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Festa Roma, 7 docu e 4 restauri da Cinecittà e Archivio Luce

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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2023, 21:31:57 di Maurizio Barra

“Siamo presenti alla 18ma Festa del
Cinema di Roma con ben 11 film”, dichiara Enrico Bufalini,
direttore Cinema, Documentaristica e Archivio Luce Cinecittà
“una line up che racconta la ricchezza di quella che è una vera
factory creativa. Una selezione che si distingue sulle
principali direttrici del documentario, di valorizzazione
dell’Archivio Luce, e dei restauri di film”. Sette i
documentari: Daniele Vicari porta in prima mondiale Fela, il mio
dio vivente; Trudie Styler, attrice, regista, produttrice
britannica in Posso entrare? An ode to Naples fa il ritratto di
una città unica come Napoli; segna invece l’esordio alla regia
di un’attrice apprezzata e popolare, Mur, il film documentario
di Kasia Smutniak. Di mistero è circonfusa tutta l’esistenza di
Gustavo Rol, una delle più controverse figure del novecento
italiano raccontato da Anselma Dell’Olio. A vent’anni dalla
scomparsa arriva invece il primo documentario dedicato a Giorgio
Gaber: Io, noi e Gaber di Riccardo Milani. Io, il tubo e le
pizze è il lascito di Ugo Gregoretti. Il maestro italiano del
brivido e del thriller internazionale, Dario Argento, è il
protagonista di un racconto rivelatorio, Profondo Argento
diretto da Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa.

   
Cinecittà porta alla Festa del Cinema, in occasione del
Premio alla Carriera a Isabella Rossellini e nell’ambito della
retrospettiva di film che segnano il percorso della grande
attrice, Stromboli terra di dio di Roberto Rossellini, nella
versione restaurata da Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di
Bologna, CSC-Cineteca Nazionale. Il secondo, eccellente
restauro, è Divisione Folgore di Duilio Coletti, film del 1954,
racconto dell’epica battaglia di El-Alamein. Altri due titoli
sono in programma nella sezione autonoma e parallela di Alice
nella Città, dedicata alla scoperta del talento e agli esordi. A
20 anni dalla sua uscita sarà infatti presentato il restauro de
L’isola, primo lungometraggio di finzione di Costanza
Quatriglio. E per il centenario di Italo Calvino, il restauro di
Cinecittà in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale de Il
cavaliere inesistente, adattamento del capolavoro omonimo ad
opera del grande fumettista Pino Zac del 1969.

   

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