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Ultimo aggiornamento 5 Gennaio, 2024, 17:04:16 di Maurizio Barra
Fandango e il gruppo di “Una squadra”
di nuovo al lavoro per raccontare un’altra gloriosa pagina dello
sport italiano degli anni ’70.
Esattamente cinquant’anni fa, infatti, all’indomani della
storica abbuffata nello slalom gigante di Berchtesgaden (5
italiani ai primi 5 posti), venne coniata un’espressione, “La
valanga azzurra”, che tutt’ora è il simbolo di un dominio
rimasto unico nella storia dello sci alpino italiano.
Il racconto di questa epopea è affidato a un autore e regista
che in questa occasione rivela i suoi trascorsi di aspirante
campione: Giovanni Veronesi.
“Sciare è come scrivere senza punteggiatura, senza virgole né
punti, senza vincoli né cancelli. Io sono uno sciatore mancato,
dicono i miei amici. Io invece dico “fallito”. Non ho fatto
altro che – dice Veronesi – sciare fino a 14 anni, gara dopo
gara, per diventare un campione, e non ce l’ho fatta. Questa è
la spinta che mi ha convinto a raccontare la storia della
Valanga Azzurra. Quelli sono davvero i miei miti, sono quello
che io avrei voluto essere nella vita, sono Me dentro. C’è la
neve nei miei ricordi”.
Gustav Thoeni, Piero Gros, Paolo De Chiesa, Fausto Radici,
Stefano Anzi, Giuliano Besson, Tino Pietrogiovanna, Erwin
Stricker, Rolando Thoeni, Helmuth Schmalzl, Franco Bieler,
Herbert Plank, Marcello Varallo, insieme al mitico allenatore
Mario Cotelli, diventano idoli di una generazione; lo sci
diviene un fenomeno di massa, che riversa sulle piste migliaia
di praticanti, incolla gli appassionati davanti al televisore e
fa fiorire un’economia che contribuisce al Made in Italy nel
mondo. Un ciclone sportivo, che la voce di Giovanni Veronesi fa
rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti. Una
tragedia porrà fine a quella irripetibile avventura: il fatale
incidente occorso al più giovane della squadra, Leonardo David,
nel 1979, che lo terrà per lunghi anni in coma fino alla morte,
sopravvenuta nel 1985.
Il docufilm la cui lavorazione è tuttora in corso è prodotto da
Domenico Procacci, scritta da Giovanni Veronesi, Sandro
Veronesi, Domenico Procacci, Lorenzo Fabiano e Luca Rea.
Una produzione Fandango con Luce Cinecittà in collaborazione con
Rai Documentari.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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