Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2018, 23:44:58 di Maurizio Barra
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DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Libertadores:Conmebol, oggi non si gioca
Presidente Dominguez “Nuova data decisa dopo approfondimenti”
Boca chiede rinvio ‘mancano condizioni”Nota del club alla Conmebol, ‘servono sanzioni per il River’
Champions: Cuadrado carica la JuveColombiano, col Valencia per passare il turno
Fiorentina: Pioli, meritavamo vittoriaTecnico viola: “Ci è mancato l’ultimo passaggio”
Bologna: Inzaghi, non sono preoccupatoSaputo pronto a correre ai ripari
CSA come Parma,3 promozioni di seguitoClub Maceiò torna in Serie A dopo 31 anni. C’è idea gemellaggio
Cori razzisti:Udinese “da stigmatizzare””Fatti al vaglio giustizia sportiva,club promuove tifo corretto”
Lazio-Milan 1-1, Chievo ferma il NapoliCorrea al 94′ risponde a Kessie ed evita beffa
Liga: Siviglia vince e vola in testaValladolid sconfitto 1-0: decide ancora ‘milanista’ Andrè Silva
Zanetti, Inter pronta per TottenhamCi aspetta mese difficile,Marotta dirigente di grande esperienza
Presidente Boca vuole lo 0-3 a tavolino’Io andrei in campo, ma devo rispetto a tifosi pensando al 2015′ – Serie A. Cagliari Torino
In panchina Frustalupi, vice ‘talismano’ che non ha mai perso – Il Palmeiras è campione del Brasile
Vince a Rio col Vasco e non può più essere raggiunto da Flamengo – Derby Genova in parità, è finito 1-1
Sampdoria in vantaggio con Quagliarella,Genoa replica con Piatek
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BUENOS AIRES
– Il presidente della Conmebol (la Uefa sudamericana), Alejandro Dominguez, ha dichiarato oggi che “non ci sono oggi le condizioni per giocare la finale della Coppa Libertadores River-Boca”.
Dominguez ha aggiunto che ora rientrerà ad Asuncion e che da là, dopo un esame approfondito della situazione, “annuncerà la nuova data dell’incontro”.
– Il Boca Juniors ha chiesto ufficialmente alla Conmebol, la confederazione calcistica sudamericana, di non giocare oggi la finale di ritorno della Libertadores contro il River. Il club gialloblù ritiene che, dopo quanto è accaduto ieri, non sia possibile giocare ad armi pari. “Dopo i fatti di violenza – scrive il club – e dopo averne constatato la gravità e le conseguenze che hanno avuto sui nostri effettivi, il Boca ritiene che non ci siano le condizioni per giocare e chiede il rinvio della partita”. Vengono poi chieste anche “adeguate sanzioni” nei confronti del River Plate.
– TORINO
– “Vincere. Intanto, per passare il turno. E poi per continuare a cercare sempre l’obiettivo massimo, partita dopo partita. Per farlo, dobbiamo essere concentrati e consapevoli, fino alla fine della gara, come ci insegna l’ultima sconfitta contro il Manchester”. Juan Cuadrado indica così l’obiettivo della Juventus, che martedì ospita il Valencia in una partita che, in caso di vittoria, potrebbe regalare la qualificazione agli ottavi. “Vincere ieri è stato molto importante per preparare con tranquillità la partita di Champions”, sostiene il colombiano. “Sono orgoglioso di essere in questa famiglia e di potermi allenare con grandi campioni, e ascolto ogni giorno i consigli di Allegri. Differenze fra i ruoli che ricopro ce ne sono: come mezzala devo stare attento alla fase difensiva. Da esterno posso cercare di più l’uno contro uno e crossare. Ma per me l’importante è essere utile: tutti noi facciamo il massimo, e questa è la nostra forza”.
– BOLOGNA
– Il dopo partita del pareggio a reti inviolate tra Bologna e Fiorentina racconta l’amarezza del tecnico toscano, Stefano Pioli per due punti persi. “Il pareggio è un risultato ingiusto”, osserva Pioli. E’ il quinto consecutivo e sottolinea un problema che da due mesi a questa parte ha tarpato le ali alla Fiorentina, autrice di 4 reti nelle ultime 6 gare: “ci manca l’ultimo passaggio – scandisce – la scelta giusta al momento giusto, la capacità di leggere il compagno meglio piazzato”. Il risultato non cambia: Fiorentina sprecona, che manca l’occasione del rilancio. “Ma continuando così sono sicuro che presto arriveranno i gol e le vittorie. I miei attaccanti ora hanno l’ansia del gol, ma devono stare tranquilli. La prestazione c’è stata anche oggi. Su questo profilo non siamo quasi mai mancati se è vero che questo è il nostro quinto risultato utile consecutivo e in un campionato come la serie A in cui le squadre di medio-bassa classifica hanno alzato il livello non è comunque scontato”.
– BOLOGNA
– In casa rossoblù si predica calma e sangue freddo. Il dopo partita del pareggio a reti inviolate tra Bologna e Fiorentina racconta la tranquillità di Filippo Inzaghi che non si dice preoccupato malgrado il terzultimo posto in classifica dei suoi. “C’è ancora tanta strada da fare e la prestazione di oggi è stata all’altezza contro una Fiorentina corazzata per l’Europa. Continuando così possiamo fare risultati e toglierci da questa scomoda posizione. E comunque non siamo preoccupati perché sappiamo che il nostro destino è quello di lottare per l’obiettivo salvezza. Solo tra un anno potremo eventualmente fare altri discorsi”.
Intanto Inzaghi fissa la tabella di marcia: “dobbiamo vincere almeno una partita tra Sampdoria e Empoli”. E a dargli serenità è patron Saputo: “sappiamo che se ci sarà bisogno a gennaio interverrà, ma per ora non ne abbiamo parlato”.
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CSA, sigla che sta per Centro Sportivo Alagoano, come il Parma in Italia. La squadra di Maceiò, città del nord est brasiliano, ha infatti ottenuto la sua terza promozione consecutiva passando dalla Serie D alla Serie A, ovvero il ‘Brasilerao’, che giocherà l’anno prossimo.
La certezza della promozione è arrivata con il successo per 4-0 sul campo della retrocessa Juventude e quindi la certezza del secondo posto nella classifica finale della Serie B, la ‘Segundona’. Nel 2017 il CSA aveva invece vinto il torneo di Serie C, mentre nel 2016 era salito di categoria con il secondo posto in quarta serie. Nessuno nei tornei nazionali brasiliani era finora riuscito in un’impresa del genere, perché in precedenza Chapecoense e Santa Cruz avevano ottenuto 3 promozioni in 5 anni. Per il CSA è il ritorno in serie A dopo 31 anni di assenza. Con la squadra di Maceiò salgono anche Fortaleza, Avaì e Goiàs. E ora in società c’è chi ha già lanciato l’idea di un gemellaggio con il Parma. Si attendono reazioni dall’Emilia.
– TRIESTE
– “Quanto avvenuto allo stadio ieri è da stigmatizzare; vanno respinti, tuttavia, giudizi mediatici su fatti attualmente al vaglio degli organi di giustizia sportiva cui spetterà di dare la corretta dimensione del coinvolgimento del tifo friulano”. Lo afferma l’Udinese Calcio in una nota ufficiale, in merito al “risalto dato da alcuni organi di stampa nazionali ai cori inneggiati allo stadio dai tifosi, in occasione di Udinese-Roma”.
“La società – precisa la nota – è da sempre impegnata nel promuovere un tifo corretto, capace di coinvolgere le famiglie e i tanti tifosi che sostengono con grande orgoglio la squadra. I fatti supportano ed evidenziano l’impegno della società nel dialogo con le tifoserie friulane, e la storica correttezza di queste ultime”.
– Finisce 1-1 Lazio-Milan, con i biancocelesti che riprendono la partita grazie al gol di Correa al 94′ dopo che Kessie aveva portato in vantaggio i rossoneri.
La formazione di Inzaghi evita la beffa e in classifica resta davanti al Milan.
Tra le atre partite della 13/a giornata spicca lo stop del Napoli fermato sullo 0-0 in casa dal Chievo rigenerato dalla cura Di Carlo. La Juve prende così il largo, lasciando i partenopei a -8. Cade l’Atalanta a Empoli dopo essere stata in vantaggio di due gol e si fa superare dal Parma che vince il derby col Sassuolo. Pari nel derby dell’Appennino tra Bologna e Fiorentina con gli ospiti che colpiscono un palo con Milinkovic.
Passo gigante in chiave Europa League del Parma che vince il bel derby col Sassuolo e si porta a 20 punti al sesto posto scavalcando anche la Roma. Vittoria legittima con un super primo tempo segnato dai gol di Gervinho e Bruno Alves in gol. Il Sassuolo recupera in parte con un rigore vidimato dalla Var e segnato da Babacar.
– Un gol del ‘milanista’ Andrè Silva (il portoghese è in prestito con diritto di riscatto) permette al Siviglia di battere in Valladolid e di volare in testa alla Liga. Il club andaluso ha approfittato del pareggio ieri tra Atletico Madrid e Barcellona (salite rispettivamente a 25 e 24 punti) per guidare adesso solitario la classifica del campionato spagnolo dopo la 13ma giornata.
– ”Sarà una partita difficile perché il Tottenham è una squadra in grandissima forma, ma noi saremo pronti perché un risultato positivo significherebbe tanto”. Il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti ha commentato così il momento dei nerazzurri, verso il match di Champions contro i londinesi. ”Anche noi abbiamo fatto un’ottima partita, sarà un mese difficile – ha proseguito ai microfoni di Sky -. Credo che abbiamo fatto il primo passo, ora il mister e i ragazzi prepareranno al meglio queste partite. Lautaro e Icardi insieme? Sarà il mister a valutare quando potranno giocare insieme, ma noi siamo contenti della crescita di tutta la squadra”.
Zanetti commenta poi l’imminente approdo in nerazzurro di Beppe Marotta. ”È un dirigente di grandissima esperienza e competenza che verrà ad aggiungersi a una squadra di dirigenti che sta lavorando per far crescere il club a 360″, l’opinione di Zanetti.
– BUENOS AIRES
– “Le partite si vincono e si perdono sul campo, però sono il presidente del Boca e non posso parlare a titolo personale ma tutelare gli interessi del club.
Abbiamo fatto un esposto di 15 pagine e mi auguro di avere risposta adeguata dalla commissione disciplinare della Conmebol”. Con queste parole, dette in una conferenza stampa appositamente convocata, il massimo dirigente del Boca Juniors Daniel Angelici fa capire che chiederà la vittoria per 3-0 a tavolino sul River, e quindi l’assegnazione della Libertadores (all’andata è finita 2-2), dopo quando è successo ieri. “Lo dobbiamo ai nostri tifosi – aggiunge Angelici -, perché so come si sentono rispetto a quanto successo nel 2015”. Il presidente si riferisce al confronto degli 8/i di un’altra Libertadores, quando alla Bombonera dei supporter del Boca spruzzarono gas al peperoncino su dei giocatori rivali che poi non furono in grado di giocare e il River ebbe partita vinta a tavolino, superando il turno.Ora i gialloblù vogliono lo stesso trattamento
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Walter Mazzarri, questa volta, non sarà neanche in tribuna. Il tecnico, che già lo scorso 4 novembre ha lasciato da soli i granata perché squalificato, non è neppure partito per Cagliari. Ordine dei medici, dopo il malore di venerdì sera e lo stop deciso da società e staff medico. Meglio non rischiare, in attesa dei nuovi esami a cui sarà sottoposto già da domani, ed evitare lo stress della partita soprattutto per chi, come lui, è abituato a viverla con grande intensità. Tocca allora al vice Nicolò Frustalupi, dal 2002 l’ombra di Mazzarri in ogni sua avventura, guidare i granata dalla panchina nel posticipo di domani sera. Partita non facile, perché arriva dopo la sosta, e perché contro un avversario ostico da affrontare tra le sue mura.
Gli scaramantici si affidano alla cabala, che vogliono Frustalupi sempre vincente quando si è accomodato in panchina. Una ‘tradizione’ confermata anche quest’anno col 4-1 rifilato alla Sampdoria, miglior prestazione in questa stagione dei granata. Formazione e schemi del Toro, inutile a dirlo, saranno comunque quelli di Mazzarri. “Con Frustalupi siamo in simbiosi, sa tutto e sono tranquillo”, aveva detto non a caso il tecnico alla vigilia della gara vinta a Marassi, al termine della quale erano anche arrivati i complimenti al suo vice: “È bravo, può andare tranquillamente ad allenare una squadra tutta sua perché ha imparato tanto in questi anni assieme a me”, aveva detto senza sapere, ovviamente, che l’occasione gliela avrebbe data proprio lui purtroppo per colpa di problemi di salute.
Tra i convocati non c’è Aina, rimasto a casa per i postumi di una sofferenza retro calcaneare al piede destro. Al suo posto, come esterno sinistro potrebbe tornare titolare Ansaldi dopo l’infortunio al ginocchio patito alla seconda giornata contro l’Inter. A centrocampo torna invece Meitè, mentre si ferma per squalifica Rincon. Probabile l’inserimento al posto di quest’ultimo di Lukic. In attacco spazio a capitan Belotti e Iago Falque, fresco di rinnovo, con Zaza ancora una volta in panchina. Una vittoria riporterebbe il Toro nella zona Europa persa con la sconfitta interna contro il Parma. E, soprattutto, darebbe un po’ di serenità a mister Mazzarri in attesa di conoscere i tempi del suo rientro. – Il Palmeiras è campione nazionale del Brasile per la decima volta nella sua storia. La certezza del titolo per la squadra di ‘Felipao’ Scolari e Felipe Melo, leader del ‘Brasilerao’ a partire dalla 27/a giornata, è arrivata grazie al successo di oggi per 1-0 a Rio sul Vasco da Gama con rete di Deyverson.
Con questo successo esterno è rimasto alterato il vantaggio di 5 punti sul Flamengo e con una sola giornata alla fine del campionato c’è stata la certezza matematica dello scudetto, il secondo negli ultimi tre anni per la squadra fondata dagli italiani di San Paolo, e che prima del fascismo si chiamava Palestra Italia.
Capocannoniere del campionato è invece l’ex interista Gabigol (Santos), con 18 reti e cinque lunghezze di vantaggio sull’ex oggetto misterioso del Milan Ricardo Oliveira (Atletico Mineiro). – Genoa e Sampdoria 1-1 nel posticipo della 13/a giornata del campionato di serie A. Reti nel primo tempo di Quagliarella all’8′ e di Piatek su rigore al 17′. [print-me title=”STAMPA”]
