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I futures sul gas risalgono a 29 euro al megawattora

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Prezzo del gas in rialzo sul
mercato di Amsterdam. I futures sul gas naturale salgono
dell’1,96% a 28,9 euro al megawattora.

   

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Borsa: l'Europa chiude in calo, Francoforte -0,3%

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Chiusura in leggero calo per le
Borse europee, indebolitesi nel pomeriggio in scia all’andamento
in rosso di Wall Street. Francoforte ha perso lo 0,27%, Parigi
ha ceduto lo 0,17% mentre Londra ha chiuso in flessione dello
0,05%.

   

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In spirito, storia di santa Lucia approda a Cannes

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In spirito, esercitazione di Nicolò
Folin, allievo di regia del CSC – Scuola Nazionale di Cinema –
sarà presentato in anteprima mondiale nella Selezione Ufficiale
del 77° Festival di Cannes. Il cortometraggio è stato
selezionato nell’ambito de La Cinef, la sezione dedicata ai film
prodotti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

   
Ambientato nel 1499, In spirito è la storia di Lucia, una santa
di vent’anni le cui stigmate sono famose in tutta Italia. Il
duca di Ferrara ha mandato i suoi uomini a Viterbo per
prelevarla clandestinamente e il giovane cortigiano Zoanin e il
capitano dei balestrieri ducali le fanno da scorta. Durante il
viaggio fra boschi e borghi abbandonati, a Zoanin toccherà
decidere del destino della giovane.

   
Racconta il regista Nicolò Folin: “Si tratta di una vicenda di
cinque secoli fa, ma penso che ci riguardi da vicino, perché
parla del nostro bisogno di raccontarci storie su chi siamo per
dare un senso a quel che ci accade”.

   
Scritto da Nicolò Folin e Francesco Bravi, è interpretato da
Beatrice Bartoni, Marco Folin e dallo stesso Nicolò Folin. La
fotografia è di Enrico Licandro, il montaggio di Bianca Vecchi,
le musiche di Lorenzo Barcella, le scenografie di Vanessa
Bondesani, i costumi di Rita Guardabascio, il suono di Samuele
Infantone, il montaggio del suono di Antonio Stella e Tommaso
Libero di Lorenzo, il mix di Rainer Russo; i produttori
esecutivi sono Arianna Pecorella e Anna Giuliano.

   
Il cortometraggio è una produzione CSC – Scuola Nazionale di
Cinema.

   

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Israele: "Uccisi la meta' dei comandanti di Hezbollah nel sud del Libano"

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Il ministro della Difesa Yoav Gallant: “L’altra meta’ si nasconde o fugge dalla zona”
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Fascetti: "Non è una bella Juventus. Allegri ha fatto il suo tempo, alla fine ha festeggiato da solo"

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Eugenio Fascetti, allenatore ed ex calciatore, tra le altre, di Lazio e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.


Qualificazione meritata per la Juventus?


“Ho visto la partita. I primi sessanta minuti ha giocato la Lazio e, poi, nell’ultima mezz’ora i biancocelesti non sono riusciti a tenere ritmi alti. La squadra bianconera ha strappato la qualificazione, ma non è una bella Juventus. È difficile tenere certi ritmi per novanta minuti. Tuttavia, giocatori come Anderson e Luis Alberto dovrebbero sempre rimanere in campo. Sono due giocatori decisivi di cui la Lazio non può fare a meno”


Alla Juventus mancano giocatori come Felipe Anderson?


“Manca qualità. Ci sono buoni giocatori che, però, non fanno mai la differenza. Il centrocampo è piatto, nessuno inventa la giocata”


Si è concluso il ciclo Allegri alla Juventus?


“Credo di sì. Anche ieri ho visto un Allegri troppo nervoso. A fine partita ha festeggiato da solo, è andato via. Sono del parere abbia fatto il suo tempo”


Da quali azzurri ripartirebbe?


“Giocatori che possono fare la differenza a Napoli ce ne sono. Tuttavia, credo siano pochi gli azzurri che vogliano rimanere a Napoli. Sarà fondamentale investire”


Quale sarebbe il tecnico giusto per gli azzurri?


“Ci vuole una persona di grande personalità. Un tecnico capace di controllare la squadra e il presidente. Conte? Mettere due galli in un pollaio è dura. Bisogna comprendere che a Napoli ha fallito Ancelotti, un allenatore teoricamente ideale per certe squadre. Convivere con De Laurentiis non è facile”


Quanto pesa cambiare così tanto durante la stagione?


“Potrebbe incidere sul tipo di preparazione. Ogni tecnico ha la sua metodologia e cambiare tipologia di allenamento così tante volte può influire sulla continuità”


Se il Napoli vincesse contro la Roma riaprirebbe la corsa Champions?


“Potrebbe riaprila, ma non mi sembra un momento molto favorevole per il Napoli. È una partita delicata per entrambe. La Roma vien da una sconfitta importante, in casa, contro il Bologna”


Quanto è stato importante l’apporto di De Rossi?


“È stato un bell’azzardo. Passare da Mourinho a De Rossi, da un allenatore affermato ad un tecnico come Daniele, è stato un bel rischio. La mano del nuovo allenatore si vede, naturalmente. Tuttavia, aspetterei prima di dire che la Roma ha trovato il proprio tecnico. Ciò detto, De Rossi merita di essere confermato”


Che sensazione le dà vedere il Bologna in certe zone della classifica?


“Una bella sensazione. Dopo tanti anni, una piazza meravigliosa come Bologna torna a grandi livelli. Vederlo sempre nelle retrovie faceva male. Il club ha trovato l’allenatore giusto ed anche un direttore capace come Sartori che, ovunque sia andato, ha fatto bene. L’allenatore è riuscito a valorizzare tanti giovani sconosciuti ai più”


Consiglierebbe a Thiago Motta di rimanere a Bologna?


“Non è facile scegliere. Una volta conquistata la Champions, però, rimarrei in rossoblù”


Manna è la scelta giusta per il futuro del Napoli?


“Non lo conosco e non potrei esprimere un giudizio. Se De Laurentiis l’ha scelto, avrà avuto i suoi buoni motivi”


Quanto è mancato l’apporto dell’area scouting azzurra quest’anno?


“Il Napoli poteva contare su un gruppo solido guidato da un ottimo allenatore. Quando si creano certi rapporti tra gruppo squadra e tecnico, è dura potervi rinunciare. La causa principale di questa annata, dunque, è stata l’addio di Luciano. Con lui, in questa stagione, non dico che la squadra si sarebbe ripetuta, ma sicuramente non avrebbe fatto così male”



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L'Atalanta perde Scamacca per la finale con la Juventus: sarà squalificato

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MILAN, POSSIBILE ARIA DI SMOBILITAZIONE

Milan, possibile aria di smobilitazionePossibile aria di smobilitazione in casa Milan, sabato non ci sarà Theo Hernandez, squalificato, il francese, è stato espulso e non sarà allo Stadium, ma non è definito il suo futuro, visto che sia lui che Maignan, in caso di mancato rinnovo di…

SE SUCCEDEVA ALLA JUVE…

SE SUCCEDEVA ALLA JUVE…Ancora una volta è il caso di evidenziare un trattamento diverso tra la Juventus e le altre squadre. Da una settimana si parla del caso Acerbi -Juan Jesus e non abbiamo ancora capito cosa sia stato detto dal difensore dell’Inter e chi a questo punto stia dicendo…

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In Iran rapper condannato a morte, partecipò alle proteste del 2022

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“Mi hanno inviato il verdetto oggi, ma non dirò qual è perché potrebbe avere un impatto psicologico sui miei fan, soprattutto quelli giovani”. Toomaj Salehi non è riuscito a rivelare subito di essere stato condannato a morte quando ieri ha appreso della sentenza nel carcere Dastgerd di Isfahan, dove è rinchiuso da circa un anno e mezzo. Era stato arrestato nell’ottobre del 2022 durante le proteste esplose dopo la morte Mahsa Amini, la 22enne di origine curda deceduta dopo essere stata messa in custodia dalla polizia morale di Teheran perché non avrebbe portato correttamente il velo.

Toomaj è uno dei volti più noti tra i quasi 20mila manifestanti arrestati durante le dimostrazioni anti governative del 2022 perché era già famoso come rapper di protesta e durante le rivolte aveva pubblicato una canzone molto critica nei confronti della Repubblica islamica, diventata un inno per molti manifestanti.

È stato uno dei suoi avvocati, Amir Raesian, a rivelare che il musicista di 33 anni è stato condannato a morte a causa della sua partecipazione alle manifestazioni, per “corruzione sulla terra”. L’artista aveva ricevuto una condanna a sei anni e tre mesi nel 2023, ma una decisione della Corte Suprema aveva escluso la pena capitale.

Il tribunale rivoluzionario di Isfahan “con una decisione senza precedenti ha deciso di non mettere in pratica la sentenza della Corte Suprema e ha condannato Salehi alla punizione più dura”, ha detto l’avvocato del rapper al quotidiano riformista Shargh, mentre altri legali dell’artista hanno annunciato che presenteranno appello alla sentenza, che ancora non è stata confermata dalla magistratura iraniana.

A causa della sua popolarità come musicista, Toomaj è stato prima attaccato dei media iraniani vicini alle Guardie della rivoluzione e una volta arrestato si è trovato incastrato in un groviglio giudiziario in cui le prime accuse mosse contro di lui non comprendevano nemmeno il reato di “corruzione sulla terra” per cui è stato successivamente incriminato e poi condannato alla pena di morte.

Dopo più di 250 giorni di carcere, era stato rilasciato nel novembre del 2023 ma meno di due settimane dopo è tornato dietro le sbarre, in seguito alla pubblicazione di un video in cui raccontava di aver subito torture mentre era in prigione. Mentre la pena di morte è già stata eseguita per almeno sette dei manifestanti arrestati durante le proteste del 2022, la sentenza inflitta al rapper ha sollevato un coro di proteste da parte di attivisti per i diritti umani e politici.

“Quel regime è rimasto della stessa ferocia e brutalità: non voltiamoci dall’altra parte, non dimentichiamoci di chi lotta per la libertà”, ha affermato la deputata del Pd Lia Quartapelle commentando la sentenza, che è stata contestata anche da varie organizzazioni non governative. La condanna potrebbe diventare anche un nuovo terreno scontro tra Berlino e Teheran dopo che la Germania era stata tra le voci più dure nel condannare il regime degli ayatollah per la repressione delle proteste del 2022, dove sono morte oltre 500 persone negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Una sentenza “assurda e inumana”, ha affermato la parlamentare tedesca Ye-One Rhie, esponente del Partito Socialdemocratico al governo in Germania, che già in passato aveva difeso la causa del rapper iraniano e oggi è tornata a chiederne il rilascio.

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Cina: "Gli aiuti Usa a Taiwan aumentano i rischi di conflitto"

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Il portavoce del ministero degli Esteri Wenbin sul pacchetto di 8 miliardi di dollari per Taipei
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Scudetto Inter: Marotta, è qualcosa di straordinario

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“La prima immagine che mi viene in
mente sono quei 95′ giocati l’altra sera che sicuramente ci
facevano vedere scenari differenti fino all’ultimo calcio
d’angolo. Poi quando è finito tutto, è finita la tensione e ci
siamo lasciati andare. Siamo riconosciuti campioni d’Italia,
abbiamo vinto la seconda stella ed è qualcosa di veramente
straordinario”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Inter
Giuseppe Marotta, intervenuto durante l’evento ‘Il Foglio a San
Siro’.

   
“Chiaramente dobbiamo riconoscere il ruolo importante
dell’allenatore e della squadra, che hanno avuto alle spalle una
società forte – ha aggiunto -. Credo non ci sia vittoria in
campo senza una società forte. È venuto fuori un modello
vincente e di questo siamo molto orgogliosi. Tra i 12 nuovi
arrivati, Thuram è quello che ci ha sorpreso di più, ma tutti si
sono rivelati all’altezza della situazione”.

   

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Pallavolo: De Giorgi convoca 16 giocatori per collegiale azzurro

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Il ct della nazionale di pallavolo
maschile, Ferdinando De Giorgi, ha convocato 16 atleti per il
primo collegiale della stagione. Gli azzurri si ritroveranno da
venerdì 26 aprile presso il Centro di Preparazione Olimpica
“Giulio Onesti” di Roma. Il raduno terminerà il 2 maggio, al
termine dell’allenamento della mattina.

   
Questi gli atleti convocati:
Alessandro Fanizza (BCC Tecbus Castellana Grotte); Giovanni
Maria Gargiulo (Prisma Gioiella Taranto); Alessandro Bovolenta
(Consar RCM Ravenna): Davide Gardini, Luca Porro, Federico
Crosato, Andrea Truocchio (Pallavolo Padova); Tommaso Rinaldi,
Giovanni Sanguinetti, Filippo Federici, Giulio Pinali, Mattia
Boninfante (Valsa Group Modena); Luca Loreti (Kemas Lamipel
Santa Croce); Fabrizio Gironi, Edoardo Caneschi, Francesco
Recine (Gas Sales Bluenergy Piacenza).

   
Lo staff tecnico sarà composto, oltre che da Ferdinando De
Giorgi, da Massimo Caponeri (2° allenatore), Nicola Giolito
(preparatore atletico e allenatore), Giacomo Tomasello
(assistente allenatore), Vittorio Sacripanti (dirigente
accompagnatore), Piero Benelli (medico), Fabio Rossin
(fisioterapista), Ivan Contrario (scoutman), Alberto Salmaso
(assistente scoutman), Giacomo Giretto (team manager).

   

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