Ultimo aggiornamento 14 Settembre, 2019, 13:53:15 di Maurizio Barra
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Al Bano sarà tolto da blacklist Ucraina
“Spero di essere invitato per grande concerto di pace e musica”
12 settembre 2019 11:21
Niente più blacklist per Al Bano in Ucraina. “Tutto chiarito col nuovo Governo – dichiara l’Avvocato Cristiano Magaletti che ha seguito la vicenda -. Lo toglieranno dalla blacklist. La visione di Al Bano è e sarà sempre pacificista”. L’Ucraina aveva contestato ad Al Bano alcune dichiarazione in merito all’appartenenza della Crimea alla Russia. “Non mi sono mai interessato della vicenda, essendo un cantante e non un politico. Spero di essere invitato ed accolto in Ucraina per un grande concerto di pace e musica”, ha detto il cantante.
A Matera ‘rinasce’ una chiesa rupestreRestauro S. Giovanni in Monterrone. Iniziativa Rigoni di Asiago
MATERA12 settembre 201912:08
– Al termine dei lavori di restauro degli affreschi, finanziati da Rigoni di Asiago con l’apporto della società Fondaco Italia, è “rinata” la chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone, che si trova nel Sasso Caveoso di Matera (Capitale europea della Cultura 2019). La chiesa – di epoca medievale (XI sec.), totalmente ricavata nel masso roccioso ad eccezione della facciata – è stata riconsegnata alla Città dei Sassi con una cerimonia a cui, tra gli altri, hanno partecipato il presidente e ad di Rigoni di Asiago, Andrea Rigoni, e il presidente di Fondaco Italia, Enrico Bressan.
Leonardo diventa multisensorialeInstallazione in mostra a Milano da domani al 13 ottobre
12 settembre 201912:28
– MILANO
– L’ultima cena di Leonardo da Vinci diventa un’opera multisensoriale ‘visibile’ a tutti, anche ai non vedenti: succede a partire da domani, fino al 13 ottobre alla fondazione Stelline, dove sarà in mostra l’installazione ‘Spolvero. Il cenacolo rivelato’.
L’opera – realizzata da Lucrezia Zaffarano, dal grafico Matteo Carbonara e dal film maker Andrea Sartori – è fra i vincitori del concorso Milano Da Vinci, che, a 500 anni dalla morte del genio toscano, chiedeva di mostrarne lo spirito innovatore sfruttando i nuovi media. Spolvero è il disegno preparatorio dell’opera, quello che una volta ultimata non si vedrà. In questo caso però è una enorme scultura (in scala 1:2) realizzata con una tecnica simile al Braille che permette di leggere con le mani l’Ultima cena. Sulla parete di fronte si trova invece esattamente il suo contrario, una versione su sfondo nero fatta di punti di luce, come una costellazione. Il tutto corredato da un audio che ricrea, in ebraico biblico, quello della Cena.
“Grazie al grande lavoro dei creatori – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -, sarà possibile fruire in un modo inedito, trasversale e accessibile a tutti una delle opere d’arte più famose al mondo”.
“Dal 2015, con la creazione dell’Hub Leonardo, fino a oggi, la Fondazione Stelline è protagonista con diverse iniziative della rilettura dell’opera di Leonardo da Vinci” ha ricordato la presidente della Fondazione Stelline PierCarla Delpiano aggiungendo che ospitare questa installazione è “un arricchimento del nostro percorso che, utilizzando i linguaggi performativi di oggi e le nuove tecnologie multimediali, consente a tutti un approfondimento e una partecipazione alla fruizione del capolavoro del grande Leonardo”.
La mostra è stata realizzata dalle Stelline insieme alla Fondazione Accenture e al Comune di Milano. E alla realizzazione dell’opera ha contribuito la Civica Scuola di cinema.
Bollani e Hyung-Ki Joo insieme a TarantoNel maggio 2020 in concerto unico per l’Orchestra Magna Grecia
TARANTO12 settembre 201912:39
– I pianisti Stefano Bollani e Hyung-Ki Joo, insieme, in uno spettacolo unico per la stagione dell’Orchestra della Magna Grecia, in programma il 29 maggio 2020 al Teatro Orfeo di Taranta. E’ la sorpresa, annunciata dal direttore artistico Piero Romano, della presentazione della nuova stagione, giunta alla 28/a edizione.
Bollani e Joo sono due fra gli artisti più ‘corteggiati’ del panorama internazionale, capaci di alternare differenti generi divertendo tra pop, rock, jazz e musica classica. Il cartellone proporrà anche il pop-rock di Dodi Battaglia (Pooh), i cantautori Enzo Gragnaniello e Simone Cristicchi (ospite Amara), la fantasia e la voce di Neri Marcoré e il Gnu Quartet, la vocalità di Dianne Reeves con Fabrizio Bosso. Per la classica, le rapsodie ungheresi eseguite da Yuri Bogdanov, Juan Carlos Lomonaco e Anna Miernik con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Luigi Piovano. Poi, musiche del cinema di Kubrick e James Bond, la soprano Anna Maria Sarra, tributi a Withney Houston e Mia Martini.
A Milano apre primo Uniqlo d’ItaliaFondatore, ‘con noi è possibile giocare con tutti i marchi’
MILANO12 settembre 201912:41
– “E’ con piacere che apriamo il nostro negozio a Milano, la capitale del mondo nell’ambito della moda”. Così Tadashi Yanai, fondatore di Uniqlo e presidente di Fast Retailing, ha salutato l’apertura del primo punto vendita italiano di Uniqlo, il colosso giapponese del casualwear. “Qui in Italia ci sono grandi marchi, come Ferragamo o Prada. Noi offriamo complementi che possono essere accostati con tutti i marchi italiani, come a quelli globali.
Con noi è possibile giocare con tutti i marchi: questo è la quintessenza dell’abbigliamento quotidiano”. Il negozio aprirà al pubblico domattina alle 10. Lo sbarco italiano della catena giapponese, che ha iniziato la sua avventura a Hiroshima nel 1984 ed è presente oggi in 22 paesi, è parte della ‘rinascita’ di Piazza Cordusio. L’imponente flagship store è situato proprio di fronte alla Reserve Roastery scelta da Starbucks per iniziare la sua avventura italiana.
A Fragranze 170 brand DI profumiDa 13 a 15 settembre torna salone ‘olfattivo’ di Pitti a Firenze
FIRENZE12 settembre 201913:31
– Fragranze iconiche firmate da maison internazionali, creazioni olfattive ideate da nasi prestigiosi ma anche linee sviluppate da nuovi talenti e case indipendenti della profumeria artistica. E’ il percorso olfattivo in scena a Firenze, dal 13 al 15 settembre, alla Stazione Leopolda per Fragranze, salone organizzato da Pitti Immagine.
A darsi appuntamento 170 brand, ovvero l’Italia dei profumi ma pure la grande profumeria francese, la tradizione inglese, il lusso dal Medio oriente. Arriverà Jean-Claude Ellena, autore di profumi bestseller e talento riconosciuto in tutto il mondo, per la prima retrospettiva a lui dedicata, curata a Chandler Burr.
Nel programma poi di Fragranze dibattiti, un focus sullo skincare con uno spazio speciale al salone, e l’Osservatorio promosso da Pitti con Marco Ricchetti per illustrare la dimensione economica della profumeria artistica: 600 milioni di euro il fatturato in Europa registrato nel 2018.
Festival filosofia, tema è la ‘persona’A Modena, Carpi, Sassuolo dal 13 al 15 settembre
12 settembre 201913:48
– E’ attorno alla ‘persona’, come si intitola quest’anno il 19/o Festival Filosofia che si svolge dal 13 al 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, che rifletteranno, si interrogheranno, discuteranno, rispondendo a tante domande almeno quante nuove ne proporranno nelle loro lezioni magistrali i 53 relatori, tra i quali attesi sono i maestri e beniamini del pubblico da oramai vari anni. Alcuni sin dagli inizi della manifestazione, come Marc Augé, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Remo Bodei, presidente del comitato scientifico del Consorzio, altri arrivati negli anni seguenti, da Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi, assieme a 24 voci debuttanti, che sapranno sorprendere gli ascoltatori e tra le quali sono Michel Agier, Leonardo Caffo, Colin Crouch, Alain Ehrenberg, Paolo Flores d’Arcais, Enrico Giovannini, Danilo Martuccelli, Michael Rosen, Olivier Roy, Michael Quante.
Greta Garbo immagine della Festa di RomaEdizione 17-27 ottobre. Nel poster magnetismo diva de Il Bacio
12 settembre 201913:56
– Greta Garbo, la prima grande diva della storia del cinema, è la protagonista dell’immagine ufficiale della 14/a edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale, con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, presidente Laura Delli Colli, direttore generale Francesca Via.
La foto scelta per rappresentare la Festa è stata scattata in occasione delle riprese del film del 1929, Il bacio (The Kiss), il suo primo film sonoro.
La perfezione dei suoi lineamenti e il fascino conturbante e misterioso della sua figura valsero a Greta Garbo l’appellativo di ‘divina’. Nata in Svezia ma naturalizzata in America, Greta Garbo è la prima grande icona di bellezza della settima arte, simbolo di quella femminilità degli anni ’20 che si impose in tutto il mondo e che seppe conquistare il pubblico con il suo carisma e magnetismo.
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De Palma, il reggaeton è la mia strada
Da rap a ritmi latini, “ma non così lontani”. Esce album Uebe
13 settembre 201909:32
– All’inizio fu il rap. Poi l’anno scorso la virata verso ritmi più latini. E oggi, Fred De Palma, 30 anni a novembre, ha conquistato, a colpi di dischi d’oro e di platino, il titolo di “Love King del reggaeton”. “Le etichette non mi piacciono – racconta lui, all’anagrafe Federico Palana – anche perché in musica non ci sono e non ci possono essere barriere. Sono però orgoglioso di aver trovato la mia strada con questo genere musicale e di esserne diventato il rappresentante italiano”.I numeri gli danno ragione: dopo il successo dell’anno scorso con il brano “D’estate non vale” in duetto con la pop star latina Ana Mena, la coppia ha sbancato anche nell’estate 2019 con “Una volta ancora”. Da cinque settimane in vetta alla classifica dei singoli più venduti, n.1 sulle piattaforme digitali e un video che si avvia a superare i 60 milioni di visualizzazioni. Un’estate da re, coronata ora dall’uscita, il 13 settembre, del nuovo album dal titolo enigmatico “Uebe” (Warner). “Nessun messaggio criptato – scherza il giovane artista, raggiunto al telefono -. Non c’è una traduzione vera e propria, è la mia storpiatura per la parola baby ed è il mio modo di ribadire il concetto che questo disco rappresenta qualcosa di nuovo, che prima non esisteva per quanto riguarda il panorama italiano”. Il reggaeton in Italia è sempre stato associato a qualche tormentone estivo in arrivo da Spagna o America Latina. “Le barriere, come non esistono a livello di generi, non esistono neanche più a livello geografico. L’Italia è pronta a ricevere influenze dall’estero, facendole sue”, spiega ancora Fred De Palma che per il nuovo disco ha voluto con sé tanti amici e colleghi. Oltre ad Ana Mena (con la quale canta anche un brano in spagnolo, Se iluminaba), in Uebe spuntano duetti con Sofia Reynes, Emis Killa (“c’è stima reciproca”), Boro Boro, Shade (“mio fratello”), Baby K (“la queen dell’estate non poteva mancare”). Fred, però, non rinnega niente e qua e là nel disco non manca qualche omaggio al passato: “Il rap e il reggaeton non sono poi mondi così lontani: entrambi arrivano dalla strada, dalla voglia di fare musica, entrambi sono generi urban. E non è tanto la struttura a discostarsi, quanto il sound. In ogni caso non è nelle mie intenzioni tornare sui miei passi. Ho trovato la mia dimensione”.Del reggaeton ama le atmosfere più spensierate, “ma non per questo deve essere considerato stagionale. Nel disco ci sono anche brani più ‘autunnali’ come Uebe e Bahamas, o la ballad Il tuo profumo”. Del rap gli rimane addosso un’immediatezza del linguaggio, a volte un po’ rude, a volte un po’ sopra le righe. Come nella intro “Fatti così”, quando rivolgendosi a un’ipotetica donna canta “ti piace violento, ti sbatto sul mio letto”. “Non voglio essere frainteso – si precipita a precisare -. Non voglio passare per maschilista né istigare alla violenza. Tantomeno sulle donne. E’ piuttosto un’immagine legata a un racconto, con un gergo un po’ spinto. Credo che la musica sia come guardare un film: quello che ascolti va ‘interpretato’. So che abbiamo una responsabilità nei confronti di chi ci ascolta ed è per questo che io non sono mai negativo nei miei brani”. Alla soglia dei 30 anni (“non mi sembra che sia cambiato tanto, ma forse la mia svolta musicale è arrivata al momento giusto: è l’anno zero”), si dice soddisfatto per quello che ha raggiunto (“con fatica e senza scorciatoie, neanche quelle dei talent, anche se il giudice lo farei”). Il futuro? “Non tradire me stesso e il pubblico”.
Progetto di restauro violini di VivaldiIn collaborazione con Fondazione del Museo Stradivari
VENEZIA12 settembre 201914:34
– L’Istituto provinciale per l’infanzia ‘Santa Maria della Pietà’ di Venezia ha promosso, in collaborazione con la Fondazione Museo del violino Antonio Stradivari di Cremona, un progetto per studiare e restaurare la collezione di strumenti ad arco dell’Istituto, risalente in gran parte al periodo della presenza di Antonio Vivaldi alla Pietà e considerata un unicum, in quanto gli strumenti non sono stati mai sottoposti ad interventi di adeguamento. Dodici violini, due violoncelli, una viola e due contrabbassi sono stati trasferiti nelle scorse settimane a Cremona nel laboratorio di diagnostica applicata ai beni culturali di Cr.Forma. Qui verrà effettuata una serie di indagini diagnostiche non invasive per decidere, strumento per strumento, se operare un recupero funzionale o materiale. L’intervento, presentato al Teatro La Fenice di Venezia, durerà circa un anno. In questo periodo le opere saranno sostituite nelle bacheche della Pietà da 14 strumenti prestati dal Museo del violino di Cremona.
Tra Italia-Spagna, La Cultura è CapitaleDopo Napoli, al via appuntamenti a Matera, Messina e Roma
12 settembre 201915:16
– Mostre, dibattiti, performance, festival. Per suscitare una riflessione sull’idea di Europa e sfruttare la Cultura come strumento di coesione sociale e sviluppo della società. È La Cultura è Capitale, collaborazione tra Ambasciata di Spagna e Fondazione Con il Sud, che coinvolge 4 città italiane e artisti e intellettuali dei due paesi, con attenzione particolare al Sud del nostro paese. ”La cultura è alla base della costruzione dell’Europa”, spiega l’Ambasciatore spagnolo Alfonso Dastis. ”Nel nostro compito di infrastrutturazione sociale – aggiunge Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione Con il Sud – una delle leve più efficaci nel recupero di situazioni difficili è proprio la Cultura”.
Così, dopo Napoli – dove per la prima volta si è portato il cinema nei Quartieri Spagnoli – il 24/9 tocca a Matera con mostre, omaggi al pittore José Perez Ocana, cinema e il Premio Energhia 2019. A ottobre a Roma al via le ‘chiacchierate’ ispano-italiane e a novembre a Messina foto e sculture in Miradas Cruzadas
Torna Cracco con un nuovo live cookingSu Rai2, coprodotto da Scavolini. Marano, è il branded content
12 settembre 201919:40
Senza la giacca da chef né il cipiglio severo del giudice, Carlo Cracco, uno dei cuochi più famosi nel panorama tv, arriva su Rai2 con un nuovo programma. “Solo un breve ritorno, ho altre cose da fare come gestire vari ristoranti” ha precisato presentando a Milano ‘Nella mia cucina – una ricetta con Cracco’, in onda dal 16 settembre, una ventina di minuti alle 19.40 dal lunedì al venerdì con una replica il pomeriggio del giorno successivo e un ‘riassunto’ delle puntate il sabato alle 14. Coprodotto da Scavolini, di cui Cracco è testimonial, e da Zerostories, il programma apre un nuovo percorso nel mondo della pubblicità per le reti generaliste. “Non solo spot, è il branded content, l’evoluzione del settore – ha spiegato Antonio Marano, ad e presidente di Rai Pubblicità – Il nostro mandato è anche valorizzare il sistema economico nel sistema paese”. Cracco ogni puntata (ne sono previste 20) ospiterà a casa sua un cuoco amatoriale (e pure senza grandi ambizioni) e insieme cucineranno una ricetta. Saranno spalla a spalla, ciascuno avrà davanti una cucina con attrezzature e ingredienti per preparare la pietanza, identici, e l’ospite dovrà seguire le indicazioni date a voce dallo chef. Ne nasceranno situazioni anche comiche e divertenti, che poi è anche lo spirito del programma, come ha voluto sottolineare più volte lo stesso Cracco.
Isgrò a Venezia, artista cancellaturaAntologica alla Fondazione Cini per oltre 50 anni attività
VENEZIA12 settembre 201917:23
– Emilio Isgrò, pittore e poeta, ma anche romanziere, drammaturgo o regista, portatore di un percorso creativo ed estetico basato sulla “cancellatura”, di quei segni neri a coprire le parole di libri, di mappe o carte geografiche fin dagli inizi degli anni ’60, ricorda, “in tempi in cui bisogna stare un po’ attenti”, che l’arte “non risolve i problemi, ma ha la capacità di segnalarli al momento giusto”. L’artista, protagonista di una mostra antologica alla Fondazione Cini a Venezia dal 13 settembre al 24 novembre, a cura di Germano Celant (catalogo Treccani), affida da oltre 50 anni la creazione di nuove immagini, di nuove visioni, alla cancellatura, a quel segno, ora nero di pennarello ora fatto con il bianchetto, steso con cura a coprire ad una ad una le parole sui libri, lasciandone però alcune visibili, “libere” di creare forse nuovi testi rispetto a quello originario.
E’ una esposizione particolare quella allestita nelle sale della Cini, dove al percorso delle opere si accompagna un allestimento che crea un’ambiente-opera con le pareti coperte dalle pagine di “Moby Dick” di Herman Melville, su cui è l’artista è intervenuto con la “cancellatura”.
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Ferrara, Museo ebraismo avrà nuova alaAccordo da quasi 6 milioni di euro, lavori dureranno un anno
BOLOGNA12 settembre 201917:24
– Cresce ancora il Meis, Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Il segretariato regionale del ministero per i beni e le attività culturali dell’Emilia-Romagna e la società Frimat hanno sottoscritto un contratto per la realizzazione di un altro edificio che si affaccerà su via Rampari di San Paolo e che, nelle intenzioni dei progettisti, rappresenterà l’entrata principale del museo una volta portata a termine l’intera opera.
L’esecuzione dei lavori del corpo ‘D’, per un importo che sfiora i 6 milioni di euro, avrà durata un anno.
Con questa nuova porzione del museo, fa sapere il ministero, comincerà a delinearsi con più chiarezza quello che sarà l’aspetto finale dell’intera struttura, giocata sulla trasparenza e la permeabilità di uno spazio aperto e destinato a divenire una nuova via di accesso alla città di Ferrara.
Monet e gli impressionisti in NormandiaA Palazzo Mazzetti di Asti 75 capolavori fino al 16 febbraio
ASTI12 settembre 201917:26
– Fa tappa ad Asti – dopo il successo di Chagall. Colore e magia, visitata da 50.000 persone – una nuova grande mostra che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia. A Palazzo Mazzetti sono esposti fino al 16 febbraio 75 capolavori di Monet, Renoir, Delacroix e Courbet. Tra le opere – il progetto è stato messo a punto con il critico Vittorio Sgarbi – si possono ammirare Falesie a Dieppe di Delacroix, Camille sulla spiaggia e Barche sulla spiaggia di Etretat di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey di Renoir.
La mostra ‘Monet e gli impressionisti in Normandia’, curata da Alain Tapié, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cr di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti. “Vogliamo fare diventare Asti una città internazionale di cultura con ricadute economiche”, spiega il presidente della Fondazione Asti Musei, Mario Sacco. “In questa mostra i protagonisti sono i luoghi che diventano contenuti, una geografia dell’anima”, osserva Sgarbi.
Leone, la riforma Salini? Va fatta subitoCon la scommessa dell’ad il ‘generone’ puo’ fare spazio a qualita’
12 settembre 201918:18
– “Il piano industriale di Salini? Il punto dei vista dei produttori e’: fate presto, perche’ il progetto e’ indispensabile per il rilancio della Rai e va nella direzione giusta, fornendo presidi di competenza per il rilancio industriale di fiction, intrattenimento, documentari e animazione, generi di cui poi usufruiscono le reti”. Giancarlo Leone, presidente dell’Associazione produttori audiovisivi, amministratore delegato di Q10 Media, membro del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, gia’ dirigente Rai di lungo corso, promuove la riforma immaginata dall’ad, che punta a ridefinire l’organizzazione editoriale e industriale dell’azienda e ha tra i cardini nove direzioni di contenuto.”Il nostro giudizio e’ positivo, perche’ nell’era della tv specializzata avere presidi competenti puo’ creare enormi benefici sui contenuti e, si auspica, sui modelli produttivi”, spiega Leone. “Solo le competenze possono evitare di sfociare nel ‘generone’ televisivo e far diventare la tv generalista una tv di qualita'”. Per 33 anni in Rai, dove e’ stato coordinatore dei palinsesti, ad di Rai Cinema, responsabile di Rai Intrattenimento, vicedirettore generale, direttore di Rai1, Leone non esclude resistenze interne alle direzioni ‘orizzontali’ volute dall’ad: “Ho toccato con mano il tema della resistenza al cambiamento – racconta – quando la Rai mi affido’ la direzione Intrattenimento, primo esperimento trasversale di produzione di genere per le reti. Inizialmente incontrai naturali resistenze da parte dei direttori dei canali, ma nel giro di un anno, in collaborazione con loro, portammo a casa Tale e quale show su Rai1 e The Voice e Pechino Express su Rai2, solo per citare tre dei tanti titoli ancora oggi di successo. L’esperienza si chiuse non perche’ ando’ male, ma perche’ il nuovo direttore generale (Gubitosi, ndr) mi nomino’ direttore di Rai1 e mi chiese di riassorbire nel canale le competenze che erano state esternalizzate”.Perche’ la scommessa di Salini abbia successo, ragiona Leone, “sara’ fondamentale capire come funzionera’ il coordinamento tra il canale, che e’ un luogo distributivo, il genere che e’ un luogo produttivo, il marketing e palinsesto che sono luoghi di coordinamento”. Altra “variabile essenziale sara’ la qualita’ delle scelte: i centri specializzati vanno affidati alle persone piu’ competenti in materia. Qualora cio’ non avvenisse, il progetto rischierebbe di naufragare”.Il piano industriale prevede una newsroom dalla quale sono esclusi Tg1, Tg2 e Tg3: “Dal mio punto di vista – continua Leone, parlando da grande conoscitore della macchina televisiva – e’ ineludibile affrontare il tema dell’informazione e della tripartizione dei tg, ormai superata dai fatti. E’ la riforma piu’ difficile, ma e’ anche la piu’ ambiziosa e necessaria: consiglierei al vertice aziendale di accettare una sfida che non si puo’ piu’ rinviare. Cosi’ come e’ fondamentale un’informazione ‘customizzata’ rispetto al canale, alla sua linea editoriale e al suo target. Vedo tre grandi realta’: un’informazione nazionale e internazionale centralizzata che fornisca le news ai canali; un’informazione locale, che gia’ esiste ed assolve ampiamente al suo compito sia su Rai3, sia come ‘agenzia’ per i tg nazionali; un’informazione customizzata, a se’ stante. Tre elementi di una necessaria riforma – conclude – che dovrebbe superare la tripartizione, consentendo uno sviluppo industriale e di costi maggiormente allineato alle best practice internazionali”.
Paestum, il frammento di una scultura arcaica nel tempio di AthenaUna testa tardo-arcaica in pietra scoperta dagli archeologi
NAPOLI12 settembre 201920:24
“Una scoperta totalmente inattesa che apre nuovi scenari”. Sono le parole di Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Paestum, a proposito del ritrovamento di un frammento di scultura in pietra, una testa in arenaria risalente al VI-V secolo a.C, emerso durante la campagna di scavo dell’Università di Salerno nell’area archeologica dell’antica Poseidonia, nei pressi del tempio dorico di Athena. Il frammento potrebbe provenire da una delle “metope” che ornavano i lati lunghi del tempio.”La novità sta nella scarsità di ritrovamenti del genere nell’area interessata dallo scavo – prosegue Zuchtriegel – Finora, la scultura in pietra a Paestum è nota soprattutto dal santuario dedicato ad Hera, presso la foce del Sele. Il ritrovamento potrebbe aprire nuovi scenari. Tra l’altro, è da tenere presente che il tempio di Athena era circondato da porticati, altari e sacelli, e dunque solo in futuro potremmo capire da dove proviene il frammento. C’è ancora tanto da scavare”. Il direttore del parco archeologico di Paestum rivela un particolare curioso. “Il frammento è stato rinvenuto negli strati più superficiali dello scavo, in un’area che era già stata oggetto di indagine durante gli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo. É possibile che allora sia stato confuso per una pietra di nessun valore”.”Anche quest’anno – aggiunge Fausto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno e responsabile dello scavo – l’equipe di ricerca salernitana sta scavando l’edificio sud-est al quale erano state attribuite le terrecotte architettoniche esposte nel Museo, tra i documenti più antichi provenienti da questa zona dell’area archeologica”. Solo a giugno, sempre nell’area archeologica di Paestum, ma questa volta sul versante occidentale delle mura della polis magno-greca, gli archeologi del Parco si erano imbattuti in una scoperta del tutto inattesa: capitelli, colonne, cornicioni e triglifi di un edificio dorico. La scoperta più sorprendente era consistita in un pannello in arenaria decorata con tre rosette a rilievo. Intanto, fervono i preparativi per la mostra che aprirà i battenti il 4 ottobre dal titolo “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”, la prima che integra il discorso sui cambiamenti climatici con un prospettiva storica e archeologica. L’obiettivo è di attirare l’attenzione sulla capacità delle società umane di comprendere cambianti imprevisti, di adattarsi e ricostruirsi.
150 anni Aie: Cattaneo: ‘La ricerca non si può fermare’La senatrice all’evento dell’Associazione editori
12 settembre 201918:41
Compie 150 anni e guarda al futuro mettendo tra le priorità l’istruzione, la scuola e la lettura che è un'”emergenza nazionale”, l’Associazione Italiana Editori che ha celebrato il suo secolo e mezzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
All’evento, coordinato da Paolo Mieli, è intervenuta anche la senatrice a vita Elena Cattaneo. ” La ricerca – ha detto Cattaneo, non si può fermare”.
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Benessere e crisi in mostra a Pistoia
Seconda tappa di ‘Italia moderna 1945-1975’
PISTOIA12 settembre 201918:48
– I leggii in metallo di ‘Dimostrazione’ (1975) di Giulio Paolini, la scultura ‘Asciuga Ali’ (1995) di Giosetta Fioroni, il giallo accecante del ‘Michelangelo’ (1967) di Tano Festa, e ancora le riflessioni sui numeri di Fibonacci di Mario Merz e lo Scoglio realizzato da Pino Pascali nel 1966. Sono solo alcune delle oltre 80 opere che compongono il percorso di ‘Il benessere e la crisi’, seconda tappa della mostra ‘Italia moderna 1945-1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione’ a cura di Marco Meneguzzo, che la Fondazione Pistoia Musei presenta dal 13 settembre al 6 gennaio nella sua sede di Palazzo Buontalenti.
“I visitatori – ha spiegato Meneguzzo – trovano in mostra opere dal 1960 al 1975, perché è la seconda tappa di un excursus nell’arte italiana che parte dalla ricostruzione e arriva alla grande contestazione, cioè l’Italia della modernità”. ‘Italia moderna 1945-1975’ è un progetto sull’arte italiana del Novecento con oltre 150 opere provenienti dalle collezioni di Intesa Sanpaolo.
Meghan lancia collezione abiti da lavoroDuchessa a iniziativa di beneficenza con suo blazer portafortuna
LONDRA12 settembre 201919:16
– Un blazer portafortuna, quello indossato anni fa nel colloquio destinato a darle la prima chance di lavoro; e una dichiarazione impegnativa di adesione piena (“sono dove voglio essere”) al suo nuovo ruolo di membro della famiglia reale britannica, a dispetto delle critiche (o dei pregiudizi) scagliate senza sosta contro di lei dai tabloid della stampa popolare. Meghan Markle ha presentato così a Londra, alla vigilia della London Fashion Week, la collezione da lei stessa lanciata assieme all’amica designer Misha Nonoo nell’ambito di un’iniziativa a sostegno delle donne disoccupate curata da Smart Works.
Iniziativa di sorellanza solidale, secondo il messaggio che ne era stato dato in occasione della presentazione di un numero di Vogue Uk dedicato a nuove figure di “donne-fonte d’ispirazione” di cui Meghan è stata chiamata a essere direttore ospite. La presentazione della collezione Smart Set, ha avuto luogo nel flagship shore di John Lewis coinvolto come partner commerciale
In sala ‘La mafia’ di Maresco, premiata a VeneziaCon fotografa Letizia Battaglia e manager eventi Ciccio Mira
13 settembre 201910:17
– Con il riconoscimento del premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia, è in sala da ieri, distribuito da Istituto Luce Cinecittà, La Mafia non è più quella di una volta, il film di Franco Maresco che con il suo stile che mescola grottesco e iperrealismo esasperato racconta una storia della Palermo di oggi, tra il ricordo di Falcone e Borsellino e l’indifferenza di una parte di cittadini.
Protagonisti – antagonisti nel cinismo di Maresco sono due palermitani noti: la fotografa Letizia Battaglia, 83 anni, fan del sindaco Leoluca Orlando, autrice di scatti storici sulle guerre di mafia e un curioso personaggio borderline, Ciccio Mira, organizzatore di eventi musicali che decide di puntare su un neomelodico che sostiene di essere uscito dal coma grazie all’apparizione dei due magistrati martiri della mafia.
Il film documentario, che ha anche brevi parti di animazione, sottolinea più volte come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non abbia commentato la sentenza del 20 aprile 2018 in cui si è messo nero su bianco l’esistenza di un patto Stato-Mafia. Il Quirinale, durante i giorni veneziani, ha ribadito che il presidente della Repubblica “non commenta le sentenze”.
Ciccio Mira mette su un improbabile concerto neomelodico allo Zen in onore di Falcone e Borsellino, ma tuttavia i suoi discorsi e quelli del suo storico manager, Matteo Mannino, continuano a tradire una certa nostalgia per la “mafia di una volta”. Maresco incalza i suoi protagonisti e i cittadini di Palermo, quei pochi del concerto allo Zen, e quelli in strada tra piazze e mercati chiedendo loro di dire davanti la telecamera ‘no alla mafia’ e ‘viva Falcone e Borsellino’. Cosa che puntualmente non accade. Il film seguendo il racconto di Ciccio Mira, settanta anni palermitano ex operaio, un arresto e un procedimento penale per associazione mafiosa, affida ad un cartone animato la vicenda della nascita di una presunta occasionale amicizia della famiglia di Mira con quella dei Mattarella. Presunta amicizia che nella fiction e’ attribuita a un incidente che avrebbe fatto urtare l’auto del padre di Mira contro il cancello di casa dell’attuale presidente della Repubblica italiana. Da quell’incidente il film fa scaturire addirittura la passione di Mattarella per il cinema che, sempre secondo il racconto di Mira, avrebbe goduto di ingressi gratuiti al cinema Massimo di Palermo dove lavorava il padre dell’impresario. “Meno male che Maresco c’e’ con il suo scetticismo. Del film – ha detto a Venezia Letizia Battaglia – non sono d’accordo con certe cose, ma comunque amo la sua ferocia”. Quanto ai riferimenti a Mattarella ha aggiunto: “sono solo quello che pensa Ciccio Mira”.
Mostra editore bolognese Augusto GrossiNel 1873 fondò il primo giornale colorato umoristico in Italia
BOLOGNA13 settembre 201910:45
– La Biblioteca Salaborsa di Bologna ospita dal 16 al 28 settembre una mostra su Augusto Grossi, ‘un editore bolognese alla conquista del mondo’. Caricaturista affascinato dalla nuova tecnica litografica di disegno diretto sulla pietra da stampa, nel 1873 Grossi fonda il primo giornale colorato umoristico in Italia, ‘Il Papagallo’, che si presenta con tavole centrali a sgargianti colori e un prezzo equilibrato.
Dedito esclusivamente a temi di politica internazionale – celebri le sue caricature del nascente impero germanico e degli imperi russo e inglese protagonisti della difficile partita dei Balcani – prende rapidamente piede sui mercati esteri e nel 1876 compare un’edizione francese, ‘Le Perroquet’. Le pubblicazioni cessano il 23 maggio 1915 con l’entrata in guerra dell’Italia.
Quando compie 75 anni, Augusto Grossi dona la collezione completa della sua opera all’Archiginnasio, accompagnandola con una lettera.”Ho sempre rifiutato qualsiasi offerta per la vendita dell’intera collezione de ‘Il Papagallo’ – scrive nella missiva – per riserbare questa collezione all’Archiginnasio bolognese, convinto, forse illusoriamente, che sia questo il maggiore dono che, come artista e giornalista, io possa fare alla città cara ed illustre che m’ha dato i natali”.
Sono pagine di storia, arte, umorismo, satira. La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca, con ingresso gratuito.
Visite a 20 metri quota in chiesa ParmaPer ammirare il rosone creato da Alberto da Verona nel 1462
PARMA13 settembre 201910:59
– Il Duomo di Parma ha vicino una Chiesa gemella. Perlomeno nelle dimensioni la struttura gotica di San Francesco del Prato eguaglia, infatti, la celebre cattedrale cittadina, ma custodisce fra le navate la memoria di un passato che l’ha vista prima luogo di culto e poi, a partire dall’epoca napoleonica e fin quasi ai giorni nostri, luogo di reclusione e carcere. San Francesco del Prato è ora pronto ad aprirsi a nuova vita, grazie a un’opera di restauro che la consegnerà alla collettività come nuovo simbolo della città ‘Capitale Italiana della Cultura’ per il 2020 e che proseguirà per arrivare, alla fine del prossimo anno, alla sua apertura definitiva.
Intanto, nei weekend dal 14 settembre al 3 novembre, sarà possibile partecipare a una serie di visite guidate dal basso verso l’alto per ammirare il rosone creato da Alberto da Verona nel 1462, con la grande cornice di terracotta policroma. Le visite prevederanno una prima parte propedeutica, dedicata all’illustrazione della storia della chiesa, e una seconda a circa 20 metri di quota, che offrirà l’occasione di contemplare da vicino il grande rosone a 16 raggi e il raffinato decoro delle formelle policrome e di godere di uno straordinario panorama sul centro storico. La salita in quota avverrà su più turni (dalle 8.45 alle 16.45), a gruppi di massimo 9 persone, attraverso un ponteggio speciale dotato di ascensore e di una passerella accessibile anche alle persone con difficoltà motorie, per osservare in sicurezza il tesoro artistico e architettonico all’interno di un cantiere di restauro. La visita, della durata di un’ora, si potrà effettuare dopo una donazione on line, selezionando l’opzione “visita al rosone”.
Gastel ritrae l’infanzia violataRagazzi tolti alle famiglie ritratti con le mani sul volto
13 settembre 201911:00
– Bambini ed adolescenti di età varia, della Comunità del Piccolo Principe di Busto Arsizio, una delle case famiglia che accolgono i piccoli tolti, dai Tribunali dei Minori, alle proprie situazioni familiari perché abusati o maltrattati o comunque non curati idoneamente. Sono loro, con la loro infanzia violata, i protagonisti della mostra “Giovanni Gastel per il Piccolo Principe”, aperta dal 5 al 27 ottobre al Palazzo del Broletto di Como.
Ognuno dei 28 ragazzi ritratti ha il volto coperto dalle mani: sono “giovani – spiega il celebre fotografo di moda – che celano la parte per noi più rappresentativa. Perché questa scelta? Certo perché nascondersi è il primo istintivo gesto per sottrarsi alla violenza nel tentativo di non vedere, di oscurare l’inguardabile, di difendere la parte in cui tutti identifichiamo noi stessi”. Ai 28 scatti si accompagnano altrettanti racconti scritti dalla fondatrice e responsabile della Comunità il Piccolo Principe, Patrizia Corbo.
Torna su Fox Romolo+GiulyDal 16/9 su Fox la seconda stagione dell’irriverente serie
13 settembre 201911:01
– Un’Italia ‘a gestione separata’, che rischia di essere distrutta da una coppia di improbabili governanti; una Roma sgangherata, divisa in due, come la Berlino postbellica; infine battaglie, intrighi, battute ‘scorrette’, personaggi fuori dagli schemi e l’amore sempre turbolento tra Romolo Montacchi e Giuly Copulati. Torna con la sua dissacrante ironia e il suo irresistibile mix di luoghi comuni e storture tipicamente italiani la serie tv “Romolo+Giuly: la guerra mondiale italiana”, la cui seconda stagione andrà in onda dal 16 settembre alle 21.15 su Fox (Sky, 112). Dopo il successo dello scorso anno, la serie – prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa e da Zerosix Productions per Fox Networks Group Italy – ripropone un nutrito cast, composto da volti giovani e professionisti d’esperienza, tra cui Alessandro D’Ambrosi, Beatrice Arnera, Fortunato Cerlino, Giorgio Mastrota, Niccolò Senni, Ludovica Martini, Michela Andreozzi, Lidia Vitale e Francesco Pannofino.
Postorino, esce primo libro per ragazziIn libreria il 7 ottobre per Salani ‘Tutti giù per aria’
13 settembre 201911:16
– Sarà in libreria il 7 ottobre per Salani(GeMS, Gruppo editoriale Mauri Spagnol), ‘Tutti giù per aria’, il primo libro per ragazzi di Rosella Postorino, autrice del fortunatissimo romanzo rivelazione ‘Le assaggiatrici’, vincitore del Premio Campiello 2018. “Siamo felici di pubblicare il brillante esordio nella narrativa per ragazzi della vincitrice del Premio Campiello 2018, ma soprattutto che Rosella Postorino entri a far parte del catalogo Salani a fianco di J.K.
Rowling, Luis Sepúlveda, Roald Dahl, Daniel Pennac, Astrid Lindgren, Philip Pullman, Andrea Camilleri, Michela Murgia, Elisabetta Gnone, Silvana Gandolfi, solo per citare alcuni dei numerosi autori conosciuti a livello internazionale” spiega la direttrice editoriale Mariagrazia Mazzitelli. Protagonista di ‘Tutti giù per aria’ è Tina, intraprendente e indimenticabile, che entra a pieno titolo nella straordinaria galleria delle ‘bambine Salani’: da Pippi Calzelunghe a Bibi, da Matilde a Hermione Granger, da Calpurnia Tate a Olga Papel.
Il libro si può prenotare in libreria e online.
Secchiello e marsupio, borse d’autunnoMiti e leggende da Etro e Versace con le Pegaso e Virtus bags
13 settembre 201912:41
– Le nuove borse per la stagione autunnale sono versatili e glamour. I modelli variano dalle shopping bag alle tracolle, dalle clutch alle tote bag, fino agli zaini. Ma le novità sono due graditi ritorni dagli anni Settanta e Ottanta: i secchielli e i marsupi. Quest’ultimo da qualche stagione è tornato ad essere presente nel guardaroba di ogni fashion addicted. A cambiare è il modo di portarlo, almeno per teenager e infleuncer, che non lo legano in vita, ma lo portano a bandoliera. Inoltre cambia il suo mood come mostra la proposta fur di Fendi e quella con doppia tasca di Max Mara.
Perfino Armani ha ceduto al suo fascino con l’uomo Emporio.
Nuova vita anche per il secchiello da Hermes tra i primi a proporlo. Miti e leggende nelle novità di Versace ed Etro, che lanciano rispettivamente la Virtus Bag e la Pegaso Bag.
Canada Goose apre ‘cold room’ a MilanoPer l’arrivo in Italia campagna ‘Live in the open’
13 settembre 201913:16
– C’è anche una “cold room” dove testare le giacche del brand in ogni condizione climatica estrema, fino a -25 gradi nello store di Canada Goose, il primo italiano, che apre in via della Spiga 10, a Milano.
Per l’arrivo in Italia, il marchio fondato a Toronto nel 1957 lancia la campagna ‘Live in the Open’, con protagonisti la street artist Alice Pasquini, la guida Jiayi Zhao e il giocatore Jordin Tootoo. Alice crea graffiti, che lei chiama ‘regali alla comunità’, in piccoli angoli dimenticati del paese. Jiayi Zhao, una guida di spedizioni Polari nata a Pechino, è la seconda protagonista del racconto, mentre Jordin Tootoo, ex campione di Hockey su Ghiaccio, primo giocatore Inuk nell’NHL, da quando ha lasciato lo sport professionistico, ha dedicato il suo tempo a parlare alle comunità indigene. La regia è di Janssen Powers, selezionato al Festival di Cannes di quest’anno per due documentari, le foto di Diana Markosian.
‘Treviso Comics’, viaggio nel fumettoDa 26 a 29 settembre 250 autori e 15 mostre
TREVISO13 settembre 201913:16
– Treviso Comic Book Festival dal 26 al 29 settembre, con 15 mostre, workshop, 250 autori ospiti,tutto nel centro storico della città che vedrà 300 vetrine disegnate dai vari autori.Tre i luoghi per le mostre di punta:”Nel regno delle piccole cose” a Palazzo Giacomelli con le opere di Jon Mc Naught,astro nascente del fumetto inglese; Gabriella Giandelli, una delle più importanti fumettiste italiane, alla Fondazione Benetton; l’americana Jen Wang, autrice vincitrice del Prix Jeunesse di Angouleme e del premio Eisner nel 2019 a Ca’ dei Ricchi. A Palazzo Robegan le mostre dell’americano Jason Howard; dell’italiano Thomas Campi; di Giorgia Marras. In varie gallerie d’arte esposti i lavori dell’illustratrice francese Cecile Dormeau, della svedese Sara Andreasson,della tedesca Nadine Redlich, del canadese Matt Forsythe,della londinese Sophy Hollington. Tra i relatori il bonelliano Matteo Cremona che con Luca Genovese e Carmine di Giandomenico tratteranno del passaggio del fumetto “Dall’edicola alla libreria”.
Ferrarotti, escono le opere in 6 volumiI primi volumi in ottobre
13 settembre 201913:17
– Dai fondamenti teorici della sociologia alle indagini sulle periferie, la mafia e il terrorismo. Dal racconto dei viaggi negli Stati Uniti e in Amazzonia al ricordo degli amici e maestri Cesare Pavese, Nicola Abbagnano, Felice Balbo e Adriano Olivetti. Le principali opere di Franco Ferrarotti, 93 anni, sono state raccolte in sei volumi di oltre 5 mila pagine complessive, in uscita per Marietti 1820 tra ottobre 2019 e i primi di marzo 2020.
Intellettuale poliedrico, Ferrarotti è stato il primo professore italiano di sociologia, diplomatico e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963.
I sei volumi raccolgono, con introduzioni inedite, una quarantina delle principali opere dell’autore. I primi due, dedicati agli scritti teorici, escono in libreria il 3 ottobre e riportano, tra gli altri, il ‘Trattato di sociologia’, i ‘Lineamenti di storia del pensiero sociologico’, le riflessioni sull’identità dialogica e la conoscenza partecipata de ‘L’ultima lezione’. Nel febbraio 2020 usciranno i due volumi che raccolgono le principali ricerche di Ferrarotti, in particolare ‘Roma da capitale a periferia’, ‘Vite di baraccati’ il ‘Rapporto sulla mafia’, il ‘Rapporto sul terrorismo’ e le indagini su giovani e droga. Ai primi di marzo saranno infine in libreria anche i due volumi di scritti autobiografici, che contengono il racconto dei viaggi negli Stati Uniti e in Amazzonia, i ricordi delle esperienze nella diplomazia e nella politica e gli omaggi agli amici e maestri Pavese, Abbagnano, Balbo e Olivetti.
Film-memoria, su Rai3 ‘Genova ore 11:36’Anteprima a Genova poi su Rai3. Parissone, ricordo come medicina
GENOVA13 settembre 201913:52
– Un film che è un documentario, il racconto di vite e di morti, una narrazione che si fa insieme memoria e richiesta di giustizia, elementi entrambi di una società giusta. Ecco ‘Genova Ore 11:36’, il non fiction film sulla tragedia di Ponte Morandi prodotto da 42° Parallelo in collaborazione con RaiCinema, che, dopo una prima pubblica e gratuita al Teatro della Gioventù di Genova domani sera, verrà messo in onda in prima serata su Rai 3 il 15 settembre. Otto mesi di lavoro, un’unità di film maker e autori dedicata, più di 100 persone intervistate, 300 ore di materiale girato in presa diretta per raccontare la tragedia che ha sconvolto Genova e l’Italia raccontata dal punto di vista delle vittime. Scritto da Giorgio Nerone e Fabrizia Midulla con Fabio Emilio Torsello, editor Emiliano Bechi Gabrielli, produttore esecutivo Laura Guglielmetti, il film documentario intreccia i fili del Caso che ha portato le vite di questi sconosciuti a incrociarsi nell’attimo in cui il ponte è crollato. “La memoria opposta alla rimozione – ha detto il direttore editoriale Mauro Parissone -, il ricordo come medicina. Per non cancellare la gravità di quello che è successo”. All’anteprima del film è annunciata la presenza del sindaco di Genova Marco Bucci, del governatore Giovanni Toti, del procuratore capo Francesco Cozzi e dei due sostituti che stanno seguendo l’inchiesta penale.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Torna Salone Restauro, accordo con Mise
La 26/a edizione in programma a Ferrara dal 18 al 20/9
FERRARA13 settembre 201914:15
– Un nuovo accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, per incentivare l’internazionalizzazione del Restauro come eccellenza del Made in Italy, e la riconferma della collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, che ha individuato nel Salone la cornice perfetta per presentare e affrontare alcuni dei temi più attuali relativi alle imprese culturali e alla loro fruizione: sono tra le novità della 26/a edizione del Salone internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese culturali, in programma a FerraraFiere dal 18 al 20 settembre.
Per il 2019 il Salone prevede la presenza di numerosi partner, aziende italiane e internazionali del settore e realtà pubbliche e private, oltre che ospiti d’onore come Vittorio Sgarbi e Benjamin Mouton. Durante la manifestazione sarà proposta una ricca programmazione di incontri B2B, nonché una scaletta di convegni, workshop, eventi speciali, visite in cantiere, eventi collaterali, mostre, talk e momenti formativi con un ricco ampliamento dei temi e dei settori: dall’edilizia sostenibile all’illuminazione, dalle nuove tecnologie al restauro di auto d’epoca, dalla diagnostica al merchandising museale, dalla ricostruzione post sisma alla conservazione dei beni culturali.
Tra i progetti inediti c’è ‘Teatr’in Musica. Una voce per i teatri chiusi, inagibili, con restauri complessi’, a cura di Letizia Caselli, che mira a far conoscere al pubblico la situazione dei teatri in Italia. Molti, infatti, risultano chiusi, dismessi o inagibili. ‘Teatr’in Musica’ si occuperà delle questioni relative alla manutenzione e al restauro dei grandi teatri, proponendo alcuni casi-studio.
Clerici, mi manca tv,tolta ingiustamenteA Verissimo, “presto sarò pronta per nuove e grandi avventure”
13 settembre 201917:05
– “Mi manca un po’ la tv perché mi è stata tolta in maniera ingiusta, brusca e senza motivazione. Mi manca di non poter avere della progettualità, se non per cose piccole, quando ero abituata a cose più importanti”. Antonella Clerici parla per la prima volta a Verissimo del periodo delicato che sta attraversando professionalmente. Nella prima puntata del talk show di Canale 5 racconta: “Alla fine ho pensato che è giusto così. Mi fermo, rifletto e magari mi vengono delle idee. Per cui tra poco sarò pronta per nuove e grandi avventure”.
Sul perché stia succedendo questo, la conduttrice risponde a Silvia Toffanin: “Sono 34 anni che sono in Rai e negli anni si avvicendano tante persone, non puoi piacere a tutti. Arriva magari un direttore che ama di più altre persone. Però non è che vedo fenomeni. Io non chiedevo molto, solo di fare ciò che già facevo. Mi ero già tolta dal quotidiano”.
E proprio ricordando il suo addio alla “Prova del cuoco”, dopo 18 anni, Antonella confessa: “Se penso a Fabrizio (Frizzi ndr) quando è venuto a trovarmi il giorno del mio compleanno, il 6 dicembre, e che dopo tre mesi lui non c’era più, ecco questa cosa mi ha forse fatto scegliere una vita più privata, più legata alle cose importanti della vita, perché per me è stato un vero choc. Quello che è successo a lui ha accelerato delle scelte che forse avrei dovuto fare con più calma, ma io non sono così. Ho fatto quello che mi sentivo in quel momento”.
Infine, alla domanda se vede il suo futuro in Rai o altrove, Antonella dichiara: “Fino a giugno in Rai. Istintuale come sono, quando succedono queste cose io vorrei buttare tutto e andarmene. Poi però mi sono detta di non fare scelte affrettate e di pensare bene a quello che voglio fare. Quello che conta sono i progetti e adesso penso ad un progetto che sia giusto per me e andrò dove lo potrò fare”.
Tuttestorie dedicato all’ambienteIl festival in programma dal 10 al 13 ottobre a Cagliari
CAGLIARI13 settembre 201917:08
– Ritorna in Sardegna il festival Tuttestorie, quest’anno dedicato alle terre di tutto il mondo.
Indonesia, Sudafrica, Amazzonia, Cina, Istria, ma anche Scampia, Etna e Barbiana di Don Milani. È intitolato “Terraterra.
Racconti, visioni e libri di sopra e di sotto” il 14/o appuntamento sulla letteratura per ragazzi che si svolgerà dal 10 al 13 ottobre a Cagliari (Centro Culturale Exma e altri spazi, con anteprime il 5 e 6 ottobre) e sino al 15 ottobre anche a Carbonia, Gonnesa, Iglesias, Isili, Loceri, Pabillonis, Posada, Ruinas, San Gavino, Samassi, Sanluri, Sant’Antioco, Serramanna, Vallermosa.
Un messaggio molto chiaro – come ha evidenziato Manuela Fiori, una delle organizzatrici – “la terra è di tutti”. E infatti ci sarà una cerimonia con il mescolamento, ad opera dei bambini, di un cumulo di terra sarda con terre arrivate da altre parti del mondo. Una volta ottenuto il miscuglio, gli spettatori saranno invitati a portare via un sacchetto. Per usare la terra per le piante o per il giardino.
Inevitabili le connessioni con l’ambiente. Numerose le attività ispirate dal movimento nato attorno a Greta Thunberg.
Ad esempio proprio con il progetto La sfida di Greta, incontri e videoclip sulla sostenibilità realizzati dai ragazzi, con Andrea Vico (al festival anche con il suo nuovo Piante in viaggio) e il gruppo di Friday for Future di Cagliari. La riflessione sui temi ambientali è anche al centro dei due spettacoli di musica e animazione analogica dal vivo del Fossick Project, dedicati a due animali in via di estinzione, il pangolino e l’otarda indiana. Ideato e organizzato dalla Libreria per Ragazzi Tuttestorie, il festival è realizzato con il contributo di idee e testi dello scrittore Bruno Tognolini. La terra, protagonista dell’edizione 2019, sarà celebrata in apertura con Terra tamburo batti, una danza e litania collettiva che coinvolgerà tutto il pubblico. In programma incontri, laboratori, spettacoli, narrazioni, performance, installazioni ed eventi speciali.
L’edizione 2019, che ha ottenuto la Effe Label, marchio di qualità riconosciuto ai principali festival europei, prevede circa 420 appuntamenti con 90 ospiti: 15.000 gli studenti già iscritti.
Adele divorzia dopo 3 anni di matrimonioCantante era separata dal marito Simon Konecki da cinque mesi
NEW YORK13 settembre 201917:48
– Dopo cinque mesi di separazione Adele chiede il divorzio dal marito Simon Konecki. Lo riferiscono diversi media. La richiesta è stata presentata presso un tribunale della California dove la coppia vive dal 2016. I due hanno un figlio, Angelo, nato nel 2012. All’epoca dell’annuncio della separazione lo scorso aprile, sia Adele, 31 anni, che Konecki, 45 anni, in un comunicato avevano detto che si sarebbero impegnati nonostante tutto a crescere il loro figlio con amore. Adele e Konecki erano diventati coppia nel 2011 e il matrimonio era avvenuto in gran segreto nel 2016. La rivelazione era stata fatta per la prima volta durante la cerimonia dei Grammy nel 2017 quando Adele si era rivolta a Simon tra il pubblico come il marito.
Moana Pozzi, a 25 anni scomparsa Iris la celebra. Ecco l’ultima apparizione in tv.
13 settembre 201918:44
A 25 anni dalla scomparsa (15.09.1994 -15.09.2019), domenica 15 settembre, dalle ore 21.15, “Iris” ricorda Moana Pozzi con il film-culto in prima visione assoluta Amami e lo speciale inedito ‘Moana Pozzi: storia di una diva’.
Di Moana Pozzi, mancata a soli 33 anni, resta, indelebile, l’icona: quella di una persona libera, sensuale, ironica, intelligente, colta, di classe. Una donna che ha attraversato gli Anni ’80 e parte dei ’90, dominando la scena mediatica, travalicando i confini dell’hard, con sagaci incursioni in TV e in politica.
L’omaggio della rete tematica free Mediaset, diretta da Marco Costa, prende il via con l’ultimo film girato da Moana: un’opera del 1992 diretta da Bruno Colella, sceneggiatore con Giovanni Veronesi, ed un cast di grandi caratteristi composto da Novello Novelli, Carlo Buccirosso, Flavio Bucci, Carlo Monni, un giovane Massimo Ceccherini ed i musicisti Edoardo Bennato e Tony Esposito.
Nella (non scontata) commedia, il vedovo Tullio Venturini (Novelli) ha una figlia, Anna (Pozzi), che di mestiere fa l’attrice. In paese (Greve in Chianti), il pensionato è l’unico a non sapere che la ragazza lavora nel mondo del porno. In un sovrapporsi di fiction (e forse anche di realtà), a conclusione della pellicola Anna si rivolge al padre: Cosa vuoi? Che ti prometta di smettere di fare quello che faccio? Non lo farò mai! Questa è la mia vita e la voglio proprio così, come me la sono costruita. Sono ricca, famosa e amata da tutti. Nella carriera della Pozzi, oltre a molti film x-rated, sono presenti venti pellicole tradizionali, sette programmi televisivi (tra cui lo stracult L’araba fenice, di Antonio Ricci, nel quale Moana faceva la critica di costume, nuda o tutt’al più incellophanata), due libri, qualche canzone e molte ospitate.
Una figura diventata mainstream, quella di Moana, che nello speciale a seguire – alle 23.15 – appare intervistata al Maurizio Costanzo Show (seduta di fianco ad un compiaciuto Achille Bonito Oliva), da Giuliano Ferrara (L’istruttoria), da Maurizio Mosca (L’appello del martedì), da un gigioneggiante Raimondo Vianello (Il gioco dei nove), da Silvana Giacobini (Gente comune), da Gerry Scotti (Candid Camera Show) e da Raffaella Carrà (Il Principe azzurro), programma nel quale la Pozzi si esibiva in un (oggi) assai pudico spogliarello.
Hit parade, rapper Junior Cally in vettaNew entry anche Post Malone, terzo, e Gionnyscandal, quarto
13 settembre 201920:22
– E’ il nuovo album di Junior Cally “Ricercato” a finire dritto al debutto in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. In questo disco il rapper romano svela il suo volto togliendosi la maschera che finora lo aveva tenuto nascosto.
Scivola al secondo posto Rocco Hunt, tornato con Libertà. New entry anche al terzo posto con Post Malone e il suo Hollywood’s bleeding. Da dieci settimane in classifica, la maggior parte delle quali passati sul gradino più alto, Machete Mixtape del collettivo Machete capitanato da Salmo (che è anche nono con Playlist), è ora quarto. Ultimo continua con la sua presenza stabile in top ten con ben tre album: Colpa delle favole è quinto, Peter Pan settimo, Pianeti decimo. Sesta posizione conquistata al debutto per un altro rapper: Gionnyscandal con Black Mood. Chiude il quadro della top ten Lana Del Rey, ottava, con Norman Fucking Rockwell, che è anche al primo posto dei vinili.
In testa alla top dei singoli c’è, per la sesta settimana consecutiva, Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 6 al 12 settembre:1) RICERCATO, JUNIOR CALLY (EPIC-SONY)2) LIBERTA’, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL- SONY)3) HOLLYWOOD’S BLEEDING, POST MALONE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)4) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)5) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)6) BLACK MOOD, GIONNYSCANDAL (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)7) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)8) NORMAN FUCKING ROCKWELL, LANA DEL REY (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)9) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)10) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE) Questa la classifica dei singoli digitali piuù venduti:1) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)2) POOKIE, AYA NAKAMURA FEAT. CAPO PLAZA (REC. 118-WMI)3) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)4) CHIASSO, RANDOM & ZENIT, MY OWN FAMILY & VISORY RECORDS BELIEVE5) SENORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO, (ISLAND SONY UNI) Questa la classifica dei vinili:1) NORMAN FUCKING ROCKWELL, LANA DEL REY (VIRGIN- UNIVERSAL MUSIC)2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)3) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)4) FREE, IGGY POP (IMS-CAROLINE INT. LI-UNIVERSAL MUSIC)5) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC).
Vasco sui social, nuova canzone il 25/10″Un vero gioiello per i Vascomani” arrangiato da Calso Valli
BOLOGNA13 settembre 201919:27
– “Oggi ho cantato la mia ultima canzone… Ultima in ordine di tempo. La sentirete dal 25 ottobre”. Lo ha scritto Vasco Rossi nel pomeriggio sui suoi canali social, allegando al post alcune foto realizzate nello studio di registrazione, e subito si è scatenata tra i fan la corsa a like, commenti e condivisioni.
Il Komandante aggiunge che il pezzo è stato arrangiato da Celso Valli e lo definisce “un vero gioiello per i vascologi Vascomani vascolarizzati”.
Ringo Starr, arriva album What’s my nameIl suo 20/o disco in studio in uscita il 25 ottobre
13 settembre 201920:06
– Ringo Starr annuncia il suo 20/o album in studio, What’s My Name, che uscirà per Universal Music il 25 ottobre. What’s my name è l’ultimo di una serie di dischi che l’ex Beatle ha prodotto nello studio della sua casa di Beverly Hills, con un cast d’eccezione di musicisti e amici.
Paul McCartney, Joe Walsh, Edgar Winter, Dave Stewart, Benmont Tench, Steve Lukather, Nathan East, Colin Hay, Richard Page, Warren Ham, Windy Wagner e Kari Kimmel sono solo alcuni di chi ha collaborato alle registrazioni.
“Non ho più voglia di stare in uno studio di registrazione ‘vecchio stile’, davvero – spiega Starr -. Ne ho abbastanza delle grandi vetrate e di quella ‘separazione’. Siamo tutti insieme lì, chiunque io inviti. È un club, il più piccolo della città. E amo questa cosa, essere a casa, poter dire ciao a Barb, fa bene a me e alla musica”.
Mara Venier, Domenica in è la mia casaConduttrice, felice di tornare per affetto avuto da pubblico
14 settembre 201911:31
Radiosa, rilassata e sempre pronta ad arricchire le sue risposte con franchezza e humour, Mara Venier, nella conferenza stampa per il lancio della nuova edizione di Domenica in, non nasconde la gioia per un nuovo anno alla guida del programma, che parte domenica 15 settembre alle 14 su Rai1. Un ritorno, che, nonostante il grande successo nella scorsa stagione (“Mara ha ottenuto 4 punti e mezzo in più di share” ricorda la direttrice dei rete Teresa De Santis), non è stato scontato. “Avevo avuto un’altra offerta meravigliosa da un persona a cui voglio molto bene e alla quale devo tanto- spiega la conduttrice, facendo pensare a molti giornalisti, che stia parlando dell’amica Maria De Filippi -, ma dopo in lungo momento di riflessione ho deciso di rifare Domenica in. Mi ha convinto l’enorme ondata di amore che mi è arrivata dal pubblico nella scorsa stagione, non me l’aspettavo”.Mara Venier dal 20 dicembre condurrà anche in prime time tre puntate di una nuova trasmissione, La porta dei sogni: “Quando Teresa De Santis me ne ha parlato avevo detto di no, perché non mi ritengo adatta alla prima serata. Ma poi ho capito che sarebbe stata perfetta per me, perché si parla dei desideri e la storia degli italiani”. Più avanti sarà anche protagonista su Radio2, con il talk show Chiamate Mara 3131. “Per ora concentro tutte le mie energie su Domenica in – precisa -. E’ il programma dove mi sento a casa, mi ha dato tutto e penso che le persone mi vogliano qui. Mi vedono come una vicina di casa, un’amica, è sorprendente, incredibile”. Nella scorsa stagione “sono stata me stessa fino in fondo, ho messo sul piatto la mia vita e credo che questo sia arrivato ancora di più agli spettatori”.La prima puntata della nuova edizione sarà all’insegna della leggerezza con ospiti come Andrea Bocelli, Romina Power, Amadeus che rivelerà le prime novità su Sanremo, Arisa, Daniele Liotti e Rocio Munoz Morales, Giulia de Lellis, che parlerà del libro che ha scritto sulle ‘corna’, “un tema che ci riguarda tutti” dice sorridendo la conduttrice. Ma dalla seconda puntata torneranno anche incontri legati ai vissuti di cronaca: “comincerò con un’intervista alle mamme dei due cuginetti falciati da quel pazzo con il suv” spiega. Rispetto ad altri programmi “che hanno cambiato tutto, io non ho cambiato nulla. Restano centrali le interviste – aggiunge -, proprio perché questo contenitore così com’è, ha ricevuto tanto affetto”. Si deve partire dal presupposto “di fare passare a chi ci guarda tre ore e mezzo in cui si ride, ci si commuove e si riflette”.Tra le novità, la presenza fissa di Orietta Berti (“un’amica, insieme ci divertiremo”), le incursioni di Gabriella Germani e il gioco della cassaforte, che non partirà subito: “Ricorda un po’ i giochi fatti da Boncompagni con Raffaella, tipo quello dei fagioli. E’ un altro modo per essere in contatto con le persone a casa”. La conduttrice non pensa alla concorrenza: “non so nemmeno cosa va in onda dall’altra parte. So solo che il programma di Barbara (D’Urso) non è più in contemporanea con il mio ma comincia quando finiamo noi, verso le 17,30”. Eppure della rivalità con la conduttrice di Canale 5 nella scorsa stagione si è molto parlato: “Ci abbiamo un po’ giocato tutte e due – commenta facendo un altro sorriso -. Con Barbara siamo amiche, la nostra era una sana competizione e i nostri rapporti sono quelli di due persone che si conoscono da 20 anni e che lavorano tanto, lei ha tutta la mia stima. L’altro giorno ci siamo incontrate in treno e ci siamo scambiate un bellissimo abbraccio”.
Festival filosofia, che persone siamo?Aperta la tre giorni a Modena, Carpi e Sassuolo
MODENA13 settembre 201921:02
– Il termine ‘persona’, cui quest’anno è dedicato il Festival Filosofia che si è aperto oggi (200 appuntamenti in tre giorni a Modena Carpi e Sassuolo), significa in latino ‘maschera teatrale’ e quindi ‘personaggio’, così che il termine col tempo passò a qualificare l’individuo, nell’ottica del proprio ruolo che ognuno ha nel mondo. Per il diritto romano la ‘persona’ era quella che aveva dei diritti (in confronto per esempio a uno schiavo), in tempi più moderni si lega la ‘persona’ alla coscienza di sé e come tale (per Kant) portatore di una legge morale da cui deriva la sua dignità e il bisogno di rispetto di sé e dell’altro: ”Agisci in modo da trattare l’umanità, in te e negli altri, non solo come mezzo, ma anche sempre come fine”. Insomma la persona si definisce anche attraverso il suo, spesso complicato, rapporto col mondo.
Sono queste le premesse di molte delle lezioni magistrali degli studiosi e pensatori presenti al festival (53 in tre giorni).
Il senso per l’acqua di Koporossy a San PietroburgoE’ ‘Acqua Russa’, 40 scatti del fotografo italo-svizzero
MOSCA14 settembre 201912:14
Da Roma a San Pietroburgo il passo non è breve né scontato ma è proprio questa la chiave d’interpretazione della mostra ‘Acqua Russa’ di Claudio Koporossy, fotografo italo-svizzero impegnato da anni a catturare in uno scatto le infinite forme dell’acqua che danzano e risuonano. Come le centoventi spettacolari fontane e le cascate della sontuosa reggia di Peterhof, il palazzo extraurbano degli zar. ‘Acqua Russa’ sarà in calendario dal 13 settembre al 30 ottobre 2019 nelle sale dell’Accademy of Fine Arts di San Pietroburgo, la storica accademia russa di belle arti, fondata nel XVIII secolo.Fra gli oltre 40 scatti di Koporossy anche i più celebri monumenti acquatici di Roma (Piazza Navona, Piazza del Popolo, Casina Valadier, Villa Medici, l’Altare della Pace e Villa d’Este) e di altre città d’arte come Parigi, Dubai, Abu Dhabi, Muskat, Lugano e Algeri. La mostra, a cura del professor Semyon Mikhailovsky, rettore dell’Accademia di San Pietroburgo e in più occasioni commissario del padiglione russo alla Biennale di Venezia, è organizzata da Il Cigno GG Edizioni di Roma, diretta da Lorenzo Zichichi, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo e l’Istituto Italiano di Cultura. L’inaugurazione è fissata per le ore 19 di sabato 14 settembre. Ospiti del direttore di Mikhailovsky, saranno Alessandro Monti, Console Generale d’Italia a San Pietroburgo, Dimitri Ozerkov, Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo Hermitage, Lorenzo Zichichi e la direttrice generale del Peterhof, Elena Kalnitskaya.
Cheek, Luna di miele a Cape MayDue sposi e la fine dell’innocenza, nei rassicuranti anni ’50
14 settembre 201911:27
– CHIP CHEEK, LUNA DI MIELE A CAPE MAY (Einaudi, traduzione di Giovanni Garbellini, pp.272, Euro 19.50). L’America rassicurante, ingenua ma anche cattiva e bacchettona dei mitici anni ’50; un luogo da sogno, tuttavia ormai deserto e reso malinconico dalla fine dell’estate, con l’oceano e il cielo plumbeo che stanno per accogliere il freddo dell’autunno. Due sposi in viaggio di nozze, inesperti di se stessi e del mondo, teneramente innamorati dell’amore, del tutto ignari degli abissi di confusa disperazione che esso a volte può provocare. Impossibile non cedere al fascino di “Luna di miele a Cape May”, primo romanzo di Chip Cheek edito in Italia da Einaudi. Il libro racconta la storia di Effie e Henry, freschi di studi e di matrimonio, che arrivano dalla Georgia rurale a Cape May, ambito luogo di villeggiatura del New Jersey: li seguiremo giorno dopo giorno nelle settimane della luna di miele, assisteremo alla loro “prima volta”, vivremo aspettative e qualche prima delusione, conosceremo nuove persone insieme a loro e scopriremo quanto possa essere conturbante, trasgressivo, scabroso il sesso. Ma l’autore nel libro avrà cura di accompagnarli (e noi con lui) per molti anni ancora, quando ormai il viaggio di nozze sarà solo qualcosa da archiviare nella memoria e di cui non parlare, arrivando fino alla fine delle loro esistenze, così da farci comprendere tutto ciò che hanno vissuto. C’è un senso di attesa in ogni pagina, come se qualcosa di sconvolgente dovesse accadere. E in effetti è così perché, le vite di Effie e Henry a Cape May stanno per essere stravolte da circostanze inaspettate, nelle quali entrambi sono sia vittime che carnefici. Il libro è una lunga, meticolosa preparazione a quel momento specifico in cui si perde irrimediabilmente l’innocenza: tutte le granitiche certezze crollano, l’ingenuità si incrina (e con essa anche qualche sogno) e una nuova consapevolezza prende piede. È ciò che accade ai due protagonisti: entrambi si rendono conto che no, non tutto è solo bianco o nero, perché esistono anche sfumature inattese e persone “diverse”, nel bene e nel male; incredula e scioccata, la giovane coppia comprende che non si smette mai di conoscere se stessi e che a volte ognuno di noi può essere capace di fare cose fino a un istante prima neppure immaginate. In fondo, è un passaggio naturale del diventare adulti: ma a Effie e al suo sposo, così radicalmente immersi nel puritanesimo degli anni ’50, così convinti di ciò che è bene fare e di ciò che invece è disdicevole, questo sembrava non poter accadere mai. Avrebbero dovuto vivere una vita senza scossoni, forse felice, di certo serena, agiata, fatta di lavoro, di chiesa la domenica e di figli da crescere. Ma non accadrà, perché l’autore ha per loro altri piani: e sarà il sesso a scatenarli. In pagine accattivanti, amare, nostalgiche, euforiche e spesso permeate da un irresistibile erotismo, Cheek fotografa ogni passaggio dell’evoluzione della coppia. Sia Henry che Effie sono indagati con persistenza attraverso parole accurate, mai scelte a caso: al lettore, come un testimone privilegiato e muto, viene data la possibilità di entrare nelle loro menti e nei sentimenti, di ascoltare i loro pensieri e di notare come i due compiano azioni che contrastano con ciò che credono di pensare. I protagonisti si scopriranno cinici, soli e fragili, e ancora, dopo un primo smarrimento, molto desiderosi di prendere tutto quello che la vita ha da offrire, anche calpestando gli altri se serve. E non importa se “gli altri” sono la propria moglie, o il proprio marito: Effie e Henry hanno imparato che tutto in fondo può essere negato e messo a tacere nella propria coscienza. Verrà il momento di dare conto delle proprie azioni, ne sono convinti, perché così è stato insegnato loro: ma ci sarà tempo, e sarà un problema da affrontare in un’altra vita.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Cinema: ‘Grandi bugie tra amici’ tutte da ridere
In sala il sequel di Guillaume Canet
14 settembre 201911:28
– Piccole bugie crescono. E inevitabilmente diventano ‘Grandi bugie tra amici’, film diretto da Guillaume Canet e sequel della commedia di grande successo al botteghino ‘Piccole bugie tra amici’ del 2010, in sala dal 12 settembre. Grande cast e puntuale sceneggiatura per questa commedia dai toni a volte drammatici che ha al centro l’importanza fondamentale dell’amicizia.
Sono passati tre anni dall’ultima volta che si sono visti tutti insieme. Max (Franois Cluzet) è andato a passare un po’ di tempo nella sua amata casa al mare di Cap Ferrat, apparentemente per rigenerarsi e cercare di allontanare le preoccupazioni. E sembra averne davvero tante, se l’arrivo improvviso della sua banda di amati amici, venuti a festeggiare il suo compleanno, non gli fa affatto piacere. A lui, imprenditore e amico di riferimento di tutto il gruppo, le cose non sembrano andare affatto bene, nonostante abbia una nuova affidabile compagna, Sabin (Clémentine Baert), ma anche per gli altri suoi amici le cose sono cambiate.
In questi pochi anni i bambini sono cresciuti, altri sono nati, i genitori non hanno più le stesse priorità, ci sono state separazioni, liti, fratture e c’è anche una evidente confusione sessuale. A tutto questo vanno aggiunte ovviamente le bugie, a cui fa riferimento il titolo, anche se il gruppo sembra, almeno sulla carta, abbastanza forte per superarle una ad una. Questi alcuni dei personaggi in scena: Eric (Gilles Lellouche) che è alle prese con un neonato e cerca di fare il padre come meglio può; Vincent (Benot Magimel) che continua a mettere in discussione la sua sessualità e, infine, Marie (Marion Cotillard) che crede ancora che alcol e trasgressione possano fargli dimenticare i suoi problemi.
“Cosa ci fate qui?”, “Non potete restare”, “Non ci vediamo più, non abbiamo più la stessa vita. Mi avete abbandonato tutti” così Max accoglie i suoi amici, un po’ bamboccioni, quando inaspettatamente appaiono in massa e senza preavviso nella sua villa. Il fatto è che tra le grandi bugie di questa commedia-amara ce n’è una chiave: Max, in realtà, è al tracollo economico, è fallito, e sta lì per vendere la villa con tanto di agente immobiliare già in azione. Il problema, dice lo stesso Max facendo riferimento proprio ai suoi amici, “è che sono tutti attaccati a questa casa. Ci sono tanti ricordi”.
A Tommaso Paradiso cittadinanza RiccioneCon ‘Thegiornalisti’ nel 2017 la hit intitolata alla città
BOLOGNA14 settembre 201912:02
– Cittadinanza onoraria di Riccione per Tommaso Paradiso, cantautore romano reduce da un concerto-evento con 45.000 spettatori al Circo Massimo e che, con il gruppo ‘Thegiornalisti’, nel 2017, era salito alla ribalta per la hit estiva intitolata proprio ‘Riccione’.
Il prossimo 4 ottobre il musicista sarà nella cittadina romagnola per un cameo in un nuovo film a firma Lucky Red e riceverà dal sindaco, Renata Tosi, la cittadinanza onoraria per poi salire sul palco di piazzale Roma per uno speciale ed uno ‘show case’ che, in parte, verrà utilizzato per la pellicola che sarà girata in città. Una delle scene principali sarà ambientata ad un concerto che vedrà, appunto, il cameo dell’artista e come palcoscenico la grande arena sul mare di Piazzale Roma. Per il pubblico ci sarà la possibilità di assistere gratuitamente allo ‘show case’ e di prendere parte alle riprese dell’opera.
Attila torna a Cagliari dopo 143 anniCarla Moreni, “un vuoto da colmare per un titolo capolavoro”
CAGLIARI14 settembre 201912:08
– “Attila” manca da Cagliari da 143 anni. L’ultima rappresentazione dell’opera di Verdi nel capoluogo sardo risale al 1876 al Teatro Civico. “Un vuoto da colmare, un’opera del primo Verdi, un titolo capolavoro, piena di gemme e tesori, in cui si ritrova tutta la grandezza del compositore”. Così Carla Moreni, giornalista, critica e saggista, nel presentare nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari l’opera che andrà in scena il 27 settembre, sesto appuntamento della Stagione lirica.
Il dramma in un prologo e tre atti viene proposto in un nuovo allestimento del Lirico, in coproduzione con la State Opera di Stara Zagora (Bulgaria). Regia e luci di Enrico Stinchelli, conduttore de “La Barcaccia” su Rai Radio 3. Sul podio Donato Renzetti. “Se vogliamo conoscere Verdi non possiamo prescindere dalle prime opere – ha argomentato l’esperta – Attila è un’opera che conquisterà il pubblico per la storia, per la scrittura orchestrale. Un lavoro di grande spessore e di grande godimento”.
Con De Martino Stasera tutto è possibileAl via 16/9 comedy show Rai2. Ospiti Ventura e The Jackal
14 settembre 201913:18
– ”Conduttore? Non mi ci sento.
Faccio un po’ di tutto: canticchio, ballicchio, presento…”.
Parola di Stefano De Martino, ex stella di Amici, re delle copertine con la bellissima (ritrovata) moglie Belen Rodriguez, ballerino di formazione e ora ufficialmente padrone di casa di varietà e show. Dopo Made in Sud, dal 16/9 debutta – per la prima volta da solo in prima serata – alla guida di Stasera tutto è possibile, comedy show di Rai2, realizzato con Endemol Shine Italia.
”L’unico programma dove un gioco è più conosciuto del titolo”, ride lui, citando l’esilarante Stanza inclinata, dove artisti e vip sono sfidati a improvvisare su un pavimento inclinato di 22,5 gradi. Nella prima puntata, Simona Ventura, The Jackal, Raul Cremona, Mago Forest, Biagio Izzo, Francesco Paolantoni e Ariadna Romero. Nostalgie per Amici, che riparte versione celebrities? ”Quella per me sarà per sempre casa – dice – Ora però per crescere ho bisogno di uscire dalla confort zone, di sfidarmi e farmi le ossa, lontano da casa”.
Call per il ‘Libro dei sogni’ di FelliniStudiosi e ricercatori indagheranno il celebre diario notturno
RIMINI12 settembre 201912:23
– Una call internazionale per il ‘Libro dei sogni’ di Fellini. Studiosi, ricercatori, accademici saranno chiamati a interrogare, indagare e vivisezionare il più celebre dei diari notturni, l’album dove il regista ha annotato, trascritto e illustrato per oltre trent’anni la sua attività onirica, vera e propria fucina del suo straripante talento inventivo. ‘Fellini, il Libro dei sogni e il dialogo tra le arti’ è il titolo di una due giorni (1-2 aprile 2020), al teatro degli Atti di Rimini, interamente dedicata a questo unicum nella storia del cinema, di cui entro quest’anno uscirà una nuova edizione per Mondadori/Electa.
A Napoli le mille vite di Bud SpencerDalle Olimpiadi in vasca alla fama da attore, tra set e cimeli
12 settembre 201915:22
– L’idea di immergersi nella piscina olimpionica, di entrare sul set di “Trinità”, di esplorare un mondo fatto delle sue passioni personali, dalla musica agli aerei. E’ questo il viaggio nella mostra “Bud Spencer” che apre oggi al Palazzo Reale di Napoli, dove resterà fino all’8 dicembre. Un viaggio nella vita di un’icona del cinema italiano, morto nel giugno di tre anni fa e ancora di più idolatrato ai fan non solo italiani, visto che è notissimo anche in Germania, in Ungheria e tanti altri paesi europei. La mostra, curata da Umberto Croppi e co-prodotta da Equa e Istituto Luce-Cinecittà, porta il visitatore nelle tante vite di Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome, nato a pochi passi da Palazzo Reale, a Santa Lucia, cresciuto con l’amore per il nuoto che lo portò due volte alle olimpiadi e poi rapito dal cinema che lo ha reso immortale.
“Diceva sempre – spiega Croppi – di non sentirsi attore, è stato un campione sportivo, un pilota di aereo ed elicottero, ha fondato due aziende”.
Edoardo Pesce, metallaro confuso e ladroIn sala ‘Il colpo del cane’ di Fulvio Risuleo
13 settembre 201909:29
– ‘Il colpo del cane’ è un film sgarrupato, metallaro, un po’ fumetto dark e un po’ Rashomon girato nella periferia romana. A firmarlo il giovanissimo e talentuoso Fulvio Risuleo che già ci aveva abituato alla sua scrittura aliena con Guarda in alto nel 2017. Questa la bizzarra storia del film, in sala dal 19 settembre in 70 copie con Vision, che spesso si ripete come in un rewind.Al loro primo giorno da dogsitter, Rana (Silvia D’Amico) e Marti (Daphne Scoccia) amiche, amanti e proletarie dark, subiscono il bizzarro furto del bulldog francese che gli era stato affidato da una ricca signora (Anna Bonaiuto). Decidono così di mettersi all’inseguimento del ladro, un sedicente veterinario che sostiene di chiamarsi Dr Mopsi (Edoardo Pesce). In realtà è un poveraccio dall’anima metallara che non è mai riuscito a combinare nulla nella vita e che, anche nell’arrangiarsi, è un fallimento. “Il film si struttura in due parti asimmetriche. La prima è un lungo preludio. La seconda invece è una digressione sull’antagonista della prima parte. Ho volutamente cercato una struttura sbilenca che potesse viaggiare sui binari dell’emotività dei personaggi, senza basarmi su “algoritmi narrativi” precostruiti. È un film sui punti di vista e di come la realtà cambi a seconda dell’angolo da cui la guardiamo”.Sul personaggio di Edoardo Pesce, dice il regista e fumettista romano che considera l’attore il più bravo interprete italiano di oggi: “Si raccontano due lati dello stesso uomo. Abbiamo costruito un personaggio visivamente bizzarro ma che è stato diretto nella recitazione nella maniera più credibile possibile. Il metallaro Orazio apparentemente cupo e minaccioso, è in realtà un romantico insicuro. Sono sempre stato affascinato dalla figura dei “metallari romantici” ogni volta che li ho conosciuti!” Infine per quanto riguarda le due ragazze protagoniste de Il colpo del cane: “Sono una coppia omosessuale di ragazze molto affiatate. L’omosessualità nel film non è un tema ma un contenuto”.
Al via il 37/o Bellaria Film FestivalKermesse dedicata ai documentari. Moni Ovadia presidente giuria
BOLOGNA12 settembre 201917:01
– I premi alla carriera a Vincenzo Cerami con un videomessaggio di Roberto Benigni, e a Nicola Piovani per ‘Una vita da film’, il concorso di 22 film con tema sull’articolo IX della Costituzione (‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’), ed una giuria presieduta da Moni Ovadia. E’ il ‘Bellaria film festival’, dal 26 al 29 settembre nella città romagnola.
Per l’omaggio a Cerami, scrittore e drammaturgo scomparso nel 2013 (il premio sarà ritirato dai familiari) candidato all’Oscar per la sceneggiatura di ‘La vita è bella’ di Benigni, prevista anche la proiezione di ‘Casotto’ il film di Sergio Citti sceneggiato dallo scrittore. Previste proiezioni e incontri con i registi, tra cui Sergio Naitza con il suo film ‘L’isola di Medea – Pasolini e Callas, l’amore obliquo’, e la regista Manuela Teatini che dialogherà con Vittorio Sgarbi sul docufilm ‘Art backstage. La passione e lo sguardo’.
Una Savino inedita e sexy in ‘Rosa’In sala il film di Katja Colja già al Bif&st e Shanghai
13 settembre 201920:58
– Una brava, sensuale, coraggiosa e inedita Lunetta Savino è la protagonista (“è la mia prima volta al cinema” dice divertita) di un film che racconta il lungo lutto di una madre e la sua rinascita attraverso la sessualità. Si tratta di ‘Rosa’, opera prima della regista Katja Colja, già al Bif&st e Shanghai e ora in sala dal 18 settembre distribuito da Minimum Fax.
Un film, girato tra Italia e Slovenia, che racconta “il congelamento del corpo di questa donna e la follia della sua impossibile attesa del ritorno di una figlia morta. Per prepararmi – spiega la Savino – ho letto tanto e soprattutto mi sono ispirata ai libri di Joan Didion dedicati alla figlia morta”.
Beniamino Barrese vince SalinaDocFestIl Tasca d’Oro a La scomparsa di mia madre con Benedetta Barzini
SALINA (MESSINA)14 settembre 201912:54
– La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese si è aggiudicato il premio Tasca d’Oro per il miglior documentario nel corso della XIII edizione del SalinaDocFest – il Festival del Documentario Narrativo che si conclude oggi nell’isola delle Eolie. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria, composta dai registi Claudio Giovannesi e Nicolas Philibert e dal fotografo Francesco Zizola.
Protagonista del documentario Benedetta Barzini, madre del regista. La prima grande top model italiana negli anni ’60, musa di Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon.
Femminista militante, a 75 anni, stanca dei ruoli, desidera lasciare tutto per raggiungere un luogo lontano dove scomparire.
Turbato da questo progetto suo figlio Beniamino comincia a filmarla, determinato a tramandarne la memoria.
Campiello Giovani a Matteo PorruMenzione speciale a Federica Russo
VENEZIA14 settembre 201913:35
– E’ Matteo Porru con il racconto ‘Talismani’ il vincitore del Premio Campiello Giovani 2019, annunciato questa mattina a Palazzo Correr, a Venezia, a poche ore dalla proclamazione del vincitore stasera al Teatro La Fenice.
Di Cagliari, 18 anni, già autore di tre romanzi pubblicati dall’editore La zattera, Porru è stato premiato per un “racconto compatto che ha il merito di spingere lo sguardo oltre i confini della propria anima e delle proprie vicende personali, tratteggiando i rapporti di una madre afgana con il suo giovane figlio” spiega la motivazione della giuria. “Nonostante qualche ridondanza aggettivale, e qualche cliché nella descrizione di Napoli, Porru riesce a costruire alcune immagini narrativamente efficaci, come quella delle due donne che nella notte trasportano il bambino su una carriola verso l’ospedale più vicino” viene sottolineato.
Enrico Vanzina, il mio film d’amore per CarloLo sceneggiatore presenta il libro ‘Mio fratello Carlo”
13 settembre 201910:18
– ENRICO VANZINA, MIO FRATELLO CARLO (HAPER COLLINS, PP 208, EURO 18). “Ho voluto scrivere una storia d’amore, il mio film d’amore per Carlo”. Così Enrico Vanzina descrive ‘Mio fratello Carlo’, il libro pubblicato da Harper Collins, nel quale, oltre a raccontare il suo rapporto con il fratello, suo ‘complice’ cinematografico in almeno 65 film, scomparso l’8 luglio dell’anno scorso, ripercorre con dolorosa verità gli ultimi mesi di vita del cineasta e la sua lotta contro la malattia. “Hai fatto un grande omaggio a tuo fratello, il tuo alter ego, gli hai fatto il dono più grande – ha detto Verdone alla presentazione- Carlo era un personaggio di grande umanità, con cui ogni domenica mattina condividevano un piccolo rito, ci chiamavamo, e lui era l’unica persona che mi chiedeva solo come stessi. Mentre tutti in genere mi chiedono favori, lui non l’ha mai fatto”. Per Verdone, che parlando del libro ha anche raccontato un’esilarante vacanza a Venezia, da trentenni, con i due fratelli, Carlo Vanzina era “un uomo di una finezza anni ’50, pieno di stile, dignità e grazia. Il suo modo di fare lo rifletteva nel suo cinema, dove alla fine trovi sempre un’umanità buona. I difetti vengono raccontati in maniera veniale, e non c’è mai cinismo”.Secondo Giuseppe Tornatore il libro commuove e colpisce: “Racconta l’essere impreparati a morire e l’essere impreparati a sopravvivere alle persone che amiamo, ma è anche la storia d’amore di due fratelli”. Per la prima volta “Carlo e Enrico un happy end non sono riusciti a realizzarlo – aggiunge il regista – ma ci resta il ricordo di una persona speciale come lo sono tutti quelli che dedicano la vita a fare ridere gli altri. Forse scopriremo che alla fine l’happy end c’è stato lo stesso”. Per Enrico Vanzina “Carlo ha confuso il cinema con la vita ed è stata la sua fortuna, fino alla fine ha cercato e voluto guarire. E anche nel momento in cui ha deciso, perché l’ha deciso lui di staccare, l’ha fatto dopo un momento di gioia, la laurea della figlia”. Carlo Vanzina nel libro “diventa come il personaggio di un romanzo, perché tutti conosciamo qualcuno che ha vissuto quel percorso o che temiamo possa viverlo. Abbiamo tutti un Carlo nella nostra vita. Questa è una storia universale, che appartiene a tutti noi”.
Cracco contro Borghese, è sfida cooking in tvChef con nuovi format quotidiani alla stessa ora da lunedì
13 settembre 201909:54
– Sfida a colpi di ricette in tv, dove da lunedì prossimo 16 settembre due dei più noti cuochi tornano con cooking show in onda quotidianamente alla stessa ora. Su Rai2 arriva Carlo Cracco, 54 anni, protagonista di ‘Nella mia cucina – Una ricetta con Cracco’, dal lunedì al venerdì, alle 19.40, coprodotto da Scavolini, di cui lo chef è testimonial, e da Zerostories. Alla stessa ora, ma con un giorno in meno (quindi dal lunedì al giovedì) su Sky torna Alessandro Borghese con ‘Alessandro Borghese Kitchen Duel’, la nuova produzione originale ideata e prodotta da Level 33 e AB Normal.
Il programma di Cracco è stato presentato a Milano nella sede di Rai Pubblicità, con la cui collaborazione il format è stato realizzato. Senza la giacca da lavoro, né il cipiglio severo del giudice (Cracco è stato uno dei protagonisti di varie edizioni di Masterchef su Sky) lo chef ospiterà nella sua cucina un cuoco amatoriale (e pure senza grandi ambizioni) e insieme cucineranno una ricetta. Saranno spalla a spalla, ciascuno avrà davanti una cucina con attrezzature e gli ingredienti per preparare la pietanza, tutto identico, e l’ospite dovrà seguire le indicazioni date a voce dallo chef. La web creator Camicake accoglierà gli ospiti e commenterà dietro le quinte.
Ne nasceranno situazioni anche comiche e divertenti, che poi è pure lo spirito del programma. “Questo per me è solo un breve ritorno, ho altre cose da fare, come gestire vari ristoranti – ha subito detto Cracco, che più volte di recente ha fatto capire di non avere molta intenzione di stare in televisione – Un ritorno, comunque leggero, divertente, la mia immagine è ferma ad un fotogramma di un me stesso un po’ rigida, ma era un ruolo diverso, qui vedete il mio lato più autentico, poi mi piacciono sfide e le cose nuove, non le ripetizioni perché mi annoio e divento scorbutico”.
Il casting per la scelta degli ospiti che saranno messi alla prova come cuochi a casa sua, è stata fatta nei punti vendita della Scavolini, storica azienda di mobili pesarese che, come ha ricordato l’ad Fabiana Scavolini, fin dagli anni ’70 ha sempre creduto e investito molto nella comunicazione, sia attraverso le sponsorizzazioni sportive che la pubblicità televisiva. Proprio nell’evoluzione di questo settore si inserisce per la Rai il programma. “E’ il branded content” ha spiegato Antonio Marano, ad e presidente di Rai Pubblicità. Venti le puntate previste, stesso numero per il format in onda su Sky Uno (canale 108, digitale terrestre canale 455,disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV), spin-off di ‘Alessandro Borghese Kitchen Sound’. In ogni puntata , lo chef ospiterà una sfida culinaria tra due cuochi dilettanti che si cimenteranno nella preparazione del loro ‘cavallo di battaglia’ per decidere chi sia il cuoco migliore. Si alterneranno come giudici Lodovica Foromello, Pupo, Diletta Leotta, Arisa, Giuseppe Cruciani, gli chef stellati Giancarlo Morelli e Claudio Sadler. Tra i partner del programma la Beko Elettrodomestici, di cui Borghese, 43 anni, è testimonial.
Basquiat ospite illustre incanta VicenzaIl Moses and the Egyptians eccezionalmente esposto fino a 3/11
VICENZA13 settembre 201918:29
– Due pannelli in verticale, a richiamare le tavole dei Dieci Comandamenti, di colore rosso sangue. Un disegno asimmetrico e sghembo, che destabilizza e attenua la solennità dell’immagine. Infine la parola “Moses” reiterata 6 volte, accompagnata da altre scritte e dal profilo di una testa, con l’occhio dipinto frontalmente, alla maniera dell’Egitto dei Faraoni. E’ il capolavoro di Jean-Michel Basquiat “Moses and the Egyptians”, proveniente dal Museo Guggenheim di Bilbao, dal 14 settembre al 3 novembre eccezionalmente esposta alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. La tela segna la decima edizione della rassegna L’Ospite illustre nella quale viene proposta, presso le Gallerie d’Italia a Vicenza, Milano e Napoli e al 36° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, un’opera in prestito temporaneo da musei italiani e stranieri. Il progetto, a cura di Luca Beatrice, si focalizza su una delle opere principali dell’artista, realizzata nel 1982.
