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Ultimo aggiornamento 21 Febbraio, 2024, 20:47:38 di Maurizio Barra
Globalizzazione, amore e l’incontro inevitabile di due continenti come Africa e Asia (in questo caso la Cina). In questa Babele di lingue e colori di pelle si muove Black Tea che vede il ritorno alla Berlinale di Abderrahmane Sissako, regista di Timbuktu, con questa storia d’amore senza frontiere. Precedentemente intitolato The Perfumed Hill, il film che in Italia sarà distribuito da Academy Two, racconta la storia di Aya, (Nina Mélo), una donna che abbandona la Costa d’Avorio dopo aver lasciato, con un colpo di scena, sull’altare il promesso sposo che l’aveva tradita, per iniziare una nuova vita a Guangzhou, in Cina, dove la donna ivoriana sperimenta un tipo di libertà che non poteva sentire nella società soffocante da cui è fuggita.In questo distretto dove la cultura africana incontra quella cinese, la donna viene assunta in una boutique di tè di proprietà di Cai (Han Chang), un cinese più grande di lei. Nel magazzino del negozio, quest’ultimo decide di iniziare Aya alla cerimonia del tè e la loro relazione si trasforma così lentamente in tenero amore. Per Sissako questo film è come un assaggio del mondo a venire e un promemoria di come “è un lavoro che non riguarda solo l’Africa, perché la geografia è troppo riduttiva nel cinema. Volevo mostrare però quel volto dell’Africa che non si vede spesso, quello di un paese da cui le persone migrano non necessariamente per motivi economici. Non è più tutto eurocentrico, ci sono due giganti ormai: la Cina da un lato, e l’Africa dall’altro, ma soprattutto volevo parlare di donne, non solo di donne africane, ma di donne nella loro ricerca di libertà”. E ancora il regista: “Per me, l’immigrazione non è una questione di geografia – sottolinea -, ma piuttosto di cosa provi prima di lasciare un posto. Questa è la vera immigrazione ovvero il sogno di fare qualcosa: essere liberi di sognare”. Sissako è da sempre attento a questioni di identità culturale e alienazione in quanto sono cose vissute in prima persona. Nato in Mauritania è cresciuto poi nella patria di suo padre, il Mali, prima di emigrare in Unione Sovietica per studiare alla scuola di cinema di Mosca e poi stabilirsi in Francia. È stato proprio mentre viveva a Parigi che è iniziata la sua carriera come regista, anche se è tornato più e più volte in Africa negli anni successivi per fare film come Life on Earth (1998), Waiting for Happiness e Bamako (2006). Dodici anni fa, Sissako è poi tornato in Mauritania. “Sono nato lì – ha detto – come potrei essere nato in qualsiasi altro posto. Più passa il tempo e più sento davvero che la mia identità sta nel capire e mai giudicare, capire e casomai cercare di spiegare”
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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