Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2018, 23:29:20 di Maurizio Barra
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AGGIORNAMENTO DELLE 23:29
DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Nipote Provenzano, lavoro e basta. Non c’entro con altro
“Siamo brava gente, Di Maio che ne sa? Perché non veniva qui?”
Conte a cronisti, senza social non mi sentirei rappresentatoPolitica non può prescinderne, ma questo non riduce vostri spazi –
Migranti: 104.506 arrivi e 2.075 morti nel 2018 nel Mediterraneo
Lo ha annunciato l’Oim a Ginevra
Barcone di migranti in difficoltà, rischiano di annegare in 120 Ong: “Imbarca acqua, alcune persone sono già morte in mare”
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“Mi alzo alle 5 con mia moglie per aprire il bar. Ma Di Maio che ne sa? Perché non veniva qui? Io lavoro e basta. Siamo brava gente, non abbiamo nulla a che fare con altro”. Lo dice
Salvatore Provenzano, titolare del bar York e marito della nipote del boss defunto Bernardo Provenzano, che appare con il candidato sindaco del M5s a Corleone Maurizio Pascucci nella foto che ha mandato su tutte le furie il vice premier Di Maio.Salvatore Provenzano aggiunge: “Due anni fa ho avuto una emorragia cerebrale, ho problemi di deambulazione al braccio, ma nonostante questo lavoro 18 ore al giorno”. E ancora: “Ho ricevuto decine di telefonate, il mio cellulare ha squillato in continuazione; qui a Corleone mi conoscono tutti e ho ricevuto tanta solidarietà dalla gente”. Salvatore pensa ai suoi figli: “Lavoro per loro, mi dispiace per Pascucci, è una brava persona”.
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“Capisco che con i social vi sentiate messi in discussione. Ma oggi è impensabile una politica senza social. Se mi fossi affidato solo ai giornali non mi sarei sentito rappresentato e descritto. Non ero su nessun social prima di diventare premier. Oggi su Facebook trovate quello che faccio, ma questo non riduce i vostri spazi. Anzi forse è uno stimolo a fare meglio il vostro mestiere”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte conversando con i giornalisti a Napoli.
Conte, domani, sabato 24 novembre, si recherà a Bruxelles. Alle ore 19.30, cena di lavoro con il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, a Palazzo Berlaymont. Domenica 25 novembre, alle ore 9.15 è previsto l’arrivo all’Europa Building. Alle ore 10 l’inizio della Sessione di lavoro del Consiglio Europeo sulla Brexit. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. –
Almeno 104.506 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare dall’inizio dell’anno al 21 novembre scorso, di cui circa la metà in Spagna che ha superato la soglia dei 50mila con 50.962 arrivi. Dall’inizio del 2018 – ha riferito oggi a Ginevra l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) almeno 631 persone hanno perso la vita cercando di raggiungere la Spagna via mare e per l’insieme delle tre rotte del Mediterraneo usate dai migranti i decessi sono saliti a 2.075. Oltre ai 631 morti nel Mediterraneo occidentale, altri 1.277 uomini, donne e bambini hanno perso la vita sulla rotta del Mediterraneo centrale verso l’Italia e 167 sulla rotta orientale che conduce a Grecia e Cipro. Con le condizioni climatiche più fredde – osserva l’Oim – la traversata del mare verso l’Europa diventa sempre più mortale. Nei giorni scorsi, almeno nove persone hanno perso la vita nel Mediterraneo occidentale.
“Centoventi persone rischiano di annegare adesso. Abbiamo informato il centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano e su loro indicazione i libici, senza alcuna risposta. Il gommone imbarca acqua, alcune persone sono già annegate. Noi siamo a più di otto ore di navigazione”. Lo scrive su twitter la ong ‘Mediterranea’. Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che è a bordo della nave Jonio, ha spiegato che la ong “ha ricevuto verso le 19 un’informazione via mail dal sistema ‘Alarm Phone'”, una rete non istituzionale che diffonde allarmi dalla zona Sar.”Abbiamo ricevuto una prima segnalazione attorno alle 16 – ha spiegato Fratoianni – , parlava di un gommone in difficoltà e forniva delle coordinate. Le imbarcazioni Ong si sono dirette verso la zona segnalata, hanno informato il centro di coordinamento di Roma (Imrcc) e hanno tentato di contattare i libici senza avere risposta”. “Alle 19 è arrivata la nuova segnalazione, è stato di nuovo contattata Roma che ha fatto delle verifiche e ha richiamato la ‘Mare Jonio’ dicendo che c’era effettivamente una barca in difficoltà ma in un altro punto – spiega ancora Fratoianni- . Da Roma hanno anche detto che il gommone si trovava nei pressi delle piattaforme petrolifere e che si stava dirigendo in zona una motovedetta libica. Sia ‘Open Arms’ sia ‘Mare Jonio’ hanno invertito la rotta e stanno andando verso il punto indicato, dove arriveranno in piena notte”.Sono complessivamente 82 i migranti salvati dalle motovedette della Guardia di finanza a diverse miglia di distanza da Lampedusa (Ag). Sul primo barcone c’erano 14 tunisini, di cui 6 minori e 4 donne. Nella seconda imbarcazione, invece, c’erano 68 extracomunitari fra cui 3 donne. I due gruppi, dopo l’approdo al molo Favarolo, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono stati sottoposti alle visite mediche e dove è stata avviata l’identificazione.
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