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DALLE 06:55 ALLE 10:38

DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Operaio travolto e ucciso da treno su Milano-Brescia
Il traffico ferroviario sulla linea è sospeso

Morto dopo aggressione, due fermiVittima un operaio 55enne, oltre un mese di agonia in ospedale

19enne affiliato al clan spara contro CcNel Napoletano coinvolto anche nonno che ha nascosto arma

Morti da roghi ex discarica a BariDecessi tutti nello stesso palazzo. Pm: fatti vecchi, archiviare

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Un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi è stato investito e ucciso da un treno che viaggiava tra Milano e Brescia questa mattina all’alba. Ne dà notizia Rfi, spiegando che per accertare le cause dell’incidente è stata avviata un’inchiesta interna.
Il traffico ferroviario sulla linea è sospeso e i treni “potranno essere riprogrammati, deviati su percorsi alternativi con allungamenti dei tempi di viaggio e cancellati”. Rfi “esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”.

– BOLOGNA

– La Squadra Mobile della Questura di Bologna ha eseguito ieri un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura, nei confronti di due uomini di origine albanese, di 49 e 32 anni, ritenuti responsabili dell’omicidio di Nicu Chirila, operaio romeno di 55 anni morto il 15 novembre all’Ospedale Maggiore per le ferite riportate dopo un’aggressione. Un episodio avvenuto i primi giorni di ottobre in periferia.
Le indagini, avvalendosi degli accertamenti eseguiti dal Commissariato Bolognina, hanno ricostruito le ore che hanno preceduto il ricovero del 55enne e, dopo aver raccolto diverse testimonianze e aver avviato attività tecniche, hanno permesso di individuare i responsabili nei confronti dei quali sono stati raccolti elementi tali da portare al loro arresto.
– NAPOLI

– Evade dai domiciliari e spara contro i carabinieri: arrestato nel Napoletano un 19enne ritenuto vicino alla camorra; obbligo di dimora e di firma anche per il nonno 60enne che lo ha aiutato a nascondere la pistola e che è considerato affiliato al clan camorristico dei “Verde” attivo a Sant’Antimo.
E’ a Casandrino che i carabinieri della stazione di Grumo Nevano hanno notato durante un pattugliamento uno scooter senza targa sul quale sfrecciavano due ragazzi con volto coperto da scaldacollo. Alla vista dei militari i due sono fuggiti e il passeggero ha sparato un colpo di pistola contro l’auto colpendo il cofano. Scattate subito le ricerche dell’uomo, i carabinieri hanno fatto irruzione nella casa del nonno, che di solito il ragazzo frequenta, ed è lì che hanno trovato la pistola utilizzata. Qualche ora dopo, a Giugliano in Campania, i militari hanno arrestato il 19enne: avendo capito che i militari erano arrivati a lui e appreso che avevano arrestato il nonno si è consegnato in caserma.

– BARI

– Ventuno inquilini di una stessa palazzina, in via Archimede 16 al quartiere Japigia di Bari, sarebbero morti per tumori causati dalle sostanze tossiche provocate dai continui roghi della ex discarica comunale di via Caldarola, dismessa e bonificata ormai da trent’anni. Si tratta di un quadro epidemiologico che “richiama fortemente quello riscontrato nelle aree della cosiddetta terra dei fuochi”. È l’esito delle indagini avviate circa un anno fa dalla Procura di Bari e concluse con una richiesta di archiviazione. Per il pm Baldo Pisani, infatti, è trascorso troppo tempo per perseguire penalmente il reato di morte come conseguenza di altro reato, ipotizzato a carico di ignoti. I familiari di alcune delle vittime, però, hanno fatto opposizione.   [print-me title=”STAMPA”]