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Bozzetto, in 'Sapiens?' difendo chi non ha voce

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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 21:49:15 di Maurizio Barra

Un’amara consapevolezza, l’uomo “ha sempre l’impulso a trasformare il confronto in conflitto, a passare dalle parole i fatti, dai fatti ai colpi, dai colpi alle macerie. La tragica parabola di un bipede che vuole diventare il re più potente del niente”. Sono i pensieri con i quali Bruno Bozzetto che vediamo mentre crea al tavolo da disegno, introduce la sua nuova opera animata. ‘Sapiens?’ unione di tre trascinanti mini sinfonie di immagini e musica in difesa del mondo animale e su un’umanità che continua spesso a dare il peggio di sé, scandite dalle musiche di Giuseppe Verdi, Chopin e Beethoven. Il film, prodotto da Studio Bozzetto in collaborazione con Rai Kids sarà in anteprima a RoMics il 7 aprile e debutterà in prima visione tv venerdì 19 aprile, alle ore 16.15, su Rai 3, oltre ad essere disponibile su Raiplay.
    “Io lotto per gli esseri che non hanno la voce” spiega all’ANSA, parlando del film, Bozzetto, che sta anche lavorando a un ritorno dopo decenni del suo personaggio più famoso, Il signor Rossi: “lo vedremo sbalestrato, in una casa dove tutto è automatico, tra Alexa che parla e i computer…. Un pesce fuor d’acqua come tante persone, soprattutto di una certa età, di fronte a una tecnologia sempre più complessa”.
    In ‘Sapiens?’ mix di critica sociale, creatività e ironia, si parte da un racconto sulle note de Un Giorno di Regno di Giuseppe Verdi. Al centro la tendenza costante dell’uomo alla guerra. Un rapido viaggio fra le epoche, dalla preistoria in poi, in conflitti guidati dal potere e l’interesse, con armi sempre più sofisticate e vittime che aumentano. Un film che arriva al momento giusto: “D’altronde anche quando avevo fatto ‘Cavallette’ nel 1990 che aveva come tema i conflitti ed era stato nominato all’Oscar, c’era la guerra. Mi ricordo che alla cerimonia a Hollywood dovevamo passare per i metal detector…
    E’ un tema sempre attuale, purtroppo”.
    Nella seconda parte sulla musica di Chopin (Etudes, Op.10 n.3) prevale lo humour: ricordandoci che c’è anche una specie di ragni che è su questo pianeta da centinaia di milioni di anni prima di noi ( “in un’ipotetica gara darwinista, ci battono 10 a zero” osserva Bozzetto) troviamo un ragnetto pacifico che ha trovato casa nel lavandino di un bagno. Quando viene scoperto, scatena nella coppia umana della casa l’ansia di liberarsene, con tragicomiche conseguenze. Infine, a chiudere, il capitolo più doloroso, accompagnato dall’ouverture del Coriolano di Beethoven. Si narra lo sterminio compiuto dagli uomini, dalla loro comparsa sulla Terra fino ad oggi, di innumerevoli specie animali. Dalle prime esigenze, anche alimentari, legate alla sopravvivenza, all’essere ormai mossi principalmente da motivi venali ed egoistici. “Questa umanità non va bene soprattutto nel rapporto con gli animali. Sono i nostri compagni di viaggio e noi li trattiamo come degli oggetti, come cose che ci servono – sottolinea Bozzetto, da anni vegetariano -. O li sfruttiamo o li uccidiamo, con danni irreparabili per l’ambiente”. Per Bozzetto “gli animali sono puri, come i bambini. Quando attaccano lo fanno per istinto, a differenza nostra. Non hanno due facce come l’uomo, non tradiscono per i soldi. Gli animali meritano rispetto, hanno diritto alla vita come noi”. In ‘Sapiens?’ torna anche la profonda affinità che l’animatore ha con la musica: “il film è ciò che conduce su una strada gli spettatori, ma la musica è quello che li solleva da terra, che li porta a una dimensione più spirituale”. La spaventa l’arrivo anche nell’animazione dell’intelligenza artificiale? “Credo sia anche più avanti di quanto pensiamo. Sicuramente mi preoccupo ma credo che come per tutte le tecnologie dipenda molto dal modo in cui le persone decidono di utilizzarla. il controllo della creazione deve restare in mano all’uomo”. C’è da stare attenti, poi, alle continue acquisizioni degli studi d’animazione italiani da parte di gruppi stranieri: “Il rischio è perdere parte della nostra identità… noi, con lo Studio Bozzetto, resistiamo”. 

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