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Ultimo aggiornamento 24 Agosto, 2023, 00:05:46 di Maurizio Barra
“La maestra ha detto che le tartarughe in inverno vanno in letargo perché hanno freddo e sono stanche. Ti senti come le tartarughe?”. Nella domanda fatta dalla vocetta del piccolo di casa alla sua mamma si condensa l’idea molto originale per raccontare la fine di un rapporto di Come le tartarughe, film esordio alla regia di Monica Dugo, attrice siciliana sia del piccolo e grande schermo ma anche sceneggiatrice e ballerina. Il film, nella sale da domani e già presentato alla passata Mostra del cinema di Venezia (Biennale College Cinema), all’Open Roads: New Italian Cinema a New York e al festival di Giffoni, racconta la storia di Lisa (la stessa Dugo) lasciata all’improvviso dal marito medico Daniele (Angelo Libri), che si sente depresso, alle prese con la vita di tutti i giorni e la gestione dei due figli il piccolo Paolo (Edoardo Boschetti) e l’adolescente Sveva. E Lisa, travolta dallo choc e dal dolore, si chiude nell’armadio ormai vuoto che conteneva i vestiti del marito e univa i suoi familiari (“più della tavola da pranzo” come dice, con la disarmante onestà degli adolescenti, Sveva alla fine dell’ennesima cena fatta più di frecciatine che di veri scambi) e non vuole più uscire. “Non ti spaventare e non mi prendere per matta – spiega al figlio piccolo – ma ora io sto bene qui dentro”. “L’idea del mio film – racconta all’ANSA la Dugo – nasce da un fatto personale, ho trovato nella mia vita un armadio svuotato. Questa immagine, e quella sensazione di vuoto fisico ed emotivo, sono state il punto di partenza per scrivere questa storia. Tutto ruota attorno a questa madre e al suo comportamento all’apparenza bizzarro ma dettato dalla sofferenza e sulla sua reazione che scatena negli altri componenti della famiglia”. Per la Dugo che nasce come attrice comica e brillante questo film è stato un po’ “uscire dalla sua confort zone” con un ruolo più drammatico a cui però non toglie una verve ironica e divertente. Sui giovani attori con cui ha lavorato spiega: “Sono stati un regalo. Romana Maggiora Vergano e Francesco Ghenga (che interpreta uno degli amici di Sveva) sono due attori eccellenti, e avere la loro adesione ha dato valore al progetto. È’ stato bello avere la loro fiducia. I giovani hanno entusiasmo, passione, determinazione, si affidano, sono plasmabili ma hanno una loro idea del personaggio che a volte è migliore della nostra. E l’interprete del piccolo Paolo, aveva una naturale tenerezza che raramente ho dovuto dirgli qualcosa”. Sul suo passaggio da davanti a dietro la macchina da presa e sul ruolo ancora un po’ difficile delle donne registe, la Dugo dice: “Mi piace considerarmi solo una regista, il fatto di essere donna non cambia. O per lo meno non ci ho pensato troppo. Anche se devo ammettere che scrivendo, mi piace studiare autrici e registe donne. Ma non vorrei in futuro sentire la responsabilità di raccontare per forza storie di donne. Mi piace raccontare storie. Essere regista”. Secondo la Dugo è un po’ come essere a capo di una grande famiglia. “In molte famiglie – spiega – sono le donne a prendere le decisioni. Io ho la mania del controllo nella mia famiglia. In generale è un difetto, ma per dirigere un film ho scoperto come sia una virtù. Bisogna controllare e dirigere tutto “. “Per me – conclude la Dugo – è stato un anno pazzesco. Da Venezia l’anno scorso il film mi ha portato a New York, Los Angeles, Rio De Janeiro. Sono contenta che adesso esca in Italia e spero che piaccia al pubblico. Per me è una soddisfazione infinita averlo realizzato, ora sto lavorando su un altro progetto ma si sa che il secondo film è il più difficile quindi non diciamo nulla…”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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