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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 24 Settembre, 2019, 18:59:28 di Maurizio Barra

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DALLE 13:49 DI DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019

ALLE 18:59 DI MARTEDì 24 SETTEMBRE 2019

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Falcones, “Siamo in un mondo di false promesse”
Scrittore a Pordenonelegge con “Il pittore di anime”

PORDENONE22 settembre 2019 13:49

– Ildefonso Falcones si immerge nella Barcellona di inizio Novecento dove il boom del liberty si contrappone alle rivolte sociali e alla miseria dilagante di una parte molto importante della popolazione. Su questo sfondo si penserebbe allo sviluppo di un romanzo storico e invece ‘Il pittore di anime’ “è un romanzo d’amore, passione e avventura” dice lo scrittore spagnolo, 60 anni, che nel raccontare l’enorme divario tra i ricchi e i poveri nel 1901 ci fa riflettere sulla grande distanza tra le classi sociali oggi.
“Tra quel periodo e i nostri giorni c’è una differenza radicale.
Ci troviamo a volte di fronte a situazioni assimilabili perché questo divario tra ricchi e poveri anche oggi sembra allargarsi sempre di più ma adesso, a differenza di ieri, disponiamo di una consapevolezza sociale che allora era completamente assente.
Questo non vuol dire che riusciremo nel nostro intento però, quanto meno, questa coscienza esiste, all’epoca no” sottolinea Falcones che domani sarà protagonista a Pordenonelegge di uno degli incontri più attesi della Festa del Libro con gli autori arrivata alla sua ventesima edizione.
“Nelle nostre società, bene o male, i bambini vengono educati, hanno la sanità e l’accesso all’alimentazione garantiti.
All’epoca non era affatto così, altrimenti a Barcellona non ci sarebbero stati 10 mila ragazzini che vivevano per strada abbandonati a se stessi, dei quali nessuno si preoccupava, ad eccezione della Chiesa che però faceva proselitismo. Ora no, si prodiga per accogliere chi ha bisogno indipendentemente dal loro credo” dice lo scrittore.
L’autore bestseller de ‘La cattedrale del mare’ guarda al nostro presente come a “una realtà di false promesse. E’ questo l’elemento che accomuna la crisi catalana, la Brexit e l’avanzata del nazional populismo Si può e si deve parlare di tutto, anche dell’indipendenza ma sempre da un punto di vista che non tradisca la ragionevolezza. Quello che invece propongono gli indipendentisti sono situazioni irreali e irrealizzabili. Io ho 60 anni e se proprio l’indipendenza dovesse avvenire non presupporrebbe un cataclisma nella mia vita, però penso alla generazione dei miei figli su cui sarebbe messa un’ipoteca pesantissima. Per la Catalogna sarebbero 20-25 anni di caos garantito. Non riesco a capire davvero i giovani che scendono in piazza a manifestare in favore dell’indipendenza quando sarebbero loro i primi a pagare un prezzo altissimo perché il loro titolo di studio perderebbe ogni valore in Europa. Sarebbe la loro rovina, il loro mercato di lavoro si ridurrebbe drasticamente a una comunità di 6 milioni di persone. Non lo comprendo a meno che queste promesse false siano utilizzate dai politici per esacerbare un sentimento che riesca a portare a uno strappo di questo genere” dice lo scrittore. Mentre, nel caso della Brexit aggiunge:”sono stati i giovani a lamentarsi e protestare più degli altri perché sentono che saranno loro a pagare il prezzo più alto. Vedere dei politici prossimi al ritiro della vita pubblica ipotecare il futuro dei giovani penso sia inaccettabile”. Ne ‘Il pittore di anime’, pubblicato da Longanesi nella traduzione di Pino Cacucci, Stefania Cherchi, Camilla Falsetti Spikermann e Marcella Uberti-Bona, l’amore tra Emma e Dalmau, giovane pittore e ceramista, entrambi di famiglie impegnate nella lotta operaia culmina nella Settimana Tragica di Barcellona esplosa nel 1909 con le strade della città incendiate e l’intervento dell’esercito mentre parallelamente si sviluppava il modernismo di Gaudì. “Tutti i dati storici sono basati su studi e documenti. Se decido di modificare i dati della realtà storica, e non lo faccio quasi mai, lo dichiaro nell’epilogo del libro. E qui c’è un dettaglio: la presenza di un gruppo scultoreo sul Palazzo della musica che è successivo al momento in cui il mio romanzo si chiude. Però volevo che ci fosse per il lettore. C’è il contrasto tra ricchi e poveri, tra chi si dedica alla lotta attiva e chi rimane rinchiuso nella passività e poi la fiction con un amore tormentato, la passione, il sesso, il tradimento” dice Falcones che nella dedica parla esplicitamente della sua lotta contro il cancro che lo ha colpito.
“Credo che le dediche debbano riflettere i sentimenti di chi scrive il libro. Ho voluto dedicarlo alle persone che nel corso di questa battaglia mi hanno aiutato. Finché si può lottare c’è spazio per la speranza e io sono nella condizione di poter lottare. Nonostante la malattia possiamo e dobbiamo continuare a fare delle cose. E’ fondamentale dispiegare una forza reattiva e invece il tumore è un tipo di malattia in cui di solito il paziente è passivo. Invece contribuire alla propria guarigione lottando è indispensabile e il lavoro può essere un validissimo alleato”, conclude lo scrittore che lo sta dimostrando con i fatti.

Bocelli a S.G. Rotondo canta 3 braniIntona ‘Mamma’ e dice: ‘Questa canzone lo commuoveva sempre’

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)22 settembre 201914:29

– Coroncina del rosario al collo, il cantante lirico Andrea Bocelli, a margine della messa per le celebrazioni del Beato Transito di San Pio a San Giovanni Rotondo, ha intonato tre brani: ‘Panis Angelicus’, poi l’Ave Maria. Infine ha cantato ‘Mamma’ del tenore Beniamino Gigli che in vita conobbe il frate con le stigmate. Bocelli ha ricordato il grande legame tra Padre Pio e la sua mamma: “Padre Pio – ha detto Bocelli – ogni volta che ascoltava questa canzone si commuoveva sempre. Oggi Gigli non c’è più e Padre Pio – ha scherzato Bocelli – dovrà accontentarsi di me”.
Prima della Santa Messa Bocelli, incontrando alcuni cronisti, ha raccontato del suo profondo legame con San Pio e di quando nel 2000, dopo aver tenuto un concerto proprio a San Giovanni Rotondo, affidò a lui le preghiere per il padre malato.

Capri Hollywood, dedica a PontecorvoQueimada con Marlon Brando, proiezione omaggio il 26 dicembre

NAPOLI22 settembre 201917:09

– Sarà dedicata a Gillo Pontecorvo nell’anno del centenario della nascita, la 24esima edizione di Capri, Hollywood – The International Film Festival, festival di cui il grande regista fu padrino e ispiratore sin dagli esordi, nel 1995, insieme a Lina Wertmueller . Aprirà l’omaggio la proiezione speciale al Cinema Paradiso di Anacapri di ‘Queimada’ con Marlon Brando, capolavoro che compie 50 anni, con musica di Morricone. “Una dedica affettuosa e doverosa a un maestro di grande umanità e impegno – annuncia Pascal Vicedomini fondatore e produttore della manifestazione – Gillo Pontecorvo fu tra i primi a credere nel lavoro internazionale dell’Istituto Capri nel Mondo e cosi come Lina Wertmueller ci è sempre stato vicino aiutandoci a crescere”. Al cinema di Pontecorvo, Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia nel 1966 per La battaglia di Algeri, due David di Donatello sarà dedicata una retrospettiva nel corso del festival.

La sicilian Jungle di Dolce e GabbanaSfilano rafia e uncinetto, Monica Bellucci tra gli ospiti

22 settembre 201917:53

– Benvenuti nella Sicilian Jungle di Dolce e Gabbana, dove natura tropicale e artigianato italiano regnano sovrani. “È una collezione molto felice, riflette ciò che siamo, due persone felici del nostro lavoro e della nostra vita” dice Stefano Gabbana. E in passerella questa felicità si vede: se “Jungle è il mondo e la Sicilia sono le nostre radici”, il risultato è un ibrido tutt’altro che scontato. Merito anche del grande lavoro artigiano che sta dietro ogni capo che sfila al Metropol davanti a ospiti come Monica Bellucci, in completo pantalone bianco, caschetto e occhiali da diva, l’attrice Sofia Vergara, il sindaco Beppe Sala e la compagna Chiara Bazoli.
Tra uncinetto, rafia, applicazioni a caldo, intrecci e pelle dipinta, l’80% di ciò che si vede è fatto da mani italiane.
“Siamo i più fortunati al mondo, in Italia possiamo fare qualsiasi cosa” dice Gabbana, raccontando che la rafia dei nuovi completi sagomati è stata lavorata dagli artigiani che solitamente intrecciano i cesti a Firenze.

150 mila visitatori per PordenoneleggeEnorme contributo manifestazione a promozione città

PORDENONE22 settembre 201918:04

– Nuovo record di presenze – 150 mila persone – per la 20/a edizione di pordenonelegge, forte quest’anno di 366 appuntamenti in cartellone dal 18 al 22 settembre, con 650 protagonisti nei 5 giorni della kermesse.
“Un pubblico che ha reso memorabile questa edizione e si è ancora una volta superato per attenzione e competenza nella scelta dei propri percorsi all’ìnterno di un cartellone oceanico”, hanno spiegato nel primo bilancio i promotori. Sono stati oltre 12mila gli studenti coinvolti in pordenonelegge junior, oltre 100 le voci poetiche del “festival nel festival”, 65 anteprime e 53 conferenze stampa in 5 giorni. La 20/a edizione ha consolidato la “legacy”, la grande eredità del festival: 9 autori su 10 sono convinti che pordenonelegge abbia considerevolmente contribuito a far conoscere la citta’. Lo conferma l’indagine “I tuoi vent’anni di pordenonelegge”, promossa da Fondazione Pordenonelegge e coordinata dal professore della Bocconi Guido Guerzoni, attraverso oltre 5.500 interviste.

Doom Patrol, potenti supereroi drop outSerie Dc Comics con Bomer e Fraser su Amazon Prime Video da 7/10

22 settembre 201920:38

– Siamo abituati a supereroi esclusi, isolati, con doppie vite e segreti traumatici. Meno comune vedere un’intera squadra di potentissimi originali, alienati e un po’ alienanti ‘drop out’ come quella di Doom Patrol, la serie Dc Comics (realizzata da Berlanti Productions in associazione con Warner Bros Television) con fra gli altri, Brendan Fraser e Matt Bomer, April Bowlby, Diane Guerrero, Timothy Dalton, Joivan Wade e Alan Tudyk, in arrivo il 7 ottobre su Amazon Prime Video, sull’onda del successo di critica e pubblico negli Usa. Si portano sul piccolo schermo alcuni dei personaggi nati sui fumetti nel 1964, grazie a Arnold Drake, Bob Haney e al brillante triestino Bruno Premiani (1907 – 1984), che negli anni’30, per il suo impegno antifascista, era stato costretto a lasciare l’Italia e si era rifatto una vita in Argentina, con vari periodi anche negli Usa. Le storie su carta sono state rilanciate più volte con nuovi autori, fino al trionfo surreale e provocatorio di fine anni ’80 con il geniale Grant Morrison. Ed è proprio la sua versione quella più citata nella serie creata da Jeremy Carver (Supernatural). I media hanno dato particolare attenzione alla presenza di Larry Trainor/ Negative man, supereroe gay interpretato da Bomer, che nella vita ha rivelato la sua omosessualità nel 2012. Trainor, è un ex pilota militare collaudatore di jet, sposato, con un figlio, e un amante tra i commilitoni, il cui corpo è perennemente coperto da speciali bende antiradioattive, con le quali argina l’enorme e quasi incontrollabile energia che l’ha sfigurato e prende forma in lui come alter ego. “Non avevo mai visto un supereroe gay – ha detto Bomer a Time -. Quello che amo di più del ruolo è il fatto che per quanto viva (la sua sessualità) con un conflitto interiore non è il solo elemento che definisce un personaggio così sfaccettato”. La serie gioca fin dall’inizio sull’imperversare dei supereroi che salvano il mondo: questi invece “sono superzero, metaumani falliti’ spiega in apertura un narratore tutto da scoprire. Il racconto, dove poco è come sembra in un salto continuo fra decenni, è affidato in apertura a un altro dei protagonisti, Cliff Steele (Fraser) pilota Nascar sbruffone e marito infedele, che si ritrova immobilizzato sotto le cure di Niles Caulder (Dalton), anche conosciuto come Chief. Si scopre che lo scienziato, dopo un terribile incidente, ha salvato il cervello del pilota e gli ha concesso una nuova ‘vita’, impiantandolo in un corpo robotico metallico. Cliff/Robotman non è l’abitante più bizzarro di casa Caulder, diventata un rifugio per creature potenti costrette all’isolamento. Fra queste c’è Trainor, ma anche una ex diva Hollywoodiana di B movies, Rita Farr/Elasti-Woman (Bowlby), che quando è stressata trasforma il suo corpo in una sorta di entità informe che può estendersi a dismisura o restringersi e la ribelle ‘Crazy’ Jane (Guerrero) abitata da ben 64 personalità tutte con superpoteri. Il desiderio di tornare nel mondo reale, porta il gruppo a causare disastri e ad affrontare battaglie, insieme a un nuovo alleato, Cyborg (Wade), contro l’implacabile e multidimensionale Mr Nobody (Tudyk). La serie che mescola action, commedia nera, dramma intimo, fantasy e un tocco di splatter, porta nella storia molti altri personaggi/supereroi freaks del fumetto. Carver ha costruito la versione televisiva mettendo in luce, dei protagonisti “il non essere i tipici supereroi, tanto che loro neanche si considerano tali, ne’ membri di un team – ha detto lo showrunner a Entertainment Weekly -. Si parla di persone profondamente ferite emozionalmente e fisicamente, che si trovano a tornare in un mondo che li ha a lungo respinti, dove sono i primi a sorprendersi delle cose folli che succedono”.

Downton Abbey re del box office UsaSul podio anche Ad Astra e Rambo Last Blood

22 settembre 201920:38

– Con un incasso di 31 milioni di dollari, è Downton Abbey, la pellicola nata dallo show cult della PBS al suo debutto nelle sale Usa (in Italia arriva il 24 ottobre) il film re degli incassi americani di questo weekend.
Alle sue spalle, seppure a buona distanza, salgono sul podio altre due novità che conquistano il podio a stelle e strisce : Ad Astra il blokbuster con Brad Pitt che arriverà nelle sale italiane il 26 settembre, con un incasso di 19,2 milioni di dollari, e il nuovo capitolo della saga di Rambo, Rambo Last Blood con un incasso di 19 milioni di dollari. Scivola in quarta posizione It Capitolo due che una settimana fa era primo (in una settimana ha perso il 56% dell’incasso) seguito in quinta posizione da Hustlers con 17 milioni di dollari.

Vampiri e humour inglese in Eat localIn sala l’horror-comedy di Jason Flemyng

23 settembre 201909:18

Più che paura questi vampiri fanno sorridere e sono più umani degli stessi umani. Il fatto è che sono ricchi di humour inglese e, a loro modo, sono anche piccoli borghesi pieni di paura nonostante i 500 anni di età. ‘Eat local – A cena coi vampiri’, in sala dal 19 settembre con Mediterranea Productions, è un film che parla una particolare lingua tra thriller e fantasy, tra azione e dark humour.
Opera prima di Jason Flemyng, attore britannico scoperto da Guy Ritchie (Lock & Stock – Pazzi scatenati e Snatch – Lo strappo), il film, scritto da Danny King, si svolge in un tranquillo casolare di campagna dove ben otto vampiri si radunano per il loro cinquantennale. Troviamo nel casolare: il vampiro “vegetariano” Henry (Charlie Cox); una dolce vecchina, Alice (Annette Crosbie); l’avvenente Angel (Freema Agyeman); il raffinato e distaccato Duca (Vincent Regan); il glaciale Peter Boniface (Tony Curran); Chen (Lukaz Leong) e, infine, Thomas (Jordan Long). Quest’ultimo colpevole di essersi nutrito troppo, e in più di bambini, viene prontamente eliminato dal gruppo grazie al tradizionale paletto ligneo tratto dalla gamba di una sedia. Potrebbe sostituirlo uno sprovveduto, ma molto svelto ragazzetto dell’Essex, Sebastian (Billy Cook), adescato da una affascinante e vampiresca Vanessa (Eve Myles).
Ma le cose si complicano quando dei singolari ammazza-vampiri in tute mimetiche decidono di sferrare quella sera stessa un attacco al nemico immortale e un gruppo di soldati armati inizia a sparare proprio un attimo prima che Sebastian venga prosciugato e reso l’ottavo succhia-sangue.
A proposito di vampiri, spiega King, “li ho amati fin da bambino. Alcuni ragazzi volevano fare i piloti o gli astronauti.
Io volevo essere Christopher Lee”. E ancora lo sceneggiatore: “Ho sempre voluto scrivere una sceneggiatura su un vampiro, ma ho fatto ancora meglio scrivendo di otto vampiri”. Spiega, infine, il regista: “Ho preparato film, storyboard e sceneggiatura, ma ho poi tenuto il progetto in tasca per dieci anni poiché dirigere il primo lungometraggio credo sia un impresa scoraggiante per chiunque. Pensavo che la molteplicità di problemi che bisogna affrontare alla regia mi avrebbero incasinato il lavoro, ma non è stato così – continua Jason Flemyng – . Ero davvero soddisfatto nel prendere decisioni ed ero sicuro che quelle che stavo prendendo erano quelle giuste”. La sintesi migliore del film viene però da Dexter Fletcher, che interpreta lo psicopatico proprietario della casa invasa dai vampiri, che spiega come in ‘Eat Local’ non ci sia bene e male, bianco e nero perché il film, alla fine, “riesce a umanizzare l’inumano”.

Il pittore di anime di FalconesUn romanzo d’amore e di avventura nella Barcellona liberty

PORDENONE23 settembre 201909:18

ILDEFONSO FALCONES, IL PITTORE DI ANIME, LONGANESI Pp 686, euro 22 Ildefonso Falcones si immerge nella Barcellona di inizio Novecento dove il boom del liberty si contrappone alle rivolte sociali e alla miseria dilagante di una parte molto importante della popolazione. Su questo sfondo si penserebbe allo sviluppo di un romanzo storico e invece ‘Il pittore di anime’ “è un romanzo d’amore, passione e avventura” dice lo scrittore spagnolo, 60 anni, che nel raccontare l’enorme divario tra i ricchi e i poveri nel 1901 ci fa riflettere sulla grande distanza tra le classi sociali oggi.
“Tra quel periodo e i nostri giorni c’è una differenza radicale.
Ci troviamo a volte di fronte a situazioni assimilabili perché questo divario tra ricchi e poveri anche oggi sembra allargarsi sempre di più ma adesso, a differenza di ieri, disponiamo di una consapevolezza sociale che allora era completamente assente.
Questo non vuol dire che riusciremo nel nostro intento però, quanto meno, questa coscienza esiste, all’epoca no”, sottolinea Falcones applaudito ospite della ventesima edizione di Pordenonelegge. “Nelle nostre società, bene o male, i bambini vengono educati, hanno la sanità e l’accesso all’alimentazione garantiti. – fa notare lo scrittore – All’epoca non era affatto così, altrimenti a Barcellona non ci sarebbero stati 10 mila ragazzini che vivevano per strada abbandonati a se stessi, dei quali nessuno si preoccupava, ad eccezione della Chiesa che però faceva proselitismo. Ora no, si prodiga per accogliere chi ha bisogno indipendentemente dal loro credo”.
L’autore bestseller de ‘La cattedrale del mare’ guarda al nostro presente come a “una realtà di false promesse. E’ questo l’elemento che accomuna la crisi catalana, la Brexit e l’avanzata del nazional populismo. Si può e si deve parlare di tutto – dice- anche dell’indipendenza, ma sempre da un punto di vista che non tradisca la ragionevolezza. Quello che invece propongono gli indipendentisti sono situazioni irreali e irrealizzabili. Io ho 60 anni e se proprio l’indipendenza dovesse avvenire non presupporrebbe un cataclisma nella mia vita, però penso alla generazione dei miei figli su cui sarebbe messa un’ipoteca pesantissima”.
Ne ‘Il pittore di anime’, pubblicato da Longanesi nella traduzione di Pino Cacucci, Stefania Cherchi, Camilla Falsetti Spikermann e Marcella Uberti-Bona, l’amore tra Emma e Dalmau, giovane pittore e ceramista, entrambi di famiglie impegnate nella lotta operaia, culmina nella Settimana Tragica di Barcellona esplosa nel 1909 con le strade della città incendiate e l’intervento dell’esercito mentre parallelamente si sviluppava il modernismo di Gaudì. “Tutti i dati storici sono basati su studi e documenti. Se decido di modificare i dati della realtà storica, e non lo faccio quasi mai, lo dichiaro nell’epilogo del libro. E qui c’è un dettaglio: la presenza di un gruppo scultoreo sul Palazzo della musica che è successivo al momento in cui il mio romanzo si chiude. Però volevo che ci fosse per il lettore. C’è il contrasto tra ricchi e poveri, tra chi si dedica alla lotta attiva e chi rimane rinchiuso nella passività e poi la fiction con un amore tormentato, la passione, il sesso, il tradimento”, dice Falcones che nella dedica parla esplicitamente della sua lotta contro il cancro che lo ha colpito.
“Credo che le dediche debbano riflettere i sentimenti di chi scrive il libro. Ho voluto dedicarlo alle persone che nel corso di questa battaglia mi hanno aiutato. Finché si può lottare c’è spazio per la speranza e io sono nella condizione di poter lottare. Nonostante la malattia possiamo e dobbiamo continuare a fare delle cose. E’ fondamentale dispiegare una forza reattiva e invece il tumore è un tipo di malattia in cui di solito il paziente è passivo. Invece contribuire alla propria guarigione lottando è indispensabile e il lavoro può essere un validissimo alleato”, conclude lo scrittore che lo sta dimostrando con i fatti.

Emmy, vincono Trono di Spade e FleabagPorter fa la storia,Williams a sostegno donne. Hbo batte Netflix

NEW YORK23 settembre 201909:28

Il Trono di Spade conquista l’oscar della tv più ambito: l’Emmy come miglior serie del genere drammatico alla 71/ma edizione. A stravincere la serata è stata ‘Fleabag’, incoronata miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice.
La cerimonia sancisce il successo di HBO su Netflix, battuta 32 premi a 27. Amazon conquista invece 15 titoli. Gli Emmy incoronano anche Bill Porter, la star di ‘Pose’, miglior attore protagonista nella categoria drama: è la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince. Michelle Williams, miglior attrice in una miniserie per ‘Fosse/Verdon’, ricevendo il premio, ha ringraziato Fox e i produttori della serie tv per “averla sostenuta e per averla pagata” in modo adeguato, nello stesso modo con cui sono retribuiti i suoi colleghi uomini.
L’attrice si è più volte pronunciata per la parità nei compensi.

Cinema; incassi; Downton Abbey conquista il box office UsaSul podio anche Ad Astra e Rambo Last Blood

22 settembre 201919:58

– Con un incasso di 31 milioni di dollari, è Downton Abbey, la pellicola nata dallo show cult della PBS al suo debutto nelle sale Usa (in Italia arriva il 24 ottobre) il film re degli incassi americani di questo weekend.
Alle sue spalle, seppure a buona distanza, salgono sul podio altre due novità che conquistano il podio a stelle e strisce : Ad Astra il blokbuster con Brad Pitt che arriverà nelle sale italiane il 26 settembre, con un incasso di 19,2 milioni di dollari, e il nuovo capitolo della saga di Rambo, Rambo Last Blood con un incasso di 19 milioni di dollari. Scivola in quarta posizione It Capitolo due che una settimana fa era primo (in una settimana ha perso il 56% dell’incasso) seguito in quinta posizione da Hustlers con 17 milioni di dollari.

A Matera 2019 l’Oriente di PasoliniL’esposizione del fotografo Villa curata da Sgarbi e Nugnes

MATERA23 settembre 201910:42

– Le atmosfere orientali del film “Le mille e una notte” di Pier Paolo Pasolini, dove il regista e scrittore friulano mise in scena il suo sogno, la sua idealizzazione e mitizzazione del Terzo Mondo: sono approdate a Matera “Capitale europea della cultura 2019” con alcuni degli scatti inediti contenuti nella mostra “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema” del fotografo Roberto Villa.
L’esposizione antologica su Pasolini – curata da Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes – sarà visitabile fino al 6 ottobre prossimo negli ambienti ipogei della galleria Sax Art, nei rioni Sassi.

Emmy Awards 2019, ecco i vincitori: Trono di Spade e Fleabag conquistano gli oscar più ambitiPorter fa la storia, Williams a sostegno delle donne. Hbo batte Netflix

NEW YORK24 settembre 201910:15

Il Trono di Spade conquista l’oscar della tv più ambito: l’Emmy come miglior serie del genere drammatico. E’ la quarta volta che la serie di HBO si aggiudica l’ambito riconoscimento. Nonostante questo per Games of Thrones la 71/a edizione degli Emmy Awards 2019 è trascorsa in modo più ‘tranquillo’ delle attese. A stravincere la serata è stata ‘Fleabag’, incoronata miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice. La cerimonia sancisce il successo di HBO su Netflix, battuta 32 premi a 27. Amazon conquista invece 15 titoli.

Gli Emmy incoronano anche Bill Porter, la star di ‘Pose’, premiato come miglior attore protagonista nella categoria drama: è la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince il riconoscimento. “Sono contento di aver vissuto abbastanza a lungo per vedere questo giorno” dice Porter sul palco con il premio in mano. Raggiante anche Michelle Williams, premiata come miglior attrice in una miniserie per ‘Fosse/Verdon’. Ricevendo il premio, Williams ha ringraziato Fox e i produttori della serie tv per “averla sostenuta e per averla pagata” in modo adeguato, nello stesso modo con cui sono retribuiti i suoi colleghi uomini. L’attrice si è più volte pronunciata per la parità nei compensi: “ritengo” questo premio “come il riconoscimento di quanto è possibile quando si crede in una donna, quando la si fa sentire sicura di dar voce ai suoi bisogni e la si rispetta abbastanza da ascoltarli” spiega Williams.Kim Kardashian premia RuPaul’s Drag Race

La notte degli Emmy riporta alla ribalta anche il caso dei cinque ragazzi afroamericani accusati di aver stuprato una ragazza a Central Park nel 1989 e poi scagionati. Jharrel Jerome ha vinto l’Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie per ‘They See Us’, la produzione di Netflix sui cosiddetti ‘Central Park 5’. Evidentemente emozionato Jerome ha dedicato il premio ai cinque ragazzi afroamericani: “Questo è per Raymond, Yousef, Antron, Kevin e King Corey Wise. Grazie, è un onore” dice Jerome. I ragazzi invitati alla cerimonia si alzano, alcuni scoppiano in lacrime, altri alzano il pugno. La serata si è svolta senza un presentatore, anche se inizialmente sembrava che Homer Simpson dovesse presentare. Il popolare personaggio è apparso sul palco e ha dato inizio alla cerimonia, continuando a parlare fino a quando un piano è caduto dal cielo e lo ha schiacciato. A quel punto Anthony Anderson seduto fra il pubblico si è proposto come salvatore della serata, ma anche in questo caso si è trattato di un falso.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Opera del Beato Angelico, libro Menarini
Dopo grande mostra al Prado dedicata al pittore

FIRENZE23 settembre 201912:27

– Un volume sul Beato Angelico, ultimo nato nella serie di libri d’arte Menarini, curato da Renzo Villa, è stato presentato in un evento all’Università di Firenze con un’iniziativa realizzata dall’azienda farmaceutica fiorentina. “Siamo fortunati ad essere un’azienda fiorentina che quindi vive immersa in una bellezza infinita artistica, la culla del Rinascimento italiano e mondiale: quindi organizzare eventi come questo fa parte del nostro Dna, valorizzare la bellezza meravigliosa che abbiamo intorno”, ha spiegato Lucia Aleotti, membro del board e azionista di riferimento di Menarini, parlando a margine della presentazione del volume dedicato all’artista del ‘400, a cui ha preso parte anche il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. “Anche se noi siamo un’azienda ormai internazionale presente in più di 136 paesi – ha aggiunto Aleotti – il nostro territorio è quello che ci tiene costantemente collegati alla vita reale, quello che ci fa capire la vita delle persone e le necessità”.
Per Schmidt “è proprio giusto che esca adesso questo libro, un libro accessibile per tutti, non scritto con tecnicismi né con troppi latinismi, dato il fatto che il Beato Angelico è stato anche un interprete profondo delle Sacre Scritture e della teologia soprattutto domenicana del periodo. Dopo la grande mostra dedicata al Beato Angelico al Prado, che si è conclusa proprio pochi giorni fa, adesso la presentazione di questo libro sempre con il Beato Angelico è proprio un’iniziativa molto meritevole e tempestiva”.

Festa di Roma, apre il noir Motherless BrooklynDiretto e interpretato da Edward Norton, all’Auditorium il 17 ottobre

23 settembre 201912:49

Il nuovo film di Edward Norton, Motherless Brooklyn – I segreti di una città, sarà il film di apertura della 14/a edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre all’Auditorium Parco della Musica. L’ha annunciato il direttore artistico Antonio Monda con Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, d’intesa con il direttore generale Francesca Via. Nel cast tra gli altri Bruce Willis, Alec Baldwin e Willem Dafoe. Il film sarà distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures e uscirà nelle sale italiane il 7 novembre.
“Motherless Brooklyn è un magnifico noir, nella tradizione del miglior cinema classico americano, che rende magnificamente il bellissimo romanzo di Jonathan Lethem – ha detto Monda -.
Edward Norton dirige con mano sicura e sguardo lucido una storia eterna di ambizione, corruzione e razzismo”. A seguire, il 18 ottobre, Norton sarà al centro del tradizionale Incontro ravvicinato con il pubblico

Un film da E tu splendi di CatozzellaFenix Entertainment acquista i diritti del romanzo sul razzismo

23 settembre 201913:30

– La Fenix Entertainment arricchisce il proprio piano produttivo acquistando i diritti cinematografici di E tu splendi, l’ultima opera narrativa di Giuseppe Catozzella, edita da Feltrinelli nel 2018, grazie alla consulenza di Maria Francesca Gagliardi per lo scouting editoriale. Il romanzo chiude quella che l’autore definisce La trilogia dell’altro, accanto a Il grande futuro e a Non dirmi che hai paura (Strega Giovani e caso editoriale nel 2014).
E tu splendi narra la vicenda di un bambino, figlio di immigrati lucani a Milano, che trascorre un’estate a casa dei nonni in un paesino di cinquanta case di pietra sulle montagne della Basilicata, e trova nascosta all’interno dell’antica torre normanna una famiglia di sette stranieri, tra i quali un bambino di nome Josh. L’arrivo degli stranieri cambia per sempre la vita di una comunità che nei secoli ha conosciuto soltanto l’emigrazione. Il romanzo mette in scena il razzismo e i meccanismi del rifiuto, piaga di questo ultimo periodo storico.

Stregonerie, Premio Strega Tutto l’annoAl via 26/9 in fabbrica liquore. A cura Pedicini e Petriello

23 settembre 201913:43

– Dal 26 settembre al 18 giugno, un anno di Stregonerie per ripercorrere la storia dei libri di un premio che è parte della cultura italiana, nel luogo dove nasce il liquore che gli ha dato il nome: libri, scrittori, ospiti internazionali per il Premio Strega a Benevento, tutto l’anno Parte giovedì 26 settembre appunto – come da tradizione dello Strega, sempre il giovedì – la rassegna letteraria ideata e diretta da Isabella Pedicini e Melania Petriello, in sinergia con l’azienda Strega Alberti e la Fondazione Bellonci, e dedicata ai protagonisti e alle storie del Premio Strega, dalla sua nascita ai nostri giorni. Il celebre premio letterario, nato nel 1947 dalla felice collaborazione tra Maria Bellonci e Guido Alberti, rivela infatti anche una discendenza beneventana rintracciabile nella storica fabbrica di liquore che sorge nel rione Ferrovia della città. In cartellone, la presenza di due autrici che in passato hanno vinto lo Strega: Dacia Mariani e Melania Mazzucco. Ospite internazionale Catherine Dunne.

Lou von Salomé, filosofa e femministaIn sala biopic sulla donna amata da Rilke, Freud e Nietzsche

23 settembre 201919:10

– Farebbe tremare i polsi a qualsiasi regista mettere in scena personaggi come Rainer Maria Rilke, Sigmund Freud e Friedrich Nietzsche. Ma la regista tedesca Cordula Kablitz-Post si è assunta il rischio pur di raccontare in ‘Lou von Salomé’ la storia della filosofa, scrittrice, psicoanalista e pioniera dell’emancipazione femminile. Il film in sala dal 26 settembre, codistribuito da Wanted Cinema e Valmyn, racconta appunto la vita complicata e singolare di Lou Andreas Salomé (Katharina Lorenz), una delle donne più colte, produttive e affascinanti della sua epoca. Una donna che, con la sua personalità, fece innamorare di sé i più grandi pensatori di inizio Novecento, da Rainer Maria Rilke (Julius Feldmeier) a Sigmund Freud (Harald Schrott) fino a Friedrich Nietzsche (Alexander Scheer), influenzando in maniera decisiva il loro pensiero.Nata nel 1861 a San Pietroburgo, la giovane Lou capisce subito di non poter avere gli stessi diritti come donna in un mondo dominato dagli uomini e così, quasi in polemica per questo suo svantaggio, si sottrae sistematicamente all’amore carnale. Studia filosofia, scrive poesie e incontra lungo il suo percorso filosofi come Paul Rée e Friedrich Nietzsche, i quali affascinati da questa donna la chiedono in moglie, venendo entrambi rifiutati. Ad avere la meglio sul suo cuore sarà il grande poeta Rainer Maria Rilke, allora sconosciuto. Lei se ne innamora, diventa sua consigliera e anche amante (una cosa sembra dovuta al forte lato femminile di Rilke che rassicurava ogni sua paura). All’età di 50 anni, Lou von Salomé conosce Freud, i cui studi la influenzano tanto quanto lei influenza il padre della psicanalisi. Nel 1933 si rifugia poi a Gottinga insieme al giovane germanista Ernst Pfeiffer che raccoglierà le sue memorie.”Nella mia ricerca di figure femminili – spiega la regista – mi sono imbattuta da adolescente in una biografia di Lou von Salomé. Mi impressionò che già in quell’epoca una donna potesse amare così tanto la libertà e potesse condurre una vita così indipendente. Era vista quasi come una pazza, perché conduceva una vita troppo diversa, del tutto lontana dall’immaginario morale della società del suo tempo. Era considerata scandalosa – continua la Kablitz-Post – perché non si preoccupava affatto di quello che gli altri pensavano di lei. Tutto questo nel segno di: ‘Vai per la tua strada, sii te stessa e diventa la persona che sei!'”.

Balliamo sul Mondo, un musical sulle note di LigabueDal 26/9 a Milano per un mese con regia di Chiara Noschese

MILANO24 settembre 201911:20

– Le canzoni più famose di Ligabue arrivano sul palco di un teatro, questa volta protagoniste di un musical. S’intitola ‘Balliamo sul mondo’ lo spettacolo che dal 26 settembre al 27 ottobre sarà in scena a Milano, al Teatro Nazionale Che Banca!, che avrà come colonna sonora molti dei titoli più conosciuti del rocker di Correggio. Da ‘Ho messo via’ fino a ‘Urlando contro il cielo’, passando da ‘Una vita da mediano’, ‘Libera nos a malo’, ‘Certe notti’, ‘Si viene e si va’, ‘Il meglio deve ancora venire’ e numerose altre, le canzoni del Liga seguiranno la storia dei tredici protagonisti che si raccontano, e cantano, attraverso una vicenda che riassume un decennio, da un capodanno all’altro, dalla soglia della maturità fino all’età adulta di dieci anni dopo.Alla regia e alla scrittura del testo originale, al quale ha dato il suo contributo anche Luciano Ligabue, si è messa Chiara Noschese. “La scrittura e la regia di ‘Balliamo sul Mondo’ – ha spiegato Chiara Noschese – sono stati uno dei ‘viaggi’ più belli della mia vita: mentre scrivevo mi batteva forte il cuore per le sorti dei tredici protagonisti. La musica di Luciano traghetta l’emozione di una storia semplice, una storia di tutti e per tutti”. Lo spettacolo è diviso in due atti, con una scaletta di canzoni firmate Ligabue che raccoglie un totale di venti titoli.Si comincia dall’alba del secondo millennio, raccontata da un gruppo di giovani di provincia che si riunisce in occasione del capodanno nel 1990: una comitiva di amici si trova, come ogni giorno, al Bar Mario per festeggiare l’arrivo del primo anno da maggiorenni, tra progetti, speranze, amori, passioni ma anche incertezze, paure e vecchi rancori che s’incrociano sullo sfondo della grande festa. La promessa che si fanno gli amici è quella che, per la verità, in tanti si fanno allo scoccare della maturità e al profilarsi di vite differenti per ciascuno di loro, per far fronte alla paura del cambiamento e di fronte al grande interrogativo verso l’età adulta prossima alla partenza: ritrovarsi dieci anni dopo nello stesso giorno. Come ogni racconto di crescita vuole, il decennio che segue cambierà la vita di tutti loro, riservando a ciascuno percorsi e realtà inaspettate. Malgrado le difficoltà, la promessa viene mantenuta e per il capodanno del 2000 il gruppo rimette insieme i pezzi e ricomincia una nuova avventura.

Biennale, la musica conquista MestreEsposizione al Cimm, centro produzione musicale per giovani

VENEZIA23 settembre 201914:46

– Con una mostra, ‘Electro’, la Biennale di Venezia sbarca a Mestre in 600 metri quadrati del centro civico della Bissuola per far ‘vedere’ la musica in quello che è diventato, un punto di riferimento, voluto dal Comune, per i giovani. Un luogo dove oltre a scoprire l’esposizione temporanea curata Jean-Yves Leloup, per i giovani della città c’è la possibilità di ascoltare e produrre musica in due sale attrezzate in quello che è stato denominato il Cimm (Centro di informatica musicale multimediale). La rassegna – inaugurata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal presidente della Biennale Paolo Baratta – propone musica ed immagini per raccontare il percorso del costume dagli anni ’80 ad oggi, dalla disco music al rave, passando per l’house e la tecno.

Progetto Boys Boys Toys con Pari e RissaPrimo singolo da portare nelle discoteche è unicorno_gif

23 settembre 201915:48

– Dopo l’addio, non senza polemiche, di Tommaso Paradiso ai Thegiornalisti, Marco Rissa, chitarrista e membro fondatore della band, e Leo Pari, cantautore della scena romana in odore di diventare il nuovo frontman, vanno avanti nel loro progetto Boys Boys Toys. In rete il video del loro primo singolo “unicorno_gif”. Obiettivo dei Boys Boys Toys è portare l’Itpop in discoteca e il nome è ispirato al celebre brano di Sabrina Salerno e a tutta la club culture italiana così come il sound che, partendo dall’Italo Disco, si mescola con Future Bass, EDM e ritmi tropicali. I brani, scritti e prodotti insieme a Gianluigi Fazio, nascono da collaborazioni con voci e artisti sempre diversi.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Apple lancia club del libro con Winfrey
L’esordio di Book Club è l’1 novembre

NEW YORK23 settembre 201915:58

– Apple si allea con Oprah Winfrey, la regina del piccolo schermo. Il nuovo servizio tv di Cupertino includerà anche il ‘Book Club’ di Winfrey, che esordirà il prossimo 1 novembre. La collaborazione punta a creare un “club del libro vibrante e globale”, afferma Apple in una nota. Il primo libro scelto da Winfrey è ‘The Water Dancer’ di Ta-Nehisi Coates.

Gloria Guida, alle ‘Ragazze’ racconterei la mia storiaDal 5 ottobre la terza stagione, da Maria Perego a Camusso

23 settembre 201919:12

– A 63 anni Gloria Guida (bella e sofisticata come se il tempo si fosse dimenticato di lei), dopo cinema, fiction, teatro e anche musica, confessa: “Mi racconterei in questo programma, svelerei tutti i miei segreti, anche se rimango sempre una ragazza timida… Ma in questo caso, sarei pronta a svelare qualcosa di più. Grazie a questo piccolo gioiellino sono rinata. Per questa edizione ho dato più cuore, più consapevolezza e mi sento più sicura”.Le Ragazze, il programma di Rai3, una produzione Pesci Combattenti, condotto da Gloria Guida, giunto alla sua terza edizione in onda da sabato 5 ottobre alle 21.40, è stato presentato nell’ambito del Prix Italia, nella splendida cornice romana dei Mercati di Traiano, dal direttore di rete Stefano Coletta dall’attrice e conduttrice e dagli autori. E’ il racconto di donne, sconosciute o note, di generazioni diverse che mettono a nudo la loro vita con passione, amore e coraggio. Si va dalle ragazze degli anni ’40 a quelle di oggi, quelle del nuovo millennio, passando per quelle di tutti gli altri decenni, perché ogni epoca racconta un femminile diverso. Le Ragazze è un programma scritto da Cristiana Mastropietro. Si parte con la decana, Maria Perego, oggi 95enne, creatrice insieme al marito del topo più famoso della Tv: Topo Gigio.Dopo di lei a raccontarsi saranno due Ragazze degli anni ’50: la dattilografa lombarda Benedetta Murachelli e Maria Pia Di Meo, una delle più grandi doppiatrici del cinema. Segue una coppia formata da due Ragazze degli anni ’70: Susanna Camusso, prima donna segretario generale della Cgil, il più importante sindacato italiano dei lavoratori, e Roberta Pedon, viaggiatrice hippie di origine veneziana. In chiusura, come sempre, una Ragazza del nuovo millennio: Ginevra Vaggelli ha solo 22 anni e in un momento difficile della sua crescita e scivolata nella spirale dell’eroina. Oggi pero, con impegno e fatica, Ginevra sta costruendo la nuova vita. La trasmissione manterrà la struttura delle prime due stagioni con una importante novità: per lo studio è stata scelta una nuova e spettacolare location, quella del Museo della Zecca di Roma, nella quale sono stati inseriti i grandi ritratti delle Ragazze, ormai diventati una cifra del programma.Tra le 36 storie di questa nuova stagione anche: Emma Marcegaglia, Lina Sotis, Rosanna Vaudetti, Giosetta Fioroni, Marisa Laurito, Maria Pia Di Meo, Giannola Nonino, Vera Pegna, Gigliola Cinquetti, Michela Murgia. Stefano Coletta tiene a ricordare che Le Ragazze “ha una narrazione sobria che dà spazio alle voci delle donne che hanno realizzato grandissimi progetti che forse, spesso, vengono dimenticati rispetto all’universo maschile, come ad esempio la storia della dattilografa Benedetta, che negli anni ’50 tante sfide deve affrontare, dalle molestie alle difficoltà di diventare mamma senza essere sposata in anni in cui questo era considerato una causa discriminante. La mia decisione di portare il programma in prima serata arriva perché voglio rendere accessibili queste storie ad un maggior numero di telespettatori possibili. Il nostro è un esperimento quasi letterario: è un percorso puramente di parole accompagnate da immagini bellissime di repertorio. Il vero segreto di questa idea, per quel che mi riguarda, è il racconto privato, che sta avendo molto successo su Rai3. Quando abbiamo fatto questo passo, ci siamo interrogati sulla narratrice che doveva essere donna. Io ho fatto il nome di Gloria Guida: lei ha incarnato la bellezza, la grazia, la femminilità piena”. La regia del programma è firmata da Riccardo Mastropietro e da Margherita Ferri, Jovica Nonkovic e Simona Risi. Le Ragazze sarà quindi un lungo viaggio nella memoria e anche un lungo viaggio nella storia sociale italiana. Una narrazione che vuole essere individuale e collettiva al tempo stesso. Vite spesso distanti tra loro, geograficamente e culturalmente, ma idealmente unite da un unico afflato esistenziale, da un unico desiderio di affermarsi e di esistere in quanto donne.

Amazzonia di Salgado su Basilica AssisiProiettate le immagini del progetto del fotografo brasiliano

ASSISI (PERUGIA)23 settembre 201916:28

– Si è conclusa con il dialogo tra il cardinale Gianfranco Ravasi e Sebastiao Salgado, e la proiezione sulla facciata della Basilica di San Francesco delle immagini del nuovo progetto fotografico di Salgado – “Amazonia” -, quella che gli stessi frati del Sacro convento hanno definito una edizione “da record” del “Cortile di Francesco”, con oltre 20mila persone che hanno partecipato alla quattro giorni di incontri.
“Oggi parliamo molto di Amazzonia e della sua distruzione. Ma il problema non è solo l’Amazzonia: dobbiamo trovare un modo di tornare al pianeta, di amare il pianeta”, ha detto Salgado.
“Sono contento – ha aggiunto – di essere stato invitato qui ad Assisi. I frati del convento di San Francesco sono uomini di spiritualità, e oggi dobbiamo tornare a vivere spiritualmente il pianeta”.
“L’esperienza che si fa attraverso le immagini di Salgado è una grande occasione per riscrivere ancora idealmente il Cantico delle Creature di Francesco”, ha affermato il cardinale Ravasi.

Ultimo, già 320mila biglietti per 2020In due mesi dall’apertura delle vendite, già tre sold out

23 settembre 201917:36

– In poco più di due mesi dall’apertura delle vendite, il tour negli stadi 2020 di Ultimo ha già totalizzato oltre 320mila biglietti venduti. Il tour, inoltre, ha già registrato il sold out a Firenze (6 giugno), Napoli (13 giugno) e Milano (19 giugno), città in cui le date sono state raddoppiate.
La tournée toccherà undici città a partire dalla data zero prevista allo Stadio Comunale di Bibione (29 maggio), per poi fare tappa a Torino (3 giugno), Firenze (6 e 7 giugno), Napoli (13 e 14 giugno), Milano (18 e 19 giugno), Modena (26 giugno), Ancona (30 giugno), passando per Pescara (4 luglio), Bari (11 luglio), Messina (15 luglio) e poi concludere tornando il 19 luglio 2020 a Roma, con l’evento speciale di chiusura del tour nel simbolo di Roma per eccellenza, il Circo Massimo.
Con il tour negli stadi Ultimo sosterrà Unicef: il cantautore devolverà parte dell’incasso ai progetti in Mali di lotta contro la malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari.

Peccati Immortali tra bassifondi di RomaGiallo di Cazzullo e Roncone in libreria con Mondadori

ROMA23 settembre 201917:39

– Roma. Tra qualche anno. Salvini è caduto, dopo che un barcone di migranti è affondato davanti a un porto chiuso. Ora al governo ci sono il Pd e il Popolo dell’Onestà. Ma il premier è debole, e il nuovo ministro dell’Interno prepara un piano per prendere il potere. Su questo scenario si apre il giallo dei giornalisti de Il Corriere della Sera, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, dal titolo “Peccati immortali”, in libreria dal 24 settembre con Mondadori. In un vortice di colpi di scena, delitti e situazioni grottesche, drammi e farse, i due autori portano il lettore nei bassifondi e nell’empireo della capitale, nei campi della mafia nigeriana e nelle feste dei padroni di Roma, sino alle stanze segrete del potere e in fondo agli abissi dell’animo umano. Il racconto, tra personaggi reali e altri immaginari, consegna il ritratto del nostro Paese, del nostro popolo, del nostro tempo. E quando tutti i nodi sembrano sciogliersi, ecco che si profila la vera minaccia che incombe sulla cristianità.

Morto l’urbanista Edoardo SalzanoAssessore in Laguna per un decennio, da Pci a Potere al popolo

VENEZIA23 settembre 201917:39

– E’ morto a 89 anni l’urbanista veneziano Edoardo “Eddy” Salzano, assessore comunale per un decennio nel Comune lagunare. Ne dà notizia lo scrittore e politico Gianfranco Bettin.
“E’ stato un grande veneziano – afferma Bettin in una nota – anche un grande urbanista e un intellettuale a tutto campo, uno dei migliori, dei più appassionati e concretamente attivi del suo tempo, e del nostro: ancora l’8 giugno scorso, in carrozzella, era in calle, in fondamenta e in piazza nella grande manifestazione veneziana contro le grandi navi. Ha contribuito a ripensare e a difendere Venezia, e ogni bene comune, la ‘città come bene comune’, sia quando l’ha amministrata (1975-1985) fino a oggi”.
Salzano è stato ambientalista di sinistra fin dalla militanza nel Pci e poi nei movimenti fino all’adesione a Potere al Popolo! e alla vicinanza a gruppi e associazioni impegnati nella difesa dei territori.

I vincitori degli Emmy e dove vederli in ItaliaOltre Sky, Netflix e La7, si fa largo con streaming Amazon prime

23 settembre 201917:54

Tra La7, Sky, Netflix, l’emergente Prime Video di Amazon, Timvision e dunque tra chiaro, pay tv e streaming, i vincitori degli Emmy, ossia gli oscar della tv la cui 71/a edizione si è svolta la scorsa notte a Los Angeles, sono tutti visibili in Italia a cominciare dal TRONO DI SPADE, serie tv dell’anno con 12 statuette e ogni record battuto, dopo quello già ottenuto nelle nomination con 32 candidature.
Prodotta da Hbo, trasmessa su Sky in contemporanea con gli Usa, l’ottava stagione di Game of Thrones (in chiaro, in differita di una stagione, su Rai4) ha ricevuto tra gli altri gli Emmy per la Miglior Serie Drammatica e Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Drammatica a Peter Dinklage per il secondo anno consecutivo. Visto il pienone di statuette c’è da chiedersi quale serie il prossimo anno sarà agevolata dalla fine, tra le proteste dei fan, della saga di George R.R. Martin, posto che non sia lo stesso prequel, le cui riprese sono in pieno svolgimento in Irlanda. Per la migliore serie comedy il premio è andato a FLEABAG, una serie inglese definita ‘femminista’, che si può vedere su Prime Video di Amazon. Un gioiellino scritto e interpretato da Phoebe Waller-Bridge incentrato su una giovane londinese problematica, la cui vita familiare e sentimentale è raccontata senza stereotipi di genere. E’ stata una sorpresa con importanti statuette per Best Comedy, Best Directing e Best Writing for a Comedy Series.
Tra le miniserie, portando a casa ben 10 Emmy tra cui Miglior Miniserie, Miglior Regia per una Miniserie a Johan Renck, Miglior Sceneggiatura per una Miniserie a Craig Mazin, troviamo l’acclamata CHERNOBYL (Sky Original e HBO, passata in chiaro su La7) che ripercorre le vicende legate alla tragedia della famosa centrale nucleare nell’ex Unione Sovietica del 1986. Su Prime Video di Amazon è disponibile THE MARVELOUS MRS. MAISEL, la comedy che si è portata a casa le statuette per i migliori attori non protagonisti Alex Borstein e Tony Shalhoub. Quattro premi sono andati a FOSSE/VERDON tra cui quello a Michelle Williams per la Miglior Attrice Protagonista in una Miniserie.
Andata in onda su Fox Life, racconta le vicende sentimentali e professionali di Bob Fosse e Gwen Verdon a Brodway. E’ in streaming su Netflix POSE, la serie drama con cui Billy Porter ha vinto, primo afroamericano gay come migliore attore, mentre TimVision ha in esclusiva KILLING EVE, l’altra serie drama premiata per la migliore interpretazione: Jodie Comer, protagonista dello spy-thriller che racconta la storia di due donne ossessionate l’una dall’altra.
Su Netflix anche altri due programmi premiati, WHEN THEY SEE US (al protagonista Jharrel Jerome) e OZARK (il premio alla non protagonista Julie Garner).
Tra gli altri titoli premiati, in evidenza anche i 7 Emmy per FREE SOLO, già vincitore dell’Oscar come miglior documentario, andato in onda in primavera in Italia su National Geographic. Un sorprendente e coraggioso ritratto intimo del climber Alex Honnold mentre si prepara a realizzare il sogno di una vita: scalare senza corde di sicurezza la parete rocciosa più famosa al mondo, i quasi mille metri di El Capitan nel parco nazionale di Yosemite. Due, invece, sono gli Emmy conquistati da SUCCESSION, tra cui spicca quello per la Miglior Sceneggiatura per una Serie Drammatica. La serie racconta le vicende della famiglia Roy e la loro scalata al potere nel mondo dei media. La prima stagione è disponibile su Sky Box Sets e la seconda è in arrivo il 9 ottobre su Sky Atlantic. Un riconoscimento è andato anche A VERY ENGLISH SCANDAL – andata in onda su FOX – per Ben Whishaw come miglior attore non protagonista in una miniserie.

Jazz Club Ferrara, Frisell e Uri CaineTra gli italiani Rava, Bosso e Guidi

BOLOGNA23 settembre 201918:09

– Il trio del chitarrista Jakob Bro (con Joey Baron e Thomas Morgan) aprirà il 4 ottobre il cartellone del jazz club Ferrara (ottanta appuntamenti fino a maggio). Nella prima parte della stagione, presentata alla stampa, tra gli altri, concerti con i chitarristi Mary Halvorson e Code Girl (il 12) e Harmony, nuovo progetto di Bill Frisell (22/10) con Petra Haden, Hank Roberts e Luke Bergman. Il repertorio di Frisell sarà proposto con nuovi arrangiamenti dalla orchestra Unscientific Italians, diretta da Alfonso Santimone, Francesco Bigoni e Zeno De Rossi (21/10).
Previste anche le cantanti Joy F.Brown (il 19) e Dena De Rose con la E-R jazz orchestra (26/10). In novembre David Torn con Sun of Goldfinger il 23, il duo con il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine il 2, le band di Ralph Alessi il 9, e Little Big del pianista Aaron Parks il 16, The Bad Plus il 30.
Poi, tra gli altri, Chris Potter, Paul McEndless e, tra gli italiani, Enrico Rava, Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi.

Halsey, il 13 febbraio una data a MilanoA gennaio uscirà il nuovo album della popstar americana

23 settembre 201918:42

– Halsey, la giovane icona del pop è pronta a conquistare l’Italia con una data al Mediolanum Forum di Assago (Milano), il 13 febbraio. La popstar Usa, all’anagrafe Ashley Nicolette Frangipane, ha debuttato nel 2014 con l’album Badlands, che ha raggiunto la 2/a posizione della Billboard Chart. Il successo è arrivato nel 2014 quando ha collaborato con i Chainsmokers al singolo Closer, 6 volte platino in Italia, con cui ha raggiunto la vetta delle principali classifiche globali aggiudicandosi una nomination ai Grammy Awards nella categoria Best Pop Duo/Group Performance. Nel 2017 il secondo album Hopeless Fountain Kingdom. Nel 2018 il brano Without Me, il primo singolo solista ad aver raggiunto la vetta della classifica Billboard Hot 100, con oltre 1 miliardo di stream globali. A marzo Halsey è diventata la prima artista della storia con due singoli al n.1 nella classifica radio americana in due settimane consecutive. Graveyard è il titolo dell’ultimo singolo che anticipa l’album Manic, in uscita a gennaio.

25 anni per i Tre allegri ragazzi mortiFesta-concerto all’Estragon di Bologna il 31 ottobre

BOLOGNA23 settembre 201919:38

– I Tre allegri ragazzi morti, band di culto della scena indie-rock italiana, festeggiano i 25 anni di attività e per farlo hanno scelto l’Estragon di Bologna.
L’appuntamento con i fan è fissato per il 31 ottobre, per una festa-concerto dal titolo ‘Halloween d’argento’.
La band, partita da Pordenone 25 anni fa e guidata da Davide Toffolo, festeggerà un quarto di secolo di musica e avventure: più di millecinquecento concerti, dischi, fumetti, maschere, disegni, sogni e un’etichetta (La Tempesta) che ha dato voce a tantissimi nuovi artisti. Alla festa parteciperanno ospiti speciali, la scaletta del concerto verrà decisa dai fan.
Bologna è stata scelta perché è la città dei fumetti e del punk rock ed è stata lo scenario della serie ‘Mondo Naïf’, che prese il nome dalla prima autoproduzione del gruppo friulano nel 1994.

Turton, un gioco spietato e interattivoLo scrittore a Pordenonelegge con il fortunato romanzo d’esordio

PORDENONE24 settembre 201909:41

Un romanzo interattivo dove si incontrano thriller e fantascienza. Al suo esordio con ‘Le sette morti di Evelyn Hardcastle’ lo scrittore inglese Stuart Turton ha spiazzato un po’ tutti conquistando pubblico e critica. “Volevo scrivere un romanzo alla Agatha Christie, il mio idolo. Ho letto tutti i suoi romanzi fra gli otto e nove anni. A 21 anni ho provato a scrivere seguendo le sue orme una storia ma era soltanto una fan-fiction della Christie. Quasi dieci anni dopo mi è venuta l’idea del viaggio nel tempo. E’ passato un sacco di tempo in cui mentre scrivevo mi trasformavo in uno chef che aggiunge ingredienti: elementi gotici, alla Kafka” ha raccontato Turton, 39 anni, a Pordenonelegge con il suo fortunato libro tradotto in 30 lingue, in Italia da Federica Oddera per Neri Pozza.
Lo scrittore, che ha vissuto a Dubai, è stato giornalista di viaggio, ha lavorato in una libreria a Darwin, insegnato inglese a Shangai ed è laureato in filosofia, ha puntato tutto su questo libro a cui ha lavorato per tanti anni, in diverse fasi della sua vita. L’impianto è classico: al ballo in maschera nella tenuta di campagna di Lord Peter e Lady Helena Hardcastle si ritrovano di nuovo insieme molti membri dell’alta società, diciannove anni dopo la tragica morte del giovane Thomas Hardcastle. Nella stessa circostanza alla fine del nuovo ricevimento, mentre esplodono i fuochi d’artificio la bella Evelyn Hardcastle scivola nell’acqua del laghetto e muore per un colpo di pistola al ventre. Gli Hardcastle dopo il figlio perdono così anche la loro figlia. Ma qui arriva l’inaspettato: a indagare è la voce narrante, Aiden Bishop, che finché non risolverà il mistero della morte di Evelyn si troverà intrappolato nel corpo di un altro rivivendo la stessa scena con il colpo di pistola finale. Il ballo in maschera diventa per tutti una trappola e un gioco spietato.
“Sono stato fortunato in questa lunga gestazione. Vivevo a Dubai quando ho avuto l’idea. Facevo il giornalista di viaggi, il lavoro dei miei sogni ma avevo un tarlo, dovevo finire questo libro e sapevo che per farlo sarei dovuto tornare in Inghilterra, con la pioggia, la gente triste, cupa. E così ho lasciato il sole, le belle case in cui ho vissuto nei miei viaggi e ho preso un appartamento con una sola camera. Ho scommesso tutto su questo romanzo e dovevo avere successo, se non fosse andata bene sarebbe stato un disastro”, ha raccontato Turton con un grande sorriso.
“Io stesso ho vissuto tante vite e sono stato tante persone in cui non mi riconosco più. E sono affascinato da questa domanda: ma se domani ci svegliassimo senza sapere niente e ci fosse dato in mano il libro della nostra vita, saremmo orgogliosi di noi stessi e delle scelte che abbiamo fatto?”, si è chiesto.
‘Le sette morti di Evelyn Hardcastle’ ha ispirato in Italia una escape room. “E’ la più grossa trovata di marketing per il libro. E’ stata fatta solo in Italia ed è in perfetta linea con il romanzo. La mappa riportata all’interno del giallo è come un game e nell’edizione giapponese è diventata la copertina del libro Questo è un romanzo interattivo, scritto al presente, in prima persona, dove il lettore riceve le stesse informazioni del protagonista mentre la storia si svolge. Tutti mi dicono che è impossibile scoprire il mistero prima di finire il libro ma non è vero. E’ come un rompicapo, il lettore può giocare contro lo scrittore che si cela dietro il protagonista. E questa è la sensazione che provavo quando leggevo i libri di Agatha Christie. E’ come un gioco nel gioco dall’interno del gioco”, ha detto Turton che ora vive fuori Londra con la sua famiglia e sta scrivendo un nuovo libro. “Sono uno scrittore di mistery. Il nuovo libro sarà sempre un game che mescola diversi generi ma al posto della fantascienza c’è l’horror “, ha concluso felice.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Sandrine Kiberlain, eroica mamma single
In sala ‘Selfie di famiglia’ di Lisa Azuelos

24 settembre 201909:41

Sandrine Kiberlain ce la mette davvero tutta in ‘Selfie di famiglia’ di Lisa Azuelos nell’interpretare Héloise, donna anche troppo in gamba, tenera e brillante, una sorta di “super-mamma” single con tre figli, ristorante da mandare avanti e, all’occasione, anche qualche amante. Sempre sullo schermo, l’attrice non si perde mai d’animo di fronte alle difficoltà, ma questa volta deve affrontare un problema non da poco: la figlia diciottenne Jade (Thais Alessandrin), la più giovane di casa, sta per lasciare il nido per continuare i suoi studi in Canada.
Un film tutto al femminile questo ‘Selfie di famiglia’, in sala con Wonder Pictures dal 19 settembre, con al centro il divertente e tenero ritratto di una famiglia moderna e la testimonianza dell’amore sconfinato di una mamma single per i propri figli.
Mentre la partenza di Jade (interpretata dalla vera figlia della regista) si avvicina, Héloise cerca di fermare il tempo improvvisandosi regista, filmando con il suo telefono i loro momenti insieme prima del viaggio. Ripercorrendo i ricordi più preziosi che ha dei figli, dall’infanzia all’età adulta, Hélose comprenderà però che è il momento di dare un nuovo slancio alla sua vita e di essere se stessa in modo nuovo.
“Avrei difficoltà a fingere il contrario, specialmente perché in questo film mia figlia interpreta il suo ruolo”, spiega la regista parlando dell’evidente carattere autobiografico del film. Dirigere la figlia, continua la Azuelos, “è stato divertente. Dopo tutti i mesi trascorsi a filmare Thais con il mio smartphone era impensabile che venisse interpretata da un’altra attrice. Ho cercato di dirigerla semplicemente con dolcezza e gioia”.
Centrale, comunque, nel film l’affidamento congiunto dal punto di vista della madre, “perché è quello che conosco meglio.
Per quanto ne so, questo è il primo film sull’argomento – spiega Lisa Azuelos – e va detto che io sono stata una delle prime promotrici dell’affidamento congiunto quindici anni fa. Ciò significa che non ci sono alimenti, quindi le donne sono costrette a prendersi cura di se stesse dal punto di vista finanziario, ma allo stesso tempo i bambini non devono vivere la doppia punizione di essere privati della famiglia in cui sono cresciuti e del loro padre”.

Sì dall’Italia, l’Uomo Vitruviano al LouvreDirettore generale Accademia autorizza prestito, in cambio Raffaello a Roma

ROMA24 settembre 201913:35

Ok del direttore della Galleria dell’Accademia di Venezia, Giulio Manieri Elia al prestito per 8 settimane dell’Uomo Vitruviano al Louvre per la mostra su Leonardo che si apre il 24 ottobre. Lo si apprende dal ministero di cultura e turismo guidato da Dario Franceschini che oggi, a Parigi, ha firmato con il suo omologo francese, Franck Riester, il Memorandum di partenariato Italia-Francia per il prestito delle opere di Leonardo al Louvre e di quelle di Raffaello alle Scuderie del Quirinale per marzo 2020.Dello scambio di opere tra il Louvre e i musei italiani si era parlato durante il governo Gentiloni senza che però fosse stato ancora stabilito un accordo. Poi le polemiche scoppiate nei mesi scorsi e la parziale frenata del governo giallo verde. Oggi la nuova normativa varata dall’ex ministro Bonisoli stabilisce che sia il direttore del museo a decidere sul prestito, sentito però il parere del segretario generale, del direttore generale Mibac per l’arte e l’archeologia e del direttore generale musei.

I Pink Floyd in 40 scattiDal 26 settembre alla galleria Ono Arte contemporanea di Bologna

BOLOGNA24 settembre 201910:30

– Una mostra, ‘Pink Floyd: il lato oscuro’, dal 26 settembre al 30 novembre alla galleria Ono Arte contemporanea di Bologna, ripercorre la carriera di uno dei gruppi più amati della storia della musica in una quarantina di scatti attraverso le immagini di Storm Thorgerson, artista grafico che ha contribuito a creare l’identità visiva della band, Jill Furmanovsky, una delle fotografe britanniche più importanti nel mondo del rock, Colin Prime e Baron Wolman.
Storm Thorgerson, fotografo e graphic designer co-fondatore nel 1968 dello Studio Hypgnosis, che ha realizzato le copertine più iconiche e memorabili del gruppo, ha saputo catturare l’essenza della loro musica dando vita ad immagini inscindibili dalla produzione artistica dei Pink Floyd. La mostra raccoglie una selezione di questi lavori a testimonianza di una collaborazione divenuta, fin dalla fine degli anni 60, simbiotica. Molti lavori di Thorgerson sono stati esposti in musei britannici a testimonianza della qualità del lavoro di Studio Hypgnosis, che ha realizzato cover anche per artisti come Peter Gabriel, Muse, Led Zeppelin, Black Sabbath.
Le foto di Furmanovsky e Prime mostrano il gruppo al pieno del suo splendore, mentre quelle di Baron Wolman immortalano i Pink Floyd, con ancora Syd Barrett, a San Francisco durante il loro primo tour americano nel 1967.

Oscar: Il Traditore di Bellocchio in corsa per ItaliaLo ha deciso commissione selezione. Nomination il 13 gennaio. Il regista: ‘Onorato da pacifista e anarchico’

24 settembre 201915:19

Il Traditore di Marco Bellocchio è il candidato italiano nella corsa all’Oscar. Lo ha deciso la Commissione di Selezione per il film italiano da designare all’Oscar istituita dall’ANICA lo scorso giugno, su incarico dell’ “Academy of Motion Picture Arts and Sciences”, riunita davanti a un notaio e composta da Roberto ANDO’, Laura BISPURI, Stefano DELLA CASA, Daniel FRIGO, Gianni QUARANTA, Mario TURETTA, Alessandro USAI, Anne-Sophie VANHOLLEBEKE, Alessandra VITALI.”Sono contento di questa candidatura e devo ringraziare la commissione che l’ha decisa. Gli altri film erano altrettanto degni, ma è andata così. È una possibilità, una chiave per entrare nella grande gara. Non mi faccio illusioni, ma farò tutto il possibile per aiutare Il traditore in questo lungo cammino. Pur da vecchio anarchico pacifista e non violento, sento come un onore e una responsabilità rappresentare l’Italia in questa sfida”. Così, a caldo, il regista Marco Bellocchio commenta la candidatura italiana del Traditore per la corsa agli Oscar al miglior film straniero.

Il Traditore di Marco Bellocchio rappresenterà quindi l’Italia alla 92ma edizione degli Academy Awards nella categoria “International Feature Film Award”.L’annuncio delle nomination è previsto per il 13 gennaio 2020, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 9 febbraio 2020.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Film Waititi apre Torino Film Festival
E’ Jojo Rabbit, satira del Nazismo con Scarlett Johansson

TORINO24 settembre 201912:11

– Apre con Jojo Rabbit di Taika Waititi, satira sferzante e spiazzante del nazismo e dei suoi miti, il 37/o Torino Film Festival in programma dal 22 al 30 novembre. Lo rende noto Emanuela Martini, direttrice della kermesse cinematografica.
Il film, nelle sale italiane dal 23 gennaio distribuito da 20th Century Fox Italia, “sta in perfetto equilibrio tra satira e dramma – spiega Martini -: rilegge una mostruosità della Storia con gli occhi di un bambino, ma senza piangersi addosso.
Affonda colpi dolorosi ed emerge da situazioni drammatiche con irresistibile humor nero, mescola i Beatles alle parate naziste con una freschezza irridente. Fa ridere e fa pensare”.
Tratto dal romanzo Caging Skies di Christine Leunens, il film di Waititi racconta la storia di un ragazzino di 10 anni, Jojo Betzler; vive a Vienna con la madre vedova, interpretata da Scarlett Johansson, e Hitler è il suo idolo, tanto da farne un amico immaginario. Il film ha vinto il People’s Choice Award all’ultimo Festival di Toronto.

Clarks, 2019 reinterpreta comfortDagli stivali cult Chelsea alle nuove Desert Boot

24 settembre 201912:56

– Nella collezione AW 2019 Clarks dà la sua interpretazione del comfort in cui la libertà di pensiero si unisce a quasi 200 anni di savoir faire artigianale e calzaturiero per dare vita a modelli innovativi ed eleganti, garanzia della più completa libertà di movimento.
Come gli stivali-cult Chelsea, realizzati in nuove tonalità.
I Clarkdale Gobi, con la loro semplice silhouette ispirata all’archivio – spiega l’azienda – sono perfetti dal giorno alla sera, grazie al loro carattere basic che li rende un modello irrinunciabile.
Una versione aggiornata della scarpa tradizionale, Ronnie Walk, celebra la tradizione calzaturiera e il DNA Craftmaster trasformando un modello ispirato all’archivio dal 1953 in un classico moderno. Infine l’iconico Desert Boot è tornato, con le varietà sempre diverse delle sue cromie e con il suo carattere riconoscibile.

Regio Torino, opera Bizet apre stagioneIl 3 ottobre in scena I pescatori di perle

TORINO24 settembre 201913:38

– I pescatori di perle di Georges Bizet inaugura il 3 ottobre la stagione del Teatro Regio di Torino. Opera lirica in tre atti, va in scena per la prima volta al Regio nell’edizione in lingua originale francese, nel nuovo allestimento di Julien Lubek e Cecile Roussat. Cinque le recite fino al 20 ottobre, partner Intesa Sanpaolo, socio fondatore del Teatro, che sostiene l’inaugurazione.
Alla guida dell’Orchestra e del Coro lo statunitense Ryan McAdams. I protagonisti sono Hasmik Torosyan, Kevin Amiel, Fabio Maria Capitanucci e Ugo Gagliardo.
“Il teatro non si ferma, va avanti sotto la guida di Schwarz”, dice Francesca Leon, assessore comunale alla Cultura.
“Sono felice di avere questa produzione bellissima, un titolo non facile, da scoprire”, dice il sovrintendente Sebastian Schwarz. “Ringrazio i dipendenti del Regio perché per la prima volta in teatro si alterneranno due spettacoli, I pescatori di perle e La Tosca. Vuol dire un lavoro enorme: montare, smontare, rimontare”.

Ifpi, ascolto musica, 18 ore a settimanaAumenta anche l’utilizzo dei servizi streaming, +7% in un anno

24 settembre 201913:52

– Musica sempre più al centro delle nostre vite. L’Ifpi, l’organizzazione che rappresenta l’industria discografica a livello globale, ha pubblicato il Music Listening 2019, il report che esamina le modalità di consumo di musica tra i 16 e 64 anni nei principali 21 mercati del mondo, dal quale risulta che si trascorrono 18 ore alla settimana ascoltando musica, in crescita rispetto al 2018, quando le ore erano state 17,8. Dal Report, noto in passato come Music Consumer Insight Report, emerge anche come oltre il 53% delle persone si definisca “amante” o “fanatico” della musica.
Tra i 16-24enni, il dato aumenta al 63%. Bene anche l’utilizzo dei servizi di streaming: il 64% degli intervistati lo ha utilizzato nell’ultimo mese, con un +7% sul 2018. Il tasso di crescita più elevato si registra nell’età compresa tra 35 e 64 anni: 54% (+8% rispetto a un anno fa).
In Italia, il repertorio locale continua ancora a dominare il mercato con il 60,6%, seguono rock (53,9%), cantautorato (48,9%) e soundtracks (31,9%).

Milano Film Festival con 7 anteprimeAnche immigrazione e ambiente tra i temi della rassegna

MILANO23 settembre 201915:46

– Sarà popolare ma anche da veri cinefili il Milano Film Festival, la kermesse curata da Gabriele Salvatores (affiancato da Alessandro Beretta) in cui trovano spazio anche i grandi temi di oggi come i flussi migratori e l’ambiente, in programma dal 4 al 10 ottobre al The Space Cinema Odeon. ‘The beach bum’ con Matthew McConaughey inaugurerà il festival con l’anteprima italiana dell’ultimo film del regista Harmony Korine, mentre a chiudere la rassegna saranno le premiazioni dei diversi film e corti in concorso. Oltre alle sezioni dei lungometraggi (sette titoli tutti in anteprima italiana) e dei corti (41 film brevi di registi under 40 selezionati tra 1500) e del cinema indipendente italiano con ‘Incontri italiani’, novità di questa edizione è la sezione ‘Industry’ dedicata alla filiera dell’audiovisivo “per conoscere il cinema dal suo interno”, ha detto Salvatores.
Spazio anche per i grandi temi sociali come i fenomeni migratori con l”Immigration Day’ e l’ambiente nella rassegna ‘Other Natures’.

Mina e Ivano Fossati insieme in un album a due vociE’ la prima volta. Disco di inediti in uscita il 22 novembre

24 settembre 201918:21

Mina e Ivano Fossati insieme, per un nuovo album di inediti in uscita il 22 novembre per Sony Music. I due protagonisti della musica italiana, da tempo lontani dalla ribalta, per la prima volta uniscono le loro voci in 11 brani inediti, scritti e composti da Ivano Fossati e cantati da Mina e Fossati, che tornano a collaborare.”Dopo otto anni la mia decisione non cambia: non torno a fare dischi né concerti, ma per niente al mondo mi sarei negato la gioia di scrivere questo album. Nessun musicista sano di mente direbbe no a Mina”, ha detto Fossati a proposito dell’amicizia che lo lega a Mina e su questo progetto.

Scoperta un’opera vicino Parigi, “è un pannello di Cimabue”In una cucina di Compiègne ‘Cristo deriso’ stimato fra 4 e 6 mln

PARIGI24 settembre 201913:22

– Era attaccato al muro in una casa di Compiègne, a nord di Parigi, ma è stato autenticato come un quadro del grande Cimabue (1240-1302), il ‘Cristo deriso’: lo ha annunciato oggi il laboratorio di periti Turquin, esperto in arte antica. Il ‘Cristo deriso’ è un’opera su legno di piccole dimensioni (25,8 cm su 20,3 cm), dipinta a tempera a uovo su fondo dorato.Stimato fra 4 e 6 milioni di euro, sarà messo all’asta, a Senlis, il 27 ottobre. Le opere di Cimabue sono rarissime e quello di Compiègne risulta essere il primo ritrovamento da decine di anni a questa parte. A segnalare l’opera alla casa d’Aste Actéon di Compiègne, che lo ha fatto valutare dalla Maison Turquin, è stata un’anziana signora che viveva in quella casa del nord della Francia. Il quadro era appeso tra il salone e la cucina e la famiglia ha sempre pensato che si trattasse di una banale icona.La riflettografia infrarossa ha rivelato un eccellente stato di conservazione, ha precisato Eric Turquin, che ha stimato l’opera e secondo il quale sull'”attribuzione non ci sarà alcuna discussione da quanto è evidente, paragonandolo con altri suoi quadri, che si tratta della stessa mano” del maestro fiorentino.Secondo il laboratorio di periti, il quadro ritrovato è un probabile elemento di un dittico del 1280, nel quale erano rappresentate, probabilmente su otto pannelli di simili dimensioni, alcune scene della Passione di Cristo. Fino ad oggi, di questi pannelli, se ne conoscevano due: ‘La Flagellazione’ della Frick Collection di New York, e la ‘Maestà con due angeli’, conservata alla National Gallery di Londra.

Incassi, al top la Hollywood di TarantinoIn 5 giorni 4 milioni e mezzo di euro. Totale incassi 9 milioni

23 settembre 201919:02

C’era una volta a Hollywood, il film di Quentin Tarantino ambientato nella mecca del cinema 1969 con Leonardo DiCaprio e Brad Pitt protagonisti domina il box office italiano del weekend con 4 milioni 541 mila euro e un totale di 5 milioni 412 mila in 5 giorni. E’ la migliore apertura di sempre per un film di Tarantino . Distanziato al secondo posto c’è Il Re Leone con 938 mila euro d’incasso nel weekend e un totale che ha superato i 36 milioni e mezzo di euro in 5 settimane.
Terzo It – Capitolo secondo con 591 mila euro e circa 9 milioni in totale in tre settimane. Quarto posto con 545 mila euro il documentario Chiara Ferragni Unposted che in tre giorni di film evento ha un totale di 1 milione 609 mila euro. Box office italiano del weekend, secondo i dati Cinetel è a 9 milioni 083 mila (+69% sul precedente, -4,60% rispetto all’analogo periodo di un anno fa)

Al via il Festival Verdi con un Nabucco antisovranistaA Parma dal 26 settembre

22 settembre 201921:19

-“I teatri d’opera non possono stare sulla luna. Hanno bisogno di dimostrare che possono farsi carico di messaggi sulle tematiche attuali” perché considerarli “non luoghi, realtà chiuse sarebbe un grave pregiudizio per la loro sopravvivenza”: Anna Maria Meo, direttore generale del teatro Regio di Parma, spiega in questo modo le scelte fatte per il festival Verdi, che si aprirà il 26 settembre con I due Foscari, e che in programma ha anche un’opera in cantiere e un Nabucco ‘antisovranista’ con la regia di Ricci/Forte. “Il programma di quest’anno è articolato – spiega – con la possibilità di vedere come ci si può approcciare all’opera con prospettive molto diverse”. In programma, dopo l’apertura con I due foscari, c’è Aida con la regia di Franco Zeffirelli realizzato per il teatro-gioiello di Busseto, la cittadina natale di Verdi, un allestimento tradizionale per eccellenza. E poi Luisa Miller con la regia del russo Lev Dodin che il 28 gennaio debutterà nella chiesa di San Francesco, anzi nel cantiere aperto della chiesa di San Francesco. E appunto il progetto di Ricci/Forte. “Nabucco – spiega Meo – sarà una riflessione sui popoli esclusi. E’ immaginato in un domani” non troppo lontano in cui gli ebrei siamo noi. “Seguendo questo nocivo sentiero sovranista, dove il culto dell’egemonia fine a se stessa fa da padrone – si chiedono Stefano Ricci e Gianni Forte -, cosa ne sarà della civiltà degli uomini tra, diciamo, vent’anni?!”. Insomma il legame con la realtà sarà forte. Come quello con la città in cui è stato allestito (nel quartiere popolare dell’Oltretorrente dove nacque Toscanini) anche un tendone da circo. “Durante il festival a Parma – assicura il direttore musicale Roberto Abbado – l’atmosfera è speciale”. Sarà lui a dirigere la Luisa Miller in cantiere. Imponente struttura trecentesca, la chiesa di San Francesco fu trasformata in carcere in epoca napoleonica, funzione che ha mantenuto fino agli anni Novanta. Ora è in restauro, il cantiere si è fermato lo scorso luglio per permettere la realizzazione della struttura con 700 posti per gli spettatori palco rialzato e buca per l’orchestra. Ma restano impalcature con i tubi in metallo che, secondo Abbado, sorprendentemente “crea qualcosa di interessante dal punto di vista acustico”. “Dopo il teatro Farnese, ora la chiesa di San Francesco – sottolinea Meo – Il festival si fa anche promotore di un cammino nei luoghi monumentali di Parma”. Anche il prossimo anno l’opera tornerà a San Francesco, ormai liberata dal cantiere – con la versione francese di Macbeth – ma sarà l’ultima volta perché l’8 dicembre 2020 (nell’anno in cui Parma sarà capitale della cultura) sarà riconsacrata. Secondo Abbado, una ex chiesa ex carcere è il posto adatto per un dramma come Luisa Miller che tratta dello scontro fra classi sociali, della lotta per liberarsi dalle catene del potere, ma è anche pervaso di riferimenti religiosi. E il festival, che esplora luoghi e ‘generi’ diversi, permette di ‘gustarsi’ appieno Verdi che “è un compositore estremamente intellettuale ma capace di parlare al cuore della gente”.

Licia Colò,l’ambiente non è solo questione modaSu La7 da gennaio alla guida di Eden, un pianeta da salvare

22 settembre 201921:08

– Arriva su La7 con un nuovo programma, e ovviamente dedicato all’ambiente, Licia Colò, la ‘Greta anti litteram’ come l’ha definita il presidente del gruppo televisivo Urbano Cairo, presentando i palinsesti della prossima stagione in un evento per gli investitori pubblicitari al Superstudio di Milano. “Si, sicuramente avevo pure le treccine quando ho cominciato ad appassionarmi di questi temi – scherza Licia alludendo all’inconfondibile pettinatura di Greta Thumberg, la ragazzina svedese attivista nella lotta contro il cambiamento climatico – E sono sempre stati il mio argomento preferito anche da quando lavoro in televisione, ormai più di 35″. Su La7 condurrà da gennaio 2020 ‘Eden, un pianeta da salvare’. Il tema è quello che caratterizza da sempre le sue trasmissioni: ambiente, l’ecologia, la difesa del nostro mondo.
Sempre più attuale forse ancora più urgente e drammatico di 30 anni fa, quando cominciò, era il 1989, conducendo ‘Geo & Geo’ per la Rai, per passare a Canale 5 con ”L’arca di Noè’, tornare in Rai con ‘Alle falde del Kilimangiaro’, e sbarcare 5 anni fa su Tv2000, sulla quale continuerà ad andare in diretta da ottobre la domenica.Tanti programmi che le hanno assicurato diversi premi televisivi, dato lo spunto per scrivere numerosi libri, avviare un quotidiano online e conquistarsi la qualifica di grande esperta di natura e animali. Per ‘Eden’ ha già cominciato a viaggiare per preparare i servizi. “Ho proposto io questo programma al direttore di La7 per portare avanti questi temi che io porto avanti da tutta una vita e mi hanno detto di si – spiega Licia, 57 anni compiuti a luglio – Racconteremo un mondo che, sembra un discorso utopico ma oggi più che mai è realtà, non è più diviso in paesi, stati, politiche , ma è soprattutto un pianeta che indistintamente soffre per le scelte che tutti fanno”. “Ma non vogliamo parlare solo delle problematiche – aggiunge – vogliamo raccontare anche le bellezze di questo pianeta, convincendo la gente a questi temi proprio mostrando in che meraviglia viviamo e cosa potremmo perdere”.
“Quando cominciai, il tema ecologico era considerato un interesse di pochi, ma adesso non può più essere etichettato così perché anche tutti quelli che se ne fregano stanno cominciando a pagarne il prezzo – conclude – E quindi una volta che tutti ne subiscono le conseguenze, tutti se ne devono occupare: non è più una questione di moda”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Lirico Cagliari, da Marinuzzi a Verdi
Prima in tempi moderni per Palla de’ Mozzi. Pagliacci “virtuale”

CAGLIARI24 settembre 201914:36

– Sette opere, un balletto e 15 concerti. È ricchissima la Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di Cagliari presentata dal sovrintendente uscente Claudio Orazi, dal direttore amministrativo Mauro Meli alla presenza sindaco di Cagliari e presidente della Fondazione, Paolo Truzzu. Si punta a valorizzare la grande opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e del Novecento: Verdi, Puccini e Leoncavallo in una visione di equilibrio tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta. Lo conferma la scelta dell’opera che aprirà il cartellone, il 31 gennaio 2020: Palla de’ Mozzi, una rarità musicale di Gino Marinuzzi, compositore da molti ritenuto anche uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento. L’opera, diretta per l’ultima edizione nota dallo stesso compositore nel 1942, viene eseguita per la prima volta in tempi moderni a Cagliari dal 31 gennaio al 9 febbraio.

Festa Roma, apre Motherless BrooklynFilm noir il 17 ottobre all’Auditorium di e con Edward Norton

ROMA23 settembre 201912:47

– Il nuovo film di Edward Norton, Motherless Brooklyn – I segreti di una città, sarà il film di apertura della 14/a edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre all’Auditorium Parco della Musica. L’ha annunciato il direttore artistico Antonio Monda con Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, d’intesa con il direttore generale Francesca Via. Nel cast tra gli altri Bruce Willis, Alec Baldwin e Willem Dafoe. Il film sarà distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures e uscirà nelle sale italiane il 7 novembre.
“Motherless Brooklyn è un magnifico noir, nella tradizione del miglior cinema classico americano, che rende magnificamente il bellissimo romanzo di Jonathan Lethem – ha detto Monda -.
Edward Norton dirige con mano sicura e sguardo lucido una storia eterna di ambizione, corruzione e razzismo”. A seguire, il 18 ottobre, Norton sarà al centro del tradizionale Incontro ravvicinato con il pubblico

La sicilian Jungle di Dolce e GabbanaSfilano rafia e uncinetto, Monica Bellucci tra gli ospiti

22 settembre 201917:53

– Benvenuti nella Sicilian Jungle di Dolce e Gabbana, dove natura tropicale e artigianato italiano regnano sovrani. “È una collezione molto felice, riflette ciò che siamo, due persone felici del nostro lavoro e della nostra vita” dice Stefano Gabbana. E in passerella questa felicità si vede: se “Jungle è il mondo e la Sicilia sono le nostre radici”, il risultato è un ibrido tutt’altro che scontato. Merito anche del grande lavoro artigiano che sta dietro ogni capo che sfila al Metropol davanti a ospiti come Monica Bellucci, in completo pantalone bianco, caschetto e occhiali da diva, l’attrice Sofia Vergara, il sindaco Beppe Sala e la compagna Chiara Bazoli.
Tra uncinetto, rafia, applicazioni a caldo, intrecci e pelle dipinta, l’80% di ciò che si vede è fatto da mani italiane.
“Siamo i più fortunati al mondo, in Italia possiamo fare qualsiasi cosa” dice Gabbana, raccontando che la rafia dei nuovi completi sagomati è stata lavorata dagli artigiani che solitamente intrecciano i cesti a Firenze.

Mafia rubò Caravaggio e provò a trattareBoss Badalamenti contattò parroco Oratorio San Lorenzo

PALERMO24 settembre 201916:33

– La Natività, il capolavoro di Caravaggio rubato a Palermo nell’ottobre 1969, era finito in mano alla mafia. Prima di rivenderlo a un mediatore d’arte svizzero il boss Gaetano Badalamenti cercò di avviare una trattativa con il parroco dell’Oratorio di San Lorenzo, Rocco Benedetto, dichiarandosi pronto a restituire la tela in cambio di denaro. Di questi contatti, mantenuti anche con lettere dei mafiosi e annunci sui giornali, parlò lo stesso parroco al regista Massimo D’Anolfi che stava preparando un documentario sulle opere d’arte trafugate. L’intervista inedita, il cui contenuto viene ricostruito dal quotidiano “The Guardian”, è stata consegnata alla polizia e ripescata dallo stesso D’Anolfi.
Sarà presentata a Palermo in occasione di una mostra su opere e capolavori scomparsi. Il parroco, morto nel 2003, non era riuscito a convincere gli investigatori e il sovrintendente alle Belle arti della pista mafiosa. Era stato addirittura indagato come complice dei ladri. Ma poi l’inchiesta era stata archiviata.

Accorsi, politici di oggi come frontman1994 da 4/10 su Sky. Autori, abbiamo incontrato anche Berlusconi

24 settembre 201915:24

– “Mi sembra che oggi i leader politici siano come dei frontman ed è un fenomeno cominciato con Berlusconi, ma la vera costruzione politica è quella che si gioca nelle seconde, terze file”. Lo dice Stefano Accorsi, che oltre ad avere avuto l’idea del progetto, torna come coprotagonista (con Guido Caprino e Miriam Leone) in 1994, terza e conclusiva stagione (dopo 1992 e 1993), della serie Sky Original prodotta da Wildside (parte di Fremantle), diretta da Giuseppe Gagliardi e Claudio Noce, sulla stagione di Mani Pulite in Italia. E’ in 8 episodi, in onda dal 4 ottobre ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno. Gli autori in questi anni hanno costruito il racconto anche parlando con i veri protagonisti: magistrati, giornalisti e politici, da Occhetto a Berlusconi, incontrato a pranzo tra la prima e seconda stagione. “Nessuna ingerenza da parte sua – dice il produttore Lorenzo Mieli – ci ha raccontato tanti aneddoti e episodi della sua storia politica”.

Al Pan il mondo onirico di MiròDa domani al 23 febbraio rassegna sul linguaggio dei segni

NAPOLI24 settembre 201915:13

– Il mondo fantastico, onirico, febbrilmente creativo di Joan Mirò arriva per la prima volta a Napoli, al Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) per la grande mostra ‘Joan Mirò. Il linguaggio dei segni’ visibile dal 25 settembre fino al 23 febbraio 2020. Un’esposizione pensata e ideata appositamente per lo spazio espositivo partenopeo, organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R.
(Creare Organizzare Realizzare) di Alessandro Nicosia e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli con il supporto del ministero della Cultura portoghese e il patrocinio dell’ambasciata del Portogallo in Italia. Il percorso espositivo, curato da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, e da Francesca Villanti, direttore scientifico di COR, guida i visitatori alla scoperta di 80 opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese.

Da Nannini a Capossela al Premio TencoMorgan, è un servizio pubblico e dovrebbe essere trasmesso in tv

24 settembre 201915:15

– Tre serate di musica d’autore, premi e tanti nomi noti come forse non mai, per il Premio Tenco che torna puntuale quest’anno a Sanremo, dal 17 al 19 ottobre al Teatro Ariston. Oltre a Gianna Nannini ed Eric Burdon, che ritireranno i loro Premi Tenco 2019, sul palco passeranno, tra i tantissimi altri, anche Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Manuel Agnelli e Rancore, oltre ad Achille Lauro, Nina Zilli, Levante, Petra Magoni. Attesi anche Ron, Sergio Cammariere e gli Stadio. A presentare, anche quest’anno assieme ad Antonio Silva, ci sarà Morgan. “Il Premio Tenco è vero servizio pubblico – ha detto Castoldi – e dovrebbe essere trasmesso in diretta anche in televisione. La memoria di un paese passa attraverso la sua cultura”.

Maestri italiani e eroi in note a RomicsDa 3/10 100 anni Scarpelli, 50 Paperinik, sostenibilità, cosplay

24 settembre 201915:44

– Con i Romics d’oro a tre grandi firme come Altan, Tito Faraci e Federico Bertolucci – cui si aggiunge uno dei padri degli effetti digitali come Stuart Penn – è con un grande omaggio al talento italiano nel mondo che si apre il XXVI Festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games, dal 3 al 6/10 alla Fiera di Roma. Un omaggio che prosegue ancora nella mostra antologica di oltre 200 disegni originali di Furio Scarpelli nel centenario della nascita. Con ancora più spazi e appuntamenti, nel fittissimo programma di Romics anche il meeting di Matite italiane, il cinema di Castelli animati, i 50 anni di Paperinik e gli 85 di Paperino, le donne dietro Diabolik e la grande musica dell’Orchestra Italiana del cinema in concerto con da Superman a Harry Potter: il viaggio dell’eroe. E poi la Comics City, i games e l’e-sport in collaborazione con Mkers, il Romics Cosplay Award e la campagna #FameZero promossa dal ministero degli Affari Esteri e dalla FAO

A Roma il ricordo di Luciano SalceA 30 anni da morte, omaggio che racconta vita, carriera e ironia

24 settembre 201916:39

– Il talento poliedrico come autore e attore, ma anche come scrittore, lo spirito ironico, il linguaggio moderno, la capacità di sintetizzare con pochi tratti vizi e virtù della “gens italica”: si apre a Roma il 25 settembre la mostra “Luciano Salce – L’ironia è una cosa seria”, ospitata dalla Società Dante Alighieri nella sua sede di Palazzo Firenze, che ricorda uno tra i più grandi esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura italiana del ‘900.
A cura di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, e con l’ideazione scenografica di Enrico Serafini, l’esposizione inaugura il programma delle iniziative che la storica Società promuoverà in occasione della XIX edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo e resterà aperta fino al 6 ottobre: obiettivo è raccontare il percorso biografico e artistico di Salce a 30 anni dalla morte attraverso un ricco nucleo di materiali provenienti dal Fondo Luciano Salce, nonché tramite incontri tematici, fotografie, contributi audio e video d’archivio.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Spoleto riprese per Don Matteo 12
Per cinque settimane impegnata troupe della fiction di Rai1

SPOLETO (PERUGIA)24 settembre 201916:41

– Ripartono da lunedì 30 settembre a Spoleto le riprese per la 12/a stagione di Don Matteo, la fiction trasmessa da Rai1. Dureranno cinque settimane nella città scelta come principale location.
La troupe con Terence Hill e Nino Frassica – spiega il Comune in una nota – girerà a Spoleto fino al primo fine settimana di novembre. Inizialmente le riprese interesseranno il centro storico della città.
La popolare fiction Rai, prodotta dalla Lux Vide, che ha come protagonista Terence Hill nel ruolo del prete-detective, ha scelto la città del Festival grazie ad un accordo tra il Comune di Spoleto – si legge in una nota -, l’Associazione albergatori (Conspoleto) e la Confcommercio.
Gli episodi di Don Matteo sono stati girati per la prima volta a Spoleto dal maggio al novembre 2013 e sono andati in onda dal gennaio all’aprile del 2014.

Acqui Storia 2019, i vincitoriSegre, Zecchi e Diamond i nuovi ‘Testimoni del Tempo’

TORINO24 settembre 201917:05

– La senatrice Liliana Segre, il filosofo Stefano Zecchi e l’antropologo e geografo americano Jared Diamond, docente alla Luiss di Roma, sono i “Testimoni del Tempo” del Premio Acqui Storia 2019. Il riconoscimento verrà assegnato ad Acqui Terme il 19 ottobre nel corso di una cerimonia condotta dal giornalista Roberto Giacobbo.
I vincitori dell’edizione del premio sono Gian Piero Piretto per la sezione storico divulgativa con ‘Quando c’era l’Urss: 70 anni di storia culturale sovietica’; Mattia Berardo Bagnoli (‘Ricorda il colore della notte’) per il romanzo storico; Giuseppe Pardini (‘Prove tecniche di rivoluzione: l’attentato a Togliatti’) e Nicholas Stargardt (‘La guerra tedesca: una nazione sotto le armi’) per la sezione storico-scientifica.
Menzione speciale a Roberto Riccardi (‘Detective dell’arte: dai Monuments men ai carabinieri della cultura’). Il premio ‘La storia in tv’ andrà al giornalista Amedeo Ricucci, il premio alla carriera ai docenti universitari Donald Sassoon e Romano Ugolini.

A Milano arrivano cento de ChiricoEsposizione fino al 19 gennaio a Palazzo Reale

MILANO24 settembre 201917:11

– Si intitola semplicemente ‘De Chirico’ la mostra dedicata al pittore metafisico per eccellenza in programma al Palazzo Reale di Milano dal 25 settembre al 19 gennaio. E d’altronde i visitatori, grazie alle circa cento opere esposte, possono godere di un excursus del suo lavoro, anche se in una maniera inedita, pensata per il pubblico giovane.
Suddivisa in otto sale, la mostra – curata da Luca Massimo Barbero e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Marsilio, Electa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e Barcor17 – procede non in ordine cronologico ma per temi con accostamenti.
Grazie alla collaborazione di grandi istituzioni italiane e straniere – dalla Tate Modern di Londra al Met di New York senza dimenticare Brera – “è stato possibile ricostruire una retrospettiva ampia e completa” ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno.

Vick-Rhorer, Don Giovanni tra contrastiAll’Opera di Roma con protagonista Alessio Arduini

ROMA24 settembre 201917:55

– Dopo ‘Così fan tutte’ e ‘Le nozze di Figaro’, ora il regista Graham Vick conclude per l’Opera di Roma la trilogia dei libretti di Da Ponte per Mozart con l’opera più celebre, ‘Don Giovanni’, che debutta il 27 settembre (e seguiranno otto repliche sino al 6 ottobre) con Jérémie Rhorer sul podio e un protagonista come Alessio Arduini, che questo ruolo affronta sin da giovane e più volte alla Fenice e in giro per il mondo, mentre Riccardo Fassi, con cui si alternerà, lo ha impersonato solo due anni fa a Basilea.
“Sarà una lettura molto in bianco e nero, ovvero che punta a esaltare i contrasti sia sul piano della regia che su quello della lettura musicale”, racconta Alessio Vlad, direttore artistico del’Opera, mentre Vick spiega che sarà un’edizione molto diversa da una sua celebre precedente tutta sesso e sangue, “avendo giocato ora su echi beckettiani, del teatro dell’assurdo per quel che riguarda il lato comico, le scene in cui contano molto più le parole che l’azione”.

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