shaolin, vicino alla città di Dengfeng. Con loro ha danzato Cherkaoul che ha realizzato il balletto soggiornando per tre mesi nel monastero: è riuscito così a comprendere la loro visione del mondo e il significato che danno alla loro arte marziale, il kung fu. In Sutra si celebra l’incontro tra la danza contemporanea occidentale e la pratica del kung-fu. In scena 21 casse di legno che vengono spostate come tessere del domino, creando muri, ponti, forme immaginarie.
Tra il pubblico entusiasta anche il neo sovrintendente Sebastian Schwarz.
Angry Birds 2, unione e girl powerArriva secondo capitolo animato in cgi da videogame bestseller
12 settembre 201909:45
L’impero creato dalla finlandese Rovio intorno a Angry Birds, il gioco che dagli smartphone si è imposto dal 2009 come fenomeno (oltre 4 miliardi di download), ha vinto anche la scommessa dello sbarco al cinema, con un primo film, che nel 2016, ha incassato globalmente oltre 352 milioni di dollari. Ora uccellini rossi e maialini verdi tornano con una nuova avventura animata in Cgi, nella quale gli ex nemici sono costretti a unirsi, per combattere una minaccia comune, Angry Birds 2: Nemici Amici per Sempre di Thurop Van Orman, in uscita il 12 settembre con Warner Bros.
L’action comedy dal ritmo travolgente, pensata anche per i più piccoli, affronta con dolcezza temi universali come la paura dell’esclusione e dell’altro, il rispetto delle reciproche differenze e l’importanza del gioco di squadra. Conquista spazio anche il girl power con due nuovi personaggi. Nel gruppo di uccellini sempre guidato dal coraggioso ma insicuro Red (doppiato da Maccio Capatonda), arriva Silver, geniale laureanda in ingegneria, empatica e brillante, mentre a guidare i ‘nemici’ c’è Zeta, intraprendente capo dei volatili, che dall’isola delle Aquile, immersa nel ghiaccio, decide di appropriarsi delle più calde ed accoglienti isole dei maialini e degli uccellini. Fra le voci italiane ci sono anche Alessandro Cattelan, Veronica Puccio, Alessandro Rossi, Massimo Bitossi e Claudia Catani.
“Siamo partiti dall’idea che ci sarebbe stata molta più commedia e conflitto nel costringere le due fazioni nemiche, uccellini e maialini, a lavorare insieme – spiega nelle note di produzione il produttore John Cohen -. Avrebbe portato a temi come la mancanza di fiducia, lo scontro di ego e a più situazioni comiche legate alle personalità dei personaggi.
Volevamo sorprendere il pubblico con una nuova energia e un nuovo motore di commedia”. Al rientro nell’universo della storia, ritroviamo uccellini e maialini impegnati in una quotidiana guerra di beffe reciproche: da enormi ‘gavettoni’ pieni di granchi al provocare un’onda anomala che allaghi i vicini. Red, ex incompreso per il suo carattere, oramai è l’eroe degli uccellini rossi, celebrato da tutti. Un’ondata di affetto che il volatile dall’aspetto severo, ancora insicuro nei rapporti con gli altri, e soprattutto con il ‘gentil sesso’, non vuole perdere. Per questo è il più diffidente quando il re dei maialini verdi, Leonard, gli propone una tregua, per affrontare insieme la minaccia che viene dall’Isola delle Aquile, rappresentata da enormi palle ghiacciate sparate da una super arma. Viene deciso un team congiunto di maialini e uccellini: con gli amici Chuck, velocissimo e irrefrenabile, e l’esplosivo Bomb, viene reclutata anche la sorellina geniale di Chuck, Silver, che comprende subito le fragilità di Red. Risulta più problematico convincere a far parte della squadra Grande Aquila, che confessa di avere trascorsi romantici dolorosi con Zeta.
“Quello che amo di Red è il modo nel quale lentamente si trasforma mentre procede questa avventura – spiega l’attore comico Jason Sudeikis, voce originale di Red -. Come padre di due bambini e come persona che vive sul Pianeta Terra, trovo (nella storia) temi molto adatti in questo momento e importanti, lavorare insieme e cercare di empatizzare con il tuo vicino”.
‘Guercino ritrovato’ al Castello EstenseDal 14/9. L’opera sarà sottoposta a intervento conservativo
FERRARA12 settembre 201910:52
– Dopo circa vent’anni torna alla luce uno dei capolavori meno conosciuti di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino: il ‘San Francesco che riceve le stimmate’ dipinto per la confraternita delle Sacre Stimmate di Ferrara. La decennale chiusura della chiesa e i danni arrecati alla struttura dal terremoto del 2012 hanno reso invisibile l’opera per tanto tempo. Ora, grazie alla collaborazione tra l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e il Comune di Ferrara, questa testimonianza dell’arte del Seicento potrà essere ammirata al Castello Estense dal 14 settembre al 26 dicembre, in previsione della futura riapertura della chiesa.
Dipinto nel 1632, il San Francesco documenta l’intenso misticismo francescano che animava la confraternita committente e la capacità di Guercino di far convivere sacro e natura, spirito e materia. Un Guercino ritrovato, meno noto di altri ma di grande impatto emotivo, la cui rinascita sarà possibile seguire dal vivo e in presa diretta grazie al cantiere di restauro aperto al pubblico che partirà nelle prossime settimane. Accanto alla tela di Guercino saranno esposte due opere di Carlo Bononi: il San Ludovico di Tolosa e la Sant’Elisabetta regina di Ungheria, nella chiesa delle Stimmate collocate al fianco dell’altare maggiore. Il Guercino ritrovato si integrerà con il percorso espositivo di ‘Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento’.
