Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2023, 13:37:19 di Maurizio Barra
Comprendere “il passato di Capitan Uncino, e cosa l’avesse reso un cattivo”, anche se lui “ovviamente non si vede così, tutti i villain pensano di essere gli eroi della storia”. È stato il punto di partenza, per Jude Law, nell’interpretare l’arcinemico di Peter Pan in Peter Pan & Wendy, rilettura dell’omonimo romanzo di J. M. Barrie uscito nel 1911 e remake live action del cult animato Disney del 1953. Il film diretto da David Lowery, in arrivo su Disney+ il 28 aprile, ha per protagonista, nel ruolo del bambino che non voleva crescere, Alexander Molony, in un cast che comprende Ever Anderson (figlia di Milla Jovovich e del regista W.S Anderson, ndr), Yara Shahidi, Jim Gaffigan, Alyssa Wapanatahk, Joshua Pickering, Jacobi Jupe, Alan Tudyk e Molly Parker.
Si ritorna nella Londra del 1911, dove la tredicenne Wendy Darling (Anderson), si sente ancora poco pronta nel dover lasciare il giorno dopo la casa di famiglia per andare a studiare in un prestigioso convitto. È spaventata dall’idea di lasciarsi dietro la sua infanzia, per dover diventare adulta. A venirle in aiuto è il protagonista delle storie e dei giochi che Wendy condivide con i fratellini John (Pickering) e Michael (Jupe), il magico Peter Pan, che insieme alla fatina Trilli (Shahidi) decide di portare Wendy e i fratelli sull’Isola che non c’è. Un arrivo che proietta i tre Darling a fare subito la conoscenza di Capitan Uncino e dei Bimbi sperduti.
Un viaggio rispettoso dell’originale nel quale Lowery introduce aspetti nuovi come il legame di amicizia perduta tra capitan Uncino e Peter. “Pensavo di conoscere la storia di Peter Pan, ma rileggendo i libri e sviluppando il film ho capito che c’era ancora tanto altro da raccontare che fino ad allora non era stato mostrato sullo schermo – spiega il regista nella conferenza stampa internazionale in streaming, insieme al cast – Certo, non c’era da reinventare la ruota, noi restituiamo alle persone il Peter Pan che amano, ma mostrando anche il racconto in una nuova luce”.
Law per il suo capitan Uncino è ripartito dai libri: “È un grande personaggio, ed era importante per me essere il più vero possibile nei suoi confronti, dargli uno spessore”. Fra le descrizioni del personaggio nel romanzo c’è quella di essere “l’unico pirata di cui Long John Silver aveva paura. Sapevo quindi che doveva intimorire e avere una forte presenza fisica, ma in una maniera che risultasse reale”. Un percorso nel quale Capitan Uncino nel film passa dall’essere stato “un migliore amico generoso a nutrire una furia molto profonda verso Peter. Volevo capire cosa l’avesse portato a cambiare”.
Per l’interprete di The Young Pope dare volto al personaggio ha anche avuto una chiave molto personale: “Il mio figlio più grande, quando aveva quattro – cinque anni adorava Peter Pan e io passavo le ore a giocare con lui sfidandolo per casa nei panni di Capitan Uncino”. Jude Law, che ritroveremo fra i protagonisti della serie legata all’universo di Star Wars, Skeleton Crew, e nei panni di Enrico VIII in Firebrand di Karim Ainouz che debutterà al Festival di Cannes, si dice “fiero di essere parte di questa celebrazione di Peter Pan, soprattutto perché è rispettosa del passato, ma in una chiave moderna e veritiera nei confronti nel mondo di oggi”.
Un’emozione che provano anche i giovani protagonisti: “La Disney (che quest’anno compie 100 anni) ha avuto una parte enorme nella mia infanzia” e interpretare “Peter Pan è stata un’esperienza straordinaria per quello che ho vissuto sul set e fuori dal set” dice il britannico 15enne Alexander Molony, già fra le voci nella serie animata di Disney Junior, Claude. Mentre la quattordicenne Ever Anderson ha amato “il nuovo spirito che ha Wendy nel film, come la sua grande propensione all’avventura.
Non era facile essere una donna a inizio ‘900 e posso solo immaginare cosa volesse dire per una ragazza come lei affrontare la vita che era stata decisa per lei quando ancora non si sentiva pronta. Nonostante tutte le sfide che deve affrontare, resta sempre fedele a se stessa, continua a fare ciò che ama”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta