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AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

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AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

AMAZON HA DECISO LA CONCENTRAZIONE SUI PRODOTTI NECESSARI

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/”ULTIM’ORA” DELLE 21:09 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

Amazon ha deciso di concentrare la sua capacità “sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr.”. Lo annuncia la stessa Amazon in una nota aggiungendo che “tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati”. ACQUISTA SU AMAZON

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ASSISTENTI VOCALI INVADERANNO AUTO

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ASSISTENTI VOCALI INVADERANNO AUTO

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”

DELLE 00:23 DI DOMENICA 14 APRILE 2019

ASSISTENTI VOCALI INVADERANNO AUTO

Dopo aver conquistato gli smartphone ed essere entrati nelle case con gli smart speaker, gli assistenti vocali si preparano a invadere le automobili. Lo prevedono gli analisti di Abi Research, secondo cui tra cinque anni, nel 2023, saranno 20 milioni le auto che usciranno dalle concessionarie con almeno un assistente virtuale nell’abitacolo.
L’offerta sarà generata dalla domanda: le persone si stanno abituando a usare Alexa di Amazon, Google Assistant e Siri di Apple, e sperano di poter dialogare con loro anche mentre guidano. “Le case automobilistiche hanno capito che un numero crescente di consumatori può vedere un valore nell’essere in grado di controllare in auto i propri dispositivi smart e nel poter sfruttare l’ecosistema Apple, Amazon o Google mentre è al volante”, spiega il ricercatore Shiv Patel.
“Allo stesso tempo, queste aziende tecnologiche guardano al mercato automobilistico come a un nuovo business verticale per espandere il proprio brand e ottenere dati preziosi dai consumatori”, rileva Patel. Google ha stretto accordi con Volvo e Nissan-Renault, mentre Amazon ha annunciato una partnership con Audi.
La strategia delle case automobilistiche sta cambiando, osservano gli esperti. Se inizialmente hanno cercato di sviluppare un proprio assistente vocale, negli ultimi tempi aziende come Bmw e Audi hanno deciso di sviluppare sistemi che consentono la convivenza del proprio assistente con quelli di Google e/o Amazon.          [print-me title=”STAMPA”]

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AMAZON OFFERTE DI PRIMAVERA: AMAZON MUSIC UNLIMITED DA NON PERDERE VALIDA FINO AL 19 APRILE 2019

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AMAZON OFFERTE DI PRIMAVERA

DA NON PERDERE

Amazon Music Unlimited è disponibile in offerta speciale: 3 mesi d’uso gratuito con Amazon Music Unlimited

AMAZON OFFERTE DI PRIMAVERA

Che cosa è Amazon Music Unlimited?
Amazon Music Unlimited è il servizio premium di musica digitale di Amazon che ti consente di accedere a più 50 milioni di brani, inclusi i più recenti e famosi album, e migliaia di playlist e stazioni radio. Puoi riprodurre online o scaricare brani per l’ascolto offline senza interruzioni pubblicitarie. I clienti Amazon Music Unlimited hanno accesso all’esclusivo controllo vocale su dispositivi abilitati Alexa. Con Alexa, puoi gestire la tua musica tramite la tua voce. È semplice, chiedi ad Alexa di riprodurre qualsiasi brano o artista. Se non sai cosa ascoltare, puoi chiedere ad Alexa di riprodurre brani relativi ad umori, occasioni, o qualsiasi periodo storico e genere. Vi consiglio caldamente di non perdere questa occasione, affrettatevi! Cosa dovete fare? VI BASTA CLICCARE QUI!        [print-me title=”STAMPA”]

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AMAZON APRIRà A STUDENTI EUROPEI

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AMAZON APRIRà A STUDENTI EUROPEI

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”

DELLE 00:50 DI LUNEDì 08 APRILE 2019

AMAZON APRIRà A STUDENTI EUROPEI

Quella che era una particolarità italiana – un concorso rivolto da Amazon agli studenti universitari – diventa un modello da esportare negli atenei degli altri Paesi europei. L’Amazon Innovation Award, nato tre anni fa nel Belpaese, sarà esteso ad altre realtà del Vecchio Continente già nei prossimi mesi, per poi allargarsi ulteriormente nel 2020. Lo ha annunciato Stefano La Rovere, responsabile europeo dell’Engineering Advanced Technologies di Amazon.

“Nel contest l’Italia è pioniera a livello globale. Abbiamo iniziato lì e adesso stiamo esportando questa idea. L’obiettivo è di espanderci in Europa”, ha detto La Rovere a Seattle, a margine della visita degli studenti romani vincitori del contest 2018 al quartier generale di Amazon. “E’ bello vedere come dall’Italia sia arrivata questa idea, che ha dato ai ragazzi la possibilità di giungere qui a Seattle e poter discutere le loro intuizioni con il top management dell’azienda”.

AMAZON APRIRà A STUDENTI EUROPEI

L’Amazon Innovation Award è nato tre anni fa come collaborazione con una università italiana e presto si è allargata a tre atenei: i politecnici di Milano e Torino e l’università romana di Tor Vergata, ha raccontato La Rovere.
“L’idea che sta alla base di questo contest è aprire le porte di Amazon ai giovani talenti che si trovano ancora in un contesto universitario, per dar loro modo di capire cosa significa lavorare con Amazon, toccare con mano quello che facciamo e le sfide che ci troviamo davanti”.

AMAZON APRIRà A STUDENTI EUROPEI

I ragazzi possono fare un’esperienza durante gli studi con uno stage, ma anche ambire a un’assunzione da neolaureati Tra uffici e magazzini. “Nell’ultimo anno in Italia abbiamo assunto duemila persone; dall’apertura della prima sede nel 2011 a oggi siamo passati da 150 a 5.500 dipendenti”, ha evidenziato La Rovere. E non ci sono solo i giovani: “Ad aprile sono andati in pensione i primi dipendenti italiani di Amazon”.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:16 ALLE 12:23

DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

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Ricavi e utili in calo ma Apple non delude
iPhone in difficolta’ ma balzo divisione servizi

30 gennaio 201909:16

Utile e trimestre in calo per Apple nell’ultimo trimestre 2018: è la prima volta da oltre dieci anni che Cupertino archivia con una contrazione gli ultimi tre mesi di un anno, quelli delle festività di Natale fra i più importanti in termini di vendite. Nonostante la flessione, i risultati non deludono e questo probabilmente perché le aspettative erano molto basse dopo il taglio delle stime annunciato. I titoli Apple reagiscono infatti positivamente a Wall Street.I conti comunque non nascondono le difficoltà di Apple di fronte al rallentamento delle vendite di iPhone e a una maggiore dipendenza dalla divisione servizi. Il primo trimestre dell’esercizio fiscale, quello che si è chiuso in dicembre, si è chiuso con ricavi in calo del 5% a 84,31 miliardi di dollari ma sopra le attese degli analisti. L’utile netto si è contratto leggermente a 19,97 miliardi di dollari.I ricavi da iPhone sono scesi del 15% a 51,98 miliardi, mentre quelli della divisione servizi sono saliti del 19% a 10,88 miliardi. I ricavi dal Mac sono aumentati del 9% a 7,42 miliardi di dollari, mentre quelli dall’iPad sono cresciuti del 17% a 6,73 miliardi. In forte aumento quelli dagli accessori, incluso l’Apple Watch e l’HomePod, saliti del 33%. I ricavi in Cina sono ammontati a 13,17 miliardi di dollari. Per il trimestre in corso Apple stime ricavi fra i 55 e i 59 miliardi di dollari, con un margine lordo fra il 37 e il 38%.”Anche se siamo delusi di non aver centrato la guidance sui ricavi, noi gestiamo Apple per il lungo termine e i risultati di questo trimestre mostrano la forza del nostro business”, ha detto l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. “Abbiamo generato un solido cash flow operativo di 26,7 miliardi di dollari durante il trimestre” che si e’ chiuso in dicembre, mette in evidenza il chief financial officer Luca Maestri. ”Abbiamo distribuito ai nostri investitori 13 miliardi di dollari tramite dividendi e riacquisto di azioni”. I risultati di Apple sembrano calmare ma non spazzare via i timori. L’attenzione e’ tutta sulle trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina, delle quali in caso di mancato accordo Apple potrebbe restare vittima.
L’automazione ‘ruberà’ il 25% dei lavoriIntelligenza artificiale colpirà più uomini e giovani

30 gennaio 201909:16

Chi lavora in produzione, nella ristorazione e nei trasporti ha un altissimo rischio di perdere il lavoro per colpa dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, mentre ‘si salverà’ chi fa mansioni più qualificate, dalla salute agli affari. Lo afferma uno studio della non profit americana Brookings Institution, il pericolo riguarda più gli uomini e i più giovani.Il rapporto si basa sull’analisi degli impatti dell’automazione tra il 1980 e il 2016 e sulla loro proiezione fino al 2030. “Praticamente nessuna occupazione rimarrà invariata con i cambiamenti portati dall’era dell’intelligenza artificiale – si legge -. Quelli più vulnerabili saranno nel settore della produzione, dei trasporti, della ristorazione e dell’amministrazione, con oltre il 70% delle mansioni potenzialmente automatizzabili. Tuttavia i lavori ad alto rischio rappresentano solo un quarto del totale”.Nel dettaglio il settore che verrà più penalizzato sarà quello produttivo, con quasi il 90% delle mansioni rimpiazzabili. A seguire la ristorazione (85%), in cui le azioni più di routine, come il lavaggio dei piatti, verranno fatte da macchine, e i trasporti (78%), che saranno penalizzati dall’arrivo delle auto che si guidano da sole. I più tranquilli saranno invece gli operatori economici, con poco più del 10% delle mansioni che saranno rimpiazzabili, chi si occupa di arte e intrattenimento, gli ingegneri e in generale chi fa lavori che richiedono un’istruzione superiore.Il fenomeno non colpirà indiscriminatamente: secondo l’analisi ad essere più a rischio sono gli uomini, più impiegati nelle mansioni produttive e nei trasporti, e i più giovani, che sono il grosso del personale addetto alla ristorazione.
Poste-Microsot, alleanza sulla trasformazione digitaleSia in ambito retail che business

30 gennaio 201910:09

Il gruppo Poste Italiane amplia la collaborazione con Microsoft a supporto del proprio piano di trasformazione digitale, sia in ambito retail che business. Lo annuncia una nota congiunta delle due società.”Vogliamo avere – commenta l’amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante – un ruolo trainante nella trasformazione digitale del Paese e intendiamo dotarci delle soluzioni che permettono di valorizzare la presenza fisica della nostra rete, rendendola ancor più vicina alle esigenze dei nostri 34 milioni di clienti.La collaborazione con Microsoft è dunque coerente con le linee di crescita e gli obiettivi individuati dal nostro Piano industriale”. Per Silvia Candiani, a.d. di Microsoft Italia, “Poste Italiane è parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e siamo orgogliosi di mettere la nostra expertise al servizio del loro percorso di trasformazione digitale”.
Amazon guarda al Medio OrienteVuole espandere l’ecommerce

NEW YORK30 gennaio 201910:10

Amazon a caccia di crescita fuori dagli Stati Uniti guarda al Medio Oriente. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa americana, il colosso di Jeff Bezos avrebbe iniziato a contattare di recente alcuni dei maggiori venditori sulla sua piattaforma informandoli sull’opportunità di vendere i loro prodotti negli Emirati Arabi Uniti prima e in Arabia Saudita poi.Amazon avrebbe spiegato ai venditori di non registrarsi su Souq.com, la società di Dubai per le vendite online acquistata nel 2017, perchè a breve sarà introdotto in Medio Oriente Amazon.com.
Un cyber-attacco globale può causare 200 miliardi di danniEsperti, rischio ransomware per 600mila aziende nel mondo

30 gennaio 201910:16

Un cyber-attacco sferrato su scala globale avrebbe il potenziale di causare danni per quasi 200 miliardi di dollari. A delineare lo scenario è il progetto Cyber Risk Management, un’iniziativa di Singapore specializzata in rischi informatici, di cui fanno parte gli assicuratori Lloyd e Aon. Stando allo studio, un cyber-attacco globale che sfrutta il ransomware – e cioè il virus che “prende in ostaggio” i sistemi informatici per ottenere un riscatto – potrebbe costare 193 miliardi di dollari e colpire oltre 600mila aziende a livello mondiale.Nell’ipotetico scenario delineato, l’attacco è lanciato attraverso un’e-mail infetta, che viene inoltrata a tutti i contatti di chi la apre e che nel giro di 24 ore riesce a diffondersi al punto da sequestrare, criptandoli, i dati contenuti su 30 milioni di dispositivi nel mondo. Le aziende sarebbero quindi costrette a pagare i riscatti o a sostituire i dispositivi infetti.Stando agli esperti, ad essere più colpiti sarebbero il settore sanitario e il commercio al dettaglio, con 25 miliardi di dollari ciascuno, seguiti dal manifatturiero. A livello geografico, l’attacco sarebbe più pesante per gli Stati Uniti, dove metterebbe a rischio 89 miliardi, e per l’Europa (76 miliardi).Nonostante la gravità del rischio – si evidenzia nello studio – l’economia globale non è preparata a un simile attacco. Solo il 14% dei costi complessivi sarebbe infatti assicurato, lasciando 166 miliardi di dollari senza assicurazione.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:51 ALLE 13:49

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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LG porta i film di Apple sul televisore
Sulle smart tv la fruizione dei contenuti audiovisivi da iTunes

08 gennaio 2019 11:51

Non solo Samsung: Apple ha stretto un’intesa anche con LG per portare sui televisori film e serie tv disponibili sulla piattaforma iTunes. Al Consumer Electronic Show (Ces), la più importante fiera dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas, LG ha annunciato il supporto per Apple AirPlay 2 e HomeKit.ConAirPlay 2, spiega la compagnia sudcoreana, gli utenti potranno riprodurre sulle smart tv i contenuti audiovisivi da iTunes e altre app video, ma anche musica e foto direttamente dai propri dispositivi Apple. Il supporto ad Apple HomeKit, invece, permette di controllare il televisore utilizzando l’app Home oppure chiedendo all’assistente vocale Siri.Nel corso del Ces, il supporto all’Apple AirPlay 2 è stato svelato anche da Vizio, marchio californiano specializzato in televisori economici. Un passo in più lo ha fatto però Samsung, che alla vigilia del Ces ha preannunciato non solo la compatibilità delle sue nuove smart tv con AirPlay, ma anche la presenza di un’applicazione nativa di iTunes.Gli annunci di questi giorni evidenziano la sempre maggiore attenzione dedicata da Apple ai suoi servizi, in particolare all’erogazione a pagamento di film, serie tv e musica. Una mossa per alimentare i ricavi, su cui pesa il rallentamento della domanda di iPhone specialmente in Cina.
Amazon regina, è la società che vale di piùBatte Microsoft e le strappa scettro. Continua dominio hi-tech

NEW YORK08 gennaio 201912:28

Le difficoltà delle ultime settimane non minano la forza dei tecnologici. Amazon strappa a Microsoft lo scettro di società che vale di più al mondo, dimostrando come nonostante le avversità l’hi-tech continua a dominare. Il colosso di Jeff Bezos chiude a Wall Street in rialzo del 3,4% per una capitalizzazione di mercato di 795 miliardi di dollari. Microsoft archivia la seduta a 785 miliardi. Al terzo posto Google con 745 miliardi, seguita da Apple. Il regno di Cupertino, per anni leader incontrastata e prima società al mondo a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, è finito nelle scorse settimane con l’accentuarsi dei timori sull’iPhone. L’allarme per le vendite in Cina non ha fatto altro che infliggere un nuovo pesante colpo ai titoli Apple, che guardano ora avanti e cercano di recuperare.I titoli di Amazon hanno perso lo scorso trimestre il 25%. Un calo che, secondo gli analisti, ha spinto una corsa agli acquisti da parte degli investitori, attirati da prezzi più abbordabili. E le prospettive per Amazon – secondo alcune stime – sono positive, con il colosso che dovrebbe annunciare un aumento delle vendite del 20% nel quarto trimestre quando renderà noti nelle prossime settimane i risultati trimestrali.Pur mantenendo una leadership incontrastata, i tecnologici hanno perso terreno rispetto ai picchi dei mesi scorsi. Apple solo in ottobre valeva 1.100 miliardi di dollari, mentre Amazon ha toccato i 1.000 miliardi in settembre.
Ces di Las Vegas, elettronica consumo vale oltre 1.000 miliardiDati mercato di Gfk, traina Asia e i prodotti di fascia alta

08 gennaio 201912:42

Il mercato globale dell’elettronica di consumo ha superato per la prima volta il trilione di euro nel 2018, con un fatturato complessivo di 1.010 miliardi di euro e una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. L’Asia ha una quota di mercato di oltre il 40%. Il settore ha chiuso l’anno passato con un incremento delle vendite del 6%, generando un fatturato di circa 138 miliardi di euro. Trainano i dispositivi intelligenti e quelli con gli assistenti vocali integrati, ma anche i dispositivi di fascia alta. Sono i dati diffusi da GfK in occasione del Ces, la principale fiera dell’elettronica al consumo che si apre oggi a Las Vegas.I settori più in crescita sono quello tlc (+7%), dei piccoli elettrodomestici (+7%) e l’elettronica di consumo-fotografia (+6%), le vendite dei grandi elettrodomestici sono diminuite leggermente (-1%) rispetto al 2017. L’Asia-Pacifico continua a rappresentare il primo mercato internazionale (con una quota del 42%), seguita da Europa (25%) e Nord America (20%). In quasi tutti i settori, nel corso del 2018 si è registrato una boom di vendite per i prodotti di fascia alta e i dispositivi smart.Per il 2019, GfK prevede un ulteriore aumento delle vendite del 2% a livello internazionale. “I produttori devono puntare su prodotti di alta qualità e con caratteristiche premium. Questo può rappresentare un importante fattore di crescita, considerato anche il crescente tasso di saturazione del mercato”, spiega Markus Kick, esperto GfK di Elettronica di consumo.

Enormi, curve e ultra-HD: ecco le tv al CesAl Ces LG svela televisore arrotolabile che scompare nel mobile

08 gennaio 201913:32

Sempre più grandi e con maggiore definizione, curvi, flessibili e addirittura arrotolabili: sono i televisori che puntano ad arrivare quest’anno nei salotti, almeno di chi può permetterseli. Li mette in mostra il Consumer Electronic Show (Ces), la fiera annuale dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas.A sorprendere è LG, che porta sul palco quello che definisce “il primo televisore arrotolabile al mondo”. Si chiama LG Signature Oled Tv R e ha uno schermo da 65 pollici ad altissima risoluzione (4K) a scomparsa: quando non è in uso si arrotola e sparisce all’interno del suo mobiletto basso, dotato di altoparlanti per riprodurre musica. Il televisore porta a bordo l’assistente virtuale Alexa di Amazon, ma anche i film e le serie tv della piattaforma iTunes di Apple, grazie al supporto all’Apple AirPlay 2. La tv non è un prototipo ma un prodotto reale, che arriverà sugli scaffali in primavera a un prezzo presumibilmente molto elevato.Samsung, che sulla smart tv porta direttamente l’applicazione iTunes, prova a stupire con la modularità di un televisore a MicroLed, chiamato “Window” e composto da più pannelli da affiancare. La versione ‘normale’ arriva un massimo di 75 pollici, mentre quella gigante ne misura 219.Panasonic punta agli amanti del cinema con il televisore GZ2000, da 55 e 65 pollici, che ha speaker performanti ed è calibrato insieme al colorista cinematografico di Hollywood Stefan Sonnenfeld (“Star Trek Into Darkness”, “L’uomo d’acciaio”) per garantire la resa cromatica voluta dai registi.Sony scommette invece sulle dimensioni, presentando il televisore Z9G: schermo da 85 e 98 pollici dalla risoluzione più elevata ora possibile, l’8K.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Amazon, realtà virtuale nello shopping
Arrivano funzioni Scout, AR View e 360 View

19 dicembre 2018 10:44

– Amazon inserisce la realtà virtuale nello shopping. Con gli strumenti Scout, AR View e 360 View si potranno vedere ad esempio i prodotti per la casa (cucina, sala da pranzo, camera da letto, giardino), con animazioni 3D direttamente all’interno della nostra abitazione. In particolare, Amazon View, grazie ala realtà aumentata permette di visualizzare gli oggetti nell’ambiente attraverso l’app di Amazon. La funzione 360 view consente di vedere l’anteprima dei prodotti a 360 gradi, da ogni angolatura nella pagina prodotto su Amazon.it. E Scout fa ricevere suggerimenti personalizzati semplicemente mettendo un like oppure un dislike alla foto.

“Con le nuove funzionalità sarà possibile vedere numerosissimi elettrodomestici e oggetti di arredo nella dimensione e scala reale all’interno dell’ambiente in cui verranno posizionati prima ancora di acquistarli, permettendo in questo modo un risparmio di tempo e denaro”, spiega Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it.
Cuccia ‘tech’ ripara da fuochi artificioCreata da Ford, usa tecnologia per la cancellazione del rumore

19 dicembre 201811:10

– Una cuccia hi-tech che mette al riparo non solo dal freddo e dalla pioggia, ma anche dal rumore dei fuochi d’artificio. A progettarla è la casa automobilistica Ford, che ha preso in prestito la tecnologia di cancellazione del rumore usata su veicoli, cuffie e auricolari per proteggere i cani dallo spavento causato dai giochi pirotecnici. Il funzionamento è semplice: quando i microfoni all’interno della cuccia rilevano le esplosioni dei fuochi d’artificio, il sistema audio incorporato emette frequenze opposte che annullano, o comunque riducono in modo significativo, il rumore dei fuochi. A coadiuvare la tecnologia c’è anche l’uso del sughero ad alta densità, ideale per l’insonorizzazione.

La cuccia – spiega Ford in una nota – è ispirata al sistema di cancellazione del rumore usato sul Suv Edge. Al momento è un prototipo, e inaugura una serie di iniziative, chiamate “interventi”, che applicano le conoscenze del settore automotive alla risoluzione dei problemi quotidiani.
Google Assistente prevede ritardi voliInformerà gli utenti prima delle compagnie aeree

19 dicembre 201811:09

– L’assistente virtuale di Google prevede i ritardi aerei e, a breve, ce li comunicherà di sua iniziativa, anche se non lo chiediamo. In un post sul suo blog, la compagnia ha affermato che già da alcuni mesi usa l’intelligenza artificiale e una serie di dati per prevedere se un volo sarà in orario. Nel caso di ritardi, a partire dalle prossime settimane Google Assistente li notificherà in modo proattivo, senza cioè aspettare che gli venga chiesto.

Quando l’uso dell’apprendimento automatico, abbinato allo storico dei voli, dà come risultato una probabilità di almeno l’85% che il volo sia in ritardo, Google avverte l’utente prima ancora che la compagnia aerea comunichi il posticipo del decollo. Finora questa informazione era fornita se si poneva la domanda all’assistente vocale – “Ehi Google, il mio volo è in orario?”, ad esempio – mentre nel prossimo futuro il ritardo sarà notificato direttamente sullo smartphone.

Musk, primo tunnel sotto Los AngelesServirà a evitare il ‘traffico che distrugge l’anima’

19 dicembre 201811:43

– Elon Musk ha svelato un tunnel sotto Los Angeles, il primo di una rete progettata per evitare il “traffico che distrugge l’anima”. L’imprenditore miliardario ieri sera ha chiamato alcuni reporter invitandoli per mostrare e sperimentare il primo segmento – lungo 1,14 miglia, 1,83 km – realizzato dalla società Boring Company che ha aperto due anni fa.
Si tratta del primo passo per spostare il traffico cittadino sottoterra, dove secondo il progetto si viaggerà fino a 240 km all’ora. L’idea di Musk è di creare stazioni in cui le auto entrano in una sorta di ascensore e scendono nei tunnel, posti a circa nove metri di profondità. In futuro, ha spiegato, queste reti di tunnel saranno sotto molte città nel mondo, e ospiteranno veicoli autonomi ed elettrici per trasportare anche pedoni e ciclisti.
Il costo complessivo del primo segmento di tunnel – dagli scavi all’illuminazione e all’aerazione – è di 10 milioni di dollari, ha dichiarato Musk evidenziando l’economicità dell’opera. Scavare un miglio di tunnel con metodi tradizionali, ha detto, costa fino a un miliardo e richiede dai tre ai sei mesi di lavori.      [print-me title=”STAMPA”]

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AMAZON LANCIA “ECHO WALL CLOCK”

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AMAZON LANCIA “ECHO WALL CLOCK”

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DI MARTEDì 18 DICEMBRE 2018

AMAZON LANCIA “ECHO WALL CLOCK”

Amazon va oltre gli speaker ‘Echo’ e lancia un orologio da parete connesso. Chiamato “Echo Wall Clock”, rappresenta un primo, semplice passo nel nascente mercato dell’IoT, cioè l’internet delle cose. L’orologio si abbina all’altoparlante via Bluetooth e può essere impostato con la voce, attraverso l’assistente virtuale Alexa.

Preannunciato nel settembre scorso, e ora in vendita negli Stati Uniti a 30 dollari, l’orologio ha funzioni basilari.

Grazie alla connessione a internet si rimette da solo, anche nei cambi tra ora legale e solare. Il dispositivo, dall’aspetto di un normale orologio circolare da parete, ha inoltre un anello composto da 60 luci a Led per mostrare timer multipli: dai minuti di cottura della pasta all’appuntamento dal medico, fino al tempo concesso ai videogiochi per i figli.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Katy Perry entra nei mondo dei videogame
Sarà un personaggio di ‘Final Fantasy Brave Exvius’

Amazon Go sbarcherà anche in EuropaIndiscrezioni Telegraph, società cerca grande spazio a Londra

Usa, notizie si leggono più dai social che dai giornali Studio Pew, tv resta al top,percentuali si ribaltano con giovani – Cybersicurezza,intesa Ue prodotti sicuri
Etichetta facoltativa anche per elettrodomestici connessi

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L’ARTICOLO

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Dopo Ariana Grande, anche Katy Perry entra nel mondo del videogioco “Final Fantasy Brave Exvius”, spin-off della saga pluridecennale di Final Fantasy (il primo capitolo risale al 1987). Lo sviluppatore del videogame, Square Enix, ha annunciato la presenza della pop star attraverso un video su YouTube in cui Perry canta una nuova canzone, dal titolo “Immortal Flame”.Il filmato, che dura poco più di due minuti, mostra Katy Perry e il suo cagnolino Butters nella vita reale e, in forma pixellata, all’interno del videogioco. La cantante – si legge nella descrizione del video – sarà un personaggio giocabile in “Brave Exvius” a partire dal 12 dicembre, quando entrerà nella lista dei combattenti fantasy.
Katy Perry non è la prima cantante ad apparire nel videogioco. All’inizio del 2017 era stata Ariana Grande a trasformarsi nel personaggio di “Dangerous Ariana” portando nel game anche una versione remixata della canzone “Touch It”.

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Amazon Go, il supermercato senza casse ne’ commessi, arriva anche in Europa. Sbarcherà a Londra.
Secondo indiscrezioni del Telegraph, la società di Jeff Bezos sta cercando un grande spazio a Oxford Circus, il cuore commerciale della città. Il colosso dell’eCommerce ha aperto il suo primo negozio Amazon Go nel suo campus di Seattle: per fare acquisti non c’è bisogno di commessi, ne’ di cassieri, si mette la merce in un carrello e un sistema di sensori, algoritmi e telecamere fa automaticamente il conto che viene addebitato direttamente sul proprio account Amazon.
Attualmente ci sono sette negozi Amazon Go negli Stati Uniti e la società sta considerando l’apertura di 3.000 punti vendita entro il 2021. Ci sarebbero già contatti per aprire negozi di questo tipo nei grandi scali aeroportuali statunitensi, si parla di Los Angeles, il secondo più trafficato del Paese, e del San Jose International Airport.

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Sempre più persone leggono le notizie dai social media piuttosto che dai giornali. A certificare un trend in corso da tempo è una nuova ricerca del Pew Research Center condotta sugli utenti statunitensi. Rileva che 1 americano su 5 (il 20% del campione) legge notizie dalle piattaforme social in confronto al 16% di chi si informa sui giornali (lo scorso anno la percentuale era uguale). Secondo la rilevazione, la tv resta però in cima alla lista delle fonti di informazione col 49%; seguono la radio (33%) e i siti web (26%).
Tra i diversi tipi di notizie tv, quelle locali sono le più popolari. La dieta mediatica cambia drasticamente col variare dell’età. Ad esempio, la grande maggioranza (81%) degli over 65 ha come fonte principale la tv, così come il 65% dei 50-64enni. Percentuali che cambiano drasticamente per i più giovani: il 36% dei 18-29enni si informa sui social network, il 2% sui giornali, il 16% con la tv.

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BRUXELLES

– Intesa Ue sulla cybersicurezza, che prevede l’introduzione di etichette facoltative per certificare i prodotti ‘cybersicuri’ come elettrodomestici o auto connesse, e un rafforzamento dell’Enisa in un’Agenzia Ue vera e propria per aiutare e coordinare gli stati membri nella loro lotta agli attacchi informatici. Il testo legislativo finale negoziato da Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, dovrà ora ricevere l’ok formale sia da parte dei 28 che dall’Aula per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore così 20 giorni dopo. Il nuovo sistema di un marchio che certificherà il livello di cybersicurezza del prodotto o servizio acquistato – di base, sostanziale, elevato – sarà valido in tutti i Paesi Ue ma sarà sufficiente riceverlo da un solo stato membro perché sia valido negli altri. A dare i certificati saranno organismi indipendenti autorizzati, mentre per la certificazione di base sarà sufficiente un’autocertificazione dell’impresa. Questo meccanismo di etichette resta però una misura facoltativa per ora, ma verrà rivista nel 2023 per valutare se renderla obbligatoria o meno.
L’Enisa invece si vedrà rafforzati i poteri e aumentate le competenze, in particolare coordinando le risposte dei 28 in caso di cyberattacchi, conducendo esercitazioni, fornendo formazioni e assicurando che tutti gli stati membri attuino in modo corretto le misure Ue.      [print-me title=”STAMPA”]