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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 6 Novembre, 2018, 01:57:25 di Maurizio Barra

DALLE 16:01 DI LUNEDì 05 NOVEMBRE 2018

ALLE 01:57 DI MARTEDì 06 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Sfregiata in viso da protettore
26enne cinese punita per non aver versato parte guadagni

Aemilia, sequestratore si è consegnatoTutti incolumi gli ostaggi liberati, erano quattro donne

14enne suicida: indagato autore videoRagazzo vide ‘blackout’ su Youtube.Pm valutano se fu istigazione

Finto suicidio dopo overdose, 7 indagatiProcura Cagliari allarga inchiesta, già individuato il pusher

Protesta No grandi contro ToninelliSlogan per chiedere un incontro col ministro

Bimbo inghiotte pallina, morto soffocatoImmediato il ricovero, ma le sue condizioni erano disperate

Generali Italia lancia “Ora di futuro”Progetto educativo coinvolge insegnanti, famiglie e Onlus

Alluvione Senigallia,Comune parte civileImputato anche sindaco Mangialardi. Ma ‘non è sinonimo condanna’

Lombardia chiede stato di emergenzaLo ha annunciato il governatore Attilio Fontana

Amianto: Skf, prosciolto RossignoloA Torino. Difesa, applicata sentenza rivoluzionaria Cassazione

Morti Lugo,a giudizio medico e caposalaPer omicidio volontario con il dolo eventuale

Auto guasta su binari, treni bloccati20 minuti di emergenza, gruppo persone spinge via vettura

Rigopiano,comitato ‘incubo prescrizione’Tanda, ‘incontrato ministro Giustizia, ci sta lavorando’

Shoah: la Lazio a Auschwitz con RaggiViaggio memoria con 100 studenti. “Roma non dimentica orrore”

Liguria taglia vitalizi in essereUnanimità in Commissione, in un anno 350 mila euro risparmiati

Salvini, no a processi infiniti’Riforme vanno fatte bene, altrimenti sconfitta per tutti’

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L’ARTICOLO

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MILANO

– Sfregiata con lentezza per tutto il viso con un coccio di bottiglia su mandato del protettore-amante che pretendeva da lei 40mila euro. Somma che l’uomo esigeva come percentuale per l’attività di prostituta in cui aveva coinvolto la vittima, una cinese di 26 anni. Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano hanno arrestato il mandante e un altro uomo, suoi connazionali, ora in carcere accusati di lesioni gravissime ed estorsione. Facevano parte di una rete che usava Wechat (il WhatsApp cinese) per mettere le giovani donne in rapporto con i clienti. La ragazza, che era stata punita per non aver versato parte dei suoi guadagni in Austria, era stata raggiunta dal protettore e punita in quel modo atroce. Due settimane dopo lei aveva sporto denuncia e gli investigatori, attraverso anche intercettazioni, sono arrivati a individuare parte dei responsabili. La vittima aveva riportato 20 punti di sutura e aveva rischiato di perdere un occhio.
– REGGIO EMILIA

– Francesco Amato, l’imputato di Aemilia condannato a 19 anni che per 8 ore ha tenuto in ostaggio oggi quattro donne in un ufficio postale a Reggio Emilia, si è arreso. “Ha aperto la porta lui, ha fatto uscire gli ostaggi e si è consegnato”, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, colonnello Cristiano Desideri.
Lo hanno convinto “il tempo, la pazienza e il dialogo coi negoziatori, che gli hanno fatto capire che non avrebbe potuto ottenere quello che chiedeva”. Le quattro donne tenute in ostaggio sono state rilasciate e tutte incolumi. Inizialmente gli ostaggi erano cinque, ma una cassiera di 54 anni era stata già rilasciata perché si era sentita male. Il comandante dei carabinieri ha confermato che il sequestratore aveva un coltello da cucina con lama di circa 25 centimetri. Da parte dell’uomo, ha detto, “non c’è stato nessun ultimatum, ma aveva un’arma con cui teneva sotto controllo queste persone”.
– MILANO

– C’è un indagato come atto dovuto nell’inchiesta per istigazione al suicidio sulla morte di Igor Maj, il 14enne trovato impiccato nella sua camera il 6 settembre, a Milano. Si tratta di un 24enne di origine indiana che, stando alle indagini della Polizia postale e coordinate dal pm Cristian Barilli, avrebbe prodotto e caricato l’ormai noto video, da quasi un milione di visualizzazioni su Youtube, su “cinque sfide pericolosissime”, tra cui l’auto-soffocamento (detto ‘blackout’), guardato dall’adolescente poco prima di morire.
Il filmato è stato bloccato dai pm assieme ad altri simili e l’autore, già interrogato, si è difeso sostenendo che nel video lui sconsigliava di mettere in pratica quelle sfide. Gli inquirenti dovranno valutare se al 24enne sia possibile contestare l’istigazione al suicidio o se si sia trattato di un gioco sfuggito al controllo del 14enne fino alle estreme conseguenze, ma senza profili di responsabilità penale.
– CAGLIARI

– Sarebbe morto per un’overdose, poi gli amici che gli avevano venduto la droga avrebbero orchestrato una messinscena per simulare un suicidio. Ne è convinto il sostituto procuratore del tribunale di Cagliari, Danilo Tronci, che ha iscritto sul registro degli indagati altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta sul decesso di Sebastian Casula, il 39enne di Carbonia scomparso l’11 luglio 2012 e trovato impiccato a un albero, tre giorni dopo, nella pineta di Monte Leone. Tutti e sette sono accusati di favoreggiamento, mentre al primo indagato, finito nel mirino nel maggio scorso e indicato come lo spacciatore della dose letale, la Procura contestata la morte in conseguenza di altro reato. La svolta si è appresa oggi in occasione degli accertamenti tecnici irrepetibili avviati dai carabinieri del Ris di Cagliari su disposizione del pm.
– VENEZIA

– Un gruppo di attivisti “No grandi navi” ha inscenato una protesta davanti al municipio di Venezia, in occasione della visita del ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, nella città lagunare. I manifestanti, circa una trentina, hanno scandito slogan chiedendo un incontro con il ministro. Sono tenuti a distanza dalla sede municipale da un cordone di agenti di polizia in assetto antisommossa.
– NOVARA

– Non ce l’ha fatta il bimbo di un anno rimasto soffocato, nella tarda serata di ieri, da una pallina che aveva ingoiato per gioco. Ricoverato d’urgenza all’ospedale di Novara, le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Il piccolo è morto nella tarda mattinata di oggi.
– Arriva nelle scuole italiane l'”Ora di futuro”, un percorso didattico innovativo e digitale per insegnare con il gioco ai bambini a fare scelte responsabili su ambiente, salute, benessere e risparmio. “Ora di futuro” sostiene anche le famiglie in difficoltà con bambini in età prescolare. Il progetto è promosso da Generali Italia e The Human Safety Net (fondazione del gruppo Generali), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia.
Il programma parte con l’anno scolastico 2018-2019 e prevede un'”Ora di futuro” a settimana per gli alunni di terza, quarta e quinta elementare. Per le famiglie in difficoltà, con bambini da 0 a 6 anni, il progetto prevede iniziative incentrate sull’ educazione alla genitorialità in collaborazione con tre Onlus.
Generali Italia punta a coinvolgere nel primo anno oltre 30.000 bambini con l’adesione di almeno 1.500 classi e l’attivazione di 11 centri per Ora di Futuro in nove città italiane.
– SENIGALLIA (ANCONA)

– Il Comune di Senigallia si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo all’alluvione del 3 maggio 2014. Lo si legge nella delibera n.209/2018 con cui la Giunta ha formalizzato di voler esercitare i propri diritti nell’udienza preliminare del 12 novembre ad Ancona. Il documento parla di un “atto dovuto al fine di avvalersi delle facoltà e dei diritti previsti”, precisando che “non è sinonimo di condanna dell’operato degli imputati cui viceversa deve essere riconosciuta la presunzione di non colpevolezza”. Rischiano un processo il sindaco Maurizio Mangialardi, l’ex prima cittadina Luana Angeloni, Flavio Brunaccioni, comandante dei vigili urbani ed ex dirigente della protezione civile di Senigallia, e Gianni Roccato, dirigente ufficio tecnico. Imputati anche Massimo Sbriscia, ex dirigente Provincia, Mario Smargiasso, presidente dell’Autorità di Bacino, l’ing. Alessandro Mancinelli, consulente per riperimetrare il Pai e Libero Principi, funzionario regionale dei lavori pubblici.
Nel procedimento vengono contestati, a vario titolo, diversi reati: omicidio colposo plurimo, disastro colposo, abuso d’ufficio, omissione di atti d’ufficio, inondazione colposa, morte e lesioni in conseguenza di altro reato. Durante l’alluvione l’ente senigalliese subì danni per circa 8 milioni di euro ma furono circa 180 i milioni di euro totali di danni in città dove morirono tre persone.
La delibera rileva come l’atto sia anche un “atto cautelativo delle prerogative dell’ente in relazione all’interesse pubblico all’accertamento di eventuali responsabilità, anche nei confronti dell’ente, per i danni subiti”.

– MILANO

– Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha inoltrato al governo la richiesta di stato di emergenza per i danni provocati in questi giorni dal maltempo nella regione. Lo ha annunciato lo stesso Fontana, durante la conferenza stampa dal dopo giunta, precisando che i danni stimati in Lombardia ammontano a circa “40 milioni di euro”.
“Confermo di avere sottoscritto e inoltrato al Governo la dichiarazione di stato di emergenza” ha spiegato il governatore.
Questo, ha aggiunto, “ci consentirà di chiedere gli interventi necessari”.
– TORINO

– E’ terminato con una sentenza di proscioglimento per tutti i quattro imputati, tra cui l’imprenditore Giovanni Mario Rossignolo, il processo per la morte di due ex operai della Skf di Airasca dovuto, secondo l’accusa, a esposizione ad amianto. La giudice Immacolata Iadeluca ha concesso le attenuanti generiche prevalenti e quindi il reato è caduto in prescrizione.
Le difese sottolineano che si tratta di una delle prime applicazioni di una sentenza della Cassazione dello scorso 19 luglio. Per l’avvocato difensore Maurizio Bortolotto “è un cambiamento epocale”. “In sostanza – spiega – diventa rilevante il periodo in cui il lavoratore è stato esposto alle sostanze nocive. Nel nostro caso si tratta degli anni Settanta e Ottanta: con la concessione delle attenuanti, dunque, il reato è prescritto. In precedenza, invece, ci si basava sulla data del decesso”.
Le direttive della Cassazione valgono se c’è stato – come nel caso di Skf – un indennizzo alle persone offese.
– RAVENNA

– Pur di fronte ai numerosi segnali di allarme, non avrebbero adottato tutte le misure in loro potere per scongiurare il decesso della paziente 78enne Rosa Calderoni, morta secondo l’accusa per un’iniezione letale di potassio fatta all’ospedale di Lugo, nel Ravennate, dall’ex infermiera Ausl Daniela Poggiali. E’ la ricostruzione della Procura di Ravenna che è costata il rinvio a giudizio per omicidio volontario con dolo eventuale all’allora primario e all’allora caposala, entrambi in pensione, del reparto di Medicina dell’ospedale lughese. Si tratta del 69enne Giuseppe Re e della 63enne Cinzia Castellani. Nel suo dispositivo, il Gup Antonella Guidomei ha fatto presente tra le altre cose che le difese si sono concentrate sulla mancanza del dolo, aspetto il cui vaglio spetterà all’istruttoria: processo al via il 27 febbraio 2019 davanti alla Corte d’Assise di Ravenna. Poggiali, condannata in primo grado e assolta in secondo, è in attesa di un nuovo appello dopo la Cassazione.
– SIENA

– Circolazione ferroviaria bloccata per venti minuti sulla linea Siena-Chiusi a causa di un’auto in avaria bloccata sui binari. E’ quanto accaduto all’altezza del passaggio a livello a San Gimignanello, nel comune di Rapolano Terme (Siena) nella serata di ieri. Alla guida del mezzo c’era una donna residente in zona che ha immediatamente chiamato il 112. Mentre la centrale operativa dei carabinieri di Siena allertava la sala gestione traffico ferroviario per il blocco della circolazione, alcuni automobilisti in transito sono andati in aiuto della donna riuscendo a spingere l’auto fuori dai binari. Una volta giunti sul posto i militari hanno accertato che i binari erano stati liberati e che la circolazione ferroviaria poteva riprendere regolarmente.
– PESCARA

– “Abbiamo detto ai magistrati che la prescrizione è il nostro più grande incubo e che non può mandarci a casa dopo tanti anni di battaglie”. Così Gianluca Tanda, del Comitato Vittime di Rigopiano, al termine dell’ incontro di oggi, nel Palazzo di Giustizia di Pescara, tra il procuratore capo Massimiliano Serpi, il sostituto Andrea Papalia e 23 familiari di alcune delle 29 persone che il 18 gennaio 2017 persero la vita nel resort di Farindola (Pescara) travolto da una valanga. I presenti hanno esposto immagini dei propri cari scomparsi all’Hotel Rigopiano, e uno striscione con le foto delle vittime e la scritta “Mai più” con la data della tragedia.
“Abbiamo incontrato più volte il ministro della Giustizia Bonafede che sta lavorando molto su questa tema – ha proseguito Tanda – e insieme al Comitato nazionale vittime gli abbiamo consegnato un documento. Quel che è certo è che non possiamo sentirci dire ‘mi dispiace, il reato è prescritto e quindi non ci sono colpevoli'”, ha concluso.
– AUSCHWITZ (CRACOVIA)

– Al Viaggio della Memoria partito ieri da Roma verso i luoghi della Shoah oggi si è unita anche una delegazione della Lazio. Alla visita ai campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau – oltre alla sindaca Virginia Raggi, a più di cento studenti e alla comunità ebraica – sono presenti anche Arturo Diaconale, Angelo Peruzzi, e calciatori del settore giovanile della Lazio. “La sindaca ci ha mandato questo invito, era l’impegno che il presidente Lotito aveva preso alla Sinagoga (dopo il caso delle figurine di Anna Frank all’Olimpico, ndr), era una promessa e un impegno che manteniamo approfittando dell’iniziativa della sindaca Raggi”, aveva spiegato solo pochi giorni fa Diaconale. “Oggi siamo qui insieme agli studenti delle scuole romane e ai testimoni Sami Modiano e Tatiana Bucci. Senza memoria non c’è futuro. Roma non dimentica il rastrellamento del Ghetto e l’orrore della Shoah. Mai più”, ha detto la sindaca Raggi.
– GENOVA

– All’unanimità la Commissione regionale Bilancio ligure ha approvato la proposta di legge per la riduzione dei costi della politica, il primo testo venne presentato dal M5S nel 2016, che dopo due anni di trattative ha trovato un’intesa con centrodestra e centrosinistra.
“La proposta prevede un taglio progressivo in base al vitalizio, il risparmio annuo che si otterrà con la riduzione dei vitalizi in essere sarà di circa 350.000 euro”, spiega la consigliera Alice Salvatore (M5S). “I soldi risparmiati andranno in un capitolo di spesa controllato dai cittadini, la gente saprà cosa si è fatto grazie alla riduzione che si sono autodeterminati i consiglieri”, annuncia il presidente di Commissione e capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza. La proposta dovrebbe andare in votazione in Consiglio regionale il 19 novembre 2018.
– “Riforma della giustizia, e anche della prescrizione, sono nel contratto di governo e diventeranno realtà: mettere in galera mafiosi e corrotti è una priorità della Lega. L’importante è farle bene queste riforme, evitando che i processi durino all’infinito anche per gli innocenti, altrimenti è una sconfitta per tutti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.   [print-me title=”STAMPA”]

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