Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2018, 19:32:11 di Maurizio Barra
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DI SABATO 29 DICEMBRE 2018
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Runner finisce nel dirupo, è grave
Soccorso dagli amici e dal 118 sull’Appennino Reggiano
REGGIO EMILIA29 dicembre 2018 17:00
– Un runner di 55 anni di Modena è rimasto gravemente ferito sulle pendici del monte Cusna, sull’Appennino Reggiano, finendo in un dirupo. Stava percorrendo la zona del crinale insieme a altri compagni, a circa duemila metri, quando è scivolato in un canale per un centinaio di metri, riportando trauma toracico, facciale e diverse escoriazioni. I compagni sono riusciti a raggiungerlo e a accompagnarlo al rifugio Febbio 2000; nel frattempo è stato lanciato l’allarme e si sono attivate alcune squadre del Soccorso Alpino, mentre da Pavullo si è alzata in volo l’eliambulanza abilitata per recuperi sanitari in ambiente impervio. Oltre ai traumi e alle escoriazioni, l’uomo era in uno stato di forte ipotermia: al momento della caduta si trovava in maglietta e pantaloncini.
Subito dopo esser stato stabilizzato è stato trasportato all’Ospedale Maggiore di Parma e le sue condizioni sono gravi.
L’America sogna ancora gli Obama, Michelle la più amataSondaggio Gallup, Barack resta in testa. Hillary come Melania
27 dicembre 201818:41
– L’America sogna ancora gli Obama.
Michelle strappa a Hillary Clinton il titolo della più amata dagli americani per la prima volta in 17 anni. Per l’ex segretario di stato si tratta di un duro colpo: non solo non è più la prima in classifica, ma crolla al terzo posto alla pari con Melania Trump. Barack si conferma per l’11mo anno di fila il più ammirato, staccando Donald Trump relegato al secondo posto.
Si piazza in terza posizione George W. Bush, mentre al quarto papa Francesco.
Il sondaggio di Gallup è la ciliegina sulla torta per l’anno stellare di Michelle, impegnata nelle ultime settimane nel tour per promuovere il suo ‘Becoming’, già divenuto un best seller.
Nonostante la recente gaffe di stile del vestito giallo ocra, accompagnato da stivali luccicanti di Balenciaga da 4.000 dollari, Michelle domina incontrastata la scena pubblica statunitense, alimentando – a dispetto delle ripetute smentite – le voci su una sua possibile discesa in campo per le elezioni del 2020. L’ex First Lady piace a livello bipartisan e da molti e’ ritenuta l’unica in grado di sfidare e battere Trump, dando vita a quella rivincita tutta al femminile dopo la sconfitta di Hillary nel 2016. I repubblicani, in primis l’ex presidente George W. Bush, la ammirano per la sua forza. I democratici la stimano e alcuni la considerano il volto nuovo e fresco di cui il partito ha bisogno. I più giovani, soprattutto le donne, la amano e la prendono come modello. Michelle – secondo molti – ha tutte le carte in regola per candidarsi e regalare agli americani il sogno di un ritorno degli Obama alla Casa Bianca sotto una sua presidenza. Nella classifica delle più amate d’America ci sono anche la cancelliera Angela Merkel, la regina Elisabetta e il giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg. Intorno a quest’ultima si è scatenato un vero e proprio culto: roccaforte liberal fra i togati, Bader Ginsburg – alle cronache conosciuta come ‘Notoriuos RBG’ – è divenuta la protagonista di documentari per il piccolo schermo e ha anche conquistato Hollywood con il film sulla sua vita ‘On the Basis of Sex’. I suoi recenti problemi di salute, incluso l’intervento per la rimozione di un tumore, hanno fatto tremare l’America progressista, gelata dalla possibilità che Trump possa scegliere, dopo la doppietta di Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, un altro giudice conservatore imprimendo una ulteriore sferzata a destra della Corte.
Michelle e un economista italiano nella hit 2018 di ObamaL’ex presidente pubblica la lista di libri, musica e film su Fb
NEW YORK29 dicembre 201817:19
C’è anche l’economista italiano (che insegna a Berkeley) Enrico Moretti nella hit parade degli autori, film e musica che più hanno ispirato l’ex presidente Barack Obama nel 2018. Obama, come aveva fatto durante i suoi otto anni alla Casa Bianca, ha diffuso oggi la lista sulla sua pagina Facebook. In testa ai libri preferiti, obbligatoriamente, c’è ‘Becoming’, il bestseller firmato dalla moglie Michelle. “Alcuni sono firme celebri, altri nomi non li avete probabilmente mai sentiti”, scrive Obama spiegando che compilare la lista gli ha dato un momento per “fermarsi a riflettere sull’anno appena trascorso attraverso libri, film e la musica che ho trovato più stimolante, ispiratrice o più semplicemente che più mi è piaciuta”. Le canzoni dell’anno di Obama includono alcuni dei brani hip hop di maggior successo come ‘Apes**t’ dei Carters (dal primo album in comune del duo Beyonce’ e Jay-Z) e ‘I like it’ di Cardi B, mentre tra i film spiccano due papabili agli Oscar come ‘Black Panther’ di Ryan Coogler e ‘Roma’ di Alfonso Cuaron. Sempre tra i libri, oltre alle memorie dell’ex First Lady Michelle e ‘La Nuova Geografia del Lavoro’ di Moretti (in Italia pubblicato da Mondadori), Obama ha accostato ad autori africani come Chimamanda Ngozi Adichie, Chinua Achebe e Nelson Mandela, un paio di saggi politici rilevanti nell’America di oggi tra cui ‘Come muoiono le democrazie’: i professori di Harvard Steven Levitsky e Daniel Ziblatt mostrano come, piegando a poco a poco le regole del sistema a proprio favore, alcune figure politiche regolarmente elette riescano a stravolgere completamente i meccanismi del sistema democratico.
Alghero, il dolore per il femminicidioLo zio di Michela ringrazia tutti per l’abbraccio collettivo
ALGHERO29 dicembre 201817:50
– “Grazie a tutti”. Giuseppe Fiori, zio di Michela, lo urla sedendosi su uno dei van con cui i familiari accompagnano in cimitero la bara della 40enne strangolata a morte dal marito, Marcello Tilloca, 42 anni, la mattina di domenica 23 dicembre. Per una settimana i parenti hanno testato la solidarietà di una città che gli è stata vicina in questo Natale segnato dalla tragedia. Oggi lutto cittadino con gli uffici pubblici che hanno esposto le bandiere a mezz’asta. Bar e negozi sono rimasti chiuse per due ore. Il silenzio di un sabato mattina soleggiato e mite ha accompagnato la famiglia Fiori a dare l’ultimo saluto a Michela.
Il corteo partito dalla chiesa del Santissimo Nome di Gesù ha raggiunto piazza Sulis alle 10. Da lì la bara è stata portata in spalla sino alla cattedrale, lungo un percorso aperto dalla banda cittadina. Alle spalle del feretro c’erano i parenti: la madre Giuseppina, impietrita da una morte di cui ha saputo mentre si trovava in nave.
Abbazia Trisulti, corteo anti-sovranistiFondazione,’tuteliamo valori’.Bando ministero dietro caso abazia
29 dicembre 201818:20
– Da centro benedettino frequentato fin dall’anno Mille ad ‘accademia’ del sovranismo populista sotto l’egida di Steve Bannon, il guru della nuova destra già al fianco di Donald Trump. Un destino, quello dell’Abbazia di Trisulti, incastonata nell’appennino ciociaro, a cui oggi circa 300 persone hanno detto un secco no marciando dal vicino paese di Collepardo fino all’antico complesso religioso. “No all’invasione nera – ha detto al corteo il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni – No a un centro di formazione di una rete globale del fronte nero”. Anche il sindaco Mauro Bussiglieri chiede che la struttura resti un centro di riferimento religioso. La gestione dell’Abbazia (dove è rimasto un solo anziano monaco) era stata messa a bando dal Ministero dei beni culturali e ad aggiudicarsela – centomila euro l’anno per 19 anni – è stata la fondazione ‘Dignitatis Humanae Institute’, vicina appunto a Bannon.
Caos voli a Venezia per radar e nebbiaIn serata sistema riattivato, limitazioni per scarsa visibilità
VENEZIA29 dicembre 201818:40
– Giornata convulsa all’aeroporto di Venezia per i problemi causati da un guasto al radar di terra – poi risolti in serata – e dalla nebbia sulle piste. Molti i passeggeri rimasti a terra, per cancellazioni di partenze, e voli dirottati su altri scali. In serata Enav ha comunicato che il radar è tornato pienamente operativo, anche se persistono i limiti all’attività per l’intensa nebbia che grava sullo scalo di Tessera. Nell’aerostazione diverse centinaia di passeggeri sono rimasti in attesa di raggiungere le destinazioni previste. Il personale di ‘Save’, la società di gestione del ‘Marco Polo’, così come quello delle compagnie aeree si è prodigato al massimo per ridurre i disagi e i disservizi. Per alcuni passeggeri l’attesa del volo previsto è stata anche di 24 ore.
Tifoso morto: arsenale per assalto già sul posto Madre di Belardinelli: ‘Ora basta, Daniele riposi in pace’
29 dicembre 201819:18
Bastoni, mazze, spranghe, tutto l’arsenale utilizzato dagli ultras dell’Inter, ma anche di Varese e Nizza per l’assalto alla carovana dei van dei tifosi napoletani dello scorso 26 dicembre si trovavano già sul posto quando gli oltre cento assalitori sono arrivati al punto in cui era stato deciso l’agguato. E’ emerso durante la giornata di interrogatori di oggi nel carcere di San Vittore dove si è tenuta l’udienza per la convalida dell’arresto di tre dei tifosi interisti indagati per rissa aggravata e altri reati. Intanto hanno ammesso di esser stati presenti agli scontri ma hanno precisato di non aver avuto contatto con i tifosi napoletani Franceco Baj, 31 anni e il suo coetaneo Simone Tira, due dei tre ultras dell’Inter arrestati in relazione agli incidenti prima di Inter-Napoli in via Novara a Milano. Assistiti dall’avvocato Antonio Radaelli, davanti al gip Guido Salvini i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e hanno rilasciato dichiarazioni spontanee.Avvocato difesa, capo ultrà ammesso presenza – “Il mio assistito ha ammesso di aver preso parte agli scontri ma ha declinato responsabilità sull’organizzazione”: così ha spiegato l’avvocato Mirko Perlino all’uscita della Questura di Milano dove ha accompagnato il capo ultrà chiamato in causa da uno degli arrestati. Il difensore ha aggiunto che il tifoso non ha fatto altri nomi e ha spiegato che nei suoi confronti potrebbero essere presi dei provvedimenti a breve. “Ha semplicemente ammesso di aver partecipato agli scontri. Punto. Qualche descrizione l’ha data, ma ha smentito di essere l’organizzatore” ha specificato il legale. Sarà sottoposto a misure cautelari? “Molto probabile. Stiamo aspettando la decisione del giudice”. Ai giornalisti che gli chiedevano se il suo assistito avesse fatto altri nomi, l’avvocato infine ha risposto “assolutamente no. Altrimenti dovrei rinunciare anche per lui…”. Mirko Perlino ha infatti dovuto oggi rinunciare alla difesa di Luca Da Ros, uno dei tre interisti arrestati, quando questo ha fatto il nome del capo ultrà, altro assistito dal legale.Madre di Belardinelli: ‘Ora basta, Daniele riposi in pace’ – “Mio figlio è morto da un giorno, nessuno può avere idea di cosa posso provare, è indescrivibile. Vi prego basta. Daniele deve riposare in pace”. Inizia così il post di Facebook della mamma di Daniele Belardinelli, il tifoso morto durante gli scontri prima di Inter-Napoli fuori da San Siro. “Sono la mamma di quel ragazzo che è morto negli scontri tra ultras, leggo che era un delinquente, i telegiornali lo dicono, i social lo dicono”, continua, “ma io sono sua madre, quella che l’ha tenuto tra le braccia con amore e visto crescere”.L’omaggio delle curve – Manifestazione di solidarietà a Koulibaly dopo i cori razzisti di Milano. Distribuite 10mila maschere con il volto del difensore, come già nel 2016, dopo un’analoga aggressione razzista da tifosi della Lazio. All’iniziativa non dovrebbero partecipare le curve, che condividono il lutto degli ultrà per Belardinelli. Per il tifoso interista, manifestazione a Ponte Milvio di supporter laziali: ‘Un ultrà non muore mai’.
Capodanno, scatta stop spray peperoncinoOltre a limitazioni per i botti e attenzione antiterrorismo
29 dicembre 201817:10
Botti, misure anti-terrorismo e quest’anno, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, spray al peperoncino sorvegliato speciale per il Capodanno. Da Torino a Milano, da Venezia a Bologna scatta, accanto al divieto di utilizzare bottiglie e contenitori di vetro, anche lo stop alle bombolette spray urticanti. Unica eccezione Roma, dove si è deciso di non bloccare questo strumento perché utilizzato dalle donne in caso di aggressione. Nella Capitale il ‘cuore’ della festa sarà al Circo Massimo, che sarà transennato e con ingressi controllati ai varchi, come nelle piazze delle altri grandi città. Ovunque controlli anti-terrorismo con posti di blocco fissi e pattuglie sul territorio.
Pedaggi autostradali, verso la sterilizzazione dei rincariGoverno ottimista. Serravalle congela gli aumenti per un mese
29 dicembre 201818:34
“Aria di ottimismo al Ministero dei Trasporti per una sterilizzazione ormai giudicata certa degli aumenti delle tariffe su gran parte della rete autostradale”. E’ quanto si apprende da fonti Mit. In particolare, il blocco riguarderà anche Aspi e Strada dei Parchi (A24-A25), aggiungono le stesse fonti. Per alcune concessionarie si arriverà invece a ritocchi minimi e i gestori hanno comunque assicurato che sarà d’ora in poi valutato in modo più puntuale (sul singolo anno anziché ogni cinque anni) il rapporto tra tariffe, andamento dei prezzi e investimenti.Strada dei Parchi si appella a Toninelli perchè eviti che Anas faccia ricadere sugli utenti dell’A24-A25 il costo di ulteriori 73 milioni di euro relativi agli interessi sulle due rate del canone di concessione, che devono essere sospese per consentire la sterilizzazione delle tariffe ed evitare l’aumento dal 1 gennaio. E’ quanto si legge nella lettera che Sdp ha appena inviato al Mise. Nella lettera l’ad Cesare Ramadori spiega a Toninelli che negli ultimi giorni ”avevamo raggiunto, con il Suo determinante intervento, l’accordo con ANAS SpA per il differimento al 2028 del versamento delle rate 2018 e 2019 che dobbiamo quale prezzo della concessione, in modo da poter utilizzare tali risorse, già accantonate e vincolate dalla nostra Società, al fine di “sterilizzare” nei prossimi 3 mesi, come accaduto nel trimestre ottobre-dicembre 2018, gli aumenti dei pedaggi di A24 e A25 approvati dal Governo alla fine del 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019”. ”A tale accordo in base alle indicazioni che ci risulta il Suo Dicastero ha fornito ad ANAS SpA, la stessa ha però aggiunto la pretesa di applicare sul valore delle rate posticipate, pari a 112.000.000 di euro, un tasso di interesse del 6% annuo al posto del tasso legale, come peraltro dal MIT indicato. Tale esorbitante pretesa, che costerebbe alla collettività ulteriori 73.000.000 di euro, contrasta con quanto accaduto nel 2017, quando con norma (L 97/2017) il Parlamento ci autorizzò a differire il pagamento di altre 2 rate ANAS di identico valore (112.000.000 di euro) per finanziare una parte degli interventi urgenti cosiddetti “antiscalinamento”, riconoscendo la sola applicazione di interessi in base al tasso legale. Riteniamo tutto ciò inaccettabile e frutto di un calcolo speculativo commendevole. E questo anche considerato lo sforzo che il Suo Ministero e la nostra Società stanno attuando, in attesa dell’approvazione del nuovo PEF come previsto dalla L. 228/2012, per non scaricare sugli utenti delle autostrade da noi gestite e sulle economie delle zone interessate, gravosi e ulteriori incrementi tariffari”. ”Per dimostrare la nostra totale disponibilità ad onorare gli impegni in tal senso concordati con il Suo Capo di Gabinetto, nella giornata di oggi abbiamo trasmesso ad ANAS ed al Suo Ministero tramite posta certificata, i testi da noi già firmati di tali accordi in cui ci impegniamo a non applicare alcun aumento dei pedaggi su A24 e A25 sino al 31 marzo prossimo rispetto alle tariffe attualmente applicate. Pertanto, Le chiediamo di intervenire, nelle poche ore che ci separano dalla entrata in vigore delle tariffe 2019, per risolvere la questione, anche in considerazione del ruolo di vigilante che il MIT esercita nei confronti di ANAS SpA”, conclude Ramadori. [print-me title=”STAMPA”]
