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Repubblica Democratica del Congo: Tshisekedi rieletto presidente con oltre il 70% dei voti

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:47:40 di Maurizio Barra

Il presidente Felix Tshisekedi è stato rieletto alla guida della Repubblica Democratica del Congo. Le elezioni, che si sono svolte il 20 dicembre, sono state caratterizzate da ritardi e disorganizzazione, con molte schede distribuite in ritardo nelle zone più periferiche e seggi che non hanno potuto aprire per questioni di sicurezza.

Tshisekedi, 60 anni, ha ottenuto il 73,34% dei voti e governerà per altri cinque anni. L’ex governatore del Katanga Moise Katumbi si è fermato al 18.08%. Martin Fayulu ha avuto il 5,33% e l’ex primo ministro Adolphe Muzito l’1,12%. Tra gli altri circa venti candidati che non hanno raggiunto l’1% c’era anche il premio Nobel per la Pace del 2018 Denis Mukwege, medico noto per aver curato le donne vittime di violenza sessuale nell’est del Congo.

L’affluenza si è fermata al 43% (18 milioni circa i voti validi). Non è riuscita a votare la maggioranza dei 7 milioni di cittadini sfollati a causa della guerra civile in corso a est, dove il gruppo ribelle M23 sostenuto dal Ruanda ha preso il controllo di una parte della regione del Nord Kivu. Secondo l’Onu i rifugiati hanno raggiunto il numero più alto della storia del paese.

I candidati dell’opposizione hanno denunciato il caos e i presunti brogli, firmando un documento comune: “Rifiutiamo categoricamente queste elezioni farsa e i loro risultati. Chiediamo al nostro popolo di scendere in strada in massa dopo la proclamazione di questa frode elettorale”.

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Donna cade nell'Isonzo in Slovenia, il corpo trovato a Gorizia

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:46:07 di Maurizio Barra

Il cadavere di una donna è stato
trovato ieri sera nelle acque del fiume Isonzo, nei pressi del
parco Piuma, nel territorio del comune di Gorizia. Si tratta del
corpo di una donna che era finita nel fiume a Nova Gorica
(Slovenia), all’altezza del centro Kajak di Salcano, e che le
acque hanno poi portato nel Goriziano.

   
A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco di
Gorizia, che hanno operato sulla scorta di una segnalazione dei
colleghi di Nova Gorica. Questi ultimi, a loro volta, avevano
ricevuto notizie di una persona finita nel fiume. Dunque, subito
sono cominciate le ricerche, conclusesi alcune ore dopo, con il
ritrovamento del cadavere dall’altra parte del confine.

   
Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di stato e gli
operatori sanitari del 118.

   

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Festeggiamenti di Capodanno in una fredda sera nel Kashmir

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:44:56 di Maurizio Barra

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Masi, de-internettizzarsi ma con "juicio"

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:42:52 di Maurizio Barra

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Con l'auto fuori strada, 21enne muore alle porte di Cagliari

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:39:57 di Maurizio Barra

Tragedia della strada
nella notte nella litoranea tra Cagliari e Villasimius. Un
giovane di 21 anni, Marco Alfonso, di Cagliari ha perso la vita
in un incidente in via Leonardo Da Vinci a Quartu Sant’Elena.

   
Alla guida della sua Smart è uscito di strada per cause ancora
da accertare. La vettura si è ribaltata e per il conducente non
c’è stato niente da fare. Sul posto anche un’ambulanza del 118 e
i carabinieri di Quartu per i rilievi.

   
Il giovane – secondo quanto si apprende – stava andando dai
genitori, a Flumini di Quartu, per partecipare alla festa del
18/o compleanno di una parente.

   

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Le suore ucraine di Gerusalemme che “occupano” la chiesa ortodossa russa amata da Putin

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:35:52 di Maurizio Barra

Gerusalemme – Sulla soglia della Chiesa Alexander Nevsky, l’odore dell’incenso si mescola ai profumi delle spezie in vendita nel suk della città vecchia. Non ci si aspetterebbe di scoprire un altro fronte della guerra Ucraina-Russia qui, tra alcuni dei luoghi più sacri del cristianesimo. Ma a guardar bene, è proprio così. “Non vogliamo sentir parlare di chiesa russa occupata dagli ucraini”, dice suor Elisabetta, monaca ucraina, circondata da cimeli dell’Impero russo del XIX secolo.

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Mar Rosso, almeno 10 ribelli Houthi uccisi in un raid della Marina Usa

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:20:58 di Maurizio Barra

 

Per la prima volta gli Houthi pagano il prezzo della continua campagna di attacchi contro le navi che incrociano al largo dello Yemen. La Marina americana è intervenuta durante un tentativo di assalto a una portacontainer distruggendo tre piccole imbarcazioni utilizzate dai miliziani filoiraniani.

L’attacco Usa alle imbarcazioni Houthi

 Quattro piccole imbarcazioni erano partite dalle aree controllate dagli Houthi per abbordare la Maersk Hangzhou, ma arrivate a pochi metri dalla nave, sono state prima respinte dalle guardie di sicurezza imbarcate e poi affondate dagli elicotteri partiti dalle vicine navi da guerra statunitensi, che avevano risposto a una richiesta di soccorso. Gli americani hanno fatto sapere di aver sparato “per legittima difesa”, dopo che dalle imbarcazioni dei ribelli erano partiti colpi di arma da fuoco contro gli elicotteri. Una quarta barca è riuscita a fuggire, riporta la Bbc.

 

Gli assalti dei ribelli yemeniti sostenuti dalle forze filo-iraniane

 Da novembre le forze Houthi hanno attaccato le navi nel Mar Rosso più di 100 volte con droni e missili. Il gruppo ribelle yemenita sostenuto dall’Iran aveva precedentemente affermato che i suoi attacchi erano diretti contro navi legate a Israele, in risposta alla guerra a Gaza.

La nave attaccata, la Maersk Hangzhou, è registrata a Singapore ed è gestita e posseduta dalla danese Maersk, una delle più grandi compagnie di navigazione al mondo. La compagnia aveva ripreso a utilizzare la rotta solo pochi giorni fa, dopo che gli Stati Uniti e gli alleati avevano lanciato una missione per proteggere le navi nella zona.

 

L’ultimo assalto

 Le quattro imbarcazioni Houthi hanno attaccato intorno alle 6:30 ora yemenita (4:30 in Italia) con mitragliatrici e armi leggere, arrivando a meno di 20 metri dalla portacontainer, sulla quale “hanno tentato di salire a bordo”. L’equipaggio della nave ha lanciato una chiamata di soccorso e una squadra di sicurezza ha risposto al fuoco.

 

La reazione americana

 Gli elicotteri della vicina portaerei USS Eisenhower e del cacciatorpediniere USS Gravely hanno risposto alla richiesta di aiuto e sono stati colpiti mentre “mentre avvertivano le piccole imbarcazioni” di allontanarsi. Gli elicotteri “hanno risposto al fuoco per legittima difesa, affondando tre delle quattro piccole imbarcazioni e uccidendo gli equipaggi”, ha fatto sapere Centcom, il comando che presiede alle operazioni. Nessun ferito tra il personale Usa e nessun danno alle attrezzature.

 

Si è trattato del secondo attacco alla Maersk Hangzhou in 24 ore, dopo quello a colpi di missile sventato sabato, quando i cacciatorpediniere Gravely e Laboon hanno intercettato i missili antinave sono stati lanciati dalle aree controllate dagli Houthi.

 

Le imbarcazioni deviano i loro percorsi viaggiando intorno al Corno d’Africa

 L’aumento degli attacchi Houthi nel corso di diverse settimane ha portato molte compagnie di navigazione, tra cui Maersk, a deviare le loro navi dal Mar Rosso, viaggiando invece intorno al Corno d’Africa. Per raggiungere il Canale di Suez in Egitto le navi devono attraversare il piccolo stretto di Bab al-Mandab, appena al largo delle coste delle aree controllate dagli Houthi.

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Donna cade nell'Isonzo in Slovenia, trovata a Gorizia

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:13:16 di Maurizio Barra

Il cadavere di una donna è stato
trovato ieri sera nelle acque del fiume Isonzo, nei pressi del
parco Piuma, nel territorio del comune di Gorizia. Si tratta del
corpo di una donna che era finita nel fiume a Nova Gorica
(Slovenia), all’altezza del centro Kajak di Salcano, e che le
acque hanno poi portato nel Goriziano.

   
A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco di
Gorizia, che hanno operato sulla scorta di una segnalazione dei
colleghi di Nova Gorica. Questi ultimi, a loro volta, avevano
ricevuto notizie di una persona finita nel fiume. Dunque, subito
sono cominciate le ricerche, conclusesi alcune ore dopo, con il
ritrovamento del cadavere dall’altra parte del confine.

   
Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di stato e gli
operatori sanitari del 118.

   

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Tennis:Atp Brisbane;Nadal torna a giocare doppio ed è ko

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 22:02:29 di Maurizio Barra

Dall’Australia all’Australia. Rafael
Nadal è tornato in campo ufficialmente 347 giorni dopo l’ultima
volta nell’ATP 250 di Brisbane, torneo che segna il rientro nel
circuito dello spagnolo dopo un anno di stop per infortunio. In
attesa del debutto in singolare, lo spagnolo ha rotto il
ghiaccio in doppio. In coppia con Marc Lopez, i due spagnoli
hanno perso con un doppio 6-4 contro gli australiani Max Purcell
e Jordan Thompson. Un match per ritrovare il feeling con il
campo: apparso inizialmente fuori fase, Nadal è cresciuto alla
distanza, soprattutto nel rendimento Nadal tornerà in campo
nella notte italiana tra lunedì e martedì (in diretta su Sky
Sport e in streaming su NOW) per l’esordio in singolare.

   
L’avversario sarà Dominic Thiem che ha superato le
qualificazioni eliminando Giulio Zeppieri con lo score di 3-6,
6-4, 6-4. Quello tra l’austriaco e Nadal sarà il 16° confronto
in carriera, remake delle finali del Roland Garros 2018 e 2019,
entrambe vinte da Rafa che è avanti 9-Intanto Rafael Nadal non
esclude un ritorno da giocatore in Australia nel 2025. Lo
spagnolo ha dichiarato nei mesi scorsi che questa
“probabilmente” sarà l’ultima stagione, ma mai dire mai: “Non
posso prevedere cosa accadrà al 100% nel mio futuro – ha ammesso
in conferenza stampa – Ecco perché ho detto probabilmente.

   
Ovvialmente è alta la percentuale che questa sia l’ultima volta
che gioco in Australia, ma se il prossimo anno sarò ancora qui
non ripetetemi ‘Hai detto che questa sarà la tua ultima
stagione’, perché non l’ho detto”.

   

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MotoGp: Marquez'al 2024 chiedo la salute, non voglio infortuni'

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Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2023, 21:59:26 di Maurizio Barra

La MotoGP ha pubblicato un video in
cui i piloti hanno raccontato i rispettivi sogni per l’anno
venturo. Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), Fabio Quartararo
(Yamaha), Alex Marquez (Ducati Gresini), Brad Binder (KTM), Jack
Miller (KTM), Aleix Espargarò (Aprilia) sono andati sulla frase
più scontata e più sincera: vorrebbero laurearsi campioni del
mondo.

   
Più originali altri, come Bagnaia (Ducati). “Mi auguro di
divertirmi andando forte e vincendo gare come ho fatto nel 2023.

   
E a livello personale, vorrei un matrimonio meraviglioso e
speciale”, Johann Zarco (Honda LCR) rivela la sua anima
artistica: “Chiedo tanti podi e suonare bella musica con i miei
amici più cari”. Ambiziosi Luca Marini (Honda): “Spero di
lottare per il mondiale ed essere felice con la mia famiglia”, e
Maverick Vinales (Aprilia): “Voglio diventare un pilota ancora
migliore. E vorrei vincere 10 gare”.

   
Marco Bezzecchi (Ducati VR46) sogna di entusiasmare i propri
tifosi: “Vorrei vincere al Mugello, nella mia gara di casa”,
mentre Joan Mir (Honda) vorrebbe finalmente riuscire a domare la
RC213V: “Vorrei tanti podi e vincere un paio di gare”.

   
Poi ci sono i piloti martoriati dagli infortuni, come Miguel
Oliveira (Aprilia Trackhouse): “Vorrei che nessuno mi colpisse
da dietro facendomi cadere. E poi vincere tante gare”.

   
Conclusione con Marc Marquez (Ducati Gresini): “Vorrei correre
senza incappare in infortuni. Chiedo solo la salute”, ha
spiegato il sei volte iridato della classe regina.

   

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