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DALLE 09:06 ALLE 14:32

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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Katy Perry entra nei mondo dei videogame
Sarà un personaggio di ‘Final Fantasy Brave Exvius’

Amazon Go sbarcherà anche in EuropaIndiscrezioni Telegraph, società cerca grande spazio a Londra

Usa, notizie si leggono più dai social che dai giornali Studio Pew, tv resta al top,percentuali si ribaltano con giovani – Cybersicurezza,intesa Ue prodotti sicuri
Etichetta facoltativa anche per elettrodomestici connessi

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Dopo Ariana Grande, anche Katy Perry entra nel mondo del videogioco “Final Fantasy Brave Exvius”, spin-off della saga pluridecennale di Final Fantasy (il primo capitolo risale al 1987). Lo sviluppatore del videogame, Square Enix, ha annunciato la presenza della pop star attraverso un video su YouTube in cui Perry canta una nuova canzone, dal titolo “Immortal Flame”.Il filmato, che dura poco più di due minuti, mostra Katy Perry e il suo cagnolino Butters nella vita reale e, in forma pixellata, all’interno del videogioco. La cantante – si legge nella descrizione del video – sarà un personaggio giocabile in “Brave Exvius” a partire dal 12 dicembre, quando entrerà nella lista dei combattenti fantasy.
Katy Perry non è la prima cantante ad apparire nel videogioco. All’inizio del 2017 era stata Ariana Grande a trasformarsi nel personaggio di “Dangerous Ariana” portando nel game anche una versione remixata della canzone “Touch It”.

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Amazon Go, il supermercato senza casse ne’ commessi, arriva anche in Europa. Sbarcherà a Londra.
Secondo indiscrezioni del Telegraph, la società di Jeff Bezos sta cercando un grande spazio a Oxford Circus, il cuore commerciale della città. Il colosso dell’eCommerce ha aperto il suo primo negozio Amazon Go nel suo campus di Seattle: per fare acquisti non c’è bisogno di commessi, ne’ di cassieri, si mette la merce in un carrello e un sistema di sensori, algoritmi e telecamere fa automaticamente il conto che viene addebitato direttamente sul proprio account Amazon.
Attualmente ci sono sette negozi Amazon Go negli Stati Uniti e la società sta considerando l’apertura di 3.000 punti vendita entro il 2021. Ci sarebbero già contatti per aprire negozi di questo tipo nei grandi scali aeroportuali statunitensi, si parla di Los Angeles, il secondo più trafficato del Paese, e del San Jose International Airport.

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Sempre più persone leggono le notizie dai social media piuttosto che dai giornali. A certificare un trend in corso da tempo è una nuova ricerca del Pew Research Center condotta sugli utenti statunitensi. Rileva che 1 americano su 5 (il 20% del campione) legge notizie dalle piattaforme social in confronto al 16% di chi si informa sui giornali (lo scorso anno la percentuale era uguale). Secondo la rilevazione, la tv resta però in cima alla lista delle fonti di informazione col 49%; seguono la radio (33%) e i siti web (26%).
Tra i diversi tipi di notizie tv, quelle locali sono le più popolari. La dieta mediatica cambia drasticamente col variare dell’età. Ad esempio, la grande maggioranza (81%) degli over 65 ha come fonte principale la tv, così come il 65% dei 50-64enni. Percentuali che cambiano drasticamente per i più giovani: il 36% dei 18-29enni si informa sui social network, il 2% sui giornali, il 16% con la tv.

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BRUXELLES

– Intesa Ue sulla cybersicurezza, che prevede l’introduzione di etichette facoltative per certificare i prodotti ‘cybersicuri’ come elettrodomestici o auto connesse, e un rafforzamento dell’Enisa in un’Agenzia Ue vera e propria per aiutare e coordinare gli stati membri nella loro lotta agli attacchi informatici. Il testo legislativo finale negoziato da Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, dovrà ora ricevere l’ok formale sia da parte dei 28 che dall’Aula per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore così 20 giorni dopo. Il nuovo sistema di un marchio che certificherà il livello di cybersicurezza del prodotto o servizio acquistato – di base, sostanziale, elevato – sarà valido in tutti i Paesi Ue ma sarà sufficiente riceverlo da un solo stato membro perché sia valido negli altri. A dare i certificati saranno organismi indipendenti autorizzati, mentre per la certificazione di base sarà sufficiente un’autocertificazione dell’impresa. Questo meccanismo di etichette resta però una misura facoltativa per ora, ma verrà rivista nel 2023 per valutare se renderla obbligatoria o meno.
L’Enisa invece si vedrà rafforzati i poteri e aumentate le competenze, in particolare coordinando le risposte dei 28 in caso di cyberattacchi, conducendo esercitazioni, fornendo formazioni e assicurando che tutti gli stati membri attuino in modo corretto le misure Ue.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 11 SETTEMBRE 2018

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Adolescenti e social, distratti e comunicano poco di persona
Non si sentono soli ma vorrebbero genitori meno su dispositivi

Di Maio, serve Amazon del Made in ItalyUn portale e-commerce multilingua dove aziende possono vendere

Amazon Go, supermercato senza casse anche a New YorkPubblicati annunci lavoro, a Seattle ce ne sono già due

Intelligenza artificiale impara a scambiare i videoPuò trasferire automaticamente espressioni facciali

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I social media non rendono i ragazzi soli però li distraggono, arrivando a far preferire la comunicazione su chat a quella di persona. Mentre uno su tre desidera che i genitori stiano meno sui loro dispositivi. A indagare il rapporto tra adolescenti e tecnologia è una indagine di Common Sense, organizzazione no-profit americana: ha rilevato come, rispetto a sei anni fa, più del doppio dei ragazzi possiede uno smartphone (l’89%).
L’indagine è stata condotta su oltre mille adolescenti di 13-17 anni nel mondo. Il 70% dice di consultare i social molte volte in una giornata, ma solo il 3% dice di sentirsi solo.
Mentre il 57% ammette che li distraggono mentre fanno i compiti o stanno con altre persone (54%). L’indagine sottolinea come sia calata la percentuale di ragazzi che privilegiano l’interazione di persona: nel 2012 era del 49%, ora è scesa al 32% con l’uso della chat come modalità di comunicazione preferita. E il 44% si sente frustrato se gli amici sono al telefono mentre stanno insieme.
Un terzo del campione, inoltre, è stato svegliato dai telefoni la notte con chiamate, chat o notifiche. Mentre il 13% dichiara di aver subito cyberbullismo e il 23% di aver aiutato qualcuno in questa situazione.
Infine, si evince che l’89% dei ragazzi ha uno smartphone, praticamente il doppio rispetto all’ultima rilevazione del 2012 (41%). Il 44% preferisce Snapchat, mentre Facebook si conferma in discesa tra i giovani: e’ il primo social per il 15% dei ragazzi, era il 68% nel 2012.
“Portare l’Italia nel mondo nel 2018 non può non passare dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie. È tempo che il nostro Paese si doti di un portale di e-commerce multilingua, in cui le aziende italiane possano non solo esporre, ma vendere, i propri prodotti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, intervenendo alla riunione della VII Cabina di regia per l’internazionalizzazione alla Farnesina.Un portale online, ha aggiunto, “pensato sia in ottica business to business che in ottica consumer. Una sorta di Amazon del Made in Italy per rendere più facile trovare e acquistare i prodotti italiani e anche per combattere la contraffazione. Stiamo lavorando su questo versante come ministero dello Sviluppo economico”.
Dopo Seattle, Amazon Go, il supermercato senza casse del colosso dell’eCommerce, arriva anche a New York. A scoprirlo è la testata The Information, che ha intercettato una serie di annunci lavorativi pubblicati su internet relativi alla struttura, tra cui lo store manager.Un portavoce di Amazon ha poi confermato la notizia a TechCrunch, ma non sono state fornite ulteriori informazioni, né sulla data di apertura né sul luogo esatto. Questi punti vendita fisici, non online, sono un esperimento sia per la società sia per i clienti: per fare la spesa, infatti, bisogna scansionare il codice QR creato dall’apposita app per accedere ai tornelli e poi prendere dagli scaffali gli articoli desiderati. Si può uscire dal negozio senza passare dalla cassa: il conto viene addebitato automaticamente sulla carta di credito legata al proprio profilo grazie ad un sistema basato su fotocamere, sensori e algoritmi che permettono di determinare quello che è stato acquistato.La notizia dell’apertura di Amazon Go a New York segue di pochi giorni il taglio del nastro di un secondo supermercato Amazon Go a Seattle, città natale dell’azienda.
Trasferire le espressioni facciali di Barack Obama a Donald Trump o quelle di un attore ad un cartone animato: è quello che è in grado di fare un sistema automatico basato sull’Intelligenza artificiale realizzato alla Carnegie Mellon University, trasformando il contenuto di un video nello stile di un altro. Il sistema, presentato alla Conferenza europea sulla visione computerizzata a Monaco, risponde alle esigenze dell’industria cinematografica ma potrebbe anche alimentare la fabbrica dei video “deep fake”, in cui si dà l’impressione che una persona abbia fatto o detto qualcosa.I ricercatori guidati da Aayush Bansal si sono basati sulle cosiddette reti antagoniste generative (Gan), algoritmi di intelligenza artificiale usati nell’apprendimento automatico che sfruttano due reti neurali che si sfidano a vicenda: la prima decodifica lo stile caratteristico di un video, mentre la seconda impara a creare immagini o video che corrispondono a quel particolare stile. È un po’ come tradurre un testo dall’inglese allo spagnolo e poi di nuovo all’inglese, per valutare se la traduzione finale conserva ancora il significato originale.Il sistema automatico non si limita a volti e corpi: i ricercatori hanno dimostrato che si può anche trasferire il modo di sbocciare tipico del narciso ad una margherita, per esempio, oppure le nuvole che si spostano rapide nel cielo in un giorno ventoso possono essere rallentate, per dare l’impressione di un tempo più mite. Questi effetti potrebbero rivelarsi utili anche nello sviluppo delle auto a guida autonoma, permettendo di affrontare più facilmente la guida notturna o in cattive condizioni meteorologiche.   [print-me title=”STAMPA”]