MORTO MIGRANTE. SEQUESTRO COCAINA
AGGIORNAMENTO DELLE 09:32
DI DOMENICA 02 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
MORTO MIGRANTE. SEQUESTRO COCAINA
Incendio in tendopoli, morto un migrante
Rogo divampato dal fuoco acceso per riscaldarsi dal freddo
Sequestro 700 kg cocaina in containerNel Vicentino, maxi carico droga giunto per errore di spedizione
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L’ARTICOLO
MORTO MIGRANTE. SEQUESTRO COCAINA
SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRIA)
– Un migrante proveniente dal Gambia è morto in un incendio sviluppatosi nella tendopoli di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, dove vivono centinaia di extracomunitari. Secondo quanto si è appreso, il rogo, che ha distrutto due baracche, si sarebbe sviluppato in seguito ad un fuoco acceso in una delle baracche da qualcuno tra i migranti per riscaldarsi dal freddo della notte. La vittima, di cui non è stata ancora resa nota l’identità, è morta carbonizzata. Probabilmente, secondo i soccorritori, l’uomo stava dormendo in una delle due baracche distrutte dal fuoco e non si è accorto delle fiamme che divampavano.
Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco che stazionano nella zona e dagli stessi migranti. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e guardia di finanza.
– VICENZA
– Quasi 700 chili di cocaina sono stati scoperti e sequestrati nel vicentino all’interno di un container di pellami destinato ad un’azienda di Zermeghedo. E’ stato il titolare della ditta, assolutamente estraneo al traffico, a fare l’incredibile scoperta, avvisando subito i carabinieri.
Il maxi carico di droga sarebbe giunto per errore nell’azienda vicentina, forse per uno scambio di container nella fase della spedizione. Sono in corso indagini per cercare di trovare una pista che possa condurre all’organizzazione criminale che gestiva il traffico. La cocaina nascosta tra le pelli, per l’esattezza 690 chili, avrebbe un valore di diverse decine di milioni di euro. [print-me title=”STAMPA”]
