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Poker face, Crowe torna regista in omaggio al padre

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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2022, 00:07:12 di Maurizio Barra

Vita, morte, rimorsi, seconde occasioni più o meno meritate, una passione per l’arte, da quella aborigena a Cezanne, e soprattutto il gioco d’azzardo in più forme percorrono Poker Face, thriller intimo e crepuscolare che riporta, otto anni dopo The Water Diviner, alla regia Russell Crowe, anche protagonista. Nel cast con lui Liam Hemsworth, RZA, Elsa Pataky, Aden Young, Steve Bastoni, Daniel MacPherson, Brooke Satchwell, Molly Grace, Paul Tasson e Jack Thompson. Il film, in uscita il 24 novembre con Vertice 360, ha debuttato in Italia alla Festa del Cinema di Roma dove l’attore e regista ha anche ricevuto il Premio Speciale in occasione del ventennale di Alice nella Città e una targa in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri, con il titolo di ambasciatore di Roma nel mondo. Il ritorno alla regia per Crowe è nato soprattutto da ragioni personali: “I produttori sono venuti da me cinque settimane prima dell’inizio della lavorazione, con l’idea che io prendessi il controllo del film. Mio ;;padre era appena morto, quindi ero all’inizio dei tentativi di cercare di comprendere quel dolore – ha spiegato l’attore a Yahoo Lifestyle -. La persona che avevano ingaggiato per dirigere aveva lasciato per un’emergenza famigliare. C’era da salvare la produzione e il lavoro di 280 persone, anche se avevo pochissimo tempo per la preparazione. Mi sono ritrovato così a prendere la decisione che avrebbe preso mio padre, e cioè dare la priorità a mantenere le persone al lavoro in piena pandemia”. Crowe, che prima di girare ha anche rivisto totalmente la sceneggiatura, mette in scena l’ultima grande partita organizzata da Foley (Crowe), talentuosissimo giocatore di poker e collezionista d’arte (come l’attore che ha prestato per le riprese anche parte della sua collezione personale, ndr) con i suoi migliori amici di sempre (li vediamo in flashback anche da ragazzi): il suo ‘complice’ Drew (RZA), con cui Jake ha creato un sistema online che dal poker è diventato un software militare, rendendo entrambi ricchissimi; Mikey (Hemsworth), sempre in bilico a causa delle sue dipendenze; Alex (Young), scrittore di successo con un segreto difficile da rivelare e Paul (Bastoni), politico ambiguo finito in un pericoloso ricatto. Un gioco con in palio una posta milionaria, ideato da Jake per mettere tutti a confronto con errori più o meno gravi, rimorsi e seconde occasioni. Un incontro che diventa però una corsa alla sopravvivenza quando nella lussuosissima residenza di Jake si introduce una banda di criminali. Il film, che cade spesso negli stereotipi del genere, e a tratti rallenta troppo il ritmo della storia, ha fra i punti di forza l’intensità della prova di Crowe: “Quello che era nato come una str…, tipo thriller hollywoodiano – ha spiegato l’attore alla Festa di Roma – è diventato un’esperienza catartica, un film anche sul dolore, sul lutto, sull’eredità che lasciamo agli altri”.

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