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DALLE 11:00 ALLE 23:17 DI LUNEDì 01 APRILE 2019

ECONOMIA

Spread sfiora quota 260 poi rallenta
Dopo dati Pmi negativi sul settore manifatturiero

01 aprile 2019 11:00

– Lo spread tra Btp e Bund sfiora quota 260, segnando un rialzo fino a 259 punti base, dopo il brusco peggioramento del settore manifatturiero segnalato dal sondaggio Pmi dei responsabili agli acquisti. Il differenziale si è poi ridotto a 256 punti base con il rendimento del titolo a 10 anni italiano al 2,52%. Il deterioramento del quadro economico ha spinto gli acquisti di beni rifugio come il Bund facendo scendere il tasso del decennale tedesco fino a -0,048% per riportarsi a -0,04%.
Rc auto:cala a fine 2018 a 415 euroIn 2018 riduzione dello 0,5%

01 aprile 201912:15

In lieve calo, nel quarto trimestre, il premio medio per la garanzia R.c. auto effettivamente pagato per i contratti stipulati o rinnovati, sceso a 415 euro (erano 419 nel trimestre precedente). E’ quanto si ricava dall’indagine Iper dell’Ivass. Il 50% degli assicurati paga meno di 372 euro e solo il 10% degli assicurati paga meno di 235 euro.
Nel 2018, secondo l’istituto di vigilanza, è proseguito il trend di stabilizzazione dei prezzi; la variazione del prezzo medio su base annua è lievemente negativa (-0,5%).NAPOLI RESTA LA PIU’ CARA Napoli e Prato rimangono le province più costose per la Rc Auto. Il costo medio del premio è pari, rispettivamente a 618 e 606 euro. Oristano e Aosta si confermano quelle più economiche (296 e 302 euro).

Borsa: Europa prosegue in positivoA Piazza Affari avanzano Stm e Saipem, giù Tim e Prysmian

01 aprile 201912:39

– Le Borse europee proseguono in stabile rialzo con gli investitori che guardano alla ripresa della crescita cinese. Attesa anche per gli sviluppi sul fronte del commercio globale con i negoziati tra Usa e Cina. In rialzo i futures di Wall Street in attesa dell’apertura che da oggi torna alle 15:30. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1236 a Londra.
Nel Vecchio continente l’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,8%. A guidare i listini europei è Francoforte (+1,2%), nel giorno in cui arrivano i dati sulla manifattura con un crollo ai minimi dal 2012. Avanzano anche Londra, Parigi e Madrid (+0,6%).
Piazza Affari (+0,6%) non risente dei dati sulla manifattura e sulla disoccupazione. Corrono Stm (+3,1%), Saipem (+2,8%) e Unicredit (+2,6%). In positivo il comparto dell’auto con Cnh (+1,8%), Exor (+2,2%), Ferrari (+1,6%), Fca (+0,8%).
In terreno negativo Prysmian (-1,7%). Male Tim (-1%), dopo la pace tra i soci, Terna (-1,1%) e Italgas (-0,8%).
Reddito di cittadinanza, stop temporaneo a domande onlineIl ministero del Lavoro: ‘In attesa che il modello di domanda venga aggiornato con le ultime novità normative’

01 aprile 201915:23

E’ “temporaneamente sospesa” la possibilità di presentare le domande online per il reddito e la pensione di cittadinanza, “in attesa che venga aggiornato il modello di domanda con le ultime novità normative”. Lo si legge sul sito del ministero del Lavoro. La legge di conversione del cosiddetto decretone, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 29 marzo, introduce delle modifiche alle disposizioni relative a reddito e pensione di cittadinanza, approvate nel passaggio tra Camera e Senato.

Ocse:reddito rischia favorire il ‘nero’Lo afferma l’organizzazione nel rapporto sull’Italia

01 aprile 201914:05

– “Il livello del trasferimento, previsto dal programma attuale del Reddito di Cittadinanza, rischia di incoraggiare l’occupazione informale e di creare trappole della povertà”. Lo scrive l’Ocse nel Rapporto economico sull’Italia.
Juncker a Westminster, esprimetevi’Una sfinge è un libro aperto a paragone parlamento britannico’

BERLINO01 aprile 201914:07

– “Una sfinge è un libro aperto a paragone del Parlamento britannico”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, oggi in una seduta speciale del parlamentino del Saarland, a Saarbruecken, in Germania. “Adesso dobbiamo portare la sfinge ad esprimersi, basta con il silenzio”, ha proseguito Juncker. La Ue sa cosa non vuole il parlamento britannico “ma nessuno finora ha ancora capito cosa vuole”, ha continuato il presidente della Commissione Ue.
Ocse:Pil 2019 -0,2%, deficit al 2,5%Rapporto sull’Italia ‘crescita modesta si sta indebolendo’

01 aprile 201914:07

– Negli ultimi anni l’Italia ha registrato una “ripresa modesta” che ora “si sta indebolendo” tanto che nel 2019 “il Pil dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2% e un aumento dello 0,5% nel 2020. La politica di bilancio espansiva e una debole crescita faranno lievitare il disavanzo delle finanze pubbliche, che passerà dal 2,1% del Pil nel 2018 al 2,5% nel 2019” mentre il debito salirà al 134%. Sono le stime aggiornate dell’Ocse, contenute nel Rapporto sull’Italia.
Petrolio: in rialzo a New YorkQuotazioni avanzano dell’1,11%

NEW YORK01 aprile 201914:55

– Prezzo del petrolio in rialzo a New York, con il greggio scambiato a 60,81 dollari al barile (+1,11%).
Da intermodalità col mare -1,5mln camionStudio Alis, da nostro sistema risparmio mezzo miliardo l’anno

01 aprile 201914:56

– Grazie all’intermodalità strada-mare nel 2018 sono state imbarcate su direttrici intermodali e di cabotaggio nazionale ed internazionale superiori ai 600 km, circa 1,5 milioni di camion, pari a 40 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate sull’intera rete stradale nazionale, con un abbattimento delle emissioni di Co2 di 1,2 milioni di tonnellate. E’ quanto emerge dallo Studio ‘Trasporti e logistica: Alis studia l’economia insulare’ del centro studi Alis. “Lo studio contiene una dettagliata analisi sull’evoluzione dei traffici in Sicilia e in Sardegna e sul relativo impatto per l’economia del cluster Alis”, spiega il presidente dell’Associazione Logistica dell’intermobilità sostenibile, Guido Grimaldi. “Sono emersi dati significativi per cui in un quadro economico internazionale che ha mostrato persistenti segnali di debolezza ed instabilità con segnali chiaramente recessivi il settore dei trasporti e della logistica ha riportato in controtendenza numeri decisamente positivi”.
Ferrero acquista i biscotti KelloggPrevista cessione marchi Keebler e Famous Amos per 1,3 mld dlr

01 aprile 201915:19

– Kellogg, la multinazionale americana che deve la fama soprattutto a quei cornflakes che da oltre cento anni rappresentano il suo marchio di fabbrica, ha annunciato l’intenzione di vendere alla Ferrero due dei suoi marchi di snack e biscotti, Keebler e Famous Amos, meno conosciuti in Italia e che producono sopratutto i tradizionali cookies al cioccolato. L’operazione si aggira su 1,3 miliardi di dollari. Ferreo ha battuto la concorrenza del’americana Hostess Brands.
Ocse, Salvini: ‘Quota 100 porta lavoro e vera crescita’Il vicepremier Di Maio bacchetta l’Organizzazione: “Non si intrometta, sappiamo cosa facciamo”. Il ministro Tria: “Quota 100 nasce per un problema di transizione”

01 aprile 201918:44

“Quota 100 darà un lavoro sicuro a più di 100.000 giovani italiani e ne sono orgoglioso. Questo significa costruire il futuro, questa sarà vera crescita sociale ed economica”. Lo dichiara Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, commentando i giudizi dell’Ocse. Quota 100 “serve ad affrontare un problema di transizione” collegato alla riforma delle pensioni “di alcuni anni fa fatta per dare stabilità e sostenibilità al sistema pensionistico”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dopo i rilievi dell’Ocse sull’impatto negativo dell’innalzamento dell’età pensionistica sui conti pubblici. Il problema di transizione – ha spiegato Tria – è che “si è determinata, specie nel breve termine, un’interruzione di quel turnover naturale della forza lavoro”.

Il reddito di cittadinanza “è concepito con il duplice intento di consentire” a chi è “a rischio emarginazione di entrare nel mercato lavoro e, come conseguenza, di aumentare la propensione al consumo e irrobustire la domanda interna”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria alla presentazione del Rapporto Ocse. “Il meccanismo di condizionalità” legato al “coinvolgimento attivo in percorsi lavorativi consente di evitare eventuali abusi”, il sussidio “rappresenta una attivazione di forza lavoro potenziale e non solo uno strumento assistenziale”.

“Rispetto l’opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto”. Così il vicepremier, Luigi Di Maio, ribatte su Facebook alle osservazioni dell’Ocse su quota 100 e reddito di cittadinanza. “No intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo!”, afferma annunciando che i prossimi passi del governo saranno “un abbassamento del carico fiscale alle imprese e un grande aiuto alle famiglie”.

Borsa: Wall Street apre in rialzoL’indice S&P500 +0,72%

NEW YORK01 aprile 201915:40

– Apertura in netto rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,76%, il Nasdaq lo 0,93% e l’indice S&P500 lo 0,72%.
Snam, idrogeno nella rete del gasAlverà, azienda sempre più impegnata per forniture ‘pulite’

CONTURSI TERME (SALERNO)01 aprile 201916:06

– Idrogeno e gas insieme per una energia sempre più pulita. Snam ha avviato oggi la sperimentazione dell’immissione di una miscela di idrogeno al 5% e gas naturale nella rete italiana. La sperimentazione, prima di questo genere in Europa, ha avuto luogo a Contursi Terme e prevede la fornitura di H2NG (miscela di idrogeno e gas) a due imprese della zona, un pastificio e un’azienda di imbottigliamento di acque minerali. Con l’Ad di Snam Marco Alverà era presente il sottosegretario allo Sviluppo Andrea Cioffi.
“La prima iniezione di idrogeno in Europa in una rete di trasporto con fornitura diretta a clienti industriali – ha spiegato Alverà – proietta Snam e il Paese nel futuro dell’energia pulita. L’idrogeno sarà sempre più importante nelle strategie di Snam, abbiamo le competenze e le tecnologie per diventare leader anche in questo settore”. L’idrogeno avrà un ruolo cruciale nel garantire il raggiungimento degli obiettivi globali di decarbonizzazione al 2050.
Porto Gioia Tauro, a Til 100% quoteComunicazione congiunta Contship Italia e Itaterminaux

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA)01 aprile 201916:12

– Terminal Investment Ltd, società che controlla Interminaux srl, acquisirà il 50% delle azioni detenute da Contship Italia spa in Csm Italia Gate spa, la società che detiene il 100% di Medcenter Container Terminal spa che gestisce le attività container del porto di Gioia Tauro. Le due società hanno sottoscritto un accordo preliminare che consentirà a Til, che detiene già il 50%, il controllo del 100% del capitale azionario di CSM Italia Gate.
“I termini dell’accordo – è detto nel comunicato delle due società – sono confidenziali e soggetti ad approvazione da parte delle autorità di regolazione. Contship Italia spa esprime sincera gratitudine a tutti i dipendenti, clienti, fornitori e partner di Mct, tra cui la stessa Til, per tutto il supporto dimostrato verso le attività a Gioia Tauro. Un terminal le cui operazioni furono avviate da Contship 24 anni fa”.
Borsa: Milano chiude a +1,1%L’indice Ftse Mib a 21.520 punti

MILANO01 aprile 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna l’1,1% a 21.520 punti.
Borsa: Europa chiude in positivoBene anche Parigi (+1,03%) e Londra (+0,52%)

01 aprile 201917:52

– Esordio di settimana positivo per le Borse europee che chiudono tutte con guadagni: Londra (+0,52%), Parigi (+1,03%) e Francoforte (+1,35%).
Borsa: Milano positiva (+1%) con CinaA Piazza Affari brilla Unicredit dopo buon giudizio analisti

01 aprile 201918:26

– La Borse di Milano non risente dei dati negativi per le Pmi e chiude in rialzo, in linea con le altre piazze europee, tonificate anche dalle buone notizie sul manifatturiero arrivate dalla Cina e dal buon passo di Wall Street. A piazza Affari il Ftse Mib guadagna l’1,1% a punti. Regina è Unicredit (+4,32%) rinvigorita dal giudizio di Goldman Sachs che l’ha inserita tra i titoli consigliati. Buona performance anche da Stm (+4,02%) e Buzzi (+3,04%). Corrono Ubi (+3,65%) e Banco Bpm (+2,97%), mentre lo spread di attesta a +253 punti. La galassia del Lingotto corre sui rinnovati rumors di aggregazioni e dell’ipotesi di una super piattaforma europea del comparto: Cnh (+3,3%), Exor (+2,87%), Fca (+2,4%) e Ferrari (+1,09%). Bene Saipem (+2,33%) con le voci di vendita del settore perforazioni. Soffre Tim dopo la tregua tra i soci (-1,7%), con l’energia di Italgas (-1,27%) e Terna (-1,13%).
Fabbisogno: Mef, a marzo a 20,2 mldA marzo +400 mln spesa Inps e 800 mln per interessi su debito

01 aprile 201919:13

– Il fabbisogno dei primi tre mesi 2018 è attestato a 28,569 miliardi, +1,6 miliardi rispetto al primo trimestre del 2018. Lo comunica il Mef. A marzo invece il fabbisogno è diminuito a 20,2 miliardi (-900 milioni rispetto allo stesso mese 2018). Dal lato entrate, il saldo beneficia di un aumento di circa 2,4 miliardi per maggiori incassi (circa 1 miliardo) e le aste delle quote CO2 (1,4 miliardi). Dal lato dei pagamenti si è registrato un aumento di circa 1,5 miliardi: maggiori prelevamenti dai conti di tesoreria Inps (400 milioni) e le uscite per interessi (800 milioni).           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:49 DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:49 DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa: Tokyo, chiude in ribasso, -0,27%
Cambi: yen stabile su dollaro, debole su euro

Petrolio: in rialzo su timori uraganoBrent avanza a 79,49 dollari

Oro:prosegue calo a 1194 dollari l’onciaMetallo scende dello 0,4%

Borsa: Asia in calo, Tokyo -0,27%Futures positivi, in arrivo Beige Book Fed

Cambi: euro apre in ribasso a 1,1588Yen a 129,26

Spread Btp Bund apre a 254 puntiRendimento titolo decennale al 2,96%

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,18%)Indice Ftse Mib a quota 20.890 punti

Borsa:Europa apre in rialzo,Parigi +0,2%In rialzo anche Francoforte (+0,16%) e Londra (+0,23%)

Borsa: Milano sale con Ferragamo e FcaRialzo spread penalizza Unicredit, Intesa e Banco Bpm

Industria: produzione luglio -1,3%Istat, su anno è il dato peggiore da inizio 2015. Su mese -1,8%

Polo design Investindustrial-CarlyleNel gruppo da 500 milioni ricavi anche marchio Louis Poulsen

Borsa: Europa sale, Milano +0,4%Occhi su Beige Book Fed, sprint Aeroporti Parigi ed Fca

Azimut, fatturato 2018 a 850 milioniRisultati presentati a Salone Cannes, venduti 261 yachts

Boccia, su ponte Morandi tempi velociEvitare conflitti tra istituzioni. Concessioni? No ideologia

Bene asta Bot 1 anno, tasso giù a 0,436%Assegnati titoli per 6 mld di euro, domanda supera gli 11 mld

Boccia, su Tav prevalga il buon sensoFelicità italiani passa anche attraverso infrastrutture

Spread Btp-Bund scende a 250 puntiRendimento al 2,92%

Borsa Milano piatta,bene Ferragamo e FcaAcquisti Saipem, spread penalizza Unicredit, Intesa e Banco Bpm

Pil: allarme Sangalli, persi 2.000 euro pro capite in 10 anniPresidente Confcommercio: ‘La malattia del Paese è la bassa crescita’

Messe Frankfurt,cresce post vendita autoAd Automechanika boom espositori, record Italia con 500 aziende

A Ferrara nuovo impianto VersalisPer produzione di gomme destinata a componenti automobilistiche

Popolari:Bce,ragionevole proroga riformaParere vigilanza Francoforte su decreto governo di luglio

Petrolio: sale a Ny con uragano FlorenceQuotazioni +1,13% a 70,03 dollari al barile

Spread Btp Bund sale ancora, sfiora 260Rendimento titolo decennale al 2,98%

Borsa Milano recupera dopo ‘caso’ TriaSpread btp-bund a 257 punti, euro vale 1,1598 dollari

Wall Street apre debole, Dj +0,04%Nasdaq -0,25%, S&P 500 perde lo 0,04%

Borsa: Europa positiva dopo Wall StreetProsegue recupero di Milano (+0,2%). Londra sale dello 0,4%

Borsa: Milano recupera e chiude a +0,5%Indice Ftse Mib a 20.963 punti

Chiusura positiva per le Borse europeeMilano, Londra e Francoforte hanno guadagnato lo 0,5%

Spread Btp Bund rallenta, chiusura a 254Rendimento titolo decennale al 2,94%

Borsa Milano chiude in rialzo con FcaBene anche Ferragamo. Tim ha perso lo 0,9%. Spread a 239 punti

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L’ARTICOLO

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo azzera i guadagni di metà seduta e termina col segno meno, con gli investitori che guardano ai possibili sviluppi sulle dispute commerciali tra Cina e Usa, e le ripercussioni che potrebbero interessare anche il Giappone. Il Nikkei cede lo 0,27% a quota 22.604,61, con una perdita di 60 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 111,50; mentre si indebolisce sulla moneta unica, a un valore di 129,10.
– I timori per la tempesta Florence attesa sulle coste Est degli Stati Uniti spinge il prezzo del petrolio con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che passano di mano a 69,98 dollari al barile (69,30 ieri sera a New York). In rialzo anche il Brent che avanza di 79,49 dollari

– Oro ancora in calo sui mercati asiatici con il lingotto con consegna immediata che cede nuovamente lo 0,4% dopo un rialzo della vigilia a 1194 dollari l’oncia.
– Decimo calo consecutivo per le principali borse di Asia e Pacifico, alle prese con le tensioni commerciali tra Cina e Usa, con il dollaro in rialzo e con la debolezza dell’economia cinese. Tokyo ha ceduto lo 0,27%, Taiwan lo 0,28%, Seul lo 0,05% e Sidney lo 0,06%. Fiacche Hong Kong (-0,04%) e Shanghai (-0,07%), ancora aperte insieme a Mumbai (+0,33%), unica a crescere. Positivi invece i futures sull’Europa e su Wall Street in vista degli appuntamenti con le banche centrali. In particolare oggi è atteso il Beige Book della Fed, seguito dal direttivo della Bce di domani, e, all’inizio della prossima settimana, dal Comitato Federale della Fed, con le previsioni economiche e un atteso rialzo dei tassi.
Nella mattinata sono in arrivo la produzione industriale italiana e nell’Ue, seguita dal tasso di disoccupazione relativo all’Italia, mentre dagli Usa sono attesi, oltre al già citato documento economico della Fed, le richieste di mutui e gli indici dei prezzi in diversi settori merceologici.
– Quotazioni ancora in ribasso per l’euro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1588 dollari (1,1591 ieri sera a New York). Lo yen è a quota 129,26.
– Avvio di giornata in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund 254 punti contro i 251 di ieri sera.
Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,96%.
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,18% a 20.890 punti.
– Avvio di seduta positivo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,2% a 5.295 punti Francoforte lo 0,16% a 11.989 punti e Londra lo 0,23% a 7.273 punti.
– Prevalgono gli acquisti in Piazza Affari nei primi minuti di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,12% a 20.878 punti. In particolare salgono Ferragamo (+5%), Fca (+2,92%), spinta dalla raccomandazione ‘outperform’ degli analisti di Exane Bnp e Ferrari (+1,49%), che ha firmato ieri un accordo preventivo di Patent Box con il Fisco italiano. Bene Buzzi (+1,31%) e Brembo (+0,54%), deboli invee Tim (-1,5%) insieme ai bancari Unicredit (-1,29%), Intesa (-1,22%), Bper (-0,95%) e Banco Bpm (-0,93%), con lo spread Btp/Bund in rialzo a 253,7 punti secondo la piattofrma di Bloomberg. Tra i titoli a minor capitalizzazione nuovo allungo di Bim (+13,33%), prese di beneficio invece sulla Juventus (-2,17%) dopo aver toccato nuovi massimi.
– “Brusca discesa” a luglio 2018 per la produzione industriale. L’Istat registra un calo dell’1,8% rispetto a giugno e una flessione dell’1,3% anche rispetto a luglio 2017 (nei dati corretti per effetti di calendario). Si tratta della prima contrazione tendenziale a partire da giugno 2016, due anni fa, e del risultato peggiore da oltre tre anni, a partire da gennaio 2015 (-1,8%). I dati grezzi segnano invece +1,8%.
– Investindustrial si allea con The Carlyle Group per creare un polo globale nel settore dell’interior design di alta gamma che includerà brand iconici già in mano alla società di Andrea Bonomi: B&B nell’arredo e, nell’illuminazione, Flos e Louis Poulsen. Il gruppo che nascerà dall’operazione, i cui dettagli finanziari non sono resi noti, sarà il più grande al mondo nel settore con un patrimonio culturale di matrice europea e ricavi consolidati per oltre 500 milioni. Fondi di investimento controllati da Carlyle e Investindustrial avranno quote paritetiche nella nuova entità e investiranno al fianco della famiglia Busnelli, fondatrice di B&B Italia, e di Piero Gandini, fondatore di Flos, che manterranno una quota di minoranza. Piero Gandini, amministratore delegato di Flos, sarà presidente della nuova società mentre Giorgio Busnelli, presidente di B&B Italia, sarà vicepresidente.
– Indici positivi per le principali borse europee, in coerenza con i futures Usa, in vista del Beige Book della Fed, atteso in serata, e alla vigilia del direttivo della Bce. Parigi (+0,72%) è la migliore seguita da Francoforte (+0,43%), Milano (+0,4%), Londra (+0,14%) e Madrid (+0,02%). In calo oltre le stime (-1,3%) la produzione industriale italiana a luglio mentre il dato dell’Ue è atteso per le 11, insieme alla disoccupazione italiana. Dagli Usa sono in arrivo invece le richieste di mutui e il dato sull’inflazione in agosto. In luce gli Aeroporti di Parigi (+2,99%), con scambi tripli rispetto alla norma, Fca (+3,21%), dopo la raccomandazione ‘outperform’ degli analisti di Exane Bnp e in attesa della cessione di magneti Marelli a Kkr. In campo automobilistico bene anche Peugeot (+2,7%), spinta dagli analisti di Exane insieme a Renault (+0,94%), mentre a Madrid il bancario Bbva (-5,19%) sconta la forte esposizione in Turchia.
– CANNES

– Il gruppo nautico Azimut Benetti di Paolo Vitelli ha registrato nel 2018 un fatturato di 850 milioni di euro, pari a +18% sui 723 milioni del valore di produzione 2017. Lo ha reso noto al Salone nautico di Cannes la vicepresidente del gruppo, Giovanna Vitelli, precisando che nell’anno sono stati venduti 261 yachts. Programmati per il triennio 2016-2018 investimenti per 104 milioni di euro.
Il gruppo negli ultimi 5 anni ha registrato complessivamente un +40%. “Dopo un periodo molto difficile – ha detto il presidente, Paolo Vitelli – la nautica è ripartita e noi ci sentiamo pronti per intercettare il nuovo mercato con una strategia di lungo termine”. Particolarmente significativi i risultati del segmento mega yachts: il gruppo ne ha venduti 18 (pari a +20% sul 2017) e 68 sono già stati ordinati. Azimut Yachts è presente a Cannes con una flotta di 18 barche. Tre le anteprime mondiali: S6, Grande 25 metri, Grande 32 metri “In cinque anni – ha detto Giovanna Vitelli – siamo cresciuti del 40%”.

– TORINO

– Per il ponte di Genova “bisogna evitare conflitti istituzionali che porterebbero i tempi ad allungarsi in modo incredibile”. Lo afferma il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a Torino per l’incontro degli imprenditori piemontesi a sostegno dell’Alta Velocità Torino-Lione. “Bisogna calmierare le dichiarazioni. Serve un senso di sana responsabilità da parte di tutti. Noi pensiamo che la prima soluzione per Genova sia tempi certi e veloci per la realizzazione del ponte”. “Se si comincia con gioco dei ricorsi il ponte non lo vedremo mai”.
“Se si comincia col gioco dei ricorsi il ponte di Genova non lo vedremo da qui a tanti anni e gli operatori economici scapperanno”. Quanto alle concessioni autostradali, “spetta alla politica valutare e decidere cosa fare. Abbiamo detto che bisogna evitare approcci ideologici. Non usiamo questa vicenda per aprire un fronte sullo Stato buono e il privato cattivo. Il Paese vuole soluzioni, non solo la ricerca delle colpe, questa facciamola fare alla magistratura”.
– Il Tesoro ha assegnato tutti i sei miliardi di euro di Bot a un anno offerti in asta oggi, con tassi in netta discesa. Il rendimento medio è calato a 0,436% da 0,679% del collocamento di agosto. Buona la domanda che ha superato gli 11 miliardi di euro (11,47 mld) con un rapporto di copertura in aumento a 1,91 da 1,79 dell’asta del mese scorso.
– TORINO

– “Speriamo che si possa aprire un confronto con dati oggettivi e che il governo possa decidere con buon senso, realismo e pragmatismo nell’interesse del Paese”. È l’auspicio del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, sull’Alta Velocità Torino-Lione, in occasione del convegno a sostegno dell’opera organizzato dagli industri piemontesi.
“C’è un aspetto sull’economia reale a nostro avviso oggettivo, il ritorno dell’investimento che non riguarda solo le opere in cantiere ma l’aspetto di una Italia aperta all’Europa e di un corridoio che passa attraverso l’Italia e non attraverso altre aree, cosa che non farebbe l’interesse dell’Italia – osserva -. E’ bene ed è giusto che il governo si preoccupi della felicità degli italiani, ma la felicità passa attraverso la crescita occupazionale, la competizione delle nostre imprese, una dotazione infrastrutturale al livello della seconda manifattura d’Europa, e in questo c’entra la Torino-Lione. Non ho mai visto italiani felici con fabbriche chiuse e decrescita”.
– Lo spread tra Btp e Bund si riduce a 250 punti base, sugli schermi Bloomberg, dopo il buon esito dell’asta Bot a un anno.
Il rendimento del decennale del Tesoro scende al 2,92%.
– Piazza Affari si mantiene sulla parità a fine mattinata (Ftse Mib +0,03% a 20.858 punti), sostenuta da Ferragamo (+5,11%), su ipotesi di cessione smentite da un portavoce della famiglia, Fca (+2,64%) dopo la raccomandazione ‘outperform’ degli analisti di Exane Bnp, e Saipem (+2,88%), sulla scia del rialzo delle rivali Subsea e Technip, dopo le raccomandazioni d’acquisto degli analisti di Redburn. In luce anche Ferrari (+1,99%), che ha firmato ieri un accordo preventivo di Patent Box con il Fisco italiano, mentre scivola Tim (-2,1%), maglia nera del listino principale, nonostante le ipotesi del Corriere sulla cessione di Sparkle a Cdp. Bene Buzzi (+1,71%), cedono invece i bancari Intesa (-1,76%), Unicredit (-1,36%), Bper (-1,2%) e Banco Bpm (-1,25%), con lo spread Btp/Bund sopra 250 punti secondo la piattaforma di Bloomberg. Tra i titoli a minor capitalizzazione nuovo allungo di Bim (+13,81%), in parità invece la Juventus sui massimi raggiunti alla vigilia dopo alcune prese di beneficio in apertura.
Gli italiani negli ultimi 10 anni hanno perso circa 2.000 euro di Pil pro capite. A lanciare l’allarme è stato oggi il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli commentando i dati del rapporto ‘Eredità pesante, congiuntura difficile, legge di bilancio complessa’ stilato dall’ufficio studi. Secondo il rapporto il Pil reale pro capite nel 2008 era pari a 28.200 euro mentre nel 2018 è sceso a 26.700 euro, con una riduzione del 5,4%.”Dall’analisi del nostro ufficio studi – ha spiegato Sangalli – emerge chiaramente che la malattia cronica del nostro Paese è la bassa crescita. Negli ultimi 30 anni siamo sempre in fondo alle classifiche internazionali per variazione di Pil, reddito, consumi. Basti pensare che negli ultimi 10 anni ogni cittadino italiano ha perso circa 2.000 euro di reddito”.
– FRANCOFORTE

– Il settore dell’aftermarket automobilistico “è in continua crescita ed è anch’esso soggetto alle attuali dinamiche di digitalizzazione e interconnessione, che sono i temi che stiamo sviluppando nei convegni all’interno della fiera, per prepararci a queste nuove tecnologie che sconvolgeranno il futuro e il mercato”. L’amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia, Donald Wich, fa il punto sulla venticinquesima edizione di Automechanika, la fiera internazionale di riferimento del settore del post vendita, inaugurata ieri a Francoforte.
“È la più grande Automechanika di tutti i tempi con oltre 5.000 espositori e ci auguriamo anche per i visitatori che, secondo i dati del primo giorno, sono già in crescita rispetto all’edizione precedente”, spiega Wich, sottolineando che “gli espositori italiani sono i più rappresentati dopo quelli tedeschi e quest’anno hanno toccato il record con oltre 500 aziende presenti”.
– BOLOGNA

– Versalis (Eni) ha inaugurato oggi a Ferrara il nuovo impianto per la produzione di gomme EPDM destinate, in particolare, all’industria delle componenti automobilistiche.
Il nuovo complesso, riferisce Eni in una nota, rappresenta un esempio di reindustrializzazione di un polo produttivo: per il progetto, sul quale sono stati investiti oltre 250 milioni di euro, è stata costruita una nuova linea produttiva su aree bonificate ed è stata ammodernata parte dell’impianto elastomeri esistente.
L’investimento a Ferrara “aumenta la capacità produttiva complessiva di circa 50 mila tonnellate anno e consente di rinnovare il portafoglio prodotti elastomeri e di incrementare l’occupazione, con 45 nuove assunzioni per la produzione e relativi servizi, e altre circa 50 persone per le attività affidate a terzi”.
– La Bce ritiene “ragionevole” la proroga della riforma delle banche popolari stabilita dal governo con decreto dello scorso 25 luglio e ritiene come le modifiche introdotte “nel complesso dovrebbero essere coerenti con gli obiettivi della riforma del settore bancario cooperativo introdotta dalla legge del 2016”. In un parere legale richiesto dal Mef all’inizio di agosto e firmato da Mario Draghi, sottolinea come “la proroga del termine al 31 dicembre 2018 consente alle banche popolari che non abbiano ancora ottemperato” la trasformazione in spa di farlo entro in un lasso di tempo ragionevole e non va vista come una misura per “posporre il termine” visto che la Consulta ha escluso il diritto del socio al rimborso delle azioni. In quanto alla costituzione dei gruppi unici la Bce ricorda come siano già autorizzati, dando così via alla decorrenza di 180 giorni per la firma del contratto di coesione.
– NEW YORK

– Il petrolio in rialzo a New York con l’avvicinarsi dell’uragano Florence alle coste americane. Le quotazioni salgono dell’1,13% a 70,03 dollari al barile.
– Lo spread tra Btp e Bund sale ulteriormente sfiorando i 260 punti base, a 259,46, prima di rallentare a 258 sulla piattaforma Bloomberg. Il differenziale di rendimento era a 251 ieri Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,98%.
– Piazza Affari è piatta a 20.855 punti, in recupero dopo il peggioramento (fino a una perdita dello 0,8%) legato alle indiscrezioni secondo cui il M5S sarebbe pronto a chiedere le dimissioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel caso in cui non venissero destinati 10 miliardi di euro per finanziare il reddito di cittadinanza. Lo spread btp-bund è sui 257,8 punti base, dopo aver aperto a 254, mentre l’euro vale 1,1598 dollari euro, contro i 1,1588 di stamani.
– NEW YORK

– Apertura debole per Wall Street.
Il Dow Jones sale dello 0,04% a 25.979,15 punti, il Nasdaq perde lo 0,25% a 7.953,23 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,04% a 2.887,05 punti.
– Borse europee positive dopo l’apertura debole di Wall Street. Gli investitori sono intanto in attesa del Beige Book della Fed, atteso in serata, e del direttivo della Bce, in programma domani. Parigi sale dello 0,7%, Londra dello 0,4%, Francoforte dello 0,2%. Piatta Madrid, mentre Milano è in risalita e guadagna lo 0,2%, dopo un finale di mattinata in netto peggioramento per le indiscrezioni sulle tensioni che ci sarebbero fra M5S e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in tema di reddito di cittadinanza.
– Piazza Affari ha recuperato terreno ed ha chiuso in crescita dello 0,5% a 20.963 punti, dopo il calo di metà seduta legato alle indiscrezioni su tensioni fra M5S e il ministro dell’Economia.
– Seduta positiva per le principali Borse europee. Parigi ha chiuso in rialzo dello 0,9%, Milano, Londra e Francoforte hanno guadagnato mezzo punto percentuale e Madrid è cresciuta dello 0,24%.
Chiusura

in rialzo, ma al di sotto dei massimi di oggi per lo spread tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento è 254 punti base contro i 251 di ieri sera, dopo aver sfiorato 260 nel corso della seduta odierna. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,94%.
Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 20.963 punti, dopo il calo di metà seduta per le indiscrezioni su tensioni fra M5S e il ministro dell’Economia.
Positive anche le altre Borse europee. La giornata è stata segnata dalle attese per la diffusione del Beige Book della Fed, dopo la chiusura dei listini, e del direttivo della Bce, in programma domani. Piazza Affari è stata spinta da Fca (+4,4%), per le indiscrezioni sulla cessione di Magneti Marelli al fondo Kkr, e Ferragamo (+4%), per le ipotesi di cessione, poi smentite dalla famiglia. Bene anche Saipem (+3,7%), sulla scia del rialzo delle rivali Subsea e Technip. In luce Ferrari (+2,7%), che ha firmato un accordo preventivo di Patent Box con il fisco. Fuori dal listino principale, balzo del 13% di Banca Intermobiliare.
Sotto pressione invece St (-4%) e Prysmian (-3,4%). Tim ha perso lo 0,9%, fra scenari su Sparkle e tensioni sulla gestione. Lo spread ha chiuso a 239 punti (dopo aver sfiorato i 260), euro in rialzo a 1,16 dollari.
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DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

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Borsa: Tokyo, apertura poco variata
Cambi: yen stabile su dollaro, debole su euro

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre gli scambi all’insegna della cautela, con gli investitori che guardano agli sviluppi delle dispute commerciali Cina-Usa e mentre recupera la tecnologia al Nasdaq. L’indice Nikkei segna una variazione positiva dello 0,15% a quota 22.699,18. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 111,50; continua invece la fase di indebolimento sull’euro, a un valore di 129,30, e sulla sterlina a 145.   [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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DALLE 15:35 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 07:48 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018TITOLI

ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

Wall Street apre in calo, Dj -0,22%
S&P 500 perde lo 0,23%

Tiscali: Mise, nessuno perderà lavoroRassicurazioni da incontro a Roma, ma preoccupazioni sindacati

Borsa: Milano chiude piatta (-0,09%)Listino Ftse Mib a 20.581 punti

Borsa: Europa chiude in caloParigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%)

Ilva: bozza, 10.300 assunti entro 2021Al Mise trattativa ristretta

Borsa:Milano chiude piatta,volano bancheGiù auto e titoli legati petrolio, spread Btp-Bund a 254 punti

Ilva: sindacati, posizioni distantiUnica apertura aumento persone da assumere ma molti nodi aperti

Petrolio chiude in calo, a 68,7 dollariQuotazioni perdono l’1,55%

Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen poco variato su dollaro ed euro

L’ARTICOLO

ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 25.895,17 punti, il Nasdaq cede lo 0,18% a 8.077,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,23% a 2.890,04 punti.
– CAGLIARI

– Garanzie sui posti di lavoro ma sindacati ancora preoccupati per il futuro dei 650 dipendenti di Tiscali dopo l’accordo con Fastweb per la cessione delle frequenze. È quanto emerso dall’incontro con i sindacati al Mise: la vertenza rimane ancora aperta e c’è in programma un nuovo incontro il 23 ottobre. “Prendiamo atto positivamente dell’impegno preso dal rappresentante del ministero – hanno detto i segretari regionali Cgil e Slc Samuele Piddiu e Roberto Camarra – secondo il quale nessuno perderà il posto di lavoro ma non possiamo non rilevare che l’atteggiamento complessivo non consente di attendere con serenità il prossimo incontro”.
Chiede certezze anche la Uil: “E’ fondamentale che la procedura di cessione delle frequenze sia strettamente legata al piano di rilancio di Tiscali anche in sede ministeriale – ha detto il segretario di Uilcom Sardegna Tonino Ortega – auspichiamo che con il supporto del Mise e di tutti i soggetti coinvolti siano messe in atto le massime garanzie per le 650 famiglie sarde.
– MILANO

– La Borsa di Milano chiude piatta con il Ftse Mib (-0,09%) a 20.581 punti.
– Le Borse europee chiudono in terreno negativo con i timori per la situazione dei mercanti emergenti dopo il calo del peso argentino e la lira turca. Gli investitori temono un possibile contagio più ampio. E sullo sfondo restano sempre le tensioni commerciali con l’ondata di nuovi dazi annunciati da Donald Trump. Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,1624 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 arretra dell’1%. In rosso Parigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%) e Madrid (-0,80%).
– Per l’Ilva “verrà formulata una proposta di assunzione a tempo indeterminato a 10.300 lavoratori”. Così si legge nella bozza di verbale di accordo sul tavolo al Mise – dove è in corso la trattativa ristretta fra delegazione sindacali, rappresentanti di Arcelor Mittal e del governo – in cui si specifica che le assunzioni saranno ripartite in 10.100 entro il 31 dicembre 2018 e 200 entro il 31 dicembre 2021. La trattativa ristretta al ministero è partita dopo l’avvio iniziale del tavolo istituzionale.
– La Borsa di Milano (-0,09%) perde slancio nel finale e conclude piatta la seduta. A Piazza Affari, miglior listino nel Vecchio Continente, volano le banche mentre è in rosso il comparto delle auto. Si allenta la tensione sui titoli di stato con lo spread tra Btp e Bund tedesco che chiude in calo a 254 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,92%.
Il listino principale è stato sostenuto dalle banche con Banco Bpm (+7,1%), Ubi (+6,3%), Bper (+4,2%), Mps (+3,6%), Mediobanca (+3,2%) e Intesa (+2,1%). In controtendenza Carige (-1%), alle prese con le vicende per il nuovo cda in vista dell’assemblea del 20 settembre.
In calo il settore delle auto con Ferrari (-2,8%), Fca (-2,2%), Exor (-1,6%) e Cnh (-0,8%). Arretra Tim (-1,4%), dopo aver tentato il rimbalzo. Giù i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. In negativo Eni (-1%), Saipem e Snam (-0,3%) mentre Italgas (+0,09%) è piatta.
– Si tratta ancora al Mise sull’Ilva dopo una pausa di due ore. Le posizioni, secondo i sindacati, restano distanti. “Allo stato attuale siamo lontanissimi da un accordo”: così la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David. “Bisogna vedere quali modifiche sostanziali sono sul tavolo. Continuiamo a chiedere che non ci siano esuberi, che ci sia piena occupazione e che ci sia pieno riconoscimento dei diritti salariali e sindacali. Nessuno di questi punti è garantito”. “Nei primi testi consegnati le distanze sono ancora molto rilevanti, ma andiamo avanti”. Lo afferma il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. Per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella,l’unica apertura “è che da 10.000 passerebbero a 10.300 le persone da assumere”. Al momento, secondo Palombella “non ci sono le condizioni per arrivare in tempi brevi a formulare un’intesa” e il clima che si respira nella riunione “è pesante, ma noi non abbandoneremo il tavolo e andremo avanti per tutto il tempo necessario”.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,55% a 68,72 dollari al barile.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni col segno meno, seguendo la correzione durante la notte del listino tecnologico del Nasdaq e sulle aspettative di nuovi dazi che potrebbero essere annunciati in settimana dall’amministrazione Usa sulle merci cinesi. Il Nikkei cede lo 0,55% a quota 22.457,68, con una perdita di 123 punti. Sui mercati valutari lo yen è poco variato sul dollaro a un livello di 111,40 e sull’euro a 129,60.   [print-me title=”STAMPA”]