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MOTO: LORENZO. TENNIS: DJOKOVIC

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MOTO: LORENZO. TENNIS: DJOKOVIC

AGGIORNAMENTO DELLE 22:46

DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

MOTO: LORENZO. TENNIS: DJOKOVIC

Lorenzo “Honda come Real o Barca”
“Non c’è team più vincente. Con Marquez ci sproneremo a vicenda”

– Per Jorge Lorenzo stare in sella alla Honda è come giocare nel Barca o nel Real, essere cioè al top.
Nella sua prima intervista ufficiale da pilota HRC, pubblicata sul sito della casa giapponese e ripresa da Sky, il pilota spagnolo spiega che “la Honda può diventare la squadra più vincente della storia. Ha collezionato tanti successi e titoli.
Facendo un paragone con il calcio, potrebbe essere come il Barcellona o il Real Madrid. Non c’è una squadra al mondo più importante e più vincente”. “L’ultima stagione ho guidato la Ducati che era forse un po’ troppo grande per me. La Honda si adatta meglio a me come dimensioni”. Inevitabile la domanda su Marquez, suo nuovo compagno di squadra: “Tutti i piloti hanno punti di forza e punti deboli. Anche Marquez li ha. Proverò a imparare dai suoi punti di forza, scommetto che anche Marc proverà a imparare dai miei. Ci sproneremo a vicenda”.
A Doha avanza DjokovicIl n.1 al mondo ha superato in rimonta l’ungherese Fucsovics

– Novak Djokovic avanza al torneo di Doha. Il numero uno al mondo, e anche primo favorito del torneo, già vincitore nel 2016 e 2017, ha superato in rimonta con il punteggio di 4-6 6-4 6-1 l’ungherese Marton Fucsovics, numero 36 Atp.
Avanza pure lo svizzero Stan Wawrinka, che dopo aver eliminato all’esordio il russo Karen Khachanov, ha battuto 6-4 7-6(3) il cileno Nicolas Jarry.       [print-me title=”STAMPA”]

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SPORT: MOTO: IL PUNTO

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AGGIORNAMENTO DELLE 00:53

DI LUNEDì 05 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

SPORT: MOTO: IL PUNTO

MotoGp, vince Marquez, cade Rossi. Moto2, trionfa Bagnaia
Moto3, titolo allo spagnolo Martin

SPORT: MOTO: IL PUNTO

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L’ARTICOLO

SPORT: MOTO: IL PUNTO

Francesco Bagnaia è campione del mondo di Moto2. Nel Gran premio di Malesia il pilota torinese ha chiuso al terzo posto dietro a Luca Marini (primo) e al portoghese Miguel Oliveira.

Valentino Rossi è stato tra i primi a complimentarsi per il mondiale Moto2 vinto da Francesco Bagnaia, allievo della sua VR46 Academy. “E’ un titolo fantastico, che abbiamo vissuto giorno dopo giorno, tutti insieme – ha detto Rossi a Sky Sport – Lo scorso anno, il suo primo in Moto2, mi aveva subito impressionato, sapevo che poteva far bene, ma non mi aspettavo che il mondiale arrivasse già in questa stagione. Però da martedì, a Valencia, credo che il nostro rapporto sarà un po’ più difficile – ha scherzato Rossi, alludendo ai test della MotoGp – perché ho paura che vada subito fortissimo”. Lo Sky Racing Team VR46 nella stessa giornata ha vissuto anche il primo exploit

nel motomondiale di Luca Marini, fratello di Valentino

.  Un successo che lo ha “emozionato”: “Se avessi vinto anche io forse sarebbe stata la giornata più bella della mia carriera” ha aggiunto Rossi. Invece quella scivolata a pochi giri dal termine ha infranto il sogno: “Stavo spingendo per fargliela sudare a Marquez fino alla fine. Ero piegato ed appena ho dato gas il dietro è partito. Errore mio, evidentemente”. Marc Marquez ha vinto il gran premio della Malesia.

Il campione del mondo MotoGp ha portato la sua Honda al primo posto sul traguardo, precedendo la Suzuki di Alex Rins e la Yamaha di Johann Zarco. A -3 giri dal termine era in testa Valentino Rossi, ma una scivolata lo ha tolto di scena. Sesto posto per la Ducati di Andrea Dovizioso, mentre Andrea Iannone è caduto durante il primo giro. Marquez ha vinto nonostante la retrocessione al settimo posto in griglia, dalla pole che aveva ottenuto sabato. Per lo spagnolo è il nono successo nel 2018, il settantesimo della carriera. Ma se quella di Sepang è stata una bella gara grande merito è di Valentino Rossi, che l’ha condotta fino al momento in cui, anche per la pressione che gli metteva Marquez, ha dovuto forzare un po’, perdendo il posteriore. Il pilota Yamaha è riuscito a ripartire, chiudendo al 18/o posto.Lo spagnolo Jorge Martin vince a Sepang e si laurea campione del mondo della Moto3 per l’ottava volta. Sul podio anche Lorenzo Dalla Porta col secondo tempo ed Enea Bastianini, terzo.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:11 ALLE 23:44

DI DOMENICA 04 NOVEMBRE 2018

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Golf: Rose vince Turkish Open, torna n.1
Il britannico batte al play-off Haotong Li: “Una gioia unica”

Rugby:O’Shea deluso,ora battiamo GeorgiaBrutto Ko con Irlanda, sabato a Firenze una sfida molto sentita

Maratona Torino, è dominio EtiopiaVittorie sia tra uomini che fra donne. Brogiato su podio, è 3/a

Rossi comunque festa, 1/a vittoria fratello LucaIn Moto2 a Sepang è anche il giorno del giovane Marini

Martin vince in Malesia ed è campione Moto3Ottavo trionfo di categoria per lo spagnolo

Tennis: sorpresa Khachanov, Djokovic battuto a Parigi 22enne russo supera in due set il serbo che torna però numero 1

Maratona NY: vincono Desisa e KeitaniL’etiope si impone in 2.06.26, quarto successo per la keniana

Sbrollini, da Egonu grande insegnamentoSenatrice Pd, “vive ed esprime cose importanti con naturalezza”

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Justin Rose vince per il secondo anno consecutivo il Turkish Airlines Open di golf e torna in vetta alla classifica mondiale superando al play-off Haotong Li. “Sono felicissimo – la gioia dell’inglese – anche se nel finale non ho giocato bene. Tornare numero 1 è qualcosa di unico”. Finale di gara show ad Antalya dove prima il cinese e poi il britannico alla buca 18 sprecano tutto, realizzando un bogey a testa che li costringe allo spareggio (267, -17 lo score di entrambi). Il campione olimpico approfitta dell’ennesimo sbaglio del 23enne di Hunan andandosi a prendere una vittoria importantissima. E’ l’11/a vittoria sull’European Tour per il 38enne nato in Sudafrica, che conquista il terzultimo torneo stagionale delle Rolex Series scalzando dal trono mondiale Brooks Koepka. Terzo posto per lo spagnolo Adrian Otaegui e il belga Thomas Detry (269, -15). Quinto per il tedesco Martin Kaymer e il danese Lucas Bjerregaard (270, -14).
– L’Italia del rugby si lecca le ferite dopo la dura lezione che, a Chicago, le ha impartito l’Irlanda.
Quella del ct Conor O’Shea era una squadra azzurra sperimentale, ma non per questo l’amarezza viene meno, anche se a battere Campagnaro e compagni è stata la selezione attualmente n.2 al mondo, dietro solo agli All Blacks. “Sono deluso per i nostri errori – è il commento di O’Shea -. Contro l’Irlanda in fase difensiva abbiamo fatto anche cose buone, ma non sono contento per altre situazioni. Il vero problema per noi sono stati i primi minuti del secondo tempo. Abbiamo giocato contro la seconda squadra al mondo che ha sfruttato le occasioni create”.
Adesso però è tempo di pensare alla sfida di sabato prossimo a Firenze contro la Georgia, molto sentita in casa azzurra. Quella di Tbilisi è infatti la squadra che aspira a prendere il posto dell’Italia nel 6 Nazioni, forte anche del fatto che, attualmente, la precede di una posizione nel ranking internazionale. E’ quindi un match assolutamente da vincere.
– TORINO

– L’etiope Gena Amdai Sirai ha vinto la 32/a edizione della Maratona di Torino, a cui hanno preso parte in 1.500 atleti. Amda Sirai ha corso in 2 ore 14’48”, e ha preceduto sul traguardo in piazza Castello i keniani Moses Mengich (2 ore 15’51”) e Benjamin Kiprop (2 ore 16’55”); quinto e primo degli italiani Giovanni Grano (2 ore 19′ 03″).
Anche in campo femminile successo dell’Etiopia con Denbeli Chefo Shuke (2 ore 35′ 53″), davanti alla keniana Caroline Cherono; terza Laura Brogiato (2 h 38′ 58), campionessa italiana di mezza maratona e alla sua prima prova sui 42,195 km.
Non porta un cognome ‘pesante’ solo perché il papà non è lo stesso. Ma Luca Marini con suo fratello Valentino Rossi ha tanto in comune, da mamma Stefania a quella passione per le moto che a Sepang ha portato il giovane pilota a centrare la prima vittoria nel mondiale delle Moto2. Rossi lo aveva messo sull’avviso quando qualche anno il fratello gli aveva comunicato che non intendeva proseguire nel calcio – dove pure non era malaccio – e voleva seguire le sue orme. “Sei sicuro? – ha raccontato a Sepang Rossi – Guarda che per te potrebbero essere belle beghe”. Ma Luca, 21 anni compiuti lo scorso agosto, non si è lasciato dissuadere dagli inevitabili accostamenti con l’ingombrante fratello ed è andato dritto per la sua strada, anche perché il mondo delle minimoto lo aveva affascinato ben prima del pallone, già a 5 anni. In Malesia, al termine della gara di Moto2 è arrivato il suo primo successo, nel giorno in cui Francesco Bagnaia, compagno di box nello SKY Racing Team VR46, ha conquistato il titolo iridato della classe intermedia. Luca e Valentino si sono poi uniti in un lungo abbraccio, sulla pista. “E’ stata davvero dura, però quando sei primo e hai un gran feeling con la moto diventa tutto più semplice – le parole di Luca subito dopo il traguardo – A chi dedico questa vittoria? Alla mia famiglia, alla mia ragazza e a mio fratello, era lì alla fine della gara a guardarmi”. “Mi sono emozionato” ha risposto Valentino. La prima stagione iridata di Marini risale al 2013, in Moto3. Poi il passaggio alla Moto2 e, quest’anno, l’ingresso nello SKY Racing Team VR46 per un 2018 vissuto in costante ascesa. “Non mi sono mai sentito un raccomandato – ripete lui spesso – Io voglio fare la mia strada”.

Lo spagnolo Jorge Martin vince il Gran premio di Sepang in Malesia e si laurea campione del mondo della Moto3 per l’ottava volta. Sul podio anche Lorenzo Dalla Porta col secondo tempo ed Enea Bastianini, terzo.
Un anno fa giocava le Next Gen Atp Finals di Milano, lui che già ad ottobre del 2016 – a soli 20 anni – era stato capace di vincere un titolo del circuito maggiore, a Chengdu in Cina. Ora, esattamente 12 mesi dopo la partecipazione alle prime Next Gen Atp Finals, Karen Khachanov conquista il suo primo trofeo Masters 1000, battendo 7-5 6-4, in un’ora e 37 minuti di partita nella finale del torneo di Parigi-Bercy quel Novak Djokovic che da lunedì sarà nuovamente il numero uno dell’Atp. Il 22enne moscovita ha così chiuso una settimana da favola che lo ha visto battere ben quattro top-ten di fila – Isner, Zverev, Thiem e Djokovic – e guadagnarsi un best ranking da favola, numero 11, ad un passo soltanto dall’élite mondiale.Il moscovita ha anche allungato la sua imbattibilità nelle finali: ne ha vinte quattro su quattro: oltre quella già citata di Chengu nel 2016, quest’anno ha portato a casa il trofeo a Marsiglia e Mosca prima dell’exploit parigino. Dopo i successi del 2009, 2013, 2014 e 2015 Djokovic puntava al pokerissimo e ad eguagliare il record di trofei “1000” di Nadal (33). Il serbo ha sicuramente pagato la fatica delle tre ore necessarie a fermare Federer in semifinale. Nella sua 104esima finale in carriera – la sesta in questa stagione nella quale dopo aver perso al Queen’s (con match-point contro Cilic) ha conquistato Wimbledon, il Masters 1000 di Cincinnati, gli Us Open ed ancora il “1000” di Shanghai arrivando a 72 i trofei in bacheca – Nole è anche partito bene prendendo un break di vantaggio nel quarto gioco (3-1) dopo aver avuto una chance di riuscirci anche nel secondo game. Khachanov però se lo è ripreso immediatamente e con i suoi colpi devastanti a cominciare dal servizio.Nell’undicesimo gioco il serbo ha concesso la seconda palla-break di tutto il set ed anche stavolta il russo non se l’è lasciata sfuggire, archiviando poco dopo il primo parziale. Nella seconda frazione Khachanov ha strappato il servizio a Nole già nel terzo gioco ed il 31enne di Belgrado è già stato bravo nel settimo ad evitare che i break diventassero due. Djokovic ha messo in campo le ultime energie ma il russo nei suoi ultimi due turni di servizio ha concesso un solo “quindici”, chiudendo al primo match-point. Da domani Djokovic tornerà in vetta al ranking mondiale, spodestando Rafael Nadal. A giugno Nole era numero 22: il serbo è il primo tennista a diventare numero uno in una stagione in cui era fuori dai primi 20 dopo 18 anni (nel 2000 Safin passò dal n. 38 al n.1).
L’etiope Lelisa Desisa e la keniana Mary Keitany hanno vinto la 48/a edizione della maratona di New York. Desisa, in un finale al cardiopalma, si è imposto con il tempo di 2h05’59”, battendo di due secondi il connazionale Shura Kitata, Staccato di 27”, terzo posto per il keniano Kamworor. Keitany si è aggiudicata la corsa per la quarta volta dopo le tre vittorie dal 2014 al 2016 e il secondo posto del 2017 dietro l’americana Shalane Flanagan, oggi terza. Il suo tempo è stato di 2h22’48”. Secondo posto per un’altra keniana, Vivian Cheruiyot.
– “Il colore della pelle che non è un problema, atti di razzismo che capitano, una fidanzata che è cosa di tutti, nascere lontani in un’altra parte ed essere italiani. Soffrire, che poi passa. Aveva ragione il presidente Mattarella quando ha detto che ‘da queste ragazze abbiamo tanto da imparare'”. Così la senatrice del Pd Daniela Sbrollini, responsabile del dipartimento sport del partito, commenta in una dichiarazione

le parole dell’azzurra della pallavolo Paola Egonu, in un’intervista al Corriere della Sera sulla sua vita e sulla sua esperienza al Mondiale che ha visto l’Italia conquistare la medaglia d’argento. E’ la “capacità, solo apparentemente ingenua, di parlare di cose importanti con naturalezza, rendendole ovvie”, sottolinea la senatrice, che continua: “E’ una ragazza che ha dato un insegnamento di atteggiamento e di sentimento ad un Paese che cerca soluzioni impossibili e strade tortuose per cercare una serenità che si potrebbe trovare invece vivendo con semplicità le cose che capitano”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:55 ALLE 15:09

DI SABATO 27 OTTOBRE 2018

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Sci: gigante Soelden, Brignone in testa
Azzurra leader dopo la prima manche, fuori Bassino e Marsaglia

derGolf: al WGC Rose sbaglia, Finau leaderIn Cina l’americano in testa con 3 colpi di vantag

Taekwondo: tricolori donne, i titoliIn corso da oggi le gare maschili

Moto:Australia,Dovizioso”Qualifica male”‘La pioggia ci ha disturbato in Q2, ma come velocità ci siamo’

MotoGp: Australia, la pole è di MarquezDavanti a Vinales e Zarco. Quarto Andrea Iannone, settimo Rossi. Dovizioso 9/o, mai così male nel 2018

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SOELDEN (AUSTRIA)

– L’azzurra Federica Brignone in 58.71 è al comando dopo la prima manche dello slalom gigante di cdm di Soelden, gara di apertura della stagione 2018/19. Proprio a Soelden nel 2015 Brignone ottenne il primo dei suoi otto successi in coppa del mondo. Seguono la tedesca Viktoria Rebensburg in 59.95 e la francese Tessa. Worley in 59.11. Quarta in 59.31 la statunitense Mikaela Shiffrin, detentrice della coppa del mondo.
Fuori per errori le altre azzurre Marta Bassino e Francesca Marsaglia, mentre è in ritardo Irene Curtoni con il tempo di 1.01,79. Si gareggia a 3 mila metri di quota sul ghiacciaio Rettenbach, sotto una nevicata e con visibilità non perfetta.
Seconda e decisiva manche alle ore 13.
– Per la volata finale del WGC-HSBC Champions sarà bagarre tra il leader Tony Finau (203, -13), il campione in carica Justin Rose (che in Cina insegue doppietta e leadership mondiale), e gli americani Xander Schauffele e Patrick Reed (tutti 2/i con 206, -10). Nell’ultima tappa stagionale del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, quando mancano solo 18 buche da giocare Finau ha mantenuto 3 colpi di vantaggio sugli inseguitori.
Un finale acceso a Shanghai dove Rose nelle ultime 2 buche del 3/o round ha sprecato la chance di passare al comando a causa di un doppio bogey e un bogey alla 17 e alla 18. Con Finau che ne ha approfittato infilando 3 birdie consecutivi. Quinto posto per Andrew Puntam e Tommy Fleetwood (208, -8), che insieme a Reed proverà a dare la caccia al primato nella Race to Dubai (l’ordine di merito). Grazie pure alla debacle del leader Francesco Molinari, 67/o (226, +10) e ancora in ombra. Grande rimonta invece per Andrea Pavan, che è volato in 13/a posizione (212, -4).
– BARI

– Si sono concluse ieri sera le sfide femminili dei Campionati italiani di Taekwondo. Oro a Giada Iurlaro della New Martial Mesagne nella categoria -57 kg; sempre oro anche per Cristiana Rizzelli (-73 kg), originaria di Trepuzzi e appartenente al club sportivo dell’Esercito; argento, invece, per Marta Cappilli (-46 kg) del Perulli team Lecce.
Neocampionesse italiane sono le azzurre Assunta Cennamo (-62 kg, nonché bronzo alle recenti olimpiadi giovanili) e Laura Giacomini, nella +73 kg. Da stamattina sono in corso i match per categorie maschili -54, -58, -63, -68 kg, domani toccherà alle categorie maschili -74, -80, -87 e +87 kg, nonché agli atleti del Parataekwondo. Ai campionati partecipano 283 iscritti complessivi, 182 uomini e 101 donne; 126 sono le squadre rappresentate nelle varie sfide.
– “Oggi la mia qualifica è andata decisamente male, perché non sono riuscito a fare il tempo al momento giusto. Peccato, perché la pioggia, anche se leggera, ci ha disturbato durante tutta la Q2, e adesso dovremo partire dalla terza fila”. Andrea Dovizioso accusa il meteo per la nona posizione ch avrà al via del Gp d’Australia, il suo peggior piazzamento in griglia del 2018. “Durante il week-end abbiamo avuto un po’ di alti e bassi ma, come velocità, non siamo messi male – afferma il pilota della ducati -. Domani cercherò di recuperare subito qualche posizione, poi vedremo. La gara è molto lunga e dovremo capire quanto possiamo spingere per gestire al meglio il consumo delle gomme e provare a portare a casa un buon risultato”.
Marc Marquez non rallenta e, nonostante la conferma del titolo di campione del mondo MotoGp ottenuta in Giappone, anche in Australia promette un fine settimana da protagonista. Con il tempo di 1’29″199 lo spagnolo della Honda ha infatti ottenuto la pole a Phillip Island – la sesta della stagione – e domani scatterà dalla prima fila, affiancato dalle Yamaha di Maverick Vinales e Johann Zarco.
Sulla pista resa umida da qualche goccia di pioggia caduta all’inizio della Q2, è andato bene Andrea Iannone (Suzuki) che con il quarto tempo apre la seconda fila, mentre Valentino Rossi apre la terza, con il settimo. Ottavo Andrea Petrucci (Ducati).
Indietro Andrea Dovizioso, solo nono con la Ducati e staccato di 1″320 da Marquez. Per il forlivese, perso matematicamente il titolo, è evidentemente arrivato un calo di tensione, accompagnato dalla peggior qualifica dell’anno.

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SPORT: MOTO, F1 E PALLAVOLO

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DALLE 10:57 ALLE 12:40

DI DOMENICA 07 OTTOBRE 2018

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SPORT: MOTO, F1 E PALLAVOLO

Moto:Thailandia,Marquez +77 su Dovizioso
A quattro Gran premi dalla fine della stagione agonistica

Vettel amaro “Gara è stata un disastro”Tedesco racconta urto: “Verstappen non mi ha lasciato spazio”

Pallavolo: Mondiali donne; 3-0 ad Azerbaigian, l’Italia volaLe azzurre in Giappone conquistano la sesta vittoria consecutiva

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BURIRAM (THAILANDIA)

– Con il trionfo in Thailandia Marc Marquez è sempre più vicino alla conquista del settimo titolo Mondiale nelle due ruote (il quinto in MotoGp). A quattro gare dal termine della stagione, il pilota spagnolo della Honda sale ora a quota 271 punti con 77 lunghezze di vantaggio su Andrea Dovizioso secondo in classifica a 194 punti.
Terzo Valentino Rossi a quota 172.
– “Un disastro”: senza tanti giri di parola, Sebastian Vettel ‘fotografa’ il suo Gp del Giappone, terminato anonimamente al sesto posto, con l’aggravante di aver ormai consegnato il titolo di F1 a Lewis Hamilton. Il contatto con Verstappen alla curva Spoon (al 9/o giro) è stato determinante: “Era il punto giusto per me, ci ho provato – ha raccontato il pilota tedesco a Sky Sport -, ho spinto al massimo ma lui non mi ha lasciato spazio. Siamo entrati in curva fianco a fianco, non potevamo farla insieme. Poi è stato un disastro, niente safety car, il sesto posto era il massimo che potevo fare”.
La Nazionale italiana femminile ha aperto la seconda fase dei Mondiali di pallavolo, conquistando il sesto successo consecutivo: in mattinata le azzurre hanno sconfitto nettamente l’Azerbaigian per 3-0 (25-12, 25-19, 25-10). La squadra guidata da Mazzanti si è presentata in campo con lo stesso atteggiamento che l’ha contraddistinta nel primo girone, le azere non sono mai state in grado di replicare.L’Italia si è così confermata in vetta alla Pool F con sei successi e 18 punti. Domani, nella seconda giornata, Chirichella e compagne saranno impegnate a Osaka contro la Thailandia, con inizio alle 12,20 italiane.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:02 ALLE 23:42

DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

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Gallinari inaugura playground a Milano
Progetto per integrazione di Comune e Samsung

Mondiali volley: Italia-Giappone 3-0Prossimo impegno azzurri 13/9 a Firenze contro il Belgio

Mondiali volley: Blengini, grazie RomaZaytsev “Con questo calore arriveremo in alto”

Mondiali volley: Mattarella in campoPresidente Repubblica spettatore d’eccezione di Italia-Giappone

Moto: Manzi,Fenati?Provato ad ammazzarmi”Un gesto del genere non deve essere mai commesso nè pensato”

Atletica: Tamberi super, 2.30 a Pescara’Felice esserci,mi sono divertito’.Rosa 23/o scudetto peso donne

Equitazione:iniziativa Fise contro abusiStop a tecnici se coinvolti in reati contro moralità

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Danilo Gallinari ha inaugurato oggi pomeriggio a Milano un playground, all’interno del Parco Vittorio Formentano in largo Marinai d’Italia. Questo è il primo di tre campi che verranno riqualificati entro il 2020 grazie al progetto ”We Playground Together”, varato dal Comune di Milano in collaborazione con Samsung Electronics Italia. Un progetto che nasce con una forte connotazione sociale, con la volontà di favorire l’integrazione grazie alla pallacanestro. Gallinari ha tagliato il nastro del playground e realizzato il primo canestro del nuovo campo al primo tentativo, un tiro celebrato da un’esplosione di coriandoli.
– Parte col piede giusto l’Italia ai mondiali di pallavolo: nella gara d’esordio giocata nello stadio del tennis al Foro Italico a Roma gli azzurri hanno battuto il Giappone 3-0 (25-20, 25-21, 25-23). Prossimo impegno per gli azzurri giovedì 13 a Firenze contro il Belgio.
– “Grazie Roma, grazie davvero. Stasera è stata un’emozione grandissima. La prima partita è sempre un po’ particolare e giocarla qua, con questo calore è stato doppiamente emozionante. Ora avanti”. Così il ct dell’Italvolley Gianlorenzo Blengini, dopo il vittorioso esordio contro il Giappone nel Mondiale.
“Che vi devo dire? Tutte le strade portano a Roma, noi invece ci siamo partiti e penso che col vostro calore arriveremo in alto”, ha aggiunto Ivan Zaytsev.
– Un terzo tempo con la ‘griffe’ del Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, ha salutato il fine match tra Italia e Giappone, conclusosi con la vittoria degli azzurri. Il Capo dello Stato, accompagnato dal presidente del Coni Malagò, è sceso sul parterre per salutare i giocatori delle due nazionali e i rispettivi staff, accompagnato dal calorosissimo tributo di tutto il Foro Italico.
– “Un gesto del genere non deve mai essere commesso e nemmeno pensato, è una mossa pericolosa e mette a rischio la vita degli altri piloti”: Stefano Manzi, al sito gpone.com commenta l’episodio che lo ha visto protagonista suo malgrado a Misano in Moto2. “Fenati mi ha affiancato in rettilineo e con la sua mano sinistra ha tirato la mia leva del freno anteriore – racconta – viaggiavo a 217 chilometri orari, come ho fatto a rimanere in piedi, non lo so. E’ un gesto imperdonabile”.
– PESCARA

– Pescara mette un gigantesco “like” sul 2,30 di Gianmarco Tamberi ai campionati italiani Assoluti.
Il recordman nazionale di salto in alto non delude il pubblico dell’Adriatico e si prende il 5/o titolo nazionale della carriera. Per lui è la 4/a volta in 2 settimane sopra i 2,30: 3 gare tutte nella scia di un atleta ritrovato dopo il terribile infortunio del 2016 a Montecarlo: 2,30 e 2,33 ad Eberstadt, 2,31 a Bruxelles e oggi 2,30. Il 26enne delle Fiamme Gialle apre a 2,16, superato senza esitazioni come il successivo 2,21. La vittoria è sua, ma l’ex iridato indoor non si accontenta e così prosegue con 2,26 saltato alla seconda come 2,30, un salto che lascia una bella luce tra sé e l’asticella. “Mi sono divertito – dice Gianmarco -, ne è valsa la pena esserci. Ho avuto la sensazione che il 2,30 sia stato il mio miglior salto della stagione”. Nell’alto donne Elena Vallortigara saluta la stagione con il primo titolo italiano della carriera. Chiara Rosa conquista invece il 23/o tricolore nel peso con 17,08.
– Stretta della Fise contro gli abusi e sull’onorabilità degli istruttori federali. Nel corso del Consiglio federale riunitosi presso l’Arezzo Equestrian Centre, infatti, la Federazione ha deliberato che dal 2019 gli istruttori non potranno esercitare l’attività nel caso di “procedimenti penali in corso, misure cautelari o sentenze anche non passate in giudicato per reati che incidono sulla moralità e il buon costume, le sostanze stupefacenti, contro la persona o per maltrattamenti animali”. Inoltre, la Fise ha informato di aver intenzione di attivare un servizio di assistenza per aiutare a denunciare eventuali abusi subiti dai tesserati.   [print-me title=”STAMPA”]