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ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

DALLE 12:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018

ALLE 08:55 DI SABATO 08 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE:

Borsa Milano negativa con Banco Bpm
Pesante anche Exor, piatte Fca e Tim, sempre debole Astaldi

Petrolio poco mosso a Ny a 67,7 dollariQuotazioni in calo dello 0,03%

Wall Street apre negativa, Dj -0,28%S&P 500 perde lo 0,37%

Borsa: Europa debole dopo Wall StreetPesa calo materie prime e settore credito con Deutsche Bank

Ryanair: a fine mese sciopero europeoIn Italia incroceranno braccia anche i piloti

Borsa Milano chiude in rosso dello 0,39%Indice Ftse Mib a 20.447 punti

Borse europee chiudono contrastatePositiva Parigi (+0,16%), giù Londra (-0,5%) e Milano (-0,39%)

Spread Btp chiude in calo a 264 puntiTasso al 3,02%

Borsa Milano in rosso (-4%) con AtlantiaBene il lusso. Spread a 249 punti. Banche sotto pressione

Leonardo esercita prelazione e compra VitrocisetSocietà era nel mirino di Fincantieri e Mer Mec

Dombrovskis,impegni Tria su buona stradaMef, con Ue linea comune su crescita e rispetto regole

Petrolio chiude in calo a Ny a 67,7 dlrQuotazioni perdono lo 0,04%

Jack Ma dice addio ad AlibabaFondatore colosso dell’e-commerce è il più ricco della Cina

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

L’ARTICOLO

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE:

Piazza Affari vira la boa di metà giornata in leggero calo, sostanzialmente in linea con l’Europa (Londra -0,8%, Francoforte -0,2%): l’indice Ftse Mib cede lo 0,6%, con Banco Bpm ed Exor che perdono entrambi circa due punti percentuali.
Deboli anche Unicredit (-1,9%) e Pirelli (-1,6%), con Tim e Fca piatte, mentre Ferrari è lievemente positiva (+0,5%). Con gli operatori in attesa della raffica di dati macroeconomici di giornata dagli Stati Uniti, che comprendono anche il tasso di disoccupazione e la variazione dei salari, qualche acquisto su Ferragamo e Carige, in rialzo di poco più di un punto percentuale. Nel paniere a bassa capitalizzazione pesanti Astaldi e Immsi, in perdita di circa il 5%.
– NEW YORK

– Il petrolio poco mossa a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,03% a 67,75 dollari al barile.
– NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 25.924,27 punti, il Nasdaq cede lo 0,50% a 7.883,58 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,37% a 2.867,49 punti.
– Mercati del Vecchio Continente in calo dopo l’avvio di Wall Street. Londra è al momento la Borsa più pesante e perde oltre un punto percentuale anche sulla debolezza dei gruppi delle materie prime (Antofagasta e Glencore -3%, quest’ultima dopo aver girato a Qatar la sua quota in Rosneft), mentre Madrid e Milano cedono lo 0,9%. Poco sotto la parità Francoforte e Parigi. Deboli le banche dopo la scelta della cinese Hna, primo azionista di Deutsche Bank, di vendere la sua quota nell’istituto, che a Francoforte scende di oltre due punti percentuali.
In Piazza Affari comunque la corrente di vendite sul comparto si sta attenuando con Unicredit e Intesa che cedono circa un punto e mezzo, mentre tra gli industriali Tenaris è in calo del 2,5%. Debole Atlantia, che perde l’1,8% sotto quota 18 euro.
Accelera Tim (+1,2%) mentre Ferragamo sale del 2,2%. Tra i titoli a minore capitalizzazione Autostrade meridionali cresce di oltre il 10%, mentre Astaldi è in calo di quasi il 4%.
Sciopero a livello europeo degli assistenti di volo di Ryanair a fine mese.
L’agitazione, ha spiegato Ivan Viglietti della Uiltrasporti, coinvolgerà i lavoratori di sette paesi: Italia, Germania, Irlanda, Olanda, Belgio, Portogallo e Spagna. In Italia, ha aggiunto il sindacalista, incroceranno le braccia anche i piloti. La data dello sciopero sarà annunciata a breve.
Uiltrasporti e Filt Cgil hanno riunito a Roma i sindacati europei provenienti da Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e sottolineano, in una nota congiunta, che “contestualmente alla proclamazione dello sciopero europeo, continueremo a denunciare alla Commissione europea e ai governi dei rispettivi Paesi l’approccio della compagnia verso i propri lavoratori”.
– Piazza Affari ha chiuso in terreno negativo. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in perdita dello 0,39% a 20.447 punti.
– Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso, con Parigi che ha guadagnato lo 0,16% e Francoforte che ha terminato le contrattazioni sulla parità (+0,04%). In rosso Londra (-0,56%), Milano (-0,39%) e Madrid (-0,41%).
– Lo spread tra Btp e Bund chiude la settimana in calo a 264 punti base da 270 punti. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 3,02%.
– Giornata negativa per Piazza Affari, che ha perso lo 0,39% a 20.447 punti. La Borsa di Milano non è stata la peggiore in un’Europa contrastata, con gli investitori frenati dai timori di un aumento dei tassi da parte della Fed, dopo i dati sul lavoro superiori alle attese, e dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina. Lo spread ha chiuso a 249 punti, contro i 245 in apertura, con l’euro a 1,16 dollari. Il titolo peggiore è stato Atlantia, che ha perso il 2,1% a 17,77 euro, appesantito dall’inchiesta sul crollo del ponte di Genova, con nove persone di Autostrade indagate, compreso l’ad Giovanni Castellucci. Male anche Prysmian (-2%). Giù del 2% Exor, il peggior titolo della galassia Agnelli nel giorno delle assemblee di Fca (piatta) e Ferrari (+0,83%). Sotto pressione le banche, con Intesa in perdita dell’1,6% e Unicredit dell’1,1%. Seduta positiva per il comparto lusso, con Ferragamo cresciuto del 2,2%, Moncler dell’1,3% e Luxottica dello 0,7%. Tim è salita dell’1% malgrado lo scontro sulla gestione della società.
Il Cda di Leonardo ha deliberato di procedere all’esercizio del diritto di prelazione sull’acquisto del 98,54% di Vitrociset, della quale il gruppo guidato da Alessandro Profumo già detiene l’1,46%. La decisione scalza l’offerta annunciata il mese scorso da Fincantieri e Mer Mec, società del gruppo pugliese Angel, di Vito Pertosa, che puntavano a rilevare il 98,54% dell’azienda di servizi e soluzioni per sistemi complessi nei settori Difesa e Sicurezza, Spazio, Trasporti e Infrastrutture Critiche.
– VIENNA

– Il ministro Tria “mi ha assicurato che il bilancio prevede un miglioramento del saldo strutturale e mette il debito su una traiettoria discendente, impegni che vanno nella giusta direzione”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Ecofin e rispondendo a chi gli chiedeva che tipo di rassicurazioni abbia dato Tria. Dombrovskis ha spiegato che “le recenti reazioni del mercato” dimostrano che per l’Italia, “che ha il secondo debito più elevato” della zona euro, “è importante continuare con politiche economiche responsabili”.
E il Mef in un tweet ha dichiarato: “Oggi a margine Ecofin a Vienna incontri bilaterali del ministro Tria con Dombrovskis e Moscovici su budget Italia. Clima cordiale, colloqui costruttivi. Linea condivisa: misure per crescita economica nel rispetto regole e miglioramento finanza pubblica”.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in lieve calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,04% a 67,75 dollari al barile.
Jack Ma, il fondatore di Alibaba e l’uomo più ricco della Cina, lascia la guida del colosso dell’e-commerce. Lo ha svelato lui stesso secondo quanto riporta il New York Times, spiegando che darà le dimissioni lunedì prossimo per dedicarsi in futuro solo ad attività filantropiche. La sua creatura vale circa 420 miliardi di dollari.Ex insegnante di inglese, Jack Ma, 54 anni, ha avuto la sua intuizione nel 1999 quando si è lanciato nell’avventura di fondare una piattaforma di e-commerce rivolta innanzitutto ad un mercato enorme come quello cinese. Sbarcata a Wall Street due ani fa, Alibaba è oggi una delle società più ricche al mondo. Già nel 2013 Ma si era dimesso da Ceo lasciando il posto a Daniel Zhang, che ora è il maggior candidato a prendere in tutto e per tutto il suo posto. “E’ l’inizio di una nuova era”, ha detto Ma spiegando comunque che resterà nel board del gruppo del quale è comunque destinato a restare per sempre il guru.   [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Tempo di lettura: 4 minuti

DALLE 15:35 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 07:48 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018TITOLI

ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

Wall Street apre in calo, Dj -0,22%
S&P 500 perde lo 0,23%

Tiscali: Mise, nessuno perderà lavoroRassicurazioni da incontro a Roma, ma preoccupazioni sindacati

Borsa: Milano chiude piatta (-0,09%)Listino Ftse Mib a 20.581 punti

Borsa: Europa chiude in caloParigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%)

Ilva: bozza, 10.300 assunti entro 2021Al Mise trattativa ristretta

Borsa:Milano chiude piatta,volano bancheGiù auto e titoli legati petrolio, spread Btp-Bund a 254 punti

Ilva: sindacati, posizioni distantiUnica apertura aumento persone da assumere ma molti nodi aperti

Petrolio chiude in calo, a 68,7 dollariQuotazioni perdono l’1,55%

Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen poco variato su dollaro ed euro

L’ARTICOLO

ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 25.895,17 punti, il Nasdaq cede lo 0,18% a 8.077,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,23% a 2.890,04 punti.
– CAGLIARI

– Garanzie sui posti di lavoro ma sindacati ancora preoccupati per il futuro dei 650 dipendenti di Tiscali dopo l’accordo con Fastweb per la cessione delle frequenze. È quanto emerso dall’incontro con i sindacati al Mise: la vertenza rimane ancora aperta e c’è in programma un nuovo incontro il 23 ottobre. “Prendiamo atto positivamente dell’impegno preso dal rappresentante del ministero – hanno detto i segretari regionali Cgil e Slc Samuele Piddiu e Roberto Camarra – secondo il quale nessuno perderà il posto di lavoro ma non possiamo non rilevare che l’atteggiamento complessivo non consente di attendere con serenità il prossimo incontro”.
Chiede certezze anche la Uil: “E’ fondamentale che la procedura di cessione delle frequenze sia strettamente legata al piano di rilancio di Tiscali anche in sede ministeriale – ha detto il segretario di Uilcom Sardegna Tonino Ortega – auspichiamo che con il supporto del Mise e di tutti i soggetti coinvolti siano messe in atto le massime garanzie per le 650 famiglie sarde.
– MILANO

– La Borsa di Milano chiude piatta con il Ftse Mib (-0,09%) a 20.581 punti.
– Le Borse europee chiudono in terreno negativo con i timori per la situazione dei mercanti emergenti dopo il calo del peso argentino e la lira turca. Gli investitori temono un possibile contagio più ampio. E sullo sfondo restano sempre le tensioni commerciali con l’ondata di nuovi dazi annunciati da Donald Trump. Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,1624 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 arretra dell’1%. In rosso Parigi (-1,54%), Francoforte (-1,39%), Londra (-1%) e Madrid (-0,80%).
– Per l’Ilva “verrà formulata una proposta di assunzione a tempo indeterminato a 10.300 lavoratori”. Così si legge nella bozza di verbale di accordo sul tavolo al Mise – dove è in corso la trattativa ristretta fra delegazione sindacali, rappresentanti di Arcelor Mittal e del governo – in cui si specifica che le assunzioni saranno ripartite in 10.100 entro il 31 dicembre 2018 e 200 entro il 31 dicembre 2021. La trattativa ristretta al ministero è partita dopo l’avvio iniziale del tavolo istituzionale.
– La Borsa di Milano (-0,09%) perde slancio nel finale e conclude piatta la seduta. A Piazza Affari, miglior listino nel Vecchio Continente, volano le banche mentre è in rosso il comparto delle auto. Si allenta la tensione sui titoli di stato con lo spread tra Btp e Bund tedesco che chiude in calo a 254 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,92%.
Il listino principale è stato sostenuto dalle banche con Banco Bpm (+7,1%), Ubi (+6,3%), Bper (+4,2%), Mps (+3,6%), Mediobanca (+3,2%) e Intesa (+2,1%). In controtendenza Carige (-1%), alle prese con le vicende per il nuovo cda in vista dell’assemblea del 20 settembre.
In calo il settore delle auto con Ferrari (-2,8%), Fca (-2,2%), Exor (-1,6%) e Cnh (-0,8%). Arretra Tim (-1,4%), dopo aver tentato il rimbalzo. Giù i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. In negativo Eni (-1%), Saipem e Snam (-0,3%) mentre Italgas (+0,09%) è piatta.
– Si tratta ancora al Mise sull’Ilva dopo una pausa di due ore. Le posizioni, secondo i sindacati, restano distanti. “Allo stato attuale siamo lontanissimi da un accordo”: così la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David. “Bisogna vedere quali modifiche sostanziali sono sul tavolo. Continuiamo a chiedere che non ci siano esuberi, che ci sia piena occupazione e che ci sia pieno riconoscimento dei diritti salariali e sindacali. Nessuno di questi punti è garantito”. “Nei primi testi consegnati le distanze sono ancora molto rilevanti, ma andiamo avanti”. Lo afferma il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. Per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella,l’unica apertura “è che da 10.000 passerebbero a 10.300 le persone da assumere”. Al momento, secondo Palombella “non ci sono le condizioni per arrivare in tempi brevi a formulare un’intesa” e il clima che si respira nella riunione “è pesante, ma noi non abbandoneremo il tavolo e andremo avanti per tutto il tempo necessario”.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,55% a 68,72 dollari al barile.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni col segno meno, seguendo la correzione durante la notte del listino tecnologico del Nasdaq e sulle aspettative di nuovi dazi che potrebbero essere annunciati in settimana dall’amministrazione Usa sulle merci cinesi. Il Nikkei cede lo 0,55% a quota 22.457,68, con una perdita di 123 punti. Sui mercati valutari lo yen è poco variato sul dollaro a un livello di 111,40 e sull’euro a 129,60.   [print-me title=”STAMPA”]