Ultimo aggiornamento 28 Dicembre, 2018, 18:21:17 di Maurizio Barra
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DI VENERDì 28 DICEMBRE 2018
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Siria: esercito Damasco entra a Manbij
Su richiesta delle milizie curde
28 dicembre 2018 09:46
– L’esercito siriano è entrato a Manbij, località strategica situata a ovest dell’Eufrate (nordest) controllata dalle forze curde. Nei giorni scorsi la Turchia aveva reso noto che sta “lavorando intensamente” alla preparazione di un’operazione militare contro le milizie curde dell’Ypg nella città, che per questo hanno chiesto l’intervento delle forze del presidente Bashar al Assad.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha detto che la Russia approva il ritorno sotto il controllo di Damasco dei territori curdi in Siria e in particolare di Manbij. “Senza – ha affermato – è un passo positivo verso la stabilizzazione della situazione”.
Intanto Mosca ha annunciato che i ministri della Difesa e i ministri degli Esteri di Russia e Turchia si incontreranno domani nella capitale russa per discutere della situazione in Siria dopo il ritiro delle forze americane.
Trump: senza muro chiuderemo confine sudLo scrive il presidente americano in un tweet
28 dicembre 201815:54
– “Saremo costretti a chiudere completamente il confine meridionale se i democratici ostruzionisti non ci daranno i soldi per completare il Muro e (non ci permetteranno di) cambiare anche le ridicole leggi sull’immigrazione che oberano il nostro Paese”: lo scrive oggi il presidente americano Donald Trump in un tweet.
Migranti: 600 soccorsi in 48 oreTra Marocco e Spagna. Si dirigevano in Europa su barche fortuna
RABAT28 dicembre 201814:44
– Più di 600 migranti sono stati tratti in salvo, tra la notte scorsa e la giornata di ieri, nel braccio di Mediterraneo tra Marocco e Spagna. I soccorsi sono partiti dalla costa iberica e da quella marocchina; i primi 139, tra uomini e donne, sono stati presi in carico nella notte tra il 26 e il 27 dicembre da Salvamento Maritimo, aL largo dell’isola d’Alboran, altri 147 nel pomeriggio seguente, sempre nella stessa zona di mare. La Marina marocchina, nello stesso arco di tempo, ha tratto in salvo 367 migranti diretti in Spagna, a bordo di alcune imbarcazioni di fortuna. Non si registrano vittime.
Secondo la Commissione spagnola per l’aiuto ai rifugiati (CEAR) nel 2018 769 persone hanno perso la vita, nel tentativo di raggiungere la Spagna, che è divenuta il principale corridoio d’ingresso in Europa, registrando, secondo la commissione, “56.480 arrivi sulle coste spagnole, nell’ultimo anno”.
Gaza: palloncini con esplosivo su NeghevNessuna vittima. Oggi nuove manifestazioni, sale tensione
– TEL AVIV
– Alcuni palloncini colorati che trasportavano ordigni esplosivi sono stati lanciati da Gaza e sono caduti in un villaggio israeliano del Neghev, nei pressi di un asilo nido. Lo ha riferito la radio statale secondo cui un artificiere della polizia ha provveduto a neutralizzare la minaccia. Non si segnalano vittime.
L’episodio giunge a poche ore dalla ripresa di manifestazioni di massa organizzate da Hamas al confine fra Gaza ed Israele nel contesto della cosiddetta Marcia del Ritorno. Fonti locali riferiscono che sui due versanti del confine la tensione sta salendo anche perche’ la settimana scorsa, nel corso di analoghe dimostrazioni, quattro palestinesi sono stati colpiti a morte dal fuoco di militari israeliani. Ieri Hamas ha avvertito che ”una sala operativa congiunta con altre organizzazioni” si tiene oggi pronta a reagire immediatamente ”se i nostri pacifici dimostranti fossero attaccati”.
Iraq: proteste in Parlamento per TrumpPresidente non ha nemmeno avvisato Baghdad della sua visita
BAGHDAD28 dicembre 201814:50
– Il Parlamento iracheno dovrebbe riunirsi nei prossimi giorni per un dibattito sulla visita a sorpresa compiuta in una base statunitense dal presidente americano Donald Trump, accusato da diversi gruppi politici di avere violato la sovranità dell’Iraq per non avere nemmeno avvisato le massime autorità di Baghdad del suo arrivo. Lo ha detto Hassan al Kaabi, primo vice presidente dell’assemblea.
“Vogliamo indire una sessione d’emergenza per discutere della violazione della nostra sovranità da parte di Trump”, ha affermato Kaabi. Analoghe proteste si sono levate da diversi altri gruppi dello schieramento sciita.
Secondo la stampa irachena, che cita una fonte di alto livello, Trump, che ha incontrato i militari americani nella base di Ayn al Asaad, non ha nemmeno avvisato del suo arrivo il presidente iracheno Barham Salih. Mentre al primo ministro Adel Abdul Mahdi ha detto di recarsi nella base per riceverlo. Ma il capo del governo di Baghdad si è rifiutato di farlo.
La Jolie pensa a futuro in politicaIn un’intervista l’attrice non esclude corsa per la Casa Bianca
28 dicembre 201815:18
– Angelina Jolie sta pensando ad un futuro in politica e potrebbe persino correre per la Casa Bianca. La star di Hollywood l’ha lasciato intendere in un’intervista alla Bbc. L’attrice americana è già impegnata in una serie di campagne per la difesa dei diritti umani, soprattutto nel suo ruolo di inviato speciale dell’Onu per i rifugiati. Nel corso di un’intervista a tutto campo, quando le è stato chiesto se considerasse un impegno in politica, ha risposto: “Se me lo avessi chiesto 20 anni fa, mi sarei messa a ridere… Ho sempre detto che andrò dove sarò richiesta. Non so se sono adatta alla politica, ma ho anche scherzato sul fatto che non so se mi sia rimasto qualche scheletro nell’armadio”.
“Per ora, starò tranquilla”, ha detto. Ma quando l’intervistatore le ha suggerito che potrebbe far parte della lista dei 30 o 40 esponenti dei democratici in corsa per la nomination presidenziali, l’attrice non lo ha escluso, rispondendo semplicemente “grazie”.
E’ morto lo scrittore israeliano Amos OzEra malato di cancro. Aveva 79 anni
28 dicembre 201815:19
– Amos Oz, uno degli scrittori israeliani più celebri e tradotti in tutto il mondo, è morto a 79 anni. Era malato di cancro. Lo rendono noto i media israeliani.
Francia: rogo periferia Parigi, 3 mortiTra loro due bambini, altre tre persone gravemente ferite
28 dicembre 201815:59
– Un incendio si è sviluppato stasera in un appartamento a Bobigny, capoluogo del dipartimento della Senna-Saint-Denis, periferia nord di Parigi, causando la morte di tre persone, due bambine di 3 e 7 anni ed una ragazza di 20.
Lo riporta Le Parisien. Nell’incendio, sviluppatosi nel quartiere Paul Eluard, altre tre persone sono rimaste gravemente ferite, mentre altre due hanno riportato feriti lievi. I locali del liceo di zona sono stati messi a disposizione per ospitare gli inquilini del palazzo andato in fiamme.
Ungheria: rimossa statua di Imre NagyCapo rivolta 1956, ma per governo Orban ‘comunista dei peggiori’
BUDAPEST28 dicembre 201815:56
– All’alba, quasi in segreto, è stata rimossa dalla piazza del Parlamento a Budapest la statua di Imre Nagy, capo della rivolta ungherese del 1956.
Gli esponenti del governo di Viktor Orban più volte hanno bollato Nagy come “un comunista dei peggiori”, accusandolo di essere collaboratore del Kgb sovietico durante lo stalinismo, mentre nella memoria storica degli ungheresi Nagy, condannato a morte e giustiziato nel 1958, è un martire della rivolta.
Al posto della statua sarà ricostruito un monumento dell’epoca antecedente la seconda guerra mondiale consacrato alle vittime del ‘terrore rosso’ del 1919. Il cambio fa parte della lotta culturale ed identitaria del governo Orban contro i valori del liberalismo e della sinistra ungherese. “Orban ha allontanato l’università Ceu, i tribunali imparziali, oggi il monumento di Imre Nagy, e quando sarai tu il prossimo?” chiede una nota di protesta del partito democratico, in opposizione.
Marocco:interrogato capo killer turiste’Cervello’ omicidio turiste scandinave a giudizio il 31 dicembre
RABAT28 dicembre 201816:10
– Il presunto cervello della banda di Imlil è sotto il torchio degli inquirenti. Abdessamed Aljioud, primo uomo arrestato dopo il duplice delitto delle turiste scandinave starebbe rivelando dettagli inquietanti sulla propria condotta di vita. Lo svela il quotidiano ‘Al Ahdath’ nell’edizione in edicola.
L’uomo, specializzato nella caccia al giovane jihadista, aveva l’abitudine di andare nelle piccole moschee della regione di Marrakech, a fare proseliti. Secondo il quotidiano, per le autorità che indagano sulla vicenda di Imlil, Abdessamad Aljioud farebbe parte della corrente jihadista salafista. Il 29 maggio avrebbe tentato di lasciare il Marocco, dall’aeroporto di Casablanca per andare a combattere in Siria. Quella volta era accompagnato da due imam provenienti dalla regione di Beni Mellal, nel centro del Marocco, e dalla città di Kelaa des Sraghna, più vicina a Marrakech.
Il 31 dicembre, a Rabat, è fissata la prima udienza del processo per il duplice omicidio di Imlil.
Hacker rubano nomi disertori nordcoreaniDalla fine della guerra in 30mila sono scappati al Sud
SEUL28 dicembre 201816:11
– La Corea del Sud ha subito un attacco di hacker che hanno rubato i nomi e gli indirizzi di circa 1.000 disertori della Corea del Nord: lo ha reso noto oggi un ufficio regionale del centro Hana per il reinsediamento.
L’attacco è stato scoperto la settimana scorsa e il centro Hana sta notificando i disertori interessati. Il ministero sudcoreano per l’unificazione ha affermato che è stata avviata un’inchiesta ma non si conosce ancora l’identità degli hacker.
Dalla fine della guerra di Corea del 1950-53 circa 30.000 nordcoreani sono fuggiti in Corea del Sud.
Sudan: in migliaia, ‘Bashir dimettiti’Ultima di un’ondata di manifestazioni iniziate il 19 dicembre
KHARTOUM28 dicembre 201816:41
– Migliaia di persone stanno manifestando in diversi quartieri della capitale sudanese Khartoum invocando le dimissioni del presidente Omar Bashir, il generale al potere da quasi 30 anni. Secondo quanto riferito dagli attivisti, centinaia di persone sono scese in strada anche nella città ferroviaria di Atbara a nord della capitale, a Obeid nel Nord Kordofan, e a Senar e Wad Madani a sud di Khartoum. Le proteste di oggi sono le ultime di un’ondata di manifestazioni, spesso degenerate in violenze, iniziate in gran parte del Sudan il 19 dicembre scorso, prima contro il carovita e poi contro il governo Bashir. Amnesty International riporta di aver avuto “segnalazioni affidabili” che durante i disordini sono morte 37 persone, mentre il portavoce del governo del Sudan, Bishara Gomaa Aru, parla di 19 morti e decine di feriti. Usa, Gb, Canada e Norvegia hanno espresso preoccupazione per l’uso della forza da parte delle forze di sicurezza contro i manifestanti e hanno chiesto un’indagine.
Papa: molti viaggi 2019, anche GiapponeVuole visitare Hiroshima e Nagasaki. E Salih lo invita in Iraq
CITTA’ DEL VATICANO28 dicembre 201817:39
– Dopo i quattro viaggi all’estero di quest’anno, e nonostante il 17 dicembre scorso abbia compiuto 82 anni, si presenta ancora più intensa l’agenda delle visite internazionali di papa Francesco nel 2019, con 4 viaggi già programmati nei primi mesi dell’anno, e altri già in cantiere o quanto meno ipotizzati. Francesco volerà dal 23 al 27 gennaio a Panama per la Gmg; dal 3 al 5 febbraio negli Emirati Arabi Uniti e poi il 30 e 31 marzo in Marocco, un doppio appuntamento dal forte significato interreligioso; quindi, dal 5 al 7 maggio sarà in Bulgaria e in Macedonia. Ma tra i possibili altri viaggi, è pressoché sicuro quello in Giappone, dove il Papa dovrebbe recarsi a fine novembre. Ai vescovi giapponesi ricevuti in Vaticano il 17 dicembre, Francesco ha ribadito la volontà di visitare il Paese entro la fine dell’anno, e in particolare le città di Hiroshima e Nagasaki. Intanto, ricevendo il cardinale Pietro Parolin a Baghdad, il presidente della Repubblica Barham Salih ha invitato il Papa in Iraq. [print-me title=”STAMPA”]
