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Il lavoro dello spettacolo si mobilita, "il governo ci tradisce"

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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2023, 01:45:46 di Maurizio Barra

Le lavoratrici e i lavoratori del
settore spettacolo, le associazioni di categoria, i
coordinamenti autorganizzati e i sindacati respingono
unitariamente l’impostazione data dal governo al decreto
legislativo volto al riordino e alla revisione degli
ammortizzatori e delle indennità in materia di spettacolo e
annunciano per lunedì 27 novembre la mobilitazione in tutta
Italia. Dalle 11 alle 14 i lavoratori e le lavoratrici si
riuniranno in assemblea “nei luoghi simbolo dello spettacolo per
costruire insieme la necessaria risposta a questo grave attacco
al mondo della cultura e del lavoro” con un provvedimento che
ribattezzano dell’ “indegnità” e che giudicano “l’ennesimo,
inutile e offensivo bonus annuale”.
“Il provvedimento, votato in via definitiva il 15 novembre
nelle commissioni congiunte Lavoro e Cultura, tradisce –
affermano gli addetti allo spettacolo un una comunicazione
congiunta – lo spirito della legge delega votata nel 2022 che
prevedeva di istituire un’indennità di discontinuità
strutturale e permanente, e peggiora la drammatica e complessa
gestione dei rapporti lavorativi non favorendo l’emersione del
lavoro nero, distraendo fondi già stanziati e limitando
l’accesso al welfare tramite l’introduzione di un ennesimo,
inutile e offensivo bonus annuale, per di più non cumulabile con
altri istituti universali quali maternità, infortunio e
malattia”.
“Abbiamo ripetuto sia pubblicamente che nelle Commissioni
Parlamentari il netto rifiuto alla norma governativa ma –
aggiungono – l’attuale maggioranza non ha ascoltato le parole
di lavoratori e lavoratrici: pertanto, a Milano, Roma, Napoli e
altre città, avrà luogo una mobilitazione congiunta per ribadire
che la riforma dello spettacolo deve rispondere alle reali
esigenze del settore riconoscendone le peculiarità attraverso
l’introduzione di forme di welfare in linea con gli altri paesi
europei”.

   

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