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Ultimo aggiornamento 9 Ottobre, 2023, 21:03:01 di Maurizio Barra
Kafka a Teheran di Ali Asgari e Alireza Khatami, in sala con Academy Two dopo gli applausi a Un Certain Regard all’ultimo festival di Cannes, è un titolo che contiene due termini a ‘stridere’, apparentemente inconciliabili, eppure rende bene il paradosso, divenuto status quo, di un paese senza libertà dove il cuore del potere è affidato al religioso Ayatollah Ali Khamenei (guida suprema in carica dal 4 giugno 1989). Da qui tutta una serie di quadri viventi in cui sempre un solo protagonista applica una timida resistenza verso un interlocutore, quadro del regime e che non si vede mai, il quale per diversi motivi lo tratta male, lo vessa senza pietà.
C’è Farbod (Hossein Soleymani), trentenne che deve ritirare la patente e viene sottoposto a un vero e proprio interrogatorio dal funzionario di turno che, si capisce, ha il potere di negargliela a suo piacimento e senza alcun vero motivo. C’è poi chi, come la bella Faezeh (Faezeh Rad), a un colloquio di lavoro deve sopportare le pesanti avances del suo interlocutore piene di singolare prepotenza. Da tutti questi tableaux vivants emerge chiaramente una cosa comune a tutti i regimi dittatoriali, ovvero che anche gli ultimi funzionari si sentono ammantati di un potere assoluto di cui sono solo un riverbero. “In Kafka a Teheran – spiegano i registi – esploriamo le dinamiche del potere nella società iraniana contemporanea, attingendo alle idee di Foucault sulla biopolitica e sul biopotere. Analizziamo il modo in cui i regimi totalitari controllano gli aspetti personali delle vite degli individui, come ad esempio i corpi, la sessualità e l’identità. Questa regolamentazione pervasiva – continuano i registi – si insinua nella vite degli individui, sradicando gli spazi personali dove potrebbe nascere la resistenza. Sottolineiamo la manipolazione delle vite dei cittadini da parte dello stato, sollecitando lo spettatore a rendersi conto del prezzo che questo controllo ha sull’autonomia delle persone”.
E ancora Ali Asgari e Alireza Khatami: “Mettiamo a nudo i tentativi dei cittadini di ritagliarsi dei piccoli spazi privati di ribellione, a dispetto di un regime oppressivo. Kafka a Teheran ci consegna una cronaca sulla libertà individuale e sulla necessità di una sfera privata che incoraggi la resistenza. Esaminando queste tematiche, stimoliamo lo spettatore a riconoscere il potere nelle loro vite e li ispiriamo a conservare l’individualità e l’autonomia nonostante il controllo oppressivo dello stato”. Kafka a Teheran è stato girato in sette giorni: “Abbiamo guardato le nostre famiglie – concludono i registi – e ci siamo resi conto che il momento di raccontare storie attorno al fuoco era finito. Era giunto il momento di raccontare una storia ‘all’interno’ del fuoco”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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