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POLITICA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Diciotti, lunedì 18/2 voto su Rousseau Se vogliono negare l’autorizzazione per Salvini devono dire SI Diciotti: blog M5S,non è solita immunitàChiesta autorizzazione a chi ha agito in esercizio funzioni Diciotti, M5s al voto domani: ‘Non è il solito voto sull’immunità’Il quesito sul blog delle stelle: ‘Il ritardo nello sbarco è avvenuto per tutelare l’interesse dello Stato?’. Santangelo: ‘Bisogna votare no’

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DALLE 10:40 ALLE 13:10 DI DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

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Gli iscritti del M5S potranno votare sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti lunedì 18 febbraio dalle 10 alle 19. E’ quanto si legge sul blog delle Stelle. E il quesito per sondare il movimento sulla concessione o meno dell’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato così formulato: “Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato? – Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere – No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere”.
– “Non è il solito voto sull’immunità.
Di quei casi si occupa l’art. 68 della Costituzione, e su quelli il M5S è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Questo è un caso diverso: stiamo parlando dell’art. 96 della Costituzione. E’ un caso senza precedenti perché mai in passato la magistratura ha chiesto al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni”. Lo sottolinea il blog delle stelle nel post in cui indice la votazione online sul caso Diciotti cioè sulla richiesta dei magistrati del Tribunale dei ministri di processare il ministro dell’Interno Salvini per aver tenuto a bordo della nave militare 177 migranti senza lasciarli sbarcare.
“Questo quindi non è il solito voto sull’immunità dei parlamentari – si legge ancora sul web – i quei casi si occupa l’articolo 68 della Costituzione, e su quelli il MoVimento 5 Stelle è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Nessuna protezione per i politici che devono rispondere delle loro azioni individuali. Noi mandammo a processo i nostri portavoce Paola Taverna e Mario Giarrusso e entrambi votarono per farsi processare”. “Questo è un caso diverso – si spiega – stiamo parlando infatti dell’articolo 96 della Costituzione. Nello specifico questo è un caso senza precedenti perché mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale”. “Quindi ora – si conclude – siamo chiamati a decidere”.”Ritengo che l’autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perché si tratta di una scelta collegiale del consiglio ministri”. Così il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Vincenzo Santangelo. “Non saremmo dovuti arrivare a questo – ha proseguito – Salvini avrebbe dovuto rinunciare al voto e farsi processare”. “La scelta finale spetterà comunque alla base. Voteremo sì se questa sarà la volontà che emergerà dalle consultazioni online”, ha concluso il Sottosegretario.Ma c’è anche chi contesta lo strumento della consultazione sulla piattaforma. “Voterò sì. Nel nostro programma è prevista l’abolizione di ogni tipo d’immunità per ministri e parlamentari”, dice Elena Fattori, senatrice del Movimento 5 Stelle, in una intervista al Quotidiano Nazionale. “Non sono dissidente – sottolinea Fattori -, sono coerente. Il nostro programma parla chiaro”, “non sono stata eletta in base al contratto di governo. Io ho un vincolo rispetto al programma del Movimento e basta”.         [print-me title=”STAMPA”]