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DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Suu Kyi: Amnesty, non più Ambasciatrice
Ong, ‘non è più simbolo speranza’ dopo vicenda Rohingya

Libia: Haftar non sarà a plenariaPortavoce, ‘a Palermo per partecipare a una serie di incontri’

Gaza: Hamas, se ancora raid altri razziIsraele ammonisce Hamas, riunito consiglio difesa

Libia: mini-vertice con Haftar e SarrajMedia, tra gli altri anche Conte, al Sisi e Medvedev

Pence a Tokyo, incontro con AbeCorea del Nord e commercio internazionale al centro dei colloqui

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L’ARTICOLO

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Amnesty International ha annunciato che sta revocando il prestigioso riconoscimento di Ambasciatore della Coscienza alla leader birmana Aung San Suu Kyi, che è anche Nobel per la Pace, esprimendo “profonda costernazione” per il suo silenzio sulle “atrocità” compiute sulla minoranza musulmana dei Rohingya.
Si tratta solo dell’ultimo di una serie di riconoscimenti tolti alla leader de facto della Birmania che le erano stati tributato per il suo pluridecennale impegno per la democrazia e i diritti umani che le era costato 15 anni di arresti domiciliari durante la dittatura militare.
“Siamo profondamente costernati che lei non rappresenti più un simbolo di speranza, coraggio e di indomita difesa dei diritti umani”, ha scritto in una lettera a San Suu Kyi il segretario generale di Amnesty, Kumi Naidoo. “Il fatto che neghi la gravità e l’entità delle atrocità (contro i Rohingya) significa che ci sono poche speranze che la situazione possa migliorare”, ha aggiunto.
– PALERMO

– “Il maresciallo Haftar è arrivato in Italia ieri (lunedì) per una serie di incontri con i leader di Paesi vicini. Non è lì per partecipare alla Conferenza di Palermo”. Lo ha twittato, in italiano e inglese, il portavoce dell’esercito nazionale libico guidato dall’uomo forte della Cirenaica.
– TEL AVIV

– Il portavoce dell’ala militare di Hamas ha minacciato di colpire Beersheba e Ashdod se Israele persiste nella sua aggressione” sulla Striscia. Anche la jihad islamica ha fatto eco al comunicato di Hamas sostenendo che le fazioni palestinesi hanno la capacità di continuare la loro offensiva.
Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato questa mattina una riunione del Consiglio di Difesa per esaminare la situazione in corso a Gaza. Israele ha ammonito Hamas che continuerà ad attaccare nella Striscia se continueranno “attacchi intenzionali contro civili israeliano”. “Hamas sta cercando di cambiare le regole del gioco – ha detto il portavoce del ministero degli Affari esteri, Emmanuel Nahshon – e usa i cittadini israeliani come ostaggi del terrore allo stesso modo di come tratta la propria popolazione a Gaza

– PALERMO

– Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, a Palermo per la Conferenza sulla Libia, parteciperà stamani a un ‘mini-summit’ con il premier italiano Giuseppe Conte, il generale libico Khalifa Haftar, il capo del governo di unità nazionale Fayez al Sarraj, il premier russo Dmitri Medvedev, l’inviato dell’Onu Ghassam Salamè e i leader di Tunisia, Algeria, Niger, Ciad. Lo riferisce l’agenzia ufficiale egiziana Mena, rilanciando l’ipotesi che di fatto possa esserci un incontro tra i due ‘rivali’ libici a latere della Conferenza.E’ in corso a Villa Igiea, a quanto si apprende, la riunione alla quale partecipano il premier Giuseppe Conte e i leader libici Fayez al Sarraj e Khalifa Haftar. All’incontro, a margine della Conferenza per la Libia, partecipano anche il premier russo Dmitri Medvedev, il presidente dell’Egitto Al Sisi, il presidente della Tunisia Essebsi, il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il ministro degli Esteri francese Le Drian, il premier algerino Ouyahia e l’inviato Onu per la Libia Salamè.
– TOKYO

– Cooperazione nel programma di denuclearizzazione della penisola coreana ed espansione degli scambi commerciali – che siano vantaggiosi per entrambe le nazioni. Sono stati questi i temi al centro dei colloqui nell’incontro avvenuto a Tokyo tra il vice presidente Usa, Mike Pence, e il premier nipponico Shinzo Abe. Il vice di Donald Trump è giunto lunedì sera in Giappone nella prima tappa di un viaggio che lo porterà nella Papua Nuova Guinea, dove è in programma il forum dei Paesi che fanno parte dell’organismo della Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica (Apec). Nella conferenza che ha seguito l’incontro, i due leader hanno riferito di aver discusso della necessità della messa a punto delle risoluzioni Onu per il completo abbandono del programma missilistico e nucleare della Corea del Nord, e affrontato la questione dei cittadini nipponici rapiti dal regime di Pyongyang tra gli anni ’70 e ’80, che Tokyo vorrebbe vedere riconsegnati.   [print-me title=”STAMPA”]