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Ultimo aggiornamento 5 Settembre, 2023, 22:08:46 di Maurizio Barra
Un quartetto di uomini con un disperato bisogno di soldi, che decidono di diventare gigolo da strada. È la base per le avventure di Uomini da marciapiede, la commedia di Francesco Albanese, anche coprotagonista con Paolo Ruffini, Herbert Ballerina, Clementino, in un cast che comprende Rocio Munoz Morales, Francesco Pannofino e Serena Grandi, in arrivo dal 7 settembre in sala distribuita da Altre Storie con Minerva Pictures. “Siamo partiti da una nota vera di cronaca – spiega all’ANSA Ruffini che è anche cosceneggiatore -. Cioè che le mogli durante le partite di calcio tradiscono molto di più, perché evidentemente sono meno attenzionate. Noi abbiamo ricalcato in modo pedissequo questo dato e abbiamo tratto un film su un gruppo di sbandati che si accorgono di questa ovvietà. E cioè che mentre gli uomini si vedono la partita, le signore sono in giro e hanno voglia di divertirsi”. La storia (producono Genesis e Run Film con Rai Cinema) parte dai debiti di gioco di Gabriele (Albanese) con un boss malavitoso soprannominato Polifemo (Yari Gagliucci). L’unico modo per salvarsi è cedere al criminale l’agriturismo del fratello Gennaro (Ruffini), con cui ha poco in comune. Senza casa e senza soldi, i due fratelli, insieme all’ex impiegato poco sveglio di Gennaro, Oscar (Ballerina) e a un compaesano con un ‘piccolo’ problema, Paco (Clementino), si ritrovano a decidere di mettere su una piccola attività di gigolo, approfittando dell’alta domanda da parte delle donne (che nell’immaginario degli autori si muovono in auto chiedendo agli uomini in strada ‘quanto vuoi?’) durante i mondiali di calcio. L’impresa parte subito bene, ma non mancheranno le conseguenze inaspettate. “È tutto un po’ all’acqua di rose – precisa Ruffini che a luglio era tornato in sala anche come regista con Rido perché ti amo -. È un film per tutti, non c’è niente di volgare o sopra le righe. Credo sia un tentativo di creare una nuova commedia family nonostante i temi”. Poi “si parla tanto di rovesciare i temi e i punti di vista e ci siamo divertiti a rendere l’uomo preda, per una volta”. Dietro c’è anche un aspetto: “gli uomini protagonisti fanno il mestiere più antico del mondo non perché hanno particolari doti, ma ognuno con la sua fragilità e normalità”. Oggi “siamo pieni di reality che sono poco reali. La normalità vera è difficile vederla in giro, siamo tutti filtrati, instagrammabili e pronti per tiktok. Forse la normalità è l’ascolto, Questi, nel loro delirio, sono quattro uomini che ascoltano”. In estate l’attore si è molto dedicato alle serate dal vivo e al teatro: “Non so se tra cento anni ci sarà ancora tiktok, ma sicuramente ci sarà il teatro. Ci tornerò anche a gennaio con un adattamento dal film Quasi amici e sarò in scena con Massimo Ghini e poi riprenderò Up /Down, il progetto che faccio con persone che hanno la sindrome di Down. Poi sto preparando un nuovo film da regista”. Il cinema “come esercizio si è ripreso, se guardiamo a Barbie o Oppenheimer, ma non in termini generali soprattutto per i film italiani. Questo perché gli spettatori hanno avuto molte ‘sòle’. Ci sono tanti film simili, con gli stessi attori”. È “un problema strutturale e di fiducia che bisogna riconquistare. Poi con le piattaforme è cambiata la forma mentis del pubblico”. Ruffini vede tra i problemi principali anche “l’iniezione di politicamente corretto che ci siamo fatti. Io l’abbino al fascismo, quando i film erano ‘corretti’, perché c’era un dittatore che dettava cosa dire e non dire. Ora invece cosa dire o non dire lo decidono gli utenti sui social network. La comicità ne soffre, non si sa più su chi fare satira”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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