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"Noi anni luce", un film sulla malattia e la speranza

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Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2023, 00:02:38 di Maurizio Barra

È stato presentato in
anteprima (fuori concorso) al festival di Giffoni il film ‘Noi
anni luce’, diretto da Tiziano Russo e distribuito da Notorius.

   
Un’opera che si basa su di una storia forte: Elsa ha 17 anni e
la vita da vivere. Ma, nel mezzo di una gara di canottaggio, si
accascia sui remi. Il referto è impietoso: ha la leucemia. Per
salvarsi le serve subito un trapianto di midollo. Ma l’unico
possibile donatore è qualcuno di cui non conosce neppure il nome
e tantomeno sa dove si trovi: suo padre. Ad accompagnarla nel
viaggio alla ricerca dell’uomo c’è l’estroverso e irriverente
Edo, un coetaneo conosciuto in ospedale. Non sembra esserci
nulla che accomuni Elsa ed Edo tranne il fatto di avere la
stessa malattia, dalla quale lui però è ormai quasi guarito. O,
almeno, questo è ciò che le ha detto.

   
Il film gode del patrocinio dell’Ail, l’associazione italiana
per la lotta alle leucemie, rappresentata a Giffoni dal
presidente nazionale Giuseppe Toro che al termine della
proiezione ha incontrato i giurati. Con lui e il cast (Carolina
Sala, Rocco Fasano, Fabio Troiano, Laila Al Habash, Adalgisa
Manfrida e Caterina Guzzanti gli interpreti principali) anche
Autilia Stefania Ceglia, una giurata del workshop +18 che ha
affrontato una leucemia acuta.

   
Ai ragazzi, il racconto del suo percorso e di come oggi sia
ritornata alla sua vita dopo aver superato la malattia.

   

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