Aggiornamenti, Cronaca, Notizie

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2018, 22:32:38 di Maurizio Barra

DALLE 16:27 ALLE 22:32

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Arrestato dipendente Entrate
Funzionario chiedeva 25 euro per ogni pratica ‘aggiustata’

Lodi: in Comune Puglia ‘mensa a colori’Sindaco Racale nel Salento, “noi il pane lo condividiamo”

Pellicanò, 30 anni in appello a MilanoIn primo grado aveva preso l’ergastolo. Morirono 3 persone

Incendio Milano, scemato odore in centroDomani task force Regione-Comune-Arpa in via Chiasserini

Papa: carceri migranti Libia? Come lager”Quanto facevano comunisti e nazisti oggi si fa con guanti seta”

Espulsa Anila,reclutava donne per l’IsisSpinse Fatima in Siria. ‘A Parigi fatto bene, Allah li protegga’

Ferisce ladri con un coltello, denunciaAnche tre tunisini trovati in camper accusati di tentato furto

Svolta a Lodi, nuove linee guidaMaglie più larghe per l’autocertificazione

Migranti appiccano fuoco a Cpr TorinoSedato tentativo di rivolta. Siap, “centro è una polveriera”

Pamela, chiesto rinvio giudizio OseghaleProcuratore della repubblica di Macerata deposita richiesta – Incendio su un treno carico di propilene
Dramma sfiorato nel pavese, fiamme domate dai vigili del fuoco

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Aveva fissato in 25 euro il prezzo per ogni pratica “aggiustata”. Operazioni che venivano compiute modificando i dati presenti nel sistema informatico dell’agenzia dell’entrate. Per questo i carabinieri di Roma hanno arrestato oggi Orazio Orrei, dipendente dell’ufficio del fisco, e il commercialista Maurizio Sinigagliesi. L’indagine della Procura di Roma era iniziata nel 2017 dopo una segnalazione anomala giunta agli uffici centrali dell’Agenzia, tramite il canale ‘whistleblowing’, da parte di un dipendente dell’ufficio territoriale ‘Roma 2’. Nella denuncia il dipendente riferiva di un incontro, documentato anche da un video, avvenuto il 4 gennaio del 2016 tra l’arrestato e un soggetto non identificato nel bar esterno alla sede dell’Entrate.
– RACALE (LECCE)

– “Alla mensa separata di Lodi rispondiamo che i mille colori dei nostri bambini sono solo bellezza da preservare. Qui a Racale si mangia tutti insieme!”. Con queste parole Donato Metallo, sindaco di Racale, ‘Città della Follia’, nel basso Salento, lancia e sostiene una iniziativa promossa dai cittadini che hanno organizzato per domenica prossima ‘Il pranzo a colori, perché noi il pane lo condividiamo’, in risposta a quanto successo a Lodi, “dove oltre 200 figli di stranieri sono rimasti fuori dal servizio mensa e scuolabus per un regolamento del sindaco”. “Qui invece – è detto – ogni cittadino porterà il necessario per un vero pranzo domenicale condiviso con uomini, donne e bambini provenienti da Paesi diversi”. Ci saranno addobbi ovunque – annuncia il sindaco – e “un lungo tavolo percorrerà tutto il perimetro della piazza e delle strade adiacenti. Al centro lo spazio interamente dedicato ai bambini dove verrà intonato l’Inno d’Italia dal ‘Coro Mani Bianche’ dell’Istituto comprensivo di Racale.
– MILANO

– La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha condannato a 30 anni Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario accusato di strage e devastazione per aver causato un’esplosione nel suo appartamento in un palazzo di via Brioschi nella quale, nel giugno 2016, morirono la sua ex compagna Micaela Masella e una coppia di giovani vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e rimasero ferite gravemente le sue due bimbe. I giudici hanno quindi ritoccato la sentenza di condanna all’ergastolo inflitta in primo grado.
– MILANO

– E’ scemato e ormai non si sente più in piazza Duomo e nel centro di Milano l’odore che deriva dall’incendio scoppiato la sera del 14 ottobre nella ditta IPB di via Chiasserini alla periferia Nord di Milano. La puzza ha invaso nuove aree della città in mattinata a causa del cambio della direzione dei venti ma è rapidamente scemata nel corso della giornata nella parte centrale della città. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere le fiamme ed è iniziato da ieri il lavoro di smassamento delle macerie. Domani in via Chiasserini è previsto il sopralluogo di una task force degli enti coinvolti per fare il punto della situazione. Parteciperanno l’assessore all’Ambiente della Lombardia Raffaele Cattaneo, l’assessore all’Ambiente del Comune Marco Granelli, la vicesindaco Anna Scavuzzo, insieme ai rappresentanti dell’Ats di Milano, dell’Arpa Lombardia, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile comunale.
– “Sto pensando a un filmato che testimonia la situazione di alcune carceri del nord Africa costruite dai trafficanti di persone. Quando i governi rispediscono indietro chi era riuscito a mettersi in salvo, i trafficanti li mettono in quelle carceri, dove si praticano le torture più orribili”: “Noi oggi ci strappiamo le vesti per quello che hanno fatto i comunisti, i nazisti e i fascisti… ma oggi? Non accade anche oggi? Certo, lo si fa con guanti bianchi e di seta!”. Così il Papa nel colloquio con i gesuiti a Vilnius lo scorso 23 settembre, pubblicato oggi da Civiltà Cattolica.
– Il suo compito era quello di reclutare le donne: prima le invitava ad abbracciare l’ideologia dell’Isis, poi le portava su posizioni sempre più radicali, infine le convinceva a partite per la Siria o l’Iraq e ad unirsi al jihad che i loro uomini già stavano combattendo contro gli infedeli. Arta ‘Anila’ Kakabuni era un pericolo per la sicurezza dello Stato e ieri, appena uscita dal carcere, è stata messa su un aereo per l’Albania ed espulsa con un decreto firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.
La donna, albanese di 44 anni, era in Italia dal 2003 e viveva a Grosseto con il fratello. Secondo l’antiterrorismo il suo compito sarebbe stato quello di reclutare adepti per l’Isis.
Lo avrebbe fatto anche con Maria Giulia Sergio, la prima foreign fighter italiana che ha preso il nome di battaglia di Fatima e che dal settembre del 2014 è in Siria dove assieme al marito Aldo Kobuzi si è unita all’Isis.
– BOLOGNA

– Ha ferito con un coltello da cucina tre ladri entrati nel suo camper, parcheggiato sotto casa a Bologna. Per questo un 50enne, incensurato, è stato denunciato dalla Polizia per lesioni personali gravi e aggravate e porto illegale d’arma. Denunciati anche gli intrusi, tre tunisini di 23, 25 e 27 anni, tutti con precedenti, accusati di tentato furto aggravato in concorso. E’ successo verso le 7.30 in via Cleto Tomba, nel quartiere fieristico. L’uomo, residente in città, è sceso in cortile dopo essere stato avvertito dalla moglie che qualcuno poteva essersi introdotto nel camper. Rientrando, la donna aveva notato che uno dei finestrini era stato forzato. Dopo aver chiamato il 113, l’uomo ha deciso di scendere a controllare e ha portato con sé un coltello. Quando è entrato e ha sorpreso i tre, secondo quanto ha poi raccontato agli agenti, si è spaventato e li ha colpiti. Ad avere la peggio è stato il 27enne, ferito in modo serio a un braccio e ricoverato all’ospedale Maggiore.
– LODI

– Dopo le proteste per il regolamento del Comune di Lodi, che aveva di fatto estromesso circa 200 bambini dalle agevolazioni sul prezzo della mensa a scuola, la giunta guidata dal sindaco leghista Sara Casanova ha varato le nuove linee guida che in qualche modo ammorbidiscono i criteri.
Il regolamento infatti non prevede l’autocertificazione e per molti stranieri è difficile reperire la documentazione che accerti che non possiedono proprietà nel loro Paese d’origine.
Con le nuove linee guida, però, le maglie si allargano.
L’autocertificazione varrà se è accompagnata da una dichiarazione resa dalla rappresentanza diplomatica che attesti l’impossibilità per quel Paese di rilasciare le certificazioni necessarie, o che attesti che la certificazione relativa ai beni immobili e/o ai redditi è limitata soltanto a una porzione di territorio. Nel caso dei Paesi che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aia, sarà valida un’apostille (certificazione che convalida sul piano internazionale gli atti).
– TORINO

– La polizia indaga per individuare i responsabili del tentativo di rivolta di oggi pomeriggio al Cpr di Torino, dove alcuni ospiti hanno dato fuoco a materassi e masserizie in quattro aree della struttura. I posti andati distrutti, all’interno dei moduli abitativi del centro di corso Brunelleschi, sarebbero più di 30. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco e un agente di polizia è rimasto leggermente intossicato per aver respirato i fumi. Colto da malore, è stato portato nell’infermeria interna.
“L’ennesima rivolta odierna, con l’incendio coordinato di più moduli abitativi in quasi tutte le aree, ripropone il tema della carenza di personale dell’Ufficio immigrazione e di quello adibito alla vigilanza della struttura”, interviene il segretario generale provinciale del Siap, Pietro Di Lorenzo. “I danni sono ingenti – continua – La tipologia degli ospiti rende il Cpr una polveriera, ma certo la carenza di personale non aiuta”.
– MACERATA

– Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per Innocent Oseghale, pusher nigeriano di 29 anni, con le accuse di omicidio di Pamela Mastropietro, vilipendio, occultamento di cadavere e violenza sessuale. Alcune accuse sono supportate dalla testimonianza di un detenuto, che ha diviso la cella con Oseghale. Il testimone ha riferito dei particolari, appresi dallo stesso nigeriano, che poteva conoscere solo Oseghale. Si attende che sia fissata l’udienza preliminare.
– MEDE (PAVIA)

– Un incendio si è sviluppato questa sera sulla motrice diesel di un treno merci che trasportava 14 carri cisterna pieni di propilene, un idrocarburo altamente infiammabile. È avvenuto alle 18.40 a Mede Lomellina nei pressi di strada Castellaro, in mezzo alle case, a cento metri da un passaggio a livello. Per fortuna il rapido intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento volontario, accorsi con due squadre e in seguito supportati anche dai colleghi di Robbio, Mortara e Voghera, è valso a contenere le fiamme e a domarle prima che si potessero propagare ai carri cisterna. I due macchinisti di 52 e 58 anni, che hanno tentato con un estintore in dotazione di spegnere l’incendio prima di mettersi in salvo, sono stati accompagnati dal 118 all’ospedale di Alessandria per un principio di intossicazione.
Il treno, proveniente dalla raffineria di Sannazzaro, aveva superato da circa 500 metri la stazione di Mede e stava uscendo dal centro abitato in direzione di Alessandria.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.