Ultimo aggiornamento 3 Gennaio, 2020, 09:41:08 di Maurizio Barra
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Baglioni, esce l’inedito ‘Gli anni più belli’
Dà il titolo al nuovo film di Muccino, sarà poi nel nuovo album
02 gennaio 2020 07:02
– Arriva il 3 gennaio in radio e digitale ‘Gli anni più belli’, il nuovo brano inedito di Claudio Baglioni, che dà anche il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale dal 13 febbraio. Un brano sulla limpidezza, sulla vitalità e sul richiamo di libertà dei sogni dell’adolescenza: (“Noi che volevamo fare nostro il mondo e vincere o andare tutti a fondo”), sul valore dell’amicizia e sul rapporto tra amore e dolore (“E sapere già cos’è un dolore e chiedere in cambio un po’ d’amore”), sull’esigenza di cercare dentro di noi le energie per vivere il futuro (“Noi in una fuga da ribelli un pugno di granelli noi che abbiamo preso strade per cercare in noi gli anni più belli”).
‘Gli anni più belli’ è anche una delle 12 tracce che comporranno il nuovo album di inediti di Baglioni, in uscita in primavera; dodici come le serate di ‘Dodici note’, dodici concerti a giugno alle Terme di Caracalla di Roma, in cui tutti i classici dell’artista verranno presentati per la prima volta in un’inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d’eccezione, grande orchestra e coro.
‘Dodici note’ è anche una ‘prima nella prima’: per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Queste le date, prodotte e organizzate da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma: 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18 giugno a Caracalla.
Morto l’ex fidanzato della figlia di Whitney HoustonEra stato condannato per l’omicidio di Bobbi Kristina Brown
MIAMI02 gennaio 202012:10
– Nick Gordon, l’allora ragazzo di Bobbi Kristina Brown ritenuto responsabile della sua morte per averle dato un ‘cocktail letale’, è morto il 1 gennaio a 30 anni.
Unica figlia della cantante leggenda del pop Whitney Houston, la Brown è morta nel 2015 all’età di 22 anni. In un’inquietante ripetizione della scena della morte di sua madre, la giovane fu trovata incosciente in una vasca da bagno nella sua casa di Atlanta, mentre Gordon e un altro uomo erano ospiti lì.
L’avvocato del 30enne, Joe Habachy, ha affermato di non poter discutere di come è morto il suo cliente. “Posso solo dire che è stato davvero straziante aver assistito in prima persona alla totale devastazione che la tossicodipendenza ha provocato a un gruppo di giovani amici, che erano tutti amati e avevano un potenziale immenso”, ha commentato il legale.
Morto Carlo Quartucci, il teatro come laboratorio permanenteRegista, attore, scenografo, 81 anni. Funerali il 3/1 a Roma
ROMA02 gennaio 202012:10
– È morto nella notte tra il 30 e il 31 dicembre, a 81 anni, Carlo Quartucci, regista, attore e scenografo. Era ricoverato da circa un mese all’ospedale San Giovanni di Roma. I funerali si terranno il 3 gennraio a Roma, alle 12, nella chiesa della Natività, in via Gallia. Carla Tatò, compagna di arte e di vita di Quartucci, ha scelto questo luogo perché nel 1959 Carlo vi debuttò con Aspettando Godot di Samuel Beckett.
“In fondo ‒ amava ripetere Quartucci – non mi interessa definire cosa sia teatro. Mi interessa incontrare sguardi artistici che stravedono”. Per cinquant’anni ha viaggiato nel teatro, senza mai definirlo ma interrogandone il senso e sperimentandone le forme, con un vitalità ludica e visionaria profondissima, una energia travolgente e instancabile.
Siciliano, figlio d’arte, poi studente di architettura, amante di Van Gogh e Malevic, nel 1964, accanto ai primi compagni di viaggio Claudio Remondi, Rino Sudano, Leo de Berardinis, ha firmato la di un memorabile Aspettando Godot a Genova. Sono seguiti Cartoteca, Zip Lip Lap… (insieme a Giuliano Scabia e Lele Luzzati), alla Biennale di Venezia nel 1965, Majakovskij & compagni, quindi l’inizio della intensa collaborazione con Jannis Kounellis a partire dai Testimoni, e poi Lavoro teatrale (sempre alla Biennale nel 1969), quindi il lavoro in radio e in televisione negli anni Settanta, la collaborazione con Roberto Lerici, con Primo Levi, con Giulio Paolini.
Carlo Quartucci ha attraversato intensamente gli anni di avvio del Nuovo teatro italiano, in una continua interrogazione sul suo significato, sperimentando forme e mettendo in discussione radicale ruoli, luoghi e l’intero apparato teatrale.
Si conferma il successo di Umbria Jazz WinterOrganizzatori confermano formula con arte, storia e buona cucina
ORVIETO02 gennaio 202012:15
– Conferma “un successo che non conosce crisi”, secondo gli organizzatori, Umbria jazz winter che si è conclusa a Orvieto il primo gennaio. E lo fa grazie agli ingredienti che fanno parte della sua ricetta, la musica, l’ospitalità, l’arte, la storia, la buona cucina.
Un evento connaturato con il tessuto stesso della città – è stato sottolineato ancora – che non rinuncia alla sua vetrina invernale, richiamando anche quest’anno numerosi visitatori e decretando la riuscita di questa kermesse che ha seguito il trend positivo intrapreso negli ultimi anni.
Nei cinque giorni in cui si è svolto il festival gli appuntamenti in cartellone (90 eventi, sette location, 30 band, più di 150 musicisti) hanno richiamato tantissimi appassionati, che sono affluiti al teatro Mancinelli, al Palazzo del Popolo e al Museo Greco, realizzando quasi sempre il tutto esaurito con circa 200 mila euro d’incasso e 8.000 biglietti.
Notevoli ugualmente i numeri del Palazzo dei Sette e del ristorante del festival, con più di 5.000 presenze.
Ottimi sono stati definiti i risultati per i tre appuntamenti di UJ4Kids, che hanno registrato sempre il tutto esaurito, con il pubblico, composto da bambini e famiglie, che ha occupato anche il palco.
A conferma del grande richiamo della manifestazione i dati degli alberghi del territorio hanno registrato il tutto esaurito.
Costa Ronin a Capri, io dalle serie cult a Tarantino’Sul set di C’era una volta… a Hollywood come in famiglia’
CAPRI02 gennaio 202012:17
– A “Capri, Hollywood”, in rappresentanza del premiato cast del film di Tarantino “C’era una volta…a Hollywwod”, l’australiano di origine russa Costa Ronin è un volto cult per gli amanti delle serie tv e non passa certo inosservato con il suo metro e 93 e l’aria da spia venuta dal freddo.
“Non c’è un attore al mondo che non sogni di essere diretto da Tarantino. Quentin sul set forma una grande famiglia, mette tutti proprio agio, senza far differenza tra noi e le star come Pitt e DiCaprio”, racconta Kostantin, questo il suo vero nome, ricordando l’esperienza nei panni di Wojciech Frykowski, lo sceneggiatore polacco amico di Polanski e Sharon Tate. Un grande regista con la sua visione originale sempre disponibile ad ascoltare gli attori”, lo definisce. Ronin è stato Oleg Igorevich Burov, un ufficiale dell’ambasciata sovietica, nella celebre serie televisiva “The Americans”.
Concerto Capodanno dalla Fenice, successo su Rai1 e sui social3,4 milioni e 23.8% di share, in testa ai trending topic
VENEZIA02 gennaio 202013:48
– Il Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice in diretta su Rai1 ha raggiunto il 23,8% di share e 3.418.000 spettatori, confermandosi lo spettacolo di musica classica più seguito della televisione italiana. Lo sottolinea lo stesso Teatro, rilevando che il suo sito, nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 15 di ieri, ha registrato quasi 30 mila utenti. L’hashtag #capodannofenice su Twitter si è posizionato, durante la diretta Rai1, tra i primi posti dei trending topic Italia. Instagram ha registrato un engagement del 2,72 %, con circa 30 mila visualizzazioni delle storie e dei video-spot del concerto e 13mila like. Anche sulla pagina ufficiale Facebook le visualizzazioni dei video dal 26 Dicembre all’01 Gennaio sono state 77.860, mentre le interazioni sui post solo della giornata di ieri ben 21.000. VAI ALLE NEWS DI TECNOLOGIA
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Beethoven 2020, l’Italia celebra un gigante della musica
Un anno di eventi in teatri, fondazioni e istituzioni
02 gennaio 202019:10
Ludwig van Beethoven superstar della musica nel 2020. Per ricordare il 250/o anniversario della nascita del grande compositore tedesco l’intero anno sarà costellato di concerti e grandi eventi in tutto il mondo. Cuore delle celebrazioni sarà ovviamente Bonn, in cui il musicista nacque il 16 dicembre 1770, che ha praticamente previsto da quella data del 2019 un evento al giorno fino al 17 dicembre prossimo, quando per la serata conclusiva sul podio dell’ Opera House salirà il maestro Daniel Barenboim per dirigere la Nona Sinfonia con la sua Western-Eastern-Divan Orchestra e lo European Youth Choir condotto da Simon Halsey. Non sarà da meno Vienna, dove Beethoven ventiduenne si trasferì restandovi per 35 anni fino alla morte nel 1827, che ha messo a punto un ricco calendario di spettacoli e una specifica app interattiva. In Italia i grandi teatri, le Fondazioni e le principali istituzioni renderanno omaggio al gigante della musica intensificando dall’inizio dell’anno i programmi con una serie straordinaria di concerti con direttori d’orchestra prestigiosi e solisti di grande richiamo.
ROMA – L’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta due rarissime Ouverture: Re Stefano, diretta da Antonio Pappano (il 16, 17 e 18 gennaio), e La Consacrazione della Casa diretta da Tomáš Netopil (il 19,20 e 21 marzo). A metà febbraio il maestro Gianandrea Noseda con Leonidas Kavakos dirigerà il Concerto per violino. Il 23, 24 e 25 aprile debutterà sul podio il giovanissimo maestro israeliano Lahav Shani che dirigerà il Concerto n. 5 “Imperatore” con il pianista Emanuel Ax. Per la stagione da Camera tornano Nikolai Lugansky (18 marzo) e Maurizio Pollini (6 aprile) che eseguiranno Sonate per pianoforte. Beethoven sarà protagonista anche della tournée che l’Orchestra dell’Accademia, diretta da Daniele Gatti e con Leonidas Kavakos, affronterà ad aprile ad Atene con l’esecuzione della Sinfonia n.7 e il Concerto per violino. A giugno Alexander Lonquich, in veste di pianista e direttore, sarà interprete di un festival monografico dedicato a Beethoven con variazioni, sonate e i 5 Concerti per pianoforte e orchestra. MILANO – Il Teatro alla Scala il 16, 17 e 19 gennaio proporrà l’ appuntamento con Riccardo Chailly per l’ esecuzione dell’ Ouverture Egmont e delle Sinfonie n. 8 e n. 5. Il direttore tornerà l’8, 11 e 12 giugno per chiudere il ciclo beethoveniano con la Sinfonia n. 9 con il Coro scaligero diretto da Bruno Casoni.
VENEZIA – Il Teatro La Fenice ha in programma la Sinfonia n.
9 diretta da Hartmut Haenchen (29 febbraio), i Concerti per pianoforte n. 3 e n. 5 con Rudolf Buchbinder (7 marzo), e la Sinfonia n. 2 diretta da Ton Koopman (6 giugno). Il sovrintendente Fortunato Ortombina ha annunciato che la stagione 2020/2021 sarà inaugurata da Fidelio, unica opera lirica composta da Beethoven, sotto la direzione di Myung-Whun Chung.
TORINO – L’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il 22 e 24 aprile eseguirà l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, con Rudolf Buchbinder direttore e solista. Dal 3 giugno il Festival di Primavera vedrà l’esecuzione integrale delle Sinfonie – a eccezione della Nona – distribuite in quattro concerti in serata unica. Il primo, diretto da Myung-Whun Chung, affiancherà la Sesta (“Pastorale”) alla Settima Sinfonia; l’11 sarà la volta di Gustavo Gimeno, con la Prima e la Quinta; il 18 Kazuki Yamada con la Seconda e la Quarta; e in chiusura, il 25 giugno, sul podio ci sarà Fabio Luisi per l’Ottava e la Terza (“Eroica”).
VERONA – Il 23 agosto nello scenario fantastico dell’ Arena il direttore e compositore Ezio Bosso dirigerà la Nona Sinfonia, unico evento sinfonico del Festival 2020.
FIRENZE – Il Festival del Maggio Musicale Fiorentino avrà Zubin Metha sul podio per cinque concerti dedicati a Beethoven.
Il primo l’8 maggio con il violinista Leonidas Kavakos per l’Ouverture Egmont, il concerto per violino e orchestra e, con la sinfonia n. 3, inizierà l’intero ciclo delle nove sinfonie beethoveniane. Gli altri concerti sono fissati il 13 (sinfonie 1, 2 e 4) , il 16 (sinfonie n. 5 e 8) , il 21 (sinfonie n. 6 e 7) e il 30 maggio con la monumentale Nona. Il maestro, nel cartellone operistico del Festival, dirigerà inoltre il Fidelio, in forma di concerto, il 28 e il 31 maggio. Il 18, 19 e 22 maggio il direttore e pianista Kristian Zimerman proporrà l’ integrale dei concerti per pianoforte e orchestra.
NAPOLI – Il Teatro San Carlo in occasione delle Universiadi 2019 ha già proposto il 22 giugno scorso una maratona Beethoven con l’ esecuzione integrale delle nove sinfonie dirette da Juraj Valčuha con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Al Teatro Mercadante il 21 maggio è in programma il ciclo integrale delle sonate per violino e pianoforte con Kristòf Barati (violino) e Enrico Pace (pianoforte).
PALERMO – Il Teatro Massimo dedica al genio di Bonn un ciclo con l’integrale delle nove Sinfonie. Si comincia il 4 gennaio con la Nona: sul podio Omer Meir Wellber dirigerà l’orchestra del Teatro Massimo e il coro istruito da Ciro Visco. Il 7 febbraio Daniel Cohen con le Sinfonie 2 e 5; il 14 maggio ancora Wellber con la Sinfonia n. 4; il 19 maggio Gabriele Ferro con le Sinfonie 1 e 8; il 23 maggio Daniele Gatti con la Sinfonia n. 6; il 25 settembre torna Wellber con il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61 e la Sinfonia n. 7. Il 2 e il 4 novembre due serate dedicate ai cinque concerti per pianoforte e orchestra con Paul Lewis direttore e solista. Infine, l’8 novembre Alpesh Chahuan dirigerà la Sinfonia n. 3.
Musica per Roma, il 2019 chiude con 424mila spettatori, +5%Bene Natale. Nel 2020 Nick Cave, Simple Minds, Paul Weller
ROMA02 gennaio 202017:27
Chiude con successo il 17/o anno di attività della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica con 424.000 spettatori paganti, il 5% in più del 2018 e oltre 800 eventi. Alla Casa del Jazz invece sono stati invece oltre 26.000 gli spettatori. Molto bene anche il bilancio del Natale, che segna 40.000 presenze per un programma che comprende Festival Gospel e i concerti di Britti – Gazzè, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani, Ambrogio Sparagna e molti altri artisti.
“Anche quest’anno siamo orgogliosi del dato di affluenza e dell’incasso – commenta il presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina – perché evidenzia una crescita rispetto all’anno precedente e una grande affezione del nostro pubblico sia ai concerti che ai nostri Festival tematici: letteratura, scienza, economia, gospel”. “È stato un anno ricco di grandi nomi e big internazionali – gli fa eco l’amministratore delegato Josè R. Dosal – e la qualità della programmazione è più che premiata dal nostro pubblico. Il nuovo anno porterà tante novità, prime fra tutte le date già annunciate di Roma Summer Fest che vedrà quest’anno salire sul palco della cavea artisti come Nick Cave, Pixies, Simple Minds, Paul Weller”.
Capri, Hollywood premia The Irishman e TarantinoTutti i riconoscimenti del festival 2020
02 gennaio 202017:26
Alla vigilia di due celebri eventi cinematografici, il voto per le nomination agli Oscar e la cerimonia dei Golden Globes prevista domenica 5 gennaio, Franco Nero e il produttore del festival Pascal Vicedomini hanno annunciato i vincitori della 24° edizione del festival internazionale Capri, Hollywood. Due film in particolare si sono aggiudicati ben sei riconoscimenti a testa, fra cui i premi di miglior film, migliore attore non protagonista (Joe Pesci) e migliore sceneggiatura non originale (Steve Zaillian) per The Irishman di Martin Scorsese, e i premi per la migliore regia, miglior cast corale e migliore produttore (Shannon McIntosh) per C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino.
A Joaquin Phoenix (Joker) è andato il premio di migliore attore, a Renee Zellweger (Judy) quello di migliore attrice, mentre Joe Pesci (The Irishman) è stato riconosciuto migliore attore non protagonista e Laura Dern (Marriage Story) migliore attrice non protagonista.
Il Re Leone ha meritato tre premi (per la canzone originale, il montaggio sonoro e il missaggio sonoro), e Storia di un matrimonio si è aggiudicato due premi (migliore attrice non protagonista e migliore sceneggiatura originale). A Toy Story 4 è andato il premio di miglior film d’animazione, a Parasite il riconoscimento di miglior film internazionale e ad American Factory quello di miglior film documentario. Il Capri Award è stato consegnato a Dolemite is My Name con Eddie Murphy, per la migliore commedia dell’anno mentre il regista Paul Feig (Bridesmaids, Ghostbusters, Last Christmas) ha ricevuto il titolo inaugurale di Re della Commedia.
“E’ stata un’edizione straordinaria per il livello degli artisti che vi hanno preso parte e la varietà dei film che abbiamo presentato”, dichiarano Franco Nero e Vicedomini al termine della kermesse. “Siamo certi che la maggior parte dei nostri vincitori verrà premiata ai Golden Globes e agli Oscar. Auguri a tutti e arrivederci a Los Angeles per il festival di LA Italia 2020, che quest’anno avrà luogo dal 2 all’8 febbraio”.
Presieduto da Francesca Archibugi al fianco della cantante israeliana Noa, l’evento di Capri è tappa importante per i film che concorrono alle premiazioni internazionali. Organizzato dall’Istituto Capri nel mondo, quest’ultima edizione di Capri, Hollywood è stata dedicata a Gillo Pontecorvo, in occasione del centenario della sua nascita.
Capri, Hollywood è presentato con il sostegno di Mibact-Dg Cinema e la Regione Campania, nonché la collaborazione di numerosi sponsor privati
Cinema: per Marvel arriva il primo supereroe transgenderCapo Studios, ‘in un film che stiamo girando in questo momento’
NEW YORK02 gennaio 202019:23
Per Marvel Cinematic Universe arriva il primo supereroe transgender. Accadra’ “molto presto”, ha spiegato il capo di Marvel Studios, Kevin Fiege, durante un incontro con la New York Film Academy: sara’ “in un film che stiamo girando in questo momento”. Quest’anno inoltre The Eternals presenterà il primo personaggio gay in un film Marvel, e secondo le informazioni diffuse dai media nei film che seguono la saga di Avengers Infinity ci sarebbe un personaggio trans.Marvel ha fatto anche sapere che introdurrà il suo primo supereroe sordo in The Eternals e il primo supereroe asiatico-americano in Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings.
“Pensiamo al successo di Captain Marvel e Black Panther – ha spiegato Feige – vogliamo che i film riflettano il pubblico e che tutti gli spettatori si vedano rappresentati sullo schermo”.
Alberto Angela torna con nuove MeraviglieSu Rai1 dal 4 gennaio in prima serata
02 gennaio 202020:32
Il duomo di Milano, la reggia di Torino, Paestum, la Basilica di san Marco, le fontane di Roma, il Palazzo Vecchio di Firenze… nelle tante “Meraviglie” italiane che conosciamo – o crediamo di conoscere – Alberto Angela ci rivela l’impronta di urbanisti sapienti e grandi mecenati, artigiani sconosciuti o geni assoluti come Bernini, Vincenzo Bellini, Vasari, il Bronzino. Da sabato 4 gennaio in prima serata su Rai1 va in onda la terza stagione di Meraviglie, il programma di Alberto Angela in viaggio per l’Italia alla scoperta delle bellezze naturali e artistiche che rendono il nostro paese una vera e propria penisola dei tesori di cui andare orgogliosi.
Quattro puntate che costituiscono una dichiarazione d’amore all’Italia, tra siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e meraviglie artistiche o naturali che tutto il mondo ci invidia.E grazie ad attori come Remo Girone, Violante Placido, Massimo Bonetti, Fabio Troiano, Aurora Ruffino, Francesca Cavallin, Giorgio Marchesi, Fabio Angeletti, ogni tappa è scandita da incontri con personaggi come Gian Galeazzo Visconti, Eleonora Duse, Giacomo Casanova, Eleonora di Toledo, Celestino V, Vincenzo Bellini, Cristoforo Colombo.
La prima puntata prende il via da un luogo magico: Capri, un sogno fatto isola. La storia, il costume, la moda si intrecciano su questo scoglio al largo del golfo di Napoli. Come
dimenticare la mitica Grotta Azzurra? – ma anche la storia: da Villa Jovis, la sontuosa abitazione dell’imperatore Tiberio, a Villa Lysis, culla della mondanità, al sentiero dei fortini. Il regista Mario Martone ci racconterà i suoi primi incontri con l’isola, mentre Violante Placido, impersonando Eleonora Duse, rievocherà il contrastato rapporto della diva con Capri.
“Meraviglie La penisola dei tesori” è un programma in quattro puntate diretto da Gabriele Cipollitti e realizzato interamente da professionalità Rai.
Cinema: 2019, record incassi per film Usa diretti da donneStudio Inclusion Initiative, due nellla top ten box office
NEW YORK02 gennaio 202017:32
– Hollywood e’ ancora un mondo a prevalenza maschile ma nel soffitto di vetro dell’industria dei sogni si stanno aprendo alcune crepe. Il numero dei film diretti da donne che nel 2019 hanno sbancato il box office ha raggiunto livelli record, secondo un nuovo studio della Inclusion Initiative dell’Università della Southern California a Annenberg pubblicato a conclusione di un dibattito di un decennio su come Hollywood discrimini per il colore della pelle, il sesso, l’orientamento sessuale e rilanciato da Variety.
Il segnale e’ che la polemica sul gender gap ha smosso le acque provocando un reale cambiamento. Negli ultimi 12 mesi registe come Greta Gerwig (“Piccole Donne”), Lorene Scafaria (“Hustlers”), Olivia Wilde (“Booksmart”), Lulu Wang (“The Farewell”) e Melina Matsoukas (“Queen and Slim”) hanno contribuito a spingere a nuove altezze la proporzione di film diretti da donne: il 10,6% dei 100 campioni di incassi al box office 2019 con due – “Frozen II” e “Captain Marvel” rispettivamente di Jennifer Lee e Anna Boden – nella Top Ten.
In generale e’ un balzo in avanti rispetto al 2018 dove la fetta dei film diretti da donne era stato di appena il 4,5% in linea con le percentuali dal 2007 quando l’ateneo di Annenberg aveva cominciato a tenere i conti. “Finalmente le cose si muovono”, ha detto Stacy Smith, che ha co-firmato lo studio, secondo cui una confluenza di fattori ha contribuito alla svolta: dall’impatto di movementi come #MeToo e Time’s Up che hanno puntato i riflettori sulle assunzioni da parte degli studi, alla maggiore presenza di donne registe a festival come Sundance, in tv e sulle piattaforme in streaming come Netflix.
Finora il rapporto nella top 100 era stato di una donna ogni venti registi maschi.
Judy con Renee Zellweger esce il 6 febbraioNuova data uscita, in occasione 50/o anniversario morte Garland
02 gennaio 202019:12
Dopo essere stato presentato con grande successo alla 44esima edizione del TIFF – Toronto International Film Festival e alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane Judy, l’atteso ed emozionante biopic in cui l’attrice premio Oscar Renée Zellweger interpreta Judy Garland, leggendaria icona internazionale e protagonista di enormi successi come Il mago di Oz, È nata una stella e Incontriamoci a St. Louis. Judy sarà distribuito nelle nostre sale da Notorious Pictures a partire dal 6 febbraio 2020, in occasione del 50° anniversario della morte della Garland e dell’80° anniversario de Il Mago di Oz.
Il film – attraverso flashback che regalano alcune delle performance più eccezionali della sua carriera – esplora in particolare l’ultimo periodo della vita della Garland, prima della sua morte, tra amori tormentati, drammi familiari e il costante amore dei suoi fan. A dirigere il film è Rupert Goold (True Story), mentre a completare il cast, tra gli altri, sono Rufus Sewell (Dark City, L’uomo nell’alto castello), Jessie Buckley (A proposito di Rose, Chernobyl), Michael Gambon (Il mistero di Sleepy Hollow, la saga di Harry Potter) e Finn Wittrock (The Normal Heart, American Horror Story).
Mostre: Dario Ballantini pittore a FirenzeRassegna esalta cromatismo personaggio della tv
FIRENZE02 gennaio 202017:54
– Ventun opere nella mostra monografica dedicata alla pittura di Dario Ballantini che indaga la fragilità della condizione umana: è quanto propone ‘Esistenze Inafferrabili’ allestita alla galleria d’arte La Fonderia, a Firenze. A dare il via alla mostra dell’artista livornese, noto al grande pubblico come imitatore e attore, un vernissage in programma per giovedì 11 gennaio (chiusura il 31/1). La rassegna mostra una selezione di opere realizzate ad acrilico su tela, carta intelata e tavola, frutto della sperimentazione stilistica dell’ultimo decennio. Opere che presentano come tema fondante la condizione esistenziale dell’essere umano: pennellate dal cromatismo accentuato con una prevalenza di toni rossi, blu e neri portano in scena l’uomo, vittima e carnefice del proprio tempo, che si trova smarrito e inerme davanti all’incessante scorrere del tempo. Affascinato dalle avanguardie del primo ‘900, Ballantini si dedica all’arte e alle arti performative da oltre 30 anni.
Raffaello, una rosa apre celebrazioni 500 anni mortePer tutto il 2020 sarà posata sulla sua tomba al Pantheon
ROMA02 gennaio 202018:31
– Dal 2 gennaio e per tutto il 2020 una rosa rossa sulla tomba di Raffaello al Pantheon accompagnerà le celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 ad appena 37 anni.
Le spoglie del celebre artista, detto l’Urbinate, sono conservate al Pantheon per sua stessa volontà. Nel 1520 il corpo venne sepolto nel monumento romano e sistemato nell’edicola della Madonna del Sasso, opera commissionata dallo stesso Raffaello ed eseguita da Lorenzo Lotti detto Lorenzetto. Sulla lapide sono impresse le parole dedicategli da Pietro Bembo che, esaltandone la forza creatrice, scrive: ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI, cioè “Qui giace Raffaello dal quale, mentre era in vita, la Natura temette di essere vinta e, quando morì, temette di morire anch’essa”.
Dal 5 marzo al 2 giugno, alle Scuderie del Quirinale a Roma, una grande mostra monografica rappresenterà l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale istituito nel gennaio 2018 dal ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e presieduto da Antonio Paolucci.
Rai, un 2019 di ascolti top con Montalbano, Sanremo e fiction su Mia Martini18 posizioni su 20 sono targate Rai1, bene RaiPlay
02 gennaio 202019:08
Fiction, intrattenimento, sport, cinema, cultura, informazione. Sei generi e un unico risultato: “Il successo degli ascolti Rai anche nel 2019, che con 18 programmi di Rai1 occupa altrettante posizioni (e di queste tutte le prime 17) della classifica top 20 dei programmi dell’anno appena trascorso”. Lo sottolinea in una nota Viale Mazzini.
Sul primo gradino del podio, con 11 milioni 574 mila spettatori (e uno share del 45.4 per cento) c’è la serie del Commissario Montalbano con l’episodio andato in onda l’11 febbraio “L’altro capo del filo”, che supera anche – in termini di ascolto – la finale del Festival di Sanremo 2019 con 10 milioni 654 mila spettatori (ma uno share del 65.2 per cento).
Terzo posto, invece, per il film dedicato a Mia Martini “Io sono Mia” visto, il 12 febbraio, da 8 milioni 10 mila persone per uno share del 31.4.
Dal quarto al settimo posto la classifica va a tutto calcio con ascolti superiori ai 7 milioni per Ajax – Juventus di Champions League, Juventus – Milan per la Supercoppa d’Italia, Italia – Bosnia Erzegovina per la qualificazioni agli Europei, e Atalanta – Lazio per la Coppa Italia. Sempre per il calcio da segnalare anche l'”irruzione” di quello femminile che per la prima volta entra nella classifica dei programmi più visti, grazie alla partita dei Mondiali Italia – Brasile: 6 milioni 525 mila spettatori, 29.1 di share e tredicesimo posto nella Top Twenty degli ascolti.
Tornando alle prime dieci posizioni, il film tv tratto da Camilleri “La stagione della caccia. C’era una volta Vigata” occupa l’ottavo posto con 7 milioni 275 mila spettatori e uno share del 31 per cento, precedendo la miniserie “Il nome della rosa” (6 milioni 730 mila e 27.7).
Chiude la Top Ten, una delle ultime novità di maggiore successo: “Viva RaiPlay” con 6 milioni 704 mila e uno share del 25.5, in onda su Rai1.
Da lady Obama alla Novello, è toto-donne all’AristonGasparri, no a tribuna anti-Trump. Fedeli,chi ha posto il veto?
02 gennaio 202020:30
Donne che raccontano storie di donne: non è un mistero che Amadeus voglia fare di Sanremo 2020 (4-8 febbraio) un festival in grado di dare spazio alle diverse sensibilità femminili, ma l’identikit di chi lo affiancherà sul palco dell’Ariston è ancora confinato nel regno delle indiscrezioni.
Qualche indicazione potrebbe arrivare oggi, quando è atteso l’incontro tra il direttore artistico e conduttore e il direttore di Rai1 Teresa De Santis per fare il punto sui nomi sui quali puntare. Intanto però fa discutere l’ipotesi – di cui parla il Corriere della Sera – che la giornalista Rula Jebreal abbia proposto un’intervista all’ex first lady Usa Michelle Obama (o in alternativa a Oprah Winfrey, altra icona femminile contemporanea), salvo poi finire in stand by dopo le polemiche sulla sua possibile presenza al festival, cavalcate in particolare dal centrodestra. “Che c’entra un comizio di Michelle Obama in una rassegna musicale?”, si chiede Maurizio Gasparri (FI), che definisce “geniale l’idea di trasformare il popolarissimo palco di Sanremo in una tribuna anti Trump”. “Chi ha posto il veto? La Rai cosa ha da dire?”, incalza invece dal Pd l’ex ministra Valeria Fedeli.
Se l’idea di portare all’Ariston l’ex first lady americana era già stata accarezzata in passato da Fabio Fazio e Carlo Conti (che per ‘par condicio’ aveva pensato anche a Melania Trump), pur essendo rimasta nel cassetto anche per motivi di budget (il cachet di Michelle Obama si aggirerebbe sui 600mila dollari), nel toto-donne spunta in queste ore Francesca Sofia Novello, la modella che ha conquistato il cuore del campione di MotoGp Valentino Rossi. In quota ‘fidanzate’ circola sempre il nome Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo. Data per certa Diletta Leotta, il fronte giornaliste dovrebbe contare su due volti molto amati del Tg1 come Emma D’Aquino e Laura Chimenti. Non si esclude che nel valzer di donne possa entrare anche una star internazionale, mentre resta in piedi il sogno di Amadeus di avere sul palco Monica Bellucci, ma come ospite.
Confermatissimi Fiorello, che oltre ad avere libertà di incursione potrebbe essere ospite del festival durante la prima serata, e Roberto Benigni, che avrà come sempre carta bianca e potrebbe stupire stavolta con una performance diversa dai monologhi che hanno lasciato un segno negli annali di Sanremo.
Tiziano Ferro è atteso all’Ariston tutte le sere: canterà le sue hit ma alcuni successi che hanno fatto la storia del festival…
e poi chissà. Acquisita anche la presenza di Al Bano e Romina Power e quella del rapper Salmo, ufficializzata da Amadeus nell’intervista di qualche giorno fa a Repubblica insieme alla lista ufficiale dei 22 big: Achille Lauro, Alberto Urso, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Michele Zarrillo, Junior Cally, Paolo Jannacci, Piero Pelù, I pinguini tattici nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi, Riki. Nella serata del venerdì attesi anche Pippo Baudo, Carlo Conti, Gigi D’Alessio, Piero Chiambretti e Antonella Clerici, già nella giuria di Sanremo Giovani, invitati ufficialmente da Amadeus.
Tv: un 2020 a tutta fiction per Rai, Mediaset e SkyDa The New Pope a Ferrante, da Don Matteo a Diavoli e Montalbano
02 gennaio 202020:33
Per gli appassionati di serie tv e fiction, il 2020 si preannuncia dai primi mesi ricco di appuntamenti, con numerose proposte d’autore su Rai, Mediaset e Sky.
Apre le danze l’ammiraglia del servizio pubblico con Don Matteo 12 – che festeggia 20 anni di onorata attività – in prima serata dal 9 gennaio. Filo conduttore per la serie targata Lux Vide, i 10 comandamenti. L’Inossidabile coppia formata da Terence Hill nei panni del sacerdote in tonaca e bicicletta e Nino Frassica in quelli del Maresciallo Cecchini, terrà compagnia al pubblico per 10 prime serate.
Martedì 7 gennaio, nel prime time di Canale 5, debutta New Amsterdam 2: qui in Italia, la fortunata serie tv verrà trasmessa in sole quattro puntate.
Il premio Oscar Paolo Sorrentino dal 10 gennaio torna su Sky Atlantic con The New Pope mettendo insieme due pontefici, Jude Law (The Young Pope) e John Malkovich. Guest star Sharon Stone e Marilyn Manson. La serie è prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside, parte di Fremantle, e co-prodotta da Haut et Court Tv e The Mediapro Studio. Su Rai2 sempre il 10 gennaio parte la seconda stagione de Il Cacciatore (4 puntate) con Francesco Montanari. La serie è ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella.
Il 13 gennaio su Rai1 va in onda La guerra è finita, serie creata da Sandro Petraglia e diretta da Michele Soavi. Il racconto inizia poco dopo la Liberazione, nei mesi in cui i sopravvissuti alle deportazioni tornano a casa. Prodotta da Palomar con Rai Fiction è interpretata, tra gli altri, da Michele Riondino, Isabella Ragonese, Valerio Binasco, Andrea Bosca, Carmine Buschini. Sempre sull’ammiraglia Rai il 19 gennaio ecco Come una madre: un dramma in tre puntate con Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno. Il 10 febbraio finisce l’attesa e sbarca in prima serata su Rai1 – dopo un passaggio al in sala al cinema (solo il 27.28.29 gennaio) L’amica geniale – Storia del nuovo cognome di Saverio Costanzo con Alice Rohrwacher che firma due puntate. Lila (Gaia Girace) ed Elena (Margherita Mazzucco) sono cresciute e diventate giovani donne che Elena Ferrante descrive fra i seni che si gonfiano e i cuori che si fanno carichi di responsabilità.
Il 13 e il 20 gennaio vanno in onda su Sky Cinema Uno I delitti del BarLume di Roan Johnson, ispirati dal libri di Marco Malvaldi, con Filippo Timi, Lucia Mascino, Corrado Guzzanti e il cast di sempre. Il 14 febbraio su Sky Atlantic il kolossal crime ZeroZeroZero di Stefano Sollima dal libro di Roberto Saviano, produzione girata in tre continenti. Otto episodi – nel cast Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Harold Torres, Giuseppe De Domenico e Adriano Chiaramida – raccontano il narcotraffico, i sistemi criminali e familiari violenti, la sete di potere. Canale 5 darà spazio all’inedito secondo appuntamento col Grande Fratello Vip. Slitta, dunque, la partenza di fiction come Fratelli Caputo che non si vedono da anni, Masantonio (con Alessandro Preziosi) e Made in Italy sul mondo della moda. Ne citiamo una per tutte: Fratelli Caputo, diretta da Alessio Inturri, è una serie in cui si ride molto. Protagonisti due fratelli diversissimi. Nino (Nino Frassica), un agente di spettacolo che vive in Puglia con la madre, da quando il padre è scappato al Nord con un’altra donna, dalla quale ha avuto Alberto (Cesare Bocci), ora diventato sindaco del borgo. Dopo anni di lontananza, i due fratelli dovranno lavorare assieme.
Su Rai1 il 23 febbraio arriva Vite in fuga (ma le date potrebbero subire variazioni) La serie diretta da Luca Ribuoli è un thriller familiare in sei puntate. Claudio Caruana (Claudio Gioè) è un dirigente di Banca, sposato con Silvia (Anna Valle) e padre di due adolescenti. A causa delle minacce per uno scandalo finanziario, i Caruana scappano in Alto Adige.
Il marzo di Rai 1 è nel segno del compianto Andrea Camilleri con tre nuovi episodi del Commissario Montalbano, alla 14/a stagione. Nel Il metodo Catalanotti, Salvo Montalbano (Luca Zingaretti) indaga su un delitto. Mentre un doppio mistero è al centro di La rete di protezione, con Vigàta in agitazione per le riprese di una fiction ambientata nel 1950. In Salvo amato, Livia mia, Montalbano deve riuscire a risolvere a distanza l’omicidio di una cara amica della sua compagna Livia. Il 6 aprile poi il film di Roan Johnson tratto dal romanzo storico di Camilleri: La concessione del telefono, con Alessio Vassallo nei panni di Genuardi, povero commerciante di legnami schiacciato dalla burocrazia per aver richiesto una linea telefonica. Con Corrado Guzzanti, Fabrizio Bentivoglio, Thomas Trabacchi.
A fine marzo è atteso su Rai1 Medical Report: il medico Andrea (Luca Argentero) viene colpito con un’arma da fuoco ed entra in coma. Poche ore dopo si risveglia, ma ha completamente rimosso gli ultimi dodici anni della propria vita. Sempre per la Rai Andrea Molaioli firma la regia di Bella da morire.
L’ispettrice di polizia Eva Cantini indaga sulla morte di Gioia Scuderi, la più bella del paese trovata morta in fondo al lago.
Nel cast Cristiana Capotondi, Matteo Martari, Lucrezia Lante della Rovere, Elena Radonicich. La serie è prodotta da Cattleya con Rai Fiction. In arrivo ancora Io ti cercherò di Gianluca Maria Tavarelli, con Valerio (Alessandro Gassmann) ex poliziotto disilluso, espulso dalla Polizia in circostanze poco chiare (la serie è una coproduzione Rai Fiction-Publispei) e la serie del Commissario Ricciardi, tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni (editi da Einaudi) e diretta da Alessandro D’Alatri, con Lino Guanciale, una delle più attese del 2020.
Zalone fa record, 8,7 mln in un giorno per Tolo ToloMaggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano
02 gennaio 202012:11
Checco Zalone batte se stesso. Tolo Tolo, quinto film dell’attore, prodotto dalla Taodue, distribuito da Medusa e diretto per la prima volta dallo stesso Zalone, al primo giorno in sala sfiora gli 8,7 milioni di euro, diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano nelle prime 24 ore di programmazione e battendo il precedente record di Quo Vado (7,3 milioni).
L’incasso di Tolo Tolo è stato di 8.680.232 euro, con oltre 1.175.000 presenze; quattro anni fa Quo Vado aveva rastrellato 7.341.414 euro.
“Checco Zalone ha riunito gli italiani dentro le sale cinematografiche” commenta con soddisfazione Pietro Valsecchi, produttore del film: “Un risultato incredibile che mi rende ancora più felice perché premia l’opera prima di Checco come regista, una scommessa vinta non solo per gli incassi ma anche per la riuscita del film, che ha saputo divertire ed emozionare grandi e piccoli al di là di ogni divisione ideologica. Il nuovo decennio inizia bene per il cinema italiano grazie a questa iniezione di fiducia e di incassi che ricadono su tutto il sistema cinematografico”.
Dagli archivi le lettere di T.S. Eliot alla sua musaPrinceton, da corrispondenza con Emily Hale luce sul rapporto
NEW YORK02 gennaio 202018:20
Lui le aveva ordinato di bruciare le lettere. Lei, l’amica di sempre, aveva disobbedito. E così oggi, dopo esser rimasta per 60 anni chiusa in dodici scatoloni negli archivi della Princeton University Library, la corrispondenza tra il poeta premio Nobel T.S. Eliot e la sua confidente e musa Emily Hale vedrà finalmente la luce.
Per Anthony Cuda, studioso dell’autore di “La Terra Desolata”, “e’ forse l’evento letterario del decennio”. Dagli scatoloni sono emerse oltre mille lettere datate tra 1930 e 1956 che promettono di gettare luce inedita sulla vita e il lavoro di Eliot: su opere ad esempio come “Il libro dei gatti tuttofare” portato a Broadway da Andrew Lloyd Webber con il musical “Cats”.
Il focus e’ ovviamente sulla relazione con Emily, rimasta al centro di congetture per decenni e che ha ispirato romanzi come “The Archivist” di Martha Cooley, ma non solo: come ha notato Princeton, sorprese potrebbero arrivare “sulla conversione religiosa del poeta, il suo atteggiamento verso le donne, le sue decisioni alla casa editrice Faber and Faber e il loro impatto sulla cultura del Regno Unito”.
Era stata la Hale a donare l’archivio a Princeton con la condizione che le lettere restassero segrete fino a 50 anni dalla morte dell’ultimo dei loro autori: lei nel caso specifico, scomparsa nel 1969, mentre Eliot l’aveva preceduta di quattro anni.
Si erano conosciuti ragazzi a Cambridge, Massachusetts, nel 1912 quando Eliot studiava a Harvard e lui, secondo un saggio pubblicano nel 2002 sul New Yorker, si sarebbe segretamente innamorato dell’intellettuale bostoniana. L’amicizia era rinata nel 1927, dopo la crisi del primo matrimonio del poeta con la britannica Vivienne Haigh-Wood, mentre la Hale, che non si era mai sposata, aveva continuato a insegnare teatro in università americane tra cui lo Scripps College in California.
Secondo Cuda, la relazione con Emily doveva essere “incredibilmente importante” e la corrispondenza contenere “dettagli profondamente intimi”, altrimenti non si capisce perché Eliot fosse cosi preoccupato per la pubblicazione.
Le lettere cominciano infatti dopo la fine del primo matrimonio con Vivienne, una donna instabile morta nel 1947 in manicomio. Studiosi hanno notato come “Burnt Norton”, il primo poema della serie “Quartetti” che prende il nome da una casa in Inghilterra visitata con la Hale, e’ significativo per alcuni versi che suggeriscono opportunità mancate e quel che avrebbe potuto essere e non e’ stato.
