Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2019, 03:49:05 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Tff, Barbara Steele ospite d’eccezione
Retrospettiva horror. L’attrice nell’immagine ufficiale
TORINO15 ottobre 2019 17:09
– Barbara Steele, star di tanti horror di culto, sarà l’ospite d’eccezione del Torino Film Festival. L’attrice britannica, che riceverà il Gran Premio Torino 2019, appare anche nell’immagine ufficiale della 37esima edizione. All’horror classico dal 1920 al 1970 è dedicata la retrospettiva curata dal direttore del Tff Emanuela Martini: una carrellata di 35 film che hanno dato corpo e volto alle nostre paure e che sono alla base di tutto l’horror successivo.
Barbara Steele introdurrà la proiezione dei film dei quali è protagonista (tra gli altri Il pozzo e il pendolo di Roger Corman, La maschera del demonio di Mario Bava e L’orribile segreto del dottor Hichcock di Riccardo Freda).
La retrospettiva è collegata idealmente alla mostra del Museo Nazionale del Cinema “FacceEmozioni: dalla fisiognomica agli emoji”, aperta il 17 luglio e in corso fino al 6 gennaio nella Mole Antonelliana.
Restaurata Pala Beato Angelico a FirenzeOpera torna in museo nel giorno del 150/o ‘compleanno’
FIRENZE15 ottobre 201917:45
– La Pala di San Marco di Fra’ Angelico dopo più di sei anni ritorna restaurata nella sala dell’Ospizio al piano terra del Museo di San Marco a Firenze nel giorno in cui si celebra il 150/o della fondazione. Era il 15 ottobre del 1869 e l’allora ministro della Pubblica Istruzione decretò che il convento, di cui anche Savonarola fu priore, “per le molte e preziose opere d’arte, massime del Beato Angelico (1395-1455), merita trattamento speciale per parte del Governo”.
Il restauro della splendida pala rinascimentale, raffigurante la Madonna con Bambino in trono tra otto angeli e otto santi, è stato realizzato da un’equipe dell’Opificio delle pietre dure (Opd) di Firenze, guidata dalla dottoressa Caterina Toso e che ha illustrato il lavoro nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il soprintendente dell’Opd Marco Ciatti, la direttrice del Museo San di Marco Marilena Tamassia, e Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana.
Le Carre’ in piazza anti-BrexitTrump e Johnson sullo sfondo del 25/o libro dell’ex 007
NEW YORK16 ottobre 201909:58
– Sabato 19 ottobre lo scrittore John le Carré lascerà la sua casa di Hampstead per scendere in piazza nel centro di Londra con i manifestanti della marcia anti-Brexit: “Abbiamo lavorato per 47 anni con l’Europa. Siamo sposati, nella buona e nella cattiva sorte, a quei 27 paesi. Ora il governo cerca di venderci l’idea che abbiamo nemici. Questo non e’ patriottismo, e’ nazionalismo”, ha detto al New York Times l’88enne scrittore – vero nome David Cornwell – il cui 25esimo romanzo “Agent Running in the Field” uscirà nelle librerie tre giorni dopo. Un romanzo ambientato nella Gran Bretagna di oggi tra Brexit, Boris Johnson e Donald Trump: in “Agent Running in the Field” i contraccolpi del divorzio dalla Ue finiscono per dar vita a una alleanza segreta tra servizi segreti di Londra e l’America di Trump “con il doppio scopo di minare le istituzioni democratiche europee e smantellare il sistema internazionale dei dazi”.
In un film la ‘Dieta mediterranea’Barbara Hershey e Renato Carpentieri nel cast di ‘Keys to Italy’
BOLOGNA15 ottobre 201917:48
– Barbara Hershey, Renato Carpentieri, Andrea Arcangeli e Peppe Servillo saranno tra gli interpreti di ‘Keys to Italy’ il film di Andrew Fierberg scritto con Marino Niola ed Elisabetta Moro, presentato nell’ambito del Bologna Award Festival. E’ la ‘scoperta’ della dieta mediterranea con la storia dei coniugi statunitensi Ancel e Margaret Keys che in un viaggio in Italia negli anni ’50, nel Cilento scoprirono i benefici dell’alimentazione locale, coniando la definizione di ‘Dieta mediterranea’ in un libro, ‘Eat well and stay well-The Mediterranean way’, pubblicato con successo nel 1959. Prodotto da Studio Fierberg (Usa) e Okta film (Italia) il progetto è stato sviluppato con il sostegno di Caab (Centro agroalimentare di Bologna) e fondazione Fico. Le riprese, che inizieranno in primavera, si svolgeranno tra New York, Napoli e il Cilento (a Pollica dove i Kyes vissero per 35 anni), oltre che a Bologna, di cui i Keys scoprirono il cibo tradizionale (tortellini, ragù e lasagne), riportando le ricette.
Buchmesse: da Laterza appello editori a Ue contro massacro curdi
15 ottobre 201918:04
In occasione della Fiera del Libro di Francoforte un gruppo di editori europei e operatori del mondo editoriale lancia un appello al Parlamento europeo, nella persona del suo presidente David Sassoli perché metta in atto tutte le possibili azioni per fermare il massacro dei curdi. L’appello è firmato da Alessandro e Giuseppe Laterza, Andrew Franklin (Profile), Antoine Gallimard (Gallimard), Joan Tarrida (Galaxia Gutenberg), Tom Kraushaar e Christoph Selzer (Klett Cotta), Joana Neves (Bertrand), James Daunt (Waterstones). L’appello può essere sottoscritto presso lo stand della Casa editrice Laterza (5.0/D5) o inviando una mail a petition@laterza.it con il proprio nome, cognome, casa editrice o agenzia editoriale, indirizzo di posta elettronica.
”Ancora una volta rischiamo di negare ogni diritto umano a un popolo intero – si legge nell’appello – per motivazioni di geopolitica e di volontà di potenza. Ne andranno di mezzo anche persone indifese, donne e bambini, che non hanno alcuna responsabilità dei tragici avvenimenti che negli ultimi decenni hanno insanguinato il Medio oriente. Quando la politica si riduce alle armi occorre ritornare a far valere le parole. Chi pubblica libri sa che sono questi gli unici antidoti alla violenza: a Francoforte gli editori si incontrano per scambiarsi parole da lingue diverse e da diverse culture, convinti che questo scambio sia la forma migliore per comporre conflitti e incomprensioni, eliminare i pregiudizi, comprendersi reciprocamente. Chiediamo al Parlamento Europeo di intervenire subito guardando ai diritti umani universali che sono alla base della cultura civile e politica europea”.
Festa Roma, Turturro è Jesus RollsPreapertura con il ritorno di Jesus Quintana del Grande Lebowski
ROMA15 ottobre 201918:15
– “Il film parla di spirito libero e generosità. Proprio come la commedia francese a cui è ispirato”.
Così a Roma il regista-attore John Turturro parla di Jesus Rolls – Quintana è tornato, scritto e diretto da lui dove torna a vestire i panni di Jesus Quintana, il campione di bowling già da lui interpretato in Il Grande Lebowski dei fratelli Coen.
Presentato in anteprima mondiale come pre-apertura della 14/a Festa del Cinema di Roma, Jesus Rolls – Quintana è tornato, ispirato a “I santissimi” di Bertrand Blier del 1974 tratto dal romanzo dello stesso regista Les Valseuses, sarà in sala dal 17 ottobre con Europictures.
La commedia comunque ricalca in parte il film originale di Blier che fece all’epoca un certo scandalo mettendo in campo un bizzarro trio di disadattati composto appunto da Jesus, appena uscito di prigione, Petey (Bobby Cannavale), suo amico e gregario, e Marie, Audrey Tautou (Il favoloso mondo di Amelie), ragazza stralunata che divide il letto con entrambi, ma ha un problema, è frigida.
Silvestri, al via primo tour palasportDal 25 e 26 ottobre a Roma, ‘La terra dal vivo sotto i piedi’
15 ottobre 201918:19
– Un allestimento scenografico spettacolare e “senza palco”, una grande band con 2 batterie e 9 musicisti, tanti ospiti e una scaletta che contiene 25 anni di successi: il prossimo live di Daniele Silvestri “La Terra dal vivo sotto i piedi”, il suo primo tour nei Palasport di tutta Italia, partirà il prossimo 25 e 26 ottobre da Roma e si preannuncia come un mega show. Si esibirà su un gigantesco cumulo di terra (richiamo al titolo dell’album) al centro del palasport, mentre un imponente ledwall e un gioco di luci particolarissimo comporranno il resto della scenografia. Ci sarà una super band di 9 musicisti. Ospite fisso del tour sarà Rancore. Dopo Roma le altre tappe sono: 08 novembre 2019 Padova (Kioene Arena), 09 novembre 2019 Rimini (RDS Stadium), 15 novembre 2019 Bari (Palaflorio), 16 novembre 2019 Napoli (Palapartenope), 22 novembre 2019 Milano (Mediolanum Forum), 23 novembre 2019 Torino (Pala Alpitour). Data zero: 19 ottobre 2019 Roseto degli Abruzzi (Pala Remo Maggetti). RTL 102.5 è media partner.
Seguso a Murano, sculture vetro e luceGrande maestro vetraio a 90 anni torna nella sua isola
VENEZIA15 ottobre 201919:03
– Sculture fatte di luce attraverso il vetro, lungo un percorso che dalle figure degli anni Sessanta porta a opere sempre più astratte che alla trasparenza, alla purezza, ai “vuoti” delle forme uscite dalla fornace unisce in un dialogo serrato i “pieni” di altre materie, come il legno o il metallo.
I momenti, i lavori, della ricerca del maestro vetraio muranese Livio Seguso sono al centro della mostra “In principio era la goccia”, a lui dedicata dal Museo del Vetro di Murano (Venezia), dal 15 novembre al 12 aprile prossimo (catalogo Consorzio Museum Musei).
Profondo conoscitore dell’arte vetraria dell’isola nella laguna, fin dall’inizio Seguso ha seguito una strada tesa a indagare le possibilità e i limiti della materia vetro. Fin dalle prime opere, come un putto del 1968 o una madre-figlio del 1972, il maestro guarda alla dimensione della scultura, al vetro come materia che compone corpi, onde, figure spaziali tridimensionali.
Saviano, libro della Caruana è vendettaI figli alla presentazione, la consegniamo a voi
15 ottobre 201920:54
– “Questo libro è una vendetta contro gli assassini. E’ una vendetta contro l’Europa che non si è mossa contro le regole economiche di Malta e contro Londra che sfrutta Malta”. Lo ha detto Roberto Saviano (che poi ha aggiunto “queste pagine sono una vittoria”) alla presentazione all’Ambra Jovinelli a Roma del libro ‘Di la verità anche se la tua voce trema’, nel giorno dell’anniversario dell’uccisione, nel 2017, della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. All’incontro, con letture dal libro di Valeria Solarino, erano presenti i tre figli della giornalista Andrew, Matthew e Paul, che firmano la prefazione del libro che raccoglie alcuni dei più importanti reportage della giornalista maltese, scelti dai figli. Un volume che inaugura la nuova collana ‘Munizioni’, diretta da Saviano, che firma la postfazione, pubblicata da Bompiani. “Mi piace che questa collana si chiami munizioni. Mia madre le dava alla gente per cambiare la società e ora sono tutte in questo libro che consegniamo a voi”, hanno detto i figli.
John Turturro, ‘Il mio Jesus è libertà e generosità’Alla Festa del Cinema di Roma il film in anteprima mondiale
16 ottobre 201915:58
“Il film parla di spirito libero e generosità. Proprio come la commedia francese a cui è ispirato”. Così a Roma il regista-attore John Turturro parla di Jesus Rolls – Quintana è tornato, scritto e diretto da lui dove torna a vestire i panni di Jesus Quintana, il campione di bowling già da lui interpretato in Il Grande Lebowski dei fratelli Coen.Presentato in anteprima mondiale come preapertura della 14ª Festa del Cinema di Roma, Jesus Rolls – Quintana è tornato, ispirato a “I santissimi” di Bertrand Blier del 1974 tratto dal romanzo dello stesso regista Les Valseuses, sarà in sala dal 17 ottobre con Europictures.La commedia comunque ricalca in parte il film originale di Blier che fece all’epoca un certo scandalo mettendo in campo un bizzarro trio di disadattati composto appunto da Jesus, appena uscito di prigione, Petey (Bobby Cannavale), suo amico e gregario, e Marie, Audrey Tautou (Il favoloso mondo di Amelie), una ragazza stralunata che generosamente divide il letto con entrambi, ma ha un problema non da poco: è totalmente frigida.Nel cast anche Susan Sarandon, una donna appena uscita di prigione, abbastanza malinconica, ma capace di fare sesso a tre con Turturro e Cannavale; Sonia Braga, madre escort di Jesus e, infine, Christopher Walken in un cameo.Tra i brani dei Gipsy King, mambo, salsa e flamenco (le musiche sono di Émilie Simon), Jesus si troverà prima a scontrarsi con un parrucchiere armato di pistola e poi, insieme a Cannavale e Tatou, in una lunga fuga on the road da legge e società durante la quale si formerà una strana comune a tre dove saltano, una ad una, tutte le regole.”È vero – spiega Turturro a Roma – in questo film è molto importante la relazione che si instaura tra maschi e femmine. Ci sono maschi capaci di dormire abbracciati e ossessionati poi dal pensiero di saper soddisfare una donna. C’è una sessualità fluida in tutto il film – continua il regista -. Una sessualità che scorre tra me, Cannavale e Marie che diventa come nostra sorella”. Anche Cannavale, padre originario di Avellino e madre cubana, crede ci sia “una grande generosità in tutti i personaggi del film. Certo c’è anche il tema della marginalizzazione, tutti i protagonisti sono loser e, ovviamente, c’è la sessualità raccontata e vista come gioco”.
Radio Rai è digital tra star, news, musica e talentDa Venier a Costanzo, Minoli e Fiorello ma anche Scala e Fenice
6 ottobre 201916:50
Maurizio Costanzo, Giovanni Minoli, Mara Venier, Stato Sociale, Fiorello, Morgan e Maurisa Laurito: amici e talent popolari sono il mix con cui Rai Radio ha presentato i palinsesti del prossimo autunno. La Rai è “multipiattaforma e multiforme, sempre più contaminata e contaminante”, ha detto l’Ad Fabrizio Salini che ha aperto, insieme al direttore della Radio, Roberto Sergio, l’evento per la presentazione della nuova stagione a Via Asiago, condotto da Lorena Bianchetti. La sala B, nella storica sede radiofonica della Rai, tutta nuova e tecnologicamente avanzata, ha accolto i direttori Luca Mazzà (Rai Radio1), Paola Marchesini (Rai Radio2), Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Danilo Scarrone (Rai Isoradio) e Marco Lanzarone (Canali Digitali) per ascoltare le novità. Tra gli arrivi Gianni Minoli a Radio 1 con ‘Il Mix delle 5’ già on air, che propone editoriali, inchieste, faccia a faccia, attualità sempre in collegamento con gli ascoltatori (in studio con lui Annalisa Chirico e Pietrangelo Buttafuoco), Mara Venier a Radio 2 dal 6 gennaio con ‘Chiamate Mara 3131’ (ma sarà sulla stessa frequenza per Sanremo, ha annunciato la stessa Mara ndr) e di Maurizio Costanzo a Isoradio con ‘Strada facendo’ che ha preso il via il 14 ottobre
“Non so cosa farò con 3131, quindi, ma non vi preoccupate – ha detto Venier – Ci saranno musica, telefonate e attualità e confronto con il pubblico da casa naturalmente”. Il programma parte il 6 gennaio. Di qui la battuta di Mara: “Il 6 gennaio arriva su Radio 2 la Befana”, scherza, condividendo il suo entusiasmo per la Radio, ricordando la sua presenza a Sanremo con Domenica In, dopo il sabato della finale con tutti i cantanti e tanti ospiti: “Arriverò – ha aggiunto – qualche giorno prima e sarà anche ai microfoni Radio per il festival”.
Rai Radio 2, che ha già molti programmi prodotti in versione radio-televisiva e sta lavorando per portare tutto il palinsesto in modalità anche visiva, ha in serbo più musica a partire dal primo live con Morgan il 2 novembre. Nel Centro Rai di Saxa Rubra, dove hanno sede tutte le testate, sarà inaugurato entro il primo semestre 2020 un nuovissimo studio dedicato a Rai Radio1: 300 metri quadrati, internamente personalizzabili, con uno spazio per la musica dal vivo e una tribuna per il pubblico di cui oggi Roberto Sergio ha mostrato il rendering. Parallelamente, si sta lavorando su piattaforma web e app. La nuova RaiPlay Radio, che vedrà la luce nel 2020.
Radio1 Informazione, sport, talk show radiofonici e musica popolare sono da sempre, ha ricordato Mazzà, il fulcro di Rai Radio1. Prima emittente radiofonica italiana (nata nel 1924), ha oggi circa 4 milioni di ascoltatori, apprezzata su tutto il territorio nazionale grazie alla popolarità di alcune delle sue trasmissioni storiche come Radio Anch’io e Tutto il calcio minuto per minuto che il 10 gennaio compirà 60 anni.
Un’informazione accurata e tempestiva con 49 edizioni del Gr ogni giorno sui tre canali (30 su Radio1, 13 su Radio2 e 6 su Radio3) e programmi di approfondimento per raccontare l’Italia: le complesse dinamiche della politica, dell’economia, della vita sindacale, della finanza, le vicende di cronaca, l’estero, i fermenti sociali, il territorio, gli eventi culturali lo sport e lo spettacolo.
Radio2: Nuovi formati, nuovi talent, offerta crossmediale: sono alcuni degli ingredienti del nuovo palinsesto 2019-2020.
24 ore su 24, 7 giorni su 7, accompagna gli ascoltatori con un’offerta costruita su un mix di programmi cult e novità. Il mattino di Radio2 è affidato al Ruggito del Coniglio in una versione animata da molti nuovi personaggi. A seguire, Radio2 Social Club, il salotto della musica, che da settembre è in onda anche su Rai2, Non è un paese per giovani con Giovanni Veronesi e Max Cervelli, Andrea Delogu e Silvia Boschero. Nel segno della tradizione Caterpillar e CaterpillarAM Lillo e Greg in 610, i Lunatici tutte le notti in diretta e una versione rinnovata di Blackout e di Miracolo Italiano. Infine, la grande musica di Gino Castaldo e Ema Stokholma.
Tra le novità, lo Stato Sociale con uno Show assolutamente imprevedibile tutte le domeniche pomeriggio, Morgan – il sabato sera – con le sue monografie dei grandi cantautori italiani, poi Fiorello che sarà su Radio2 il sabato e la domenica dalle 11 alle 12 con il meglio di Viva RaiPlay. Ridisegnato il week end con l’ingresso nella squadra di Marisa Laurito. Tante le iniziative speciali: 4 puntate evento con Nek e Andrea Delogu, Radio2 Day (giornate dedicate ai grandi artisti della musica italiana), Radio2 Live (concerti in diretta), il Festival di Sanremo come Radio ufficiale (più di 80 ore di diretta). La stagione di Radio 3 continua con le grandi dirette culturali e musicali: tra queste l’inaugurazione della stagione di Nuova Musica (Torino, 31 ottobre), della Filarmonica della Scala (Milano, 4 novembre), della stagione lirica della Fenice di Venezia (24 novembre) e della Scala di Milano (7 dicembre), del Teatro dell’Opera di Roma (10 dicembre) e del Teatro San Carlo di Napoli (11 dicembre). Da Battisti ai giorni nostri sulle strade della sicurezza
Per Isoradio l’evento più importante di questo 2019 saranno le celebrazioni dei 30 anni: un canale radiofonico nazionale dedicato alla viabilità e alla sicurezza su strade e autostrade d’Italia. Dal primo brano trasmesso alle 5.30 del 23 dicembre 1989 (“Sì, viaggiare”, di Lucio Battisti) fino ai giorni nostri. E, come sempre, la sua programmazione di flusso: notizie su traffico, viabilità urbana ed extraurbana con collegamenti quotidiani di servizio con la Polizia Stradale, le Polizie Municipali delle principali città, la Società Autostrade per l’Italia, l’Anas, le Capitanerie di Porto, gli Aeroporti, le Ferrovie, e il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, per garantire un’informazione continua e puntuale e tanta musica nelle 24 ore.
Festa Roma al via con due star Usa, Norton e Coen14/a edizione tra donne e musica, attesa per The Irishman
16 ottobre 201919:33
Dopo ben sette pre-aperture, da L’UOMO SENZA GRAVITA’ fino a GLI ANNI AMARI, parte domani in via ufficiale la 14/ma edizione della Festa del Cinema di Roma. E lo fa con due star Usa non da poco: Edward Norton, che presenta MOTHERLESS BROOKLYN – I SEGRETI DELLA CITTA’, da lui diretto, scritto e interpretato, e Ethan Coen che avrà un incontro con il pubblico. Insomma parte bene questa edizione della Festa diretta dal direttore artistico, Antonio Monda, e con Laura Delli Colli, presidente Fondazione Cinema per Roma.
Basterebbe il solo THE IRISHMAN di Martin Scorsese, forse il film più atteso dell’anno, per giustificare questa edizione che, grazie anche alla formula film non necessariamente in anteprima mondiale, continua ad essere un’efficace rassegna del meglio del cinema mondiale declinato quest’anno al mondo femminile (19 le registe donne), alla musica – dai Negramaro a Pavarotti – alla letteratura e con temi vicini all’emigrazione e l’ambiente.
Una festa con una doppia anima sintetizzata alla presentazione stampa dalla Delli Colli con: “da una parte c’e’ una festa iconica e glamour, come e’ nel manifesto con Greta Garbo, e dall’altra, c’e’ uno spirito da adolescente, da quattordicenne, proprio come gli anni che compie quest’anno la festa”.
Una manifestazione, comunque, in continua espansione.
Restando ai soli numeri: sono 25 i paesi partecipanti, 37 le anteprime mondiali, tre le internazionali, 12 le europee e 18 le italiane.
Sul fronte dei film, a parte THE IRISHMAN che Monda ha definito “il film più bello dell’anno, una sorta di epica saga della criminalità con tanto di contro storia americana sullo sfondo, come l’omicidio Kennedy e lo scandalo Watergate” ci sono in concorso film come DOWNTOWN ABBEY di Michael Engler, attesissimo spin-off della famosa serie tv che segue le appassionanti vicende dell’aristocratica famiglia Crawley, il docu di Werner Herzog NOMAD. IN THE FOOTSTEPS OF BRUCE CHATWIN, sull’inquieto scrittore e viaggiatore.
Tra gli imperdibili, WAVES di Trey Edward Shults con la storia di Tyler, giovane afroamericano, promettente campione nella squadra di wrestling, a cui capita qualcosa di davvero inaspettato e WHERE’S MY ROY COHN?, ovvero biopic di questo personaggio, avvocato e campione delle arti oscure della politica americana.
Per l’Italia invece tre film in selezione ufficiale: IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio che, uscito di prigione, compare improvvisamente a un figlio di 11 anni che non ha mai conosciuto; SANTA SUBITO di Alessandro Piva ci porta a Bari a fine anni Ottanta con la storia appunto di Santa, venti anni, divisa tra fede cristiana e fame di vita e, infine, TORNARE di Cristina Comencini, film di chiusura, con protagonista Alice, quaranta anni, che rientra dall’America dopo una lunga assenza e trova nella sua casa una strana presenza.
Tanta musica poi in questa 14/ma edizione: si va da Pavarotti (PAVAROTTI di Ron Howard) ai Negramaro (NEGRAMARO. L’ANIMA VISTA DA QUI di Gianluca Grandinetti) incentrato sugli ultimi tre anni della band salentina, poi doc su Bruce Springsteen e Kurt Cobain per non parlare del biopic JUDY con Renee Zellweger nel ruolo di Judy Garland. Tra gli eventi speciali la storia dei CECCHI GORI di Simone Isola e Marco Spagnoli e INTERDEPENDENCE, un film progetto che affronta il tema dei cambiamenti climatici dando voce a 11 storie originali diretti da registi indipendenti dei cinque continenti.
Infine, sempre sul fronte Cecchi Gori, domani nel Foyer Sinopoli, si inaugura l’esposizione ‘Cecchi Gori – Una famiglia italiana’: in mostra la storia di una delle più importanti realtà produttive del nostro cinema.
Sandra Newman, vi racconto i miei CieliIl primo romanzo pubblicato in Italia della scrittrice americana
16 ottobre 201911:45
– SANDRA NEWMAN, I CIELI (PONTE ALLE GRAZIE, PP 246, EURO 16,80). Viaggia nel tempo Kate, la protagonista del particolarissimo romanzo ‘I cieli’ con cui Sandra Newman si fa conoscere in Italia, dopo aver avuto una straordinaria accoglienza internazionale. Sospeso tra universi alternativi e atmosfere oniriche, il percorso di Kate segue il misterioso cammino di quei sogni che possono cambiare la Storia. La incontriamo la prima volta nella New York del 2000, prima dell’11 settembre, dove a una festa si innamora di Ben e cade addormentata. E poi, in sogno, nella Londra di fine Cinquecento, colpita dalla peste, dove è Emilia, musicista e poetessa italiana in un Inghilterra in cui Shakespeare è un poeta minore, sconosciuto ai più. Ogni decisione che Emilia prenderà condizionerà la vita del Bardo, di Kate e Ben e il mondo del Duemila. “I sogni erano un modo di far viaggiare la protagonista nel tempo senza doverlo spiegare scientificamente. L’idea del XVI secolo è partita da Shakespeare ed è stata una scelta felice perchè è un periodo denso di significato e di cambiamenti. E’ considerato il primo periodo dell’era moderna e ha determinato tante cose del nostro presente. Penso che il 2000 possa essere visto come il primo periodo post-moderno e che l’11 settembre sia un momento di bivio, di rottura in cui sentiamo che la storia è cambiata” spiega la Newman, scrittrice originale e appartata, originaria di Boston dove è nata nel 1965. La peste e l’11 settembre, in un certo senso hanno la stessa funzione ne ‘I cieli’, quarto romanzo della scrittrice di cui in Italia era già uscito nel 2010 il saggio-manuale ‘Come non scrivere un romanzo’, scritto con Howard Mittelmark.”Penso che ogni epoca abbia la sua peste e il suo 11 settembre. Viviamo sempre in un momento che ci da la sensazione di essere in una situazione apocalittica” spiega la Newman. E dell’America di oggi dice: “La cosa che mi colpisce maggiormente dell’America di Trump rispetto a qualsiasi altro periodo storico è il pessimismo della gente. Chi è contro l’attuale presidente degli Stati Uniti pensa che il mondo stia andando verso la fine e chi è a suo favore è convinto che il proprio mondo funzionerà finchè ci sarà lui. E’ così diffusa una sensazione di maledizione, di minaccia, che è diventato difficilissimo fermarsi, riflettere e capire che le cose non sono cambiate poi così tanto” sottolinea l’autrice che ha scritto in fondo “la prima vera fiaba del nostro millennio” come ne ha parlato Claudia Durastanti, ed è contenta di farsi conoscere in Italia con questo libro.
“Un po’ mi preoccupa perchè c’è un personaggio italiano e mi chiedo come sarà percepito dagli altri italiani. Ma mi sembra di averlo raccontato in modo giusto, corretto. E’ come se il romanzo avesse in se un qualche legame con l’Italia. E ci sono anche alcuni passaggi in italiano” racconta la Newman che mentre scriveva ‘I cieli’ ha perso il suo primo marito, a cui si ispira in parte il personaggio di Ben. “C’eravamo lasciati qualche anno prima. Il nostro è stato un matrimonio tremendo, litigavamo in continuazione rispetto alle posizioni politiche e alla visione della letteratura. Il suo autore preferito era Philip Roth del quale io non posso neppure sentire il nome, mi vengono i brividi lungo la schiena. Poi ci siamo separati e non abbiamo mai più litigato, siamo diventati amici” dice. E aggiunge: “Ben si ispira al mio ex marito anche se lui era molto più normale del mio personaggio i cui difetti sono trattati nel libro in modo affettuoso e anche un poi’ comico” racconta la Newman che tra i suoi autori preferiti cita Marcel Proust, Roberto Bolano e molti scrittori di fantascienza. Convinta che “i premi siano quasi privi di significato” la scrittrice se dovesse assegnare il Nobel lo darebbe “a chi ha bisogno di soldi”. ‘I cieli’, di cui sono stati venduti i diritti televisivi, potrebbe diventare una serie.E la Newman sta già lavorando a un nuovo romanzo “basato sull’idea che gli uomini scompaiano dalla faccia della terra e rimangano le donne che devono costruire una società senza di loro. Ma invece di occuparsi di questo nuovo mondo che sarebbe subito migliore le donne perdono tutto il tempo a cercare dove siano finiti gli uomini perduti” spiega la scrittrice nel suo passaggio in Italia.
Federico Moccia, ecco il mio nuovo esperimento narrativoLo scrittore
racconta il ‘Cantiere delle storie’
16 ottobre 201919:48
Un nuovo romanzo e un inedito esperimento narrativo. Federico Moccia ha realizzato un ‘Cantiere delle Storie’ che vedrà entrare in scena 8 aspiranti scrittori nel suo nuovo libro ‘La ragazza di Roma Nord’, in uscita il 5 dicembre per Sem, la casa editrice nata a Milano nel 2017.
“Mi piaceva l’idea di fare un romanzo all’interno del quale ci potessero essere i tanti ipotetici scrittori di tutte le età che ho incontrato nelle numerose presentazioni dei miei libri. Visto che tutti scrivono ho pensato: ‘perchè non dare la possibilità di scrivere qualcosa insieme a me?” ha spiegato Moccia in un incontro.
Il cantiere, partito il 25 luglio scorso, scadrà il 31 ottobre. C’e’ ancora tempo, dunque, per partecipare con testi di massimo 6 mila battute che interagiranno con il personaggio principale del libro raccontando a loro volta una storia. “Sono arrivate tantissime storie di persone che vogliono partecipare a questo romanzo. C’è un limite di battute ma una grande voglia di raccontare. Il criterio con cui verranno scelte sarà molto legato a ciò che raccontano. Mi piace l’idea di poter differenziare, di non avere nessun tipo di condizionamento, ne limite di età e di qualità. Di scegliere quello che è più in linea con un incontro possibile fra il mio protagonista, Simone, e uno degli 8 scrittori” spiega Moccia che sceglierà le storie.
“La vicenda prevede che il protagonista incontri i coautori nella stazione di Santa Maria Novella dove sta cercando una ragazza che ha incontrato casualmente su un treno e vorrebbe rivedere” racconta l’autore di ‘Tre metri sopra il cielo’ che è diventato un film con Riccardo Scamarcio, ha fatto partire il fenomeno dei lucchetti degli innamorati, ma all’inizio non è stato facile pubblicare. “Gli scrittori portano il loro racconto, la loro poesia, la loro scena che può anche essere ispirata o pensata per un film, e gliela leggono all’interno del mio romanzo. A fine ottobre dovremmo tirare fuori gli 8 scrittori che insieme a me racconteranno la storia de ‘La ragazza di Roma Nord'” spiega lo scrittore a cui piace soprattutto “l’idea di trovare dentro ‘La ragazza di Roma nord’ le storie di altri. Penso ci sia uno scambio continuo fra lettori- scrittori e scrittori che diventano lettori”. L’originale esperimento narrativo è legato anche al mondo dei social “che fanno parte della nostra vita, a volte anche in modo troppo invadente. Vedo che tante case editrici prendono proprio chi ha più visibilità sui social e li fanno diventare scrittori.
Questo è un processo inverso. E’ uno scrittore – dice Moccia – che prende persone che hanno qualche possibilità di essere conosciute anche sui social. Ma lo stesso protagonista, Simone, proprio con questo striscione che utilizza nella ricerca disperata di questa ragazza di Roma Nord diventa un fenomeno da social. Credo siano strettamente legati”. Moccia spera che questa operazione “possa essere un traghetto per essere conosciuti, ma soprattutto per avere voglia di continuare a scrivere. Penso che la scrittura sia un’isola felice dove ognuno può raccontare la propria storia staccandosi da una realtà che a volte gli è scomoda o addirittura affrontando in ciò che scrive la realtà che non riesce a risolvere”.
Uomo vitruviano può partire per Parigi, Tar del Veneto respinge ricorsoItalia nostra aveva chiesto l’annullamento del prestito alla Francia
VENEZIA16 ottobre 201918:02
Il Tribunale amministrativo del Veneto ha respinto il ricorso di Italia Nostra contro il prestito alla Francia delle opere di Leonardo, tra cui l’Uomo Vitruviano custodito alle Gallerie dell’Accademia che a questo punto sarà esposto al Louvre. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar, depositando l’ordinanza dopo l’odierna camera di consiglio.Secondo i giudici, che hanno accolto la tesi dell’avvocatura dello Stato, il disegno di Leonardo, “non ha carattere identitario e quindi non è inamovibile”. Il ricorso di Italia nostra, scrivono i giudici, “non presenta sufficienti elementi di fondatezza” e il Mibact non è incompetente perché intervenuto “in un momento in cui le attività istruttorie, concernenti l’individuazione dell’opera oggetto del prestito da parte degli organi competenti, si erano già concluse” e il Memorandum tra i ministeri di Italia e Francia “non costituisce di per sé un vincolo per l’azione amministrativa”.Con “precise cautele”, conclude il Tar, il disegno “può partire”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Morandi torna sull’Isola, ma non mi fanno innamorare
Su Canale 5 3/a serie, arrivano Arca, Chillemi, Murino
16 ottobre 201911:54
– Dolci momenti familiari, tanta umanità, nuovi gialli e anche nuovi intrecci amorosi sull’isola sarda di San Pietro, dove è ambientata la fiction di Canale 5, da venerdì 18 ottobre in prima serata. “Solo per me non c’è niente – ha scherzato il protagonista Gianni Morandi presentando la terza stagione a Milano – Ho anche chiesto allo sceneggiatore ‘ma trova una storia d’amore pure a me, sai che l’amore va avanti anche oltre i 70, ma niente”. Quindi no, neppure in questa serie il pediatra Pietro Sereni, potrà lasciarsi andare ad una storia sentimentale. Ma continuerà ad essere l’amato medico della comunità, alle prese con bimbi da curare, problemi in famiglia (una figlia e due nipoti) e casi da risolvere.”L’unico problema è la resistenza fisica – dice ancora Morandi – Quando questa serie è cominciata avevo tre anni di meno e tre anni dopo i 50 si sentono”. In realtà il cantante da milioni di dischi venduti che a dicembre compirà 75 anni, ha dimostrato una inesauribile energia anche ieri sera mettendosi a suonare la chitarra a conferenza stampa conclusa. Tra poche settimane comincerà una nuova stagione di concerti, proprio mentre l’ultimogenito Pietro, 22 anni, che si sta affermando come cantante rap è in tour. “Una scoperta anche per me – ammette Morandi – Ha fatto tutto da solo, non ha voluto consigli e io ho scoperto un mondo di artisti che non avevo mai sentito, non hanno bisogno di tv e giornali per scalare le classifiche e riempiono i palasport”.
Realizzata da Lux Vide, prodotta da Matilde e Luca Bernabei, ‘L’Isola di Pietro’ si snoderà per 12 puntate (due ancora da registrare). Nel cast entrano due attori molto conosciuti dal pubblico delle fiction. Il primo è Francesco Arca (‘Le tre rose di Eva’, ‘La vita promessa’) nel ruolo del nuovo vicequestore Valerio Ruggeri che prende il posto del precedente, ucciso in una sparatoria. Non saranno facili i rapporti all’inizio con Elena (Chiara Baschetti) la figlia del pediatra, vice commissario e compagna del funzionario morto. L’altra è Francesca Chillemi (‘Che Dio ci aiuti’) Monica, insegnante di educazione fisica nella scuola locale. Terza new entry l’attrice e showgirl Caterina Murino (Teresa, con la quale il pediatra Pietro avrà un’amicizia speciale). Il dramma comincia già dalle prime scene: il medico salva una neonata abbandonata in un cantiere in fiamme. È un momento molto emozionante per Morandi che si commuove ancora ricordando la sua prima figlia morta appena nata nel 1967 proprio la sera di una finalissima di una nota trasmissione canora.
“Ero in coppia con Claudio Villa – racconta – e lui mi disse ‘domani piangerai ma adesso tu vai a cantare'”.
Esce biografia romanzata tenore BarioniEdito da Giraldi dialogo immaginario fra star e giovane artista
FERRARA16 ottobre 201911:45
– Un dialogo immaginario fra un tenore di fama mondiale e un giovane artista: esce per Giraldi Editore ‘L’uva e l’acciaio’ della giornalista Camilla Ghedini, biografia romanzata del tenore ferrarese Daniele Barioni, oggi 89enne. Il volume, già disponibile in librerie e store on line, sarà presentato il 18 ottobre (ore 21) al teatro De Micheli di Copparo, dove l’artista – che tra gli anni ’50 e ’60 calcò decine di volte il palcoscenico del Metropolitan Opera di New York e fu definito da Luciano Pavarotti “tra i tenori di un altro pianeta” – è nato e dove riceverà la cittadinanza onoraria dall’amministrazione comunale.
La narrazione è pensata non tanto e non solo per gli addetti ai lavori, quindi per gli amanti dell’opera, quanto per chi si interroga sul proprio valore e può vedersi riflesso nell’uno o nell’altro personaggio.
Come spiega l’autrice nella prefazione, “ciascuno di noi, che lo riveli o meno, ad un centro punto della propria esistenza si domanda come lo vedono gli altri, cosa rimarrà dopo”. Ghedini, pur mantenendo l’ambientazione a Ferrara, dove Barioni oggi vive, ha lasciato ovattati ambienti, personaggi, nomi, date, “perché si tratta di una storia italiana e internazionale, che potrebbe svolgersi ovunque”.
A confronto sono due mondi, due generazioni, due temperamenti. Tutto si snoda attraverso il concetto di sogno, “che spesso vogliamo raggiungere a costo di smarrirci, intimoriti dall’idea di deludere chi ha proiettato in noi speranze proprie. C’è la famiglia, che può farci volare o castrarci. La casualità. Il coraggio. L’ambizione”. La biografia di Barioni diventa strumento “per riflettere sul concetto di successo, di carriera, che è tale solo se non ci snatura. Un inno alla costanza e alla determinazione, che diventano merito e orgoglio. Valori che oggi vacillano, quasi fossero accessori e non indispensabili”.
Alice nella città e Tff,omaggio a AmelioRestaurati i film La fine del gioco e Il ladro di bambini
TORINO16 ottobre 201912:47
– Alice nella città e Torino Film Festival omaggiano il cinema di Gianni Amelio con due restauri: La fine del gioco (1970) e Il ladro di bambini (1992). Alice nella città ospiterà la proiezione del film La fine del gioco, conservato nell’archivio di Rai Teche con altri capolavori realizzati dai grandi maestri del cinema per la Rai, mentre Torino Film Festival – di cui Amelio è stato direttore – proietterà Il ladro di bambini. Amelio sarà a Torino nei giorni del Tff per presentare il restauro del film.
“La fine del gioco è un film quasi profetico, perché anticipa Il ladro di bambini per il tema del viaggio e della prova fra adulto e adolescente”, sottolineano Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori artistici di Alice nella città. “Il ladro di bambini è del 92, anno di tangentopoli: è un film libero, in cui si respira aria. E l’aria che ogni tanto allevia il dolore nei film dell’autore è un prezioso regalo ai suoi personaggi e al pubblico”, osserva Emanuela Martini, direttore del Tff.
Camera, Man Ray e la figura femminileModelle, ma anche artiste, amiche, compagne. Fino al 19 gennaio
TORINO16 ottobre 201919:53
E’ un omaggio a Man Ray e al suo rapporto con l’universo femminile la nuova mostra di Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, aperta al pubblico da domani 17 ottobre fino al 19 gennaio 2020. Un percorso inedito che, accanto a Emmanuel Radnitzsky, conosciuto come Man Ray, ritrattista prediletto della Parigi intellettuale e di quella della moda, dà spazio alle donne – artiste, modelle, amiche, compagne – tutte, in modi diversi, a lui legate. Nella mostra ‘WoMan Ray. Le seduzioni della fotografia’ sono esposte – con un bellissimo allestimento – duecento foto realizzate a partire dagli anni Venti a Parigi, dove il fotografo americano divenne artista della stagione dadaista prima e surrealista poi, fino alla morte nel 1976. Lee Miller e Berenice Abbott, muse e assistenti poi diventate due tra le maggiori fotografe del periodo, Dora Maar, Meret Oppenheim, Kiki de Montparnasse, Nusch Eluard, Juliet, la compagna di una vita.
Alla moglie, conosciuta a Hollywood nel 1940 e sposata sei anni dopo, è dedicato il portfolio The Fifty Faces of Juliet: 50 immagini in bianco e nero, spesso ritoccate a mano con pastelli colorati o stampate con innovative tecniche fotografiche, tutte di estrema eleganza e sensualità. Naturalmente non mancano opere leggendarie di Man Ray come Le violon d’Ingres, Noire et blanche, la Priere.
Una mostra unica per la qualità delle fotografie esposte, ma anche per il taglio innovativo nell’accostamento biografico e artistico dei protagonisti. Un grande repertorio di immagini a disposizione del pubblico grazie a istituzioni e gallerie nazionali e internazionali: dallo Csac di Parma all’Asac di Venezia, dal Lee Miller Archive del Sussex al Mast di Bologna alla Fondazione Marconi di Milano. “Come è prassi di Camera abbiamo voluto raccontare un pezzo di storia dell’arte e della fotografia da una prospettiva sorprendente: tutte conoscono Man Ray, i suoi nudi dall’erotismo sensuale, provocatorio e giocoso, ma non altrettanto conosciuta è la storia delle donne che con lui hanno collaborato, vissuto.
litigato, che da lui hanno imparato e a lui hanno insegnato, e che si sono rivelate come protagoniste dell’arte e della fotografia mondiale”, spiega il direttore Walter Guadagnini che ha curato la mostra con Giangavino Pazzola. “Un approccio nuovo a un tema attuale come quello del ruolo della donna all’interno di ogni ambito della società, compreso quello artistico”, sottolinea il presidente Emanuele Chieli. “Camera – osserva l’assessore comunale Francesca Leon – è un punto di riferimento della fotografia, con un’offerta di grande qualità. Più che un museo è un laboratorio culturale”.
The Irishman in sala dal 4 al 6 novembreProiezione evento, in distribuzione dalla Cineteca di Bologna
BOLOGNA16 ottobre 201913:26
– The Irishman di Martin Scorsese sarà nelle sale italiane, come evento, distribuito dalla Cineteca di Bologna, dal 4 al 6 novembre, e, dal 27 novembre, disponibile su Netflix. Nuovo monumentale lavoro con il quale Scorsese torna a raccontare le vicende della mafia americana, The Irishman narra la vicenda di Frank Sheeran, interpretato da Robert De Niro, attorno al quale si raccoglie un super cast che va da Al Pacino a Joe Pesci, passando per Harvey Keitel.
Prodotto da Netflix, The Irishman sarà in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, lunedì 21 ottobre. La Cineteca di Bologna, da anni impegnata nella distribuzione dei classici restaurati e di titoli contemporanei che difficilmente troverebbero in Italia un canale distributivo, rinnova la collaborazione con Netflix – dopo l’esperienza dello scorso anno con ROMA di Alfonso Cuarón – per portare al pubblico italiano il nuovo film di un autore al quale è da tempo legata.
Emma va avanti, il 25/10 il nuovo albumDal titolo Fortuna, concerto speciale il 25 maggio all’Arena
16 ottobre 201913:43
– È “Fortuna” il titolo del nuovo album di inediti di Emma, in uscita venerdì 25 ottobre. La cantante salentina, che qualche giorno fa aveva annunciato uno stop per un problema di salute, non si ferma e va avanti con i suoi progetti. L’album è stato anticipato dal singolo “Io sono bella”, scritto per lei da Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Oltre che come interprete, Emma torna a mettersi in gioco anche come autrice di alcuni brani, tra cui la title-track “Fortuna”. “Fortuna” sarà presentato live in concerto per la prima volta il 25 maggio all’Arena di Verona per una data unica e speciale, quella del suo compleanno, in cui festeggerà i suoi primi 10 anni di carriera musicale. Dal giorno della sua uscita, venerdì 25 ottobre, “Fortuna” sarà presentato da Emma al pubblico per la prima volta in un instore live tour nelle principali città italiane.
Cinque nuove date per Morandi a Bologna’Stasera gioco in casa’, in totale 21 spettacoli al teatro Duse
BOLOGNA16 ottobre 201914:06
– Gianni Morandi aggiunge cinque date (4-11-12-25-26 gennaio) alle sedici già programmate dall’1 novembre per il ciclo di concerti in forma acustica che terrà in esclusiva al Teatro Duse, storico palcoscenico nel cuore della sua Bologna. ‘Stasera gioco in casa-Una vita di canzoni’ è il titolo del live in cui ripercorrerà le emozioni della sua vita in musica, dall’esordio ai grandi successi, ma racconterà anche i momenti più importanti della carriera, gli aneddoti più divertenti, gli incontri speciali, le sfide e i sogni. Sul palco sarà accompagnato da Alessandro Magni al piano ed Elia Garutti alla chitarra.
Lo spettacolo di musica e parole cambierà ogni volta e coinvolgerà gli spettatori che, nella seconda parte della serata, potranno chiedergli di cantare i brani che più amano, scegliendo da un repertorio di oltre 600 canzoni. “Sono felice e anche un po’ sorpreso per tanto entusiasmo”, commenta Morandi, che vorrebbe portare sul palco pure un brano inedito: “ci sto lavorando e spero di riuscirci”.
La collezione Thannhauser a MilanoA Palazzo Reale, da Van Gogh a Picasso da 17/10 a 1/03/2020
MILANO16 ottobre 201914:34
– Il Guggenheim Museum di New York arriva a Milano con la mostra “Guggenheim. La collezione Thannhauser. Da Van Gogh a Picasso”, che sarà inaugurata domani (fino al 1 marzo 2020) nella sale di Palazzo Reale.
È un vortice, una vertigine tra i capisaldi dell’arte: da Van Gogh a Cezanne, da Gauguin e Manet; Renoir e il Degas scultore, Picasso, Rousseau, Klee e Kandinsky, Marc, Matisse, sono solo alcuni dei protagonisti che raccontano non solo la storia dell’arte ma anche una storia famigliare e di collezionismo come quella della famiglia Thannhauser, anche attraverso foto private, carte clienti, autentiche per le opere, registri di gallerie.
La mostra, curata da Megan Fontanella, si inserisce nel filone espositivo dei ‘musei nel mondo a Palazzo Reale’ e a 70 anni da quella sulla collezione di Peggy Guggenheim porta le 48 opere del tesoro del mercante e collezionista tedesco per la prima volta in Italia, dopo il tour in Europa al Guggenheim di Bilbao e all’Hotel de Caumont di Aix-en-provence.
Le Twin Bottles di Xhixha e Jack BragliaSculture in acciaio dal cuore ambientalista a Giardino Triennale
16 ottobre 201915:04
– Dopo il successo dell’installazione sul Canal Grande a Venezia, la scorsa estate, le due grandi sculture metalliche dal cuore ambientalista, The Twin Bottles: Message in a Bottle, realizzate dallo scultore Helidon Xhixha e dal fotografo Giacomo “Jack” Braglia, arrivano dal 16 ottobre al 15 dicembre 2019 nel Giardino della Triennale di Milano, Palazzo dell’Arte.
Le opere, due bottiglie galleggianti (4×1 metri e 3,5 x 1,3 metri) continuano così il loro viaggio per sensibilizzare il pubblico con un messaggio ambizioso e provocatorio sul tema dell’inquinamento dei mari del mondo per la dispersione della plastica. Un messaggio che trova forma grazie alla fusione delle tecniche artistiche dei due autori: plasmare l’acciaio e la fotografia 3D. “Le nostre opere vogliono far riflettere su uno dei problemi ambientali più gravi dei nostri giorni – spiegano i due artisti – un compito che oggi più che mai spetta all’arte, chiamata ad esercitare ancora una volta la sua funzione sociale”. Famoso per la capacità di lavorare l’acciaio inossidabile tramutandolo in opere monumentali, Helidon Xhixha ha modellato la sua bottiglia galleggiante, lunga 4 metri per 100×100 cm, donandole una superficie lucida di un’elegante bellezza interrotta da uno schiacciamento nella parte centrale, richiamo simbolico al pericolo della trasparenza dei mari messa a rischio dall’uso improprio delle plastiche. La riflessione trova enfasi nella seconda bottiglia in acciaio, lunga invece 3.5 metri per 130×130 cm, rivestita da Giacomo “Jack” Braglia. Le sue fotografie che ritraggono il fenomeno dell’inquinamento, con l’intento di sensibilizzare le persone ad un uso più consapevole e limitato della plastica, sono state esposte anche al Padiglione della Siria e alla Biennale Arte di Venezia.
The Twin Bottles: Message in a Bottle è un progetto promosso da Helsinn Healthcare SA, Aimoroom Concept, Visitas, in collaborazione con Lifegate.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Baby2, gli alberghi la nuova arena
Dal 18 ottobre su Netflix la seconda stagione della serie
16 ottobre 201915:51
– “L’arena della nuova stagione sono gli alberghi”. Parola di Andrea De Sica che torna dietro la macchina da presa, questa volta affiancato da Letizia Lamartire, di Baby dopo il successo della prima stagione della serie italiana targata Netflix prodotta da Fabula Pictures che debutterà sul colosso streaming in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, il prossimo 18 ottobre. I protagonisti Benedetta Porcaroli (Chiara), Alice Pagani (Ludovica), Riccardo Mandolini (Damiano), Brando Pacitto (Fabio), Mirko Trovato (Brando). Con Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Tommaso Ragno, Thomas Tabacchi, Max Tortora, Galatea Ranzi, Massimo Poggi e altri attori italiani, Baby racconta una storia di formazione che esplora le vite segrete di alcuni adolescenti di un liceo che nella nuova serie volge alla fine. I protagonisti si trovano dunque a porsi interrogativi, compiere scelte. La serie è stata creata dai Grams, un nuovo collettivo di scrittori composto da cinque giovani autori
Al Maxxi l’uomo tra sacro e inquietudineTre nuovi progetti allestiti, anche focus su Enzo Cucchi
16 ottobre 201919:18
C’è sempre l’uomo, con la tensione verso il sacro, l’inquietudine nei confronti dell’ignoto e il desiderio di andare oltre se stesso, al centro dei tre nuovi progetti che dal 17 ottobre prendono vita al Maxxi, la mostra “della materia spirituale dell’arte”, il focus su Enzo Cucchi e il nuovo allestimento della collezione museale, tutti legati dalla comune riflessione sul senso dell’esistenza nella continua dialettica tra storia e attualità. Fino all’8 marzo è allestita la collettiva “della materia spirituale dell’arte”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, che riunisce le opere di 19 artisti contemporanei relazionandole con 17 reperti archeologici etruschi, romani e di produzione laziale, provenienti dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Romano, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e dai Musei Capitolini. Un percorso denso di suggestioni, che si interroga sulla sacralità, sui simboli, su ciò che è incomprensibile in un’epoca dominata dalla supremazia della macchina, ma anche su quali siano le assonanze e le differenze tra la sensibilità antica (i reperti risalgono a un periodo compreso tra l’VIII secolo a.C. e la fine del IV secolo d.C., ossia delle origini di Roma al momento in cui il Cristianesimo diviene religione di Stato) e quella del pensiero artistico contemporaneo. Partendo dalla materia e dalle singole, specifiche identità degli artisti, la collettiva allarga lo sguardo per includere la riflessione su mito, metafora, rito, oracolo, parole oggi forse desuete, ma ancora dense di significato: dall’armonia geometrica e metafisica di Remo Salvatori con il suo “Alfabeto” metallico all’arte partecipativa di Yoko Ono con “Add a color (Refugee Boat)”, dalle mani in preghiera di Shirin Neshat alla riflessione sul tempo di Elisabetta Di Maggio con i vecchi francobolli di “Greetings from Venice”, il percorso si rivela sorprendentemente ricco di spunti, tra corpo e anima, razionale e irrazionale. La mostra è stata fortemente voluta da Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi, che la definisce un vero “progetto di ricerca che contribuisce ad ampliare i confini di indagine del museo: in un mondo in cui parliamo di post-umano adesso ci interroghiamo su un’altra intelligenza, non artificiale ma spirituale”, ricordando anche che l’idea è nata “da una conversazione avuta 4 anni fa con Lea Mattarella, a cui la mostra è dedicata”. Come in una sorta di continuità si pone il focus su Enzo Cucchi (presente anche nella collettiva, con “Idoli e scopritori del fuoco”): nel progetto, allestito fino al 19 gennaio e a cura di Eleonora Farina, l’artista è protagonista con un’unica opera, una scultura in marmo, che ritrae un putto, al cui alluce appare aggrappato uno scorpione. Qui il gesto di Cucchi rielabora l’immagine classica del bambino nudo (che con i pugni chiusi sugli occhi mima il gesto del cannocchiale per “chiarire” la visione) in chiave contemporanea, mescolando arte e mito, sogno e mistero. La stessa tensione verso la dimensione spirituale, nella volontà di provare a decifrare le complesse sfide del presente, si ritrova infine, come a chiudere un cerchio, anche nel nuovo allestimento al centro della Galleria 1, che presenta opere di Stefano Arienti, Gregorio Botta, Paolo Canevari, Joan Jonas, Luca Nostri, Eduardo Stupía e un omaggio a Cristiano Toraldo di Francia. Ancora una volta il Maxxi vuole porsi nella città come centro culturale e laboratorio di idee, nella convinzione che proprio dall’arte possano venire opportunità per affrontare le sfide del presente. Una sorta di avamposto del futuro, come dimostra anche la partnership siglata dal museo con Inwit, leader per le infrastrutture della telefonia mobile: da oggi infatti il Maxxi è la prima struttura museale italiana ad avere l’impianto DAS (Distributed Antenna System), un sistema di micro antenne a bassa emissione collocate nelle sale espositive e negli spazi ricettivi che non solo migliorerà il servizio di telefonia mobile dei vari operatori ma renderà nel prossimo futuro il museo “5G ready”, predisposto cioè per servizi come realtà aumentata e guide virtuali, per interagire con le opere e con gli artisti e approfondire l’esperienza di visita
A Palazzo Pitti monografica su Neo RauchEsposte 37 tele artista tedesco realizzate tra 2008 e 2019
FIRENZE16 ottobre 201916:31
– Si apre, a Firenze, la prima retrospettiva italiana dedicata al pittore tedesco Neo Rauch: fino al 12/1 le sue opere saranno in mostra a Palazzo Pitti, nell’Andito degli Angiolini. Il percorso espositivo si articola intorno a 37 tele di svariate dimensioni realizzate da Rauch tra il 2008 e il 2019, alcune delle quali realizzate proprio per gli spazi della reggia medicea di Firenze. “Quando sono stato per la prima volta in queste sale di Palazzo Pitti mi sono sentito subito a mio agio – ha detto Rauch – hanno un carattere intimo come si conviene a un appartamento di un palazzo. Qui lo spazio contribuisce alla pittura, lo spazio è esso stesso una pittura”.
“Neo Rauch – ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – è uno dei più influenti artisti tedeschi viventi ed oggi gli Uffizi sono fieri per due motivi: di essere il primo museo italiano a ospitare una rassegna monografica a lui dedicata e poi perché abbiamo l’onore di accogliere opere concepite proprio per gli spazi di Palazzo Pitti”.
Tar respinge ricorso Uomo vitrivianoItalia nostra aveva chiesto annullamento prestito a Francia
VENEZIA16 ottobre 201916:56
– Il Tribunale amministrativo del Veneto ha respinto il ricorso di Italia Nostra contro il prestito alla Francia delle opere di Leonardo, tra cui l’Uomo Vitruviano custodito alle Gallerie dell’Accademia che a questo punto sarà esposto al Louvre. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar, depositando l’ordinanza dopo l’odierna camera di consiglio. Secondo i giudici, che hanno accolto la tesi dell’avvocatura dello Stato, il disegno di Leonardo, “non ha carattere identitario e quindi non è inamovibile”. Il ricorso di Italia nostra, scrivono i giudici, “non presenta sufficienti elementi di fondatezza” e il Mibact non è incompetente perché intervenuto “in un momento in cui le attività istruttorie, concernenti l’individuazione dell’opera oggetto del prestito da parte degli organi competenti, si erano già concluse” e il Memorandum tra i ministeri di Italia e Francia “non costituisce di per sé un vincolo per l’azione amministrativa”. Con “precise cautele”, conclude il Tar, il disegno “può partire”. (notizia, quest’ultima, nuovamente riportata).
Cinema, in Piemonte Sandhal gira TigerStoria di una giovane promessa del calcio che arriva in Italia
TORINO16 ottobre 201917:30
– Sono in corso in Piemonte le riprese del film Tigers diretto dallo svedese Ronnie Sandahl, regista di Underdog. E’ la storia di una giovane promessa del calcio svedese che a 16 anni arriva in Italia per militare nelle giovanili di un grande club di Serie A.
Quasi interamente realizzato in Piemonte, tra Torino e Pinerolo, il film si basa sulla storia vera raccontata nel romanzo autobiografico ‘In the shadow of San Siro’, scritto nel 2007 da Martin Bengtsson. Il risultato è un viaggio dietro le quinte del mondo del calcio visto attraverso gli occhi di un giovane talentuoso e fragile, che ha di fronte a sé l’occasione della vita e presto inizia a fare i conti con le difficoltà.
“Il progetto – afferma il presidente di Film Commission Torino Piemonte, Paolo Damilano – porta in città una produzione internazionale con ottime credenziali e coinvolge svariate figure professionali piemontesi, più del 40% dell’intera troupe”.
Racconigi, restaurato fregio PalagianoE’ capolavoro neoclassico. Intervento grazie Fondazione Crt
ORINO16 ottobre 201917:31
– Torna a splendere il monumentale fregio Palagiano del Castello di Racconigi, imponente struttura in gesso che è stata collocata in un corridoio a più teche lungo 40 metri. Capolavoro della scultura italiana neoclassica, raffigura ‘Il trionfo del console Lucio Paolo Emilio sul re Perseo’. E’ stato restaurato grazie alla Fondazione Crt, principale sostenitore privato della residenza sabauda, in collaborazione con l’Associazione Amici del Real Castello di Racconigi e la Fondazione Crc. Sarà inaugurato sabato.
Il gesso, composto di 34 lastre e ideato da Pelagio Palagi sui modelli di Antonio Canova, è stato realizzato intorno al 1840 dallo scultore genovese Giuseppe Gaggini, impegnato nei lavori di ridecorazione delle residenze sabaude. Rappresenta un corteo di 150 figure umane, cavalli, buoi e carri che trasportano un ricco bottino di guerra.
Le teche sono state realizzate nei laboratori veneziani di Ottart, azienda che ha realizzato lo scrigno hi-tech dell’Autoritratto di Leonardo.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Esce The Beatles: The Singles CollectionIl 22 novembre arriva cofanetto con 23 singoli in vinile
16 ottobre 201917:59
– Dal 1962 al 1970, i Beatles pubblicarono 22 singoli nel Regno Unito; di quei 44 brani – fra lati A e B – 29 non sono mai stati inclusi negli album usciti in Gran Bretagna. Questi singoli, insieme al doppio Lato A di “Free As A Bird” e “Real Love” (pubblicati a metà degli anni Novanta), vengono ora resi pubblicati, con una nuova masterizzazione dai nastri originali mono e stereo di Sean Magee realizzata agli Abbey Road Studios, in un cofanetto in edizione limitata. “The Beatles: The Singles Collection” contiene 23 singoli in vinile da 7” (46 brani in totale), in custodie che riproducono la copertina di una delle edizioni internazionali dell’epoca, accompagnate da un libro di 40 pagine con foto e saggi di Kevin Howlett, storico dei Beatles. Il cofanetto uscirà il 22 novembre per Apple Corps Ltd./Universal Music.
The Singles Collection offre una visione affascinante del processo creativo di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr attraverso la loro relativamente breve carriera insieme.
Vikander e Seydoux posano per VuittonLe due attrici protagoniste nuova campagna dedicata alle borse
16 ottobre 201917:59
– Le attrici Alicia Vikander e Léa Seydoux sono le protagoniste della seconda parte della campagna Leathergoods della Louis Vuitton, dedicata alle borse della linea “New Classic” della maison. Sullo sfondo di un cielo californiano color blu brillante, Craig McDean ha fotografa le due attrici in pose che trasmettono forza e grazia femminili. Al braccio le iconiche borse: Alicia Vikander con Capucines e Twist, Léa Seydoux con Dauphine e Capucines.
Nicki Minaj firma una capsule per FendiIl logo diventa stampa in fucsia e argento per donna, uomo, kids
16 ottobre 201918:11
– La cantante rapper Nicki Minaj ha realizzato una capsule collection, per Fendi, dedicata al guardaroba di tutta la famiglia, donna, uomo e bambino.
L’artista, considerata un’icona fashion grazie al suo stile audace e sexy, ha lavorato con Silvia Venturini Fendi e il team di design per creare una collezione da inserire come nuovo capitolo della FF Series, dedicata dunque al logo della maison romana.
L’ispirazione futuristica della rapper incontra il glamour di lusso del marchio in questa capsule dal titolo evocativo, Fendi Prints On, dove l’iconico logo FF all-over si combina con superfici metalliche e con ricche texture. Accostando silhouette over e molto aderenti, la linea fonde capi realizzati tramite preziose tecniche artigianali con outfit per il tempo libero.
Una cascata di paillettes è ricamata su un abito in tulle, mentre una giacca a vento maxi in organza di nylon reca stampati i motivi del logo. Piumini e cappotti oversize sono reversibili, un bomber in visone e montone rivela maniche a maglia.
Paolo Fresu, il 18 ottobre esce NormaIncrocio tra le partiture di Bellini e il mondo del jazz
16 ottobre 201918:25
– Paolo Fresu pubblica con l’Orchestra Jazz del Mediterraneo e Paolo Silvestri l’album Norma (Tǔk Music). L’album è atteso per il 18 ottobre.
Un incrocio tra le partiture del capolavoro operistico della Norma di Vincenzo Bellini con il mondo del jazz, nel senso più vero dell’interpretazione e del libero adattamento.
“È semplicemente la rivisitazione, in versione strumentale dove la tromba prende il posto della voce, di alcune delle bellissime arie della Norma di Bellini, prodotta proprio a Catania e respirata nel contemporaneo grazie alla magistrale penna di Paolo Silvestri”, spiega Fresu che proprio per queste considerazioni ha scelto di inserire questo lavoro nella sotto-etichetta della sua Tǔk dedicata alla voce. Il suono di una tromba al posto della voce di Maria Callas, sublime e inarrivabile interprete della partitura del musicista di Catania. Il capolavoro di Bellini è stato “ripensato” secondo i canoni stilistici della musica jazz grazie all’Orchestra Jazz del Mediterraneo e la tromba di Fresu.
Festa Roma: Mario Mieli, omosessuale dimenticatoIn pre apertura ‘Gli anni amari’ di Andrea Adriatico
16 ottobre 201919:33
Chi era mai Mario Mieli? “Una Maria che ti sarà amica tutta la vita”. Così oggi, alla Casa del cinema, Nicola Di Benedetto sintetizza il personaggio da lui interpretato in ‘Gli anni amari’ di Andrea Adriatico, biopic che ripercorre vita e luoghi di Mario Mieli, tra i fondatori del movimento omosessuale italiano nei primi anni ’70 e autore del saggio ‘Elementi di critica omosessuale’ pubblicato in quegli anni da Einaudi. Il film, pre apertura della 14/ma edizione della Festa del Cinema di Roma che parte domani, racconta – spiega il regista – “l’attraversamento di un’epoca, di quei vitali, difficili, creativi, dolorosi e rimossi anni ’70 ed è anche la necessaria rievocazione di un movimento per i diritti, come quello omosessuale, che doveva inventare forme nuove per farsi riconoscere. Infine – continua Adriatico – è soprattutto il ritratto di un ragazzo la cui genialità, la cui libertà interiore e la cui gioia di vivere erano troppo intense per il mondo che lo circondava”.
Nato nel 1952 a Milano e morto suicida nel 1983, prima dei trentun anni, Mario fu attivista, intellettuale, scrittore, performer, provocatore, ma soprattutto innovatore. Figlio di ricchi borghesi e penultimo di sette, visse un complicato rapporto con il padre Walter (Antonio Catania) e la madre Liderica (Sandra Ceccarelli).
Nel film, prodotto da Cinemare con Rai Cinema in collaborazione con Pavarotti International 23, si parte dall’adolescenza al liceo classico Giuseppe Parini di Milano, per poi passare alla sfrenata vita notturna, quando ancora omosessualità era sinonimo di disturbo mentale. C’è poi Il formativo viaggio a Londra e l’incontro con l’attivismo inglese del Gay Liberation Front, il ritorno in patria e l’adesione al Fuori!, prima associazione del movimento di liberazione omosessuale italiano, la fondazione dei “Collettivi Omosessuali Milanesi” e la pubblicazione del saggio Elementi di critica omosessuale. Intorno alla figura di Mario gravitano nomi chiave di quell’epoca: Corrado Levi (architetto, docente, artista), Piero Fassoni (pittore), Ivan Cattaneo, Angelo Pezzana (fondatore de il “Fuori!”), Fernanda Pivano, Milo De Angelis (poeta), Francesco Siniscalchi (il massone che denunciò Licio Gelli e la P2) e Umberto Pasti (Tobia De Angelis) futuro scrittore e suo grande amore.
“Mieli era un genio – sottolinea Adriatico, regista teatrale e cinematografico, giornalista professionista e architetto – , che ci ha sedotto, come faceva con tutti quelli con cui entrava in relazione. Ma era anche un ragazzo immerso in una profonda solitudine, quella in cui aveva costruito la sua bolla di sopravvivenza e in cui era relegato da chi lo considerava troppo snob o troppo scomodo; la solitudine di chi ha imparato a farcela da solo per sopravvivere a dispetto di tutto e tutti, e in cui si è ritrovato per l’ennesima volta quel giorno di marzo dell’83 in cui, a soli 30 anni, decise di togliersi la vita. Gli anni amari sono tutto questo – conclude -. Sono gli anni in cui tutto sembrava possibile e non lo era, gli anni lontanissimi del nostro passato recente, quelli di un ragazzo che ha vissuto – con la sua aliena dolcezza – l’amarezza di un’esistenza simile a quella di nessun altro. Si chiamava Mario. O, se preferite, Maria”.
S. Cecilia, Kissin con LisztIl pianista russo con Pappano nel Concerto n. 2 a Santa Cecilia
16 ottobre 201919:46
– “Per me conta solo la qualità artistica”. Il grande pianista russo Evgeny Kissin parla del Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Franz Liszt che giovedi 17 ottobre alle 19:30 lo vedrà protagonista, diretto da Antonio Pappano, del secondo appuntamento della Stagione Sinfonica dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un’ opera particolare del compositore ungherese, completata nel 1861, in cui il pianoforte da un lato si contrappone all’ orchestra, dall’ altro tende ad integrarsi nel tessuto sinfonico. “Ho sempre suonato repertorio virtuoso – dice -. A 20 anni ho suonato gli Studi Trascendentali di Liszt e già da teen ager la Rapsodia Ungherese e Spagnola. Ho eseguito molte volte il Concerto n. 1, che per anni non ho amato. Ho voluto affrontare questi due concerti prima di diventare troppo vecchio. Ho ancora abbastanza forza fisica per farlo”.
