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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2022, 02:33:18 di Maurizio Barra
ROMA – La faccia intensa di Aurora Giovinazzo e quella di Lorenzo Richelmy non lasciano indifferenti in L’uomo sulla strada, thriller esistenziale già passato ad Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, e ora in sala dal 7 dicembre distribuito da Eagle Pictures. Tutto inizia con un dramma e finisce con un sorriso. In mezzo c’è un gran bel film, ancora più straordinario se si pensa che è un’opera prima di Gianluca Mangiasciutti che si è portata a casa, meritatamente il Premio Solinas – Storie per il cinema per il soggetto. Questa la storia: Irene, una bambina di otto anni assiste, unica testimone, alla morte del padre per mano di un pirata della strada. Da allora la bambina non si dà pace, si sente infatti in colpa per non riuscire a ricordare il volto dell’assassino nonostante tenti di disegnarlo continuamente. Da adolescente Irene (Giovinazzo) è ancora furiosa e ribelle per quello che le è capitato è ha un’unica mission, farsi giustizia. Abbandonata così la scuola e lo sport (è una talentosa nuotatrice), la ragazza trova lavoro nella fabbrica di proprietà di Michele (Richelmy), proprio l’uomo che ha investito il padre. Irene non lo riconosce, ma Michele ha capito benissimo chi è. Da qui inizia un inesorabile avvicinamento tra i due forse perché inconsciamente legati da una tragedia che non riescono a dimenticare e con cui devono fare i conti. “Volevo fare un’opera prima in cui ci fosse amore e sentimento, ma volevo anche fare un thriller atipico che potesse piacere a un ventenne come a un sessantenne. Un thriller concepito tra amore e redenzione” dice il regista. Spiega invece la bravissima Aurora Giovinazzo (Anni da cane, Freaks Out): “Interpreto una ragazza rabbiosa, istintiva, cocciuta e introversa, tutte cose che sono nelle mie corde. E poi c’è il rapporto con lo sport, una cosa che amo molto. Comunque nel mio personaggio di Irene la vendetta è certamente la cosa che fa più rumore. Una cosa inevitabile avendo visto morire il padre a otto anni”. “Il mio personaggio – dice Lorenzo Richelmy (Il talento del Calabrone, La ragazza nella nebbia, Marco Polo) – ha un grande trauma dopo l’incidente che lo ha visto investire un uomo. Ed è bello che in questo film venga scandagliata l’altra parte, non quella delle vittime della strada, ma di chi è invece colpevole. Ora siamo onesti – conclude l’attore – chi non ha mai guidato la sua auto non totalmente lucido?” Senso di colpa? “Tutti si sentono in colpa per qualcosa, è normale – dice ancora l’attore – . Ma il senso di colpa non basta per la redenzione, non basta chiedere scusa. Questa è una cosa su cui si deve tenere sempre conto”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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