Ultimo aggiornamento 10 Febbraio, 2020, 12:50:28 di Maurizio Barra
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Sanremo: Emiliano,Diodato figlio Taranto
‘Vince per talento, dopo gavetta e studio continuo’
BARI09 febbraio 2020 11:55
– “Un ragazzo pugliese, un figlio di Taranto, vince il festival di Sanremo con merito, per talento, dopo gavetta e studio continuo. Bravo Antonio Diodato, orgoglio di questa comunità”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la vittoria del cantante tarantino alla 70esima edizione del festival di Sanremo.
Bignardi, torno con L’assedio e riparto dalle donneSul Nove dal 12/2. In collegamento anche ministro Provenzano
09 febbraio 202020:06
– Daria Bignardi, la signora delle “interviste barbariche”, torna sul Nove dal 12 febbraio con otto nuove prime serate de “L’assedio” e riparte subito dalle donne.
Prima ospite sarà infatti Elly Schlein, esponente della lista Emilia Romagna Coraggiosa, che alle ultime elezioni correva in sostegno a Stefano Bonaccini e ha ottenuto il maggior numero di preferenze regionali. “Ha dato prova che le sue non fossero solo chiacchiere, ma che c’è un suo reale legame verso questo momento politico – racconta la Bignardi – Non l’ho ancora conosciuta, ma mi sembra sia una donna, giovane, competente, non particolarmente piaciona, una che arriva al sodo, per intenderci”. Ci sarà poi la cantante Elodie, fresca del Festival di Sanremo, con “la sua storia di ragazza ribelle, non ‘capita’ ai tempi della scuola, ancora tutta da raccontare”. E poi la Dj e conduttrice Ema Stokholma, per la prima volta in libreria con l’autobiografico “Per il mio bene” (ed. Harper Collins). In collegamento, il Ministro per il sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano (in attesa di averlo in studio la settimana successiva). Finale tutto per Amanda Lear. “Una che ti sorprende sempre”, s’illumina la Bignardi. In ogni puntata, poi, anche la partecipazione di Michela Murgia e i contributi di Luca Bottura.Ma l’ospite “impossibile” che sogna la Bignardi? “Chi non vorrebbe Donald Trump o Papa Francesco?”, risponde la giornalista. E a chi offrirebbe la sua ormai tradizionale birretta? “A Papa Francesco. Non so se beve, ma sarebbe molto divertente. Tanto poi, lui non credo che debba guidare”.
Addio a Mirella Freni, voce italiana nel mondoLa soprano aveva 85 anni,amica e compagna di palchi di Pavarotti
MODENA10 febbraio 202003:07
E’ stata una delle voci più belle e riconoscibili del mondo della lirica, portando il bel canto italiano nei principali teatri del mondo. La soprano Mirella Freni è morta a 85 anni nella sua casa di Modena, dopo una lunga malattia.
Era coetanea e concittadina di Luciano Pavarotti: i due si conoscevano fin da bambini e tante volte, insieme, hanno trionfato sui teatri d’opera in giro per il mondo. “Ho perso un fratello”, disse lei, quando, nel 2007 Big Luciano se ne andò.
Oscar: al via la cerimonia della 92/ma edizioneGuida le nomination Joker di Todd Phillips con 11
10 febbraio 202002:05
– Ha preso il via al Dolby Theatre di Los Angeles la 92/ma edizione dei premi Oscar. Occhi puntati su Joker, che ha collezionato il maggior numero di nomination: 11.
Corrono in dieci categorie, invece, 1917, C’era una volta a…Hollywood e The Irishman. Tra le nomination per miglior film e miglior regia (e miglior film straniero) c’è anche il sudcoreano Parasite, vincitore della Palma d’oro a Cannes.
Oscar: il museo dell’Academy aprirà il 14 dicembreLo ha annunciato Tom Hanks durante la cerimonia
10 febbraio 202004:31
Il Museo dell’Academy a Los Angeles, disegnato da Renzo Piano, aprirà il 14 dicembre 2020, a otto anni dal varo del progetto. Lo ha annunciato Tom Hanks durante la cerimonia di premiazione degli Oscar.
Il museo, per celebrare il cinema e la sua storia, si trova all’incrocio tra Wilshire Boulevard e Fairfax Avenue, sulla cosiddetta “Museum Row” nel quartiere di Miracle Mile di Los Angeles, vicino ad altri musei di rilievo come il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), il museo dell’automobile Petersen Automotive Museum, il museo di architettura e design A+D Architecture & Design Museum, il museo di arte popolare e artigianato Craft and Folk Art Museum e il sito preistorico e paleontologico dei La Brea Tar Pits.
Cinema: incassi, Odio l’estate primo, Oscar Parasite ottavoSecondo posto a new entry sequel Birds of Preys, segue Dolittle
10 febbraio 202010:55
– Mentre Parasite, neo vincitore dell’Oscar, torna in sala e nella top ten della classifica Cinetel in ottava posizione con un incasso di 333.065 (2.296.339 totali), è ancora “Odio l’estate”, la divertente commedia di Massimo Venier sul tema delle vacanze, con Aldo, Giovanni, Giacomo, e un ricco cast che vede la partecipazione tra gli altri, di Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Michele Placido, a dominare, per la seconda settimana di seguito, la classifica dei film più visti nei cinema italiani nel week end appena trascorso, con 1.808.586 euro, 5.550.450 totali. Debutta in seconda posizione Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, uscito in Italia il 6 febbraio in 559 copie con Warner Bros, esplosivo sequel dove si assiste alla fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, regia di Cathy Yan. Il film, dove la ormai ex compagna di Mr J(oker), in una Gotham City affollata di fuorilegge si difende dal ricco e sadico Roman Sionis/ Maschera nera (Ewan McGregor) facendo squadra con una supergang tutta al femminile, con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Derek Wilson e Ewan McGregor, segna al botteghino 1.187.199 euro. Scivola di un gradino e si posiziona sul terzo Dolittle, con Robert Downey jr nei panni del veterinario che parla con gli animali, che ottiene 1.166.938 euro, 3.541.608 in due settimane di programmazione.
Perde una posizione e si ferma al quarto posto, il film di guerra 1917 che segna 884.656 euro, 5.645.397 in tre settimane. Quinto gradino per Jojo Rabbit film drammatico del 2019, diretto da Taika Waititi, con Roman Griffin Davis e Thomasin McKenzie e Scarlett Johansson, che registra 390.036 euro, 3.484.374 in quattro settimane.
Il totale degli incassi registra un forte calo rispetto alla scorsa settimana, 7.795.409 euro, -32% rispetto a 11.410.655 euro, e la situazione non migliora nel raffronto con gli incassi dello stesso periodo del 2019, che segnava 10.931.610 euro, dunque -28,69%.
Autografi e manoscritti illustri a mostra libro anticoProtagonisti a Cesena Fiera il 15 e 16 febbraio
CESENA10 febbraio 202012:03
– Autografi e manoscritti illustri sono i protagonisti della nona edizione di ‘C’era una volta…il libro’ a Cesena Fiera sabato 15 e domenica 16 febbraio.
Nella Fiera, che ospita la mostra mercato dedicata al libro antico con oltre 70 espositori italiani ed esteri, Autografia, l’associazione dei periti calligrafi certificatori, metterà per l’occasione in vetrina numerosi “pezzi” vergati da mani celebri: Napoleone, Chaplin, D’Annunzio, i Beatles, Verdi, Ungaretti, Garibaldi, Enzo Ferrari. In vetrina il ‘Liber Amicorum’ del Tenore Neri Baraldi, che durante la sua carriera artistica raccolse gli autografi musicali di oltre 30 tra i più grandi musicisti dell’epoca, tra cui Rossini, Meyerbeer, Gounod. In mostra poi una serie di falsi d’autore e la presenza di periti pronti a valutare l’autenticità o meno di firme ritenute celebri.
Un mercato quello degli autografi che non conosce flessione se si pensa che una rarissima firma di Shakespeare fu venduta a oltre quattro milioni di dollari, una di Ernest Hemingway 400mila dollari, Verdi a 105mila euro.
Oscar: Brad Pitt miglior attore non protagonistaAttore dedica premio anche ai figli, “faccio tutto per voi”
10 febbraio 202002:26
– Brad Pitt ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.
Oscar: Natalie Portman contesta esclusione donne registeI nomi delle ‘snobbate’ Gerwig, Scafaria, Wang ricamati su mantello
NEW YORK10 febbraio 202003:06
Sul red carpet degli Oscar, Natalie Portman ha reso omaggio alle donne registe snobbate agli award di questa 92/ma edizione: il mantello indossato sopra l’abito da sera dall’attrice che è tra i presentatori dei premi, aveva ricamato sui bordi i nomi delle registe non prese in considerazione quest’anno tra cui Greta Gerwig (Piccole Donne), Lorene Scafaria (Hustlers) e Lulu Wang (“The Farewell”).
Oscar: Laura Dern migliore attrice non protagonista”E’ il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”
10 febbraio 202003:35
“E’ un onore essere qui”, ha detto Laura Dern ringraziando l’Academy per l’Oscar come miglior attrice non protagonista in Storia di un matrimonio di Noah Baumbach. L’attrice ha ringraziato regista e attori del film, distribuito da Netflix, ma in particolare ha voluto rendere omaggio ai genitori – entrambi attori Diane Ladd, Bruce Dern – definiti i suoi “supereroi”. Questo Oscar è “il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”, ha detto la Dern, nata proprio il 10 febbraio del 1967. L’attrice era alla sua terza nomination.
Oscar: vincono anche agli Obama, produttori miglior documentario’American Factory’ dalla loro Higher Ground.Barack, complimenti
WASHINGTON10 febbraio 202004:36
opo il premio Nobel per la pace, per Barack Obama anche un premio Oscar: “American Factory” (in italiano Made in Usa – Una fabbrica in Ohio) di Steven Bognar, Julia Reichert e Jeff Reichert. E’ il primo documentario di Higher Ground, la societa’ di produzione dell’ex presidente e di Michelle.
Obama ha subito twittato: “congratulazioni a Julia e Steven, i registi dietro American Factory, per aver raccontato una storia cosi’ complessa e commovente sulle conseguenze molto umane del difficile cambiamento economico. Sono felice di vedere due persone assolutamente perbene e talentuose portare a casa l’Oscar per la prima produzione di Higher Ground”.
Oscar miglior regia a Bong Joon Ho per ParasiteRingrazia i registi in gara e per Scorsese c’è standing ovation
10 febbraio 202005:04
– “Non avrei mai pensato di vincere.
Dopo il premio per il miglior film internazionale e la migliore sceneggiatura originale pensavo che la serata fosse finita” ha detto Bong Joon Ho dopo aver vinto la statuetta per la migliore regia per Parasite già Palma d’oro al festival di Cannes.
Durante il suo discorso di ringraziamento, Bong Joon-Ho ha ringraziato tutti i registi che erano in nomination con lui, a partire da Martin Scorsese che è stato poi omaggiato dalla platea con una standing ovation.
“Quand’ero a scuola ho studiato molto i film di Scorsese – spiega il cineasta – Quentin ha sempre messo i miei film nella lista dei preferiti anche quando non mi conosceva nessuno negli Usa. Todd (Phillips) Sam (Mendes) vi ammiro. Mi piacerebbe avere una motosega per condividere questo Oscar con tutti voi”.
Oscar: Joaquin Phoenix miglior attore per JokerAttore, facciamoci voce per i diritti contro ogni disuguaglianza
10 febbraio 202005:37
– Joaquin Phoenix ha vinto l’Oscar come miglior attore per Joker di Todd Phillips. “Dobbiamo lottare contro l’idea che una razza, un’idea sia dominante rispetto a qualcuno impunemente”. E’ un passaggio del discorso di ringraziamento dell’attore. “Il dono più grande che mi ha dato il cinema – ha detto – è quello di poter dare voce a chi voce non ce l’ha. E’ arrivato il momento di iniziare a farci portavoce di altre cause”. Durante il suo discorso, Phoenix ha lanciato un appello a lottare a favore dei “diritti” contro “le diseguaglianze di genere, il razzismo, o la discriminazione Lgbt”. “Siamo così disconnessi dalla natura, con un punto di vista egocentrico – ha sottolineato l’attore attivista impegnato – che andiamo nella natura e la distruggiamo. Commettiamo crimini contro gli animali. Abbiamo paura dell’idea di cambiare, ma dovremmo usare l’amore e la compassione come principi di guida”. Concludendo il suo discorso, l’attore ha ammesso di aver “fatto cose brutte nella vita, sono stato egoista, cattivo e crudele. Un collega difficile con cui lavorare. Molti di voi qui seduti in platea mi hanno dato una seconda possibilità – ha concluso -, ed è lì che viene il meglio dell’umanità”. Prima di lasciare il palco accompagnato da una standing ovation, ha citato commosso una frase del fratello (il prematuramente scomparso River?) quando aveva 17 anni: “corri verso il rifugio con amore e la pace seguirà”.
Oscar: Parasite fa la storia, primo ‘miglior film’ non ingleseQuattro statuette per opera coreana di Bong Joon Ho
10 febbraio 202005:57
– E’ un Oscar storico quello conquistato da Parasite come miglior film. Si tratta del primo film in lingua non inglese a conquistare la statuetta più importante di Hollywood, quella per il best picture, nei 92 anni di storia del premio assegnato dall’Academy. L’opera del sudcoreano Bong Joon Ho porta a casa in totale quattro Oscar.
Oltre a miglior film ha conquistato anche miglior regia, miglior film internazionale e miglior sceneggiatura originale. Il film, commedia, dramma, thriller insieme, nel maggio 2019 aveva conquistato la Palma d’oro a Cannes, cominciando da lì la lunga stagione dei premi
Oscar: Renee Zellweger migliore attrice per JudyUnicità ed eccezionalità sono ciò che ci ha lasciato la Garland
10 febbraio 202006:11
– Renee Zellweger ha vinto l’Oscar come migliore attrice protagonista, interpretando Judy Garland in Judy di Rupert Goold. L’attrice texana, al secondo Oscar della carriera (lo aveva vinto come non protagonista per Ritorno a Cold Mountain), dopo aver ringraziato le colleghe in gara con lei e molte altre persone, tra cui i genitori (papà svizzero, la mamma di origine lappone), si è detta “orgogliosa di aver potuto celebrare Judy Garland. Sono i migliori di noi ad ispirarci, donne e uomini coraggiosi, eroi non sempre celebrati”, ha detto.
“Judy non ha ricevuto questo onore – ha aggiunto guardando la statuetta dell’Academy stretta tra le mani – e sono sicura che questo momento è un’estensione della sua eredità, un modo per celebrare unicità ed eccezionalità che sono ciò che ci ha lasciato e che va al di là di ogni singolo successo”.
Nella notte degli Oscar il trionfo di Parasite4 statuette a sudcoreano.Phoenix-Zellweger migliori protagonisti
10 febbraio 202006:50
La 92/ma edizione degli Oscar ha visto il trionfo del sudcoreano Parasite. Già vincitore della Palma d’oro a Cannes, il film di Bong Joon Ho ha conquistato quattro premi, miglior regia, sceneggiatura originale, film internazionale (ex ‘straniero’) e, il più importante, miglior film. Mai nessuna pellicola non in lingua inglese era riuscita nell’impresa. Confermato il pronostico per le altre statuette artistiche: miglior attore il Joker Joaquin Phoenix, miglior attrice Renee Zellweger Judy, miglior attore non protagonista Brad Pitt (C’era una volta a…Hollywood) e miglior attrice non protagonista Laura Dern (Storia di un matrimonio). Tre premi per 1917 di Sam Mendes, tra i favoriti fino all’ultimo per miglior film: fotografia, sonoro ed effetti speciali. Secondo oscar in carriera per Elton John per la sua ‘(I’m Gonna) Love me Again’ in Rocketman. Senza premi Martin Scorsese e il suo The Irishman che aveva 10 nomination. Due statuette per Quentin Tarantino e C’era una volta a …Hollywood anche lui con 10 e due su 11 per Joker di Todd Phillips.
Oscar: Scorsese e la cabala sfortunata delle 10 nominationAnche nel 2003 Gangs of New York rimase a secco di premi
10 febbraio 202007:28
– Il 10 non dev’essere il numero fortunato per Martin Scorsese. Per la seconda volta nella sua più che cinquantennale carriera, costellata di premi di ogni tipo (compreso un Oscar per la miglior regia in The Departed nel 2007), il regista italo-americano lascia la cerimonia degli Academy Awards a bocca asciutta, nonostante le 10 nomination della vigilia. Il suo The Irishman, distribuito da Netflix, non è riuscito a spuntarla in nessuna delle categorie per le quali era in concorso, compresi i blasonati miglior film e miglior regia, andati al sudcoreano Parasite. Stessa identica situazione del 2003, quando era in concorso con Gangs of New York. Anche in quel caso 10 nomination e nessun Oscar portato a casa. A trionfare quell’anno come miglior film fu Chicago di Rob Marshall, mentre miglior regista venne premiato Roman Polanski per Il pianista. Questa volta Scorsese, che in carriera come regista ha conquistato 14 nomination totali agli Oscar, si è dovuto accontentare di una estemporanea standing ovation della platea quando il regista-rivelazione della 92/ma edizione degli Oscar, Bong Joon-ho, gli ha tributato un sentito omaggio.
“Quando ero giovane e studiavo cinema – ha detto – c’era un detto che recitava: il più personale è anche il più creativo.
Era una citazione dal nostro grande Martin Scorsese. A scuola ho studiato tutti i suoi film. Essere nominato al suo fianco è stato un grande onore, non avrei immaginato di poter vincere”. Home Mappa del sito
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Premio Oscar, miglior film Parasite. Joaquin Phoenix e Renee Zellweger migliori attori
La pellicola del sudcoreano vince come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale. Brad Pitt e Laura Dern vincono come non protagonisti
10 febbraio 202011:15
Parasite del sudocreano Bong Joon Ho vince gli Oscar come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale.
Joaquin Phoenix miglior attore per Joker di Todd Phillips, Renee Zellweger miglior attrice per Judy. Premiati Brad Pitt e Laura Dern come non protagonisti.A 1917 di Sam Mendes tre statuette per il sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. Per Joker il riconoscimento per la migliore colonna sonora originale. Vincono anche gli Obama, produttori del miglior documentario ‘American Factory’ dalla loro Higher Ground. Sul red carpet, l’omaggio di Spike Lee a Kobe Bryant: uno smoking color viola e oro con il 24 sulla giacca.Oscar per il miglior attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento di Brad Pitt dopo aver ricevuto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.L’Oscar per la migliore attrice non protagonista va a Laura Dern per Storia di un matrimonio. “E’ un onore essere qui”, ha detto Laura Dern ringraziando l’Academy per l’Oscar come miglior attrice non protagonista in Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.. L’attrice ha ringraziato regista e attori del film, distribuito da Netflix, ma in particolare ha voluto rendere omaggio ai genitori, definiti i suoi “supereroi”. Questo Oscar è “il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”, ha detto la Dern, nata proprio il 10 febbraio del 1967. L’attrice era alla sua terza nomination.1917 di Sam Mendes vince nelle categorie miglior sonoro (a Mark Taylor e Stuart Wilson) e per la migliore fotografia (a Roger Deakins).
L’Oscar per il miglior cortometraggio documentario va a Learning to skateboard in a warzone (if you’re a girl) di Carol Dysinger e Elena Andreicheva.L’Oscar per il miglior montaggio sonoro va a Donald Sylvester per il film Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari)Toy Story 4 di Josh Cooley ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione.Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr. ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazioneOscar per la migliore sceneggiatura originale a Bong Joo Ho e Han Jin Won per Parasite. “Questo va alla Corea del Sud”. E’ la dedica di Bong Joon-ho. “Grazie a mia moglie che è sempre fonte di grande ispirazione – ha detto – e grazie a tutti gli attori che hanno dato vita a questo film”. Sei le nomination per Parasite.L’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale va a Taika Waititi per Jojo Rabbit.The Neighbors’ Window, regia di Marshall Curry, vince l’Oscar per il miglior cortometraggioL’Oscar per la migliore scenografia va Barbara Ling (production design) e Nancy Haigh (set decoration) per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino.Oscar per i migliori costumi a Jacqueline Durran per Piccole Donne di Greta Gerwig. Per la costumista si tratta della seconda statuetta dopo quella vinta nel 2013 per Anna Karenina Emozione per l’omaggio a Kobe Bryant sul red carpet degli Oscar da parte di Spike Lee, che indossa uno smoking color viola e oro con il numero 24 applicato sulla giacca. Lee, un fan del basket, nel 2009 ha diretto il documentario “Kobe: Doin’ Work” sulla celebre etica del lavoro della star dei Lakers morto tragicamente due settimane fa in un incidente di elicottero. “Tributo, onore, omaggio”, ha detto il regista: “Manca a tutti”.
LE CONTESTAZIONI: Sul red carpet degli Oscar, Natalie Portman ha reso omaggio alle donne registe snobbate agli award di quest’anno: il mantello indossato sopra l’abito da sera dall’attrice, una dei presentatori dei premi, aveva ricamato sui bordi i nomi delle registe non prese in considerazione quest’anno tra cui Greta Gerwig (“Little Women”), Lorene Scafaria (“Hustlers”) e Lulu Wang (“The Farewell”).”Mi hanno detto che avevo solo 45 secondi qui, 45 secondi in piu’ di quanto il Senato ha dato questa settimana a John Bolton”, ha detto Brad Pitt alla cerimonia degli Oscar, ricevendo il premio per il miglior attore non protagonista in “C’era una volta… a Hollywood”. Brad Pitt ha accusato il Senato a maggioranza repubblicana di aver bloccato la testimonianza di Bolton, ex Consigliere per la sicurezza nazionale, nel corso del processo per l’impeachment del presidente Donald Trump. Nel backstage, Pitt e’ tornato sui suoi commenti su Bolton: “Sono rimasto molto deluso. Quando i giochi bloccano la verita’ e’ un giorno molto triste, non dobbiamo lasciarlo passare”.
L’amico della Lollobrigida: ‘I familiari e l’ex Rigau vogliono il suo patrimonio’Giovedì il 32enne dal Gup per l’accusa di circonvenzione di incapace
09 febbraio 202017:56
“Sono tra le persone che Gina Lollobrigida ha accanto. E le sono talmente riconoscente per tutto che sono disposto a pagare con la mia vita per difenderla. Chiedo di lasciarla stare. Invece di preoccuparsi della salute di Gina, il figlio Miliko Skofich e il nipote Dimitri, assieme a Javier Rigau, il quale la sposò a sua insaputa, pensano solo al suo patrimonio”. A parlare è Andrea Piazzolla, 32 anni, amico dell’attrice Gina Lollobrigida, il quale giovedì prossimo affronterà al Tribunale di Roma l’udienza preliminare che lo vede imputato al procedimento per l’accusa – rivolta dagli stessi familiari – di circonvenzione di incapace.”Miliko e Dimitri, parti civili al processo con lo stesso Rigau, condividono persino lo stesso avvocato con quest’ultimo. Ricordo che Rigau aveva sposato Gina per procura e lei ha dovuto denunciare più volte quell’atto come una truffa. Nozze che per fortuna sono state annullate dalla Sacra Rota”, aggiunge Piazzolla.”Ad oggi quei due familiari – prosegue il 32 enne – hanno dimostrato solo un interesse economico nei confronti di Gina. E non sono corsi quando lei stava male, cosa che invece io faccio standole da sempre vicino. Dicono che lei è a Montecarlo, quando invece è qui a Roma. Io e lei abbiamo un rapporto di famiglia e Miliko non se la può prendere per questo”.
Oscar: Spike Lee, tributo a Kobe Bryant sul red carpetRegista fan del basket ha smoking viola e ora con il numero 24
NEW YORK10 febbraio 202000:29
Omaggio a Kobe Bryant sul red carpet degli Oscar su Hollywood Boulevard a Los Angeles. Se ne e’ reso protagonista Spike Lee, indossando uno smoking color viola e oro con il numero 24 applicato sulla giacca.
Lee, un fan del basket, nel 2009 ha diretto il documentario “Kobe: Doin’ Work” sulla celebre etica del lavoro della star dei Lakers morto tragicamente due settimane fa in un incidente di elicottero.
“Tributo, onore, omaggio”, ha detto il regista: “Ci manca a tutti”.
La lotta di classe secondo ParasiteCommedia nera di Bong Joon Ho racconta scontro ricchi e poveri
10 febbraio 202007:31
Una storia di ricchi contro poveri in Corea, una lotta di classe ravvicinata in cui a fare la differenza c’e’ anche l’olfatto. I poveri puzzano un po’ troppo per i ricchi coreani, o almeno e’ quello che capita nel film Parasite, scritto e diretto dal regista sud coreano Bong Joon-ho, che dopo aver vinto la Palma d’Oro al 72/o Festival di Cannes e molti altri premi internazionali, ha scritto la storia degli Oscar vincendo il premio per il miglior film (mai accaduto ad un film di lingua non inglese), miglior regia, miglior film straniero e migliore sceneggiatura. Parasite parte in commedia, ma poi atterra nel dramma, un family-drama con una forte valenza politica e sociale. Perche’ alla fine a giocarsi tutto in questa storia sono due famiglie agli opposti, i poverissimi Ki-taek e i ricchissimi Park. I primi vivono in un sottoscala che spesso viene derattizzato (da qui forse l’odore), i secondi in una stupenda villa con giardino arredata con gusto e senza badare a spese. Tutto inizia in casa Ki-taek quando l’intera famiglia, padre, madre, figlio e figlia e’ nel panico piu’ totale perche’ il wifi del vicino, a cui attingono tutti da sempre, ha cambiato password. Tutto cambia per questa famiglia di ‘brutti, sporchi e cattivi’, quando il primogenito, con un espediente non proprio corretto, si ritrovera’ a fare lezione di inglese alla figlia dei Park. Il ragazzo sara’ come un cavallo di Troia per aprire le porte dei Park all’intera sua famiglia che sara’ in pochissimo tempo tutta al servizio della ricca casa. Per i Ki-taek la poverta’ sembra finita, ma nel rifugio antiatomico della magione c’e’ un’orribile sorpresa e la pace tra le due famiglie sara’ rotta. L’ultima tragica scena si sviluppa, incredibilmente, sulle note di In ginocchio da te di Gianni Morandi. “L’ispirazione mi e’ arrivata con questa domanda: cosa accadrebbe se due famiglie – una ricca e una povera, che occupano quartieri molto diversi – si incontrassero? Cosa accadrebbe poi se quei due mondi dovessero alla fine scontrarsi?” ha spiegato il regista coreano. il film, distribuito da Academy Two dal 7 novembre 2019, ha incassato in Italia 2 milioni 300 mila euro circa ed è ancora in programmazione.
Ai social non piace il dissensoSaggio Simone Cosimi rivela meccanismi e implicazioni dei ‘like’
10 febbraio 202012:43
PER UN PUGNO DI LIKE. PERCHÉ AI SOCIAL NETWORK NON PIACE IL DISSENSO (Simone Cosimi, Città Nuova, 114 pagine, 18 euro).
Mettiamo decine di ‘mi piace’ sui social ogni giorno, a volte senza riflette sul significato di questo gesto veloce ma non banale. Mettere ‘like’ ad un post, infatti, rivela alle diverse piattaforme tante informazioni che spesso sfuggono al nostro controllo. E che si traducono in soldi per le campagne pubblicitarie. Senza contare che quel mi piace può generare un duplice effetto psicologico: ricerca di approvazione ed emulazione tra gli amici. Per questo e altri motivi, l’opzione ‘dislike’, quella che descrive il dissenso, pur richiesta da diversi utenti, forse non verrà mai adottata dai social media. A descrivere questi meccanismi e “attrezzare i lettori a diventare padroni della propria vita” è il libro di Simone Cosimi, giornalista ed esperto di mondo digitale, già co-autore di ‘Nasci, cresci e posta’.
“Viviamo in una dittatura dell’ottimismo che ruota fondamentalmente intorno a un principio: chi ha qualcosa di diverso da dire rispetto ad un banale pollice alzato deve faticare. Che, in termini digitali, significa che deve produrre contenuto. Tutte le piattaforme hanno dunque sposato la convenienza di un approccio tipico, rodato ed efficace che spesso viene giustificato con elementi di tecnospiritualità”, scrive Simone Cosimi che ripercorre gli esempi di Facebook, Instagram, Twitter, Tik Tok, Pinterest, YouTube e Netflix, spiegando come sui ‘like’ si fondino gran parte dei modelli di business dei social. E come l’eliminazione della visualizzazione dei mi piace, testata da diverse piattaforme, di fatto non cambi nulla ma si traduca in una mossa di marketing.
“Il libro vi sottoporrà a una specie di cura del dissenso che aiuta a scoprire qualcosa in più della realtà che ci circonda, proprio nel momento in cui siamo immersi fino al collo in una cultura del consenso (del like, appunto) che di quella realtà tende a oscurare parti importanti”, scrive nella prefazione Bruno Mastroianni, filosofo, giornalista e social media manager, descrivendo il testo “una specie di cassetta degli attrezzi minima, utilizzabile da tutti, per intervenire in modo efficace nella vita iperconnessa in cui siamo immersi”.
Tra gli “attrezzi” su cui il libro e il lettore possono contare, anche il parere di esperti che esaminano diverse implicazioni del fenomeno. Ernesto Belisario, avvocato ed esperto di diritto delle tecnologie, si occupa di quelli legali; Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di sociologia della comunicazione e media digitali all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, di quelli sociali; Alberto Rossetti, psicoterapeuta e psicoanalista, di quelli psicologici.
Cinema: Incontri di Sorrento con Spagna e Premi De SicaEdizione 42 dal 15-19 aprile segna ritorno riconoscimenti
10 febbraio 202012:30
– Sarà dedicata alla Spagna e alla sua cinematografia la 42/a edizione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, che si terrà dal 15 al 19 aprile 2020 e vedrà il ritorno degli storici Premi Vittorio De Sica.
La manifestazione, organizzata da Cineventi, è promossa dal Comune di Sorrento con il sostegno della Regione Campania, del Mibact e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania. Il manifesto dell’edizione 2020 è ispirato al film ‘Volver’ di Pedro Almodóvar, ed è a cura di Studio Esse. Con il tradizionale confronto tra il cinema italiano e quello di un paese ospite, si riconferma quindi la formula che da sempre contraddistingue gli incontri: 5 giornate di lavori vedranno l’alternarsi di proiezioni, anteprime, retrospettive, tavole rotonde e incontri alla presenza di vari ospiti, italiani ed internazionali, del mondo del cinema e della televisione.La serata di premiazione si svolgerà a Sorrento sabato 18 aprile.
Teatro: Salemme torna al Diana per commedia dei recordNapoli, ‘Con tutto il cuore’ da domani all’8 marzo
10 febbraio 202012:32
– Vincenzo Salemme torna per il secondo anno ‘fuori abbonamento’ al Teatro Diana con la sua commedia dei record ‘Con tutto il cuore’, dopo il successo nei principali teatri Italiani (Sistina di Roma con più di 30.000 spettatori in 24 repliche, Manzoni di Milano con più di 16.000 presenze in 18 repliche) e nello stesso teatro vomerese con circa 40.000 spettatori in 7 settimane. A Napoli da domani all’8 marzo, lo spettacolo farà poi tappa a Padova (11-15 marzo), Ferrara (17-18 marzo), Faenza (24 -26 marzo) fino al ritorno al Sistina di Roma dal 1 al 26 aprile. La commedia, ironica e graffiante, caratteristiche queste della scrittura di Salemme, affronta un tema di grande umanità, quello del trapianto, capace di solleticare l’immaginazione dell’artista, in un gioco degli specchi per svelare all’essere umano, sentimenti, emozioni del profondo che spesso l’uomo non osa svelare neanche a sè stesso.
