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Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2019, 13:15:04 di Maurizio Barra

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Reggia Venaria star campagna ArtBonus
Beneficio fiscale del 65% per donazioni, raccolti finora 387mln

TORINO22 ottobre 2019 14:47

– La Reggia di Venaria con il suo giardino, alle porte di Torino, sarà protagonista del nuovo spot per la campagna nazionale dedicata al mecenatismo culturale ArtBonus del Ministero della Cultura e del Turismo.
La nuova campagna del Governo, promossa dal ministero guidato da Dario Franceschini, si concentra sulla tutela del patrimonio culturale e invita tutti a diventare mecenati usufruendo del beneficio fiscale del 65% per le donazioni a sostegno della cultura e dello spettacolo.
Grazie alla misura, introdotta da Franceschini nel 2014, sono stati finora raccolti oltre 387 milioni di euro da parte di 12.755 mecenati per oltre 3.300 interventi. E con il leitmotiv diventa anche tu un mecenate lo spot invita a regalare emozioni partecipando al restauro di opere d’arte ma anche al sostegno dello spettacolo dal vivo.

Musica: Ron chiude tour omaggio a Dalla nella sua BolognaIl 23 dicembre al teatro Europauditorium
BOLOGNA22 ottobre 2019

– Si concluderà il 23 dicembre al teatro Europauditorium di Bologna ‘Lucio!! Il tour’, omaggio live di Ron all’amico di sempre Lucio Dalla. Il tour, partito da Milano nel maggio 2018, si chiude nella città che ha dato i natali a Dalla: Ron racconta Lucio, dall’infanzia agli ultimi tempi, attraverso le sue canzoni e contributi video e foto inediti, per uno spettacolo pensato come una piece teatrale. In scaletta i brani più importanti che Ron e Dalla hanno scritto insieme e molti altri del repertorio di Dalla, da ‘Piazza Grande’ a ‘Henna’, da ‘Anna e Marco’ a ‘Tutta la vita’. Alcune canzoni sono state reinterpretate da Ron e raccolte nell’album ‘Lucio!’ (uscito a marzo 2018 e contenente ‘Almeno pensami’, inedito di Dalla interpretato da Ron a Sanremo) e nel live ‘Lucio!!’, uscito lo scorso aprile.
“Il tour di Ron è stato un grande omaggio a Lucio e un ricordo affettuoso da parte di un caro amico – dice Andrea Faccani, presidente di Fondazione Lucio Dalla – Siamo felici che il tour si concluda a Bologna”.

Archeologia: scoperte a Luxor 30 nuove mummie, anche 3 bimbi

NAPOLI22 ottobre 201915:49

– Trenta sarcofagi intatti, sigillati e dipinti, sono stati ritrovati nel sito archeologico di Luxor, in Egitto in una stanza segreta. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il ministro egiziano per le Antichità, Khaled El-Enany, parlando di una “scoperta eccezionale” e spiegando che la sala di Al-Asasif Cachette celava le tombe di sacerdoti e sacerdotesse della 22ma dinastia.
A ritrovare i sarcofagi, che contengono 23 uomini, 5 donne e tre bambini, è stato il team di ricerca egiziano di Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo consiglio delle antichità ed è la prima scoperta di nuovi sarcofagi a Luxor sin dalla fine del 19mo secolo.
Tra le tombe già note a Luxor ci sono le mummie reali al Al-Deir Al-Bahari scoperte nel 1881 e del re Amenotep II ritrovata nel 1898. El-Enany ha sottolineato che i nuovi sarcofagi sono stati trovati raggruppati in una tomba nascosta su due livelli. Il primo piano conteneva 18 sarcofagi, il secondo 12. Durante la presentazione, El-Enany insieme con il famoso egittologo Zahi Hawass e Waziri hanno aperto due sarcofagi che hanno rivelato due mummie molto ben conservate di un uomo e una donna. I sarcofagi saranno ora sottoposti a restauro prima di essere trasportati al Gran Museo Egizio del Cairo e messi in mostra in una sala speciale.
Waziri ha descritto la scoperta come la più grande da molti anni, sottolineando che alcuni sarcofagi sono dipinti con scene dal libro dei morti e i titoli dei cadaveri che contengono mentre altri sono solo in parte dipinti e altri ancora non hanno pitture. L’archeologo ha aggiunto che le ricerche continueranno nel sito.

Altan, un mondo di cinismo e tenerezzaDa Pimpa a Cipputi, la storia dell’artista nell’omaggio al Maxxi

22 ottobre 201916:01

– La dolce cagnolina Pimpa, il dio maldestro Trino, l’implacabile metalmeccanico Cipputi, e poi una miriade di altri volti: ci sono davvero tutti i “figli” di Francesco Tullio Altan, noto semplicemente come Altan, nella mostra-omaggio allestita al Maxxi dal 23 ottobre al 12 gennaio.
A cura di Anne Palopoli e Luca Raffaelli, e intitolata “Altan.
Pimpa, Cipputi e altri pensatori”, l’esposizione offre in un coloratissimo, visionario percorso una immersione totale nella storia artistica del grande disegnatore, tra tavole originali, poster, illustrazioni, libri, quadri, filmati. Guardando sulle pareti, sui tavoli e perfino sul pavimento davvero ci si perde tra sorrisi e amarezze, ricordi di bambini e voli di fantasia, riflessioni su come il mondo e noi siamo cambiati nel passaggio al nuovo millennio: lungo decenni di attività, lo sguardo di Altan, trevigiano, classe 1942, è sempre stato incredibilmente lucido, tagliente sì ma mai rancoroso, capace di rappresentare in pochi tratti e in poche parole un pensiero articolato mettendo su carta il coraggio di dubitare.

Moda: Sigrid firma giacca di Norrona in Gore-TexIspirazione anni ’80 vintage nei colori scelti dalla cantautrice

22 ottobre 201916:18

– La cantautrice Sigrid ha disegnato e provato la sua personale giacca in Gore Tex impermeabile e traspirante di Norrona per la stagione primavera/estate 2020.
Con l’aiuto del team di Norrona, Sigrid, testimonial del marchio Gore-Tex ha creato il suo anorak: una giacca a vento impermeabile con cappuccio composta da laminati Gore-Tex Pro. Il design trae ispirazione dall’iconica giacca vintage di Norrona ma si arricchisce di nuove caratteristiche. Il modello affonda le sue radici nel dna di Norrona, al tempo delle spedizioni degli anni Ottanta nella palette cromatica scelta da Sigrid.
Una volta ultimato il disegno e completati i processi di adattamento e produzione, Sigrid ha collaudato il prototipo della giacca nel laboratorio di Gore-Tex. Il capo è stato sottoposto a numerose prove di sollecitazione del materiale, come il test della pressione di ingresso dell’acqua, il test di sgualcimento e flessione nonché molti cicli di lavatrice. Sigrid ha anche provato il prototipo finale della nuova giacca nella camera della pioggia e nell’area dedicata a ricreare le perturbazioni atmosferiche.

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Burberry lancia B Bounce suo primo videogame
Dopo Gucci e Vuitton anche il brand britannico segue il trend

22 ottobre 201916:23

– Burberry ha annunciato il lancio di B Bounce, il suo primo gioco online che consiste nel raggiungere la luna tramite un avatar a forma di cervo, il quale indossa una delle Thomas Burberry monogram puffer jacket a scelta del giocatore. Per i partecipanti ci sono in palio diversi premi, da custom made gif a giacche Burberry virtuali personalizzabili. Il primo premio è una giacca proveniente dall’ultima collezione di piumini Burberry, disponibile però ai soli giocatori in Uk, Usa, Canada, Cina, Giappone e Corea. Il gioco, lanciato insieme alla nuova collezione di piumini del brand, è disponibile sulla piattaforma web del marchio guidato da Marco Gobbetti, ma anche tramite il maxi schermo all’interno del flagship store di Burberry in Regent Street, a Londra. “Abbiamo fatto degli esperimenti con i videogiochi in Cina -. ha commentato Mark Morris, senior vice president of digital commerce di Burberry.
ma B Bounce è il nostro primo gioco nato per intrattenere e connettersi con i nostri nuovi e giovani consumatori”.

Tv: X Factor, al via da giovedì sera le puntate dal vivoOtto puntate nella nuova sede a Monza, ospiti Mika e Coez

MONZA22 ottobre 201917:31

– Nella nuova sede della X Factor Dome a Monza è tutto pronto per la partenza della fase live del talent di casa Sky. Malika Ayane, Samuel, Mara Maionchi e Sfera Ebbasta hanno composto le loro squadre e si daranno battaglia a suon di note per otto serate di fila, a partire da questo giovedì. Mika e Coez saranno gli ospiti della prima serata, mentre Achille Lauro e Pilar Fogliati condurranno l’Extra Factor, che da quest’anno diventa un late night show. L’ex concorrente Luna Melis è invece al timone della striscia quotidiana X Factor Daily. “In ogni format c’è sempre una componente di ripetitività – ha detto Alessandro Cattelan, più che confermato alla conduzione – ma quest’anno ci sono delle novità e le scelte musicali vanno sempre più verso i concorrenti che sanno scrivere bene oltre che cantare”).
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Nella nuova sede dell’X Factor Dome a Monza è tutto pronto per la partenza della fase live del talent di casa Sky.Malika Ayane, Samuel, Mara Maionchi e Sfera Ebbasta hanno composto le loro squadre e si daranno battaglia a suon di note per otto serate di fila, a partire dal 24 ottobre, dal vivo nel palazzetto monzese trasformato per l’occasione da Candy Arena a nuova casa del talent show, così come in diretta su Sky e Now TV. “Cresce la qualità dei concorrenti in gara e cresce anche X Factor – ha commentato Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali di Sky – perché quest’anno siamo ospiti di una struttura da duemila posti a sedere. Abbiamo molte novità e possiamo dire che X Factor resta la migliore celebrazione della musica in televisione”.Sul versante della gara, per la squadra degli Under Uomini, Malika Ayane ha deciso di portare ai live la formazione composta da Davide Rossi, Enrico Di Lauro e Lorenzo Rinaldi. “Ho sempre frequentato poco la televisione se non per cantare qualche minuto e poi andare via – ha detto la Ayane – quindi sto cercando di farmi capire dal pubblico. Con la mia squadra sto lavorando tanto su tutto quello che è musica”. Nella squadra delle Under Donne di Sfera Ebbasta, le concorrenti in gioco saranno invece Giordana Petralia, Mariam Rouass e Sofia Tornanbene. “Lascerò scegliere alle ragazze il loro percorso musicale nei live – ha spiegato Sfera – e anche se la scelta di chi chi portare a questa fase di gara è stata sofferta, penso di aver fatto bene”. Formazione pronta alla partenza anche quella di Mara Maionchi alle prese con gli Over di Eugenio Campagna, Marco Saltari e Nicola Cavallaro. “I ragazzi devono trovare la loro dimensione – ha commentato la giudice Maionchi – ma penso ce la faranno. Il lavoro e la determinazione pagano sempre”.La terza novità in giuria per il talent di Sky, prodotto da Fremantle, è poi Samuel dei Subsonica alle prese con la categoria Gruppi, composta dai Booda, dai Seawards e dai Sierra. “In mezzo a tante belle voci io cercavo qualcuno che sapesse scrivere bene – ha detto Samuel – e questo mi ha portato a fare certe scelte magari difficili da capire. Più che decisioni folli, penso di aver fatto una scommessa”. Confermatissimo, alla conduzione, Alessandro Cattelan.”X Factor è un format – ha detto il presentatore – e come tutti i format ha una componente di ripetitività. Noi però portiamo anche tutta una serie di novità che partono dai giudici e si spingono oltre. Anche le scelte musicali si sono spostate rispetto agli inizi, quando si sceglievano per lo più solo grandi voci, in linea con le edizioni all’estero dove però esiste un altro concerto di popstar”. Sul fronte ospiti, per l prima serata sono stati convocati Mika e Coez, mentre la novità dell’Extra Factor, che da quest’anno diventa una sorta di late night show, è nella conduzione affidata a Pilar Fogliati, rivelazione comica del web, oltre che ad Achille Lauro. Luna Melis, giovanissima rapper sarda che ha conquistato il terzo posto ad X Factor 2018, è stata invece scelta per condurre X Factor Daily, la striscia quotidiana dedicata al talent con i suoi retroscena.

Mostre: a Palazzo Lombardia opere di Laura e Salvatore Fiume

22 ottobre 201917:59

– Una mostra celebrativa dell’unione tra padre e figlia che li ha portati a sperimentare e lavorare insieme nell’arte dal 1976 al 1997: fino al 29 ottobre è possibile visitare negli spazi di Regione Lombardia, in via Galvani, la mostra di Laura e Salvatore Fiume che offre l’opportunità di scoprire le affinità e le differenze fra questi due artisti, padre e figlia, che solo una volta hanno esposto le loro opere nella stessa mostra, nel 1990, scegliendo di dipingere entrambi sullo stesso materiale: lo specchio. Salvatore Fiume è uno dei più grandi artisti del ‘900 italiano.
Sue opere sono conservate in alcuni dei più importanti musei del mondo, dai Musei Vaticani all’Ermitage di San Pietroburgo, dal Moma di New York al Museo Puskin di Mosca. A più di vent’anni dalla sua scomparsa la mostra che racconta di un sodalizio artistico e umano che negli anni gli ha portati a sperimentare nei grandi spazi di una ex-filanda a Canzo, in Brianza, fra studi di pittura e laboratori di ceramica, serigrafia e litografia. L’uso di materiali diversi dalla tela L’elemento comune che gli distingue e unisce è dato dal punto di partenza delle opere. Le opere di Salvatore Fiume, scelte per questa mostra, appartengono ad un arco produttivo che va dal 1964 al 1996 e furono realizzate su diversi supporti come carte da parati o tessuti. Questi materiali fecero il loro ingresso nella pittura di Fiume al suo ritorno da un soggiorno a Londra negli anni ’60. Le opere di Laura Fiume, presenti all’esposizione, sono invece state realizzate dopo la scomparsa del padre, fra il 2006 e il 2019, e celebrano il mondo del design attraverso opere in ceramica e d’arredamento per interni e collaborazioni con aziende prestigiose. Le opere esposte sono un omaggio all’opera di tre grandi architetti: Paola Navone, Gio Ponti e Philippe Starck. La figura di Gio Ponti fu molto importante nella vita di Salvatore Fiume e della sua famiglia perché fu lui a commissionargli i dipinti per i transatlantici Giulio Cesare e Andrea Doria negli anni ’50. Laura invece ha dedicato al grande architetto cinque opere, ispirandosi agli elementi del suo lavoro che più l’hanno colpita.

Judy, una tragedia hollywoodiana da OscarRenee Zellweger si è trasforma nella leggenda Garland

22 ottobre 201920:28

“Non vi dimenticherete di me” dice Judy Garland nell’ultimo concerto a Londra nel 1969, quando depressa e piena di barbiturici vuole ancora una volta essere cullata dall’abbraccio del pubblico che da 40 anni la adora e a cui ha dedicato e anche sacrificato la sua vita. Ma il tempo con lei non è stato clemente: chi oggi si ricorda di quella performer incredibile, una delle più grandi di sempre, che a 16 anni già era la star bambina del Mago di Oz e a 47 è morta per overdose di pasticche? Il regista Rupert Goold ha detto che il film vuole proprio far ‘ri-scoprire’ la leggenda ai giovani: A trasformarsi in Judy è una Renee Zellweger che i rumors già indicano favorita per le nomination agli Oscar.
Il film, presentato alla Festa di Roma esce in sala con Notorius il 16 gennaio 2020. In Judy siamo lontani dalla struttura classica del biopic: si racconta il periodo finale della sua vita, con molti flashback sugli step più importanti.
Ha detto Renée Zellweger: “Pensavo che in questo film ci fosse l’opportunità di esplorare qualcosa che non viene spesso considerata quando si pensa a questa personalità immensa: cosa lei riponeva nel suo lavoro e quanto ciò le sia costato”. Judy Garland rappresenta, nel bene e nel male, la Hollywood dell’epoca d’oro quando produttori e agenti controllavano ogni cosa della vita della loro star proprio per renderla una star (distruggendone il privato).
Quattro matrimoni che non la salvarono dalla depressione, tre figli (la prima è Liza Minnelli), un continuo contrasto psicologico tra il richiamo del palcoscenico, dell’affetto dei fan e i sensi di colpa come genitrice perennemente in tour, un abuso di farmaci sin da ragazza quando gli agenti le inducevano il riposo con pasticche per dormire o per stare sveglia per lavorare, Judy dice nel film “voglio solo quello che vogliono tutti, l’amore, ma per me è stato molto più difficile”.
La trasformazione di Zellweger è impressionante: il regista e i produttori l’hanno scelta per il suo lato comico, sexy, emotivamente disponibile che Judy ha sempre avuto ma certo l’attrice americana di Bridget Jones ha messo del suo. “una perfezionista”, ha detto il regista.

Ronaldo super eroe in ‘Striker Force 7’Graphic novel in Italia per Magazzini Salani, 11/11 primo volume

22 ottobre 201918:21

– Cristiano Ronaldo è il super protagonista della serie ufficiale di graphic novel ‘Striker Force 7′, creata dall’attacante della Juventus FC e dall’ideatore di supereroi Sharad Devarajan, che sarà pubblicata in Italia da Magazzini Salani, un marchio di Adriano Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol). “Così come il calcio avvicina le culture e le persone di tutto il mondo, credo che le grandi storie e i loro protagonisti possano fare lo stesso. È per questo che sono entusiasta di unire in questo progetto la passione per il calcio e quella per i supereroi” dice Cristiano Ronaldo, nella nota che annuncia la pubblicazione di Magazzini Salani. Il primo volume Striker Force 7. Un gioco di squadra (128 pagine – 14,90 euro) uscirà l’11 novembre 2019 e sarà disponibile, per due mesi, anche in edicola, in distribuzione esclusiva con La Gazzetta dello Sport, a 12.99€ , oltre il prezzo del quotidiano).
La Striker Force 7, la più grande agenzia segreta al mondo, deve difendere la Terra dalla distruzione architettata da un gruppo terroristico dai modi violenti e dalle intenzioni minacciose. Per farlo, avrà bisogno di qualcuno che possa manovrare e gestire i poteri di una incredibile intelligenza artificiale… a forma sferica. L’idea di chiedere a Cristiano Ronaldo potrebbe sembrare follia, ma quando è in gioco l’incolumità di tutti noi l’errore più grande sarebbe quello di accontentarsi. All’interno del primo volume della serie, oltre alla storia originale composta da oltre 100 tavole a colori, i lettori troveranno numerosi materiali esclusivi, tra artwork e “making of” del progetto. È possibile preordinare il libro in tutte le librerie e su Amazon Ibs.

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Rai: c.destra, mail Salini anticipato intervista Conte a Tg1

22 ottobre 201918:32

– L’intervista dal premier Giuseppe Conte a Speciale Tg1 sulla Turchia mercoledì scorso, 16 ottobre, finisce sotto accusa da parte del centrodestra in Vigilanza Rai.
“E’ stata annunciata il martedì da una mail dell’Ad Salini non destinata alla direttrice di Rai 1 De Santis, che ha scoperto tutto a cose già fatte”, ha affermato Massimiliano Capitanio (Lega), componente della Commissione, in conferenza stampa alla Camera assieme ai colleghi di Forza Italia Giorgio Mulè e di Fratelli d’Italia Daniela Santanché. “Vogliamo che Salini e Carboni (direttore Tg1, ndr) vengano a riferire in Vigilanza”, è la richiesta del centrodestra.
“Domani in Commissione chiederemo di votare una risoluzione per riequilibrare l’informazione sulle reti Rai a beneficio dell’opposizione – dice Mulè -. Quel monologo di 31 minuti di Conte, dedicato alla manovra in uno speciale sulla Siria, incide sulla campagna per le regionali in Umbria. Nonostante sia stata una pagina nera e oltretutto con il 7% di share, contro il 22 di media della rete, la Rai non ha ancora fatto alcun intervento”.

Moda: Michael Kors all’Onu contro fame nel mondostilista americano ha rinnovato sostegno al World Food Programme

NEW YORK22 ottobre 201918:34

– Michael Kors porta alle Nazioni Unite la sua strategia nella lotta alla fame nel mondo: lo stilista americano, 60 anni, ha rinnovato i suo sostegno al World Food Programme, l’agenzia di cui e’ ambasciatore di buona volontà, con una nuova capsule collection i cui ricavi sono interamente destinati alla campagna Watch Hunger Stop. Con Kors sono venute al Palazzo di Vetro l’attrice Lupita Nyong’o e la responsabile del WFP per il Nicaragua Antonella D’Aprile. Al centro della discussione, moderata dalla scrittrice e artista Cleo Wade, il ruolo vitale dei pasti scolastici nella lotta contro la fame. “C’e’ questo proverbio, la carita’ comincia a casa, e io sono stata cresciuta con questa filosofia e anche a considerare la filantropia parte della mia responsabilita’ umana, ha detto la Nyong’o. “Nessuno può’ fare tutto, ma tutti possono fare qualcosa”, ha aggiunto la D’Aprile: “Tornate nelle vostre comunità, parlate di questa campagna, parlate di quel che ha detto recentemente Lupita sui social media: ci sono cose sbagliate, ma le possiamo aggiustare”. Kors ha ribadito che “la fame e’ un problema risolvibile, c’e’ cibo abbastanza nel mondo. Dobbiamo fare rumore, far sapere alla gente che puo’ fare qualcosa. La realtà’ e’ che istruzione e nutrizione prese assieme sono un incredibile win-win'”.

In terme galleria d’arte permanenteMostra Kouroi della pittrice Carla Rigato su corpo e mente

23 ottobre 201911:49

– Il benessere dialoga con l’arte per stimolare e raccontare l’armonia tra corpo e mente. E’ quanto accade all’interno delle Terme Preistoriche di Montegrotto (Padova), dove debuttano, in occasione della prima edizione dell’Unconventional Wellness Festival, la Neró Art Gallery e la Neró Spa New Experience. E’ il primo esperimento italiano di ibridazione permanente tra una spa e una galleria – viene affermato dagli organizzatori – che vedrà ospitare a rotazione diversi artisti italiani e internazionali chiamati ad interpretare il tema della bellezza legata al benessere. La prima mostra, visitabile dal 26 ottobre al 19 aprile 2020 con ingresso gratuito, è ‘Kouroi’ della pittrice Carla Rigato: otto grandi tele che omaggiano il concetto di bellezza proprio dell’antica Grecia. La vernice si terrà, venerdì prossimo alle 19, con la curatrice Antonietta Grandesso, responsabile culturale dello Spazio Thetis di Venezia.
‘Kouroi’ propone otto tele di grandi dimensioni pensate e realizzate da Carla Rigato appositamente per essere inserite nello spazio della Neró Art Gallery. “Otto ragazzi – spiega la curatrice – che sono il risultato non solo di anni di lavoro e di studio, ma in particolare di una profonda riflessione sulla bellezza e sull’armonia: i suoi Kouroi”. Il Kouros era, nella Grecia arcaica, un giovane nel pieno del suo sviluppo fisico e interiore, la sua nudità è simbolica e rappresenta la virtù del coraggio, ma è anche funzionale alla rappresentazione della forza fisica che rinvia alla forza morale, intesa come equilibro e armonia interiore.

Sanremo Giovani: in gara malato di SlaIl 3 novembre appuntamento al Teatro delle Vittorie

ORISTANO23 ottobre 201912:32

– Da quattro anni la Sla gli impedisce di comunicare con la sua voce e di muoversi autonomamente, ma Paolo Palumbo, il giovane chef di Oristano che ha conquistato l’attenzione anche di Barack Obama, non si arrende alla malattia e dopo aver scritto un libro di ricette e guidato un drone con gli occhi, ora punta senza esitazioni al palco di Sanremo giovani. Con la sua band, Iostoconpaolo, e la sua canzone, Io sono Paolo, della quale ha scritto parole e musica con la collaborazione del rapper Anastasio (vincitore della scorsa edizione di XFactor), Palumbo ha già superato la prima selezione assieme ad altri 64 giovani promesse.
Prossimo appuntamento il 3 novembre al Teatro delle Vittorie di fronte alla Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico. “Se si classifica fra i primi 20 potrà giocare le sue carte per arrivare a Sanremo Giovani in televisione nella trasmissione Italia SI condotta da Marco Liorni”, ha spiegato il suo manager Raffaello Di Pietro.

GFF: da oggi online regolamento per diventare giuratiAttesa finita per quanti sognano di diventare giurati

SALERNO22 ottobre 201916:43

– Attesa finita per quanti sognano di diventare giurati del Giffoni Film Festival. Da oggi è online sul sito (giffonifilmfestival.it) il regolamento per far parte della grande famiglia di #Giffoni50. Dall’11 novembre sarà possibile candidarsi. “Siamo pronti – spiega il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi – ad accogliere le migliaia di richieste per formare la squadra di oltre seimila giurati che parteciperanno alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 16 al 25 luglio”. Per l’edizione 2020 sono previste alcune importanti novità. Chi vorrà fare parte della sezione Generator (+13, +16 e +18) non dovrà limitarsi a inviare la propria candidatura per poi incrociare le dita e attendere i risultati del sorteggio. Gli aspiranti jurors dovranno compilare un questionario suddiviso in moduli, attraverso il quale spiegare le ragioni più profonde che li spingono a voler far parte del Festival. Per tutti le domande dovranno essere inviate entro il 29 dicembre. Per la sezione Elements +3 non ci sarà bisogno di fare selezione, i primi 500 che si iscriveranno alla piattaforma Eventival entreranno di diritto a far parte della giuria. Per gli Elements + 6 e +10, laddove le richieste dovessero superare il numero di posti a disposizione, si provvederà al sorteggio sabato 11 gennaio. Per i Generator +13, +16, +18 – sebbene i termini per l’invio della candidatura siano fissati per il 29 dicembre – verrà assegnato un punto in più in fase di valutazione a coloro i quali si iscriveranno sulla piattaforma Eventival e risponderanno al questionario entro e non oltre l’11 dicembre. A partire dal 13 gennaio Giffoni Opportunity contatterà tutti i ragazzi che non hanno mai partecipato al Festival per conoscerli e confrontarsi con loro. L’incontro avverrà via Skype o telefonicamente, mentre i giurati del territorio saranno accolti negli uffici della direzione. Dopo il 15 febbraio l’Ufficio Giurie invierà a tutti i selezionati le informazioni per poter formalizzare le iscrizioni. Previste novità anche per le Masterclass: il regolamento sarà on line dal primo febbraio e tutti gli interessati avranno tempo fino al 28 febbraio per potersi iscrivere.

John Travolta, ora Tony Manero balla il tango alla Festa di RomaIl suo ultimo film low budget, ‘The Fanatic’ è un thriller

23 ottobre 201913:01

John Travolta è arrivato a Roma per la Festa del cinema. Oggi il Tony Manero de ‘La febbre del sabato sera’ rimasto in lui balla ancora e balla il tango: “Proprio ultimamente ho fatto un video con un un mio amico Armando Perez, un rapper con nome d’arte Pitbull, dove ballo il tango. Andate a vederlo si trova su Internet. Comunque – ci tiene a dire – a ballare ballo ancora”.John Travolta ha il cuore d’oro ed è gentile con tutti, lontano mille miglia da Bill Murray e Wes Anderson che alla Festa di Roma non hanno certo brillato per disponibilità durante l’Incontro con pubblico e stampa. Questione di stile ed educazione.

L’attore che ha portato alla Festa di Roma il suo ultimo film low budget, ‘The Fanatic’, thriller diretto da Fred Durst dove interpreta appunto un fan invasato che perseguita il suo divo di riferimento, dice che è lui stess fan di tante persone: James Cagney, che ballava molto bene, Sofia Loren, Fellini, Bertolucci, i Beatles e film come Cabaret, Il padrino. E poi – aggiunge – ho amato anche molto Marlon Brando che era un mio grande amico come Liz Taylor – e conclude-. Non mi sento affatto in imbarazzo nel dire che ero pazzo di queste cose”. Chiodo di pelle nera e jeans scuri, del tutto pelato e con barba, l’attore che ha lavorato con registi come Oliver Stone, Terrence Malick, Brian De Palma, Mike Nichols, Quentin Tarantino e John Woo, sottolinea che i film a cui è più legato sono tre: ‘Grease’, ‘Pulp fiction’ e ‘La Febbre del sabato sera’. Il successo – aggiunge – lo accolto con una certa disinvoltura.Vengo da una famiglia d’artisti e così anche se molto giovane non me ne sono fatto spaventare, ho pensato a come lo avrebbe accolto mia madre”. L’attore di origini italiane, “mia nonna era di Napoli mentre mio nonno siciliano”, spiega poi che il suo viaggio cinematografico più interessante “È stato quello di Pulp fiction perché Tarantino era un giovane regista e mi ha concesso subito grande fiducia. Mi ricordo – aggiunge – che mi suggeriva sempre cose molto semplici e dirette, ma anche molto efficaci”. Che cosa lo ha sostenuto in tutti questi anni nei momenti di crisi? “Sicuramente è il pubblico quello che mi ha aiutato e che mi ha consentito di essere diverso: di vestire i panni di una donna, di interpretare il presidente degli Stati Uniti. Va detto – aggiunge – che non mi sono mai pentito di essere solo un interprete piuttosto che un creatore”.Grandi film a cui ha rinunciato? “Tanti. Da ‘American Gigolo’ a ‘Splash’, da ‘Il Miglio verde’ a ‘Ufficiale gentiluomo’ “. Il suo rapporto con il nuovo cinema? “Sono felice di poter interpretare ruoli da vecchia Hollywood, mai devo dire non sono stato mai amante dei film Marvel che invece amano i miei figli. Io quando ero piccolo guardavo Bergman e Fellini. Credo, comunque che ogni intrattenimento e genere sia valido se rende felice il suo pubblico”. Infine, a chi gli chiede di Scientology, Travolta preferisce non rispondere.

Manovra, Fico: ‘Serve investimento poderoso sulla ricerca’Alla Camera il convegno ‘Patto per la ricerca’

23 ottobre 201911:32

Alla Camera, nella Sala della Regina, il convegno ‘Patto per la ricerca’, promosso dal ministero dell’Istruzione.Partecipano il presidente della Camera, Roberto Fico, i ministri dell’Economia Gualtieri, dell’Istruzione Fioramonti e per gli Affari regionali Boccia.

LA DIRETTA“E’ quanto mai necessario che la sessione di bilancio sia l’occasione per dare concreta attuazione a questo impegno: investire in modo poderoso su quello che è un asset strategico, istruzione, formazione e ricerca – ha dettto il presidente della Camera, Fico -. Abbiamo il dovere di lavorare tutti insieme concorrendo, insieme al Patto, alla transizione verso un nuovo modello di economia e società, basato sulla conoscenza e sulla sostenibilità”.
Fico sottolinea che il Patto per la ricerca “può essere la via per inserire stabilmente la ricerca tra le priorità della agenda politica del nostro Paese, superando un ritardo molto grave che è dimostrato da numerosi indicatori. Sappiamo tutti che l’Unione europea aveva fissato già nel 2000 e ribadito nel 2010 l’obiettivo di portare gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo al 3% del PIL entro il 2020. Ma, secondo i dati OCSE relativi al 2017, siamo ad appena il 2,03% nell’Unione europea e all’1,38% in Italia. Considero inoltre molto preoccupanti anche i divari territoriali all’interno del nostro Paese: oltre i due terzi della spesa totale per ricerca e sviluppo è concentrato in appena cinque regioni (Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto). C’è dunque un ritardo ancor più marcato nel Mezzogiorno che va recuperato se vogliamo rilanciare questa parte del Paese”. “Se vogliamo cogliere e diffondere i benefici della innovazione, occorre dunque migliorare anche la misura e la qualità della spesa per l’istruzione, a tutti i livelli”, ammonisce, ricordando a tal proposito che “le risoluzioni approvate da Camera e Senato sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019 impegnano espressamente il Governo a provvedere con la prossima legge di bilancio “al sostegno e alla qualificazione del sistema di istruzione, formazione, alta formazione, università, ricerca, innovazione”.
“La manovra la stiamo ancora studiando ed è in evoluzione, si sta facendo un lavoro di sintesi. Sono personalmente preoccupato perché le risorse per la scuola, l’università e la ricerca sembrano essere poche e mi auguro che aumentino”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, a margine della presentazione del “Patto per la ricerca” sostenendo che “le risorse sono molto lontane da quello che era stato l’obiettivo iniziale”. “Io confido nella responsabilità di tutti i partiti politici per fare in modo che in questo Paese si possa dire una volta per tutte che dopo tanti anni di sotto finanziamento il governo e tutte le forze politiche sono davvero impegnate per rilanciare la scuola, l’università e la ricerca, perché senza questo non c’è futuro. E noi non possiamo rinnegare il futuro”, ha concluso Fioramonti.

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Lucia Bosè, una biografia
Diva e icona si racconta, rifarei anche gli stessi sbagli.

23 ottobre 201911:01

ROBERTO LIBERATORI, LUCIA BOSÈ UNA BIOGRAFIA (AE EDIZIONI SABINAE, PP 342, EURO 18,00) Se potesse scegliere chi essere in una prossima vita, vorrebbe essere sempre se stessa e si dice pronta a ricominciare tutto daccapo. Successo, amori, gioie, lutti e sofferenze. È Lucia Bosè, diva e icona dell’Italia e del cinema del dopoguerra, fidanzata bellissima di un bellissimo Walter Chiari, poi moglie di uno dei toreri più famosi di tutti i tempi, Dominguìn, donna che ha fatto sognare e poi anche infuriare la Spagna franchista, e tuttora un’artista che, all’età di 89 anni, non ama guardarsi alle spalle: “considero sprecato un giorno in cui non mi innamoro di qualcosa”, La vita di Lucia Bosè, scorre come in un romanzo, nella biografia scritta da Roberto Liberatori. Sin dalle prime pagine che la mostrano ragazzina quattordicenne, povera e affamata, mentre si aggira tra la folla di Piazzale Loreto davanti ai cadaveri appesi a testa in giù del Duce e della sua amante Claretta Petacci, nel giorno simbolo della fine macabra del fascismo. Nata nel 1931 a Milano da una famiglia operaia, Lucia cresce presto come tutti i bambini della sua epoca, i bombardamenti e la fuga da sfollati. A 16 anni già lavora in una nota pasticceria del capoluogo milanese quando, per una foto scattata e mandata a sua insaputa da un amico coetaneo ad una rivista popolare, le arriva la notizia di essere stata selezionata al concorso per la più bella d’Italia. Ed è proprio lei, sedicenne ultima arrivata, a vincere a sorpresa il titolo nel 1947, grazie a quel suo “faccino spiritoso” di popolana di grande classe. È la svolta. Lucia, nemmeno maggiorenne, si trasferisce a Roma, entra nel clan di Luchino Visconti, da cui è spesso ospitata nella villa di via Salaria, ed entra dalla porta principale nell’avventura del cinema italiano degli anni cinquanta. Lavora in film di Michelangelo Antonioni (“Cronaca di un amore”, “La signora senza camelie”), di Mario Soldati (“È l’amor che mi rovina”) di Giuseppe de Santis (“Non c’è pace tra giù uilivi”) e di tanti altri. Secondo alcuni, il suo era un viso che ricordava quello di Anna Magnani, ma senza le limitazioni regionali e di ruolo della grande attrice. Secondo Pablo Picasso che diventerà suo grande amico, poteva incarnare varie donne rimanendo sempre credibile, un’operaia indurita dal lavoro, una borghese irrequieta, un’aristocratica destinata a soffrire, una coraggiosa emigrante. Durante tutta la sua lunga carriera professionale farà comodo ai registi che cercano una persona, non solo una presenza di scena. Dopo il lungo fidanzamento con Walter Chiari, Lucia trova il vero e forse unico grande amore della sua vita nel torero spagnolo Dominguìn.
Per lui rinuncerà al cinema e si dedicherà ad essere moglie e madre. Hanno tre figli, un quarto muore neonato. Il primogenito, Miguel Bosè, cantate e attore, diventerà a sua volta famoso quanto i genitori. I primi anni di matrimonio sono per Lucia la felicità assoluta “mi sembrava di aver atteso solo quello…”, confessa. Poi i continui e sempre più pubblici tradimenti di Dominguìn la costringono a chiedere la separazione, con grande scandalo in Spagna, dove a quei tempi, solo l’uomo poteva ripudiare la donna e non viceversa. La corte le dà torto, ma il torero acconsente al divorzio e a darle l’affidamento dei figli.
Lucia dovrà però ricominciare a lavorare come attrice per poterli mantenere e di Dominguìn rimarrà sempre innamorata. Il cinema e la televisione l’accolgono a braccia aperte. Lavora in Italia, in Spagna, in Francia. Ma non si ferma al ruolo di attrice. Scrive poesie, apre un “Museo degli angeli”, le creature celesti a cui si sente legata sin da bambina. Aiuta i figli e poi i nipoti a crescere e ad affermarsi. Curiosamente, proprio Lucia Bosè , che è stata musa di registi del calibro di Antonioni e un simbolo per l’immaginario collettivo italiano e spagnolo, confessa di “aver dimenticato” la sua vita cinematografica. “Non ne so il motivo. Forse – spiega in un passaggio del libro – perché l’hanno scritta e diretta gli altri, gli sceneggiatori e i registi che ho incontrato. La mia vita privata, però, quella la ricordo bene, perché sono stata io a dirigerla”.

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Tosca di Puccini al Comunale di Modena
Nuovo appuntamento della stagione lirica il 25-27-29 ottobre

MODENA23 ottobre 201912:57

– La stagione lirica del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena il 25 ottobre alle 20 (repliche il 27 e 29) ancora nel nome di Giacomo Puccini. Dopo la Bohème inaugurale, tocca alla Tosca proposta nel celebrato allestimento di Alberto Fassini (la regia è ora ripresa da Joseph Franconi Lee) con le scene di William Orlandi. La direzione musicale è affidata a Matteo Beltrami che sarà a capo dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro Lirico di Modena.
Il ruolo di Tosca sarà interpretato da Ainhoa Arteta, soprano molto richiesta e ospite nei più prestigiosi teatri del mondo.
Al suo fianco, nel ruolo del pittore Mario Cavaradossi ci sarà il tenore Luciano Ganci mentre in quello del cattivissimo Barone Scarpia il baritono Dario Solari.

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