Ultimo aggiornamento 26 Novembre, 2018, 07:08:04 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 19:06 DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018
ALLE 07:08 DI LUNEDì 26 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Due morti nel Reggino, omicidio-suicidio
Sono indiani. Corpi trovati in casa, indagano i carabinieri
Gilet gialli: il piano di Macron Annunci contraddittori del movimento su una nuova manifestazione sabato
Pontina: il sopravvissuto, si può morire di negligenza?
Comunali: Corleone,Nicolosi in vantaggioDietro Pascucci (M5S) e Saporito (Centrosinistra)
Droga: Puglia, operazione CC: 41 arrestiDisarticolata associazione per delinquere che riforniva Salento
Sbarco a Pozzallo, fermati 5 scafistiSquadra mobile Ragusa identifica tutto l’equipaggio del barcone
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L’ARTICOLO
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BOVA MARINA (REGGIO CALABRIA)
– I cadaveri di due persone, un uomo ed una donna di nazionalità indiana, Kumar Pardeet, di 27 anni, e Kaur Baljeet, di 32, sono stati trovati in un’abitazione di Bova Marina, nel Reggino. L’ipotesi che viene fatta dai carabinieri, che stanno svolgendo le indagini, é che si tratti di un omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe ucciso la donna con alcuni colpi di pistola alla testa ed avrebbe poi rivolto l’arma contro se stesso sparandosi alla tempia. A trovare i cadaveri é stato il marito della donna, al suo rientro a casa. Pardeet e Kaur Baljeet erano in Italia da alcuni anni. Ad indagare sono i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo.
I cadaveri delle due vittime erano uno accanto all’altro.
L’uomo impugnava ancora la pistola utilizzata per uccidere la donna e per suicidarsi. L’arma, secondo i primi accertamenti, era detenuta illegalmente.
Mentre si curano i feriti (un poliziotto rischia di perdere un occhio) e si contano i danni sugli Champs-Elysees devastati ieri da otto ore di guerriglia urbana, il presidente Emmanuel Macron mette a punto il suo piano di intervento per disinnescare la protesta dei gilet gialli. Da parte del movimento, senza leader né portavoce, nessuna notizia sicura sul presunto terzo appuntamento di sabato prossimo.
Macron annuncerà martedì la creazione di un ‘Alto Consiglio per il clima’, una sorta di autorithy formata da esperti. L’idea dell’Eliseo è di coinvolgere parti della società rimaste escluse ma senza arretrare sul principio e la forma delle ecotasse.
“Può finire la vita di una persona per la negligenza?”. E’ quello che si chiede in lacrime, in un’intervista al Tg1, l’uomo sopravvissuto al crollo della via Pontina, nei pressi di San Felice Circeo, sul litorale laziale, mentre viaggiava in auto con Walter Donà, l’imprenditore ancora disperso. “Walter era un amico, un imprenditore – racconta -. Eravamo così felici stamattina. Eravamo allegri, andavamo a Roma e invece siamo andati a finire dentro una buca”. “La macchina è caduta di fianco – ricorda -. E Walter era già sott’acqua. L’ho tirato su e messo sul tettuccio ma poi è arrivata un’altra botta d’acqua, ha fatto mulinello e non c’è stato niente da fare”.
– CORLEONE (PALERMO)
– Mentre prosegue lo spoglio delle schede nelle 12 sezioni di Corleone (Pa), dove si è votato per eleggere sindaco e consiglio comunale, il candidato Nicolò Nicolosi, appoggiato dalla lista civica di Centrodestra ‘Nuova luce’ è in vantaggio di circa 200 voti. Dopo di lui Maurizio Pascucci del M5s e quindi Antonio Saporito appoggiato da una lista di Centrosinistra. Nicolosi, 76 anni, è stato sindaco dal 2002 al 2007, fallendo in seguito il secondo mandato per appena tre voti, con una coalizione di centrodestra; politico di lungo corso, ha fatto parte della Dc, fondatore del Patto per la Sicilia, poi è entrato nel Mpa di Raffaele Lombardo.
– I Carabinieri di Lecce stanno eseguendo nelle province di Lecce, Brindisi e Bari 41 ordinanze di custodia cautelare (30 in carcere e 11 agli arresti domiciliari) nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi. Le misure sono state emesse dal gip di Lecce, su richiesta della locale procura della repubblica.
Individuato un fiorente canale di approvvigionamento riconducibile ad esponenti di un clan malavitoso locale.
– POZZALLO (RAGUSA)
– Cinque egiziani accusati di essere i presunti scafisti del barcone, con 264 migranti a bordo, quasi tutti eritrei, è arrivato due giorni fa nel porto di Pozzallo sono stati fermati dalla polizia di Stato. I presunti scafisti sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Secondo i testimoni ascoltati dalla Squadra Mobile di Ragusa, erano i componenti di tutto l’equipaggio che era alla guida del natante soccorso da un peschereccio che lo ha trainato fino al porto siciliano. Ciascun migrante avrebbe pagato 1.500 euro per raggiungere l’Italia, per un ‘incasso’ per gli organizzatori del traffico di uomini di quasi 400.000 dollari. Sui cinque, prima di essere portati in carcere, sono stati eseguiti rilievi da parte della polizia scientifica della Questura di Ragusa. [print-me title=”STAMPA”]
