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Crollo palazzina a Torre del Greco, 25 indagati

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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2023, 01:50:59 di Maurizio Barra

Svolta nelle
indagini sul palazzo crollato domenica sera nella zona tra vico
Pizza e corso Umberto I a Torre del Greco. Stando a quanto si
apprende, sono 25 le persone raggiunte in queste ore da
altrettanti avvisi di garanzia emessi dalla Procura della
Repubblica di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso,
che sin dalle prime ore successive al cedimento della palazzina
a tre piani nel quale sono rimaste ferite tre persone ha aperto
un fascicolo di indagine con l’ipotesi di crollo colposo.

   
Le tre persone rimaste ferite sono una ragazza di 20 anni
residente nello stabile, un uomo di 45 anni titolare di una
pizzeria della zona e una donna straniera di 60 anni, gli ultimi
due colpiti dalle macerie mentre si trovavano in strada.

   
Secondo quanto si è potuto apprendere, ad essere indagati
sarebbero i proprietari delle unità immobiliari presenti nello
stabile posto al civico 59 di corso Umberto I e alcuni tecnici e
dirigenti del Comune di Torre del Greco chiamati in questi anni
a monitorare le condizioni dell’immobile.

   
Allo stato attuale delle indagini l’iscrizione nel registro
degli indagati è un atto dovuto per consentire agli indagati di
potersi tutelare, anche con la nomina di propri consulenti, in
vista dei prossimi rilievi che gli inquirenti svolgeranno nella
zona dove insisteva la palazzina. Gli avvisi di garanzia,
infatti, arrivano alla vigilia degli esami irripetibili che
dovrà eseguire il perito nominato dalla Procura di Torre
Annunziata, esami previsti per domani mattina sul luogo dove si
è verificato il cedimento.

   
Sul caso indagano i carabinieri, che hanno già ascoltato
alcuni testimoni e in particolare l’amministratore
dell’immobile. Nel mirino degli inquirenti le condizioni dello
stabile e la sua manutenzione, mentre dagli archivi è sbucata
anche una pratica per dissesti statici provocati da
infiltrazioni d’acqua nel 2013. All’epoca fu redatta una
relazione dai tecnici comunali, rilevando perdite dal solaio
intermedio collocato al secondo livello del fabbricato. Se ci
sia un collegamento con il cedimento di ieri potrà dirlo
l’inchiesta aperta dalla Procura.

   

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