Ultimo aggiornamento 6 Settembre, 2018, 07:48:10 di Maurizio Barra
DALLE 15:35 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018
ALLE 07:48 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018TITOLI
ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:
Wall Street apre in calo, Dj -0,22%
S&P 500 perde lo 0,23%
Tiscali: Mise, nessuno perderà lavoroRassicurazioni da incontro a Roma, ma preoccupazioni sindacati
Borsa: Milano chiude piatta (-0,09%)Listino Ftse Mib a 20.581 punti
Borsa: Europa chiude in caloParigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%)
Ilva: bozza, 10.300 assunti entro 2021Al Mise trattativa ristretta
Borsa:Milano chiude piatta,volano bancheGiù auto e titoli legati petrolio, spread Btp-Bund a 254 punti
Ilva: sindacati, posizioni distantiUnica apertura aumento persone da assumere ma molti nodi aperti
Petrolio chiude in calo, a 68,7 dollariQuotazioni perdono l’1,55%
Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen poco variato su dollaro ed euro
L’ARTICOLO
ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:
NEW YORK
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 25.895,17 punti, il Nasdaq cede lo 0,18% a 8.077,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,23% a 2.890,04 punti.
– CAGLIARI
– Garanzie sui posti di lavoro ma sindacati ancora preoccupati per il futuro dei 650 dipendenti di Tiscali dopo l’accordo con Fastweb per la cessione delle frequenze. È quanto emerso dall’incontro con i sindacati al Mise: la vertenza rimane ancora aperta e c’è in programma un nuovo incontro il 23 ottobre. “Prendiamo atto positivamente dell’impegno preso dal rappresentante del ministero – hanno detto i segretari regionali Cgil e Slc Samuele Piddiu e Roberto Camarra – secondo il quale nessuno perderà il posto di lavoro ma non possiamo non rilevare che l’atteggiamento complessivo non consente di attendere con serenità il prossimo incontro”.
Chiede certezze anche la Uil: “E’ fondamentale che la procedura di cessione delle frequenze sia strettamente legata al piano di rilancio di Tiscali anche in sede ministeriale – ha detto il segretario di Uilcom Sardegna Tonino Ortega – auspichiamo che con il supporto del Mise e di tutti i soggetti coinvolti siano messe in atto le massime garanzie per le 650 famiglie sarde.
– MILANO
– La Borsa di Milano chiude piatta con il Ftse Mib (-0,09%) a 20.581 punti.
– Le Borse europee chiudono in terreno negativo con i timori per la situazione dei mercanti emergenti dopo il calo del peso argentino e la lira turca. Gli investitori temono un possibile contagio più ampio. E sullo sfondo restano sempre le tensioni commerciali con l’ondata di nuovi dazi annunciati da Donald Trump. Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,1624 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 arretra dell’1%. In rosso Parigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%) e Madrid (-0,80%).
– Per l’Ilva “verrà formulata una proposta di assunzione a tempo indeterminato a 10.300 lavoratori”. Così si legge nella bozza di verbale di accordo sul tavolo al Mise – dove è in corso la trattativa ristretta fra delegazione sindacali, rappresentanti di Arcelor Mittal e del governo – in cui si specifica che le assunzioni saranno ripartite in 10.100 entro il 31 dicembre 2018 e 200 entro il 31 dicembre 2021. La trattativa ristretta al ministero è partita dopo l’avvio iniziale del tavolo istituzionale.
– La Borsa di Milano (-0,09%) perde slancio nel finale e conclude piatta la seduta. A Piazza Affari, miglior listino nel Vecchio Continente, volano le banche mentre è in rosso il comparto delle auto. Si allenta la tensione sui titoli di stato con lo spread tra Btp e Bund tedesco che chiude in calo a 254 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,92%.
Il listino principale è stato sostenuto dalle banche con Banco Bpm (+7,1%), Ubi (+6,3%), Bper (+4,2%), Mps (+3,6%), Mediobanca (+3,2%) e Intesa (+2,1%). In controtendenza Carige (-1%), alle prese con le vicende per il nuovo cda in vista dell’assemblea del 20 settembre.
In calo il settore delle auto con Ferrari (-2,8%), Fca (-2,2%), Exor (-1,6%) e Cnh (-0,8%). Arretra Tim (-1,4%), dopo aver tentato il rimbalzo. Giù i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. In negativo Eni (-1%), Saipem e Snam (-0,3%) mentre Italgas (+0,09%) è piatta.
– Si tratta ancora al Mise sull’Ilva dopo una pausa di due ore. Le posizioni, secondo i sindacati, restano distanti. “Allo stato attuale siamo lontanissimi da un accordo”: così la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David. “Bisogna vedere quali modifiche sostanziali sono sul tavolo. Continuiamo a chiedere che non ci siano esuberi, che ci sia piena occupazione e che ci sia pieno riconoscimento dei diritti salariali e sindacali. Nessuno di questi punti è garantito”. “Nei primi testi consegnati le distanze sono ancora molto rilevanti, ma andiamo avanti”. Lo afferma il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. Per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella,l’unica apertura “è che da 10.000 passerebbero a 10.300 le persone da assumere”. Al momento, secondo Palombella “non ci sono le condizioni per arrivare in tempi brevi a formulare un’intesa” e il clima che si respira nella riunione “è pesante, ma noi non abbandoneremo il tavolo e andremo avanti per tutto il tempo necessario”.
– NEW YORK
– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,55% a 68,72 dollari al barile.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni col segno meno, seguendo la correzione durante la notte del listino tecnologico del Nasdaq e sulle aspettative di nuovi dazi che potrebbero essere annunciati in settimana dall’amministrazione Usa sulle merci cinesi. Il Nikkei cede lo 0,55% a quota 22.457,68, con una perdita di 123 punti. Sui mercati valutari lo yen è poco variato sul dollaro a un livello di 111,40 e sull’euro a 129,60. [print-me title=”STAMPA”]
