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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2018, 01:51:11 di Maurizio Barra

AGGIORNAMENTO DELLE 01:51

DI VENERDì 02 NOVEMBRE 2018

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Terremoto in Cile, magnitudo 6.2
Nel Nord del Paese, vicino al confine con la Bolivia

Maltempo: stop scolmatore Adige-GardaNel bacino migliaia metri cubi di fanghiglia e detriti da fiume

Onu, Maduro: colpo a Usa voto su embargoSolo Israele ha accompagnato Washington contro il documento

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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 si è verificata nel Cile settentrionale, a 89 chilometri Nord-Est di Iquique, nella regione di Tarapacá, non lontano dal confine con la Bolivia. Ne dà notizia l’Usgs, agenzia scientifica del governo Usa. L’ipocentro è stato localizzato a 95 km di profondità. La scossa è stata registrata quando in Italia erano le 23.19. Al momento si ignora se siano state arrecati danni a persone o cose.
– VERONA

– E’ stato richiuso, da ieri sera, lo scolmatore Adige-Garda che dalla mezzanotte di martedì scorso e fino a giovedì ha scaricato nel più grande lago italiano 350 metri cubi al secondo di acqua dell’Adige, salvando Verona dall’esondazione. Lo ha reso noto la “Comunità del Garda”, con sede a Gardone (Brescia). La galleria-scolmatore di Torbole (Trento), era stata utilizzata l’ultima volta 18 anni fa. Una misura ‘pagata’ a caro prezzo però dal Garda, perché nel bacino sono finiti migliaia di metri cubi di fanghiglia e detriti del fiume, che hanno coperto con enormi chiazze marroni le acque azzurre del Garda.
“Di fronte al pericolo di allagare Verona e creare problemi di sicurezza a persone e cose, il Garda – spiega in una nota la ‘Comunità’ – si è accollato il sacrificio di ‘ospitare’ per alcune ore le acque dell’Adige. Una misura eccezionale che confidiamo non comprometterà la qualità delle acque del lago”.
– CARACAS

– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha definito oggi una “legnata” agli Stati Uniti il risultato del voto in Assemblea generale di approvazione di una mozione contro l’embargo statunitense imposto 56 anni fa a Cuba e che “chiede con forza nuovamente gli Stati in cui tali leggi e misure esistono e continuano ad essere applicate, ad adottare le misure necessarie al fine di abolirle o di porre fine alla loro azione il più presto possibile”.
E’ la 27/a volta che l’organo dell’Onu approva una simile mozione, e la particolarità di questa è che il documento presentato dalla stessa Cuba è stato approvato da 198 Paesi, mentre solo Stati Uniti e Israele vi si sono opposti.
Rivolgendosi a Caracas ad un gruppo di docenti formati per la cosiddetta Micro Missione educativa, il capo dello Stato venezuelano ha sostenuto che Washington ha ricevuto una “legnata in nome della dignità” a favore della eliminazione del suo embargo “criminale” e per la fine della “persecuzione finanziaria” contro Cuba.   [print-me title=”STAMPA”]

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