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Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2019, 04:52:20 di Maurizio Barra

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DeVito-Dwayne Johnson strana coppia da videogame
A Natale Jumanji – The Next level. Tornano Black e Gillan.
25 Dicembre 2019 03:28

– Un budget di circa 90 milioni di dollari e incassi globali di dieci volte tanto, per oltre 960 milioni, hanno suggellato il trionfo, non scontato, di Jumanji_ Welcome to the jungle (uscito a fine 2017 negli Usa e in Italia a inizio 2018) di Jake Kasdan con Dwayne Jonhson, Jack Black Kevin Hart e Karen Gillan, sequel dell’adventure comedy del 1995 costruita su un irrefrenabile Robin Williams. Nelle logiche di Hollywood, non poteva mancare un nuovo capitolo, realizzato sempre da Kasdan gli stessi protagonisti per i ‘giocatori’/avatar (con le riuscite new entry di Danny DeVito, Danny Glover e Awkwafina), in Jumanji – The next level, in arrivo in Italia il giorno di Natale distribuito da Warner Bros, in diretto scontro con Star Wars – L’ascesa di Skywalker. L’idea introdotta dal film di due anni fa, è l’aver trasformato il gioco da tavola al centro di Jumanji nel 1995, in un videogame.
Ne era nato un divertente incrocio di identità: la cheerleader Bethany (Madison Iseman) diventava il goffo ma brillante cartografo/paleontologo Dr. Sheldon “Shelly” Oberon (Black) ; i nerd brillanti e timidi Spencer (Alex Wolff) e Martha (Morgan Turner) finivano negli ultratonici e supereroici avatar dell’archeologo Smolder Bravestone (Dwayne Johnson) e della letale, carismatica e acrobatica Ruby Roundhouse (Gillan).
Stavolta a trasformarsi in eroi da videogioco sono anche due ultrasettantennI: Eddie, brontolone nonno di Spencer che finisce a incarnare Bravestone e il tranquillo amico di Eddie, Milo (Glover) , ‘spedito’ nell’avatar dello zoologo Mouse Finbar (Kevin Hart) abitualmente iperattivo, resettato su ritmi decisamente rallentati vista la pacatezza dell’anziano giocatore per caso. “Cosa impareresti di te stesso passando una giornata nel corpo di un’altra persona? E’ il grande punto di partenza di questi film, ovviamente – spiega Jake Kasdan nelle note di produzione -. Ma la serie di risposte cambia totalmente quando la applichi a questi nuovi personaggi, che guardano indietro alle loro vite. Ed ha lo stesso significato importante, secondo me. Solo perché si hanno più anni non vuol dire che non si possano più scoprire cose su se stessi”. A riportare tutti nel videogioco mezzo rotto, è la repentina decisione di Spencer, che sta attraversando un periodo complicato, di concedersi, nonostante avesse promesso insieme a gli amici di non farlo più, una nuova avventura virtuale nel corpo di Bravestone. Le carte però si rimescolano e Spencer finisce a incarnare l’avatar ‘new entry’ Ming (interpretata dalla rapper e performer Awkwafina, vera rivelazione del film), abile ladra affetta da allergie. Il nuovo gruppo si troverà negli scenari del videogame, tra Artico e deserto, giungla e fortezze, ad affrontare un nuovo cattivo, Jurgen (Rory McCann, già interprete de Il trono di spade), che si è appropriato del ‘Gioiello’ che dona fertilità alla terra di Jumanji. Rispetto a Jumanji: Welcome to the jungle, la trama ha perso fatalmente di originalità ma Kasdan riesce a costruisce comunque un godibile percorso per l’adventure comedy, che ha come picchi alcuni scambi comici tra i protagonisti e scene action come lo scontro con un branco di scatenatissimi babbuini.
Una delle sfide principali, la affronta Dwayne Johnson, nel dover riflettere la comicità molto fisica del suo ‘ospite’ DeVito. Un’impresa riuscita a metà per l’ex wrestler, molto più a suo agio nelle schermaglie con gli altri compagni di missione.
In ogni modo, non mancano nella trama, i segnali che i realizzatori, abbiano tutta l’intenzione di regalare dagli universi del folle videogioco, nuove avventure

Cinque giorni di spettacoli con Uj winterA Orvieto dal 28 dicembre con 150 artisti

ORVIETO (TERNI)26 dicembre 201913:09

Al via sabato 28 dicembre l’edizione numero 27 di Umbria Jazz Winter a Orvieto.
Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano.
Due sono – per gli organizzatori – i tratti identitari della manifestazione orvietana presenti anche quest’anno come in tutte le precedenti ventisei edizioni. Il primo. Musica di generi diversi ma sempre di alto livello. La proposta artistica del festival non ha mai deviato dalla ricerca della qualità, spesso coniugata con formule originali e con la presenza di musicisti emergenti sulla scena italiana e internazionale.
Il secondo. Musica diffusa nel tempo e nello spazio, ambientata in alcuni dei luoghi più belli e importanti del centro storico, in una ideale simbiosi di arte, cultura, qualità della vita. Poche città come Orvieto – evidenziano sempre gli organizzatori -, frutto di una complessa e affascinante stratificazione di tremila anni di storia, si prestano così bene a questa operazione, che si traduce nella formula che ha fatto di Umbria Jazz una manifestazione dal fascino unico.
In programma nella prima giornata di festival due tra i concerti più attesi: al Teatro Mancinelli sono infatti in programma gli omaggi a Mina e ai Beatles.

Teatro: ‘Slava’s snowshow’ torna al PiccoloDal 1993 clown russo porta la neve in giro per il mondo

MILANO26 dicembre 201913:08

– Torna da domani al 12 gennaio al Piccolo Teatro Strehler ‘Slava’s snowshow’, lo spettacolo con cui, dal 1993, il clown russo porta la neve, in ogni stagione dell’anno, nei teatri di tutto il mondo.
Originario della Siberia, Slava Polunin ha compreso che l’originalità del suo spettacolo risiedeva nell’elemento che lo aveva accompagnato dalla nascita: la neve. Il suo clown, tenero e romantico, in tuta gialla da lavoro e pantofole rosse, è nato prendendo spunto dalla tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei film di Chaplin, che Slava considera suoi maestri.
“Un giorno ho capito che volevo creare uno spettacolo che ci potesse riportare ai nostri sogni di bambini, che potesse aiutare le persone adulte che venivano a teatro a tornare alla loro fanciullezza di una volta – racconta lui – Questa era la sfida: ho sentito di aver trovato la strada di una nuova terra inesplorata e affascinante. Ho deciso di inoltrarmi in un sentiero intrapreso da pochi clown prima, in campi nei quali non ti aspetteresti mai di trovare un clown! Volevo andare a fondo nell’ambito della tragicommedia, per capire come fondere il dramma con la risata, per misurare come un personaggio mite e indeciso può mostrarsi al pubblico di oggi, abituato a un caleidoscopio di eventi, colori, suoni, “spazi-tempi””.
E’ nato così Assissai, “epico e lirico, tenero e travolgente, sveglio e naif”.

Greta e i giganti, una favola sulla guerriera dell’ambienteLa storia illustrata della 16enne candidata al Nobel

26 dicembre 201913:14

– ZOE TUCKER, DISEGNI DI ZOE PERSICO – GRETA E I GIGANTI – (GALLUCCI, 15,00 EURO) Greta Thunberg, la sedicenne che ha dato il via alla protesta mondiale per l’ambiente, contro il riscaldamento mondiale, diventa il personaggio di una favola illustrata per bambini, scritto da Zoe Tucker e illustrato da Zoe Persico. Un libro il cui acquisto è collegato ad una donazione a Greenpeace Italia pari all’1,5% del prezzo di copertina (15 euro).
La storia ripercorre le note vicende della ragazzina, candidata al premio Nobel 2019. Greta Thunberg, dopo aver sentito parlare del disastro dovuto al “cambiamento climatico”, ovvero del grave surriscaldamento globale che gli scienziati attribuiscono alle attività dell’uomo, prese infatti coraggio e decise di protestare per il clima, non andando a scuola ma sedendosi davanti alla sede del Parlamento, con un cartello su cui aveva scritto “Sciopero per il clima”. Greta raccolse folle di seguaci, adulti e bambini,e quando la sua protesta dilagò in tutto il mondo, arrivò caparbiamente ad esprimere la sua contestazione davanti ai politici di molti paesi. La storia. “Greta vive in una bellissima foresta minacciata dalle attività dei Giganti. Fin dalla loro comparsa, hanno abbattuto gli alberi per costruire case, poi le case sono aumentate, diventando villaggi e città, e ora della foresta non è rimasto quasi nulla. Un lupo dal soffice manto argentato si fece avanti, con la coda bassa. “Aiutaci, ti prego” le sussurrò.
“La foresta è distrutta e non sappiamo dove andare. I Giganti stanno facendo a pezzi la nostra casa”. I Giganti c’erano sempre stati, pensò Greta. Ma ora il loro comportamento era diventato insostenibile. Erano enormi, maldestri e soprattutto sempre impegnati a fabbricare qualcosa. Per fortuna, a Greta è venuta un’idea. L’indomani mattina, Greta si inoltrò fino al centro della foresta e lì attese l’arrivo dei Giganti. Da sola, in piedi, con un grosso cartello in mano che diceva. BASTA!”. Attese..e attese. Il primo giorno i Giganti non la videro e, goffi e pesanti, passarono oltre. E così fecero il secondo e il terzo giorno. Un ragazzino che l’aveva tenuta d’occhio fece a sua volta un cartello e andò a sedersi proprio accanto a lei.
Non disse nulla, ma Greta sapeva che, in silenzio, provava le sue stesse emozioni. Nel giro di poco tempo altre persone e altri animali, vedendoli, si unirono a loro. Presto una gran folla riempì la foresta e poi si riversò fino in città e nelle strade. Rimasero tutti uniti e attesero. La folla era cresciuta tanto…che i Giganti furono costretti a fermarsi”. Infine, “Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”, il libro indica ai piccoli lettori “qualche suggerimento per aiutarla: X Documentati più che puoi sul cambiamento climatico. Parlane con i tuoi amici e chiedi a loro di impegnarsi a cambiare abitudini.
X Fatti accompagnare da qualche adulto a una manifestazione per il clima, così anche tu potrai scendere in campo contro i Giganti.
X Chiedi ai tuoi insegnanti di poter scrivere (con tutta la classe) a un membro del Parlamento o del Governo per invitarlo a fare di più contro il cambiamento climatico.
X Muoviti a piedi, in bicicletta, con l’autobus o in treno invece di usare automobili e aerei. In questo modo si bruceranno meno combustibili fossili.
X Cerca di convincere la tua famiglia a mangiare meno carne, e chiedi di acquistare alimenti prodotti vicino casa piuttosto che in paesi lontani.
X Prenditi cura delle tue cose: se si rompono, riparale invece di acquistarne di nuove, e prestale ai tuoi amici se non ti servono più.
Forse penserai che questo non faccia una grande differenza, ma se ci mettiamo d’impegno tutti insieme, POSSIAMO CAMBIARE IL MONDO!”

‘Dolore indescrivibile’, Madonna cancella di nuovo il tourPopstar in lacrime per lesioni durante la tappa Madame X a Miami

NEW YORK26 dicembre 201912:01

– Il dolore non da’ pace a Madonna al punto che è costretta a cancellare di nuovo il suo tour in Nord America. In un video su Instagram, la popstar parla di un dolore indescrivibile al punto da lasciarla in lacrime durante un momento della tappa di Madame X a Miami. “Mentre salivo la scala per cantare ‘Batuka’ sabato sera a Miami – scrive Madonna sul social media – ero in lacrime per il dolore causato dalle mie lesioni che è stato indicibile negli ultimi giorni…mi considero una guerriera, non mollo mai tuttavia ora è il momento di dare retta al mio corpo e di accettare che il dolore è preoccupante”.
Madonna poi si scusa con i suoi fan per essere stata costretta a cancellare il suo ultimo show.

Ragazza della Palude di Delia Owens e’ romanzo 20194,5 milioni di copie vendute, batte Grisham, Atwood e King

NEW YORK26 dicembre 201914:36

– “La Ragazza della Palude” e’ il romanzo fenomeno dell’anno: pubblicato nell’estate del 2018 con tiratura iniziale di 28 mila copie, l’opera prima della 70enne zoologa Delia Owens ha chiuso il 2019 con quattro milioni e mezzo di copie vendute: piu’ di John Grisham, Margaret Atwood e Stephen King messi assieme Titolo originale “Dove cantano i gamberi”, il romanzo edito negli Usa da Putnam ha venduto i diritti in 41 paesi tra cui l’Italia (Solferino Editore), mentre l’attrice Reese Witherspoon, che lo ha scelto per il suo book club, ha in programma di ricavarne un film per Fox 2000. Un risultato stupefacente se si pensa che l’autrice, una scienziata schiva delle luci della ribalta, aveva finora scritto di iene, leoni e elefanti, soggetti del suo lavoro nei deserti e nelle valli della Botswana e dello Zambia: paese quest’ultimo dove la Owens non e’ piu’ rientrata dopo che l’allora marito, anche lui zoologo, nel 1995 fu coinvolto nell’assassinio di un bracconiere.
La tenuta di “La Ragazza della palude” nelle hit parade del libro ha lasciato interdetti gli addetti ai lavori quando i bestseller, anche i piu’ fortunati, reggono poche settimane soltanto nelle classifiche. “Crawdads” sembra l’unica eccezione: approdato 67 settimane fa nella hit parade del New York Times, per 30 settimane e’ stato “numero one”. “E’ un libro che sfida le leggi di gravita”, ha detto Peter Hildick-Smith, presidente del Codex Group che analizza l’andamento del mercato editoriale.
“Mai visto nulla del genere in 30 anni”, ha commentato Jaci Updike, che per Penguin Random House ha creato le strategie di bestseller come “Il Codice Da Vinci”. Negli Usa la Owens ha conquistato lettori a tutto campo in un momento in cui gli algoritmi di Netflix e Amazon sembrano indirizzare i consumatori a contenuti studiati ad hoc. Secondo un sondaggio del Codex Group i lettori di “Crowdads” vengono da tutto l’arco dello spettro ideologico: al 55% progressisti, 30% conservatori, 15% di centro.
Meta’ thriller e meta’ romanzo di formazione, il romanzo e’ ambientato nelle paludi della North Carolina, in un villaggio di pescatori dove circolano strane voci su una ragazza che dall’età di sei anni si aggira completamente sola tra canali e canneti.
Kya ha al suo attivo un solo giorno di scuola, ma la palude e le sue creature per lei non hanno segreti: la nutrono, la cullano, la proteggono. Kya sembra bastare a se stessa, ma la sua bellezza insolita, selvatica, sfuggente accende il desiderio nei ragazzi del paese. Quando negli acquitrini riaffiora il corpo senza vita di uno di loro, i sospetti puntano su di lei: i mormorii diventano accuse e il processo, fuori e dentro al tribunale, trascina la vicenda verso l’imprevedibile epilogo. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA LEGGI TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE

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Nick Vallelonga ‘italo americano dell’anno’ a Capri
Edizione 24 di Capri, Hollywood al via domani anche su Rai Uno

CAPRI26 dicembre 201914:48

– E’ il ‘doppio’ premio Oscar Nick Vallelonga, l’ ‘Artista Italo americano’ dell’anno a Capri, Hollywood 2019 – International film fest che si apre domani trasformando l’isola azzurra in red carpet con oltre 70 proiezioni dei film lanciati verso gli awards internazionali, a partire dall’opera inaugurale ‘Piccole Donne’ di Greta Gerwig, anteprima italiana. Vincitore della statuetta come sceneggiatore e produttore di ‘Green book’, di origini calabresi, uno dei simboli della comunità italo americana statunitense, Vallelonga è il figlio del personaggio interpretato da Viggo Mortensen (Toni Lip) nel film di Peter Farrelly che ha conquistato 3 Oscar e 3 Golden Globes. E da domani il festival sarà raccontato su Rai Uno dallo speciale ‘Le stelle di Capri Hollywood’ (ore 0,30), altri appuntamenti il 28 dicembre (alle 0,20 ), il 30 dicembre (alle 0,25) e la sera di Capodanno. La rubrica andrà in onda quotidianamente su Rai Italia e tra i primi ospiti di Pascal Vicedomini ci sarà proprio Vallelonga.

Ficarra e Picone con Il primo Natale top box officeE’ il primo incasso del 25 dicembre con 1.164.118

26 dicembre 201917:25

“Ormai è un matrimonio a tutti gli effetti”. Lo dice sorridendo Valentino Picone, parlando dei 25 anni di amicizia e sodalizio che lo legano da 25 anni a Salvo Ficarra con il quale forma un duo comico che continua a conquistare il pubblico dal teatro (dove da maggio festeggeranno il quarto di secolo insieme con un tour in 20 città), al cinema, alla tv. E’ fissato per il 7 gennaio il loro ritorno come conduttori su Canale 5 a Striscia la notizia, dove hanno debuttato nel 2005, e intanto una ulteriore conferma dell’affetto degli spettatori gli arriva dal successo che sta ottenendo in sala il loro nuovo film da protagonisti e registi, Il primo Natale. Uscito il 12 dicembre con Medusa – Il Primo Natale è il primo incasso di Natale con 1.164.118 nella sola giornata del 25 dicembre, sbaragliando il box office con un totale che sfiora gli 8 milioni di euro (7.915.828), diventando così il primo film italiano del 2019 per incasso e numero di spettatori, che sono oltre 1 milione e 200 mila. “Siamo felici, che nel giorno di Natale, migliaia di persone abbiano scelto il nostro film per trascorrere insieme a noi, un giorno così bello – dicono Ficarra e Picone”. Il Primo Natale, prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited, distribuito da Medusa è il settimo film di Ficarra e Picone.
“Siamo davvero felici che in tantissimi abbiano fatto insieme a noi questo viaggio straordinario alla ricerca del vero Natale e, forse, del vero senso dell’essere uomini” commentano i due attori palermitani, che condividono anche l’anno di nascita, il 1971. Il film, costato circa 11 milioni di euro, vuole raccontare “con situazioni comiche ma anche momenti per pensare il Natale per quello che realmente è, anche se molti se ne dimenticano, cioè il compleanno di Gesù”. Un”incursione’ nel presepe, attraverso l’avventura di Salvo (Ficarra), ladro di oggetti sacri e Don Valentino (Picone), sacerdote con il chiodo fisso del presepe vivente, che vengono proiettati, per ragioni misteriose, nella Palestina dell’anno zero, pochi giorni prima dalla nascita di Gesù. Tra occasioni di ribellione e la caccia di un Erode reso da Massimo Popolizio un villain da antologia, Salvo e Valentino si mettono in cerca di Giuseppe, Maria e della mangiatoia. Un percorso tra scelte complesse e la necessità di abbandonare paure e egoismi per passare all’azione. La tessitura leggera si apre anche a temi attuali, come l’accoglienza evocata sin da una potente sequenza iniziale. “Un richiamo agli ultimi, a vari tipi di ultimi, dal barbone per le strade di Parigi ai migranti”, dicono Ficarra e Picone, anche cosceneggiatori con Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini. Scene come quelle della natività “sono state anche sul set particolarmente emozionanti per noi. Siamo da sempre appassionati dei film di Natale, e realizzarne uno è un impegno importante nei confronti del pubblico. Volevamo che fosse diverso e originale”. Il loro film precedente L’ora legale (2017) non l’avevano iscritto alla competizione dei David, perché i due attori-registi non trovavano che i meccanismi di votazione fossero equi: “Il primo Natale invece lo iscriveremo. Dalla decisione presa per L’ora legale era nato un dibattito che ha anche portato a modificare alcune regole del premio”, sottolineano.
Ora, dopo il primo quarto di secolo insieme “speriamo non ce ne sia un secondo”, scherza Ficarra, che con Picone festeggerà l’anniversario proponendo in palcoscenico per oltre 50 date, ’25 – Il tour’, nuovo viaggio teatrale tra alcuni pezzi di repertorio e molti altri inediti. Si debutterà il 2 maggio a La Spezia (Teatro Civico), per poi toccare fra le varie tappe Mantova, Trento, Ferrara, Palermo, il Lucca Summer Festival, Barletta,. Lecce, Teatro Antico di Taormina, e in autunno, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Firenze , Torino e Milano.

Arriva fino a Variety il successo di RaiPlayBibbia spettacolo celebra Fiorello e Viva RaiPlay

26 dicembre 201917:24

RaiPlay e il successo dell’operazione Viva RaiPlay varcano i confini. In un articolo intitolato “La Rai utilizza con successo un live show per far crescere il servizio di streaming” la bibbia dello spettacolo internazionale celebra il successo di RaiPlay e di Viva RaiPlay sottolineando come “la piattaforma on line della Rai abbia ottenuto un notevole impulso utilizzando proprio Fiorello per attrarre i telespettatori”. “Viva RaiPlay”, ha portato a un aumento di oltre il 50% degli utenti attivi registrati di Viva RaiPlay a 4,6 milioni di spettatori. Variety riporta le dichiarazioni dell’AD Rai, Fabrizio Salini, che ha organizzato, spinto e voluto l’operazione Viva RaiPlay. L’Ad spiega di aver avuto l’idea del progetto chiedendosi “come possiamo fare qualcosa di sorprendente che metta in scena gli streamers come fa Netflix? I risultati sono stati oltre le aspettative e hanno portato RaiPlay a milioni di famiglie che fino a poche settimane fa non avevano idea della sua esistenza”. “L’Ad della Rai, ex capo di Fox International Channels e dirigente di Sky Italia -scrive ancora Variety- ha affermato che ‘Viva RaiPlay’ ha beneficiato del rapporto tra tv on demand, lineare e radio. Questo è qualcosa che nessun’altra emittente pubblica in tutto il mondo ha mai fatto prima”. Variety sottolinea come Fiorello sia non solo considerato campione di ascolti ma anche innovatore e ricorda che Salini ha dato carta bianca allo showman sul format dello spettacolo. L’articolo ricorda anche gli altri contenuti originali presenti su RaiPlay come “Liberi tutti”.
Nell’intervista con Variety Salini ha affermato infine che vorrebbe vedere produzioni originali RaiPlay realizzate in partner con altri servizi pubblici europei per la distribuzione sulle rispettive piattaforme on line.

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