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Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2022, 10:08:36 di Maurizio Barra
Più che un incontro una stand up comedy, quasi un’ora e mezzo a passare il microfono in platea e a rispondere alle domande. ‘Russell Crowe show’ a Roma in occasione del premio alla carriera per i 20 anni di Alice nella città, dopo i fasti al Campidoglio ieri e prima della presentazione del nuovo film domani Poker Face. Il Gladiatore arriva puntuale alle 16, trova l’Auditorium di Via della Conciliazione sold out e decide subito di rompere ogni regola. “Sarò tra la folla e darò la parola solo ai giovani, agli studenti di cinema, non voglio commentare le clip sui film della mia carriera o sentire domande dei giornalisti su cosa mangio a colazione” e subito conquista la folla. Su e giù per la sala chiedendo in italiano il nome dei ragazzi e poi la lunga performance, voce profonda, suadente, parlata affabulatoria, tutti rapiti ad ascoltarlo. L’incontro si trasforma nella lezione di un saggio ai giovani che vogliono lavorare nel cinema. “Ho 58 anni, sono invecchiato posso dire quello che penso, voi potete chiedermi quello che volete. Ho cominciato a recitare a 6 anni. Mia madre faceva il catering sui set. Un giorno vado a trovarla e mi ha offerto volontario in una serie tv dove non avevamo sufficienti bambini per le riprese. Così è cominciato un viaggio che continua ancora oggi. Tutto quello che so l’ho imparato sul lavoro, non ho mai fatto scuola di recitazione. Volete sapere da ragazzo cosa facevo ogni giorno pur di restare agganciato a quel mondo? Lavoravo nei nightclub come dj, facevo centinaia di recite nei teatri, a volte facevo cocktail nei bar, sappiate che sono un fottutissimo bravo cameriere. In qualche modo cercavo di restare in pista, ero ossessionato dalla performance. Questo sono io, altro che quella merda di Hollywood. Quando ho fatto il primo film a 25 anni avevo già fatto 2mila performance dal vivo. Cosa significa questo? Non sono un bambino prodigio ma un bambino comparsa, insegui i tuoi sogni e non mollarli mai, le cose impossibili sono possibili. Non lasciate – ha detto ai tantissimi ragazzi – che ci sia qualcuno a dirvi che il vostro sogno non vale”. Scrivere canzoni, ha raccontato, “è una mia grande passione ma non mi paga le bollette, come pure non me le pagano le performance a teatro. La prossima volta torno a Roma con la band e faccio un concerto. Una cosa voglio dirvi: dicono che devi concentrarti su una cosa sola, un solo settore, non ascoltateli, sono stronzate. La cosa più importante sono le passioni, ci sono persone fortunate che conoscono le proprie ma ci sono tanti che non sanno cosa fare. Coltivate ogni interesse, non sprecate la fortuna di averne”. Russell Crowe ha parlato anche dell’ego di ogni attore: “Serve, aiuta a proteggerti. Questo è un lavoro fatto di alti e bassi, delusioni, devi essere pronto a sapere che ci sono momenti belli e il giorno dopo sei ad affogare in una pozzanghera. Io coltivo il mio ego così: cerco sempre qualcosa di speciale, voglio essere l’unico non l’ennesimo che fa Shakespeare. La cosa migliore del mio lavoro è anche la peggiore: ogni lavoro finisce e devi accettarlo”. Ha parlato del rapporto non sempre facile con Ridley Scott, “ma un attore è un burattino della visione di un regista, devi avere ribellione e autocontrollo al tempo stesso, durante il Gladiatore mi è servito spesso”. Ha parlato delle sfide sul set di Beautiful Mind, di Cindarella Man, di scene difficili che lo hanno fatto impazzire, come anche nell’ultimo film su l’esorcista in cui interpreta padre Gabriele Amorth. E’ stato divertente quando una ragazza ha detto come può fare ad emergere una giovane che come lei viene da un paesino della Sicilia. “Sono nato nel 1964 a Wellington, in Nuova Zelanda, sono nato outsider, non ricordo neanche se avevo la tv in casa, ma i sogni sono nutrimento e ad un certo punto scopri che li stai realizzando, è una sfida continua e io ho capito che mi piace il cinema a prescindere, non per forza da protagonista, io amo i dialoghi, mi innamoro delle battute e questo ora mi basta”. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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