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DI LUNEDì 19 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Riforma Coni:Carraro,passi in Parlamento
Membro Cio: la polemica sul fascismo? E’ una cosa che non esiste
Azzurri:Donadoni, attacco non è problemaL’ex Ct: quando allenerò il Milan? Un giorno lo spero
De Laurentiis,2 secondi per stadio nuovo’Ci sono un milione viti non registrate, poi penso a Maradona..’
Napoli: Adl, siamo un modello virtuoso’Regione Campania attiva, stanziati 15 ml per sediolini stadio’
‘Marotta all’Inter positivo per Serie A’Monchi ‘meglio che i professionisti bravi rimangano qui’
Aggressione sessuale, Gazza è nei guai’Sun’, i fatti risalgono ad agosto, ex laziale era stato fermato
Psg:aperta indagine su database ‘etnici’Una nuova puntata delle rivelazioni di Football Leaks
Spalletti, ‘più gialli per le proteste’Tecnico e Var, incontro positivo, più tranquilli anche i tifosi
Moratti, all’Inter Marotta sarà utile’Passato juventino? È un professionista che ha vinto tanto’
Pioli, Var? Il regolamento va rispettato’Fallo di mano situazione più complessa, ma siamo soddisfatti’
Spalletti, arbitri più esperti per Var’Serve maggiore esperienza e saggezza su determinati episodi’
Arbitro aggredito:Nicchi ‘via giocatori’
Presidente Aia:’occorre cambiare le regole ed inasprire le pene’
Via a incontro arbitri-allenatori su VarCominciato vertice Lega Serie A, assenti Allegri e Di Francesco
Potenza-Matera: Ghirelli ‘inaccettabile’Dopo il derby sono stati distrutti i servizi igienici – Rizzoli, 7 errori Var da inizio stagione
‘5 per mancata verifica monitor,meglio qualche controllo in più’
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”Penso che il governo se vuole cambiare l’organizzazione dello sport in Italia deve presentare un disegno di legge o un decreto legge se intende fare in fretta portando la questione in Parlamento”. Franco Carraro, ex presidente del Coni e attualmente membro Cio, interviene sulla riforma del Comitato olimpico nazionale da parte del governo: ”Se cambiamo una cosa che funziona – afferma Carraro ai microfoni di Radio Anch’io lo sport – che ne discuta il Parlamento. Penso che il modello italiano di sport sia anomalo rispetto agli altri paesi europei, però il modello italiano ha ottenuto grandi risultati”.
Poi Carraro risponde ad una domanda sulla polemica tra il n.1 del Coni Malagò e il vice premier Salvini a proposito del fascismo in relazione alla riforma: ”questa cosa del fascismo è un argomento che non ha senso portare avanti, nel 1942 è stata fatta una legge che costituiva il comitato olimpico sotto il partito fascista. Non inquiniamo e non facciamo polemiche inutili su una cosa che no esiste”.
– ”Non credo che per la Nazionale ci sia un vero problema in attacco, ci vuole solo un po’ di pazienza e aspettare, sapendo che abbiamo giocatori di valore”.
E’ l’opinione dell’ex Ct della Nazionale Roberto Donadoni riguardo ai problemi di finalizzazione messi in evidenza dall’Italia di Mancini nell’ultimo match di Nations League contro il Portogallo. ”Mancini – dice Donadoni ai microfoni di Radio Anch’io lo sport – sta facendo un’operazione per ringiovanire questa Nazionale inserendo anche giocatori che non hanno un presenza costante nelle loro squadre, non bisogna storcere il naso ma dare il tempo ai giovani di crescere” Donadoni chiude parlando del suo futuro: ”non ho nessuna frenesia, ma spero di tornare ad allenare quanto prima”. Quando allenerò il Milan? ”Lo spero un giorno, ma ora mi auguro che ora trovi il filotto giusto”.
– NAPOLI
– “Dal 1990 allo Stadio San Paolo non è stato fatto nulla. Noi ci troviamo con uno stadio con una sovrastruttura brutta dal punto di vista estetico ma anche traballante. Un milione di viti mai registrate”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis riferendosi alla copertura dello stadio San Paolo. “Il San Paolo non è lo stadio che vorrei – ha aggiunto De Laurentiis a margine del suo intervento al convegno organizzato dalla Fondazione Pro a Napoli – quando dico vado altrove, intendo dire che ci metto 2 secondi a comprare i terreni e a fare uno stadio in 18 mesi, poi mi rendo conto che il San Paolo è lo stadio di Maradona, Maradona è l’unica parte importante di un passato calcistico napoletano e non vorrei dimenticarlo”.
– NAPOLI
– “Siamo la diciannovesima squadra al mondo, non abbiamo debiti con le banche, siamo un modello virtuoso. Forse non riusciremo a battere la Juve, chi lo sa, ma con quel fatturato, dieci scudetti li avrei vinti anch’io. Noi spesso ci siamo andati molto vicini”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine di un convegno a Napoli. Il patron azzurro ha approfondito anche la questione del San Paolo e i diversi rapporti con Regione e Comune: “Vedo una Regione molto attiva. Avevo detto che cambiare la pista era inutile, ho pregato il presidente di mettere a disposizione altri 15 milioni per i bagni e per i sediolini ed è avvenuto”.
Sui rapporto con l’amministrazione de Magistris, De Laurentiis ha detto: “Il Comune mi chiede 1.8 mln all’anno e io non ho firmato la convenzione e sono andato a domanda individuale. Non ho firmato perché non mi sono stati restituiti i soldi dei tornelli. Mi sembra assurdo che il Comune non faccia mai i lavori”.
– MILANO
– ”Marotta all’Inter? Se rimane in Italia è positivo per il calcio italiano”. Il direttore sportivo della Roma Monchi ha commentato così l’ormai prossimo approdo di Beppe Marotta all’Inter. ”Ha vinto tanto con la Juve, ha fatto tanto per il calcio italiano, se rimane in Italia è positivo. Per tutti è meglio che i professionisti bravi rimangano qui”.
– LONDRA
– Nuovi guai per Paul Gascoigne, incriminato per l’accusa di aggressione sessuale ai danni di donna. L’incidente – scrive il Sun edizione online – è avvenuta a bordo di un treno da York a Durham, lo scorso 20 agosto. La polizia, confermando la notizia, ha riferito che Gascoigne era stato fermato, e interrogato, già alla stazione di destinazione, per poi essere rilasciato. In seguito la donna lo ha formalmente denunciato, e il caso verrà discusso l’11 dicembre in tribunale.
Da anni Gascoigne, 51 anni, è alle prese con la dipendenza dall’alcol.
– PARIGI
– La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per “discriminazione”, in seguito alle rivelazioni sui ‘database’ di calciatori del Psg scelti in base alla loro etnia. La denuncia nei confronti degli agenti del Paris Saint-Germain – già criticato per l’interpretazione flessibile delle regole del fair-play finanziario e, di recente, chiamato in causa per un presunto caso di scommesse sulla partita di Champions contro la Stella Rossa – è una nuova puntata delle rivelazioni di Football Leaks, pubblicati dal sito on line Mediapart. Il PSG, che ha svolto immediatamente “un’inchiesta interna”, ha appurato che il sistema “inaccettabile” esisteva per davvero. Nel programma caricato nei pc dei talent-scout parigini c’era un menù a tendina dove si poteva mettere la croce sul giovanissimo talento appena visionato e selezionato: ‘francese’, ‘maghrebino’, ‘antillese’ o ‘africano’.
Una pratica, quella di selezionare o schedare qualcuno in base alla propria etnia o religione, che in Francia è vietata dalla legge.
– “L’incontro è stato molto positivo.
Tra le altre cose, gli arbitri ci hanno detto che ammoniranno di più chi va a protestare per il Var”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti, al termine dell’incontro nella sede della Lega Serie A con i vertici arbitrale sull’utilizzo del Var. “Ci hanno spiegato che non va bene avere il capannello di persone intorno nel momento di prendere una decisione col Var, perché crea confusione – ha proseguito Spalletti -. Ora non c’è più la discussione sulla presenza del Var, ma la polemica nasce sul mancato utilizzo”. “Quando viene usato, c’è più tranquillità nel proseguo della partita anche da parte dei tifosi, perché l’episodio viene superato. Var a chiamata da parte degli allenatori? Non se n’è parlato”, ha concluso il tecnico dell’Inter.
– MILANO
– “L’arrivo di Marotta sarà molto utile all’Inter”. L’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha commentato così l’ormai prossimo approdo in nerazzurro dell’ex a.d. della Juventus. “Ha esperienza e una conoscenza a 360 gradi del calcio e quindi credo possa essere utilissimo – ha proseguito Moratti -. Steven Zhang mi ha chiesto un parere, gliene ho parlato bene, ma aveva già in mente di fare tutto”. Il passato juventino non conta, secondo Moratti. “È un professionista, credo che gli sia stato utile lavorare a Torino e portare a casa tante vittorie – l’opinione dell’ex patron interista -. Spero che cambiando la società possano arrivare quei risultati che l’Inter merita. Credo ci sia la possibilità di far bene e ottenere risultati. Ogni partita è difficile ma questa squadra piano piano sta acquisendo l’esperienza giusta.
Mercato? Servono giovani di qualità, come Chiesa”, ha concluso Moratti.
– “C’è un regolamento che va rispettato, quindi l’arbitro deve intervenire con l’aiuto della Var”. Lo ha detto l’allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli, al termine dell’incontro nella sede della Lega Serie A con i vertici arbitrali sull’utilizzo del Var. “Siamo soddisfatti dell’incontro perché quando c’è un confronto è sempre positivo – ha proseguito Pioli -. Abbiamo discusso soprattutto del fallo di mano, è la situazione più complessa perché ci sono tanti fattori che possono portare l’arbitro a fischiare o meno. Non è semplice per loro e non è stato semplice capirlo nemmeno per noi”. “Ci affidiamo alla bravura degli arbitri, è risaputo che quelli italiani sono molto validi. Quando ci troviamo qui siamo tutti più sereni, questo è l’atteggiamento da portare sul campo e tocca anche a noi migliorare”, ha concluso Pioli.
– ”In determinati episodi può servire la saggezza dell’arbitro esperto al Var. Con questo nuovo meccanismo, conta di più aver vissuto determinati episodi di quel genere”. Il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti lancia la proposta di avere fischietti di maggiore esperienza al Var.
”Esiste il limite all’età degli arbitri perché c’era il dubbio che, dal punto di fisico, la loro presenza sull’episodio potesse venire meno. Ora la loro saggezza può servire. È una riflessione che chi fa questo lavoro può fare”, ha concluso Spalletti.
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“Ci sono regole da cambiare. Sono molto scettico, ma spero che da domani si inizi a inasprire le pene e a cacciare dal calcio squadre e giocatori che si rendono protagonisti di queste nefandezze”. In diretta a Uno Mattina su Rai Uno, il presidente dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, indica la strada da seguire per evitare nuovi casi come quello dell’arbitro aggredito Riccardo Bernardini.
”Dobbiamo dare segnali forti – aggiunge Nicchi – come abbiamo fatto ieri nel Lazio, dove non abbiamo mandato direttori di gara ad arbitrare per un momento di riflessione”. “Stanno accadendo cose gravissime nel calcio, che vanno affrontate subito in modo drastico – prosegue il presidente dell’Aia – Non è pensabile che ogni anno 450 ragazzi vengano aggrediti sui campi di calcio per lo più giovani, 150 con giorni di prognosi. In questi ultimi giorni se ne parla molto, ma l’Aia da anni lotta per debellare questo cancro che c’è nello sport, ma purtroppo finora siamo stati soli”.
– È cominciato l’incontro tra gli arbitri e gli allenatori di Serie A sullo stato di attuazione del Var. Nel corso della riunione, che si sta svolgendo presso la sede della Lega Serie A a Milano, i vertici arbitrali (il designatore della Can A Nicola Rizzoli e il presidente dell’Aia Nicchi) presenteranno numeri e statistiche relativi al Var nelle prime dodici giornate di campionato, chiarendo inoltre ai tecnici tutti i dubbi per quanto riguarda l’utilizzo della tecnologia in campo. Tra gli allenatori, presenti Ancelotti, Spalletti e Gattuso, mentre sono assenti Allegri e Di Francesco, sostituiti rispettivamente dal vice Landucci e dal ds Monchi.
– “E’ inaccettabile rovinare una festa dello sport con migliaia di tifosi e tante famiglie sugli spalti”. Sono le prime parole di Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, dopo aver appreso che, dopo il derby tra Potenza e Matera, sono stati distrutti i servizi igienici, divelte le porte e imbrattati i muri. “Non è accettabile che l’immagine di una partita, di un derby contraddistinto da una sana competizione – continua Ghirelli – venga macchiata da delinquenti che vogliono distruggere la magia del calcio e del campionato serie C delle tradizioni”. “Auspico – aggiunge Ghirelli – che il Matera Calcio applichi quanto previsto dalla normativa e applichi il codice di gradimento come hanno fatto altri club di Lega Pro, con il divieto di ingresso allo stadio di chi distrugge il calcio, e che la giustizia faccia il suo corso. Se il Comune di Potenza farà richiesta danni, se ci sono gli elementi, la Lega Pro sarà al fianco del Comune di Potenza”.
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Nelle prime 120 partite di questo campionato sono 7 gli errori arbitrali legati all’uso della Var (uno in meno della scorsa stagione nello stesso periodo), 5 dei quali “perché non si è verificato al monitor l’episodio”. E’ emerso nell’incontro fra arbitri e allenatori, in cui il designatore Nicola Rizzoli ha mostrato “tutti gli errori e le situazioni grigie”. “Non possono soddisfarmi 7 errori evitabili, dobbiamo lavorare per evitarli. Controllare al monitor 5-6 volte in più in un campionato è meglio che 5-6 volte in meno”, ha detto Rizzoli. [print-me title=”STAMPA”]
