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DALLE 08:10 ALLE 09:00

DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Petrolio: in calo a 45,57 dollari
Brent scende a 54,25 dollari

03 gennaio 201908:10

– Quotazioni del petrolio di nuovo in calo sui timori per la crescita globale: i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio cedono il 2,5% a 45,57 dollari al barile; il Brent cede 66 centesimi a 54,25 dollari dopo essere salito del 2,1% ieri.
Oro: sale a 1.289 dollari, top 6 mesiGuadagna lo 0,4%

03 gennaio 201908:13

– I timori per la crescita globale e la debolezza dei mercati spingono le quotazioni dell’oro che toccano i massimi da sei mesi: sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,4% a 1.289,23 dollari l’oncia

Cambi: euro in rialzo a 1,1373 dollariSu yen scende a 122,20

03 gennaio 201908:35

– Quotazioni dell’euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,1373 dollari contro gli 1,13444 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. La moneta unica europea perde terreno sulo yen che passa di mano a 122,20

Spread Btp apre in rialzo a 255 puntiRendimento al 2,71%

03 gennaio 201908:37

– Lo spread tra Btp e Bund apre in leggero rialzo a 255 punti contro i 253 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,71%.
Borsa:Asia chiude in calo, debole CinaIn rosso Hong Kong e piatta Shanghai, yuan debole su dollaro

03 gennaio 201908:46

– Le Borse asiatiche archiviano in rosso la seconda seduta dell’anno con la Cina debole per effetto del taglio delle stime di Apple. Scivolano i titoli dei principali fornitori asiatici del colosso tecnologico di Cupertino, con gli investitori che temono un rallentamento della crescita globale ed una escalation delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.
In terreno negativo Shanghai (-0,04%), Shenzhen (-0,8%) e Hong Kong (-0,3%). In rosso anche Seul (-0,8%) e Mumbai (-0,7%).
Chiusa Tokyo per festività. Lo yuan si indebolisce di 149 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a quota 6,8631.
Sul fronte macroeconomico in arrivo una serie di dati dagli Usa tra cui l’indice Ism manifatturiero, le scorte di petrolio settimanali, i nuovi occupati non agricoli e le richieste dei sussidi di disoccupazione.       [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: BORSA TOKYO

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AGGIORNAMENTO

DELLE 02:31

DI MARTEDì 23 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: BORSA TOKYO

Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,98%)
Yen poco variato su dollaro ed euro

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L’ARTICOLO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: BORSA TOKYO

TOKYO

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, in scia alla contrazione dell’indice Dow Jones negli Usa – in attesa di maggiori indicazioni dalle trimestrali – e mentre prosegue l’incertezza a livello diplomatico dopo la morte del reporter saudita Jamal Khashoggi.
Il Nikkei segna una flessione dello 0,98% a quota 22.394,30, con una perdita di 220 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 112,70 e sull’euro a 129,20.   [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 12:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018

ALLE 08:55 DI SABATO 08 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE:

Borsa Milano negativa con Banco Bpm
Pesante anche Exor, piatte Fca e Tim, sempre debole Astaldi

Petrolio poco mosso a Ny a 67,7 dollariQuotazioni in calo dello 0,03%

Wall Street apre negativa, Dj -0,28%S&P 500 perde lo 0,37%

Borsa: Europa debole dopo Wall StreetPesa calo materie prime e settore credito con Deutsche Bank

Ryanair: a fine mese sciopero europeoIn Italia incroceranno braccia anche i piloti

Borsa Milano chiude in rosso dello 0,39%Indice Ftse Mib a 20.447 punti

Borse europee chiudono contrastatePositiva Parigi (+0,16%), giù Londra (-0,5%) e Milano (-0,39%)

Spread Btp chiude in calo a 264 puntiTasso al 3,02%

Borsa Milano in rosso (-4%) con AtlantiaBene il lusso. Spread a 249 punti. Banche sotto pressione

Leonardo esercita prelazione e compra VitrocisetSocietà era nel mirino di Fincantieri e Mer Mec

Dombrovskis,impegni Tria su buona stradaMef, con Ue linea comune su crescita e rispetto regole

Petrolio chiude in calo a Ny a 67,7 dlrQuotazioni perdono lo 0,04%

Jack Ma dice addio ad AlibabaFondatore colosso dell’e-commerce è il più ricco della Cina

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L’ARTICOLO

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Piazza Affari vira la boa di metà giornata in leggero calo, sostanzialmente in linea con l’Europa (Londra -0,8%, Francoforte -0,2%): l’indice Ftse Mib cede lo 0,6%, con Banco Bpm ed Exor che perdono entrambi circa due punti percentuali.
Deboli anche Unicredit (-1,9%) e Pirelli (-1,6%), con Tim e Fca piatte, mentre Ferrari è lievemente positiva (+0,5%). Con gli operatori in attesa della raffica di dati macroeconomici di giornata dagli Stati Uniti, che comprendono anche il tasso di disoccupazione e la variazione dei salari, qualche acquisto su Ferragamo e Carige, in rialzo di poco più di un punto percentuale. Nel paniere a bassa capitalizzazione pesanti Astaldi e Immsi, in perdita di circa il 5%.
– NEW YORK

– Il petrolio poco mossa a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,03% a 67,75 dollari al barile.
– NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 25.924,27 punti, il Nasdaq cede lo 0,50% a 7.883,58 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,37% a 2.867,49 punti.
– Mercati del Vecchio Continente in calo dopo l’avvio di Wall Street. Londra è al momento la Borsa più pesante e perde oltre un punto percentuale anche sulla debolezza dei gruppi delle materie prime (Antofagasta e Glencore -3%, quest’ultima dopo aver girato a Qatar la sua quota in Rosneft), mentre Madrid e Milano cedono lo 0,9%. Poco sotto la parità Francoforte e Parigi. Deboli le banche dopo la scelta della cinese Hna, primo azionista di Deutsche Bank, di vendere la sua quota nell’istituto, che a Francoforte scende di oltre due punti percentuali.
In Piazza Affari comunque la corrente di vendite sul comparto si sta attenuando con Unicredit e Intesa che cedono circa un punto e mezzo, mentre tra gli industriali Tenaris è in calo del 2,5%. Debole Atlantia, che perde l’1,8% sotto quota 18 euro.
Accelera Tim (+1,2%) mentre Ferragamo sale del 2,2%. Tra i titoli a minore capitalizzazione Autostrade meridionali cresce di oltre il 10%, mentre Astaldi è in calo di quasi il 4%.
Sciopero a livello europeo degli assistenti di volo di Ryanair a fine mese.
L’agitazione, ha spiegato Ivan Viglietti della Uiltrasporti, coinvolgerà i lavoratori di sette paesi: Italia, Germania, Irlanda, Olanda, Belgio, Portogallo e Spagna. In Italia, ha aggiunto il sindacalista, incroceranno le braccia anche i piloti. La data dello sciopero sarà annunciata a breve.
Uiltrasporti e Filt Cgil hanno riunito a Roma i sindacati europei provenienti da Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e sottolineano, in una nota congiunta, che “contestualmente alla proclamazione dello sciopero europeo, continueremo a denunciare alla Commissione europea e ai governi dei rispettivi Paesi l’approccio della compagnia verso i propri lavoratori”.
– Piazza Affari ha chiuso in terreno negativo. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in perdita dello 0,39% a 20.447 punti.
– Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso, con Parigi che ha guadagnato lo 0,16% e Francoforte che ha terminato le contrattazioni sulla parità (+0,04%). In rosso Londra (-0,56%), Milano (-0,39%) e Madrid (-0,41%).
– Lo spread tra Btp e Bund chiude la settimana in calo a 264 punti base da 270 punti. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 3,02%.
– Giornata negativa per Piazza Affari, che ha perso lo 0,39% a 20.447 punti. La Borsa di Milano non è stata la peggiore in un’Europa contrastata, con gli investitori frenati dai timori di un aumento dei tassi da parte della Fed, dopo i dati sul lavoro superiori alle attese, e dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina. Lo spread ha chiuso a 249 punti, contro i 245 in apertura, con l’euro a 1,16 dollari. Il titolo peggiore è stato Atlantia, che ha perso il 2,1% a 17,77 euro, appesantito dall’inchiesta sul crollo del ponte di Genova, con nove persone di Autostrade indagate, compreso l’ad Giovanni Castellucci. Male anche Prysmian (-2%). Giù del 2% Exor, il peggior titolo della galassia Agnelli nel giorno delle assemblee di Fca (piatta) e Ferrari (+0,83%). Sotto pressione le banche, con Intesa in perdita dell’1,6% e Unicredit dell’1,1%. Seduta positiva per il comparto lusso, con Ferragamo cresciuto del 2,2%, Moncler dell’1,3% e Luxottica dello 0,7%. Tim è salita dell’1% malgrado lo scontro sulla gestione della società.
Il Cda di Leonardo ha deliberato di procedere all’esercizio del diritto di prelazione sull’acquisto del 98,54% di Vitrociset, della quale il gruppo guidato da Alessandro Profumo già detiene l’1,46%. La decisione scalza l’offerta annunciata il mese scorso da Fincantieri e Mer Mec, società del gruppo pugliese Angel, di Vito Pertosa, che puntavano a rilevare il 98,54% dell’azienda di servizi e soluzioni per sistemi complessi nei settori Difesa e Sicurezza, Spazio, Trasporti e Infrastrutture Critiche.
– VIENNA

– Il ministro Tria “mi ha assicurato che il bilancio prevede un miglioramento del saldo strutturale e mette il debito su una traiettoria discendente, impegni che vanno nella giusta direzione”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Ecofin e rispondendo a chi gli chiedeva che tipo di rassicurazioni abbia dato Tria. Dombrovskis ha spiegato che “le recenti reazioni del mercato” dimostrano che per l’Italia, “che ha il secondo debito più elevato” della zona euro, “è importante continuare con politiche economiche responsabili”.
E il Mef in un tweet ha dichiarato: “Oggi a margine Ecofin a Vienna incontri bilaterali del ministro Tria con Dombrovskis e Moscovici su budget Italia. Clima cordiale, colloqui costruttivi. Linea condivisa: misure per crescita economica nel rispetto regole e miglioramento finanza pubblica”.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in lieve calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,04% a 67,75 dollari al barile.
Jack Ma, il fondatore di Alibaba e l’uomo più ricco della Cina, lascia la guida del colosso dell’e-commerce. Lo ha svelato lui stesso secondo quanto riporta il New York Times, spiegando che darà le dimissioni lunedì prossimo per dedicarsi in futuro solo ad attività filantropiche. La sua creatura vale circa 420 miliardi di dollari.Ex insegnante di inglese, Jack Ma, 54 anni, ha avuto la sua intuizione nel 1999 quando si è lanciato nell’avventura di fondare una piattaforma di e-commerce rivolta innanzitutto ad un mercato enorme come quello cinese. Sbarcata a Wall Street due ani fa, Alibaba è oggi una delle società più ricche al mondo. Già nel 2013 Ma si era dimesso da Ceo lasciando il posto a Daniel Zhang, che ora è il maggior candidato a prendere in tutto e per tutto il suo posto. “E’ l’inizio di una nuova era”, ha detto Ma spiegando comunque che resterà nel board del gruppo del quale è comunque destinato a restare per sempre il guru.   [print-me title=”STAMPA”]