Ultimo aggiornamento 27 Settembre, 2018, 02:38:14 di Maurizio Barra
DALLE 08:58 DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018
ALLE 02:38 DI GIOVEDì 27 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cade albero in Irpinia, evacuata casa
30 interventi dei Vigili del Fuoco, rami su carreggiata
Cassazione, ex assessore condannatoCassazione respinge ricorso, nove anni di reclusione
Sorpreso con panetto cocaina, arrestatoEsponente spicco cosca S.Luca, in casa aveva pistola clandestina
16enne ucciso, Pm chiede carcere fermatoTra ipotesi movente una lite per questioni di droga
Incendi nel Pisano, fiamme ancora alteCase presidiate da Vvf. Operativi 3 Canadair e 6 elicotteri
Rapina in villa: tre arresti a LancianoStavano per fuggire con auto usata per assalto coniugi Martelli
Rogo in casa a Merano, 8 feriti lieviTra loro quattro bambini. Fiamme partite da una cucina
Incendi: a fuoco vegetazione a MassarosaFiamme da ieri sera in zona palustre di Cave a Bozzano
Adescata su Fb per lavoro e stuprataIn carcere aggressore che si era finto una donna sul social
Ragazzina abusata nel VaresottoCostretta da uomo ad atti sessuali in sottopasso ferrovia
No a terrorista che chiese kalashnikovTunisino condannato a 8 anni incontrò affiliato clan Casalesi
Ferimento Bari:arrestato cognato vittimaL’uomo ha confessato dopo un lungo interrogatorio
17enne accoltellato,perizia su cellulareIndagato per aggressione ma per difesa stava giocando a pallone
Procura archivia indagine attentato LegaNurra, sono molto scosso ora valuterò le prossime mosse
Coltivavano canapa, arrestati 2 migrantiTrovati 170 arbusti canapa indiana in un terreno a Cinquefrondi
Evasione fiscale da 4 mln nel NapoletanoSequestrati beni per due milioni ad amministratore società
Strage Bologna, Fico con vittime il 2/10L’incontro a Roma su risarcimenti e desecretazione degli atti
Incendi nel Crotonese, 34 interventi VvfSpento rogo a ridosso della statale 106, riaperta l’arteria
Raid razzisti, denunciati tre studentiIn provincia di Frosinone, accusati di percosse e lesioni
Ecco video ponte Morandi prima crolloPolizia diffonde immagini integrali telecamere Autostrade
Incendi nel Pisano, 1000 ettari in fumoE sono 430 gli sfollati, da stasera rientro a casa per alcuni
In carcere di Turi busto Sandro PertiniSarà scoperto il 2 ottobre, iniziativa Movimento diritti civili
Arresti Lanciano:Martelli,ora più serenoMedico, voglio normalità. Altra vittima, potrei riconoscerli
Casa abusiva finita nonostante sequestroCinque denunce nel crotonese, aveva avuto anche numero civico
Giornata turismo, digitale e sostenibileSettore in crescita costante, 1,3 miliardi di arrivi nel mondo
Pamela, Oseghale a giudizio per spaccioPer lui rito ordinario. Per Lucky e Awelima rito abbreviato
43 atenei italiani nell’UniRankings 2019Esperto, da Brexit e populismo danno per atenei Ue
Ragazza denuncia, ubriaca e stuprataTeme di essere stata abusata mentre era sotto effetto alcolici
Dl Salvini: Turkson, Parlamento lo cambiPrefetto Vaticano, non è un crimine lasciare proprio Paese
Ilva:morti amianto, 12 rischio processoIl 9/10 udienza preliminare. Ona, ci costituiremo parte civile
Crac Finpoweer, arrestato GiancasproAvrebbe sottratto beni per un valore di 3,4 milioni di euro
Bird strike a Trieste, aereo rientraEra diretto a Roma. No conseguenze per passeggeri ed equipaggio
‘Via Salvini’ su quaderno bimbo,polemicaDirettore scolastico E-R, realtà travisata. Salvini, verifiche
Morto ‘Zanza’, re dei playboy di RiminiDopo un rapporto sessuale si è sentito male ed è deceduto
Parte ‘Viaggio’ Consulta nelle carceriPresidente Lattanzi, Costituzione scuso per chi è senza potere
Papa: in Cina nuova fase, sanare ferite’Cattolici cinesi siano artefici di riconciliazione’
Uva:pg,condotta forze ordine causa morteRicorso Cassazione contro assoluzione, agirono fuori loro poteri
Nel pisano, fiamme solo su crinale monteSituazione ormai sotto controllo a Vecchiano e a Calci
Agenti contusi in carcere Busto ArsizioSappe, il 2 ottobre manifestazione Penitenziaria a San Vittore
Cozzi, non escludo demolizione primaProcuratore capo, ma non presentato piano da chi ha competenze
Il 30/9 giornata Prevenzione SismicaIn centinaia di piazze ci saranno architetti e ingegneri
Ferito figlio Ventura, a ottobre udienzaNo a testimonianza 19enne chiesta da difese, sì cartella clinica
Boss Bitonto ferì donna, nuovo arrestoDurante sparatoria da tetto abitazione contro affiliato clan
Ergastolo per omicidio attivista gayCadavere fatto a pezzi.Movente passionale,colpevole reo confesso
Rissa tra detenuti,ferito agente FirenzeGruppo di albanesi si scaglia contro marocchini, bastonate
Donna morta in Veneto, si pensa a maloreSarà fatta autopsia, ma sfuma pista morte violenta
Terrorismo: scritta che inneggia a LioceIeri volantini affissi a Sesto San Giovanni pro Brigate Rosse
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
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L’ARTICOLO
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NAPOLI
– Durante le ultime 24 ore, l’Irpinia è stata interessata da una perturbazione a carattere ventoso, che hanno creato non pochi disagi. I Vigili del Fuoco di Avellino sono stati impegnati in circa trenta interventi che hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata. Il caso più importante si è registrato nel comune di Forino, e più precisamente in via Padiglione, dove un albero di grosso fusto si è inclinato a causa delle forti folate di vento, ed è stato necessario evacuare a scopo precauzionale l’abitazione vicina. Altri interventi hanno riguardato tegole e comignoli pericolanti, lamiere e recinzioni divelte. La sala operativa del Comando di via Zigarelli sta impegnando le squadre della sede centrale e dei distaccamenti di provincia per far fronte a tutte le richieste d’intervento.
– CAGLIARI
– Si aprono le porte del carcere per l’ex assessore regionale Marco Carboni. I giudici della corte di Cassazione hanno rigettato nel merito il ricorso dei suoi legali, rendendo definitiva la condanna a nove anni di reclusione per rapina e violenza sessuale nei confronti della ex moglie.
Nel 2013, secondo quanto ricostruito nei tre gradi di giudizio, l’ex assessore dei Trasporti della Regione Sardegna aveva fatto irruzione nell’abitazione della ex moglie a Selargius, nell’hinterland cagliaritano, con addosso un casco e fingendosi uno straniero. Sotto la minaccia di un coltello aveva minacciato e rapinato la donna e altri familiari, poi costringendola a togliersi i vestiti. Era stato riconosciuto da tutti, compreso il cane Paulette, la babysitter della figlia e il suocero. Le indagini del procuratore aggiunto Gilberto Ganassi e dei carabinieri avevano subito puntato sull’ex esponente di spicco di Forza Italia, ormai da tempo in rotta con l’ex moglie e protagonista di una tormentata separazione.
– SAN LUCA (REGGIO CALABRIA)
– Era a bordo di un motociclo e aveva con sé un panetto di cocaina di oltre mezzo chilo. Paolo Nirta, di 41 anni, ritenuto esponente di spicco della cosca Nirta-Strangio di San Luca, già latitante, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Ps di Bovalino con l’accusa di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente e detenzione di arma clandestina.
Nirta, che era alla guida del motociclo, ha tentato sfuggire al controllo dopo che i poliziotti gli avevano intimato l’alt, ma è stato raggiunto e bloccato. Dopo avere trovato la cocaina gli agenti hanno allargato la perquisizione all’abitazione del quarantunenne dove sono state trovate e sequestrate una pistola clandestina, 150 cartucce di diverso calibro e altro materiale.
– BOLOGNA
– Il pm della Procura per i minorenni di Bologna Alessandra Serra contesta al sedicenne fermato ieri per l’omicidio del coetaneo Giuseppe Balboni l’aggravante dei futili motivi e l’occultamento di cadavere. Il corpo del ragazzo scomparso dal 17 settembre è stato infatti trovato in un pozzo a Tiola di Castello di Serravalle. La Procura chiede poi la custodia cautelare in carcere, in vista dell’udienza di convalida del fermo, che non è ancora stata fissata.
Il delitto, a quanto si apprende, sarebbe avvenuto il giorno della scomparsa, al culmine di una lite fra i due ragazzi. Il movente preciso del gesto è ancora in fase di accertamento, ma fra le ipotesi c’è che la discussione riguardasse questioni di droga, forse un piccolo debito. Il sedicenne è stato ucciso con un colpo sparato con la pistola del padre dell’omicida e l’uomo sarà denunciato per l’omessa custodia dell’arma sequestrata dai carabinieri.
– PISA
– Sono ancora attivi e alimentati dal vento due incendi del Pisano. Il rogo che si è sviluppato sul monte Serra sta avanzando, anche se più lentamente rispetto a ieri, e si sta avvicinando verso Vicopisano spinto dal vento che però soffia meno forte. Attualmente le località interessate sono Cucigliaba e Campo dei lupi. Squadre sono intervenute anche per alcune focolai in zone già interessate. Ad Avane è sempre in corso l’incendio scoppiato ieri sera ma al momento interessa solo una zona boschiva. Squadre dei vigili del fuoco sono rimaste tutta la notte sul posto in prossimità delle abitazioni e a controllare l’andamento del rogo. Sono già operativi tre Canadair e un elicottero S64 della flotta nazionale e 5 elicotteri regionali. Nell’incendio tra Calci e Vicopisano, sono bruciati, ad ora, fino 700 ettari di bosco, la stima è provvisoria perché le fiamme sono ancora attive. Ad Avane sono andati in fumo circa 40 ettari. Il presidente della Regione Enrico Rossi si sta recando a Vecchiano, nella sede comunale.
– Lanciano (Chieti)
– Sono scattati i primi tre arresti per la vicenda della rapina ai coniugi Martelli a Lanciano: in manette sono finiti tre romeni, che stavano per partire con l’auto usata per l’assalto alla villa di Carlo Martelli e Niva Bazzan. Avevano addosso circa 3.400 euro. Uno di loro è già dentro il commissariato. La svolta nella serata di ieri quando è stata registrata una testimonianza fondamentale.
Quella di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. ”Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa”. Il commerciante Massimiliano Delle Vigne ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano. Brutali analogie con l’assalto fatto a Carlo Martelli e sua moglie Niva Bazzan, mutilata all’orecchio destro.
– BOLZANO
– E’ di otto feriti lievi il bilancio di un rogo, scoppiato questa mattina in un condominio a Merano in piazza San Vigilio a Maia Bassa. L’incendio è scoppiato nella cucina di un appartamento al primo piano e il fumo intenso ha velocemente invaso il giro scale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Merano e dintorni che hanno tratto in salvo complessivamente 14 persone. Otto, tra cui quattro bambini, sono state accompagnate in ospedale con i sintomi di una lieve intossicazione da fumo. Sul posto sono anche intervenuti la Croce Bianca e la Croce Rossa, il medico d’urgenza ed i Carabinieri.
– MASSAROSA (LUCCA)
– I vigili del fuoco sono al lavoro per contenere un incendio di vegetazione in una zona palustre in località Le Cave a Bozzano, nel comune di Massarosa (Lucca). Le fiamme hanno danneggiato anche alcune baracche di pescatori che si trovano sul lago di Massaciuccoli. Sul posto si è recato anche il sindaco di Massarosa, Franco Mungai. Si ipotizza l’origine dolosa. Le fiamme si sono sviluppate ieri intorno alle 22, e già la sera prima c’era stato un altro incendio nella stessa zona, sempre di vegetazione. I vigili del fuoco hanno avuto difficoltà a raggiungere le fiamme perché la zona paludosa rende problematico il passaggio degli automezzi.
L’incendio era ben visibile anche a distanza ed è sempre attivo.
Per tutta la notte volontari e vigili del fuoco sono rimasti sul posto. Un odore acre si è percepito anche da Viareggio ed in altre zone vicine.
– MILANO
– Un romeno di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver segregato, picchiato e violentato una ragazza italiana che aveva adescato su Facebook e attirato a Milano con la scusa di darle un lavoro come badante.
I militari di Corsico (Milano) lo hanno fermato ieri a Pero (Milano) ma la vicenda è di alcune settimane fa. L’uomo avrebbe contattato la vittima fingendosi una donna in cerca di una badante e facendola venire a Milano. Poi con la scusa di portarla a casa della datrice di lavoro l’ha violentata.
– VARESE
– Una ragazzina di 16 anni è stata abusata sessualmente da un uomo, che l’ha aggredita nei pressi di una stazione ferroviaria nel Varesotto. La notizia è stata data da ‘La Prealpina’. La giovanissima sarebbe stata sorpresa alle spalle mentre rientrava a casa, nel tardo pomeriggio di domenica. “Vieni con me, ho un coltello in tasca” le avrebbe detto l’aggressore, obbligandola poi a seguirlo in un anfratto di un sottopassaggio. Lì l’avrebbe costretta ad atti sessuali, per poi fuggire. Soccorsa da alcuni passanti, la sedicenne è stata accompagnata in ospedale. Indagano i carabinieri.
– NAPOLI
– Un tunisino condannato a 8 anni per terrorismo islamico voleva acquistare 5 kalashnikov da un ex affiliato al clan dei Casalesi, poi diventato collaboratore di giustizia che si rifiutò di vendere le armi. E’ quanto emerge dalle motivazioni della sentenza della Corte di Assise di Napoli che nello scorso giugno ha confermato la tesi accusatoria del pm nei confronti di Mohamed Kamel Edine Khemiri. Della vicenda riferiscono Il Mattino ed il Corriere del Mezzogiorno.
“Le armi – aveva detto ai magistrati il collaboratore di giustizia, Salvatore Orabona – non le ho voluto dare a quelle persone”. La vendita fu portata a termine solo per alcune auto.
Il tunisino era stato prima arrestato e poi scarcerato per falsificazione di documenti. Dopo il primo arresto, Orabona vide la sua foto sui giornali e lo riconobbe. Il rifiuto, secondo quanto scritto dai giudici nella motivazione, sarebbe nato dal fatto che Orabona avrebbe “compreso i gravi scopi illeciti per i quali potevano essere utilizzati i kalashnikov”.
– BARI
– E’ stato arrestato dalla polizia ed ha confessato il responsabile del ferimento avvenuto ieri mattina al quartiere San Paolo di Bari, nel quale è rimasto gravemente colpito il 36enne Antonio Marzocca. E’ Biagio Piscotti, di 37 anni, cognato della vittima, accusato di tentato omicidio aggravato, detenzione illegale di arma clandestina da fuoco. Ha precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e per spaccio di droga. La sparatoria è avvenuta durante un violento litigio vicino alla casa di Marzocca. Il ferito è stato sottoposto a intervento chirurgico. Dalle indagini è emerso che già la sera prima dell’aggressione c’era stata un’accesa lite, poi sedata dalle forze dell’ordine. Ieri, mattina, poi Piscotti sarebbe intervenuto in soccorso della sorella, moglie di Marzocca, aggredita verbalmente e fisicamente dal marito.
Dopo la sparatoria Piscotti è scappato in auto liberandosi della pistola, un revolver Smith&Wesson privo di matricola, che è stato ritrovato dagli agenti.
– NAPOLI
– La Procura dei Minorenni di Napoli ha acquisito la perizia eseguita sul cellulare di un tredicenne ritenuto coinvolto nell’aggressione di Arturo – il 17enne accoltellato dal branco lo scorso dicembre in via Foria a Napoli – grazie alla quale, secondo l’avvocato difensore del minore, si evince che quando scattò l’aggressione il giovane era impegnato in una partita di calcetto in un campetto parrocchiale. L’avvocato Carla Mazurelli, difensore del giovane, si è avvalso della collaborazione dell’ingegnere Carmine Testa, lo stesso professionista che ha eseguito le perizie per il caso di Tiziana Cantone, la giovane suicidatasi nel Napoletano dopo la diffusione su una chat di alcuni sui video hot.
L’analisi delle telefonate, dei messaggi via chat e dei post sui social dimostrerebbero, secondo l’avvocato Maruzzelli, che dalle 16.44 alle 19 di quel tragico 18 dicembre 2017 il ragazzino, legato da vincoli di parentela con una famiglia malavitosa, era in compagnia di altri minorenni e del coach.
– SASSARI
– Non ci sarebbe stato nessun attentato: la Procura di Sassari ha chiesto l’archiviazione del procedimento contro ignoti per il presunto sabotaggio dell’auto denunciato dal coordinatore della Lega per il nord Sardegna, Giovanni Nurra.
“Aspetto di conoscere le motivazioni della richiesta della Procura e di sentire dai vertici del mio partito come dovrò agire – commenta Giovanni Nurra, che ha ricevuto la notifica della richiesta di archiviazione – Sono molto scosso. La mia vita professionale, politica e privata ha subito un forte choc per questo episodio e per questo voglio valutare con attenzione le mie prossime mosse”.
La settimana scorsa il coordinatore locale della Lega aveva denunciato, prima su Facebook, poi alla Digos, di avere subito un attentato: “Hanno allentato le viti alle ruote della mia auto, volevano uccidermi”, aveva dichiarato, collegando l’episodio alla sua attività politica.”Potevano uccidere me e la mia famiglia”, aveva detto.
– CINQUEFRONDI (REGGIO CALABRIA)
– Sono stati sorpresi mentre erano intenti a curare una piantagione di canapa indiana all’interno di un terreno a Cinquefrondi: due cittadini gambiani, Alige Mallik Silla, di 38 anni, e Barham Jammeh (26), quest’ultimo domiciliato nella vecchia tendopoli di San Ferdinando, con precedenti, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Taurianova con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.
I militari hanno trovato i due cittadini extracomunitari all’interno di un terreno, nascosto dalla fitta vegetazione, in contrada Petricciana dove c’erano 170 arbusti, la maggior parte delle quali alte tra i 3 e i 4 metri. Jammeh alla vista dei carabinieri si è dato alla fuga ma è stato rintracciato in paese. Sull’appezzamento è stato trovato anche materiale per la cura e l’irrigazione della piantagione. Un campione della droga è stato prelevato per essere sottoposto ad analisi tossicologiche.
– NAPOLI
– Beni per circa due milioni di euro, tra cui figurano anche un’auto e una moto, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Casalnuovo (Napoli) all’amministratore di una società che si occupa di commercio all’ingrosso di calzature ritenuto responsabile di una evasione fiscale da 4 milioni di euro. I finanzieri hanno messo i sigilli a quote societarie e conti correnti. Centosettemila euro sono stati scoperti dalle fiamme gialle in una cassetta di sicurezza, custodita in banca, dove c’erano 100mila euro in banconote da 50 euro e i restanti settemila in banconote da 20 e 10 euro. Il provvedimento di sequestro è emesso dal Tribunale di Nola, al termine di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica.
– BOLOGNA
– Il Presidente della Camera Roberto Fico ha convocato a Roma l’associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980. L’appuntamento, come ha confermato il presidente dell’associazione Paolo Bolognesi, è fissato per martedì 2 ottobre. Lo scorso agosto, in occasione della commemorazione per i morti della strage, sia il presidente della Camera Fico che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede avevano annunciato che avrebbero incontrato i familiari delle vittime entro il mese di settembre. L’associazione vuole sollecitare il Governo sul tema dei risarcimenti e della desecretazione e digitalizzazione degli atti che riguardano l’attentato.
– CROTONE
– Sono stati complessivamente 34 gli interventi effettuati da ieri pomeriggio dai Vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone in seguito ai numerosi incendi divampati in alcune zone della provincia ed alimentati da insistente vento di tramontana.
Tra le situazioni più impegnative quella che si è verificata a ridosso della statale jonica 106, nel territorio di Crotone, nell’ex zona industriale. Qui a causa dei banchi di fumo che hanno invaso l’adiacente carreggiata, l’Anas ha disposto la chiusura provvisoria di una tratto dell’arteria, poi riaperto nel corso della nottata, con viabilità alternativa su arterie secondarie. Incendi di sterpaglie hanno interessato anche la zona a sud di Crotone.
Un altro incendio di vaste proporzioni, sviluppatosi nel bosco costiero di Sovereto, nel territorio del Comune di Isola Capo Rizzuto, lungo l’Area marina, ha interessato alcune decine di ettari di vegetazione.
-Percosse e lesioni durante alcuni raid contro migranti in provincia di Frosinone. Per questo la polizia ha fermato e denunciato tre studenti di 23 anni, residenti a Ceprano (Frosinone), che ora sono accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, minaccia, stalking percosse, lesioni personali e danneggiamento. I tre giovani sono accusati di essersi resi protagonisti di diversi episodi a sfondo razzista dove ci sono alcuni centri di accoglienza per migranti.
– GENOVA
– Immortalano il ponte Morandi poco prima del crollo le nuove immagini, riprese dalle telecamere di Autostrade, diffuse questa mattina dalla Questura di Genova. Il video va dalle 11.32 alle 11.36 dello scorso 14 agosto: si vedono le auto e i camion, provenienti da entrambi i sensi di marcia, transitare sul viadotto, sotto la pioggia, il cielo sempre più scuro tanto che ad un certo punto nelle riprese non si riescono più a distinguere gli stralli.
Le nuove immagini sono state diffuse dopo le polemiche sulla possibile manomissione del video divulgato lo scorso primo settembre. “Si coglie l’occasione per precisare – fa sapere a proposito del precedente video la Questura di Genova – che si trattava di un montaggio realizzato dai nostri operatori in forma ridotta per comodità di consultazione”.
Le immagini del nuovo video si interrompono pochi secondi prima del crollo per il blackout alla centralina elettrica che alimenta le telecamere posizionate nella zona.
– VICOPISANO (PISA)
– “Da una prima ricognizione la stima della superficie bruciata è di circa 1000 ettari” mentre sono 430 gli sfollati, e “in questo momento sono ancora attivi due fronti di fuoco, verso Vicopisano e Buti”. Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi. Il governatore, ha sottolineato che “al momento a Calci sono 300 le persone costrette fuori dalle proprie abitazioni, di cui 30 ospitate in alberghi ma, nel primo pomeriggio, non essendo prevista proroga dell’ordinanza di evacuazione dovrebbero rientrare nelle loro case”. “Nel territorio di Calci – ha aggiunto -, come comunicato dal sindaco, purtroppo ci sono alcuni casi, isolati, di immobili bruciati”. A Vicopisano, ha detto ancora, “le persone evacuate sono circa 500, di cui 200 potranno rientrare in casa già stasera”. “Sul fronte meteo le previsioni fino alle 17 segnalano venti in attenuazione – ha concluso – con tendenza a ruotare più a est e quindi più favorevoli rispetto all’evoluzione dei due incendi”.
– BARI
– In ricordo della detenzione di Sandro Pertini nel carcere di Turi, ma anche per tutto quello che ha rappresentato per l’Italia, a quarant’anni dalla sua elezione a Presidente della Repubblica, il Movimento Diritti Civili di Puglia, presieduto da Enzo Bonavita, ha lanciato l’idea di erigere un busto dedicato a Sandro Pertini. Una idea che – è detto in un comunicato – ha rimesso insieme tutte le anime socialiste, unite da un unico scopo: realizzare il busto che sarà scoperto il 2 ottobre nel carcere di Turi a fianco a quello di Antonio Gramsci, dove entrambi furono reclusi in quanto antifascisti. Le celebrazioni cominceranno alle 10 nel Carcere di Turi con i saluti del presidente della Regione, Michele Emiliano, delle autorità locali, di Mariateresa Susca, direttrice del carcere, Vincenzo Bonavita e Simonetta Lorusso Lenoci. Seguirà lo scoprimento del busto realizzato dalla scultrice Antonella Dibello con il ricordo di Pertini a cura del presidente della Fondazione Di Vagno, Gianvito Mastroleo.
– LANCIANO (CHIETI)
– “La notizia mi rende più sereno e mi restituisce una maggiore tranquillità nel rientrare a casa. Adesso davvero non vedo l’ora”. Così Carlo Martelli dal suo letto di ospedale dopo aver appreso dell’arresto di tre persone per l’assalto a lui e alla moglie, Niva Bazzan, in cui sono stati brutalmente picchiati e in cui lei ha subito la mutilazione di un orecchio. “Desidero recuperare al più presto la normalità della mia vita e la dimensione di riservatezza che l’ha sempre caratterizzata”, dice Martelli.
Bene gli arresti per un’altra delle vittime della banda delle rapine violente, il commerciante Domenico Iezzi, a cui è stato tagliato un dito, ma dice, “a me non cambia niente”. E aggiunge: “Certo, se me li dovessero far vedere in faccia, forse potrei riconoscerli. Mentre era lì a gonfiarmi di botte pieno di sangue uno di loro ha alzato leggermente il passamontagna, e mi ha urlato di non guardarlo: non so – conclude – forse, ce la potrei fare. Fatemi vedere qualche foto”.
– CROTONE
– Cinque persone sono state denunciate per una costruzione abusiva realizzata nel territorio di Crotone. Dagli accertamenti dei carabinieri forestali è emerso che il manufatto, per il quale era stata già emessa una sentenza di condanna a carico del responsabile, era stato completato, malgrado fosse sotto sequestro, ed è attualmente abitato. L’immobile era stato sequestrato mentre era in corso di costruzione. Al primo piano ne era seguito un secondo, sempre abusivo. Il sequestro era stato convalidato e il responsabile era stato condannato alla demolizione con sentenza divenuta irrevocabile. Il comune l’aveva acquisito al proprio patrimonio, così come previsto dal testo unico per l’edilizia. L’immobile si sviluppa su 300 mq ed è rifinito con materiali di qualità.
Nonostante tutto, il fabbricato ha avuto assegnato un numero civico ed è stato allacciato alle reti elettrica e idrica ed è abitato da due nuclei familiari. I denunciati sono indagati per per costruzione abusiva e reati connessi.
– Vivace e resiliente, dinamico e capace di generare benessere, inclusione e anche pace. Tutto il mondo festeggia domani 27 settembre il turismo con la giornata dedicata dalle Nazioni Unite e quest’anno dedicata alla trasformazione digitale che passa attraverso piattaforme, big data e intelligenza artificiale.
Le celebrazioni ufficiali saranno ospitate quest’anno a Budapest ma sono previste iniziative in tutto il mondo (tutte le informazioni su http://wtd.unwto.org/) e l’Unwto, l’organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, invita tutti a condividere le proprie immagini di festa anche sui social con gli hashtag #WTD2018 e #WorldTourismDay.
“L’ampia portata del turismo in molti settori, dalle infrastrutture e l’energia ai trasporti e ai servizi igienico-sanitari, e il suo enorme impatto sulla creazione di posti di lavoro, ne fanno un elemento essenziale all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
– MACERATA
– Rinviati a giudizio per detenzione e spaccio di stupefacenti i nigeriani Innocent Oseghgale, unico accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta a pezzi a Macerata lo scorso gennaio, e Desmond Lucky e Lucky Awelima, usciti invece dall’inchiesta. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Macerata Andrea Bonifazi: per Oseghale (oggi non in aula), assistito dall’avv. Simone Matraxia, il processo andrà avanti con rito ordinario, la prima udienza è fissata per il 25 gennaio 2019. I difensori degli altri due hanno invece chiesto e ottenuto il rito abbreviato: il processo comincerà il 17 ottobre. Respinta invece per loro la richiesta di libertà provvisoria dopo 7 mesi di detenzione. I tre sono accusati di vari episodi di spaccio, Oseghale anche della cessione di droga a Pamela del 30 gennaio scorso.
– Ottime prestazioni dell’Italia nel Times Higher Education (THE) World University Rankings: il nostro Paese incrementa la sua rappresentanza, i principali istituti scalano tutti delle posizioni e l’Università di Bologna entra a far parte dell’elite globale delle prime 200 università nella classifica del 2019. A livello internazionale è L’Università di Oxford al primo posto, per il terzo anno consecutivo, del World University Ranking 2019. Rimanendo nella top ten, Cambridge si mantiene al secondo posto, mentre Stanford negli Stati Uniti conserva il terzo. “Le università nel Regno Unito, e in Europa nel loro complesso, saranno svantaggiate se la mobilità pan-europea e le collaborazioni di ricerca verranno limitate come conseguenza di Brexit, mentre l’ascesa del populismo di estrema destra sta già influenzando la libertà accademica delle università in Paesi come l’Ungheria”, commenta Ellie Bothwell, editore di Rankings per Times Higer Education.
– FIRENZE
– Una ragazza straniera si è presentata in questura a Firenze, in stato di forte agitazione, e ha denunciato di temere di essere stata violentata mentre era sotto effetto di alcolici. Sull’episodio indaga la squadra mobile.
Secondo quanto ricostruito, la giovane, di origini asiatiche, avrebbe raccontato agli investigatori di lavorare in un ristorante e che lunedì scorso alla fine del turno serale si sarebbe trattenuta nel locale con alcuni colleghi di lavoro. Insieme avrebbero improvvisato una piccola festa e avrebbero bevuto alcol. Si sarebbe risvegliata la mattina dopo sempre all’interno del ristorante, ma con abiti diversi da quelli che indossava la sera precedente. Per questo, non riuscendo a ricordare quanto accaduto, avrebbe deciso di presentarsi in questura, dove ha raccontato l’accaduto dicendo di temere di essere stata abusata. Successivamente si sarebbe recata in ospedale, dove per lei sono state avviate le procedure previste dal codice rosa.
– “La legge deve passare in Parlamento, speriamo che ci siano persone che possano pensarla diversamente”. Così il card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero dello Sviluppo umano integrale, che per il Vaticano si occupa di migranti, commenta il dl Salvini. “Le persone che vengono qui cercano condizioni di dignità”. A chi gli chiede se associare migranti e sicurezza rischi di criminalizzare il fenomeno, il cardinale risponde: “Quale è il crimine? Lasciare il proprio Paese? Piuttosto occorre ripensare il modello di sviluppo”, dice a margine della presentazione del Rapporto Unctad.
– TARANTO
– E’ stata fissata per il 9 ottobre prossimo l’udienza preliminare a carico di 12 persone tra ex direttori dell’Italsider prima e dell’Ilva poi, di tre capi reparto del Siderurgico e di due medici che rispondono a vario titolo di cooperazione in omicidio colposo, lesioni colpose gravissime e inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro. La richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal sostituto procuratore Giorgia Villa, si inquadra nell’inchiesta sulla morte di tre operai che lavorarono a contatto con l’amianto e sul caso di un quarto lavoratore che si è ammalato di asbestosi.
L’Ona (Osservatorio nazionale sull’amianto) ha annunciato che si costituirà parte civile.”Le vittime – sostiene l’Ona – hanno lavorato nello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per oltre 20 anni senza mai ricevere alcuna protezione e senza essere mai stati informati sul rischio amianto”.
– BARI
– La Gdf ha posto agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta l’ex patron del Bari calcio Cosmo Antonio Giancaspro accusato del crac della Finpoweer srl, società della quale – secondo l’accusa – era amministratore di fatto. Le contestazioni risalgono al periodo compreso fra maggio 2013 e gennaio 2018, data del fallimento.
Giancaspro, in concorso con l’imprenditore campano Giovanni Ferrara, legale rappresentante della Finpoweer e indagato a piede libero, avrebbe distratto 3,4 mln. Il danaro proveniente dal crac sarebbe poi finito nella società Kreare Impresa (che possedeva il 70% di Finpoweer), di proprietà di Giancaspro. E’ indagato a piede libero per bancarotta, in concorso con Giancaspro, anche il liquidatore di Finpoweer, il terlizzese Francesco Pio Izzo. I due, prima del fallimento della società, avrebbero prima svenduto parte delle quote (3 mln rispetto al prezzo di mercato di 10 mln), poi avrebbero svenduto tutte le quote di un’altra società della Finpoweer, la FTV srl, a Kreare Impresa.
– UDINE
– Un volo Alitalia in partenza questa mattina alle 11.10 da Trieste Airport e diretto a Fiumicino è stato costretto a rientrare a Trieste dopo aver subito un “bird strike”. Nessuna conseguenza per i 98 passeggeri e per l’equipaggio del volo Alitalia AZ1358. Lo rende noto Trieste Airport precisando che “l’aereo ha eseguito una procedura di rientro sulla pista per le opportune verifiche tecniche” dopo l’ingresso di alcuni volatili nel motore.
“Tutti i 98 passeggeri – informa l’aeroporto – sono stati riprotetti sul volo per Roma Fiumicino AZ1360 delle 15.35 operato da Alitalia con un Airbus A321 dalla capienza di 200 posti”.
– BOLOGNA
– “Come facciamo a cacciare Salvini?”: la domanda finisce sul quaderno di un bimbo di prima media di una piccola scuola del Bolognese e scoppia la polemica, sollevata da post di genitori sui social e cavalcata dalla Lega provinciale che parla di fatto “inaccettabile”. Ma il caso, sottolinea
il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari, “non esiste nemmeno”.
Non c’è nessun compito in classe o a casa, precisa Versari, dato dall’insegnante ai bambini – come denunciato da un commissario provinciale della Lega – ma un incidente nato da un esercizio fatto in classe. Un’attività per cui ogni alunno esprime un desiderio e trascrive sul quaderno quelli degli altri, per parlarne poi insieme al docente e conoscersi.
“Non ci voglio credere – commenta il vicepremier Matteo Salvini – e, infatti, andrò fino in fondo per verificare se siamo di fronte a uno scherzo o a una triste realtà. Scriverò al ministro della Pubblica Istruzione”.
– RIMINI
– È morto la notte scorsa dopo un rapporto sessuale: il cuore di Maurizio Zanfanti, detto “Zanza”, il più famoso dei playboy della Riviera riminese, non ha retto.
Conosciuto anche all’estero, soprattutto nei Paesi nordici come Svezia e Norvegia, ma anche nel Regno Unito e in Germania (la “Bild” gli dedicò due pagine speciali), Zanza aveva 63 anni e ieri notte aveva telefonato a una giovane amica, una escort di 23 anni, per un appuntamento veloce. Dopo il rapporto sessuale con la donna tuttavia si è sentito male, perdendo le forze e infine la vita. La ragazza ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma 118 e polizia di Stato sul posto non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo. “Zanza” aveva una fama internazionale sin dagli anni Settanta per le sue doti di instancabile corteggiatore di turiste straniere. Negli anni aveva fatto della discoteca Blow Up, un punto di ritrovo non solo per le turiste in cerca di avventure amorose, ma anche dei tanti ragazzi che volevano emularlo.
– “Con questa iniziativa vogliamo far capire anche a chi con la legge ha avuto un rapporto difficile, che ogni legge è una garanzia, soprattutto per chi si trova in una posizione subordinata, di assoluta mancanza di potere. La Costituzione è uno scudo per chi non ha potere”. Con queste parole il presidente della corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, ha presentato “Viaggio in Italia”, progetto che porterà i giudici della Corte nelle carceri e ha il pieno sostegno del Ministero della Giustizia.
Si parte da Rebibbia il 4 ottobre: circa 250 detenuti, tra cui 20 donne, si riuniranno nel teatro dell’istituto per ascoltare la lezione di Lattanzi e porgergli domande. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming in altre 145 carceri. Fino al 16 novembre ci saranno altre 5 tappe: San Vittore il 15 ottobre, Nisida il 19 ottobre, Terni il 29 ottobre, Genova il 9 novembre e Lecce il 16 novembre. Il progetto darà vita a un docufilm a cura di Rai Cinema, con la regia di Fabio Cavalli
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Auspico che in Cina si possa aprire una nuova fase, che aiuti a sanare le ferite del passato, a ristabilire e a mantenere la piena comunione di tutti i Cattolici cinesi e ad assumere con rinnovato impegno l’annuncio del Vangelo”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udienza generale, annunciando il “Messaggio di fraterno incoraggiamento” rivolto “ai Cattolici cinesi e a tutta la Chiesa universale”, che è stato diffuso oggi dopo la firma a Pechino, sabato scorso, dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e il Governo cinese sulla nomina dei vescovi. “Invito tutti i Cattolici cinesi a farsi artefici di riconciliazione” scrive il Papa nel Messaggio. Sulla base dei nuovi “elementi stabili di collaborazione tra le Autorità dello Stato e la Sede Apostolica”, il Papa esorta vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici a “cercare insieme buoni candidati che siano in grado di assumere nella Chiesa il delicato e importante servizio episcopale”.
– La condotta degli imputati è stata “inequivocabilmente la condizione necessaria” che ha portato alla morte di Giuseppe Uva. Lo scrive la Procura generale di Milano nel ricorso presentato nei giorni scorsi in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello che ha confermato l’assoluzione per due carabinieri e sei poliziotti a processo per la morte dell’operaio, avvenuta nel 2008 a Varese. Nelle motivazioni del verdetto, i giudici di secondo grado di Milano scrivevano che non è possibile sostenere la sussistenza del “nesso causale” tra la condotta degli imputati e il decesso dell’operaio. Diversa la ricostruzione del pg Gaballo, che afferma invece che se gli “imputati non avessero operato al di fuori dei loro poteri, il signor Uva sarebbe tornato a casa e, non subendo alcun trattenimento contro la sua volontà, non si sarebbe agitato, non sarebbe stato portato in ospedale, non gli sarebbero stati somministrati i farmaci e con ogni probabilità sarebbe ancora vivo”.
– PISA
– Il maxi rogo che ha devastato il monte Serra è quasi interamente sotto controllo o estinto. Resta attivo solo un fronte di fuoco sul crinale verso Vicopisano. Lo rendono noto i vigili del fuoco di Pisa precisando anche che l’incendio sviluppatosi nel comune di Vecchiano (Pisa), nella Valle del Serchio, “è ormai sotto controllo e la squadra è rientrata in sede: sul posto resta personale volontario della Regione e un elicottero”. “Per quanto riguarda l’incendio di Calci – prosegue la nota dei vigili del fuoco pisani – l’intervento dei mezzi aerei ha posto sotto controllo l’incendio. Le squadre intervengono per l’estinzione di focolai di ripresa che si manifestano nelle aree già bruciate. Sono in corso inoltre verifiche sulle condizioni di alcuni impianti che utilizzano gpl e presso le abitazioni che sono state coinvolte dal calore dell’incendio per favorire il rientro delle famiglie in condizioni di sicurezza”.
– BUSTO ARSIZIO (VARESE)
– Otto agenti contusi e un materasso dato alle fiamme è il bilancio di una violenta protesta delle scorse nel carcere di Busto Arsizio (Varese), seguita a una lite tra due detenuti. La notizia è stata confermata dal segretario regionale del sindacato Sappe, Alfonso Greco. A quanto si è appreso, quando gli agenti della Polizia Penitenziaria sono intervenuti per bloccare due detenuti che avevano avuto un violento alterco, circa una quindicina di altri avrebbe iniziato a lanciare bombolette di gas dalle celle contro i poliziotti e hanno dato fuoco a un materasso. “Abbiamo otto colleghi in ospedale, fin quando dovremo sopportare questa situazione?”, ha spiegato Greco. “La rivolta è partita a seguito di una lite, fortunatamente contenuta dal personale che ha spento il principio di incendio”, ha aggiunto. Greco ha spiegato che “il 2 ottobre prossimo, a San Vittore, ci sarà una manifestazione della Penitenziaria per protestare contro le condizioni in cui si è costretti a lavorare”.
– GENOVA
– “I tempi della demolizione non dipendono dalla procura. Ci sono i periti nominati dal gip che dovranno fare i loro accertamenti e non è detto che non si possa poi procedere alla demolizione anche prima della scadenza dei 60 giorni. Certo, c’è anche il problema che non è ancora stato presentato un piano da chi ha le competenze”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, parlando dei tempi dell’incidente probatorio per il crollo del ponte Morandi.
– Il 30 settembre sarà la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica: è alla sua prima edizione ed è promossa da Fondazione Inarcassa, Consiglio nazionale degli Ingegneri e Consiglio nazionale degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Dipartimento della Protezione Civile, Conferenza dei Rettori Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, per favorire “una cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese”.
L’iniziativa è strutturata in due iniziative distinte ma strettamente collegate, le Piazze della Prevenzione Sismica (30 settembre) e Diamoci una Scossa! (nel mese di novembre), la Giornata vede coinvolti volontariamente migliaia di architetti ed Ingegneri esperti in materia, coordinati dai rispettivi Ordini territoriali, in una giornata di sensibilizzazione e in un programma di prevenzione attiva per tutto il mese di novembre.
– Il gup di Milano Guido Salvini “esaminata la richiesta degli imputati del reato di tentato omicidio aggravato perpetrato nei confronti di Niccolò Bettarini”, il figlio dell’ex calciatore Stefano Bettarini e della conduttrice tv Simona Ventura, aggredito lo scorso 1 luglio a coltellate davanti ad una discoteca milanese, “ha disposto con ordinanza la celebrazione del processo con il rito abbreviato condizionato alla sola acquisizione della cartella clinica” del 19enne. Il gup ha invece rigettato “le ulteriori richieste” delle difese, ossia l’esame del ragazzo e di un’amica, e “fissando l’udienza per il 30 ottobre”. Lo ha spiegato il difensore del giovane, parte civile, l’avvocato Alessandra Calabrò.
Nel processo sono imputati quattro giovani che vennero fermati per tentato omicidio e che sono ancora in carcere.
– BARI
– Avrebbe ferito una passante per errore durante un agguato ai danni dell’esponente di un clan rivale: per questo una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata al boss di Bitonto (Bari), Domenico Conte, già in cella dalla scorsa primavera dopo 37 giorni di latitanza perché ritenuto il mandante dell’agguato del 30 dicembre 2017 in cui rimase uccisa per errore l’83enne Anna Rosa Tarantino. Il 48enne Conte e il pregiudicato Danilo Gentile, di 23 anni, rispondono a vario titolo di lesioni personali, detenzione e porto abusivo illegale di armi, spari in luogo pubblico, con l’aggravante mafiosa. I fatti contestati si riferiscono al 14 marzo 2018, quando i due avrebbero compiuto un raid punitivo nel centro storico di Bitonto con l’obiettivo di uccidere un presunto affiliato al clan Cipriano. Nascosti sul tetto di un’abitazione, avrebbero sparato 5 colpi di pistola ferendo di striscio ad una gamba, anche questa volta per errore, l’estetista 29enne Angela Caldarola che passava di lì.
NAPOLI
– Il giudice del tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Finamore, ha condannato all’ergastolo il 36enne Ciro Guarente, imputato per l’omicidio, avvenuto ad Aversa (Caserta) nel luglio del 2017, dell’attivista gay Vincenzo Ruggiero, ammazzato a colpi di pistola. Il cadavere fu poi fatto e pezzi e nascosto da Guarente in un garage. Questa mattina, durante la requisitoria del processo svoltosi con rito abbreviato, il sostituto della Procura di Napoli Nord Vittoria Petronella aveva chiesto il massimo della pena. Guarente era reo confesso. La sera del 7 luglio si presentò a casa di Ruggiero ad Aversa e lo ammazzò a colpi di pistola, fece il corpo a pezzi, lo cosparse di acido muriatico e cemento, e nascose le parti in un autolavaggio del quartiere napoletano di Ponticelli.
Passionale il movente; Guarente era geloso del fatto che la sua fidanzata, la trans Heven Grimaldi, convivesse in quel periodo con Ruggiero ad Aversa; pensava che tra i due coinquilini fosse scattato qualcosa, così pensò di vendicarsi.
– FIRENZE
– Rissa tra detenuti nell’area passeggio del carcere di Sollicciano a Firenze. Lo riferisce il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, secondo cui uno degli agenti intervenuti per riportare l’ordine è rimasto ferito a un polso. A fronteggiarsi sono stati un gruppo di detenuti albanesi e uno di marocchini, due dei quali sono stati picchiati e presi a bastonate. “La situazione è stata davvero pericolosa – spiega Pasquale Salemme, segretario per la Toscana del sindacato – Intorno alle 13.30 nei passeggi del reparto giudiziale si è scatenata una violenta rissa in cui si sono fronteggiati detenuti di origine albanese contro detenuti di origine marocchina. Solo grazie al pronto intervento del personale di polizia penitenziaria si è riusciti a evitare la tragedia”.
“La polizia penitenziaria è intervenuta in massa è riuscita a farli uscire – prosegue Salemme – ma gli albanesi hanno cercato di forzare il cordone degli agenti per inseguire i due”. In queste fasi un agente è stato ferito a un polso.
– PADOVA
– Prevale l’ipotesi di un malore, dopo accertamenti più approfonditi, come causa della morte della bidella di 53 anni, Donatella Campagnaro, troivata cadavere oggi nella sua abitazione a Camposampiero (Padova). Il pm di turno, Daniela Randolo, disporrà comunque lo svolgimento dell’autopsia sul corpo della donna, ma il fascicolo di indagine sul decesso è stato aperto senza indagati né ipotesi di reato. Sfuma in sostanza la pista di una morte violenta. Dall’esame del medico legale la dinamica dell’episodio sembra essere stata precisata: la donna avrebbe avuto un malore, cadendo a terra e procurandosi una ferita che le ha fatto perdere sangue. Dopo essersi rialzata, avrebbe cercato di ripulire il sangue dal pavimento, ma indebolita dalla caduta e dal malore avrebbe perso i sensi fino a morire.
– MILANO
– Una scritta inneggiante a Nadia Lioce – ex componente dell’organizzazione armata di sinistra Nuove Brigate Rosse-Nuclei Comunisti Combattenti che partecipò agli omicidi di Massimo D’Antona nel 1999 e di Marco Biagi nel 2002 – è apparsa sul muro di una casa alla periferia di Milano, in piazza Pompeo Castelli all’angolo con via dei Frassini.
Ieri volantini di solidarietà con le Brigate Rosse erano stati affissi a Sesto San Giovanni (Milano), la ex Stalingrado d’Italia. Anche in quel caso si esprimeva solidarietà a ex componenti delle Brigate Rosse, in particolare a Nadia Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma. [print-me title=”STAMPA”]
