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DALLE 16:13 ALLE 23:39

DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

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Ciclismo: la Milano-Torino fa 99
Da Magenta a Superga, il 10 ottobre torna la corsa più antica

Pallavolo, Lanza “puntiamo il Belgio”Da riscattare la sconfitta dello scorso anno agli Europei

Vuelta: 17/a tappa a Woods, Yates sempre leaderBrilla Nibali ma cede nel finale, caduta per Aru

Boxe: De La Hoya proba a imitare TrumpEx campione ‘ci penso. Esperienza? anche Donald non ne aveva’

‘Donne di sport’,12 campionesse da libroE-book Tiziana Pikler: Malagò, ora devono candidarsi e competere

Tiro:commissione Issf,c’è anche DiSpignoAzzurro secondo degli eletti,’più considerazione nostre istanze’

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Partirà da Magenta per arrivare sul colle di Superga la 99/a edizione della Milano-Torino, la corsa più antica del calendario internazionale. Il prossimo 10 ottobre saranno duecento chilometri di fatica e sudore in un percorso che si svilupperà sui terreni pianeggianti della Lomellina e del Monferrato prima di vedere i fuochi di artificio sulla salita verso Superga. Saranno ventuno le squadre al via, di cui 15 UciWorld Teams. La corsa verrà decisa negli ultimi chilometri, con gli ultimi strappi in un circuito da ripetere due volte verso la Basilica. La pendenza media della salita finale è del 9.1%, con una punta del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo ci sarà una svolta verso sinistra per iniziare la rampa finale, con una pendenza media dell’8.2%. Le ultime due edizioni sono state vinte da due corridori colombiani, Miguel Angel Lopez nel 2016 e Rigoberto Uran nel 2017.
– FIRENZE

– “Loro l’anno scorso facevano un gioco un pò strano a cui l’Italia non è abituata. Quest’anno ho visto che affrontano le gare con più forza. Sarà da disinnescare la loro ricezione, spostare la palla fuori dai 3 metri e poi sulle palle alte abbiamo capacità di difesa e muro che per noi possono essere un punto di vantaggio”. Così lo schiacciatore azzurro Filippo Lanza alla vigilia della gara tra Italia e Belgio, a Firenze, per la 2/a giornata del Mondiale di Pallavolo. Gli Azzurri cercheranno di riscattare il ko del 2017 quando furono eliminati proprio dal Belgio nei quarti di finale degli Europei: “In realtà noi giocatori archiviamo molto spesso le brutte sconfitte e ricominciano. C’è poco di quell’anno e c’è tanto di questo -ha detto Lanza. Sicuramente dovremo giocare la partita con la mentalità di una squadra diversa da quella del Giappone. Dovremo scendere in campo con determinazione e il vantaggio di giocare in casa, cosa che per tutto il mondiale sarà sicuramente un vantaggio”.
Il canadese Michael Woods ha vinto la 17/a tappa della Vuelta, la Getxo-Balcon de Bizkaia, di 157 chilometri. Il portacolori della Education First ha preceduto di 5″ il belga Dylan Teuns e di 10″ lo spagnolo David de la Cruz Melgarejo. Nulla cambia nella classifica generale, dove il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott) conserva la maglia rossa di leader con un vantaggio di 25” su Alejandro Valverde.
Negli ultimi chilometri, nella discesa che ha preceduto lo strappo finale, Fabio Aru è rimasto vittima di una caduta. Si è rialzato, ma ha subito vaste abrasioni alla schiena. Vincenzo Nibali, in evidenza per lungi tratti della tappa, ha ceduto nella dura salita verso il traguardo, arrivando decimo a 1’48” da Woods.
– Se ci è riuscito Donad Trump, perché non provare anch’io? E’ quanto deve essersi detto Oscar De La Hoya, ex fuoriclasse del pugilato che adesso, a 45 anni, è rimasto nel mondo della ‘nobile arte’ lavorando come promoter con la sua scuderia ‘Golden Boy’. Ora però sta pensando di candidarsi alla presidenza degli Usa e il precedente di Trump può essere beneaugurante: in fondo anche l’attuale ‘Mr.
President’ appartiene al mondo della boxe, visto che negli anni ’80 e ’90 tanti match di alto livello si sono svolti proprio nei suoi alberghi. L’ex pugile di origine messicana, che si professa conservatore ed è strenuo difensore dell’inno nazionale, crede nelle proprie possibilità anche a livello politico. Sta organizzando una squadra per esplorare quali possibilità avrebbe e se la candidatura può avere senso. “Se il team di fattibilità che ho approntato mi darà dei buoni riscontri in termini numerici – ha spiegato -, renderò la cosa ufficiale e inizierò la campagna elettorale”.
– Dodici campionesse per altrettante imprese da raccontare. Sono le protagoniste dell’ebook ‘Donne di Sport’ edito da Alley Oop – il Sole 24 Ore: il libro, scritto da Tiziana Pikler, presentato alla scuola dello sport del Coni, racconta la storia di dodici campionesse italiane che si sono distinte per le loro imprese atletiche. Presenti tra gli altri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha curato la prefazione del libro. “Sulle donne nello sport – ha ammesso il numero uno del Coni – ci ho messo la faccia, sottolineando una legge dello Stato (quella sui mandati, ndr), che entrerà in vigore a partire dalle elezioni delle federazioni oggi commissariate. In base a quella legge ci sarà almeno il 30% di rappresentanza femminile nei consigli federali. Il futuro è segnato, ora le donne devono candidarsi e competere”.

– CHANGWON (COREA DEL SUD)

– L’azzurro Daniele Di Spingo è stato eletto come componente della Commissione Atleti della Issf, la federazione mondiale del tiro. Le votazioni effettuate durante i Mondiali, il cui esito è stato ratificato oggi dall’Esecutivo della Issf stessa, hanno decretato l’ingresso del pluricampione del mondo di Double Trap nella commissione come secondo per numero di preferenze.
Soltanto la statunitense Kimberly Rhode, 6 volte medagliata olimpica e autentico monumento del Tiro a Volo internazionale, ha preso più voti dell’azzurro. La Rhode è stata nominata presidente della Commissione e per questo farà quindi parte anche dell’Esecutivo. Di Spigno, poliziotto di Terracina, è stato campione del mondo a Tampere nel 1999 e a Lahti nel 2002 e 7 volte campione europeo, ha dovuto competere con altri 20 tiratori nella corsa alle 4 poltrone assegnate. Oltre alla Rhode ed all’azzurro sono stati eletti il tedesco Christian Reitz (Pistola) e il brasiliano Cassio Cesar Rippel (Carabina).   [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

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Ciclismo: Vogel, voglio tornare a vivere
Campionessa paralizzata incontra stampa: “Imparo come un bimbo”

Tennis: Ramos, no arbitraggio a la carteGiudice replica a Serena Williams: “Situazione delicata”

Ryder Cup ’22,al via lavori Marco SimoneCominciata trasformazione impianto. Malagò,orgoglio per lo sport

Valdostano Collé vince Tor des GèantsBrividi nel finale per rimonta del canadese Galen Reynolds

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BERLINO

– “Vorrei ritornare a vivere. Vorrei fare sport”. Lo ha detto Kristina Vogel, campionessa tedesca olimpionica di ciclismo su pista, nella prima conferenza stampa da quando è rimasta paralizzata in seguito a un incidente subito nel corso di un allenamento. “Mi sento come un bimbo appena nato, che deve imparare tutto un po’ alla volta: devo imparare a muovermi, devo imparare a sedermi…”. La campionessa ha anche detto: “Voglio fare il meglio che posso di questa situazione”.
“Chiedermi perché proprio io, non mi porta da nessuna parte”, ha aggiunto.
– LISBONA

– “Era una situazione delicata, ma l’arbitraggio ‘a la carte’ non esiste. Sto bene, considerate le circostanze”. Carlos Ramos, portoghese, giudice di sedia al quale Serena Williams ha dato del ‘ladro’ durante la finale (persa) degli Us Open di tennis, ricevendo una game di penalità, ha parlato dalle colonne del giornale Tribuna Expresso per replicare all’accusa di sessismo lanciatagli dalla campionessa statunitense. “Per evitare qualsiasi situazioni complicata”, domenica ha rinunciato a camminare per le strade di New York, ha raccontato Ramos, ma ora è tutto a posto: “Non c’è motivo di preoccuparsi per me, non serve…”. Il giornale aggiunge che ha ricevuto centinaia di messaggi di sostegno, non solo dai familiari, ma anche da colleghi, giocatori ed ex giocatori. E certo Ramos non ha perso la fiducia della Federazione internazionale, come dimostra la decisione di farlo tornare in campo già da venerdì, quando inizierà ad arbitrare la semifinale di Coppa Davis tra Croazia e Stati Uniti, a Zara.
– Partono i lavori al Marco Simone Golf Club, entra nel vivo la marcia di avvicinamento alla Ryder Cup 2022. La trasformazione di quella che sarà la sede del grande evento golfistico in programma a Roma è stata avviata con tutti gli esperti che hanno iniziato la prima fase del progetto per la costruzione di un sito all’avanguardia. Con il coordinamento della European Golf Design, in collaborazione con Tom Fazio II (figlio dell’architetto Jim Fazio che ha disegnato il percorso originale del Marco Simone Golf Club), verrà realizzato un nuovo percorso di gioco. “L’inizio dei lavori al Marco Simone Golf & Country Club certifica la forza e le credibilità di un progetto che inorgoglisce lo sport italiano” le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Ho la grande soddisfazione di annunciare che il Progetto Ryder Cup 2022 prende finalmente forma” – ha detto il n.1 della Federgolf, Franco Chimenti.
– AOSTA

– Il valdostano Franco Collé ha vinto la nona edizione del Tor des Géants, considerata la gara di corsa in montagna più dura del mondo con un percorso di 330 chilometri (e 24.000 metri di dislivello positivo) che si sviluppa sulle Alte Vie della Valle d’Aosta. E’ giunto sul traguardo di Courmayeur con il tempo di 74 ore e 3 minuti, precedendo di 37 minuti il canadese Galen Reynolds autore di una grande rimonta nel finale. Per Collé, classe 1978, si tratta del secondo successo dopo quello del 2014.
Terzo per ora è l’altoatesino Peter Kienzl e quarto il bergamasco Oliviero Bosatelli. Tra le donne prosegue la corsa solitaria della spagnola Silvia Ainhoa Trigueros Garrote che ha un cospicuo vantaggio sulla britannica Jamie Aarons e sulla varesina Scilla Tonetti.
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DELLE 03:30 E 03:50

DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018SOMMARIO

Trump critica Nike per scelta Kaepernick
Presidente Usa critica giocatore football ‘ribelle’ testimonial

Us Open, Serena Williams in finaleBattuta lettone Sevastova, “solo un anno fa stavo per morire”

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NEW YORK

– ”Non mi piace quello che ha fatto la Nike. Non penso che sia appropriato”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, tornando a criticare il colosso dell’abbigliamento sportivo.
”Io onoro la nostra bandiera, onore l’inno nazionale e molte persone in questo paese pensano la stessa cosa”, aggiunge Trump.
Nike ha scelto come suo nuovo testimonial Colin Kaepernick, l’atleta ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta dei giocatori di football americano in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno nazionale per manifestare contro il razzismo e la violenza della polizia contro i neri d’America.
– NEW YORK

– Serena Williams batte 6-3 6-0 la lettone Anastasija Sevastova e raggiunge la sua nona finale degli Us Open. La partita e’ in programma sabato e la statunitense si trovera’ di fronte o la connazionale Madison Keys o la giapponese Naomi Osaka.
”E’ incredibile, un anno fa stavo combattendo per la mia vita in ospedale dopo la nascita di mia figlia. Ogni giorno che sono sul campo sono grata di avere l’occasione di giocare questo sport. Non importa quello che succede in ogni partita, mi sento come se gia’ avessi vinto”, dice la Williams.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 22:25

DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018SOMMARIO

Pallavolo: Italia a segno con la Cina
3-1 nell’ultimo test pre mondiali, domenica esordio col Giappone

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Vince l’Italia della pallavolo nell’ultimo test prima dell’esordio mondiale. Gli azzurri di Blengini hanno battuto 3-1 la Cina nell’amichevole disputata a Siena: i 3600 spettatori del PalaEstra toscano hanno festeggiato il successo in rimonta della nazionale attesa domenica sera a Roma per il primo match del torneo iridato contro il Giappone.
L’Italia ha avuto la meglio sugli asiatici allenati da Raul Lozano, imponendosi 3-1 (27-29, 25-18, 25-21, 25-21) al termine di un match nel quale è riuscita a esprimersi al meglio solo dopo aver ceduto ai vantaggi un primo set un po’ sottotono. Nel quarto parziale il ct azzurro ha cambiato l’intero sestetto dando spazio agli atleti che avevano iniziato il match in panchina. “Al di là della vittoria, che in generale fa sempre piacere, si sono viste buone cose alternate ad altre da migliorare. Siamo tutti concentrati sul nostro obiettivo consapevoli delle difficoltà. Sarà un torneo lungo e pieno di insidie, ma è un Mondiale e sarebbe strano se non lo fosse”.   [print-me title=”STAMPA”]