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Tim Burton, ‘sono io l’intelligenza artificiale’

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 10:53:30 di Maurizio Barra

“Non ho bisogno dell’intelligenza
artificiale, sono io l’intelligenza artificiale”. Così Tim
Burton conclude la masterclass al Museo nazionale del Museo del
Cinema di Torino, condotta da Piera Detassis. Per un’ora e mezza
– 30 minuti in più del previsto – Tim Burton risponde a domande
a tutto campo. Vengono proiettati spezzoni dei suoi film, alcuni
come Big Fish accolti da un caloroso applauso del pubblico
presente.

“Il mio mostro preferito? Non so, direi me stesso”, dice.

“Mi piacciono tutti, li adoro tutti. All’epoca non si amavano i
mostri così tanto, ma per me non sono strani. I mostri sono
comuni, sono tra noi”, spiega il regista a cui il Museo del
Cinema dedica una mostra che ha trovato meravigliosa. Tim Burton
si commuove mentre scorrono le immagini di Edward mani di
forbice. “E’ un film molto personale, è così che mi sentivo da
adolescente. Ero diverso da quello che normalmente veniva
accettato, ero solitario. Quel personaggio, il mio preferito, è
diventato un simbolo. Una favola condita di sentimenti diversi.

un’esperienza molto bella per me, un film molto importante”.

Tim Burton, che parla dei suoi personaggi come se li avesse
creati qualcun altro, aggiunge di preferire tra le donne “quelle
strane, diverse, Cat Woman e Mercoledì sono le mie preferite. Il
successo di Mercoledì non me lo aspettavo in questa misura. Gli
scioperi hanno bloccato le riprese della seconda serie, quando
termineranno svilupperemo la sceneggiatura”, spiega. Poi
aggiunge: “Ho una certa conoscenza delle famiglie strampalate,
tutte le famiglie strampalate vengono da me”.

Sul film ‘Beetlejuice 2’ annuncia che il 98% è completo,
“mancano due giorni di riprese, ci siamo fermati per lo
sciopero. Non posso dire che si tratti di un sequel perché sono
passati 35 anni. Per me è un rivisitare i personaggi, volevo
vedere come si sono evoluti, cosa fosse successo alla famiglia
in tutto questo tempo”. Tim Burton non risponde alla domanda se
facessero un film sulla sua vita da che attore vorrebbe essere
interpretato. “Forse dal mio cane” scherza.

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