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Ultimo aggiornamento 27 Settembre, 2018, 20:23:36 di Maurizio Barra

DALLE 10:46 ALLE 20:23

DI GIOVEDì 27 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Sisi a Conte,scopriremo verità su Regeni
Lo riferisce la presidenza egiziana dopo l’incontro di ieri

Trump, l’Iran tornerà a fare un accordoIl presidente Usa lo ha detto in conferenza stampa all’Onu

Mosca,sulla spia russa ‘nuova fake news’Per il sito Bellingcat sospetto è colonnello decorato da Putin

Perde volo, rincorre l’aereo sulla pistaBloccato dallo staff di Ryanair e arrestato in aeroporto Dublino

Erdogan a Berlino, città blindataDelicata visita di Stato per tentare riavvicinamento all’Europa

Russia: Putin-mobile inviata in ItaliaIl modello ‘senat’ della Aurus potrebbe partecipare a Ginevra

Maduro, pronto a stringere mano a TrumpA sorpresa parla in Assemblea Generale per difendere suo paese

Cina a Usa, nessuna ingerenza in midtermMinistero Esteri ammonisce, ‘basta danni a relazioni bilaterali’

Maduro, ‘Usa pensano che mondo sia loro”Crisi migratoria nel mio paese e’ inventata’

Omicidio Kuciak, arrestato ex poliziottoOtto le persone finite in manette per la morte del cronista

Amnesty: diritti, Berlino pressi ErdoganPreviste proteste durante la visita del presidente turco

Ford sarà interrogata da procuratriceRachel Mitchell, repubblicana, e’ esperta in reati sessuali

‘40% ebrei inglesi emigrerebbe Israele’Viceministro Israele, ‘l’antisemitismo di Corbyn una minaccia’

Francia lancia la lotta al junk foodMeno additivi e più educazione alimentare a scuola

Kavanaugh: attiviste #Metoo al SenatoA sostegno dell’accusatrice Christine Blasey FordBruxelles dedica piazza a Jo CoxPaladina Gb dei diritti migranti venne uccisa a giugno 2016

IL CAIRO

– Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi “ha ribadito l’impegno dell’Egitto a scoprire la verità circa questo crimine e ha portare i suoi perpetratori davanti alla Giustizia”: lo riferisce un comunicato della presidenza egiziana dando conto del colloquio fra Sisi e il premier Giuseppe Conte a New York che ha riguardato anche la tortura e l’uccisione del ricercatore Giulio Regeni.
Dell’incontro aveva già riferito ieri lo stesso premier Conte dagli Usa.
– NEW YORK

– “penso che l’Iran tornerà a fare un accordo”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante una conferenza stampa all’Onu.
MOSCA

– La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha liquidato come una “nuova fake news” lo scoop di Bellingcat secondo cui il vero nome di uno dei sospetti nell’avvelenamento dell’ex ufficiale del Gru Sergei Skripal e di sua figlia Yulia nella città britannica di Salisbury è Anatoly Chepiga. “Una nuova bufala legata a Petrov e Boshirov è apparsa immediatamente dopo il discorso della premier britannica Theresa May alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu dedicata alle armi di distruzione di massa, durante la quale ha nuovamente ribadito le accuse contro la Russia”, ha scritto Zakharova sulla sua pagina Facebook.
“Non ci sono prove e di conseguenza la campagna d’informazione viene portata avanti. Lo scopo è quello di distogliere l’attenzione dalla domanda principale: cosa è successo realmente a Salisbury?”. Secondo Bellingat Ruslan Boshirov è in realtà il colonnello del Gre Anatoliy Chepiga, eroe della Russia e veterano di guerra. Lo riporta Interfax.
Brexit: da Tories no a condizioni CorbynSarebbe troppo soft e non rispetterebbe mandato referendum 2016

Kavanaugh: Ford, pensavo mi violentasseIn testimonianza descrive nel dettaglio l’aggressione sessuale

Corea Nord: Pompeo, sanzioni rimangono’Usa vogliono vedere fine successo processo diplomatico’

Hamas vieta tv discorso Abu Mazen a Onu’Collaborazionismo con Israele’. Centinaia membri Fatah fermati

Corea Nord: Lavrov, sanzioni più leggere’Mosca pronta cooperare per negoziati non discriminatori’

Abu Mazen, da Israele leggi razziste’Vogliono apartheid. Le colonie ostacolano la pace’

Abu Nazen a Onu,Gerusalemme non si vende’Non solo aiuti,serve soluzione politica e rispetto risoluzioni’

Turchia, calciatori pagati solo in lireIn linea con norma voluta da Erdogan, rischio fuga stranieri

A Capitol Hill protesta contro KavanaughMentre è in corso testimonianza accusatrice al Senato

In Olanda 7 arresti, preparavano attaccoLa polizia ha fermato i sette uomini

Netanyahu, Iran ha altro sito nucleareScoperto da 007. ‘Teheran non ha abbandonato idea arma atomica’

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IL CAIRO

– Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi “ha ribadito l’impegno dell’Egitto a scoprire la verità circa questo crimine e ha portare i suoi perpetratori davanti alla Giustizia”: lo riferisce un comunicato della presidenza egiziana dando conto del colloquio fra Sisi e il premier Giuseppe Conte a New York che ha riguardato anche la tortura e l’uccisione del ricercatore Giulio Regeni.
Dell’incontro aveva già riferito ieri lo stesso premier Conte dagli Usa.
– NEW YORK

– “penso che l’Iran tornerà a fare un accordo”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante una conferenza stampa all’Onu.
– MOSCA

– La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha liquidato come una “nuova fake news” lo scoop di Bellingcat secondo cui il vero nome di uno dei sospetti nell’avvelenamento dell’ex ufficiale del Gru Sergei Skripal e di sua figlia Yulia nella città britannica di Salisbury è Anatoly Chepiga. “Una nuova bufala legata a Petrov e Boshirov è apparsa immediatamente dopo il discorso della premier britannica Theresa May alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu dedicata alle armi di distruzione di massa, durante la quale ha nuovamente ribadito le accuse contro la Russia”, ha scritto Zakharova sulla sua pagina Facebook.
“Non ci sono prove e di conseguenza la campagna d’informazione viene portata avanti. Lo scopo è quello di distogliere l’attenzione dalla domanda principale: cosa è successo realmente a Salisbury?”. Secondo Bellingat Ruslan Boshirov è in realtà il colonnello del Gre Anatoliy Chepiga, eroe della Russia e veterano di guerra. Lo riporta Interfax.
– LONDRA

– Dopo avere perso il suo volo ha sfondato una porta dello scalo e tentato di rincorrere l’aereo sulla pista di decollo: un ragazzo di vent’anni è stato arrestato all’aeroporto di Dublino.
Insieme a una donna, sarebbe dovuto partire per Amsterdam su un volo Ryanair ma è arrivato tardi al gate. Secondo un comunicato dell’aeroporto, il ragazzo si è quindi “agitato” e ha messo in atto la sua azione di sfondamento. E’ stato quindi bloccato dallo staff di Ryanair fino all’arrivo della polizia irlandese.
– BERLINO

– In una Berlino blindata dalle forze di sicurezza è appena atterrato, all’aeroporto di Tegel, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, per una delicatissima visita di Stato. Alle spalle un conflitto coi tedeschi che ha allarmato la diplomazia negli ultimi anni – il leader turco è arrivato ad accusare il governo Merkel di metodi nazisti e non ha mai chiesto scusa di questo – Erdogan tenta con la missione al via oggi un riavvicinamento non solo alla Germania, ma anche all’Europa.
La visita, che inizierà ufficialmente domani con una bilaterale con Angela Merkel in cancelleria e un banchetto di Stato, resta molto controversa. È chiaro che l’emergenza finanziaria della Turchia induce il presidente a chiedere aiuto, e a Berlino il governo ha già chiarito che nessuno ha interesse ad una Turchia instabile. Ma tanti restano i temi sensibilissimi, nel confronto col leader che, dopo il fallito colpo di Stato, ha sistematicamente attaccato lo Stato di diritto e limitato le libertà democratiche nel suo Paese.
In una Berlino blindata dalle forze di sicurezza è appena atterrato, all’aeroporto di Tegel, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, per una delicatissima visita di Stato. Alle spalle un conflitto coi tedeschi che ha allarmato la diplomazia negli ultimi anni – il leader turco è arrivato ad accusare il governo Merkel di metodi nazisti e non ha mai chiesto scusa di questo – Erdogan tenta con la missione al via oggi un riavvicinamento non solo alla Germania, ma anche all’Europa.
La visita, che inizierà ufficialmente domani con una bilaterale con Angela Merkel in cancelleria e un banchetto di Stato, resta molto controversa. È chiaro che l’emergenza finanziaria della Turchia induce il presidente a chiedere aiuto, e a Berlino il governo ha già chiarito che nessuno ha interesse ad una Turchia instabile. Ma tanti restano i temi sensibilissimi, nel confronto col leader che, dopo il fallito colpo di Stato, ha sistematicamente attaccato lo Stato di diritto e limitato le libertà democratiche nel suo Paese.
– MOSCA

– La nuova auto presidenziale ‘made in Russia’, la Aurus, fortemente voluta da Vladimir Putin, sta per essere inviata in Italia, forse per essere sottoposta a test europei che ne permettano l’esportazione all’estero. Lo riporta la governativa Rossiskaya Gazeta.
Sui social sono apparse delle immagini che mostrano la Aurus parzialmente smantellata e caricata sul pianale di un camion.
L’esemplare in questione, scrive la testata, potrebbe poi debuttare al salone di Ginevra il prossimo marzo. Il modello è il ‘senat’, ovvero non quello usato dal presidente, il senat limousine, la variante blindata.
– NEW YORK

– Il leader del Venezuela Nicolas Maduro si è detto disposto a “stringere la mano” al presidente americano Donald Trump “nonostante le differenze”. Maduro si è presentato inaspettatamente sul palco dell’Assemblea Generale dell’Onu e ha parlato quasi un’ora per “difendere il suo paese”, mentre sei nazioni lo accusano di crimini contro l’umanità e Trump ha accennato ad un’azione militare. Maduro non parlava all’Assemblea Generale dal 2015.
– PECHINO

– Il ministero degli Esteri cinese respinge le accuse del presidente Usa Donald Trump sul tentativo di condizionare le elezioni di midterm di novembre.
Parlando nella conferenza stampa quotidiana, il portavoce Geng Shuang ha “consigliato agli Stati Uniti di fermare le continue critiche e la diffamazione della Cina. Bloccare queste parole sbagliate e agire sul danno alle relazioni bilaterali è nell’interesse di base della gente dei due Paesi”.
– NEW YORK

– Gli Stati Uniti “vogliono continuare a dare ordini al mondo come se il mondo fosse di loro proprietà”. Lo ha detto il leader del Venezuela Nicolas Maduro parlando all’Assemblea Generale Onu. “Da questo stesso palco è stata lanciata una minaccia ai governi di tutto il mondo – ha continuato – ossia che si devono rispettare gli ordini e seguire la politica degli Stati Uniti o i paesi che non lo fanno subiranno delle conseguenze”. Maduro ha poi detto che la crisi migratoria nel suo paese “e’ inventata”.
– BRATISLAVA

– C’è anche un ex poliziotto tra le persone arrestate in Slovacchia nell’ambito delle indagini sull’omicidio del giornalista Jan Kuciak. Lo rendono noto i media slovacchi.
Durante il raid la polizia ha arrestato otto persone. Secondo il sito pluska.sk, l’ex agente in passato aveva lavorato anche per un’agenzia di sicurezza e si dedicava ad arti marziali. Il raid ha avuto luogo nella città di Kolarovo nel sud della Slovacchia, a 50 chilometri da Velka Maca, dove sette mesi fa furono ritrovati morti Kuciak e la sua compagna.
– BERLINO

– In attesa dell’imminente arrivo a Berlino del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, previsto intorno a mezzogiorno all’aeroporto di Tegel, l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International chiede al governo tedesco di fare pressione per l’applicazione degli obblighi internazionali in materia di diritti umani.
“Se il governo turco vuole un nuovo inizio nelle relazioni internazionali allora per prima cosa deve ottemperare ai suoi impegni nei diritti umani”, ha detto il segretario generale di Amnesty Germania, Markus Beeko. Oltre 150 giornalisti sono ancora detenuti nelle carceri turche, più che in ogni altro Paese del mondo, ha sottolineato.
Stamattina l’organizzazione non governativa Reporter ohne Grenze (Reporter senza frontiere) ha manifestato davanti al terminal A di Tegel e nel pomeriggio sono previste nuove dimostrazioni di oppositori politici turchi a Breitscheidplatz, sempre a Berlino.
– WASHINGTON

– Ad interrogare oggi al Senato Christine Blasey Ford, la prima donna ad accusare pubblicamente di aggressione sessuale il giudice nominato alla Corte suprema Brett Kavanaugh, sarà un procuratore donna con una lunga esperienza in crimini sessuali: Rachel Mitchell, responsabile della divisione speciale vittime della procura della contea di Maricopa (Arizona), la stessa dell’ex sceriffo d’America e grande sostenitore di Trump Joe Arpaio. Registrata come repubblicana, la Mitchell ha lavorato in questo ufficio per 26 anni vincendo diversi premi locali per la sua attivita’ contro i reati a sfondo sessuale. Si tratta di una mossa inusuale perche’ in genere sono i senatori a fare le domande. Ma il presidente della commissione giustizia del Senato Charles Grassley ha spiegato che “l’obiettivo e’ de-politicizzare il processo e ottenere la verita’ invece di mettersi i mostra e dare ai senatori una opportunita’ di lanciare le loro campagne presidenziali”. Una mossa anche per evitare che la donna sia messa a disagio

– TEL AVIV

– Israele deve prepararsi fin d’ora a una possibile emigrazione in massa degli ebrei dalla Gran Bretagna a causa della ascesa politica di Jeremy Corbyn.
L’avvertimento è giunto dal viceministro israeliano Michael Oren (ex ambasciatore di Israele negli Stati Uniti), all’indomani della conferenza annuale dei laburisti inglesi, conclusasi con un ampio sostegno al loro leader. “L’antisemitismo rappresentato da Corbyn e dal partito laburista – ha scritto oggi Oren su twitter – minaccia di conquistare l’Inghilterra. Il 40% degli ebrei inglesi – ha aggiunto – sta considerando se lasciare quel Paese. Molti di loro hanno stretto un legame con Israele e quindi decine di migliaia potrebbero voler immigrare da noi”. Ieri nei social israeliani si sono diffuse immagini dello sventolio di bandiere palestinesi nel congresso dei laburisti.
Risalto hanno avuto anche le polemiche sulle posizioni del Labour sull’antisemitismo e l’impegno di Corbyn a riconoscere lo Stato di Palestina.
– PARIGI

– Indurre il settore agroalimentare a mettere meno sale, grassi, zucchero e additivi come coloranti, conservanti ed emulsionanti nei prodotti alimentari ed educare i giovani a mangiare in modo sano: questo l’obiettivo di un rapporto del parlamento francese contro la cosiddetta ‘malbouffe’ – la cattiva alimentazione – e le sue conseguenze sulla salute. Frutto del lavoro di una commissione d’inchiesta sul cibo industriale presieduta dal deputato della France Insoumise, Loic Prud’homme, il rapporto presentato a Parigi propone, tra l’altro, di ridurre a 48 il numero di additivi contenuti nei piatti pronti, contro il totale di 338 autorizzato attualmente, entro il 2025, come già accade nei prodotti bio.
Richiesto anche un rafforzamento dell'”educazione alimentare”, già dai tre anni di età, rendendo questo insegnamento obbligatorio già dal 2019-2020, con almeno “un’ora a settimana dalla materna alle medie”. Per ora, le proposte restano solo teoriche, ma la speranza dei deputati è che possano essere trasposte in legge.
– WASHINGTON

– Attiviste e simpatizzanti del movimento #Metoo aspettano con alcuni sostenitori la testimonianza al Senato di Christine Blasey Ford, la prima donna ad accusare pubblicamente di aggressione sessuale il giudice nominato alla Corte suprema Brett Kavanaugh.
Tra loro anche l’attrice Alyssa Milano, che lo scorso anno contribui’ a rendere popolare il movimento contro le molestie alle donne. Milano ha detto di credere a Christine e ha chiesto ai senatori di respingere la nomina del giudice.
– BRUXELLES

– A Bruxelles una piazza è stata dedicata a Jo Cox, la deputata britannica laburista, paladina dei diritti di migranti e rifugiati, assassinata il 16 giugno 2016 nel nord dell’Inghilterra, al culmine della campagna referendaria sulla Brexit. Lo scrive l’agenzia Belga, precisando che all’inaugurazione – a rue de la Chaufferette nel centro storico della capitale belga – erano presenti il leader dei Laburisti britannici Jeremy Corbyn, la sorella della deputata uccisa, il leader dei Socialisti e democratici (S&D) al Parlamento europeo Udo Bullmann e il sindaco di Bruxelles Philippe Close.
Jo Cox ha vissuto sei anni a Bruxelles lavorando come collaboratrice al Parlamento europeo. Di questa città “amava “la musica, il suo carattere internazionale e multiculturale. Jo si rapportava alle persone con rispetto”, ha sottolineato Corbyn.
– LONDRA

– Il governo Tory di Theresa May non intende chiudere un accordo di divorzio dall’Ue con Bruxelles alle condizioni indicate ieri al congresso di Liverpool dal leader laburista, Jeremy Corbyn. Lo ha detto in un’intervista pubblicata oggi dall’Evening Standard, il presidente del Partito Conservatore, Brendon Lewis, sostenendo che i paletti fissati da Corbyn come premessa minima di un potenziale sì della maggiore forza di opposizione britannica alla ratifica in parlamento rappresenterebbero di fatto un tradimento del mandato referendario del 2016.
“Io spero che il Labour e tutti i parlamentari possano appoggiare alla fine l’intesa che il primo ministro” porterà alle Camere sulla Brexit, ha premesso Lewis, escludendo tuttavia che essa possa comprendere la permanenza di Londra nell’unione doganale europea come chiede Corbyn. “E’ una condizione che non ci permetterebbe poi di stringere accordi di libero commercio globali (con Paesi terzi) e quindi non rispetterebbe il referendum”, ha tagliato corto.
– WASHINGTON

– “Ho creduto che (Brett Kavanaugh) mi avrebbe violentata”. Lo dice in stato di evidente tensione Christine Blasey Ford durante la sua testimonianza davanti alla commissione Giustizia del Senato mentre descrive nel dettaglio l’episodio risalente al 1982. “Non ho tutte le risposte. Non ricordo come vorrei ma i dettagli di quella notte che mi hanno portato qui oggi non li dimenticherò mai. Si sono impressi nella mia memoria e mi hanno perseguitato episodicamente quando sono diventata adulta”, ha aggiunto.
– NEW YORK

– Il segretario di stato Usa Mike Pompeo, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sulla Nord Corea a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, ha detto che nonostante i progressi “le sanzioni rimangono in vigore sino alla completa denuclearizzazione”. “Gli Usa sperano e vogliono vedere che il processo diplomatico arrivi ad un finale di successo”, ha precisato, ribadendo che ieri ha incontrato la sua controparte nordcoreana e hanno discusso del secondo summit tra il presidente Donald Trump e il leader Kim Jong-un. Pompeo ha detto anche “è l’alba di un nuovo giorno” sulla Nord Corea e ha parlato di una “svolta diplomatica”, ricordando che la posizione degli Stati Uniti e’ la posizione del mondo. “Il futuro può essere luminoso per la Nord Corea se rispetta i suoi impegni per una denuclearizzazione completa e verificabile”, ha continuato.
– GAZA

– Nelle ore che hanno preceduto il discorso del presidente Abu Mazen all’Assemblea generale dell’Onu si e’ bruscamente impennata la tensione fra Hamas ed al-Fatah a Gaza e in Cisgiordania. A Gaza Hamas ha impedito alle emittenti della Striscia di trasmettere il discorso e ha vietato che esso sia offerto ai clienti nei locali pubblici della Striscia. Fonti di al-Fatah hanno denunciato che fra ieri e oggi centinaia di suoi membri sono stati fermati dai servizi di sicurezza di Hamas a Gaza per impedire che al termine del discorso essi organizzino manifestazioni di sostegno. Ieri dirigenti di Hamas hanno accusato Abu Mazen di collaborazionismo con Israele, hanno denunciato i suoi incontri con gli esponenti politici israeliani Ehud Olmert e Tzipi Livni, e hanno sostenuto che egli ”non rappresenta piu’ il popolo palestinese”.
In parallelo duri attacchi alla leadership di Hamas sono stati lanciati da portavoce di al-Fatah in Cisgiordania dove – secondo Hamas -decine di esponenti islamici sono stati fermati.
– NEW YORK

– “Alcuni colleghi del Consiglio di Sicurezza hanno escluso totalmente misure di questo organo in relazione ai progressi fatti da Pyongyang. Ricordo che in ogni negoziato ad un’azione deve corrispondere una reazione: ai progressi della Nord Corea sulla denuclearizzazione deve seguire un alleggerimento delle sanzioni”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, durante la riunione del Consiglio presieduta dal segretario di Stato Mike Pompeo a margine dell’Assemblea Generale Onu. Mosca, ha aggiunto “e’ pronta a cooperare con tutte le parti su negoziati egualitari e non discriminatori”, sottolineando che altrimenti va a finire come con l’accordo su nucleare iraniano, con una decisione unilaterale.
– NEW YORK

– “Le colonie israeliane un terra palestinese impediscono la pace”: lo ha detto il leader dell’Autorita’ palestinese Abu Mazen intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu e accusando Israele di aver varato “leggi razziste mirate a creare uno Stato in cui vige l’apartheid, come era in Sudafrica, praticando discriminazioni contro palestinesi”.
– NEW YORK

– “Gerusalemme non è in vendita”: è il monito rivolto a Usa e Israele dal leader palestinese Abu Mazen che lancia un appello all’Onu: “Non bastano gli aiuti umanitari, serve una soluzione politica. Ed è insufficiente ed inutile varare delle risoluzioni che poi nessuno fa rispettare”.
– ISTANBUL

– I calciatori, gli allenatori e tutti gli altri dipendenti delle squadre di calcio in Turchia dovranno essere pagati d’ora in avanti in lire turche. Lo ha annunciato il presidente della Lega calcio di Ankara, Fikret Orman, al termine di una riunione tenuta oggi con i dirigenti dei club. “La legge dice questo. Noi dobbiamo rispettare la legge”, ha spiegato Orman, facendo riferimento alla norma introdotta pochi giorni fa dal presidente Recep Tayyip Erodgan secondo cui tutti i contratti di acquisto, locazione e leasing in Turchia vanno stipulati in valuta locale, dopo le pesanti perdite subite dall’inizio dell’anno dalla lira turca contro dollaro ed euro.
La misura potrebbe però scoraggiare la presenza dei calciatori stranieri, che rischiano di subire una svalutazione dei loro accordi economici.
– WASHINGTON

– Va facendosi sempre più nutrita una marcia di protesta verso Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, contro la conferma del giudice Brett Kavanaugh alla corte suprema, mentre e’ in corso l’audizione presso la commissione giustizia del Senato cominciata questa mattina con la testimonianza di Christine Blasey Ford che accusa Kavanaugh di aggressione sessuale negli anni ’80. Seguirà in giornata anche la testimonianza dello stesso giudice.
– L’AJA

– La polizia olandese ha arrestato sette uomini, sospettati di preparare “un grande attacco terroristico in Olanda”.
– NEW YORK

– “Il regime iraniano non abbandonato l’idea di sviluppare un’arma atomica. Ma non lo permetteremo”: lo ha detto intervenendo all’assemblea dell’Onu il premier israeliano Benyamin Netanyahu, svelando un secondo sito a Teheran, dopo quello denunciato mesi fa, per immagazzinare materiale ed equipaggiamenti nucleari, scoperto dagli 007. Netanyahu, mostrando quindi un cartello per mostrare il sito, ha lanciato un appello all’Aiea perché invii i suoi ispettori.
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