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Ultimo aggiornamento 3 Ottobre, 2023, 16:54:32 di Maurizio Barra
Una scuola di recitazione “non è
necessaria in assoluto, un talento se esiste e brilla poi trova
le sue vie. Per quanto mi riguarda la scuola è stato il terreno
in cui mi è stato permesso anche di sbagliare, è importante in
questo mestiere riuscire a perdonarsi gli errori, fare tentativi
e prove e poi cambiare completamente. L’accademia ti mette
davanti a moltissime possibilità, poi quando si esce si sceglie
cosa essere”. Lo ha detto Silvia D’Amico interprete di film come
Non essere cattivo, The Place, Comandante che è stata
protagonista insieme alle colleghe emergenti Carlotta Gamba
(America Latina, Quando) e Beatrice Grannò (Doc, The White
lotus) nel panel ‘Il mestiere dell’attrice’ nel corso della
seconda giornata di Sky 20 anni, evento organizzato dalla
piattaforma digitale satellitare, dal 2 al 4 ottobre al Museo
nazionale romano nelle Terme di Diocleziano di Roma.
“Ho capito che avrei voluto fare questo lavoro da subito – ha
raccontato D’Amico -, si risponde un po’ tutti così a questa
domanda ma per me è effettivamente così, è vero. Avevo sei o
sette anni quando la maestra mi disse che c’era una scuola
chiamata Silvio D’Amico. Ho avuto la folgorazione, ho deciso che
avrei voluto fare quello e poi ho fatto quella scuola”. Per
Carlotta Gamba invece la passione per il mestiere di attrice “è
cresciuta insieme a me, ho iniziato da piccola a fare teatro ed
è una cosa che non ho mai più perso, la recitazione è diventata
sempre più grande e importante. Pian piano è diventato il mio
sogno e per adesso è il mio lavoro”. Beatrice Grannò ha invece
spiegato di essere “sempre stata affascinata dal mondo della
performance: facevo musica, facevo danza. La recitazione è
arrivata più tardi, cercavo qualcosa che potesse fare da
“contenitore” a tutte queste cose che mi piaceva fare e in un
certo senso l’attrice era la strada più giusta”. Spazio anche
per domande sugli aspetti più pratici della recitazione, con il
critico Gianni Canova che ha chiesto alle tre attrici se sia più
difficile fingere di piangere, baciare o morire. “Morire è
difficilissimo – ha detto Silvia D’Amico -, è difficile
coordinarsi con il respiro, ha poco a che fare con
l’immedesimazione e più con la tecnica”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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